4 novembre. Mattarella: celebriamo i cittadini in uniforme che combatterono per fare dell’Italia una Nazione indipendente e libera

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della deposizione di una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto nella ricorrenza della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate che oggi celebriamo è momento di ricordo e di espressione della riconoscenza del Paese per quanto i cittadini in uniforme fecero, combattendo per fare dell’Italia una Nazione indipendente e libera, ispirata a valori democratici e di pace”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Questa mattina, il Presidente Mattarella ha deposto una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria. Accompagnato dal Ministro Crosetto, il Capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia.
All’Altare della Patria erano presenti il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, i vertici di Forze armate e di Polizia. Cancellato il sorvolo delle Frecce Tricolori dopo l’incidente di ieri ai Fori Imperiali dove il crollo alla Torre dei Conti ha ucciso un operaio impegnato nei lavori di ristrutturazione.
“Il 4 novembre segna la data in cui l’armistizio di Villa Giusti pose termine alla Guerra mondiale che aveva insanguinato l’Europa, con il coronamento del sogno risorgimentale dell’unità d’Italia”, scrive il Capo dello Stato prima di sottolineare che “il contributo delle Forze Armate in oltre un secolo e mezzo è stato prezioso per l’affermazione del ruolo internazionale del nostro Paese. Con grande professionalità e umanità, negli ultimi decenni, sono intervenute, su mandato della comunità internazionale, in soccorso a popolazioni e in contesti dove è stato urgente operare per la pace”.
“Oggi nuovi conflitti si sono affacciati in Europa e nel Mediterraneo, interpellando la cornice di sicurezza costruita nel dopoguerra e le istituzioni poste a suo presidio”, annota il Presidente. “Il pericolo di allargamento del sanguinoso conflitto scatenato dalla aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa impone grande attenzione e un impegnativo sforzo di adattamento dello strumento militare, per la creazione di una comune forza di difesa europea che, in stretta cooperazione con l’Alleanza Atlantica, sia strumento di sicurezza per l’Italia e l’Europa. L’instancabile operato delle Forze Armate lungo tutto l’arco di crisi del Mediterraneo allargato, dove permangono situazioni di contrasto e fragili tregue, rimane fondamentale”.
“In questa giornata, – aggiunge Mattarella – un commosso pensiero va a coloro che sono caduti, sacrificando le loro vite per l’Italia. È un sentimento che richiama soprattutto le giovani generazioni, affinché siano consapevoli della necessità di impegno a difesa dei valori della nostra Costituzione. Con questi sentimenti, rivolgo l’augurio più intenso e partecipato di tutti gli italiani ai soldati, ai marinai, agli avieri, ai carabinieri, ai finanzieri e al personale civile della Difesa che con professionalità e dedizione lavorano ogni giorno per il più alto bene della Repubblica. Viva le Forze Armate, viva l’Italia”. (aise) 




E’ morto Dick Cheney, l’ex vicepresidente Usa

incontro cheney berlusconi

incontro cheney berlusconi
INCONTRO CHENEY BERLUSCONI

L’ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney è morto all’età di 84 anni. Lo ha reso noto la famiglia.

“Richard B. Cheney, 46° vicepresidente degli Stati Uniti, è morto la notte scorsa, 3 novembre 2025. Aveva 84 anni”, si legge nella nota della famiglia. “La sua amata moglie, Lynne, con cui era sposato da 61 anni, le sue figlie, Liz e Mary, e altri familiari erano con lui al momento della sua scomparsa. L’ex vicepresidente è morto a causa di complicazioni dovute a polmonite e malattie cardiache e vascolari.”

