Messico: ritrovati i corpi dei minatori rapiti, proseguono le indagini sulla violenza nella Sierra

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ydgxmchlxhgbdojn79dvswr6xnkjljdcyhf ezxipfowr47bysklgudjqcljykadhvf4gld8hyihzgktblob5gepyum3y25mwopyt4nf5euLe autorità messicane hanno recuperato i corpi dei minatori sequestrati lo scorso mese nello stato di #Sinaloa, una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica e riacceso l’attenzione sulla violenza criminale che colpisce le comunità del nord del Paese.

La vicenda ha avuto inizio alla fine di gennaio, quando una decina di lavoratori di una miniera d’argento gestita da una società canadese furono presa di mira e rapiti da un gruppo armato nella zona di #Concordia, nel nord dello stato di Sinaloa. Nelle settimane successive, le autorità sono state impegnate in un’intensa ricerca per ritrovare i minatori scomparsi.

Nei giorni scorsi, sono stati ritrovati i corpi di dieci persone in una fossa clandestina nella stessa area, confermando il triste esito del rapimento. La Procura generale del Messico ha dichiarato di aver identificato almeno cinque delle vittime attraverso l’esame delle evidenze raccolte e le testimonianze dei familiari, mentre le indagini proseguono per chiarire le dinamiche esatte dell’agguato e le responsabilità dei criminali coinvolti.

Secondo il ministro della Sicurezza messicano, le prime dichiarazioni degli indagati suggeriscono che i rapitori potrebbero aver confuso i minatori con membri di un gruppo criminale rivale, dato il conteso controllo territoriale tra fazioni all’interno del cartello di Sinaloa.

Il caso arriva in un contesto già segnato da alti livelli di violenza nel Paese, dove i conflitti tra organizzazioni criminali per il controllo delle rotte del narcotraffico e delle attività illegali continuano a generare sequestri, omicidi e sfollamenti in molte regioni. Le autorità federali e locali hanno promesso ulteriori sforzi di sicurezza, ma la popolazione resta profondamente preoccupata per la ripetizione di episodi simili.




Tecnologia italiana modernizza i parcheggi dell’aeroporto di Città del Messico

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park n flyL’Aeroporto Internazionale Benito Juárez di #Città del Messico, uno dei più movimentati in tutta l’America Latina, sta aggiornando il sistema dei parcheggi con tecnologia italiana in vista dei #Mondiali di calcio 2026.

La società italiana Came, con sede nella provincia di Treviso e specializzata in soluzioni di automazione e controllo accessi, è stata scelta per guidare questo progetto di modernizzazione.

Il lavoro riguarda l’installazione del nuovo sistema automatizzato PS One, controllato dal software avanzato Lince 7, che servirà oltre 6.200 posti auto tra parcheggi interni ed esterni dell’aeroporto.

Grazie a questa tecnologia, chi arriva in auto potrà accedere automaticamente leggendo la targa, trovare facilmente un posto libero grazie a guide digitali e disporre anche di collegamenti per la ricarica di veicoli elettrici. Per le autorità aeroportuali si tratta di garantire una sosta più sicura, veloce e comoda ai milioni di passeggeri attesi durante l’evento sportivo.

Came, fondata nel 1972 come piccola azienda locale, si è trasformata in un gruppo internazionale noto per i suoi sistemi tecnologici per traffico, sicurezza e controllo degli accessi. Anche per questo incarico la sua esperienza viene vista come un segno dell’elevata qualità dell’ingegneria “Made in Italy”.

Gli adeguamenti non servono solo a migliorare la logistica: la nuova infrastruttura di sbarre automatiche e casse presenziate sarà fondamentale per gestire il forte flusso di veicoli atteso nei prossimi mesi, soprattutto durante il grande afflusso di visitatori previsto per la Coppa del Mondo.




Dopo le dimissioni del sottosegretario Silli, chi avrà la delega per gli italiani all’estero?

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capturaLe dimissioni del sottosegretario Giorgio Silli hanno riaperto una questione che da tempo preoccupa le comunità italiane nel mondo: chi assumerà ora la delega per gli italiani all’estero?

Si tratta di una responsabilità tutt’altro che secondaria. Milioni di cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali rappresentano una risorsa culturale, economica e sociale fondamentale per il Paese, ma anche una comunità che necessita di ascolto, servizi efficienti e rappresentanza istituzionale stabile.

