È morto Emilio Fede, aveva 94 anni

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b8909831b542f79d124529cd34eff5b312ad5e74 89936293Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime ore. “Fino a ieri era ancora lucido”, aveva riferito in mattinata una persona vicina alla famiglia. Poi, nel tardo pomeriggio, l’annuncio della figlia Sveva, che lo assisteva con la sorella Simona: “Papà ci ha lasciato”.

Fede si trovava in questa residenza da pochi giorni, dopo una permanenza più lunga in un’altra struttura.

“Ogni mattina leggo i necrologi. Se non c’è il mio nome, vado a farmi la barba”, scherzava qualche tempo fa Emilio Fede, esorcizzando con l’ironia la paura della fine. L’ex direttore del Tg1 e del Tg4, è stato protagonista di una lunga carriera tra Rai e Mediaset: dall’esperienza da inviato di guerra all’annuncio dell’avvio dell’operazione Desert Storm, dagli aneddoti memorabili al clamoroso divorzio da Cologno Monzese, ma anche di una parabola giudiziaria che lo ha portato tra l’altro nel 2019 alla condanna definitiva nell’ambito del processo Ruby Bis, per aver favorito la prostituzione di alcune ragazze spinte a partecipare alle cene del “bunga bunga” nelle residenze di Silvio Berlusconi, una pena scontata prima agli arresti domiciliari e poi ai servizi sociali. Tra le sue ultime apparizioni in pubblico, quella del 14 giugno 2023 ad Arcore, per i funerali di Silvio Berlusconi: “è stato la mia vita”.

Caparbio, determinato, criticato e osannato, personalissimo nella conduzione tra notizie e commenti, tra polemiche, sanzioni dell’Autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e satira, Fede nasce a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) nel 1931.

Trasferitosi con la famiglia a Roma dopo la guerra, comincia l’attività da giornalista nella carta stampata, collaborando con “Il Momento – Mattino di Roma” e poi con “La Gazzetta del Popolo” a Torino. Nel 1954 inizia la sua esperienza nella Rai dove verrà assunto nel 1961. Inviato speciale in Africa per otto anni, documenta il periodo della decolonizzazione e dell’inizio delle guerre civili. Negli annali finisce la sua inchiesta sull’uso di un farmaco per gonfiare la carne, la famosa bistecca agli estrogeni.

Nel 1964 sposa Diana De Feo, figlia dell’allora vicepresidente della Rai, dalla quale avrà due figlie, Simona e Sveva. Lavora con Sergio Zavoli a Tv7, approda alla conduzione del Tg1 e poi, nel 1981, ne diventa direttore pro tempore, fino al 1983: è sotto la sua guida che il tg della rete ammiraglia seguirà in diretta i fatti di Vermicino e gli inutili tentativi di salvare la vita al piccolo Alfredino scivolato nel pozzo artesiano, una tragedia che in qualche modo segnerà la nascita della tv del dolore.

Coinvolto in una vicenda di gioco d’azzardo – finita poi con l’assoluzione – nel 1987 lascia la Rai, per approdare a TvA e poi, nel 1989, alla Fininvest, alla corte di Silvio Berlusconi al quale farà sempre professione di assoluta fedeltà.

E’ responsabile di “Videonews”, poi “Studio Aperto”: è il 16 gennaio 1991 quando Fede dà la notizia in diretta, per primo, dell’attacco americano a Baghdad. Lui stesso crea la scenografia, qualche minuto prima di andare in onda: lo sfondo del deserto, una maschera antigas e alcuni soldati. Qualche giorno dopo un altro annuncio scoop, la cattura dei piloti italiani Bellini e Cocciolone.

