Incontro del Ministro Tajani con Papa Leone XIV. Discusso il Vertice sull’Italofonia: una lingua di pace e valori condivisi

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato ricevuto questa mattina – rende noto la Farnesina – dal Santo Padre Leone XIV. Si è trattato della prima udienza privata del Ministro con il Sommo Pontefice. Il cordiale colloquio, che testimonia l’importanza delle consolidate relazioni bilaterali tra Italia e Santa Sede, ha consentito di registrare la piena convergenza su molteplici temi di rilievo politico, sociale e internazionale. L’incontro, infatti, è stato un’occasione per ribadire l’eccellente rapporto tra Stato italiano e Santa Sede, improntato alla sintonia e alla collaborazione, come dimostrato anche durante il Giubileo, e sottolineare l’importanza dell’italiano come radice linguistica comune in grado di costruire ponti tra le comunità nel mondo.
Nel corso dell’udienza, il Ministro Tajani ha informato il Santo Padre del Vertice sull’Italofonia a Roma del 19 novembre prossimo. Il Pontefice, nel mostrare interesse per l’iniziativa, ha incoraggiato la nascita di una comunità linguistica e soprattutto di valori condivisi nel mondo attorno all’italiano, lingua ufficiale della Santa Sede. L’incontro ha offerto l’occasione per un approfondito scambio sulle principali questioni internazionali legate alla mediazione e agli impegni umanitari condivisi da Italia e Santa Sede. Tra queste, la crisi in Ucraina e il sostegno agli sforzi di pace e umanitari (incluso il ritorno dei bambini in Ucraina) e la situazione in Medio Oriente, con particolare riguardo alla tutela delle comunità cristiane. Tajani e il Santo Padre hanno quindi discusso dell’importanza delle iniziative congiunte nel sostegno ai bambini gravemente malati, in particolare tramite il Protocollo d’Intesa tra il MAECI e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.(Inform)


Il 24 agosto, nella notte di Caracas, è stata annunciata la liberazione degli Italo-venezuelani Amerigo De Grazia (arrestato il 7 agosto 2024) e di Margarita Assenza (arrestata il 2 ottobre 2024), insieme a un gruppo di altri detenuti.
Il governo canadese ha avviato una revisione dell’accordo da 27,7 miliardi di dollari per l’acquisto dei 

Per i Caraibi e il Nord America, il quadro meteorologico di queste ore offre una tregua che sa più di avvertimento che di sollievo definitivo.
L’Atlantico non concede tregua in questa fase della stagione degli uragani. Mentre Erin prosegue la sua corsa verso nord nelle acque aperte, lontano dalle coste e senza rappresentare un pericolo diretto per i Caraibi o il Nord America, l’attenzione si sposta su due nuove onde tropicali che potrebbero presto trasformarsi in tempeste.
L’Atlantico non concede tregua. Mentre l’uragano Erin scivola verso nord-est in acque aperte, riducendo i pericoli immediati per la costa orientale degli Stati Uniti, lo sguardo si sposta ora su tre nuovi sistemi in formazione che potrebbero cambiare rapidamente lo scenario meteo nei prossimi giorni.


L’Atlantico resta sotto stretta osservazione. L’uragano Erin, ormai ben definito, si sta spostando verso nord-est e sembra diretto in acque aperte, lontano dalle coste. Una traiettoria che, se confermata, ridurrebbe i rischi per le aree abitate lungo la costa orientale degli Stati Uniti.