Odoguardi: “Pacchetto MAIE, fatti e non parole!” (VIDEO)

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“Più diritti, meno burocrazia, risultati veri per gli italiani all’estero” afferma il vice presidente del MAIE Vincenzo (Enzo) Odoguardi in questo video. E aggiunge i dettagli:
“36 mesi per dichiarare i figli nati all’estero
Cittadinanza gratuita per i minori
Eliminata la tassa da 250 €
Più borse di studio e meno costi per gli studenti
Questo è il nostro modo di fare politica: con i fatti” conclude.




Chi era Santo Stefano e perché si festeggia oggi

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santo stefanoDopo il 25 dicembre, in cui viene ricordata la nascita di Gesù, oggi 26 dicembre si celebra Santo Stefano, venerato come protodiacono e protomartire.

CHI ERA SANTO STEFANO?

Secondo la tradizione cristiana, Santo Stefano è stato il primo martire della storia, ossia la prima persona morta per la sua fede in Gesù. Proprio per il fatto di essere stato il primo dei martiri cristiani, la sua festa liturgica si celebra il 26 dicembre, subito dopo il Natale che celebra la nascita di Cristo. La sua vicenda è raccontata in parte negli Atti degli Apostoli, nel Nuovo Testamento.

Stefano è stato il primo dei sette diaconi scelti dai cristiani perché aiutassero gli apostoli nel ministero della fede. In breve tempo divenne un predicatore cristiano e per questo attirò l’attenzione dei farisei: arrestato dalle autorità religiose locali e ritenuto colpevole di blasfemia, venne condannato a morte. La pena per tale reato era la lapidazione.

In un discorso tenuto nel 425, sant’Agostino riferisce che, subito dopo il ritrovamento a Gerusalemme del corpo di santo Stefano, nel 415, iniziarono a verificarsi miracoli nei suoi luoghi di culto.

CURIOSITÀ

Il colore della veste indossata dal sacerdote durante la Messa in questo giorno è il rosso, come in tutte le occasioni in cui si ricorda un martire. La celebrazione di Santo Stefano, come giorno festivo, venne introdotta in Italia nel 1947: lo scopo era quello di creare un periodo di pausa più lungo per le famiglie, come avviene con il Lunedì dell’Angelo subito dopo Pasqua.

 

ag. Dire – www.dire.it




Buon Natale (e buon Sal Silvestro) ai lettori di Fatti Nostri

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chatgpt image 24 dic 2025, 07 51 50Cari lettori,
anche questo Natale arriva in un tempo complesso, attraversato da incertezze, cambiamenti rapidi e spesso da notizie che non scaldano il cuore. Proprio per questo sentiamo il bisogno di fermarci un momento, abbassare il rumore di fondo e rivolgere a voi un augurio sincero.

Fatti Nostri nasce e vive grazie agli italiani all’estero: a chi ha lasciato l’Italia da poco e a chi lo ha fatto molti anni fa, a chi vive in Nord America, in America Centrale, nei Caraibi, in Sud America o in qualunque altro angolo del mondo dove batte ancora un cuore italiano. È a voi che pensiamo oggi.

Il Natale, per chi vive lontano dal proprio Paese, ha un sapore particolare. È fatto di ricordi, di tavole diverse da quelle di una volta, di fusi orari che separano, ma anche di legami che resistono. È il tempo in cui ci si sente un po’ più vicini, nonostante le distanze, e in cui l’identità diventa casa.

In questi mesi Fatti Nostri ha cercato di raccontare le vostre storie, le vostre difficoltà, i vostri successi, le iniziative delle comunità italiane, i temi che vi riguardano da vicino. Con i nostri limiti, ma con onestà e passione. Continueremo a farlo, perché crediamo che informare gli italiani all’estero non sia solo un lavoro, ma una responsabilità.

A nome della redazione, auguriamo a tutti voi un Natale sereno, qualunque sia il luogo in cui vi trovate, qualunque lingua si parli intorno a voi, qualunque sia la vostra tavola. Che siano giorni di pace, di memoria e, se possibile, di speranza.

