L’aumento del petrolio fa salire il costo della vita in Centro America

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fkwh2m snzsopnbkmnxw6qxv688r4cvssnn4uzbfqu4u8buogq badader2jfievy abik ugxtbapkrhutoz2y4tko ydcqiesvqhuqqoaNegli ultimi giorni diversi Paesi dell’America Centrale stanno affrontando un nuovo aumento del costo della vita, legato soprattutto al rincaro del petrolio sui mercati internazionali. L’incremento dei prezzi del greggio, alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, sta infatti provocando un effetto a catena che colpisce trasporti, alimenti e servizi in gran parte della regione.

Secondo analisti economici e istituzioni locali, l’aumento del carburante si riflette rapidamente sull’intero sistema economico di Paesi come Guatemala, Honduras, El Salvador e Nicaragua, dove il trasporto su strada rappresenta la principale modalità di distribuzione delle merci. Quando il prezzo del carburante cresce, aumentano di conseguenza anche i costi di produzione e di trasporto dei prodotti di base.

Effetti immediati su famiglie e imprese

L’impatto è particolarmente pesante per le famiglie con redditi medio-bassi, che già destinano una parte significativa del bilancio domestico all’acquisto di alimenti e al pagamento dei trasporti pubblici. In molte città centroamericane gli operatori del settore dei trasporti hanno già iniziato a chiedere aumenti delle tariffe per compensare l’aumento del diesel.

Anche le piccole imprese e i commercianti stanno risentendo della situazione: il maggiore costo della logistica si traduce spesso in prezzi più alti per beni di consumo quotidiano, come pane, riso, frutta e prodotti importati.

Una regione particolarmente vulnerabile

L’America Centrale è particolarmente esposta alle oscillazioni del prezzo del petrolio perché molti Paesi della regione dipendono quasi totalmente dalle importazioni di energia. Questo significa che ogni crisi internazionale che colpisce il mercato del greggio si riflette rapidamente sulle economie locali.

Gli economisti avvertono che, se le tensioni globali dovessero continuare e il petrolio restare su livelli elevati, la regione potrebbe registrare nei prossimi mesi una nuova pressione inflazionistica, con effetti diretti sul potere d’acquisto delle famiglie e sulla stabilità economica di diversi Paesi.




America sull’orlo della tempesta: guerra, petrolio a 100 dollari e Wall Street in rosso

trade floor personnel on the floor of the new york stock exchange c1a647

trade floor personnel on the floor of the new york stock exchange c1a647Gli Stati Uniti si trovano in un momento di grande turbolenza, e le ripercussioni si fanno sentire anche in Italia. Negli ultimi giorni i mercati finanziari americani hanno vissuto sessioni difficili, con l’indice Vix — il termometro della volatilità a #Wall Street — schizzato ai massimi dall’aprile 2025, mentre il petrolio ha sfondato la soglia dei 100 dollari al barile e le Borse europee hanno bruciato oltre mille miliardi di capitalizzazione nell’arco di pochi giorni.

Il fattore scatenante è il conflitto militare tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha mandato in fibrillazione le commodity energetiche a livello globale. Il presidente Trump ha descritto le operazioni militari come una vicenda destinata a concludersi in tempi brevi, sostenendo che l’Iran avrebbe perso gran parte delle sue capacità offensive, compresa la leadership. Tuttavia i mercati non sembrano convinti: l’incertezza resta alta e si riflette direttamente sui prezzi dell’energia.

Sul fronte del lavoro, i dati di febbraio hanno sorpreso in negativo: gli Stati Uniti hanno registrato una perdita di 92.000 posti di lavoro, con il tasso di disoccupazione salito al 4,4%. Un deterioramento significativo, arrivato proprio mentre il Paese entrava in conflitto aperto in Medio Oriente.

A pesare sull’economia americana ci sono anche i dazi, il cavallo di battaglia della politica commerciale di Trump. Il Fondo Monetario Internazionale ha definito le tariffe un freno alla crescita, sottolineando come abbiano già rallentato la produttività americana e come, senza di esse, i risultati economici avrebbero potuto essere ancora più positivi. Nel frattempo, il debito pubblico americano potrebbe raggiungere il 140% del PIL nei prossimi cinque anni, superando potenzialmente i 50.000 miliardi di dollari.

