In fuga negli Usa dopo gli abusi su una bimba di 6 anni: incastrato su Whatsapp e arrestato


Si era rifatto una vita a Huntsville, città da 180 mila abitanti dell’Alabama, con una nuova identità e l’avrebbe fatta franca, se la sua foto non fosse apparsa su un profilo whatsapp. Alberto Palla, 63 enne romano, era stato condannato a 10 anni di carcere per le violenze sulla figlia della sua ex convivente di appena sei anni, ma di lui, poco dopo la sentenza, si erano perse le tracce, cinque anni fa.
Dopo una lunga attività investigativa invece è stato rintracciato negli Stati uniti e riportato in Italia, dove finalmente sconterà la sua pena.
LE INDAGINI
La sua fuga è dunque finita: è stato scortato dagli agenti dell’Immigrazione americana, espulso dal territorio degli Stati Uniti, è atterrato infatti all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino. La ricerca di Palla è iniziata all’indomani della notifica di un ordine di carcerazione, quando l’uomo non è stato trovato nell’ultimo suo indirizzo, a Roma, in cui scontava i domiciliari. Sono allora partite le ricerche da parte dei Carabinieri di Bravetta che sono risaliti alle persone e ai luoghi da lui frequentati, nel comune di Cerveteri e successivamente nel comune di Civitavecchia.
QUELLA FOTO SUL PROFILO WHATSAPP DI UNA DONNA
Il punto di svolta si è avuto quando i militari sono risaliti all’utenza intestata a una donna con cui Palla aveva allacciato una relazione sentimentale. Infatti sul suo profilo Whatsapp appariva una foto proprio del ricercato. L’analisi del traffico telefonico ha permesso quindi di individuare dove fosse localizzata quell’utenza, ovvero gli Stati uniti. Una serie di accertamenti incrociati sul canale social Facebook hanno permesso di risalire al profilo della donna intestataria dell’utenza che risultava registrata nel territorio statunitense di Huntsville, in Alabama.
È scattata la collaborazione con la Direzione centrale della Polizia Criminale e l’Fbi che ha consentito all’arresto dell’uomo per immigrazione irregolare. Palla è stato così detenuto e poi espulso per arrivare infine in Italia con destinazione finale nel carcere di Civitavecchia dove dovrà scontare la pena definitiva insieme a quelle per una serie di reati patrimoniali.
CONDANNATO PER VIOLENZA SESSUALE SU MINORE, TRUFFA E FURTO
Palla era stato riconosciuto colpevole nel 2020 dalla terza sezione penale della Corte d’appello di Firenze per i reati di violenza sessuale su minore, appropriazione indebita, sostituzione di persona, truffa e furto, reati commessi tra Prato e Roma tra il 2002 e il 2008.
agenzia DIRE – www.dire.it