Grazie per esserci, per leggerci, per sostenerci.

Buon Natale da Fatti Nostri.




IL COLMO! Senatori PD euforici per i risultati della Legge di Bilancio del Governo di destra [FOTO]

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odoguardi tricoloreEuforici, entusiasti, quasi commossi. I senatori del Partito Democratico eletti all’estero sembrano aver accolto i risultati della Legge di Bilancio del Governo Meloni con una gioia tale da far sorgere un dubbio legittimo: ma sono ancora all’opposizione o hanno già prenotato un posto tra i banchi della maggioranza?

Per Francesca La Marca l’atmosfera sembra essere addirittura quella delle grandi occasioni. Dopo il passaggio in Commissione Bilancio, l’euforia è talmente palpabile che chiunque potrebbe pensare a un imminente cambio di casacca. O quantomeno a una simpatia improvvisa e travolgente per l’azione di governo del centrodestra.

Lo spettacolo meriterebbe uno studio di psicologia politica: parlamentari dell’opposizione così “esaltati” dai risultati ottenuti per gli italiani all’estero da arrivare a rivendicare, senza troppe esitazioni, la paternità della Legge di Bilancio. Un capolavoro di auto-attribuzione, degno delle migliori acrobazie parlamentari.

Addirittura l’autore della cosiddetta “tassa di cittadinanza”, l’on. Fabio Porta, che ne promosse e ne ottenne l’approvazione durante un governo a guida PD, oggi sostiene che sia stata eliminata proprio da chi l’aveva inventata… ma sotto un governo di destra. Una roba da psichiatra, un cortocircuito logico che rasenta il paradosso.

La realtà è molto più semplice – e meno surreale: si sta cercando di salire sul carro di un pacchetto di misure fortemente volute dal MAIE e dal relatore della legge, il senatore Borghese. Non a caso, tutti gli emendamenti approvati riguardanti il capitolo degli italiani all’estero portano la firma del gruppo parlamentare MAIE – Noi Moderati.

Cinque anni di silenzi, oggi l’improvvisa memoria corta

Il punto più pungente resta però la memoria selettiva. Durante i cinque anni di governi a guida PD (2013-2018), su temi fondamentali per gli italiani all’estero si è visto poco o nulla. La Conferenza Stato-Regioni-CGIE, per esempio, è rimasta chiusa in un cassetto fino a quando il MAIE è entrato al Governo nel 2019.

Oggi, invece, qualcuno vorrebbe far credere che senatori di opposizione abbiano convinto il Governo Meloni a stravolgere la manovra finanziaria per favorire le politiche per gli italiani nel mondo. Una ricostruzione affascinante, ma lontana dalla realtà.

I senatori stanno saltando sul carro di un pacchetto di misure costruito, difeso e portato a casa dal MAIE e dal relatore della Legge di Bilancio, il senatore Borghese. Tutti gli emendamenti approvati sul capitolo italiani all’estero, senza eccezioni, appartengono al gruppo MAIE–Noi Moderati, come prima firmataria il capogruppo Michaela Biancofiore.

Surrealismo politico

La posizione dei senatori PD si colloca ormai nel pieno del surrealismo politico. Sono saliti sull’ultimo vagone di un treno già in corsa, sventolando il cappello del senatore Borghese. Glielo avranno chiesto in prestito? E soprattutto: glielo restituiranno?

Viene spontaneo chiedersi se questa improvvisa sovraesposizione derivi dalla disperata ricerca di un titolo di giornale o da una sincera (e tardiva) ammirazione per il governo Meloni. Forse qualcuno sta già scaldando i motori per attraversare l’aula e avvicinarsi alla maggioranza? O magari aspira a un futuro incarico, considerando che presto il Sottosegretario per gli italiani nel mondo dovrà lasciare il posto?

Coerenza cercasi

Il risultato, comunque lo si guardi, è politicamente imbarazzante. Se – come dichiarano a gran voce – sono riusciti a far accettare al Governo le loro proposte migliorando concretamente la vita degli italiani all’estero, quale dovrebbe essere il passo successivo?

