Canada sotto la neve: Toronto ripiomba sotto zero tra gelo e disagi

Quando la primavera dovrebbe ormai affacciarsi, il Canada torna improvvisamente in inverno. Una nuova ondata di freddo ha colpito l’area di Toronto, accompagnata da nevicate e temperature scese nuovamente sotto lo zero.
Nelle ultime ore, la città più popolosa del Paese si è svegliata imbiancata, con termometri che in alcune zone sono scesi fino a diversi gradi sotto lo zero, riportando condizioni tipiche dei mesi più rigidi. Non si tratta di un evento isolato: episodi simili, anche con temperature tra i –9 e i –15 gradi, si sono già verificati nelle ultime settimane, confermando una stagione insolitamente fredda.
A Toronto, il clima primaverile può spesso subire brusche interruzioni. Le nevicate tardive non sono rare, e la città è abituata a colpi di coda dell’inverno fino ad aprile inoltrato.
Tuttavia, l’intensità di questa nuova ondata di freddo sta creando disagi: traffico rallentato, voli in ritardo e difficoltà nei trasporti pubblici, mentre molti cittadini si sono ritrovati a dover riprendere cappotti e stivali invernali.
Alla base del fenomeno c’è una massa d’aria artica che continua a scendere verso il Nord America. Quando queste correnti fredde incontrano l’umidità dei Grandi Laghi, come il lago Ontario, si generano nevicate anche intense, note come “lake-effect snow”, tipiche proprio di questa regione.
Il risultato è un clima estremamente variabile, in cui giornate miti possono essere seguite, nel giro di poche ore, da vere e proprie tempeste di neve.
Gli esperti sottolineano come queste oscillazioni estreme – caldo anomalo seguito da gelo improvviso – siano sempre più frequenti. Non è solo inverno che resiste: è il clima che cambia ritmo.
E mentre a Toronto si spalano nuovamente le strade, la sensazione è chiara:
la primavera, almeno per ora, può aspettare.

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