“I safari della morte” o i “cecchini del weekend”: così titolano i giornali, italiani e bosniaci, sull’inchiesta aperta dalla Procura di Milano su presunti crimini avvenuti oltre trent’anni fa nell’ambito della guerra in Bosnia degli anni Novanta. Tutto è partito da un’inchiesta del giornalista Ezio Gavazzeni, secondo il quale durante l’assedio di Sarajevo – dal 1992 al 1996 – cittadini italiani avrebbero pagato tra gli 80mila e i 100mila euro per poter sparare contro i civili indifesi grazie ad intermediari che offrivano tale “servizio” sfruttando il caos del conflitto.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto nell’Aula di Montecitorio all’interrogazione della deputata Federica Onori (Azione – ripartizione Europa) in cui si chiedeva quali iniziative “si intenda mettere in atto per rafforzare l’attrattività del Paese per i professionisti qualificati provenienti dall’estero e favorire contestualmente il rientro dei giovani talenti italiani, anche valorizzando il ruolo della rete diplomatica e consolare per la promozione di connessioni strategiche con il sistema economico, accademico, scientifico e culturale nazionale, nell’ottica di sostenere la crescita e la competitività internazionale dell’Italia”. Nell’illustrare l’interrogazione in Aula Onori ha segnalato come “nel 2024 siano aumentati del 4% gli italiani che si sono iscritti all’Anagrafe degli italiani all’estero: più 243.000. Sempre nel 2024, gli italiani rimpatriati sono scesi del 14% rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2024, i permessi di studio per studenti non comunitari sono calati del 27%. Inoltre si stima , – ha aggiunto la deputata – che la popolazione in età lavorativa si ridurrà del 34% entro 35 anni, quattro volte più velocemente di quanto accade se guardiamo la media OCSE, senza contare il tasso di fecondità che è fermo a 1,2 figli per donna ed è tra i più bassi d’Europa”. “Rafforzare l’attrattività internazionale dell’Italia – ha affermato nel suo intervento il Ministro Tajani – è una priorità strategica per il futuro del Paese, su cui il Governo è fortemente impegnato. L’attrazione del capitale umano è una delle componenti principali della diplomazia della crescita. L’obiettivo che abbiamo è quello di rafforzare ulteriormente il nostro tessuto economico e imprenditoriale e dare nuova linfa al sistema accademico, scientifico e culturale. Lo facciamo favorendo innanzitutto il rientro di talenti italiani: il Governo offre, infatti, da tempo diversi tipi di incentivi, a partire da una tassazione agevolata dei redditi da lavoro. Abbiamo, inoltre, stanziato, nel corso dell’anno, 50 milioni di euro per il rientro in Italia di scienziati e ricercatori e una parte significativa è destinata, ovviamente, alle regioni del Mezzogiorno. Un altro tassello fondamentale – ha proseguito Tajani – è l’attrazione di professionisti qualificati e ricercatori stranieri. Puntiamo a valorizzare le migliori intelligenze per poterle mettere al servizio dello sviluppo tecnologico e della crescita del nostro Paese. Con questo spirito lo scorso settembre ho riunito a Napoli la nostra rete degli addetti scientifici e spaziali nel mondo. Il loro lavoro è cruciale per individuare le eccellenze all’estero del mondo accademico, della tecnologia e dell’innovazione. Il Governo sta anche investendo in centri o infrastrutture di ricerca come mai fatto prima: con un investimento da 11 miliardi di euro abbiamo dato vita a cinque centri nazionali di eccellenze in settori strategici quali agritech, supercalcolo, mobilità sostenibile, biodiversità e terapie geniche. Con il Ministro Bernini – ha continuato il Ministro – ho adottato una strategia finalizzata alla internazionalizzazione delle nostre università. In tale ambito rivestono un ruolo fondamentale le borse di studio che abbiamo significativamente aumentato negli ultimi anni. Si tratta di uno strumento importante per attrarre giovani talenti stranieri. Lo facciamo anche con programmi di alta formazione come Invest your talent in Italy, che unisce percorsi universitari e tirocini in imprese italiane. Li promuoviamo grazie anche alle nostre ambasciate, in coordinamento con i principali atenei internazionali”. “Ovunque io vada – ha poi rilevato Tajani – incontro menti brillanti, studiosi e giovani innovatori che guardano all’Italia con interesse, attratti dal nostro sapere e dalle opportunità che il Paese offre, come ad esempio in India dove, insieme al Ministro Bernini, abbiamo firmato un memorandum che rafforza la mobilità dei ricercatori in settori strategici e, da ultimo, durante la mia recente missione in Africa subsahariana. Il sistema dei visti è un ulteriore strumento per attrarre capitale umano di eccellenza; professionisti qualificati e investitori accademici possono avvalersi di specifiche categorie di visti a loro dedicati. Il Governo, comunque, – ha concluso il Ministro – continuerà a investire nel capitale umano per creare un ambiente favorevole all’attrazione e alla valorizzazione dei talenti. È anche così che si sostiene la competitività internazionale del nostro Paese. Naturalmente, continueremo a fare tutto ciò che è necessario anche per far rientrare i nostri migliori talenti”. In sede di replica la cofirmataria dell’interrogazione Giulia Pastorella (Azione) ha sottolineato la necessità di aumentare l’attrattività del nostro Paese lavorando sul miglioramento dei salari e della produttività. Auspicata inoltre, al fine di attrarre i talenti dal mondo, una procedura meno complessa e disomogenea per il riconoscimento dei titoli di studio esteri. (Inform)
Nella giornata di sabato 25 ottobre un cittadino italiano è rimasto vittima di un incidente aereo nei pressi di Nuuk, in Groenlandia, mentre era a bordo del proprio velivolo da turismo proveniente dal Canada.
Dopo giorni di angoscia per il gruppo disperso, il Nepal annuncia che cinque italiani sono stati contattati – restano purtroppo confermate tre vittime italiane e altri dispersi.
Non si avevano più notizie di loro da giorni, poi il gruppo di cinque escursionisti partiti da Como con destinazione Valle del Khumbu, in Nepal, si è rimesso in contatto con il ‘mondo’. A rassicurare che almeno questi escursionisti italiani non sono in pericolo è la stessa Farnesina, in una nota diramata questa mattina, giovedì 6 novembre.







La stagione non è ancora chiusa
Un 2025 anomalo ma istruttivo
Quattro uomini sono stati arrestati nelle Azzorre a bordo di un sottomarino artigianale carico di 1,7 tonnellate di cocaina. Dopo l’interrogatorio davanti a un giudice istruttore a Ponta Delgada, sull’isola di Sao Miguel, per tutti è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Giudiziaria portoghese, che ha intercettato il sommergibile in acque atlantiche al largo dell’arcipelago. Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo era stato costruito in modo rudimentale per il trasporto di grandi quantità di stupefacente, una tecnica sempre più diffusa nei traffici transoceanici di droga.
Tempeste di neve e una valanga sulle vette himalayane del Nepal hanno ucciso 9 persone, tra cui 5 alpinisti italiani. I decessi si sono verificati in due incidenti separati avvenuti da venerdì.
Altri 3 connazionali sono morti sullo Yalung Ri, nel Nepal centrale. Il sovrintendente di polizia Gyan Kumar Mahato – citato dai media locali – ha identificato i tre come Paolo Cocco, Marco Di Marcello (entrambi abruzzesi) e Markus Kirchler.