La tormenta tropicale Ivo verso la costa del Messico

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080843 5day cone no line and windIvo si sta muovendo verso ovest-nordovest a circa 21 mph (33 km/h). Sabato si prevede una diminuzione della velocità di avanzamento e una virata verso ovest, e questo movimento dovrebbe proseguire fino al fine settimana.
Secondo le previsioni, si prevede che Ivo passi ben a sud della penisola della Bassa California.

I venti massimi sostenuti sono prossimi a 60 mph (95 km/h) con raffiche più intense. Si prevede un rafforzamento per il giorno successivo o giù di lì, e Ivo potrebbe trasformarsi in un uragano nel corso della giornata o in questa notte. L’indebolimento dovrebbe iniziare nel fine settimana.

I venti da tempesta tropicale si estendono verso l’esterno fino a 45 miglia (75 km) dal centro.

Le onde generate da Ivo continueranno a colpire la costa sud-occidentale del Messico per circa un giorno e si prevede che raggiungeranno la parte meridionale della penisola della Bassa California nel corso della giornata. È probabile che  provochino condizioni di risacca e correnti di risacca pericolose per la vita. .




Trump-Putin: “Vertice nei prossimi giorni. Trilaterale con Zelensky? Solo un’ipotesi”

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imagoeconomica 1271025 1024x683Il presidente Usa, Donald Trump, e l’omologo russo, Vladimir Putin, sono pronti a incontrarsi per tentare di porre fine alla guerra in Ucraina. L’inquilino della Casa Bianca ieri sera ha detto che ci sono “ottime prospettive” di tenere un vertice con Mosca. E questa mattina è arrivata la conferma del Cremlino, che ha parlato di un incontro tra i leader “nei prossimi giorni”.

IL CREMLINO AVVIA I PREPARATIVI PER IL VERTICE

“Su suggerimento della parte americana, è stato sostanzialmente raggiunto un accordo per tenere un incontro bilaterale al massimo livello nei prossimi giorni, ovvero un incontro tra il presidente Putin e Donald Trump”, ha dichiarato poco fa il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov, alla tv russa, aggiungendo che “stiamo ora avviando preparativi concreti insieme ai nostri colleghi americani”. Non è ancora chiaro dove si terrà il vertice.

L’OTTIMISMO DI TRUMP

Trump ieri sera, rispondendo a domanda, nello Studio Ovale, sulle possibilità di un incontro a breve termine con Putin, aveva detto: “abbiamo avuto degli ottimi colloqui con il presidente Putin oggi, e ci sono ottime probabilità che potremmo arrivare alla fine della strada. Quella strada è stata lunga e continua a esserlo ma ci sono buone probabilità che ci sarà un incontro molto presto”

INCONTRO PRODUTTIVO A MOSCA TRA WITKOFF E PUTIN

I commenti di Trump sono seguiti a un incontro a Mosca tra Putin e l’inviato statunitense, Steve Witkoff, che il presidente Usa ha definito, su Truth Social, “altamente produttivo”. “Sono stati fatti grandi progressi! E ho aggiornato alcuni dei nostri alleati europei. Tutti concordano che questa guerra deve finire e lavoreremo per questo nei giorni e nelle settimane a venire”.

CASA BIANCA, MOSCA HA CHIESTO DI INCONTRARE TRUMP

Un incontro faccia a faccia del genere sarebbe il primo tra un presidente statunitense e il capo del Cremlino da quando Joe Biden incontrò Putin a Ginevra a giugno 2021, circa otto mesi prima che la Russia lanciasse il primo attacco contro l’Ucraina. Putin e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, invece, non si incontrano da dicembre 2019. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato ieri sera che “i russi hanno espresso il desiderio di incontrare il presidente Trump, e il presidente è disponibile a incontrare sia il presidente Putin che il presidente Zelensky”.

