Tormenta tropicale Imelda sulle Bahamas: rotta verso l’Atlantico, senza minacce dirette per gli Stati Uniti

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291158 5day cone no line and windLa stagione degli uragani atlantici torna a far parlare di sé con la formazione della tormenta tropicale Imelda, che questa mattina si trovava sulle Bahamas centrali con venti massimi sostenuti di circa 80 km/h. Secondo il Centro Nazionale Uragani (NHC) di Miami, il sistema si muove lentamente verso nord a circa 15 km/h.

La situazione attuale

Alle 8 di oggi (ora della costa orientale USA), Imelda aveva già portato piogge torrenziali e raffiche di vento sulle isole bahamensi, dove le autorità hanno lanciato allerte per inondazioni improvvise e mareggiate lungo le coste. Nonostante le condizioni difficili per la popolazione locale, la tempesta non dovrebbe trasformarsi in una minaccia diretta per gli Stati Uniti continentali.

La traiettoria prevista

Le previsioni del NHC indicano che Imelda continuerà a muoversi verso nord nelle prossime 24-36 ore, intensificandosi fino a raggiungere lo status di uragano mentre attraverserà le acque aperte dell’Atlantico. Nei giorni successivi la tempesta dovrebbe piegare verso nord-est, puntando in mare aperto e allontanandosi dal continente americano.

L’unica terra che potrebbe subire impatti significativi, oltre alle Bahamas, è Bermuda, che rientra nella traiettoria potenziale della tempesta tra giovedì e venerdì.

Nessuna minaccia per gli USA

Per la costa orientale statunitense, da Florida a Carolina del Nord, non si prevedono effetti diretti: solo un aumento delle onde e delle correnti di risacca nei prossimi giorni. Un segnale positivo in una stagione che finora ha già visto diversi sistemi tropicali svilupparsi nell’Atlantico.

Un promemoria per la stagione

Gli esperti ricordano che la stagione degli uragani atlantici prosegue fino al 30 novembre, e che anche sistemi che non colpiscono direttamente il continente possono comunque portare piogge e mareggiate pericolose alle isole caraibiche.




La Depressione Tropicale “Nine” si dirige verso gli Stati Uniti

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271150 5day cone no line and windIl National Hurricane Center (NHC) di Miami ha emesso un avviso intermedio riguardante la Depressione Tropicale Nine, localizzata questa mattina alle 8:00 (ora della costa Est USA) a circa 22.0°N di latitudine e 75.9°W di longitudine, nei pressi delle Bahamas meridionali.

Al momento, i venti massimi sostenuti raggiungono le 35 miglia orarie (56 km/h), mentre il sistema si muove verso nord-ovest a 7 mph (11 km/h). Secondo gli esperti del NHC, nelle prossime 24-48 ore il ciclone potrebbe rafforzarsi gradualmente fino a raggiungere lo stadio di tempesta tropicale e successivamente di uragano nel suo tragitto verso la Florida.

La traiettoria prevista

Il cono di previsione pubblicato dal NHC mostra che la Depressione “Nine” dovrebbe attraversare le Bahamas e raggiungere la costa della Florida tra domenica e lunedì.

  • Domenica 28 settembre: previsto un impatto diretto sulle Bahamas con venti da tempesta tropicale.
  • Lunedì 29 settembre: il centro del sistema dovrebbe trovarsi in prossimità della costa orientale della Florida.
  • Da martedì 30 settembre a giovedì 2 ottobre: il ciclone, probabilmente già uragano, dovrebbe risalire lungo la costa sud-orientale degli Stati Uniti, interessando Georgia e Carolina del Sud.

Rischi e allerte

  • Piogge intense: accumuli significativi sono attesi sulle Bahamas e sulla Florida, con possibili inondazioni improvvise.
  • Venti forti: la forza dei venti aumenterà progressivamente; già oggi sono attese condizioni da tempesta tropicale nelle zone più vicine al centro del sistema.
  • Mareggiate: le aree costiere di Bahamas e Florida orientale devono prepararsi a onde alte e pericolose correnti di risacca.