Negli ultimi anni la delega è rimasta incardinata presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con risultati alterni e spesso condizionati da priorità diplomatiche che non sempre coincidono con le esigenze quotidiane degli italiani all’estero: consolati sotto pressione, servizi anagrafici lenti, cittadinanza, pensioni, assistenza sociale e scolastica.

Le dimissioni di Silli pongono dunque una domanda politica chiara: il governo nominerà rapidamente un nuovo sottosegretario con delega specifica, oppure la questione rischia di finire ancora una volta in secondo piano?

Per le comunità italiane nel Nord America, in America Latina, nei Caraibi e nel resto del mondo, la risposta non è indifferente. Senza un referente politico chiaro, il rischio è quello di una gestione frammentata e di un ulteriore allontanamento tra lo Stato e i suoi cittadini all’estero.

La necessità di un Ministero dedicato

In questo contesto, torna con forza una richiesta storica: ripristinare il Ministero per gli Italiani all’estero.

Un dicastero autonomo garantirebbe una visione strategica di lungo periodo sull’emigrazione e sulle nuove mobilità, un coordinamento efficace tra Farnesina, INPS, comuni e consolati, un segnale politico forte di attenzione verso milioni di italiani che continuano a sentirsi parte integrante della Repubblica.

Gli italiani all’estero non sono un capitolo marginale, né un tema da affrontare solo in campagna elettorale. Le dimissioni del sottosegretario Silli possono e devono diventare l’occasione per ripensare seriamente la rappresentanza istituzionale della diaspora italiana, restituendole dignità, centralità e ascolto.




Mattarella: l’Italia profondamente colpita dalla sparatoria in Canada, vicinanza alla comunità di Tumbler Ridge

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5791942190014598276 1024x780L’intera Italia ha ricevuto con profondo sgomento la notizia della sparatoria che ha colpito la piccola cittadina di #Tumbler Ridge, nella provincia della #Columbia Britannica, in #Canada, dove un attacco armato in una scuola ha provocato numerose vittime e molti feriti.

Il presidente della Repubblica, #Sergio Mattarella, ha espresso tramite un messaggio ufficiale alla Governatrice Generale del Canada, Mary May Simon, il più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e suo personale. In una tragedia tanto devastante, Mattarella ha voluto sottolineare la vicinanza alle famiglie colpite dal dolore e ai feriti, auspicando un recupero pieno per coloro che lottano per la vita.

La sparatoria di Tumbler Ridge ha lasciato un bilancio drammatico: dieci persone sono morte e diverse decine sono rimaste ferite, secondo le autorità canadesi e resoconti giornalistici. L’autore dell’attacco, una donna identificata dalla polizia, si è tolto la vita dopo aver compiuto l’atto.

Anche dal governo italiano sono arrivati messaggi di solidarietà e condoglianze per le vittime e le loro famiglie, confermando l’impegno a sostenere il valore della pace e della sicurezza per le comunità colpite da simili tragedie.




Farnesina, si dimette il sottosegretario Silli: ora manca un punto di riferimento per gli italiani all’estero

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110ae0235000f3fddad5a1387b98b704Il sottosegretario agli Affari Esteri con delega agli italiani nel mondo, Giorgio Silli, ha rassegnato le dimissioni dalla Farnesina per assumere un nuovo incarico internazionale come Segretario generale dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), dove era stato eletto all’unanimità lo scorso luglio dai rappresentanti dei 21 Paesi membri.

Questa decisione, annunciata nei giorni scorsi, lascia ora scoperto un ruolo considerato molto importante per la politica estera italiana: quello di sottosegretario con responsabilità diretta nei confronti dei connazionali residenti all’estero.

Interpellato dai giornalisti alla Camera, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso l’urgenza di nominare al più presto un nuovo titolare per la carica. Tajani ha detto che questa figura è fondamentale per garantire un supporto e una rappresentanza chiari per oltre 5 milioni di italiani che vivono oltre i confini nazionali.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni dovrà quindi indicare il sostituto, anche se al momento non ci sono conferme sul nome o sui tempi della nomina. Durante le stesse dichiarazioni, Tajani ha evitato di rispondere alle domande dei cronisti su eventuali altri cambiamenti nell’esecutivo, lasciando aperta la questione di altri incarichi ancora vacanti.