ZELENSKY, RUSSIA PIU’ INCLINE A CESSATE IL FUOCO

Il presidente ucraino ha espresso un cauto ottimismo sui progressi nei negoziati di pace, citando i segnali di un potenziale cambiamento nella posizione della Russia sulla guerra in Ucraina dopo i colloqui tra Putin e Witkoff. “La Russia ora sembra essere più incline a un cessate il fuoco: la pressione sta funzionando”, ha detto Zelensky nel suo discorso serale, poche ore dopo essere stato informato da Trump sull’esito del colloquio di ieri a Mosca tra il suo inviato e il capo del Cremlino. “La chiave è assicurarsi che non ingannino nessuno nei dettagli, né noi, né gli Stati Uniti”, ha aggiunto Zelensky, parlando dei russi.

SANZIONI SECONDARIE IN ARRIVO PER MOSCA?

Intanto, si avvicina la scadenza (domani) imposta da Trump a Mosca per il raggiungimento di un cessate il fuoco con Kiev ed evitare l’imposizione di sanzioni secondarie, che colpirebbero i Paesi che acquistano petrolio russo con una tariffa del 100%. Non è chiaro se l’amministrazione Trump darà seguito, però, alla sua minaccia di imporre nuove sanzioni contro Mosca. Ieri mattina un funzionario della Casa Bianca aveva dichiarato che le sanzioni secondarie sarebbero state comunque implementate domani. Tuttavia, più tardi ieri su Fox Business, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha affermato che Trump deciderà se imporre le sanzioni secondarie nelle prossime 24-36 ore, aggiungendo che, in seguito all’incontro con Witkoff, gli Usa ora hanno una migliore comprensione delle condizioni in base alle quali la Russia sarebbe stata pronta a porre fine ai combattimenti.

CREMLINO: “NESSUNA DISCUSSIONE SU EVENTUALE TRILATERALE”

“Per quanto riguarda l’opzione di un incontro trilaterale” tra il presidente russo Vladimir Putin e gli omologhi di Usa e Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky “che per qualche motivo è stata menzionata ieri da Washington, questa opzione è stata semplicemente menzionata dal rappresentante americano” Steve Witkoff “durante l’incontro al Cremlino.

Ma non è stata discussa specificamente. Lo ha dichiarato il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov, aggiungendo che “la parte russa ha lasciato questa opzione completamente senza commenti. Proponiamo, innanzitutto, di concentrarci sulla preparazione di un incontro bilaterale con Trump e crediamo che la cosa principale sia che questo incontro sia proficuo e produttivo”.

(Francesca Costantini – francesca.costantini@mfnewswires.it)

Agenzia DIRE – www.dire.it




Ponte sullo Stretto, Salvini: “Oltre 100 mila posti di lavoro, indennizzi più alti e meno Co2”

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salvini 2 1024x683Opportunità di nuovi posti di lavoro, attrattore di cervelli calabresi e siciliani, indennizzi maggiori per gli espropri e via migliaia di traghetti inquinanti: ecco cosa porta in ‘dote’ il ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini che oggi parla da Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, all’indomani della conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo l’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto da parte del Cipess.

“IL PONTE A CAMPATA UNICA PIÙ LUNGO DEL MONDO PRONTO IN 7 ANNI”

“Sono contento di dare a milioni di italiani, siciliani e calabresi, e non solo, il diritto alla mobilità, come in altre realtà del Paese. In questa area ci sono centinaia di migliaia di pendolari, tra studenti, lavoratori, medici, avvocati, professori, che spendono soldi per fare avanti indietro tra le due sponde. I tecnici mi dicono che occorreranno sette anni di lavori per avere il ponte a campata unica più lungo al Mondo, più di quelli che ci sono in Cina, Turchia, Giappone, Stati Uniti. Si valutano oltre 100mila unità di lavoro, tra diretti ed indiretti. Per me questa è la più grande soddisfazione in quanto sarà un attrattore di cervelli per tutti quei giovani professionisti, laureati, diplomati, calabresi e siciliani che spesso dopo gli studi devono decidere in quale città emigrare”. Così il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, oggi a Villa San Giovanni (RC), commentando l’esito della decisione del Cipess sul progetto del Ponte sullo Stretto.