“Per decenni, Dick Cheney ha servito la nostra nazione, ricoprendo anche il ruolo di Capo dello staff della Casa Bianca, membro del Congresso del Wyoming, Segretario della Difesa e Vicepresidente degli Stati Uniti. Dick Cheney era un uomo grande e buono che ha insegnato ai suoi figli e nipoti ad amare il nostro Paese e a vivere una vita di coraggio, onore, amore, gentilezza e pesca a mosca. Siamo infinitamente grati per tutto ciò che Dick Cheney ha fatto per il nostro Paese. E siamo infinitamente fortunati ad aver amato ed essere stati amati da questo nobile gigante di uomo.”

agenzia DIRE – www.dire.it




Venezuela, la maxi nave da guerra di Trump in viaggio verso i Caraibi

portaerei gerald ford

portaerei gerald fordSituazione sempre più a rischio tra il governo di Caracas e gli Stati Uniti. Il presidente Usa Donald Trump ha infatti inviato la portaerei Gerald Ford, la nave da guerra più grande al mondo, che dovrebbe arrivare nel mar dei Caraibi la prossima settimana. La portaerei è accompagnata da altre tre navi da guerra e a bordo ci sono circa 4mila soldati. Tutto questo dopo che, nella giornata di ieri, Trump aveva smentito l’intenzione di attaccare il Venezuela. Le tensioni tra i due Stati sono dovute allo stop che il governo Trump vorrebbe dare ai cartelli di narcos che secondo gli Usa sarebbero protetti dal presidente Nicolàs Maduro, per proteggere gli Usa da spaccio e importazione di droga. Il Venezuela ha letto il rafforzamento della presenza militare Usa come una provocazione militare (e Maduro ha scritto a Putin chiedendo aiuto).

IL MONITO DELLA RUSSIA

Dal canto suo, la Russia ha condannato l’uso di quella che definisce “eccessiva forza militare” da parte degli Sati Uniti nel bacino dei Caraibi. È quanto detto dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha ribadito il sostegno di Mosca al governo del Venezuela nella difesa della sovranità nazionale e ha chiesto che il Caribe e l’America Latina restino zone di pace. Il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, ha fatto sapere che Mosca sta “monitorando attentamente la situazione in Venezuela”.

LA PORTAEREI GERALD FORD

Il Gerald R. Ford è una portaerei di classe Nimitz ed è considerata la nave da guerra più grande del mondo. È lunga 332 metri per 78, ha le dimensioni di quasi quanto quattro campi da calcio messi uno dietro l’altro e alto quanto un edificio di 24 piani. Può ospitare un equipaggio di oltre 4.500 marinai e può trasportare più di 75 aerei, tra cui caccia F/A-18 Hornet e F-35C Lightning II, oltre a elicotteri e altri velivoli. Costa 13 miliardi di dollari.

agenzia DIRE – www.dire.it




Odoguardi (MAIE): “Con il nostro contributo bonus ristrutturazione anche per gli iscritti AIRE”

odoguardi bonus

odoguardi bonusTempi di Legge di Bilancio e quando si avvicina la manovra si parla spesso anche dei vari bonus. Forse non tutti gli italiani nel mondo proprietari di casa in Italia sanno che – grazie al lavoro, all’impegno e al contributo del MAIE, dell’On. Franco Tirelli del Sen. Mario Borghese che occupa un posto di rilievo nella commissione Bilancio del Senato – nella manovra verrà prorogato il bonus per ristrutturare la propria abitazione usufruendo di importanti detrazioni fiscali.

Gli iscritti AIRE, infatti, possono usufruire delle detrazioni edilizie al 36%; se poi al momento dei lavori erano residenti in Italia, l’aliquota sale al 50%.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 273 del 27 ottobre 2025, proprio in questi giorni ha inoltre precisato che i cittadini italiani iscritti all’AIRE possono usufruire della detrazione IRPEF del 36% per interventi di ristrutturazione effettuati su un immobile situato in Italia, anche se utilizzato solo saltuariamente. Anche questo è un aspetto da tenere da conto e che interessa sicuramente molti connazionali.

Dunque, anche grazie al lavoro parlamentare del Movimento Associativo Italiani all’Estero, gli italiani iscritti all’AIRE potranno continuare a usufruire delle detrazioni per lavori eseguiti su immobili posseduti in Italia, purché risultino intestatari delle spese e in possesso della documentazione conforme.

Come MAIE continuiamo a lavorare fuori e dentro il Parlamento in difesa dei diritti e degli interessi degli italiani all’estero, dovunque siano nel mondo.

