Washington: l’ambasciatore Peronaci presenta le credenziali al presidente Trump

peronaci esterno

peronaci esternoMarco Peronaci, il nuovo ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, è stato ricevuto il 5 settembre alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a cui ha presentato le Lettere Credenziali.
“La calorosa accoglienza che mi ha riservato il presidente Trump e la rapidità con cui mi ha consentito di presente le lettere credenziali, a soli pochi giorni dal mio arrivo a Washington, sono la migliore dimostrazione della forza e della vitalità delle relazioni tra Italia e Stati Uniti”, ha commentato l’ambasciatore.
Nel suo incontro con il capo dello Stato americano, l’ambasciatore Peronaci ha trasmesso i calorosi saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, auspicando di contribuire a rafforzare ulteriormente la straordinaria amicizia tra i due Paesi.
“Le parole di sincera amicizia per l’Italia e di profonda stima verso la presidente del Consiglio Meloni ci permettono di guardare al futuro dei rapporti tra Roma e Washington con grande fiducia”, ha aggiunto.
La proficua collaborazione sui molti dossier dell’attualità internazionale offre prospettive di sviluppo dei rapporti bilaterali particolarmente positive, anche grazie all’intenso dialogo e ai continui contatti tra il vice presidente e ministro degli Affari Esteri Tajani e il segretario di Stato Rubio. (aise)




Vincenzo Odoguardi (MAIE): “Mettiamo il turbo”: il MAIE rilancia in America e Caraibi”

odoguardi mic logo

odoguardi mic logoIl vicepresidente Vincenzo Odoguardi annuncia viaggi, incontri e battaglie politiche per servizi consolari migliori e contro il decreto Tajani.

Dal Nord America ai Caraibi, nuove iniziative per rafforzare la rete del Movimento e difendere i diritti dei connazionali nel mondo.

 

Dopo una breve pausa in occasione del mese d’agosto, Vincenzo Odoguardi – Vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero – è tornato operativo, pronto per ricominciare a lavorare con l’obiettivo di rafforzare il network MAIE in tutto il Nord e Centro America.

Vicepresidente Odoguardi, qual è la situazione attuale del MAIE in America Centrale, USA e Canada?

Con grande soddisfazione, posso dire che in questa parte del mondo il Movimento continua a crescere, a conquistare spazi e cuori italiani. Questo grazie soprattutto al lavoro di squadra. Dunque da parte mia un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno deciso di impegnarsi nel progetto, a cominciare dal Coordinatore dell’America Centrale, Giuseppe Cacace, fino ad arrivare a tutti i coordinatori Paese e a tutti i delegati. Per l’anno 2025/2026 abbiamo in serbo tante e importanti iniziative, di cui daremo conto al momento opportuno.

Può anticiparci qualcosa?

Posso dirvi che da oggi mettiamo il turbo. Nei prossimi mesi mi impegnerò ancora di più per essere vicino alle comunità italiane di tutta la ripartizione. Ho intenzione di continuare a metterci la faccia e quindi mi organizzerò per incontrare personalmente i connazionali residenti in quei Paesi che fino ad oggi non sono ancora riuscito a visitare.

Per esempio?

Sarò presto in Costa Rica, Paese del Centro America in cui il MAIE è cresciuto moltissimo, ottenendo ottimi risultati sia alle ultime elezioni Comites che a quelle politiche; ho intenzione di visitare tutte le province della Repubblica Dominicana, dove la rete del MAIE è sempre più forte e presente sul territorio e si prepara a vincere le prossime elezioni del Comites. Soprattutto, insieme ai diversi Coordinatori MAIE del Nord America, concentreremo i nostri sforzi in alcune delle circoscrizioni consolari più importanti degli States e del Canada, dove in ogni caso siamo stati più volte e abbiamo i nostri coordinamenti: New York, naturalmente, e poi Miami, Chicago, Los Angeles, Toronto, Montreal.

Quali sono, oggi, le principali richieste da parte degli italiani all’estero?