Finora restano scoperti anche altri ruoli da sottosegretario in vari ministeri, situazione che mette pressione sulla squadra di governo in vista delle scadenze politiche e istituzionali dei prossimi mesi.




10 febbraio – La Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata

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img 76687 o 28 1391 0 0 6f562658b563bfbf640ed72e72baca5eIl 10 febbraio l’Italia celebra la Giornata del Ricordo, dedicata alla memoria delle vittime delle #foibe e dell’esodo forzato di centinaia di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia nel secondo dopoguerra. È una pagina dolorosa e a lungo rimossa della storia europea del Novecento, che merita oggi attenzione, rispetto e consapevolezza.

Le foibe – profonde cavità carsiche naturali – divennero tra il 1943 e il 1945 luoghi di esecuzione e di occultamento dei corpi di civili e militari italiani. Le uccisioni avvennero soprattutto per mano delle formazioni partigiane jugoslave guidate dal regime di Josip Broz Tito, in un contesto segnato da vendette, epurazioni politiche e da un progetto di annessione territoriale.

Il simbolo più noto di questa tragedia è la Foiba di Basovizza, oggi monumento nazionale. Ma Basovizza non fu l’unico luogo dell’orrore: decine di foibe e siti di esecuzione costellano il confine orientale italiano, testimoni silenziosi di una violenza che colpì funzionari, insegnanti, sacerdoti, contadini, donne e giovani, spesso senza processo e senza colpa individuale accertata.

Alla tragedia delle uccisioni si aggiunse quella dell’esodo giuliano-dalmata. Tra il 1945 e i primi anni Cinquanta, oltre 250.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie case, le terre, i beni e la propria identità culturale per fuggire da territori passati alla Jugoslavia. Profughi nella loro stessa patria, molti vissero per anni in campi di accoglienza, affrontando povertà, emarginazione e silenzio.

Per decenni, questa vicenda rimase ai margini del racconto storico e del dibattito pubblico. Solo nel 2004 lo Stato italiano ha istituito ufficialmente la Giornata del Ricordo, riconoscendo il dolore delle vittime e dei loro discendenti e restituendo dignità a una memoria troppo a lungo trascurata.

Ricordare le foibe non significa riscrivere la storia né contrapporre memorie. Significa riconoscere tutte le vittime, senza distinzione ideologica, e comprendere come l’odio nazionale e politico possa trasformarsi in violenza indiscriminata. È un esercizio di verità storica e di maturità civile.

Per gli italiani all’estero, in particolare per le comunità sparse nelle Americhe e nei Caraibi, la Giornata del Ricordo rappresenta anche un richiamo alle radici, alla fragilità delle minoranze e al valore della convivenza pacifica. La memoria non è vendetta, ma consapevolezza. Solo conoscendo anche le pagine più scomode della nostra storia possiamo evitare che il silenzio e l’indifferenza diventino, ancora una volta, complici della tragedia.




Italia protagonista a Milano-Cortina 2026: il racconto delle medaglie azzurre

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0290ce3e 4a47 4a1b 8eb9 f872a586bc69Le Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina d’Ampezzo 2026 stanno regalando emozioni forti al pubblico italiano e il nostro Paese è già tra le nazioni più medagliate dei Giochi dopo pochi giorni di gare ufficiali.

Un avvio da record per l’Italia

Dal 6 al 8 febbraio 2026 l’Italia ha raccolto un bottino di 9 #medaglie nei primi eventi ufficiali, con atleti protagonisti in diverse discipline olimpiche. Questa prima fase dei Giochi ha confermato la nostra squadra come una delle più competitive, soprattutto nelle gare di sci alpino, pattinaggio di velocità, biathlon, snowboard, slittino e pattinaggio di figura.

Medaglie totali per l’Italia (aggiornato all’8 febbraio):

1 Oro

2 Argenti

6 Bronzi

Totale: 9 medaglie.

Oro: la prima gioia azzurra

La medaglia d’oro porta la firma di Francesca Lollobrigida, che ha trionfato nei 3000 metri di pattinaggio di velocità imponendo anche un tempo da record personale su questa distanza. Una vittoria che ha fatto esultare il pubblico di casa, regalando all’Italia il primo oro femminile nello speed skating ai Giochi invernali.