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE




Uragano Melissa si allontana dall’Atlantico occidentale: ora punta verso il Nordest

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310910 5day cone no line and windL’uragano Melissa continua la sua corsa nell’Atlantico, muovendosi rapidamente verso nord-est a circa 41 miglia orarie (66 km/h), dopo aver sfiorato le Bermuda nella notte. Secondo il bollettino del National Hurricane Center (NHC), il sistema mantiene ancora venti sostenuti fino a 90 miglia orarie (145 km/h), rimanendo dunque un uragano di categoria 1 sulla scala Saffir-Simpson.

🌀 Posizione e traiettoria

Alle 5:00 AM AST, il centro di Melissa era localizzato a 35,9°N e 64,0°W, a nord-est delle Bermuda.
Le previsioni indicano un progressivo spostamento verso nord-est durante il fine settimana, con perdita graduale d’intensità. Il ciclone dovrebbe trasformarsi in tempesta post-tropicale entro lunedì, mentre si avvicina alle coste dell’Irlanda e del Regno Unito.

🌊 Effetti attuali e attesi

Le Bermuda hanno già registrato forti raffiche di vento, piogge intense e mareggiate lungo le coste esposte a nord-est. Nelle prossime ore, l’uragano continuerà a generare onde molto alte e correnti di risacca pericolose lungo l’Atlantico occidentale, con un impatto indiretto fino alle coste del Nord America.

Sulle acque dell’Atlantico centrale e settentrionale, il sistema manterrà un’ampia area di venti di burrasca anche quando avrà perso le caratteristiche tropicali. Non sono previste minacce dirette per il continente americano.

⚠️ Avvisi e raccomandazioni

  • Allerta uragano ancora attiva per le Bermuda, ma sarà probabilmente revocata entro la giornata.
  • Avviso di tempesta tropicale per le rotte marittime tra il 45° e il 30° meridiano ovest.
  • I meteorologi avvertono che condizioni marine estremamente pericolose possono estendersi ben oltre il cono di previsione.

📈 Evoluzione prevista (secondo NHC)

Data/Ora (AST) Posizione stimata Stato previsto
2 AM Sabato 42°N, 55°W Uragano (H)
2 PM Domenica 53°N, 35°W Tempesta (S)
2 AM Lunedì 58°N, 25°W Tempesta (S)
2 AM Martedì 62°N, 15°W Post-tropicale (S)

🌍 Sintesi

L’uragano Melissa sta completando il suo ciclo vitale come tipico sistema di fine stagione, muovendosi rapidamente verso acque più fredde del Nord Atlantico. Non rappresenta una minaccia diretta per i Caraibi o per la costa orientale degli Stati Uniti, ma continua a richiedere attenzione per la navigazione e le condizioni del mare aperto.

 




Uragano Melissa: devastazione a Giamaica e Cuba, ora punta verso nord

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300851 5day cone no line and windL’uragano Melissa ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione nel suo passaggio su Giamaica e Cuba, dove nelle ultime 48 ore si sono registrati venti fino a 170 km/h, piogge torrenziali e interruzioni diffuse della rete elettrica. Il sistema, ora diretto verso nord-est, ha raggiunto nelle prime ore di oggi la categoria 2, con venti sostenuti di 105 miglia orarie (circa 170 km/h), e si muove a 21 miglia orarie in direzione nord-nordest, secondo il bollettino delle 5:00 AM EDT del National Hurricane Center (NHC).

L’impatto su Giamaica e Cuba

A Kingston, i forti venti hanno abbattuto alberi e linee elettriche, mentre vaste aree della capitale sono rimaste senza corrente per più di 24 ore. Le autorità locali riferiscono di almeno sei morti e una ventina di feriti, molti dei quali a causa di crolli di abitazioni precarie o frane nelle zone collinari.
A Cuba, Melissa ha toccato terra nella provincia orientale di Holguín, provocando gravi allagamenti nelle città costiere e la distruzione parziale delle coltivazioni di banane e canna da zucchero. L’agenzia di protezione civile cubana segnala oltre 50.000 evacuati e numerose infrastrutture danneggiate.