“La prima indicazione che diedi ai miei collaboratori fu ‘mi raccomando, non copiate i tg della Rai’ – avrebbe ricordato -. Volevo qualcosa di diverso, innovativo, più diretto, rispetto ai telegiornali paludati della Rai”. Di qui la conduzione in piedi, lo stop al gobbo, lo spazio all’informazione regionale, le “meteorine”. Nel 1992 passa alla guida del Tg4: l’anno di Mani Pulite lo vede protagonista, con Paolo Brosio collegato dal Palazzo di Giustizia di Milano, protagobista di esilaranti collegamenti-gag che in altri tempi avrebbero fatto impazzire i social. Celebri anche – grazie a “Striscia la Notizia” – i suoi fuori onda con le sfuriate contro giornalisti e tecnici del tg.

Dopo una prima cacciata nel 2010, rientrata per intercessione del Cavaliere, Fede lascia definitivamente Mediaset nel 2012, dopo l’esplosione di un nuovo scandalo con l’accusa di aver esportati capitali in Svizzera, e viene sostituito alla guida del Tg4 da Giovanni Toti. Su uno degli strascichi giudiziari di quella vicenda ha messo la parola fine nel 2021 la Cassazione italiana, confermando a carico di Fede la condanna per tentata estorsione nell’ambito del processo per il fotoricatto nei confronti di Mauro Crippa, il direttore generale dell’informazione di Mediaset, da lui individuato come principale responsabile del suo licenziamento da Cologno Monzese.

Nel frattempo anche l’esperienza dell’arresto, a giugno 2020 su via Partenope, il lungomare di Napoli, mentre cena con la moglie Diana (morta un anno dopo) per festeggiare l’89esimo compleanno, dopo aver evaso i domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari (gip) rileverà poi che il giornalista era autorizzato a lasciare il proprio domicilio per motivi di salute – a Napoli era in cura da un ortopedico per i postumi di una caduta e da un cardiologo – sottolineando che l’età e la ricorrenza del compleanno “affievolivano notevolmente il fuoco del dolo dell’evasione”.

Accanto all’esperienza politica – dalle candidature negli anni ’80 nelle file del Partito socialdemocratico italiano (Psdi) alla fondazione dei movimenti Vogliamo vivere e Le ali della libertà – non si può non citare il Fede scrittore: tra i suoi libri, “Finché c’è Fede”, “Privé. La vita è un gioco”, “L’invidiato speciale”, “La foglia di fico”, “Samba dei ruffiani”, “La cena dei cretini” fino all’emblematico “Se tornassi ad Arcore. Bilancio di una vita da direttore” e ad “Africa. Storie di un inviato speciale”.

Al cinema recita in un cameo nel ruolo di se stesso in “Paparazzi” di Neri Parenti (1998), oltre ad apparire in filmati di repertorio in diversi film, da “Aprile” di Nanni Moretti a “Buongiorno, Notte” di Marco Bellocchio.

Molte, intanto, le reazioni dei giornalisti italiani che avevano lavorato con Fede: da Enrico Mentana a Bruno Vespa, passando per Paolo Brosio, che commosso ha ricordato l’ex direttore del Tg4.

da swissinfo.ch




Un altro uragano in arrivo?

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capturaUna nuova minaccia è presente nella acque dell’Atlantico e si sta dirigendo verso il continente americano.

Secondo gli espertri del Centro Nazionale degli Uganai di Miami ha 70 probabilità su cento di trasformarsi nel fine settimana in tormenta tropicale.

La sua direzione è ovest nord ovest e  nei prossimi giorni vedremo la sua evoluzione.




Tajani presenta la nuova Farnesina (VIDEO)

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Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, presenta la riforma della Farnesina a margine della seduta del Consiglio dei Ministri.

 




Settembre, il mese degli uragani

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gettyimages 1682063634Settembre è, da sempre, il cuore della stagione ciclonica atlantica. Se giugno e luglio aprono le danze con le prime onde tropicali, e ottobre tende a chiuderle con fenomeni spesso legati al Mar dei Caraibi, è proprio settembre che rappresenta il picco statistico degli uragani nell’Oceano Atlantico.

Perché proprio settembre?