Per gli italiani residenti negli USA o che intrattengono rapporti economici con il mercato americano, c’è anche un dato pratico da tenere a mente: dall’8 al 29 marzo la differenza di fuso orario tra Italia e New York si riduce temporaneamente a cinque ore anziché sei, poiché gli Stati Uniti sono già passati all’ora legale mentre l’Europa lo farà solo il 29 marzo. Chi segue Wall Street o lavora con uffici americani dovrà regolarsi di conseguenza.




Forte scossa nel Tirreno: terremoto da quasi 6 gradi al largo di Capri, ma il sisma arriva dal profondo della Terra

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terremoto napoli 585x569Nella notte tra il 9 e il 10 marzo, poco dopo la mezzanotte, i sismografi dell’INGV hanno registrato un #terremoto di magnitudo 5.9 nel tratto di mare tra il #Golfo di Napoli e l’isola di #Capri.

Il dato più sorprendente non è la magnitudo, ma la profondità: l’ipocentro è stato individuato a circa 414 chilometri sotto la superficie, un valore del tutto eccezionale per il contesto sismico italiano. È proprio questa caratteristica a spiegare perché, nonostante si tratti di una scossa tutt’altro che trascurabile sulla scala Richter, la popolazione non l’abbia praticamente avvertita e non si registrino danni a persone o cose. Qualche utente sui social ha riferito di aver percepito un leggero movimento anche lontano dall’epicentro, ma senza conseguenze di rilievo.

Dal punto di vista geologico, eventi sismici così profondi nel Tirreno sono piuttosto rari e originano nel mantello terrestre, ben al di sotto della crosta. La causa sarebbe riconducibile a una porzione di litosfera oceanica che da milioni di anni continua a sprofondare lentamente sotto il bacino tirrenico, generando ogni tanto scosse di questo tipo.

Gli esperti tengono inoltre a precisare un aspetto importante: il terremoto non ha alcuna connessione con l’attività vulcanica dei Campi Flegrei o del Vesuvio, trattandosi di un fenomeno puramente tettonico. La rete sismica nazionale continua comunque a monitorare la zona.




L’Italia rafforza i legami con Santo Domingo: arriva il nuovo ambasciatore Maffettone

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captura 3All’inizio di marzo, Sergio Maffettone ha assunto l’incarico di Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, subentrando all’ambasciatore Stefano Queirolo Palmas. Una nomina che giunge in un momento in cui i rapporti tra i due Paesi sembrano destinati a crescere.

Nato a Napoli nel 1974 e laureato in Giurisprudenza, Maffettone è entrato in carriera diplomatica nel 2001 e prima di questo incarico era Console Generale a Monaco di Baviera dal 2023. Nel suo messaggio d’insediamento, il nuovo ambasciatore ha espresso l’intenzione di impegnarsi per offrire servizi adeguati ai connazionali residenti nel Paese e per esplorare nuove opportunità di collaborazione economica e commerciale tra Italia e Repubblica Dominicana.

Per gli italiani che vivono o lavorano nell’isola, c’è anche un appuntamento civico importante da non perdere: le operazioni di voto per il referendum costituzionale del 22-23 marzo prevedono la consegna delle schede elettorali tramite il servizio postale BM Cargo, con scadenza per la riconsegna entro le ore 16 locali del 19 marzo, oppure direttamente in ambasciata.




Carney sfida Trump e guarda al mondo: il Canada cerca nuovi alleati commerciali

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chatgpt image apr 29 2025 12 43 09 pmIl Canada di Mark Carney sta vivendo una stagione di grande fermento diplomatico, con una strategia chiara: ridurre la dipendenza economica dagli Stati Uniti e costruire nuove alleanze globali. La proposta del premier si articola su tre fronti: diversificare i partner commerciali, rendere le catene di approvvigionamento più resilienti e creare un blocco di potenze medie capace di fare fronte comune contro le pressioni delle grandi potenze.

La mossa più discussa è stata la visita a Pechino, la prima di un primo ministro canadese in Cina dal 2017, durante la quale i due Paesi hanno raggiunto un’intesa per ridurre i dazi reciproci su alcune categorie di merci, con l’obiettivo di portare progressivamente le importazioni di veicoli elettrici cinesi a circa 70mila unità nell’arco di cinque anni. La risposta di Washington non si è fatta attendere: Trump ha minacciato dazi al 100% su tutte le merci canadesi, definendo Carney un “governatore” — termine usato deliberatamente per ribadire la sua idea di annettere il Canada come 51° stato americano.