Forse sarebbe stato più dignitoso restare in silenzio o esercitare un’opposizione seria, critica, alternativa. Questo sì che avrebbe avuto un senso politico.

Se insistono nel raccontare che la Manovra è un successo grazie a loro, se celebrano ogni misura approvata come una vittoria personale, allora la logica porta a una sola conclusione coerente: votare a favore della Legge di Bilancio, o almeno della fiducia al Governo che l’ha resa possibile.

Qualsiasi altra scelta sarebbe un insulto all’intelligenza degli italiani nel mondo. O si ha il coraggio di sostenere ciò che si rivendica, oppure si ammette di essere semplici spettatori di una gestione che, politicamente, li ha già superati… a destra.

E infine una domanda tutt’altro che marginale: voteranno a favore dell’eliminazione della tassa di 250 euro per il riconoscimento della cittadinanza ai figli minorenni – misura contenuta nel pacchetto MAIE-Borghese – oppure su questo punto, l’unico di cui non parlano perché forse nemmeno sapevano esistesse, voteranno contro?

La risposta, questa sì, dirà tutto.

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE

 

da Italiachiamaitalia.it




Una turista italiana è morta in una collisione tra due navi sul Nilo

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luxorUna turista italiana è morta in Egitto in seguito alla collisione tra due navi da crociera sul Nilo. Lo ha reso noto la Farnesina, precisando che l’incidente è avvenuto in serata nella zona di Luxor.

Secondo le prime informazioni, lo scontro si è verificato intorno alle 19 ora locale, a circa 30 chilometri dal celebre sito archeologico. La vittima si trovava a bordo della nave Royal Beau Rivage, sulla quale viaggiavano anche altri 70-80 cittadini italiani. L’impatto ha causato gravi danni all’imbarcazione, con almeno quattro cabine distrutte.

Si chiamava Denise Ruggeri e aveva 47 anni. Lo si apprende da fonti egiziane. La donna, che viaggiava con il marito, sarebbe rimasta ferita a un polmone cadendo nella sua cabina e poi nonostante i tentativi di soccorrerla è morta poco dopo. Denise era originaria di Cagnano Amiterno, piccolo comune in provincia dell’Aquila. Insegnava in una scuola di Pizzoli, sempre nell’Aquilano.

Il Ministero degli Esteri ha riferito che i funzionari del consolato italiano sono in contatto con il coniuge della donna deceduta e con i tour operator che stanno assistendo gli altri connazionali presenti a bordo. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente e le responsabilità dello scontro.

 

ag. Dire – www.dire.it




Italia. Maxi-operazione antidroga: 384 persone arrestate

traffico droga italia albania2

traffico droga italia albania2La Polizia di Stato, con l’impegno degli investigatori delle Squadre Mobili presenti su tutto il territorio nazionale, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, ha concluso una vasta operazione nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, talvolta anche attraverso i c.d. cannabis shop, e dei connessi reati di cosiddetta criminalità diffusa.
Le condotte criminose contrastate sono state quelle riconducibili ai cosiddetto ‘regolamenti di conti’, ad alcune tipologie di reati contro il patrimonio, al porto illegale di armi e, più in generale, agli episodi di violenza. In tale contesto, inoltre, hanno assunto una particolare rilevanza le nuove modalità di approvvigionamento e utilizzo delle sostanze stupefacenti, come peraltro chiaramente emerso nella recente relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga.