Le autorità locali hanno già emesso allerta tempesta tropicale per alcune zone delle Bahamas e invitano i residenti della Florida a monitorare costantemente gli aggiornamenti ufficiali.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Gli esperti sottolineano che la “Nine” ha un alto potenziale di intensificazione una volta raggiunte le acque più calde dell’Atlantico occidentale. Se il trend verrà confermato, entro l’inizio della prossima settimana il sistema potrebbe trasformarsi in un uragano di categoria 1 o 2, con venti superiori ai 120 km/h.

Il NHC ricorda che condizioni pericolose possono verificarsi anche al di fuori del cono di previsione e invita le popolazioni interessate a predisporre piani di emergenza.

 




Odoguardi (MAIE): Italiani nel mondo preziosa risorsa, l’Italia ne è davvero consapevole?

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odoguardi italianita“Si è tenuto recentemente l’incontro tra la nostra presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

“Si tratta dell’appuntamento che il presidente portoghese ha fissato con la premier italiana…”, hanno scritto i giornali.
Ecco, con quel nome e cognome italiani, il Presidente Costa mi ha fatto venire in mente che

La presenza degli italiani all’estero, dovunque nel mondo, ricopre un ruolo fondamentale per il Belpaese: sappiamo bene, infatti, quanto sia importante per la promozione della nostra lingua, della cultura italiana, per la difesa del Made in Italy, solo per fare alcuni esempi.

L’italianità oltre confine è un enorme volano per l’economia italiana. Ci domandiamo, a volte, se l’Italia ne sia pienamente consapevole. Sì, nelle dichiarazioni di politici e rappresentanti delle istituzioni questo tema viene spesso toccato e sottolineato; eppure, non sempre i fatti coincidono con le parole.

Abbiamo visto come l’attuale governo abbia voluto modificare la legge sulla cittadinanza ius sanguinis, limitandola fortemente, rischiando in questo modo di spegnere quel legame vitale che unisce milioni di persone di origine italiana alla loro Madre Patria.

Vorremmo, come italiani nel mondo, che il nostro Paese pensasse alla nostra presenza all’estero come a una straordinaria risorsa e non come a un peso. Perché non è così: noi siamo ponti culturali ed economici, ambasciatori spontanei dell’Italia, custodi di tradizioni e promotori di innovazione.

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE



Atlantico in allerta: occhi puntati su un’area di bassa pressione sopra la Repubblica Dominicana

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capturaL’Atlantico tropicale continua a mostrare un’intensa attività ciclonica in questa fase di fine settembre. Oltre alle tempeste tropicali Humberto e Gabrielle, già formate e monitorate a est dei Caraibi e in pieno oceano, gli esperti guardano con particolare attenzione a un’area di bassa pressione situata sopra la Repubblica Dominicana, che potrebbe organizzarsi e dare origine a un nuovo ciclone nei prossimi giorni.

La situazione attuale

Secondo il bollettino del National Hurricane Center (NHC), la perturbazione che si trova in queste ore tra l’isola di Hispaniola e le Bahamas presenta condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo. Le proiezioni indicano una probabilità superiore al 60% di formazione ciclonica entro la prossima settimana. L’area evidenziata in rosso nella mappa ufficiale si estende verso nord-ovest, coinvolgendo le Bahamas e puntando in direzione della costa sudorientale degli Stati Uniti.

Al momento non si tratta ancora di un sistema organizzato, ma la combinazione di mari molto caldi e bassa intensità di vento in quota potrebbe favorire la sua trasformazione in depressione o tempesta tropicale già nelle prossime 48-72 ore.

Humberto e Gabrielle già in mare aperto

Nel frattempo, il bacino atlantico resta affollato:

Humberto, tempesta tropicale localizzata a nord-est delle Antille, prosegue la sua rotta verso l’Atlantico centrale senza minaccia diretta per le isole caraibiche.

Gabrielle, più a est, si muove in acque aperte lontano dalle terre emerse, ma resta sorvegliata per la sua possibile evoluzione in uragano.

Impatti per la Repubblica Dominicana

Per la Repubblica Dominicana, l’attenzione resta alta. Anche se l’eventuale sviluppo ciclonico avverrà probabilmente quando il sistema si sarà già spostato verso nord, piogge intense e improvvisi temporali sono attesi sul territorio nelle prossime giornate, con il rischio di allagamenti e frane nelle aree montuose. Le autorità di protezione civile hanno invitato la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a non sottovalutare l’instabilità atmosferica già in atto.

