Referendum: unità operativa alla Farnesina per il voto degli italiani all’estero

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L’iniziativa, annunciata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, nasce per garantire un’organizzazione efficiente di un processo complesso che coinvolge milioni di cittadini italiani residenti fuori dal Paese e l’intera rete diplomatica e consolare.

Coordinamento della rete consolare

La struttura operativa avrà il compito di seguire i piani logistici e di fornire supporto alle ambasciate e ai consolati italiani nel mondo, impegnati nella gestione del voto per corrispondenza.

Il sistema elettorale per gli italiani all’estero prevede infatti l’invio a domicilio di un plico contenente la scheda elettorale, che l’elettore restituisce per posta al consolato competente.

Per questo motivo la fase organizzativa richiede un attento coordinamento tra Farnesina, sedi diplomatiche e servizi postali dei diversi Paesi.

Trasporto delle schede votate

Tra le attività previste dall’unità operativa vi è anche la supervisione del rientro in Italia delle schede votate.

Sono infatti programmati oltre 80 voli per trasportare i plichi elettorali raccolti all’estero verso l’Italia, dove saranno poi consegnati per lo scrutinio.

Un impegno organizzativo globale

Il voto degli italiani residenti fuori dal Paese rappresenta una delle operazioni elettorali più articolate dell’amministrazione pubblica italiana, poiché coinvolge la vasta rete diplomatica e consolare distribuita in tutto il mondo e milioni di elettori iscritti all’AIRE o temporaneamente all’estero.

L’unità operativa istituita alla Farnesina nasce quindi con l’obiettivo di assicurare assistenza alle sedi consolari e garantire il regolare svolgimento delle operazioni elettorali, fino alla consegna delle schede in Italia per il conteggio finale.




Italian Design Day in Messico: l’ambasciatore Modiano celebra la creatività italiana

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L’Italian Design Day è stato celebrato anche quest’anno a Città del Messico con un evento dedicato alla creatività, all’innovazione e alla sostenibilità del design italiano. L’iniziativa, promossa dal Ministero degli Affari Esteri attraverso la rete diplomatica e culturale nel mondo, ha riunito professionisti, studenti e appassionati del settore presso l’Istituto Italiano di Cultura.

Ad aprire la serata è stato l’ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, che ha sottolineato il valore culturale ed economico di questa manifestazione internazionale, pensata per promuovere il design italiano e rafforzare i legami tra Italia e Messico.

Tema dell’edizione 2026 è stato “RE-DESIGN – rigenerare spazi, oggetti, idee e relazioni”, un concetto che mette al centro la sostenibilità e la capacità del design di affrontare le sfide contemporanee. Secondo Modiano, estetica e responsabilità ambientale devono procedere insieme: il design non riguarda soltanto la bellezza o la progettazione industriale, ma anche il rapporto con l’ecologia e con il futuro delle città e delle comunità.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre valorizzata la tradizione creativa italiana, spesso capace di trasformare l’eredità storica del Paese in un motore di innovazione contemporanea. Questo dialogo tra passato e futuro rappresenta, secondo il diplomatico, uno degli elementi che rendono il design italiano riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Protagonista dell’edizione messicana è stato il designer David Dolcini, invitato come ambasciatore del design italiano per condividere la propria esperienza e confrontarsi con architetti, accademici e professionisti locali sul ruolo della progettazione nella rigenerazione degli spazi e delle idee.

L’#Italian Design Day è oggi una delle principali iniziative di diplomazia culturale dell’Italia, organizzata ogni anno in numerosi Paesi con l’obiettivo di diffondere la cultura del progetto italiano e favorire nuove collaborazioni internazionali.




Nasce a Lecce il Tempio della Pace: dove le fedi si incontrano e la pace si costruisce