Migliori servizi consolari, maggiore promozione della cultura italiana, difesa del Made in Italy, sostegno alle piccole e medie imprese italiane che operano oltre confine. Non dimentichiamo, inoltre, che dopo lo sciagurato decreto Tajani, che ha fortemente limitato la trasmissione della cittadinanza ius sanguinis, tanti italiani e italo-discendenti sono entrati nel panico. Da parte nostra, portiamo avanti in questo caso un lavoro di informazione puntuale e precisa, rassicurando allo stesso tempo i connazionali sul fatto che come MAIE continueremo a portare avanti la battaglia, a lottare per modificare questa legge infame che rischia di uccidere una volta per tutte l’italianità oltre confine.

Come intendete farlo?

Con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione, fuori e dentro il Parlamento: sul territorio terremo viva la necessità di modificare ciò che non funziona nel cosiddetto “decreto della vergogna” e nel Palazzo, grazie al lavoro del Sen. Mario Borghese e dell’On. Franco Tirelli, sempre sotto la regia del presidente del MAIE Ricardo Merlo, utilizzeremo ogni strumento legislativo possibile per ottenere di migliorare la legge Tajani.

Un messaggio agli italiani nel mondo?

Il MAIE c’è, c’è sempre stato, non solo in periodi di campagna elettorale, come fanno tutti i partiti. La nostra è una forza prima di tutto culturale, associativa e poi politica. Le elezioni per noi sono soltanto una tappa del percorso. all’estero, i vostri diritti, dovunque siano nel mondo.

da italiachiamaitalia.it




Gabrielle, scampato pericolo?

captu

captuContrariamente alle indicazioni fornite nei giorni scorsi dal centro uragani di Miami, sembra che quella che doveva essere la tormenta tropicale Gabrielle “abbia messo la testa a posto”.

Infatti secondo le ultime previsioni si sta debilitando e la percentuale che si trasformi in tormenta e poi uragano è scesa al 30 per cento.




USA: Il nuovo ambasciatore Peronaci a Washington presenta il suo fitto programma

img 5352

img 5352Il nuovo ambasciatore italiano negli USA, Marco Peronaci, subentrato a Mariangela Zappia, ha fatto il suo debutto a Washington DC con un ampio programma di lavoro e un occhio attento al dialogo con gli italiani presenti negli States.