Sul tavolo c’è anche un accordo commerciale con l’India, che Carney punta a siglare entro la fine del 2026, mentre prosegue la ricerca di nuovi partner in Asia e America Latina. Una strategia ambiziosa, che per gli italiani residenti in Canada significa guardare a un Paese in piena trasformazione del suo ruolo nel mondo.




Carmine Rimola Rubini: cronaca di un’eredità unificata tra Castrovillari e il Guatemala

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1001117053Di Julio Francisco Lainfiesta Rímola

​Ricostruire la vita di Carmine Rimola Rubini è stato un esercizio de archeologia emotiva e tecnica. Non si tratta solo di riscattare un nome, ma di unire i pezzi di un puzzle che abbraccia più di un secolo e due continenti. Questa cronaca è il risultato dell’incrocio tra la testimonianza storica della stampa del 1911, il rigore accademico della storia contemporanea e la memoria viva della nostra stessa famiglia.

​Un viaggio di speranza e determinazione

​La storia inizia nel 1898, quando Carmine lascia la sua natìa Castrovillari, in Calabria, per cercare un futuro in un paese che finì per adottarlo. Non intraprese il viaggio da solo; lo fece insieme a sua moglie, Maria Teresa Grisolia Catanzaro, e ai loro figli piccoli: mio nonno, Francesco Federico (di appena 4 anni), e suo fratello minore, Antonio Rocco (che all’epoca era solo un neonato).

​1001566491Quella che era iniziata come la traversata di un “umile operaio” e falegname, si trasformò presto nella storia di un visionario che ridisegnò il paesaggio architettonico del Guatemala. Ma chi era veramente Carmine? Le fonti ci offrono oggi una visione completa:

​Le voci che riscattano la storia

​Per capire Carmine, dobbiamo ascoltare coloro che hanno scritto su di lui da diverse epoche:

  1. ​1001363305Luigi Saraceni e Il Moto (1911): Nel settembre del 1911, questo influente giornale di Castrovillari, diretto dall’avvocato e politico Luigi Saraceni, dedicò uno spazio per esaltare l’opera di Carmine. In un’epoca di comunicazioni lente, Il Moto fungeva da ponte d’orgoglio, informando l’Italia che Carmine era un esempio della “laboriosità italiana”. Questa pubblicazione fu la prima convalida internazionale del suo successo e della sua impeccabile etica del lavoro.
  2. ​Vittorio Cappelli (Il rigore accademico): Il rinomato storico contemporaneo ha approfondito la dimensione intellettuale di Carmine. Cappelli lo identifica come uno dei “calabresi sovversivi” in Centroamerica, non per una militanza radicale, ma per i suoi saldi valori massonici e liberali. Come membro della Loggia Fénix No. 2 e primo presidente della Asociazione Italiana di Beneficenza, Carmine fu un libero pensatore che cercava il progresso sociale e il mutuo soccorso tra i connazionali.
  3. ​Karen Rimola (La precisione genealogica e tecnica): Attraverso le sue ricerche, Karen è riuscita a collegare i punti tecnici e familiari. Il suo lavoro è stato vitale per documentare la diffusione del talento dei Rimola nella regione e precisare le pietre miliari architettoniche che oggi sono orgoglio nazionale, unificando la storia dei discendenti in Guatemala e Costa Rica.
  4. ​Francesco Federico “Ciccio” Rimola (La fonte primaria): Mio nonno è stato il custode diretto di questa eredità. È stato lui a conservare le planimetrie, le lettere e a trasmetterci la mistica del lavoro ben fatto. È stato il ponte umano che ha permesso che i dati freddi degli archivi si trasformassero nell’identità viva della nostra famiglia oggi.

​Dalla planimetria alla pietra: un retaggio di identità nazionale

​Il talento di Carmine è rimasto impresso nelle strutture più emblematiche del Guatemala. A Quetzaltenango, la sua firma risiede nell’Instituto Nacional para Varones de Occidente (INVO), nel Pantheon Minerva, nella Camera del Lavoro e nel Banco de Occidente. Una menzione speciale merita il Monumento al Leone, un’opera che continua a custodire la storia della città e che fu frutto della sua maestria tecnica ed estetica.