Piogge torrenziali e rischio residuo per le Bahamas

Le proiezioni del NOAA mostrano che le piogge più intense (fino a 300 mm) si stanno spostando verso le Bahamas centrali, in particolare nelle isole Crooked, Long e Ragged, dove sono attese forti mareggiate e temporali fino a venerdì.
La Repubblica Dominicana e Haiti, pur essendo rimaste ai margini del cono principale, stanno sperimentando piogge moderate tra 25 e 75 mm, specie nelle regioni settentrionali.

300851intqpf smIl percorso verso l’Atlantico

Secondo la traiettoria ufficiale del NHC, Melissa continuerà a spostarsi rapidamente verso il nord-est, passando a ovest delle Bermuda nella notte tra venerdì e sabato. Lì potrebbe ancora mantenere forza da uragano di categoria 1, prima di indebolirsi e trasformarsi in tempesta extratropicale nel fine settimana, mentre si dirigerà verso l’Atlantico settentrionale.

Un ottobre da record

Melissa è già il settimo uragano della stagione atlantica 2025 e il terzo maggiore in meno di due mesi. Gli esperti sottolineano l’anomalia termica dell’Atlantico tropicale, con temperature superficiali fino a 1,5°C sopra la media, che favoriscono una maggiore intensità e longevità dei cicloni.

Fonti:
NOAA National Hurricane Center (Advisory 36 – 30 ottobre 2025)
National Weather Service / WPC International Desks




L’uragano Melissa devasta la Giamaica e punta verso Cuba: allerta estesa ai Caraibi centrali

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281150 5day cone no line and windL’uragano Melissa continua la sua rotta distruttiva nei Caraibi, con venti sostenuti fino a 175 miglia orarie (280 km/h), classificandosi come un uragano di categoria 5, la più potente sulla scala Saffir–Simpson. Secondo il bollettino dell’NHC (National Hurricane Center) delle 8 del mattino (ora di Miami), il centro della tempesta si trova a circa 17,5°N e 78,1°W, muovendosi lentamente verso nord-nordest a 7 mph.

🇯🇲 Giamaica sotto impatto diretto

La Giamaica è al momento la zona più colpita: le immagini radar e satellitari mostrano piogge torrenziali e venti devastanti su tutto il Paese, con accumuli di oltre 750 millimetri di pioggia in tre giorni. I meteorologi parlano di inondazioni catastrofiche e frane diffuse nelle regioni montuose centrali e occidentali. Le autorità di Kingston hanno dichiarato lo stato d’emergenza, con evacuazioni in corso nelle zone costiere di Negril e Montego Bay.

🇨🇺 Cuba in allerta massima

Le previsioni indicano che Melissa raggiungerà le coste orientali di Cuba entro mercoledì, come uragano di categoria 4, portando piogge tra 400 e 500 millimetri e onde di marea fino a 5 metri. Le province di Santiago e Granma hanno predisposto rifugi per migliaia di persone e sospeso i voli interni.

🇭🇹 Haiti e 🇩🇴 Repubblica Dominicana: rischio piogge e mare agitato

Sebbene il centro del ciclone non toccherà direttamente la Repubblica Dominicana, gli esperti avvertono che le bande esterne di Melissa porteranno piogge intense tra 50 e 150 millimetri, specialmente nelle regioni occidentali e settentrionali. Le autorità di Samaná, Puerto Plata e Montecristi invitano alla prudenza per il rischio di frane e mareggiate.

A Haiti, già fragile dopo le ultime alluvioni, la situazione è definita “preoccupante” dal Centro Meteorologico Regionale: piogge tra 200 e 300 mm potrebbero colpire la parte sudoccidentale del Paese.

🔺 Rischio per le Bahamas e il sud della Florida

281150intqpf smSecondo il tracciato ufficiale del NOAA, l’uragano dovrebbe dirigersi verso nord-est nei prossimi giorni, passando tra Cuba e le Bahamas e poi indebolendosi in mare aperto verso l’Atlantico occidentale. Tuttavia, gli esperti ricordano che condizioni pericolose possono verificarsi anche al di fuori del cono di previsione, con mare molto agitato e venti di tempesta tropicale fino al sud della Florida entro giovedì.

🚨 Avvisi e raccomandazioni

  • Avvisi di uragano attivi per Giamaica e Cuba orientale.