L’attività degli investigatori, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione crimine e di altri uffici delle Questure, ha consentito di: – identificare 95.164 persone sospette, di cui 16.701 stranieri e 10.848 minorenni, soprattutto in aree di spaccio o di ‘mala-movida’, su un migliaio delle quali sono in corso di valutazione eventuali provvedimenti amministrativi di prevenzione;

  • arrestare 384 soggetti, di cui 166 stranieri e 6 minorenni, e indagarne in stato di libertà 655, di cui 256 stranieri e 39 minorenni, soprattutto per reati contro la persona e il patrimonio nonché per spaccio di sostanze stupefacenti e porto illegale di armi;
  • sequestrare kg 35 di cocaina, 1.370 di cannabinoidi e 1 di eroina;
  • sequestrare 41 armi da fuoco e 80 armi bianche nonché oltre 300.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio;
  • elevare 565 sanzioni amministrative di diversa natura, la maggior parte delle quali per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione illegale di bevande alcoliche;
  • individuare diversi profili social sui quali sono in corso verifiche sui contenuti, apparentemente riconducibili ai fenomeni criminali in questione, per l’eventuale segnalazione alle competenti Autorità giudiziarie ai fini dell’oscuramento.
    Nel medesimo ambito, sono stati altresì svolti mirati controlli per verificare l’applicazione del nuovo quadro normativo introdotto con il decreto legge 48/2025, convertito in legge n. 80/2025, inerente anche alla vendita di prodotti a base di canapa nei cannabis shop. I controlli specifici hanno consentito di: – sequestrare 5 cannabis shop, in 3 diverse città;
  • arrestare 3 soggetti e denunciarne in stato di libertà 141, titolari o gestori di cannabis shop;
  • controllare 312 cannabis shop;
  • sequestrare kg 296 di cannabinoidi risultati, dalle prime analisi, avere le caratteristiche di stupefacenti.

ag. Dire – www.dire.it




Repubblica Dominicana, scandalo Senasa: la sanità pubblica sotto accusa

fachada senasa

fachada senasaLa Repubblica Dominicana è scossa da uno dei più gravi scandali di corruzione degli ultimi anni: il caso Senasa — il Seguro Nacional de Salud, l’assicurazione sanitaria statale che tutela la salute di oltre 7 milioni di cittadini — finisce sotto processo per un presunto enorme giro di malversazioni, frodi e soborni che ha sottratto ingenti risorse al sistema sanitario pubblico.

Un buco di miliardi nei conti pubblici

Secondo l’inchiesta del Ministero Pubblico dominicano, la struttura criminale all’interno di Senasa avrebbe operato per anni (2020–2025) sotto la direzione dell’ex direttore esecutivo Santiago Marcelo F. Hazim Albainy e di altri funzionari e imprenditori legati all’istituzione. Il totale del presunto danno per lo Stato supera i RD$15 miliardi (circa 234 milioni di dollari), tra sobborghi, falsi contratti e servizi mai realizzati.

Il pubblico ministero ha descritto la rete di frode — denominata Operazione Cobra — come una struttura organizzata di coalizione di funzionari, sobborghi, falsificazione di documenti e uso improprio delle risorse pubbliche, che ha compromesso uno dei pilastri della sicurezza sociale dominicana.

Arresti e misure cautelari

Negli ultimi giorni, un giudice del Distretto Nazionale ha ordinato 18 mesi di arresti preventivi per Hazim e altri sei imputati, ritenuti i principali responsabili della presunta frode, mentre altri tre accusati hanno ricevuto misure restrittive come arresti domiciliari e divieti di viaggio.

In aula, alcuni imputati hanno ammesso di aver pagato tangenti a funzionari del Senasa, confermando un quadro di corruzione sistemica all’interno dell’ente pubblico.

Reazioni istituzionali e politiche

La scandalosa portata del caso ha provocato reazioni forti sui fronti politico, giudiziario e sociale:

  • Il governo di Luis Abinader ha imposto che Senasa si costituisca parte civile per recuperare “ogni ultimo peso sottratto” e ha ribadito la sua posizione di tolleranza zero contro la corruzione.

  • La vicepresidente Raquel Peña ha chiamato la società a non coprire i responsabili, sottolineando la necessità di trasparenza e controllo nelle istituzioni.

  • Proteste civiche si sono tenute davanti alla Procuraduría Generale, con cittadini e leader politici che chiedono accountability e riflessioni più ampie sulla classe dirigente.