Il motivo è soprattutto climatico. In questo mese le acque dell’Atlantico e dei Caraibi hanno raggiunto la massima temperatura dell’anno, accumulando calore durante tutta l’estate. Questo calore è il “carburante” che alimenta tempeste tropicali e uragani. Allo stesso tempo, la circolazione atmosferica favorisce la nascita e lo sviluppo di sistemi organizzati che possono trasformarsi rapidamente in cicloni.

Secondo i dati del National Hurricane Center (NHC), la media storica mostra che oltre il 35% degli uragani atlantici si forma proprio tra il 20 agosto e il 20 settembre, con un picco massimo intorno al 10 settembre.

Memorie di settembre

Le cronache meteorologiche ricordano numerosi uragani devastanti che si sono abbattuti in questo periodo: da Irma e Maria (2017), che colpirono duramente i Caraibi, a Georges (1998) che devastò anche la Repubblica Dominicana, fino a Katrina (2005) che mise in ginocchio New Orleans. Ogni anno, settembre porta con sé timori e ricordi che restano impressi nelle comunità costiere.

Cosa aspettarsi nel 2025

Quest’anno la stagione atlantica si è già mostrata attiva, e le condizioni attuali – con temperature marine molto sopra la media – lasciano prevedere che settembre sarà un mese da monitorare con particolare attenzione. Per i Caraibi e per la costa orientale del Nord America significa vivere settimane di vigilanza costante: occhi puntati sulle mappe del NHC e orecchie attente agli avvisi di protezione civile.

Un invito alla prudenza

“Settembre, mese degli uragani” non deve essere solo un titolo evocativo, ma un promemoria alla prudenza. Preparare un piccolo kit di emergenza, avere un piano familiare e seguire le indicazioni delle autorità può fare la differenza. Per chi vive nei Caraibi o nel Sud degli Stati Uniti, la parola chiave resta la stessa ogni anno: preparazione.




Tajani: “Avremo una Direzione Generale per i servizi ai cittadini all’estero e le politiche migratorie”