​Tuttavia, la sua influenza raggiunse anche la capitale della nazione: Carmine fu incaricato di realizzare le planimetrie originali per il Palazzo Nazionale del Guatemala, un’opera monumentale che riflette come la sua visione tecnica fosse all’altezza delle grandi sfide di Stato.

​Conclusione: un’eredità viva

​Unificando queste voci, scopriamo che Carmine Rimola Rubini non ha costruito solo con pietra e malta; ha costruito con i valori. La sua vita unisce la nostalgia della Calabria con il progresso del Guatemala. Oggi, come suo pronipote, presento questo racconto non come un finale, ma come un omaggio a una stirpe che, grazie alla guida di mio nonno e alla curiosità dei suoi discendenti, continua a guardare all’Italia con amore e al futuro con la stessa determinazione che Carmine ebbe più di un secolo fa.

​Riferimenti Bibliografici (Norme APA)

  • ​Cappelli, V. (2006). Entre hombros y manos: Italianos en Centroamérica. Editorial Universitaria.
  • ​Cappelli, V. (s.f.). Tre calabresi “sovversivi” en Guatemala. Archivio Storico di Castrovillari.
  • ​Lainfiesta Rímola, J. F. (2026). Archivio storico della famiglia Rimola-Grisolia: Corrispondenza e registri di migrazione. Guatemala.
  • ​Rimola, K. (2025). Studio genealogico e tecnico della famiglia Rimola in Centroamerica. Archivio privato.
  • ​Saraceni, L. (1911, 15 settembre). Carmine Rimola Rubini: Un esempio di laboriosità italiana all’estero. Il Moto.



Task Force Golfo: continua l’assistenza ai connazionali nel Golfo

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task force golfoDall’inizio della crisi si stima che hanno potuto fare rientro in Italia circa 25.000 connazionali, tra voli facilitati dal Ministero degli Esteri e voli commerciali.

Complessivamente sono stati registrati circa 90.000 italiani nell’area del Medio Oriente e del Golfo. I turisti stimati in quella regione sono in diminuzione rispetto ai giorni precedenti.

La crisi ha avuto un impatto indiretto anche nel Sud-Est asiatico, dove risultano registrati altri 11.000 turisti italiani tra India, Indonesia, Maldive, Malesia, Nepal, Seychelles, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam.

Sul piano dei collegamenti aerei, dall’inizio della crisi sono stati organizzati o facilitati voli charter che hanno consentito il rientro di migliaia di cittadini italiani. I voli sono partiti in particolare da Mascate, Abu Dhabi, Dubai, Riad e Malè.
É stata intensificata anche l’attività della Task Force Golfo per far fronte alle richieste dei connazionali (ricevuti oltre 17.500 contatti dall’inizio della crisi). Attualmente la Task Force è composta da 200 funzionari, con turnazioni h24.




Repubblica Dominicana: da lunedì prenotazioni online per la nuova patente di guida

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intrant iiL’Instituto Nacional de Tránsito y Transporte Terrestre (INTRANT) ha annunciato che da lunedì i cittadini potranno prenotare online l’appuntamento per ottenere o rinnovare la nuova patente di guida nella Repubblica Dominicana.

Il nuovo sistema consentirà agli utenti di richiedere il proprio turno via internet, con l’obiettivo di ridurre le lunghe file negli uffici e rendere più rapido il processo di emissione e rinnovo delle patenti.

Per fissare l’appuntamento sarà necessario accedere al portale digitale dell’INTRANT, inserire i propri dati personali e scegliere l’ufficio, la data e l’orario disponibili per effettuare la pratica.

L’istituzione ricorda che, prima di presentarsi all’appuntamento, è importante verificare di avere tutti i requisiti richiesti, tra cui la cédula (documento di identità dominicano), il pagamento delle tasse previste e l’assenza di multe di traffico pendenti.

Nel caso di chi richiede la patente per la prima volta, il procedimento include esami teorici e pratici di guida, oltre ai controlli medici necessari per certificare l’idoneità alla guida.

L’INTRANT è l’ente responsabile della regolamentazione del traffico e del trasporto terrestre nel Paese e della gestione del sistema di emissione e rinnovo delle patenti di guida.

Secondo le autorità, l’introduzione del sistema di prenotazioni online rappresenta un passo verso la modernizzazione dei servizi pubblici, con l’obiettivo di semplificare le procedure e ridurre i tempi di attesa per i cittadini.