“È con emozione e onore che assumo l’incarico di Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America. Ringrazio il Presidente della Repubblica e il Governo italiano per la fiducia. Mi impegnerò con tutto me stesso nelle mie nuove funzioni nell’interesse della nostra amata Italia”, ha esordito il nuovo Ambasciatore italiano a Washington, nel suo primo videomessaggio indirizzato alla comunità dopo aver assunto le sue funzioni da capo missione negli USA.
Politica estera, rapporti commerciali, il ruolo della collettività, dei ricercatori italiani e gli scambi culturali sono stati i temi toccati dal diplomatico che già la prossima settimana sarà in Texas per la sua prima visita ufficiale lontano da Washington.
“Arrivo a Washington in una fase eccezionalmente positiva dei rapporti bilaterali”, ha rilevato Peronaci. “Con la Dichiarazione congiunta adottata dal Presidente del Consiglio Meloni e dal Presidente Trump lo scorso aprile, è stato tracciato un percorso ambizioso e concreto per approfondire l’alleanza strategica tra i nostri Paesi. Roma e Washington lavorano fianco a fianco per la pace, la stabilità e la prosperità, unite da un patrimonio di valori e interessi condivisi e da una lunga storia di incontri e feconde relazioni. Un dialogo costante, scandito anche dai frequenti contatti del Vice Presidente del Consiglio Tajani con il Segretario di Stato Rubio, a testimonianza della profonda sintonia transatlantica”.
Sul fronte economico, Peronaci ha evidenziato che “gli Stati Uniti sono il primo partner commerciale dell’Italia fuori dall’Europa. L’interscambio nel 2024 ha raggiunto la cifra record di circa 140 miliardi di dollari: una solida base su cui continuare a costruire. Accanto ai settori tradizionali del Made in Italy quali l’automotive, le eccellenze della cucina e del vino italiane [prosecco, prosciutto e parmigiano], la moda e il design, lavorerò per ampliare la collaborazione bilaterale alle aree a più alto contenuto di innovazione e valore aggiunto. Penso ad esempio allo spazio, dove collaboriamo con le più importanti aziende americane e con la NASA per garantire la nostra presenza nelle orbite basse, sulla Luna e su Marte, o alle tecnologie legate alle nuove energie come la fusione nucleare. L’Italia e il suo sistema delle imprese sono attori cruciali dell’economia americana: gli investimenti italiani ammontano a circa 43 miliardi di dollari, con 6.000 aziende a partecipazione italiana che danno lavoro a quasi 300.000 persone, anche in settori tecnologici di punta”.
Ed ha aggiunto: “Nel corso della mia missione intendo dedicare una forte attenzione al dialogo con i connazionali. Ai moltissimi italiani che vivono e lavorano negli Stati Uniti rendendoci orgogliosi voglio confermare che l’Ambasciata, la rete consolare e tutto il Sistema Italia che qui opera sono al vostro fianco. Rivolgo un caloroso saluto alla numerosa comunità italo-americana, un ponte fondamentale tra i due Paesi. So di poter contare sul calore e l’affetto degli amici americani, che riflettono il rapporto così speciale che esiste tra Italia e Stati Uniti. Per molti americani, l’Italia è luogo iconico di arte e bellezza. Sono oltre quattro milioni i turisti americani che ogni anno vengono in visita nel nostro Paese. Ma per moltissimi giovani è anche un centro d’istruzione d’avanguardia: l’Italia è da anni la prima destinazione degli americani che decidono di studiare all’estero”.
Gli Stati Uniti, ha aggiunto l’amb. Peronaci, “ospitano anche una delle più significative comunità di ricercatori italiani, oltre 15.000, che con il loro impegno quotidiano contribuiscono allo sviluppo scientifico e tecnologico dei nostri Paesi, dalle scienze di base fino a settori di punta come l’intelligenza artificiale, il bio-medicale, le tecnologie quantistiche e lo spazio. Italia e Stati Uniti affondano le proprie radici negli stessi valori. L’intreccio di vicende storiche e umane ha comportato una commistione nelle arti, nella musica, nel cinema che ha prodotto risultati profondi e formidabili. Dall’architettura della capitale americana, con il Campidoglio, all’impronta che la società americana ha dato al grande cinema italiano, sono innumerevoli le influenze reciproche fra i nostri Paesi e culture”.
“L’arte contemporanea si è sviluppata proprio grazie a questi contatti”, ha rilevato ancora l’amb. Peronaci. “Una vicenda esemplificativa è quella di Fortunato Depero, artista che dall’Italia del futurismo è approdato a New York, dove si è mescolato con le avanguardie americane per poi rientrare nei luoghi di origine. Proprio alla figura di Depero è dedicata una mostra che apriremo il 9 settembre qui in Ambasciata, a fianco di tante altre importanti iniziative di diplomazia culturale che realizzeremo grazie alla rete consolare e agli Istituti di Cultura”.
L’Ambasciatore ha poi anticipato che la sua prima visita fuori da Washington “sarà già la prossima settimana in Texas, dove inaugurerò l’esposizione di statue dell’Antica Roma della Collezione Torlonia, a Fort Worth. Il valore delle nostre radici da un lato, e la ricerca artistica contemporanea dall’altro saranno i due poli attorno ai quali si articolerà il nostro impegno per raccontare l’Italia negli Stati Uniti”.
Il 2026, ha aggiunto, “sarà ricco di appuntamenti importanti, a partire dalle celebrazioni del 250° anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza americana. Senza dimenticare le molte opportunità offerte dalla diplomazia dello sport, dai Mondiali di Calcio negli Stati Uniti alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, due anni prima di quelle di Los Angeles nel 2028. Guardiamo al futuro con fiducia ed energia: insieme sapremo cogliere le nuove opportunità che nascono dai profondi cambiamenti in corso. Il Presidente del Consiglio Meloni ha di recente osservato che l’Italia e gli Stati Uniti sono “nazioni sorelle”.
“È con questo spirito”, ha concluso l’amb. Peronaci, “che comincio oggi a lavorare, certo di poter contare sul sostegno di tutti voi per sviluppare in modo ottimale il potenziale delle nostre relazioni”.
da Il Giornale Diplomatico



Le Frecce Tricolori celebrano in Friuli il loro 65° anniversario

unknown 16 777x437

unknown 16 777x437L’Aeronautica Militare celebra il 65° anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale – Frecce Tricolori, una delle più prestigiose e longeve pattuglie acrobatiche al mondo.