  • Allerta tempesta tropicale per Haiti, Bahamas meridionali e costa nord della Repubblica Dominicana.

  • I residenti e turisti nei Caraibi centrali sono invitati a monitorare costantemente gli aggiornamenti ufficiali e a evitare spostamenti non essenziali.

🌀 “Melissa si muove lentamente ma con una potenza devastante — è una delle tempeste più intense della stagione 2025”, ha dichiarato il meteorologo senior del NHC, Rivera Torres.




Suv travolge e uccide un anziano in carrozzina: alla guida il secondo portiere dell’Inter

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josep martinez 1024x576Tragedia in provincia di Como, a Fenegrò un anziano in carrozzina elettrica è stato travolto e ucciso da un Suv, alla guida Josep Martinez, secondo portiere dell’Inter. È successo questa mattina, intorno alle 9,30, quando il calciatore 27enne si stava recando ad Appiano Gentile, poco distante dal luogo dell’incidente. L’impatto è stato fatale.
Martinez, nonostante lo stato di choc, ha prestato subito aiuto alla vittima, un 81 enne, e sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi: elisoccorso, ambulanza e carabinieri. Purtroppo, i tentativi di rianimazione, da parte dei sanitari, non sono serviti: le condizioni dell’anziano erano troppo gravi ed è deceduto poco dopo sul posto.

LA CARROZZINA AVREBBE TAGLIATO LA STRADA AL SUV: AL VAGLIO L’IPOTESI DEL MALORE

Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente: al vaglio dei carabinieri l’ipotesi che l’uomo in carrozzina, forse per un malore, possa avere cambiato improvvisamente direzione, tagliando la strada al Suv Byd guidato dal calciatore. Inutile il tentativo di frenata: la sua scia di un centinaio di metri è rimasta visibile ad occhio nudo sull’asfalto.
In segno di lutto la società nerazzurra ha annullato la conferenza stampa dell’allenatore Cristian Chivu, che era in programma oggi alle ore 14: lo ha comunicato lo stesso club con una nota stampa.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Uragano Melissa minaccia la Giamaica: venti fino a 260 km/h e rischio esteso ai Caraibi

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271147 5day cone no line and windMelissa, uragano catastrofico, sta per entrare in Giamaica. La sua rotta proseguirà poi verso l’est di Cuba e le Bahamas.

Allerta massima in Giamaica e nei Caraibi occidentali

Le autorità giamaicane hanno emesso un allarme uragano generalizzato su tutto il territorio nazionale, mentre avvisi di tempesta tropicale sono stati diffusi anche per le isole Cayman, Cuba orientale e parte delle Bahamas meridionali.
Le previsioni indicano che Melissa colpirà direttamente la Giamaica entro la notte di lunedì, con piogge torrenziali, mareggiate violente e possibili inondazioni improvvise e frane nei rilievi interni.

Il governo di Kingston ha disposto la chiusura delle scuole, degli aeroporti e dei porti commerciali, invitando la popolazione delle zone costiere a spostarsi verso rifugi di emergenza e ad assicurare le abitazioni. Le compagnie elettriche e di telecomunicazioni hanno avviato piani di emergenza per garantire la continuità del servizio durante l’impatto.

La traiettoria prevista: dal Mar dei Caraibi all’Atlantico

Secondo il modello del NHC, Melissa dovrebbe attraversare il cuore dei Caraibi occidentali tra oggi e mercoledì, sfiorando Cuba e le Bahamas, per poi piegare verso nord-est e dirigersi in Atlantico nei giorni successivi, passando probabilmente a est delle Bermuda entro sabato.
Tuttavia, il Centro americano avverte che “condizioni pericolose possono verificarsi anche al di fuori del cono di previsione”, e che il raggio dei venti di tempesta tropicale supera già i 300 chilometri dal centro.

271147Probabilità di venti di tempesta fino a Bermuda

Un’altra mappa del NHC mostra la probabilità di venti superiori a 63 km/h estendersi lungo una vasta fascia dal Mar dei Caraibi fino all’Atlantico centrale, includendo Giamaica, Cuba, Haiti, Bahamas e Bermuda. Le aree in rosso e viola — con probabilità superiori al 70% — corrispondono alla traiettoria più probabile del ciclone durante i prossimi cinque giorni.