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italian foreign minister antonio tajani arrives at the 2024 news photo 1721903674Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, ha presentato la riforma della Farnesina a margine della seduta del Consiglio dei Ministri. “Il Consiglio Dei Ministri – ha spiegato Tajani – ha approvato in maniera definitiva la riforma del Ministero degli Esteri. È stato un iter molto lungo, si è passati dal Consiglio di Stato, per il Parlamento, per poi tornare qui. Ricordo che il Ministero degli Esteri  ha avuto anche la competenza del commercio internazionale, e per quello che sta accadendo al commercio internazionale, e visto che poi il commercio internazionale rappresenta più del 30% del  nostro Prodotto Interno Lordo, e visto che c’è una strategia di governo per potenziare il nostro export  nel mondo, per arrivare fino a 700 miliardi di euro entro il 2027, serviva riorganizzare la Farnesina. Tutto ciò – ha proseguito il Ministro- anche alla luce del fatto che le nostre rappresentanze diplomatiche, saranno sempre più orientate a sostenere le nostre imprese, in modo da non lasciare sola nessuna azienda italiana in giro per il mondo. Quindi abbiamo deciso di cambiare la Farnesina , che sarà un Ministero bicapite, con una testa politica ed una testa economica. Vi sarà il Ministro, – ha spiegato Tajani entrando nel merito della riforma – il Segretario Generale, che è il funzionario più alto in grado, che coordina tutto il lavoro, che sarà affiancato da un Segretario Generale aggiunto, che avrà il coordinamento di tutti gli aspetti politici, questa è una novità, perché prima c’era un Direttore Generale politico, mentre ora vi è un Segretario Generale. Ci sarà poi un altro Segretario Generale aggiunto, che si occuperà di tutta la parte economica del Ministero. Vi sarà poi una Direzione Generale per la Crescita, questa è un’altra  novità, che sarà un punto di riferimento per tutte le imprese, perché sarà suddivisa in vari settori, tra cui quello dello sport, a cui daremo una visiona anche economica dello sport. E’ poi prevista – ha continuato il Ministro – anche una Direzione Generale, che si occuperà della sicurezza e della intelligenza artificiale, che sarà divisa in una parte politica e una parte tecnologica. Per quanto riguarda la sicurezza cibernetica, ci occuperemo delle istituzioni e delle ambasciate italiane, per garantire la sicurezza delle informazioni sensibili che ci sono nel nostro Ministero”. Il Ministro ha anche annunciato la creazione di un’unità semplificativa amministrativa interna del Ministero, per ridurre i passaggi burocratici e rendere i servizi ai cittadini più efficienti. Tajani ha anche parlato del potenziamento sia dei servizi delle reti consolari e delle scuole italiane all’estero per i sette milioni dei cittadini italiani all’estero, sia dei  servizi dei portali di “viaggiare sicuri” e “dove siamo nel mondo”, per garantire una loro maggiore fruibilità agli italiani che viaggiano nel mondo. “Avremo una Direzione Generale – ha proseguito il Ministro – per i servizi ai cittadini all’estero e le politiche migratorie, per rafforzare l’efficienza e l’operatività dei servizi per gli italiani nel mondo”.  Tajani ha poi segnalato che la riforma, volta a potenziare la trazione economica del Ministero, sarà a costo zero, e che, per quanto riguarda la sicurezza cibernetica, verrà presto inaugurata una sala cyber. “Ripeto sarà una Direzione generale sulla sicurezza – ha aggiunto Tajani – avrà una parte politica, quindi la parte riguardante la sicurezza, l’intelligenza artificiale, ed una parte tecnica , dove cercheremo di avere il maggior numero di esperti, ed abbiamo già chiesto all’amministrazione della Difesa se possono contribuire a dare risposte concrete ed evitare gli attacchi cibernetici che ci sono stati”. “Per ampliare il numero di diplomatici – ha poi rilevato il Ministro – abbiamo deciso di aprire il concorso diplomatico a tutte le facoltà universitarie, perché oggi si può diventare diplomatici, solo se si è laureati in giurisprudenza, scienze politiche ed economia e commercio, stiamo inoltre lavorando per far sì che ci siano più specializzazioni all’interno della carriera diplomatica,  ci sarà un esame di base per varrà per tutti e poi vi saranno degli esami specialistici. Noi vogliamo far crescere la qualità, perché più laureati possono partecipare al concorso più si ha possibilità di avere persone qualificate”.  “Noi – ha aggiunto Tajani – non guardiamo soltanto la carriera diplomatica, ma anche a quella non diplomatica. Nel 2025 abbiamo assunto quasi 1000 funzionari ed assistenti con competenze informatiche in campo commerciale e ne assumeremo presto altri. Vi saranno concorsi per persone che sono specializzate in sicurezza cibernetica, commercio internazionale, ma anche architetti ed ingegneri”. In seguito il Ministro ha mostrato i dati riguardanti l’attività svolta dalla Sala operativa della Farnesina nell’estate 2025.  Sono stati gestiti 12.393 contatti, vi sono stati 2,6 milioni di visualizzazione al sito “Viaggiare Sicuri”, 160mila download dell’applicazione “Viaggiare Sicuri”, e 440mila registrazioni a “Dove siamo nel mondo”.  Tajani ha poi presentato i dati della Task Force Dazi che ha effettuato riunioni con 59 associazioni di categoria, 25 imprese, 9 istituzioni del sistema Italia e ha fornito 107 risposte ed interventi di assistenza. Per quanto riguarda invece l’Unità per l’export, il cui l’obiettivo è quello di raggiungere i 700 miliardi di euro,  ci sono state 6mila richieste di assistenza da parte delle  imprese, 50 eventi di promozioni e di partenariato economico internazionale organizzati nel 2025. Il Ministro ha poi annunciato la nomina di nuovi Ambasciatori. L’attuale Ambasciatore a Mosca Cecilia Piccioni, avrà l’incarico di Direttore politico, quindi sarà il nuovo Segretario Generale aggiunto della Farnesina.  Il nuovo rappresentante presso le Nazioni Unite, sarà l’attuale Ambasciatore in Turchia Giorgio Marrapodi. E’ stato inoltre nominato per la sede di Mosca l’Ambasciatore Stefano Beltrame, che è attualmente consigliere diplomatico del Ministro Giorgetti. La riforma sarà formalmente operativa dal 1 gennaio 2026, ma, come ha spiegato Tajani, “I motori di queste riorganizzazione della Farnesina sono già operativi da tempo. Adesso – ha spiegato il Ministro rispondendo alla domanda di una giornalista sulla operatività della Farnesina in questo momento di cambiamento- stiamo ristrutturando tutto quanto, perché finché non la riforma non era stata approvata definitivamente non si potevano spostare le persone e riorganizzare in modo efficiente le direzioni generali. Diciamo che siamo in una fase di trasformazione, non è che ci fermiamo e poi ricominciamo, va tutto in continuità razionalizziamo il lavoro, ma ci vuole del tempo fisico. Non cambia assolutamente nulla per quanto riguarda il lavoro e l’attenzione in favore delle imprese”, ha concluso Tajani. (Lorenzo Morgia – Inform)