La stagione degli uragani 2025 conferma così la sua dinamicità, con più sistemi attivi contemporaneamente e nuove minacce in formazione.

 




Dominicana e USA a rischio di tormenta tropicale

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capturaDue perturbazioni che minacciano di trasformarsi in tormenta tropicale stanno interessando Puerto Rico e la parte nord della Repubblica Dominicana. Una in particolare, quella più a sud, ha un 30 per cento di possibilità di trasformarsi in ciclone nelle prossime 48 ore, quando, appunto, interesserà la parte nord della Hispaniola. L’80 per cento nei prossimi 7 giorni. Nelle prossime ore si prevedono quindi piogge copiose. Poi la perturbazione si dirigerà verso le Bahamas salendo verso nord e il territorio degli Stati Uniti.

Sempre gli Stati Uniti saranno interessati dalla perturbazione attualmente più a nord, che ha un 90 per cento di possibilità di trasformarsi in tormenta.

Nessun pericolo per l’uragano Gabrielle che sta facendo dietro front nell’Atlantico.

 

Ne seguiremo l’andamento su Fatti Nostri.




Violata la ex residenza italiana a Santo Domingo: l’Ambasciata interviene con fermezza

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sin títuloNegli ultimi giorni, le reti sociali hanno acceso i riflettori su un episodio che ha profondamente turbato la comunità italiana residente nella Repubblica Dominicana: la violazione da parte di ignoti della ex residenza dell’Ambasciata d’Italia, situata in Calle Rafael Augusto Sanchez, a Santo Domingo. Sebbene l’edificio non rivesta più una funzione diplomatica, esso rimane proprietà dello Stato italiano e rappresenta il fulcro di un progetto di riqualificazione per la costruzione del nuovo compound demaniale (nella foto).

La notizia ha suscitato commozione e indignazione tra i connazionali, che conservano un forte legame affettivo con la vecchia sede. Per decenni, la residenza ha ospitato infatti celebrazioni, eventi culturali e attività sociali che hanno contribuito a rafforzare il senso di appartenenza e la valorizzazione dell’eredità italiana nella Repubblica Dominicana.

L’Ambasciata d’Italia ha prontamente segnalato l’accaduto alle autorità dominicane competenti, sollecitando misure urgenti per proteggere la proprietà, intensificare i controlli e identificare i responsabili. Le immagini diffuse online renderebbero agevole la ricostruzione dell’identità degli autori della violazione, che si auspica vengano sanzionati in modo adeguato.

Pur riconoscendo che il tempo trascorso possa aver contribuito involontariamente alla vulnerabilità dell’edificio, l’Ambasciata ribadisce l’importanza delle responsabilità che spettano allo Stato ricevente in materia di tutela delle proprietà straniere. Viene inoltre confermata la validità del progetto di rilancio della sede, che prevede il trasferimento della Residenza, della Cancelleria e di una struttura multifunzionale.

Il progetto tecnico preliminare è già stato approvato e l’Ambasciata è pronta a procedere secondo le normative amministrative vigenti, una volta concluse le operazioni immobiliari legate alla riorganizzazione del servizio visti. L’obiettivo è restituire alla comunità italiana uno spazio sicuro, moderno e rappresentativo, in continuità con la storia e il prestigio della presenza italiana nel Paese.




Venezuela. L’ambasciatore italiano visita due detenuti italianii

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albertotrentini“Si è appena conclusa la visita consolare ad Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani detenuti in Venezuela sono stati trovati in buone condizioni, anche se un po’ dimagriti, quindi questo è un segnale secondo me positivo perché per la prima volta è stato possibile per il nostro ambasciatore andare a incontrare questi due italiani detenuti”. Ne ha dato notizia il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a margine dell’assemblea generale dell’Onu a New York.
A visitare entrambi è stato ieri l’Ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto de Vito, che è riuscito a consegnare ad entrambi lettere da parte dei familiari e beni prima necessità.
È stata la prima visita dell’Ambasciatore a Trentini, da 312 nel carcere El Rodeo, dove è recluso anche l’imprenditore torinese Mario Burló. (aise) 




È morta Claudia Cardinale, aveva 87 anni

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2 claudia cardinale y sus ochenta primaverasIl mondo del cinema piange la scomparsa di Claudia Cardinale, una delle ultime dive, autentica icona di un’epoca d’oro del cinema italiano. L’attrice, nata a Tunisi il 15 aprile 1938, ha segnato in modo indelebile la storia dello spettacolo con la sua bellezza e la sua presenza magnetica. Il suo talento, la personalità forte e il carisma innato l’hanno resa una musa per i più grandi registi italiani e internazionali.