Nueva Italia, la colonia agricola fondata dagli emigranti italiani in Messico

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san cristobal de las casas 20210419185617Nel cuore dello stato di #Michoacán esiste una città il cui nome racconta chiaramente le sue origini: Nueva Italia.

Questo centro abitato nacque all’inizio del Novecento grazie a un progetto di colonizzazione agricola promosso dal governo del Messico con l’obiettivo di sviluppare vaste aree agricole del Paese.

L’arrivo dei coloni italiani

Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento diverse famiglie italiane decisero di trasferirsi in questa zona fertile ma poco popolata. Gli emigranti portarono con sé conoscenze agricole, spirito imprenditoriale e una forte capacità di adattamento.

Il nuovo insediamento fu chiamato proprio #Nueva Italia, a testimonianza del legame con il Paese d’origine dei suoi fondatori.

Gli italiani contribuirono allo sviluppo dell’agricoltura locale, introducendo tecniche di coltivazione e sistemi di organizzazione del lavoro che favorirono la crescita economica della regione.

Un nome che racconta una storia

Con il passare dei decenni la città è cresciuta e si è trasformata in un importante centro agricolo del Michoacán. Oggi conta decine di migliaia di abitanti e rappresenta uno dei poli economici della zona.

Anche se la presenza italiana diretta si è gradualmente integrata nella popolazione locale, il nome della città continua a ricordare quella storia di emigrazione e di speranza.

Nueva Italia resta così una piccola ma significativa testimonianza del contributo italiano allo sviluppo di alcune regioni del Messico.




Il MAIE rafforza la presenza in Nord America: Samuel Adamo nominato Coordinatore a Montreal

samuel adamo coordinatore maie montreal

samuel adamo coordinatore maie montrealI​l Movimento Associativo Italiani all’Estero continua a rafforzare la propria presenza nel Nord America. Con una decisione fortemente sostenuta dal Vicepresidente MAIE Vincenzo Odoguardi, è stato nominato Samuel Adamo come Coordinatore del Movimento a Montreal, Canada.

La nomina rappresenta un passo importante nel percorso di consolidamento della rete del MAIE nel continente nordamericano e mira a rafforzare il dialogo con le numerose comunità italiane presenti in Canada.

Samuel Adamo affiancherà nel lavoro di coordinamento territoriale il Coordinatore MAIE Jorge Gallo, contribuendo allo sviluppo delle attività del Movimento e alla promozione della partecipazione civica degli italiani residenti all’estero.

Un nuovo impulso per la comunità italiana in Canada

Nato a Montreal nel 1997 e di origini cosentine, Samuel Adamo è cittadino italiano iscritto all’AIRE e rappresenta una nuova generazione di italiani all’estero impegnati nel rafforzamento dei legami con l’Italia.

La sua esperienza professionale spazia dal business development alla consulenza aziendale, con attività svolte anche nel settore finanziario e delle relazioni con i clienti. Parallelamente ha sviluppato una significativa presenza nel mondo dei media e della comunicazione, lavorando come comico stand-up professionista e autore di contenuti sulla cultura della diaspora italiana, con esibizioni in diverse città tra Canada, Stati Uniti ed Europa.

Questa combinazione di competenze imprenditoriali e comunicative rappresenta un elemento importante per il rafforzamento della presenza del MAIE nel contesto nordamericano.

Obiettivi del nuovo coordinamento

Tra gli obiettivi principali del nuovo coordinatore vi è quello di:

  • rafforzare la visibilità del MAIE nel contesto nordamericano
  • creare relazioni con associazioni, imprese e realtà culturali italiane locali
  • promuovere iniziative informative sui diritti degli italiani all’estero
  • coinvolgere in modo più attivo le nuove generazioni di italiani iscritti all’AIRE

L’obiettivo è quello di consolidare il ruolo degli italiani nel mondo come risorsa strategica per la Repubblica e promuovere una partecipazione più consapevole alla vita civica e istituzionale.

Il MAIE continua a crescere nel mondo

La nomina di Samuel Adamo si inserisce nella strategia di rafforzamento della presenza del MAIE nelle principali comunità italiane all’estero, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle realtà emergenti della diaspora.

Il Movimento continua così il proprio lavoro di rappresentanza degli italiani residenti fuori dai confini nazionali, promuovendo diritti, partecipazione e collaborazione tra le comunità italiane nel mondo.