Un colpo alla fiducia pubblica

Il caso Senasa investe un settore particolarmente sensibile: la salute pubblica. La portata della frode — secondo la magistratura uno dei casi più seri mai visti in materia di corruzione — non riguarda solo un buco nei conti, ma mette a rischio la fiducia dei dominicani nel sistema sanitario statale.

Per gli italiani residenti e per tutti gli osservatori esteri, questo scandalo diventa uno specchio di come la lotta alla corruzione e la trasparenza istituzionale siano elementi determinanti non soltanto per la credibilità internazionale della Repubblica Dominicana, ma per la qualità della vita di milioni di persone che dipendono dai servizi pubblici.




Manovra. Approvato pacchetto MAIE. Eliminata tassa di cittadinanza per i figli minori italiani all’estero

merlo borghese logo

borghese commissioneIn vista della Legge di Bilancio, ancora una volta il lavoro del MAIE in Parlamento – più specificatamente in Commissione Bilancio in Senato, attraverso il senatore Mario Borghese – riesce a ottenere risultati concreti e tangibili per gli italiani all’estero.

Grazie all’incessante lavoro del Movimento Associativo Italiani all’Estero, infatti, è stata eliminata la tassa di 250 euro per i figli minorenni italiani residenti all’estero, un onere che rappresentava non solo un peso economico per le famiglie, ma anche un vero e proprio incubo burocratico.

A questo si aggiungono più fondi per gli Enti gestori, quelli che promuovono la cultura italiana nel mondo. E poi risorse per borse di studio, scuole paritarie, Camere di Commercio, Comites e CGIE, oltre all’assunzione di nuovo personale nei Consolati, alla Conferenza Stato-Regioni-CGIE e al posticipo a 36 mesi dell’iscrizione dei figli minorenni nati all’estero.

Ancora una volta il MAIE ce l’ha fatta. Il “partitino insignificante”, il “partitino delle Americhe”, i “non allineati” che secondo alcuni detrattori “non pesano niente”, hanno dimostrato per l’ennesima volta il contrario. Sono riusciti a ottenere per gli italiani all’estero risultati che dieci parlamentari eletti nei partiti romani avrebbero solo potuto sognare.

Già nel periodo 2018-2021, il presidente del cosiddetto “partitino americano” è riuscito a entrare al Governo come sottosegretario agli Affari Esteri con delega agli italiani all’estero, ottenendo risultati storici: la costruzione, riapertura e riorganizzazione di numerosi Consolati chiusi dai governi precedenti in tutto il mondo, tra cui Montevideo (Uruguay), Manchester (Gran Bretagna), Vitória (Brasile), Tenerife (Spagna), Recife (Brasile), Costa Rica, Saarland (Germania) e molti altri.

Inoltre, è stato raggiunto il record storico di investimenti in lingua e cultura italiana all’estero, con 50 milioni di euro, dopo anni di fondi azzerati.

Si è proceduto all’inserimento di nuovo personale alla Farnesina destinato ai Consolati all’estero e, dopo dieci anni di attesa, è stata finalmente convocata la Conferenza Stato-Regioni-CGIE, insieme all’aumento dei fondi per Comites e Camere di Commercio.

merlo borghese logoTutto inizia all’inizio della legislatura. Tradizionalmente, la maggioranza degli eletti all’estero sceglie la Commissione Affari Esteri. Il MAIE no. Ricardo Merlo e Mario Borghese hanno invece chiesto con determinazione la Commissione Bilancio del Senato.

A metà del 2025, in una riunione tra il presidente Merlo e un importante leader politico della maggioranza, prende forma la seconda parte della strategia del Movimento. La richiesta è chiara: il MAIE vuole Mario Borghese relatore della Legge di Bilancio.

Non tutti hanno compreso subito l’importanza di questo ruolo, ma il vertice del MAIE ne era pienamente consapevole: i relatori sono centrali nella “stanza dei bottoni” della Legge di Bilancio. Mario Borghese, con un profilo volutamente basso, ha iniziato un lavoro politico costante e silenzioso nei palazzi romani, con un obiettivo ben definito.