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imagesNasce a #Lecce il Tempio della Pace: dove le fedi si incontrano e la pace si costruisce Il 9 aprile 2026, nel cuore del centro storico di Lecce, in via Madonna degli Studenti, sarà inaugurato il #Tempio della Pace, un laboratorio permanente di dialogo interreligioso e costruzione di pace nel Mediterraneo, promosso dall’Associazione Horah APS ETS con sede a Lecce. In un tempo segnato dal ritorno dell’antisemitismo, dei razzismi e dei linguaggi d’odio, il Tempio della Pace nasce come luogo fisico e simbolico per disarmare le parole, costruire ponti tra le fedi e trasformare Lecce in una città della pace riconosciuta a livello internazionale. All’inaugurazione prenderanno parte autorità politiche, rappresentanti delle comunità cattolica, ebraica, musulmana, ortodossa, altre tradizioni religiose e spirituali, insieme al mondo dell’università e dell’associazionismo. Nel corso della cerimonia verrà presentato il “Patto di Lecce per la Pace”, un impegno comune a promuovere iniziative culturali, educative, artistiche e solidali con al centro la dignità di ogni persona. «Il Tempio della Pace – spiega Grazia Piscopo, presidente dell’Associazione Horah – è la risposta concreta a una cultura dell’odio che ogni giorno avvelena il dibattito pubblico, online e offline. Vogliamo trasformare Lecce, città ponte del Mediterraneo, in un luogo dove le differenze non dividono, ma diventano risorsa di dialogo, ascolto e costruzione di futuro». Il progetto prevede, accanto al Tempio come luogo fisico, una rete diffusa di iniziative: il Primo Forum Interreligioso del Tempio della Pace, il programma “Tempio della Pace nelle scuole”, il Festival della Pace, laboratori artistici, podcast, percorsi di memoria e formazione per giovani e adulti. L’obiettivo, in un arco temporale di 5–7 anni, è costruire un percorso documentato che possa candidare Lecce – o il Tempio della Pace – al Premio Nobel per la Pace, sulla scia di altre esperienze di città e comunità riconosciute per il loro impegno collettivo. Il Tempio della Pace invita fin d’ora istituzioni, fondazioni, imprese e singoli cittadini a diventare “Amici del Tempio”, aderendo all’Albo dei Benefattori e sostenendo le attività attraverso donazioni, partnership, progetti comuni.




Cittadinanza italiana: la Consulta ascolta le parti, decisione prevista ad aprile

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 u4ngaatvrprn 4za01zookrq peowivzlypjopuatymbz8xyh3cb1qors1ct44btapfvdfomh3ard ec5fxwr 167y w6lm9vddmxc1tqSi è svolta a Roma l’attesa udienza pubblica della Corte Costituzionale dedicata alla questione della cittadinanza italiana per discendenza. Al centro del dibattito la legittimità delle norme introdotte con la cosiddetta “legge Tajani”, che interviene sul riconoscimento dello #ius sanguinis.

L’udienza, seguita con grande interesse anche dalle comunità italiane all’estero, è stata trasmessa in diretta video proprio per la rilevanza internazionale del tema.

Nel corso della seduta sono intervenuti ventisei avvocati, che hanno esposto le ragioni dei ricorrenti e delle associazioni che rappresentano i discendenti di italiani nel mondo. Dall’altra parte, l’Avvocatura dello Stato ha sostenuto la posizione del governo, difendendo la validità e la legittimità delle modifiche legislative introdotte.

Come avviene normalmente nei procedimenti della Corte Costituzionale, al termine della discussione non è stata presa una decisione immediata. I giudici si sono ritirati in camera di consiglio per avviare l’esame delle argomentazioni presentate durante il dibattimento.

Il pronunciamento finale dovrà chiarire se i nuovi criteri previsti dalla normativa — in particolare quelli relativi ai limiti generazionali e ai requisiti linguistici — siano compatibili con la Costituzione italiana.

Secondo le previsioni, la sentenza potrebbe essere resa pubblica intorno alla metà di aprile. Il verdetto è molto atteso perché potrebbe avere conseguenze significative per migliaia di discendenti di italiani residenti all’estero che rivendicano il riconoscimento della cittadinanza.




Addio a Enrica Bonaccorti, storica protagonista della tv italiana

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102425345 c2441f39 f669 4a9f 824c 3cd8270cf254Il mondo dello spettacolo italiano piange la scomparsa di #Enrica Bonaccorti, conduttrice, attrice e autrice televisiva che per decenni è stata uno dei volti più familiari del piccolo schermo. È morta il 12 marzo a Roma all’età di 76 anni, dopo aver combattuto contro un tumore al pancreas diagnosticato nel 2025.