Sarà celebrato domani e domenica, 6 e 7 settembre, nella storica base di Rivolto, in Friuli Venezia Giulia, che in questa occasione si trasformerà in un punto d’incontro per migliaia di spettatori, addetti ai lavori e appassionati di aviazione.
Il programma, infatti, prevede due giornate di grande intensità, con esibizioni aeree, sorvoli commemorativi, una mostra statica di velivoli militari e storici e momenti celebrativi istituzionali. Non mancheranno occasioni per approfondire la storia, la tecnica e i valori della Pattuglia attraverso attività culturali e divulgative.
“Il 65° anniversario delle Frecce Tricolori non sarà soltanto una celebrazione del passato, ma una proiezione verso il futuro dell’acrobazia aerea e del ruolo strategico che l’Aeronautica Militare continua a ricoprire nello scenario internazionale”, sottolinea l’Aeronautica. “Da oltre 60 anni i valori più autentici della Pattuglia Acrobatica Nazionale hanno volato sulle ali di quei velivoli che si sono succeduti ai comandi dei piloti delle Frecce, sintetizzati in quel tricolore che campeggia sulle loro livree. Mezzi diversi, linee differenti, ma lo stesso spirito ispiratore: trasmettere l’orgoglio e l’emozione della nostra bandiera. Una tradizione che si rinnova di volta in volta raccogliendo la sfida della storia, con la tradizione che sposa la modernità, le forme che fanno incontrare eleganza e velocità, per scrivere il futuro senza tradire il passato: alla vigilia del nostro 65° Anniversario una nuova livrea si appresta a rivestire le ali delle Frecce Tricolori, ancora una volta con l’ambizione di non essere solo un abito, ma un concentrato di stile ed armonia tipicamente italiani, un vero e proprio Rinascimento del tricolore”. (aise) 




Addio a Giorgio Armani. Il ‘Re’ della moda è morto a 91 anni

foto singola sito 2025 09 04t154240.501 1024x576

foto singola sito 2025 09 04t154240.501 1024x576E’ morto, a 91 anni, Giorgio Armani. L’annuncio in una nota firmata dalla famiglia e dai dipendenti del marchio icona dello stile italiano. Lo stilista si è spento nella sua casa di Milano, dopo aver mancato la sfilata di giugno a causa di una malattia non resa nota. Soprannominato ‘Re Giorgio’, guidava la sua azienda da oltre mezzo secolo. A Milano la camera ardente e un funerale in forma privata.

“Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il signor Armani- si legge- come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire. Negli anni, Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti. Sempre attento alle esigenze della comunità, si è impegnato su molti fronti, soprattutto verso la sua amata Milano“.

“La Giorgio Armani- continua il comunicato- è una azienda con cinquant’anni di storia, cresciuta con emozione e con pazienza. Giorgio Armani ha sempre fatto dell’indipendenza, di pensiero e azione, il proprio segno distintivo. L’azienda è il riflesso, oggi e sempre, di questo sentire. La famiglia e i dipendenti porteranno avanti il Gruppo nel rispetto e nella continuità di questi valori”.
“In questa azienda ci siamo sempre sentiti parte di una famiglia. Oggi, con profonda commozione, sentiamo il vuoto che lascia chi questa famiglia l’ha fondata e fatta crescere con visione, passione e dedizione. Ma è proprio nel suo spirito che insieme, noi dipendenti e i familiari che sempre hanno lavorato al fianco del signor Armani, ci impegniamo a proteggere ciò che ha costruito e a portare avanti la sua azienda nella sua memoria, con rispetto, responsabilità e amore” conclude la nota.