Una volta nominato relatore, durante una riunione della Commissione Bilancio vengono individuati tre temi essenziali: enti territoriali, città metropolitane e SISMA. È in quel momento che Borghese interviene con decisione, imponendo l’inserimento degli italiani all’estero come tema essenziale.

Una mossa fondamentale, opportuna e storica, perché crea un precedente strutturale per tutte le future Leggi di Bilancio, nelle quali gli italiani nel mondo diventano finalmente una priorità riconosciuta.

Il pacchetto MAIE è composto da misure concrete. È stata eliminata la tassa di cittadinanza di 250 euro per la pratica dei figli minorenni italiani all’estero, che dal 2026 sarà gratuita: una misura che, da sola, vale circa 5 milioni di euro. È stato inoltre esteso a 36 mesi il termine per l’iscrizione all’AIRE dei neonati nati all’estero.

Sono stati previsti aumenti di fondi pari a 500mila euro per gli anni 2026 e 2027 agli Enti gestori per la promozione della lingua e cultura italiana; 1.5 milioni di euro negli anni 2026 e 2027 per il sostegno alle scuole paritarie all’estero, con particolare attenzione alle borse di studio per gli studenti con minori risorse; 500mila euro nel biennio 2026-2027 per la rete dei Consoli onorari all’estero; 500mila euro per il CGIE nel 2026; 700mila euro nel 2026 per i Comites; 1 milione di euro per le Camere di Commercio italiane all’estero.

I risultati, dunque, parlano da soli. Come ama ripetere Merlo nei congressi del MAIE, meglio che dire è fare.

Resta solo un dubbio finale: gli eletti all’estero dell’area centrosinistra voteranno contro tutto questo? Manca poco per scoprirlo.

da italiachiamaitalia.it




Putin attacca l’Ue

putin ha un incontro sulla situazione nella zona di operazione militare speciale

putin ha un incontro sulla situazione nella zona di operazione militare speciale

“Non è furto. È rapina.” Con queste parole, pronunciate in diretta durante la conferenza stampa di fine anno, Vladimir Putin ha lanciato un nuovo attacco all’Unione Europea, accusata di voler utilizzare gli asset russi congelati per finanziare il sostegno a Kiev.

Il presidente russo ha accusato Bruxelles di tentare una sottrazione “alla luce del sole”, spiegando che nel caso degli asset bloccati non si tratterebbe di un’espropriazione occulta, ma di un’azione apertamente ostile. Le dichiarazioni sono arrivate nell’ambito dell’evento ‘Risultati dell’anno’, che ha unito bilancio politico, domande dal pubblico e risposte in diretta.

“ECONOMIA STABILE E CRESCITA ASSICURATA”

Nel corso dell’intervento, Putin ha ribadito che la Russia sarà in grado di sostenere pienamente sia la struttura sociale interna sia le esigenze delle forze armate. Ha parlato di un Pil in crescita dell’1% nell’ultimo anno e del 9,7% negli ultimi tre, sottolineando che “l’economia e il sistema finanziario sono sotto il controllo del governo e della Banca Centrale”.

Ha inoltre fissato un limite al debito pubblico, che “nei prossimi tre anni non dovrebbe superare il 20%”.

“SAREMO LEADER NEI DRONI”

Spazio anche al conflitto e alla tecnologia militare. Putin ha dichiarato che la Russia è diventata leader nel settore dei droni sul fronte ucraino, superando l’avversario per quantità di velivoli impiegati, pur riconoscendo carenze nei modelli pesanti.