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Uragani: una nuova minaccia sta percorrendo l’Atlantico

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capturaUna nuova minaccia sta percorrendo l’Atlantico e si dirige verso il continente americano. Si tratta di una depressione che, secondo gli esperti del Centro Uragani di Miami, non ha, al momento, la possibilità di trasformarsi in tormenta tropicale ma che comunque va seguita con attenzione.

La depressione sta viaggiando verso nord nord ovest e tra qualche giorno sapremo se potrà costituire un pericolo oppure no.

Nell’area delPacifico al momento non ci sono minacce.

Il mese di settembre, come è noto, è il periodo più pericoloso per la formazione degli uragani. Di solito il momento più critico arriva dopo la metà del mese.




Vacanze finite, al via il controesodo: in 12,5 milioni sulle strade

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traffico tangenziale napoliUn weekend segnato dalla fine delle vacanze: molti italiani tornano a casa per la ripresa delle attività lavorative. Sulla rete Anas questo fine settimana è atteso traffico in costante aumento per i rientri verso le grandi città del Centro-Nord: in base alle stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas si attendono 12 milioni e 585mila spostamenti di autoveicoli.

BOLLINO ROSSO DA OGGI POMERIGGIO A DOMENICA

Viabilità Italia ha annunciato bollino rosso nel pomeriggio di oggi, venerdì 29 agosto, nella mattinata di domani, sabato 30 agosto, e in particolare nell’intera giornata di domenica 31: spostamenti in netta crescita verso i grandi centri urbani in tutta Italia dalle località di villeggiatura.
Il traffico estivo non si concentra solo nei weekend: la mobilità coinvolge tutta la settimana, con milioni di italiani in viaggio ogni giorno. Due spostamenti su tre avvengono nei giorni feriali mentre i fine settimana restano i giorni di maggiore affluenza con un picco già dal primo weekend di luglio.
Le partenze ‘intelligenti’ durante i giorni feriali hanno contribuito a distribuire il traffico, limitare al massimo le congestioni, garantire percorsi più confortevoli.
Si conferma così l’efficacia dei bollini: molti automobilisti hanno scelto di muoversi nei giorni con traffico più basso e così ottimizzato tempi e sicurezza.

