Presi a Ibiza tre latitanti della ’ndrangheta: erano ricercati in tutta Europa

La fuga è finita tra le luci e la movida delle Baleari. Tre latitanti italiani, inseguiti da tempo dalle autorità, sono stati catturati a Ibiza dai Carabinieri del Ros grazie a un mandato di arresto europeo emesso dal gip di Roma. Su di loro gravano pesanti accuse: associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga, aggravata dal metodo mafioso.
L’operazione rientra nell’inchiesta “Anemone”, che lo scorso 8 luglio aveva già portato all’arresto di 24 persone tra Italia e Albania. Un’indagine che ha scoperchiato una rete criminale radicata nella capitale ma con collegamenti ben oltre i confini nazionali.
I tre arrestati a Ibiza sono ritenuti elementi di spicco di un’organizzazione legata alla ’ndrangheta, specializzata nel narcotraffico e guidata da un 57enne calabrese. L’uomo, già condannato e indicato come vertice della locale di Volpiano – diretta emanazione della cosca di Platì – era stato fermato lo stesso 8 luglio, nel corso della maxi-operazione che aveva colpito la rete.
Con la cattura degli ultimi tre fuggitivi, gli investigatori ritengono di aver inflitto un duro colpo a un gruppo criminale che operava tra Roma, l’Italia e l’estero, alimentando uno dei traffici più redditizi e pericolosi per la sicurezza pubblica: quello della droga.

La stagione degli uragani entra nel vivo. Il Centro Nazionale per gli Uragani (NHC) ha segnalato in queste ore due onde tropicali nell’Atlantico che potrebbero evolvere nei prossimi giorni e dirigersi verso l’area caraibica. Al momento i sistemi non sono ancora organizzati, ma le condizioni delle acque – calde e favorevoli – potrebbero alimentarne lo sviluppo in tempeste tropicali. Le probabilità di intensificazione sono ancora considerate basse, ma la traiettoria preoccupa le isole dei Caraibi, già messe a dura prova da settimane di maltempo.
Da alcune settimane la Repubblica Dominicana è di nuovo alle prese con un vecchio fantasma: gli apagones. Interruzioni di corrente lunghe e ripetute, che in molti quartieri arrivano a durare anche dieci o dodici ore, stanno esasperando la popolazione. Nonostante le autorità assicurino che si sta facendo di tutto per garantire un servizio continuo, la realtà è che la luce va e viene. E insieme all’energia cresce la rabbia della gente, che ha iniziato a scendere in strada e a protestare davanti alle sedi delle tre grandi distributrici nazionali, le EDE.
Il potente uragano Erin si trova a sud delle Bahamas che dovrebbe solamente sfiorare nel suo movimento verso il nord.
Ma mentre Erin si allontana una nuova minaccia si profila per le isole dei Carabi. Nella mappa pubblicata dal Centro Uragani di Miami appare una nuova perturbazione appena partita al largo delle coste africane di Capo Verde che ha molte probabilità di trasformarsi in qualcosa di più pericoloso.
Il feretro di Pippo Baudo è arrivato in prima mattina al Teatro delle Vittorie, luogo caro al conduttore e simbolo dei suoi successi, scelto affinché il suo amato pubblico potesse dargli l’ultimo saluto. Nel teatro- set di “Fantastico” è stata allestita la camera ardente e dalle 10 di questa mattina sarà aperta al pubblico fino alle 20 di questa sera, ma l’orario potrebbe essere prolungato per consentire a tutte le persone in fila di rendere omaggio al grande artista. Apertura prevista anche domani, martedì 19 agosto, dalle 9 fino alle 12.
È morto stasera (sabato) a Roma all’età di 89 anni Pippo Baudo.
Erin, come previsto, si sta rinforzando molto rapidamente e comincia a interessare le Antille Minori nella loro parte nord.

“


Tanto rumore per nulla? È ancora presto per dirlo ma tutto lo lascerebbe prevedere. Se la tendenza evidenziata dagli esperti del Centro Nazionale degli Uragani di Miami fosse confermata, Erin, che al momento è ancora allo stato di tormenta tropicale, diventerà uragano nella giornata di domani e comincerà a cambiare la sua rotta.
Poi Erin prenderá decisamente la direzione del nord dirigendosi in acque libere.