Nata a Savona nel 1949, Bonaccorti ha attraversato oltre quarant’anni di televisione italiana, diventando una delle figure più riconoscibili tra gli anni Ottanta e Novanta. Dopo gli esordi nel teatro e nel cinema, approdò prima alla radio e poi alla televisione, dove raggiunse grande popolarità come conduttrice di programmi di successo.

Tra le trasmissioni che hanno segnato la sua carriera figurano “Italia sera”, “Pronto, chi gioca?” e la prima edizione di “Non è la Rai”, programmi che contribuirono a renderla una presenza costante nelle case degli italiani.

Oltre alla televisione, Bonaccorti si distinse anche come autrice. Tra i suoi lavori più noti figurano i testi di alcune celebri canzoni interpretate da Domenico Modugno, tra cui “La lontananza” e “Amara terra mia”, entrate nella storia della musica italiana.

Negli ultimi mesi aveva raccontato pubblicamente la sua malattia, condividendo con i fan il difficile percorso delle cure e ricevendo numerosi messaggi di affetto e sostegno. La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione nel mondo della televisione e tra il pubblico che per anni l’ha seguita e apprezzata.

Con la sua eleganza, l’ironia e uno stile diretto ma sempre misurato, Enrica Bonaccorti ha lasciato un segno importante nella storia della televisione italiana, rimanendo nel ricordo di colleghi e spettatori come una delle protagoniste più amate del piccolo schermo.




Mondiali di baseball: l’Italia supera anche il Messico e continua a sorprendere

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y0eehmjoy3bctvma8jls1ovd0ejllkcveurcrx2mlpfbhwbi8pnt20zkkpwcs7lfp89pmew6o3zhvuh j1podaw12wroylyibn9pnga n5cNuova impresa per la Italy national baseball team ai Mondiali di baseball. La squadra azzurra ha ottenuto una vittoria importante contro il Mexico national baseball team, confermando il proprio ottimo momento nel torneo e rafforzando le ambizioni di avanzare nelle fasi successive della competizione.

La partita è stata combattuta e ricca di momenti di tensione, con l’Italia capace di restare lucida nei momenti decisivi. Il lavoro del monte di lancio e una difesa solida hanno contenuto l’attacco messicano, mentre nel box di battuta gli azzurri sono riusciti a sfruttare al meglio le occasioni create.

Il successo contro una delle nazionali più forti del baseball internazionale rappresenta un segnale molto positivo per la squadra italiana, che negli ultimi anni ha mostrato una crescita costante e una maggiore competitività nei tornei mondiali.

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Una squadra sempre più competitiva

La vittoria contro il Messico dimostra la maturità raggiunta dal gruppo azzurro, composto da giocatori provenienti sia dal campionato italiano sia dalle leghe professionistiche nordamericane.

Il mix tra esperienza internazionale e giovani talenti sta dando risultati concreti. L’Italia riesce infatti a competere alla pari con squadre tradizionalmente più forti, grazie a organizzazione tattica, disciplina in campo e grande spirito di squadra.

Per gli appassionati italiani di baseball – anche per quelli che vivono all’estero – questo risultato rappresenta motivo di orgoglio e conferma il ruolo sempre più rilevante della nazionale nelle grandi competizioni.

Con il successo contro il Messico, gli azzurri continuano dunque il loro cammino nel torneo con rinnovata fiducia, consapevoli di poter essere una delle sorprese di questi Mondiali.




Cento anni fa nasceva Minerva Mirabal, il simbolo che Trujillo non riuscì a silenziare

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mirabal sisters patria dede minerva dominican republic activistsIl 12 marzo si celebra il centenario della nascita della più celebre eroina dominicana. La sua storia — e quella delle sorelle — continua a ispirare il mondo

C’è una data che il calendario dominicano di marzo porta con sé come un peso e come una luce insieme: il 12 marzo 2026 segna i cento anni dalla nascita di Minerva Mirabal, nata a Ojo de Agua, nella provincia di Salcedo, nel 1926. Un secolo fa veniva al mondo la donna che sarebbe diventata il simbolo più potente della resistenza contro la dittatura di Rafael Leónidas Trujillo — e che quella dittatura avrebbe poi pagato con la vita.

Minerva fu una delle figure più emblematiche della resistenza contro il regime trujillista, pioniera nel campo accademico come una delle prime donne a conseguire una laurea in Giurisprudenza all’Università Autonoma di Santo Domingo, e figura chiave del Movimiento Revolucionario 14 de Junio.