Un uragano “estremamente pericoloso”

Il NHC definisce Melissa “un uragano estremamente pericoloso e potenzialmente catastrofico”, invitando i residenti nelle zone a rischio a completare immediatamente i preparativi di emergenza.
Oltre ai venti devastanti, l’uragano potrebbe produrre mareggiate con onde di oltre 6 metri, piogge cumulative superiori ai 300 mm e gravi inondazioni costiere, specialmente nel sud della Giamaica e nella zona di Montego Bay.

Fonte: National Hurricane Center (NOAA) – Advisory 24A, 8:00 AM EDT, 27 ottobre 2025
Redazione Fatti Nostri – Las Terrenas

 




Uragano Melissa minaccia i Caraibi: allerta massima tra Giamaica, Haiti e Repubblica Dominicana

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251152 5day cone no line and windAggiornamento delle ore 8:00 (ora locale) – Sabato 25 ottobre 2025

Il Centro Nazionale Uragani (NHC) di Miami ha confermato questa mattina che Melissa si è rafforzata nelle ultime ore, trasformandosi in tempesta tropicale di forte intensità, con venti sostenuti che raggiungono i 110 km/h (70 mph). Il sistema si muove lentamente verso ovest-nordovest a circa 2 km/h, una velocità ridotta che aumenta il rischio di piogge torrenziali e inondazioni prolungate sulle isole più vicine.

Situazione attuale

Alle 8:00 di oggi, il centro della tempesta si trovava a circa 250 km a sud-ovest di Port-au-Prince (Haiti) e a sud-est della Giamaica, secondo le coordinate 16.4°N e 75.0°W. Le immagini satellitari mostrano un nucleo compatto e ben organizzato, con bande di pioggia estese che già interessano le coste meridionali di Haiti e della Repubblica Dominicana, in particolare le province di Barahona, Pedernales e Bahoruco.

Previsioni

Melissa dovrebbe continuare a rafforzarsi nelle prossime 24-48 ore, diventando uragano di categoria 1 entro la serata di domenica. Il tracciato ufficiale del NHC prevede un passaggio molto vicino alla Giamaica tra domenica notte e lunedì mattina, con successivo spostamento verso le Isole Cayman e poi Cuba occidentale, prima di puntare verso il sud della Florida e le Bahamas a metà settimana.

Allerta e avvisi

  • Allerta uragano (rossa): in vigore per la Giamaica.
  • Allerta tempesta tropicale (blu): attiva per la Repubblica Dominicana sud-occidentale e Haiti.
  • Allerta uragano preventiva (gialla): emessa per le Isole Cayman e la costa meridionale di Cuba.

Le autorità di tutti i Paesi interessati hanno invitato la popolazione a rafforzare le abitazioni, evitare spostamenti non necessari e monitorare costantemente gli aggiornamenti meteorologici.

Rischi principali

Oltre ai forti venti, Melissa porta con sé piogge torrenziali con accumuli stimati fino a 250 millimetri in alcune zone montuose di Haiti e della Repubblica Dominicana, con alto rischio di frane e alluvioni improvvise.
Le onde possono raggiungere 3-4 metri lungo le coste meridionali delle Antille, rendendo pericolosa la navigazione e le attività costiere.

Prospettive

Secondo gli esperti, Melissa potrebbe seguire un’evoluzione simile a quella di tempeste che in passato hanno colpito duramente i Caraibi centrali, ma il margine d’incertezza resta elevato. Il lento movimento e la temperatura del mare particolarmente calda potrebbero favorire un ulteriore rafforzamento.

Le autorità locali e la Protezione Civile dominicana rimangono in massima allerta, soprattutto nelle zone di montagna e lungo le coste sud-occidentali, mentre si raccomanda ai residenti e ai turisti di evitare i fiumi e le aree a rischio e di tenere pronte le scorte essenziali.

Redazione Fatti Nostri – Notizie per gli italiani nei Caraibi
Fonte: National Hurricane Center (NOAA), aggiornamento ore 8:00 EDT, 25 ottobre 2025.