“GLI ESPROPRIATI SARANNO INDENNIZZATI MAGGIORMENTE”

Gli espropriati in Sicilia e Calabria, saranno indennizzati maggiormente rispetto agli altri indennizzi”. Così da Villa San Giovanni (Rc) prosegue il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini.

“TOGLIEREMO MIGLIAIA DI TRAGHETTI INQUINANTI”

“Sull’ambiente è l’argomento di cui mi sento più orgoglioso. Con il Ponte si tolgono migliaia di traghetti che ogni giorno emettono sostanze inquinanti. Il Ponte, che sarà attraversato dai treni ed automezzi, sarà aperto tutto l’anno, h24. Si valutano decine di milioni di tonnellate di Co2 in meno immesse nell’aria”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Ponte sullo Stretto, Salvini annuncia il via libera ai lavori

ponte sullo stretto di messina

ponte sullo stretto di messina

“Non è un punto di arrivo ma di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro costante e qualche centinaio di riunioni. È un’opera che non ha precedenti al mondo, un unicum, quindi aver investito qualche mese in più per il monitoraggio ambientale e per passaggi fra ministeri, Europa ed enti locali…si procede con buonsenso e rispettando tutto quello che la tecnica prevede”

Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto da parte del Cipess.

“Essere qui è un’emozione, perché non si era mai arrivati all’approvazione del progetto definitivo con l’intera copertura economica garantita e la condivisione con territori e regioni”.

“Ora ci vorrà la bollinatura della Corte dei Conti, ma tra settembre e ottobre conto di partire con i cantieri, lavori ed espropri. Gli espropriati avranno un surplus rispetto a quelli dell’alta velocità in altri territori”.

“IL PONTE A CAMPATA UNICA PIU’ LUNGO DEL MONDO”

“Sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo. Oggi il primato è turco, poi giapponese poi cinese. Ritengo che sarà un acceleratore di sviluppo, sarà una parte della soluzione dei problema del sud d’Italia. Oggi i treni ci mettono tra i 120 e 180 minuti, si scenderà ai 15 minuti. Su gomma dipenderà dal periodo. Ma il tempo medio tra i 70 ai 100 minuti si ridurrà a 10 minuti. Ci sarà un enorme risparmio ambientale grazie alla riduzione di co2”.

SALVINI: PRIMA REGIONE PER IMPRESE COINVOLTE È LA LOMBARDIA

“Ci sarà la metropolitana dello Stretto. Tre fermate di metropolitana sul fronte messinese che collegheranno i passeggeri. Tecnicamente è un progetto affascinante. La prima regione per coinvolgimento di aziende sarà la Lombardia”.

“Sui territori cambia tutto, un esempio sarà la metropolitana dello Stretto: il manufatto ponte è meno della metà del costo complessivo di quello che è un restyling totale del fronte messinese e reggino. Ci saranno tre fermate di metropolitana sul fronte messinese che collegheranno tutti i giorni 365 giorni all’anno studenti, pendolari, lavoratori, ingegneri e turisti in metropolitana da una sponda all’altra”.

“Il fronte del contrasto alle infiltrazioni mafiose sarà fondamentale. Sarà una nostra ragion d’essere. Si adotteranno con il Viminale tutti i protocolli già adottati con Expo e altri grandi eventi. Non fare il ponte perchè in Sicilia e in Calabria c’è la mafia allora non facciamo più niente”.

 “LAVORO A SICILIA E CALABRIA, RIATTIRERÀ CERVELLI“

“Ovviamente conto che la formazione professionale e l’acquisizione di personale sia a partire da Sicilia e Calabria, che sono due tra le regioni con il più alto tasso di disoccupazione giovanile a livello continentale. Oggi un ingegnere che si forma in Sicilia e Calabria può scegliere dove emigrare, se in Italia o all’estero. Qua accadrà l’esatto contrario”.