Tra i suoi ruoli più memorabili, impossibile non citare Angelica in “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, dove incarnò con intensità la nobiltà siciliana di fine Ottocento. Altrettanto iconica fu la sua interpretazione di Gaby in “Otto e mezzo” di Federico Fellini, una pietra miliare della storia del cinema. Qui, la Cardinale portò sullo schermo un personaggio enigmatico che esprimeva la complessità del genio felliniano. L’attrice lavorò con altri maestri del cinema registi, come Sergio Leone in “C’era una volta il West”, dove interpretò la protagonista Jill McBain, una donna determinata in un mondo dominato dagli uomini. E recitò al fianco di attori leggendari come Jean-Paul Belmondo, Marcello Mastroianni, Alain Delon e Rock Hudson, dimostrando ogni volta una versatilità che l’hanno resa amata dal pubblico di tutto il mondo.

Al di là del successo professionale, la vita di Claudia Cardinale è stata segnata da un forte desiderio di indipendenza. La sua esistenza non è stata priva di prove, come la nascita del figlio Patrick, tenuta nascosta al pubblico per anni. Unita per una decina d’anni al produttore Franco Cristaldi, che la lanciò nel mondo del cinema, Claudia poi incontrò il regista Pasquale Squitieri, con cui ebbe una lunga e intensa relazione sentimentale e professionale, durata oltre trent’anni.

Una delle ultime apparizioni in tv risale al 2017 con “Il bello delle donne… Alcuni anni dopo”. Nel 2019 ha invece preso parte a una puntata di “Ulisse – Il piacere della scoperta” su Rai1.

da sorrisi.com




Orrore a Spoleto: in un sacco abbandonato trovato il tronco di un uomo

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risUn pezzo di carne- il tronco di un uomo- chiuso in un sacco dell’immondizia abbandonato vicino ad un’area giochi per bambini. Sembra una mostruosità da film horror, invece è quanto successo a Spoleto. Il ritrovamento risale a ieri notte, lunedì 22 settembre: a darne notizia il quotidiano locale “Il Corriere dell’Umbria” che si interrogava sull’identità di quello che resta di un corpo smembrato.

LA VITTIMA, CHI È

All’indomani, dopo l’intervento immediato sul posto degli uomini della scientifica, dei carabinieri e del magistrato di turno e l’avvio delle indagini, si è risaliti a un nome. Quel corpo massacrato sarebbe di Bala Sagor, un cittadino del Bangladesh di 21 anni di cui si erano perse le tracce da 4 giorni. Sui gruppi social locali giravano sue foto e appelli per avere sue notizie.
Soprannominato Obi, faceva l’aiuto cuoco ed era ospite di una casa d’accoglienza della zona. Di lui resta solo una parte di cadavere, avvolto in una carta plastificata e racchiuso in un sacco nero di plastica, buttato in un dirupo tra il parco giochi e i binari della ferrovia.

IL MACABRO RITROVAMENTO

Il ritrovamento è avvenuto su segnalazione di un residente che aveva notato, prima del sacco, una bicicletta elettrica abbandonata proprio vicino a dove poi è stato ritrovato il sacco. Una volta scoperto cosa conteneva si sono attivate le indagini.
I carabinieri, intervenuti ieri sera, per ore hanno perlustrato l’area, insieme ai vigili del fuoco, per cercare i resti del corpo e trovare più indizi possibili non solo per risalire all’identità del cadavere ma anche per ricostruire quanto gli sia accaduto e chi possa esserne il o i responsabili. Ma oltre al sacco e alla bici – di proprietà della vittima- null’altro al momento è stato ritrovato.