CHI ERA GIORGIO ARMANI

Giorgio Armani nasce a Piacenza l’11 luglio del 1934, ma è milanese d’adozione. Dopo il liceo e un breve percorso universitario in Medicina, inizia la carriera nella moda come alla Rinascente come commesso e vetrinista. L’ingresso nello staff di Nino Cerruti gli permette di sviluppare la sua idea di stile e nel 1975 fonda la Giorgio Armani S.p.A. Da Milano parte un successo che avrebbe presto varcato i confini italiani. Partendo da una giacca sfoderata, un semplice paio di pantaloni e una palette urbana, Armani ha introdotto lo stile prêt-à-porter italiano sulla mappa della moda internazionale alla fine degli anni ’70, creando una silhouette rilassata immediatamente riconoscibile. Il suo pubblico non sono donne che comprano vestiti di Alta Moda, ma da donne che si devono vestire per la vita di tutti i giorni.

La copertina del Time lo consacra come uomo dell’anno nel 1982. L’affermazione arriva con il cinema: Richard Gere indossò i suoi abiti in American Gigolo e grazie al film, gli abiti iconici di Giorgio Armani sono diventati il simbolo del glamour Made in Italy. Da allora il marchio si è espanso in tutto il mondo, con linee dedicate a uomo, donna, giovani e bambini, oltre a profumi, accessori, arredi e hotel di lusso. Armani ha sempre difeso l’indipendenza della sua azienda, rifiutando di cedere a grandi gruppi del settore. Nel corso della sua carriera ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali, è stato protagonista di una retrospettiva al Guggenheim di New York e nel 2002 è stato nominato Ambasciatore di Buona Volontà dell’ONU per i rifugiati.

Figura riservata e determinata, Armani ha guidato il suo impero fino all’ultimo, incarnando un modello di eleganza sobria e senza tempo.

LA CAMERA ARDENTE E IL FUNERALE

Nei prossimi giorni a Milano è prevista una camera ardente, seguita da un funerale in forma privata. La camera ardente sarà aperta da sabato 6 settembre a domenica 7 settembre dalle 9 alle 18 in Via Bergognone, 59 presso il Teatro Armani. Secondo le ultime volontà dello stilista il funerale avverrà in forma privata.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




A Viterbo sventato attentato alla festa di Santa Rosa: pistole e mitra, arrestati due turchi

festa santa rosa 1 1024x682

festa santa rosa 1 1024x682Quarantamila persone in piazza, Nocs e unità cinofile antibomba tra la folla, cecchini appostati sui tetti e illuminazione accesa durante il tradizionale “Trasporto della Macchina di Santa Rosa”. No, non è stata una festa patronale come le altre, quella che ieri sera è andata in scena ieri sera, come ogni 3 settembre, a Viterbo. La nota celebrazione, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità, poteva diventare la cornice di una vera e propria strage, senza contare che ad assistere c’erano anche molte autorità, tra cui i ministri Tajani e Giuli. La segnalazione del titolare di un B&B ha di fatto sventato un attentato della mafia turca, attentamente pianificato proprio in occasione della festa di Santa Rosa.

COSA È SUCCESSO

Ieri pomeriggio a Viterbo, nel pieno delle preparazioni per i festeggiamenti previsti in serata per il rito del “Trasporto”, due uomini di origine turca sono stati fermati dalla Squadra Mobile. L’operazione ha portato alla luce un piano che, da lì a poco, avrebbe potuto portare a una strage. Gli agenti hanno fatto irruzione in un B&B di via di Santa Rosa: nelle stanze in cui si ‘nascondevano’ i turchi sono state sequestrate una mitragliatrice e due pistole, cariche e pronte all’uso. Il comando sarebbe stato composto da tre persone: oltre alle due fermate nel B&b, c’è il dubbio che un terzo sarebbe riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. I due uomini sono stati subito trasferiti in stato di allerta nelle camere di sicurezza. Al Pm che li ha interrogati hanno opposto il silenzio. L’intervento della polizia è avvenuto a seguito della segnalazione dell’affittacamere, insospettito perché gli ospiti non avevano con loro dei bagagli.