“Faccio un esempio: il project manager che è una società americana porterà 200 ingegneri in Italia, questa sarà una riattrazione di cervelli e di professionalità, dalla manovalanza alle altissime professionalità”, ha aggiunto Salvini.

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Giallo a Londra: trovato senza vita “creativo” italiano per Harrods

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riccardo pulvini 3 1024x685Il corpo di Riccardo Pulvini, 33 enne originario di Noventa Vicentina, è stato trovato senza vita nell’appartamento in cui viveva da solo a Londra, dove si era trasferito terminati gli studi, a 19 anni, e che aveva scelto come la sua città.

L’INCOGNITA DELLE CAUSE DELLA MORTE

Le cause della sua morte restano sconosciute: la famiglia è stata informata venerdì scorso dai carabinieri di Noventa Vicentina, che erano stati contattati dalla Farnesina. Ma nessuno gli ha saputo dire qualcosa di più, se non che è stata disposta l’autopsia. Oltre al dolore, restano quindi tante domande cui dare risposta. Il padre, Giuseppe Pulvini, noto nel suo paese per l’attività di famiglia del settore movimento terra, e demolizioni, e anche come capogruppo degli alpini “Masotto”- sentito dai quotidiani locali- si rammarica di non poter andare a Londra fino a dopo l’autopsia: “Stiamo aspettando risposte, il prima possibile speriamo di andare”.

DALLA GAVETTA COME CAMERIERE ALL’AFFERMAZIONE AD HARRODS, CHI ERA RICCARDO

La storia di Riccardo è quella di tanti giovani italiani che emigrano nelle grandi capitali europee per farsi strada nel mondo del lavoro e per ricercare libertà e autorealizzazione. Aveva lasciato l’Italia a 19 anni, terminati gli studi in un istituto alberghiero, e aveva iniziato la ‘gavetta’ a Londra, città che non ha più lasciato. Prima aveva lavorato come cameriere, per tre anni, per poi passare al ruolo di chef. Poi ha trovato la sua strada come creativo nel visual merchandising: prima a Zara Home e a Fenwick, infine ha raggiunto l’apice della sua carriera ad Harrods, noti magazzini del lusso londinese, dove era approdato a seguito di una selezione durissima, per seguire l’enoteca, le tre food halls e i venti ristoranti.

IL SUO VOLTO SCELTO PER LA CAMPAGNA “HIV IS JUST A PART OF ME”

Riccardo non era solo un lavoratore di successo, ma una persona impegnata nel sociale. Prima seguendo il padre, che con la sua attività e il suo trascorso di alpino, lo aveva portato nel 2016 ad Accumoli e Amatrice, dopo la disgrazia del sisma. Poi partecipando a una campagna di sensibilizzazione e di normalizzazione dell’Hiv nel 2018: era uno degli undici testimonial scelti da Gilead, società biofarmaceutica americana, per diffondere il messaggio “Hiv is: just a part of me”. Riccardo infatti aveva scoperto di essere sieropositivo nel 2014. In quell’occasione aveva motivato alla stampa la decisione di partecipare alla campagna di Gilead “per sensibilizzare i giovani sull’hiv e sul fatto che si può condurre una vita quasi normale anche da sieropositivi, prendendo le medicine e seguendo un’alimentazione equilibrata e sana”.

La notizia della sua scomparsa ha toccato profondamente la comunità di Noventa dove la famiglia Pulvini è molto conosciuta e dove Riccardo tornava spesso. Tutti restano in attesa degli esiti dell’autopsia- prevista in questi giorni- per capire cosa possa averlo strappato via troppo presto ai suoi cari.