“La situazione è cambiata radicalmente e i nostri militari in prima linea lo confermano”, ha aggiunto.

ag. Dire – www.dire.it

 




Identità, partecipazione e futuro: cosa ci hanno lasciato le voci del Congresso MAIE in Costa Rica

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Nei giorni successivi al Congresso, abbiamo raccolto alcune testimonianze che raccontano con chiarezza il valore di questo incontro e il significato che il MAIE riveste per la comunità italiana in Costa Rica e in America Centrale.

captura 2Nel corso del Congresso, un ruolo centrale è stato svolto anche dalla presenza e dall’intervento di Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente del MAIE, che ha ribadito l’importanza di rafforzare il legame tra l’Italia e i suoi cittadini all’estero. Il suo contributo ha evidenziato la necessità di ascoltare le istanze delle comunità italiane nel mondo, valorizzandone il ruolo culturale, sociale ed economico, e di costruire una rappresentanza sempre più attenta alle reali esigenze degli italiani residenti fuori dai confini nazionali.

Identità e appartenenza: una ricchezza da custodire

Ilenia Bianchi Víquez, giovane italo-costaricana e scrittrice, ha condiviso una riflessione particolarmente intensa sul tema dell’identità. Crescere tra due culture può generare, soprattutto in giovane età, una sensazione di ambivalenza, quasi di “limbo”. La partecipazione all’incontro del MAIE le ha permesso di comprendere che questa doppia appartenenza non è una debolezza, bensì una ricchezza.

Essere discendenti di italiani all’estero significa portare con sé tradizioni, valori e cultura: dalla lingua alla cucina, dalle festività familiari al senso di comunità. Allo stesso tempo, è fondamentale che le problematiche degli italiani all’estero vengano ascoltate e prese in considerazione. Anche il semplice dialogo diretto con i rappresentanti del movimento ha evidenziato quanto sia importante sentirsi riconosciuti e rappresentati. In questo senso, il MAIE emerge come un movimento capace di riflettere i valori e le esigenze comuni della nostra comunità.

Partecipazione e responsabilità civica

Michelangelo Grieco, ingegnere italo-costaricano, ha posto l’accento sull’importanza della partecipazione attiva alla vita politica italiana come atto di responsabilità civica. Nato e cresciuto in Costa Rica da padre italiano, si sente profondamente legato alle proprie radici e alla cultura italiana, che hanno accompagnato la sua formazione personale e familiare.

La sua partecipazione al Congresso del MAIE nasce dalla convinzione che gli italiani all’estero debbano avere uno spazio politico che li rappresenti realmente. A differenza dei partiti tradizionali, il MAIE consente di concentrarsi sulla difesa concreta dei diritti degli italiani nel mondo e di contribuire alla politica italiana partendo dall’esperienza diretta di chi vive fuori dai confini nazionali, ma mantiene un legame autentico con la propria terra d’origine.

Italiani all’estero: valore economico, culturale e strategico

Franco Gianneschi Guillén, professionista con una lunga esperienza in ambito strategico e finanziario in America Latina, ha evidenziato due aspetti fondamentali emersi durante il Congresso del MAIE in Costa Rica: la necessità di rimanere informati e tutelati come cittadini italiani all’estero e l’importanza di rafforzare la comunità attraverso momenti di incontro e networking.

Gianneschi ha sottolineato come gli italiani all’estero svolgano un ruolo centrale anche dal punto di vista economico. Siamo promotori dell’economia italiana nel mondo: consumatori di prodotti Made in Italy, imprenditori, professionisti e ambasciatori naturali della cultura italiana. In un periodo in cui alcune politiche rischiano di considerare gli italiani all’estero come una categoria marginale, il MAIE rappresenta uno strumento essenziale per dare voce a una comunità che ha molto da offrire e da restituire all’Italia.

Un messaggio condiviso: lontani geograficamente, ma parte integrante dell’Italia

Le impressioni raccolte dopo il Congresso del MAIE in Costa Rica convergono in un messaggio chiaro e condiviso: gli italiani e i loro discendenti all’estero non sono distanti dall’Italia, ma ne rappresentano una parte viva, dinamica e fondamentale.

Il MAIE si conferma come un movimento capace di ascoltare, rappresentare e difendere una comunità plurale, intergenerazionale e profondamente legata alle proprie radici. Un ponte concreto tra l’Italia e i suoi cittadini nel mondo, costruito attraverso il dialogo, la partecipazione e il senso di appartenenza.