FORSE UN TERZO UOMO SFUGGITO ALL’ARRESTO

Con un probabile terzo uomo a piede libero e 40 mila persone in città pronte ad assistere alla cerimonia, . è scattata l’allerta antiterrorismo a due ore dal “Trasporto” e si è attivato immediatamente il comitato di sicurezza. A Viterbo sono arrivati i Nocs, con cecchini e unità cinofile antibomba per rafforzare la vigilanza e garantire la sicurezza dei presenti alla manifestazione. Allertato il ministro Matteo Piantedosi che ha seguito la vicenda al Viminale con il capo della Polizia

IL ‘GIALLO’ DELLE LUCI ACCESE

Si spiega proprio per ragioni di sicurezza la disposizione di mantenere l’illuminazione pubblica accesa nel passaggio della Macchina della compatrona: decisione anomala che ha suscitato scontento tra la folla- ignara di quanto stesse succedendo, per non innescare il panico, dal momento che l’attentato era stato sventato- e diversi fischi. Il trasporto della Macchina di Santa Rosa era dedicato quest’anno al tema della pace, come ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini, spiegando poi che “c’è stato un pericolo concreto, per questo ci siamo visti costretti a non spegnere le luci”. Si è trattata della “decisione più difficile presa finora- racconta la prima cittadina- Un’allerta antiterrorismo a due ore dal Trasporto e una valutazione necessaria da fare: scegliere tra il dolore della sospensione della festa e la sua conferma, in uno scenario complesso. Abbiamo optato per la seconda: fare il Trasporto, rafforzare le misure di sicurezza (luci accese e uomini e mezzi sul campo) e confidare che Rosina e la sua Macchina, sulle spalle dei Facchini, tornano sempre a casa. E così è stato anche stavolta. Mi dispiace per alcuni cittadini che hanno partecipato al Trasporto con le luci accese, ma era la condizione minima necessaria per garantire il Trasporto: le abbiamo spente quando il quadro sicurezza era completo”. Infatti il buio è tornato nella fase finale della processione.

MINISTRI E AUTORITÀ MESSI IN SICUREZZA

Tra gli spettatori del celebre rito del Trasporto erano presenti molte autorità: i ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Cultura Alessandro Giuli, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, Arianna Meloni e il deputato Mauro Rotelli. Tutti sono stati portati in sicurezza e hanno assistito al Trasporto da una delle finestre dei palazzi a piazza del Comune.

DIETRO AL BLITZ, UN PIANO DI EVASIONE DEL BOSS?

Quello di ieri è stato l’ultimo episodio, in ordine di tempo, che lega la città alla criminalità organizzata turca. Lo scorso anno la Mobile aveva smantellato una cellula importante della rete di Baris Boyun: il 41enne era stato arrestato il 22 maggio a Bagnaia, insieme a numerosi suoi sodali. Tuttavia, non tutti i membri del gruppo erano stati catturati, e la rete criminale ha continuato a operare in città. Solo poche settimane fa, il 25 agosto, la Mobile, in città è stato arrestato Ismail Atiz, altro turco coinvolto in attività criminali di vario genere, tra cui riciclaggio, estorsioni, minacce aggravate, danneggiamenti e l’utilizzo di armi da fuoco.

Anche se non si ha conferma- visto che i due fermati non hanno risposto a nessuna delle domande degli investigatori e del pm- si ipotizza che obiettivo del commando fosse proprio quello di far evadere il boss detenuto in carcere, magari approfittando della confusione in città nel corso della festa. La Procura della Repubblica di Viterbo infine ha aperto un fascicolo per traffico d’armi, mentre si escludono legami con il terrorismo.

TAJANI: “BENE L’ARRESTO DI DUE CITTADINI TURCHI ARMATI“

“Congratulazioni alle forze dell’ordine per l’arresto di due cittadini turchi armati, a poche ore dalla festa
di Santa Rosa. Bene il sindaco ed il Prefetto che hanno garantito, in sicurezza ed evitando il panico, il trasporto della macchina della Santa protettrice della città”, scrive su X il vicepremier Antonio Tajani.