Ma Minerva non era sola. Insieme alle sorelle Patria e María Teresa — le tre diventate celebri come Las Mariposas, le farfalle — formava un terzetto di coraggio che la macchina del terrore trujillista non riuscì mai davvero a piegare, nemmeno quando, il 25 novembre 1960, le tre donne vennero assassinate per ordine del dittatore mentre tornavano da una visita ai loro mariti in prigione. Avevano rispettivamente 36, 25 e 25 anni.

Il loro lascito trascende i confini dominicani: le Nazioni Unite hanno dichiarato il 25 novembre Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne proprio in loro memoria.

Il centenario arriva in un momento particolarmente significativo per il Paese. La Repubblica Dominicana ha assunto a gennaio la Presidenza Pro Tempore del Consiglio dei Ministri della Donna dell’America Centrale, e il nome di Minerva risuona con rinnovata forza nel dibattito pubblico su diritti, uguaglianza e memoria storica.

Per gli italiani residenti nell’isola — una comunità che negli ultimi decenni è cresciuta in modo significativo soprattutto nelle zone turistiche della costa nord e della penisola di Samaná — il centenario di Minerva Mirabal non è solo una commemorazione locale. È un invito a conoscere più a fondo il Paese che hanno scelto come casa, la sua storia complessa, le ferite che ancora non si sono del tutto chiuse.

Perché la storia della Repubblica Dominicana del Novecento è, tra le altre cose, la storia di Trujillo: trent’anni di dittatura (1930-1961) che hanno segnato ogni aspetto della vita dell’isola, dalle campagne alle città, dai pescatori del nord ai contadini del sud. Una dittatura che molti italiani che vivono sull’isola conoscono solo superficialmente, ma che continua a parlare attraverso le strade, i monumenti, le famiglie che ancora portano i segni di quegli anni.

Le celebrazioni per il centenario si annunciano diffuse su tutto il territorio nazionale. Mostre, convegni, eventi culturali e commemorazioni ufficiali riempiranno le settimane attorno al 12 marzo. Il Teatro Nacional Eduardo Brito di Santo Domingo ospiterà uno degli eventi principali, mentre in tutto il Paese scuole e università dedicheranno spazio alla figura di Minerva e delle sue sorelle.

Chi volesse capire qualcosa di più della Repubblica Dominicana che vive e abita — al di là delle spiagge e dei resort — farebbe bene a fermarsi un momento su questa storia. Tre donne, tre farfalle, cento anni dopo. E un Paese che non ha ancora finito di fare i conti con il proprio passato, né di trarre forza dal proprio coraggio.




Mondiale di baseball: oggi sfida decisiva tra Italia e Messico

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ainsznh2afcxptorbyablgzjw8ni1dgzqgkvrgtp9wyaithhv0umre8ckqk58kiv58gizv1yxzlpeq8ytysas8e 074ozysjr8josjtilneLa nazionale italiana di baseball si prepara oggi a scendere in campo  per una partita molto importante contro il Messico nel #World Baseball Classic 2026, il torneo internazionale che riunisce alcune delle migliori selezioni del mondo. World Baseball Classic

L’incontro si giocherà a Houston, negli Stati Uniti, e rappresenta una delle sfide decisive del girone B, che comprende anche Stati Uniti, Gran Bretagna e Brasile. Le prime due squadre del gruppo accederanno ai quarti di finale della competizione.

Il Messico arriva a questa partita dopo una battuta d’arresto contro gli Stati Uniti, una sconfitta che ha complicato il percorso della squadra guidata dal manager Benjamín Gil. Nonostante la buona prestazione offensiva e i due fuoricampo del talentuoso esterno Jarren Durán, la nazionale messicana non è riuscita a ribaltare il risultato.

Per questo motivo la sfida con l’Italia assume un’importanza particolare per entrambe le squadre: il risultato potrebbe influenzare in modo decisivo la classifica del girone e l’accesso alla fase successiva del torneo.

Il World Baseball Classic, giunto alla sua sesta edizione, è una delle competizioni più prestigiose del baseball internazionale e vede la partecipazione di venti nazionali provenienti da diversi continenti. Il torneo si svolge in diverse città tra Stati Uniti, Giappone e Porto Rico, con la fase finale prevista a Miami.