LE INDAGINI, COSA SI SA

Dalle prime notizie trapelate, sulla parte del corpo ritrovata sono state rinvenute alcune ferite di arma da taglio che potrebbero aver causato il decesso. Ma solo dall’autopsia si potrà capire qualcosa di più: nelle prossime ore verrà conferito l’incarico per l’esame autoptico al medico legale che procederà anche all’esame del Dna. Da individuare anche il luogo dell’omicidio: l’ipotesi più probabile è che l’omicidio sia avvenuto altrove e che successivamente si sia proceduto a sezionare gli arti e il capo.
Sul posto, insieme ai carabinieri dei reparti territoriali sono intervenuti anche gli esperti del Ris per compiere i rilievo scientifici che possano anche ritrovare tracce dell’assassino. All’esame degli inquirenti anche i video delle telecamere di sorveglianza della zona che possano aver colto il momento dell’abbandono del sacco.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Ministro Tajani alla 80^ Assemblea Generale delle Nazioni Unite

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onu imagesIl Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, è a New York da oggi al 25 settembre per partecipare, accompagnando il Presidente del Consiglio dei Ministri, alla settimana di Alto Livello della 80ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA). Il tema di quest’anno per il dibattito generale – “Meglio insieme: 80 anni e oltre per la pace, lo sviluppo e i diritti umani” – darà ai leader mondiali l’opportunità di riflettere sui risultati ottenuti e sulle prospettive del multilateralismo nell’anno in cui si celebra l’ottantesimo anniversario dell’Organizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle principali crisi internazionali e al coordinamento con i partner coinvolti. Nella giornata di oggi, lunedì 22, il Ministro Tajani parteciperà alla Conferenza di Alto Livello sulla Soluzione a Due Stati, convocata da Francia e Arabia Saudita, e alla Ministeriale Esteri informale G7, convocata dalla presidenza di turno canadese. La giornata di martedì sarà dedicata a Gaza, all’Ucraina e al continente africano. Sui primi due temi il Consiglio di Sicurezza terrà due specifici dibattiti.

“Ribadirò il sostegno italiano al processo per il riconoscimento del futuro Stato palestinese, una volta che esso sarà stato costituito, con la riunificazione di Gaza e Cisgiordania. Uno Stato palestinese libero da Hamas, come sancito dalla Risoluzione ONU co-sponsorizzata dall’Italia adottata il 12 settembre scorso. Ricorderò anche il nostro impegno per la popolazione civile attraverso l’iniziativa Food For Gaza, con nuove evacuazioni sanitarie previste nelle prossime settimane. Riaffermeremo anche la nostra contrarietà all’occupazione di Gaza e della Cisgiordania, che mettono a rischio la realizzazione della Soluzione a Due Stati, e all’offensiva di terra lanciata da Israele per i suoi rischi sulla popolazione civile” ha dichiarato il Ministro Tajani. “Sull’Ucraina, discuteremo con i partner di come aumentare la pressione sulla Russia per spingerla a tornare al tavolo negoziale, ribadendo il nostro sostegno per una pace giusta e duratura con adeguate garanzie di sicurezza per Kiev e per l’Europa come quelle proposte dall’Italia sul modello dell’art. 5 NATO”, ha indicato Tajani. Sull’Africa, la missione a New York consentirà al Ministro di riaffermare l’impegno italiano per la stabilità, lo sviluppo e la prosperità del continente africano in numerosi incontri bilaterali con i partner africani. Il Ministro aprirà inoltre i lavori dell’evento italiano organizzato da Sant’Egidio, alla presenza del Presidente della Repubblica Centrafricana Faustin-Archange Touadéra. Nella giornata di mercoledì, il titolare della Farnesina presidierà la riunione dei Ministri degli Esteri dei Balcani occidentali (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia) insieme al Gruppo “Amici dei Balcani Occidentali” (Austria, Croazia, Cechia, Grecia, Slovacchia e Slovenia), nel solco del consolidato impegno italiano per rafforzare il partenariato con i partner regionali. Alla riunione sarà presente anche la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al fine di promuovere una sempre più alta attenzione sul processo di integrazione europea della Regione da parte delle istituzioni europee. Tajani avrà anche una serie di incontri bilaterali per discutere del rafforzamento delle relazioni bilaterali e confrontarsi sulle crisi più urgenti. La missione all’UNGA si concluderà con una tappa in Consolato per incontrare le imprese italiane e gli esponenti locali della comunità italiana e italo-americana. La circoscrizione di New York comprende circa 300 aziende italiane e 110.000 connazionali.(Inform)