MELONI: “CONGRATULAZIONI ALLE FORZE DELL’ORDINE PER L’ARRESTO”

“Congratulazioni alle Forze dell’Ordine e al Ministro dell’Interno Piantedosi per il pronto intervento che ha portato all’arresto di due cittadini turchi armati a Viterbo, poche ore prima della festa della Macchina di Santa Rosa.
Un’operazione decisiva che ha permesso di celebrare in sicurezza un evento unico al mondo, che è stato riconosciuto dall’Unesco patrimonio immateriale dell’Umanità e rappresenta una tradizione secolare profondamente sentita dai viterbesi e da tantissimi italiani”, scrive su X la premier Giorgia Meloni.

IL TRASPORTO DELLA MACCHINA DI SANTA ROSA, COSA È

Ogni 3 settembre la città dei Papi celebra la sua compatrona con il trasporto della Macchina a lei dedicata, e riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. La macchina però non ha motore: altro non è una torre luminosa portata a spalla dai facchini per le vie del centro. L’evento nasce da una tradizione secolare legata alla santa. Ogni cinque anni la Macchina di Santa Rosa cambia: l’attuale modello si chiama “Dies Natalis“, creato dall’architetto Raffaele Ascenzi ed è una spettacolare torre illuminata, alta 30 metri per 5 tonnellate di peso. A trasportarla sulle spalle sono oltre 100 “facchini” di Santa Rosa.. Il trasporto avviene sempre il 3 settembre, dopo le 21, quando le vie del centro storico della città si spengono e restano illuminate solo dalla Macchina.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Caraibi. Un nuovo uragano in arrivo?

captura

capturaMentre Lorena si sta via via debilitando e arriva sulle coste della Bassa California come una semplice depressione che apporterà solo piogge, il pericolo in Atlantico è costituito da una onda tropicale che abbiamo già segnalato e che ha un 80 per cento di possibilità di trasformarsi nei prossimi 7 giorni prima in tormenta tropicale e poi in uragano.

Gli esperti non gli hanno ancora dato un nome, lo faranno quando sarà tormenta, viaggia con direzione ovest nord ovest alla velocità di circa 15 miglia per ora e, secondo il tracciamento, ha tutte le cattive intenzioni di interessare le Piccole e Grandi Antille.

Continueremo a controllarne gli sviluppi.




Il ponte sullo stretto è interamente finanziato con risorse dello Stato Italiano

ponte sullo stretto di messina

ponte sullo stretto di messina

“Il Ponte sullo Stretto è già interamente finanziato con risorse statali e non sono previsti fondi destinati alla Difesa. Al momento, l’eventuale utilizzo di risorse Nato non è all’ordine del giorno e – soprattutto – non è una necessità irrinunciabile. L’opera non è in discussione”.Così una nota del Mit.

Nelle ultime ore era arrivato il parere negativo degli Usa sul tema dell’inserimento dei costi relativi al progetto tra le spese militari Nato. Lo scrive Bloomberg, citando un’intervista all’ambasciatore Usa alla Nato Matthew Whitaker. Gli Stati Uniti non approvano qualsiasi forma di “contabilità creativa da parte degli alleati europei”. “Ho avuto conversazioni anche oggi con alcuni Paesi che stanno adottando una visione molto ampia della spesa per la difesa”, ha dichiarato Whitaker, sottolineando l’importanza del fatto che l’obiettivo del 5% (del Pil da investire) sia inerente alle spese per la difesa e a quelle correlate e che l’impegno di ognuno sia “assunto con fermezza”.

Agenzia DIRE – www.dire.it



L’uragano Lorena verso la Bassa California

031155 5day cone no line and wind

031155 5day cone no line and windMentre in Atlantico continua la  vigilanza sull’evoluzione della onda tropicale che attraverso l’oceano si sta dirigendo verso le acque dei Caraibi e del Nord America, dall’altra parte del continente americano una minaccia concreta è quella dell’uragano Lorena che tra domani e venerdì interesserà le coste della Bassa California.

Attualmente i suoi venti massimi soffiano a 120 km all’ora ma si prevede che nelle prossime ore Lorena perderá forza trasformandosi in una pur pericolosa tormenta tropicale toccando terra.