La partita tra Italia e Messico promette quindi grande spettacolo e potrebbe diventare uno dei momenti chiave della prima fase del torneo, con entrambe le squadre determinate a conquistare un posto nei quarti di finale.




Crisi nel Golfo: Tajani riunisce le ambasciate italiane per fare il punto sui connazionali

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668469b6 c3ba 4e0a b63e cb28d1ab8b71Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha convocato una nuova riunione con alcune ambasciate italiane coinvolte nella crisi che sta interessando il Medio Oriente e l’area del Golfo, con l’obiettivo di monitorare la situazione e verificare le condizioni dei cittadini italiani presenti nella regione.

L’incontro si è svolto alla Farnesina dopo l’ultimo aggravarsi delle tensioni, segnato anche da un attacco con drone contro il consolato degli Emirati Arabi Uniti a Erbil e dal proseguire di attacchi contro installazioni militari nell’area. In questo contesto, la situazione in Iraq continua a essere considerata delicata e in evoluzione.

Secondo gli aggiornamenti ricevuti dal ministero, il numero di cittadini italiani presenti in Iraq è molto limitato. Le persone che avevano chiesto assistenza per lasciare il Paese sono state aiutate dalle autorità italiane e risultano ormai fuori dal territorio iracheno.

Durante la riunione è stato fatto anche il punto sulla sicurezza della navigazione e sulla situazione nello #Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il traffico energetico mondiale e particolarmente sensibile nelle fasi di tensione internazionale.

Parallelamente all’azione di monitoraggio, l’Italia continua a lavorare sul piano diplomatico per favorire una riduzione delle tensioni nella regione del Golfo e nel Medio Oriente. In questa direzione Tajani ha avuto contatti telefonici con diversi partner internazionali, tra cui i ministri degli Esteri di Arabia Saudita e India, per coordinare gli sforzi verso una de-escalation della crisi.

Il governo italiano mantiene quindi alta l’attenzione sulla sicurezza dei connazionali all’estero e sull’evoluzione della situazione geopolitica nell’area, considerata strategica sia dal punto di vista politico sia economico.




Las Terrenas: il centro commerciale “fantasma” che apre e chiude

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4505a678 abca 4e69 82a1 826855084302A #Las Terrenas, località turistica della penisola di #Samaná, sta facendo discutere un caso che ha quasi del surreale. Sul boulevard principale della città è stato inaugurato un grande centro commerciale gestito da imprenditori cinesi, un edificio imponente che non è passato inosservato né ai residenti né alle autorità locali.

Il problema, però, è che la struttura sarebbe stata aperta senza le necessarie autorizzazioni amministrative.

Secondo quanto raccontano commercianti e residenti della zona, la vicenda si è trasformata in una sorta di “telenovela urbana”. Le autorità avrebbero infatti ordinato la chiusura dell’edificio più volte, almeno cinque secondo diverse testimonianze locali.

Ogni volta, però, la storia sembra ripetersi: il centro commerciale chiude, passano pochi giorni… e riapre di nuovo.

Dopo ogni riapertura intervengono nuovamente gli ispettori municipali o altre autorità competenti, che procedono con una nuova chiusura dell’attività. Ma il ciclo continua: chiusura, riapertura, nuova chiusura.

La situazione ha iniziato a suscitare ironia tra molti residenti, che ormai commentano la vicenda con una domanda quasi scherzosa: “¿Hasta cuándo?”

La vicenda non è solo curiosa. Alcuni commercianti della zona sostengono che il caso solleva anche questioni di concorrenza e rispetto delle regole.

Secondo loro, chi apre un’attività a Las Terrenas deve normalmente affrontare permessi, tasse e controlli. Vedere un grande edificio commerciale aprire senza licenza e continuare a riaprire dopo ogni chiusura ha alimentato polemiche e malcontento.

Per ora non è chiaro quale sarà l’esito definitivo della vicenda. Le autorità continuano a intervenire, ma il centro commerciale sembra avere una sorprendente capacità di tornare operativo dopo ogni sigillo.

Nel frattempo, tra residenti e turisti, il caso è diventato uno degli argomenti più commentati in città.

E molti, tra il serio e il divertito, continuano a chiedersi: quanto durerà ancora questo insolito gioco di aperture e chiusure nel cuore di Las Terrenas?