Argenti da grande impatto

Gli azzurri non si sono fermati qui:

Giovanni Franzoni ha conquistato l’argento nella discesa libera dello sci alpino, confermandosi tra i giovani protagonisti della disciplina.

La staffetta mista di biathlon, con Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, ha portato a casa una splendida medaglia d’argento, combattendo fino alla fine contro le migliori nazioni del mondo.

Bronzi che raccontano storie di passione

Gli atleti italiani si sono distinti anche con numerose medaglie di bronzo:

Dominik Paris e Sofia Goggia nello sci alpino — il veterano Paris ha coronato il sogno olimpico con il podio nella discesa libera, mentre Goggia ha scritto un’altra pagina di storia diventando la prima sciatrice ad aver conquistato una medaglia in tre edizioni olimpiche consecutive nella stessa disciplina.

Lucia Dalmasso ha portato l’Italia sul podio nello snowboard parallelo femminile, dimostrando talento e carattere.

Riccardo Lorello, giovane promessa del pattinaggio di velocità su ghiaccio, ha conquistato il bronzo nei 5000 metri, esplodendo di gioia davanti al pubblico di casa.

Nel singolo maschile di slittino, Dominik Fischnaller ha centrato un altro podio per l’Italia, confermando la sua esperienza nelle gare contro il tempo.

Storica medaglia anche nel pattinaggio di figura a squadre: la squadra azzurra (con atleti come Sara Conti, Niccolò Macii, Matteo Rizzo, Daniel Grassl, Charlène Guignard, Marco Fabbri) ha portato a casa un bronzo emozionante, tra acrobazie e grande sostegno del pubblico.

Il significato di questo inizio olimpico

Dopo solo pochi giorni di gara, l’Italia si trova con un medagliere ricco di momenti indimenticabili: un oro storico, argenti di grande valore e diversi bronzi conquistati in discipline diverse, che riflettono la versatilità e profondità dello sport italiano ai Giochi.

In classifica generale, benché alcuni Paesi come Norvegia e Stati Uniti siano davanti per numero di ori, l’Italia occupa un posto di rilievo tra le nazioni con più medaglie complessive, grazie a questo brillante avvio davanti al pubblico di casa.

Il programma di #Milano-Cortina 2026 prosegue con altri eventi chiave: gare di salto con gli sci, freestyle, short track, hockey su ghiaccio e molte altre discipline in cui gli atleti italiani cercheranno di incrementare il bottino di medaglie. Nelle prossime settimane il medagliere potrebbe continuare a salire, con gli Azzurri pronti a inseguire altri podi e prestazioni da ricordare.




Caraibi “agradable”: fino a quando durerà il freddo “piacevole” in Repubblica Dominicana?

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caribbean weather what you need to know for each season 93262In questi giorni molti dominicani parlano del clima più fresco come di un freddo “agradable” — un’espressione che indica una temperatura piacevole, mite e rinfrescante, ben diversa dal freddo pungente dell’emisfero settentrionale ma comunque notevole per chi è abituato ai classici 28–30 °C dei Caraibi. Ma fino a quando durerà questo periodo più fresco?

In Repubblica Dominicana fa parte del ciclo climatico naturale: tra dicembre e aprile la stagione è considerata “cool o dry season”, con temperature più moderate grazie agli alisei che soffiano dall’oceano. Durante questi mesi le temperature diurne si mantengono tipicamente tra i 25 e i 28 °C, con minime notturne che possono scendere verso i 18–20 °C, soprattutto nelle prime ore della mattina e nelle zone interne con altitudine maggiore.

Per i dominicani — abituati a climi caldi tutto l’anno — non è “freddo vero” ma piuttosto un clima molto piacevole, ventilato, con meno umidità e giornate soleggiate: da qui il termine di uso popolare “agradable”.

Secondo i dati meteorologici e i modelli climatici stagionali:

La stagione relativamente fresca e secca dovrebbe proseguire fino a marzo-aprile, il periodo di transizione verso la stagione delle piogge e delle temperature più alte.

Questo significa che al mattino e di sera si potranno continuare a sentire temperature più miti per diverse settimane ancora, soprattutto nelle regioni interne e collinari.

Il clima tropicale della Repubblica Dominicana — come in gran parte dei Caraibi — non prevede veri e propri inverni rigidi: si tratta piuttosto di onde di aria più fresca e ventilata, soprattutto portata dagli alisei, con temperatura media sempre gradevole.