CHIUSI QUASI 1.400 CANTIERI

Per il grande aumento dei flussi Anas ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri. Fino all’8 settembre saranno chiusi o sospesi 1.392 cantieri, circa l’83% di quelli attivi (1.672).
“Gli italiani si avviano a tornare a casa dalle vacanze per riprendere la propria quotidianità- ha ricordato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme– Invito tutte e tutti a guidare con prudenza: è fondamentale per garantire la sicurezza stradale. La malinconia della fine delle vacanze e la voglia di tornare rapidamente a destinazione possono portare a comportamenti rischiosi: secondo la nostra ultima ricerca sugli stili di guida, per il 51% degli italiani non è pericoloso superare i limiti di velocità. L’11,4% ritiene che durante la guida si possa fare altro, mentre soltanto il 55,4% è convinto che gli incidenti stradali dipendano da comportamenti errati. In queste ore si concentrano numerosi spostamenti, anche a livello locale, con un forte volume di traffico, soprattutto sulle strade statali nei pressi dei centri abitati. Invito- ha concluso- a rispettare i limiti di velocità e a pianificare gli spostamenti. Mi raccomando, soprattutto, mai al volante con il cellulare, tutto il resto può aspettare. Nulla è urgente come salvaguardare la propria vita e quella degli altri”

LE STRADE INTERESSATE DAL CONTROESODO, QUALI SONO

Gli itinerari interessati da questo weekend di controesodo saranno in direzione nord verso le grandi città provenienti dalle dorsali adriatica, tirrenica e jonica, e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia. L’intensificazione della circolazione potrà riguardare le principali arterie del Paese: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 “Jonica” e 18 “Tirrena Inferiore” in Calabria; le Autostrade A19 “Palermo-Catania” e A29 “Palermo-Mazara del Vallo” in Sicilia; la statale 131 “Carlo Felice” in Sardegna; la statale 148 “Pontina” nel Lazio, arteria particolarmente trafficata che insieme alla statale 7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia-Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto). Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” in Lombardia, la statale 45 “di Val Trebbia” in Liguria, la statale 26 “della Valle D’Aosta” e la statale 309 “Romea” tra Emilia-Romagna e Veneto e la statale 51 “di Alemagna” in Veneto.
Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore domani sabato 30 agosto dalle 8 alle 16 e domenica 31 agosto dalle 7 alle 22.
La presenza su strada di Anas è di circa 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24.
Per la situazione dei cantieri inamovibili Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire la pagina Esodo estivo del sito stradeanas.it (link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo).

Agenzia DIRE – www.dire.it




Arriva in Italia l’ex uragano Erin

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allerta meteo aeronautica militare oggi burrasca 768x668.jpgPiogge al Nord e tempo più stabile al Centro-Sud con un aumento delle temperature per l’aria calda proveniente dal continente africano. A determinare il meteo di questi giorni è l’arrivo dell’ex uragano Erin in movimento in Atlantico con minimo al suolo fino a 980 hPa e con saccatura depressionaria in allungamento verso la Penisola Iberica.

Previsto un peggioramento più intenso al Nord con acquazzoni e temporali sparsi e anche con il rischio di locali nubifragi specie al Nord-Ovest. Emessa  allerta rossa per la Lombardia con le prime precipitazioni già in atto nel Varesotto. Il comune di Milano ha deciso la chiusura dei parchi per le forti piogge.

Al Centro-Sud è invece atteso un ulteriore rialzo termico.

Attese temperature massime fino a +35 C sulle regioni centrali, +37/+38 C nelle aree interne meridionali e possibili picchi di +40 C sulla Sardegna. Tra venerdì e sabato il peggioramento è atteso anche al Centro-Sud, con fenomeni più intensi sul versante tirrenico e ancora con rischio di nubifragi. Questa fase perturbata sarà accompagnata da un generale calo termico, con valori che torneranno in linea o leggermente sotto le medie stagionali.

tratto da RaiNews24

 




Papa Leone XIV: “Si fermi la guerra in Terra Santa”

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papa leone xiv udienza 1024x512“Torno oggi a rivolgere un forte appello sia alle parti implicate che alla comunità internazionale affinché si ponga termine al conflitto in Terra Santa, che tanto terrore, distruzione e morte ha causato”. Papa Leone XIV ha ribadito nuovamente il suo appello alla fine del conflitto in Medio Oriente. Lo ha fatto nel corso dell’udienza generale del mercoledì nell’Aula Paolo VI, in Vaticano.

“Supplico che siano liberati tutti gli ostaggi, si raggiunga un cessate il fuoco permanente, si faciliti l’ingresso sicuro degli aiuti umanitari e venga integralmente rispettato il diritto umanitario, in particolare l’obbligo di tutelare i civili e i divieti di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione“, ha sottolineato il pontefice.

Papa Prevost ha, inoltre, espresso la sua vicinanza ai Patriarchi di Gerusalemme: “Mi associo alla Dichiarazione congiunta dei Patriarchi greco-ortodosso e latino di Gerusalemme, che ieri hanno chiesto di ‘porre fine a questa spirale di violenza, di porre fine alla guerra e di dare priorità al bene comune delle persone’”.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Oggi è la Giornata mondiale del cane, ecco perché è il 26 agosto

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foto singola sito 63 1024x576Oggi, 26 agosto, nel mondo si celebra la Giornata mondiale del cane. Gli amici a quatto zampe sono l’animale domestico per eccellenza, compagni di avventura e di vita, animali da compagnia per i bambini, amici fedeli e affettuosi e, per chi ne possiede uno, veri e propri membri della famiglia a tutti gli effetti.

MA COME È NATA LA GIORNATA DEL CANE? E PERCHÉ È STATO SCELTO PROPRIO IL 26 AGOSTO?

Era il 26 agosto 2004 quando Colleen Paige, una delle principali esperte americane di stili di vita per animali domestici e familiari, ha lanciato il ‘National Dog Day’, divenuto oggi l’International Dog Day e, in Italia, la Giornata Mondiale del cane. Questa data è stata scelta perchè quello fu il giorno in cui lei adottò il suo primo cane, Buddy, all’età di 10 anni. Già protagonisti indiscussi del web, i cani nella giornata del 26 agosto diventano vere e proprie star dei social, con foto, video, reel e storie.

Oltre ai cani di famiglia, oggi si celebrano anche i tantissimi cani che in Italia sono di aiuto ad alcune attività dell’uomo: basta pensare alle unità cinofile che lavorano a fianco delle forze dell’ordine, fondamentali a livello investigativo dal ritrovamento di droga alle persone scomparse. Ci sono poi i cani impiegati nelle squadre di soccorso e quelli che vengono utilizzati nella pet therapy, con bambini e adulti. La data simbolica del 26 agosto è importante anche per ricordare la piaga del randagismo e quella dell’abbandono e sensibilizzare sul tema dell’adozione

ECCO COME FESTEGGIARE LA GIORNATA MONDIALE DEL CANE

Sono tanti e diversi i modi per ‘celebrare’ i nostri amici a quattro zampe. Lunghe passeggiate e vizi a parte, l’International dog day è anche il giorno giusto per tornare a sensibilizzare contro l’abbandono, secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono oltre 300 milioni i cani nel mondo di cui ben il 70% è randagio. Sul sito della Lav, acronimo di lega anti vivisezione, è possibile adottare cani a distanza, sono spesso animali portati in salvo da maltrattamenti e combattimenti clandestini.
L’ideatrice della giornata, Colleen Paige, ha invece stilato un elenco di cose da fare per ricambiare l’affetto del proprio cane e per dare un contributo alla vita dei pelosi meno fortunati. Un’idea facile e poco impegnativa è quella di donare coperte, giocattoli e cibo alle organizzazioni locali, ma nel decalogo dell’esperta americana ci sono anche consigli su come mobilitarsi, per esempio organizzare una manifestazione pacifica di fronte a negozi che vendono cuccioli o aderire a iniziative per vietare allevamenti intensivi. Tra le cose da fare c’è sempre l’opzione di diventare volontari, trascorrere giornate nei rifugi o, meglio ancora, scegliere di adottare.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it