Le previsioni meteo per la capitale mostrano che nei prossimi giorni le temperature diurne si manterranno intorno ai 25–28 °C con minime notturne sui 19–20 °C, confermando quel clima “agradable” che molti dominicani descrivono come fresco ma confortevole.

 




Subito medaglie per l’Italia: argento e bronzo nella discesa libera maschile

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giovanni franzoni of team italy in action skis during the news photo 1770454459Arrivano le prime medaglie per l’Italia ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, e arrivano subito dalla discesa libera maschile, una delle discipline più spettacolari e attese del programma olimpico.

A conquistare l’oro è stato lo svizzero Franjo von Allmen, autore di una prova potentissima e senza sbavature, che ha confermato l’ottimo stato di forma della squadra elvetica.

Alle sue spalle, a soli 20 centesimi di secondo, si è piazzato l’azzurro #Giovanni Franzoni, che ha regalato all’Italia una splendida medaglia d’argento, al termine di una discesa aggressiva e molto pulita, soprattutto nel tratto finale.

A completare una giornata storica per i colori azzurri è arrivato il bronzo di Dominik #Paris, che ha confermato ancora una volta la sua esperienza e il suo valore nelle prove di velocità, salendo sul podio olimpico davanti al pubblico di casa.

Una doppia medaglia che accende subito l’entusiasmo per la spedizione italiana e lancia un segnale forte: l’Italia c’è, ed è pronta a essere protagonista sulle nevi di Milano-Cortina 2026.




Grande spettacolo per l’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026

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1c olrziki1bauthi06hmu 3yurvyzyemxrbjf fazac95rf5terkgk fj x vlmgxk9rvib imhtluddmlfsknbigyi8hesbxvvwe9fqoI XXV Giochi Olimpici Invernali sono ufficialmente iniziati venerdì 6 febbraio 2026 con una cerimonia d’apertura spettacolare che ha unito sport, cultura e spettacolo in una cornice unica. L’evento principale si è svolto allo Stadio San Siro di Milano, ribattezzato “Milano San Siro Olympic Stadium”, con collegamenti in diretta in Cortina d’Ampezzo, Livigno e Predazzo per celebrare l’apertura dei Giochi in tutte le aree dove si svolgeranno le competizioni.

Un tema di unità: “Armonia”

La cerimonia è stata ispirata al tema “Armonia”, scelto per simboleggiare l’unione tra città e montagna, tra culture diverse e tra persone di ogni Paese. Il concept artistico ha raccontato per immagini e musica l’essenza dell’Italia attraverso elementi della sua cultura, arte e storia.

Location d’eccezione e spettacolo internazionale

Con oltre 60.000 spettatori presenti a San Siro, la cerimonia ha visto la partecipazione delle più grandi stelle della musica e della scena internazionale: dalla celebre cantante Mariah Carey a artisti italiani come Laura Pausini e Andrea Bocelli, oltre a performance di attori e artisti che hanno dato colore e emozione allo show.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi, arrivando allo stadio in un momento che ha già fatto parlare: è salito a San Siro a bordo di un tram storico guidato da Valentino Rossi, una sorpresa che ha dato il via alla serata.

La parata delle nazioni e i bracieri

Come da tradizione olimpica, le delegazioni di atleti di circa 90 paesi hanno sfilato davanti al pubblico. Grecia ha aperto la parata e l’Italia, in qualità di paese ospitante, ha chiuso la sfilata delle nazioni.

Un momento storico è stato l’accensione simultanea di due bracieri olimpici: uno a Milano presso l’Arco della Pace, e l’altro a Cortina d’Ampezzo, simbolo dell’unione tra città metropolitana e territori montani ospitanti.

Un evento diffuso e sentimenti contrastanti

Per la prima volta nella storia dei Giochi Invernali, la cerimonia si è svolta in più sedi contemporaneamente, permettendo a migliaia di atleti di prendere parte alla celebrazione senza spostarsi lontano dalle proprie sedi di gara.

Tuttavia, lo spettacolo non è stato privo di momenti di tensione: alcuni interventi politici proiettati sugli schermi e la presenza di figure istituzionali straniere come il Vice Presidente degli Stati Uniti hanno suscitato fischi e proteste del pubblico, riflettendo dinamiche geopolitiche attuali.