(photo credit: Riccardo Pulvini/ Fb)

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Al via i lavori del DI-Park, il nuovo progetto residenziale che trasformerà il volto di Carinaro (CE)

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capturaÈ stato inaugurato ieri il cantiere del DI-Park, un ambizioso progetto residenziale che rivoluzionerà l’assetto urbano del Comune di Carinaro. Promosso e realizzato dal gruppo Aedifica e Direzione Imprese Srl, rappresentate da Sossio Giordano e Domenico Communara, l’intervento prevede la costruzione di 11 edifici per un totale di circa 160 nuovi immobili. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti le istituzioni locali: il Sindaco di Carinaro Annamaria Dell’Aprovitola, il consigliere comunale Giovanni Zampella, Vincenzo Picone, Comandante dei Vigili Urbani di Carinaro e il Parroco Don Antonio Lucariello, che ha benedetto simbolicamente l’inizio dei lavori. Presente anche il giornalista Domenico Letizia, Direttore di Direzione Impresa Magazine, rivista della quale lo stesso Domenico Communara è editore. Con la posa della prima pietra del palazzo denominato “Armonia”, parte ufficialmente un percorso edilizio e urbanistico che intende unire qualità abitativa, sostenibilità e benessere. Ogni fabbricato porterà un nome ispirato a valori positivi: Vittoria, Armonia, Passione, Audacia, Energia, Amore, Euforia, Sorriso, Ideale ed Equilibrio, creando un vero e proprio percorso sensoriale e comunitario. Il progetto si avvallerà anche della costruzione di nuovi servizi comunali, voluti dall’amministrazione: una nuova scuola, ampi parcheggi e spazi verdi. La località gode di una posizione strategica vicino alla stazione di Aversa, al McDonald’s appena inaugurato e al futuro supermercato Conad.

“Un progetto lungimirante – ha dichiarato Domenico Commmunara – già molto apprezzato dai cittadini, che si sono avvicinati con entusiasmo ancora prima dell’apertura del cantiere. D-Park è destinato a diventare uno degli interventi residenziali più significativi dell’Agro Aversano. Ogni edificio è stato pensato con una propria identità valoriale e sensoriale: si parte con il fabbricato Armonia, cui seguiranno Equilibrio, Autenticità, Ideale, Energia, Amore, Sorriso, Euforia e infine Vittoria. A ciò si aggiunge una visione urbanistica integrata: spazi verdi, servizi comuni, parcheggi, un polo scolastico e la vicinanza a infrastrutture strategiche come la stazione di Aversa, il nuovo McDonald’s e il futuro centro commerciale Conad, che renderanno il parco un ecosistema abitativo moderno, funzionale e sostenibile”.   L’area del circondario di Aversa rappresenta una delle zone a più alta densità abitativa della Campania, con una crescente domanda di servizi, mobilità e spazi residenziali di qualità. In questo contesto, la realizzazione di nuove infrastrutture e insediamenti abitativi non solo risponde a esigenze demografiche, ma contribuisce a riqualificare il territorio, generando sviluppo economico, coesione sociale e nuove opportunità occupazionali. Progetti come il DI-Park dimostrano l’importanza di una pianificazione lungimirante, capace di coniugare esigenze imprenditoriali con nuovi servizi alla cittadinanza, dalla spiccata funzionalità e sostenibilità.




Repubblica Dominicana. Scosse frequenti nell’area est/nord‑est: segnale di rischio imminente o normale attività sismica?

attivita sismica

attivita sismicaNegli ultimi giorni si sono susseguite diverse scosse registrate nell’area est/nord‑est della Repubblica Dominicana, incluse una scossa di magnitudo 5,2 il 5 agosto 2025, avvenuta a sud-est di Punta Cana a profondità notevoli (circa 168 km), e una di magnitudo 3,1 quasi in contemporanea.

Secondo i dati storici, l’isola vive in media circa 71 scosse di magnitudo ≥4 all’anno entro un raggio di 300 km. Tuttavia, praticamente nessuna scossa superiore a magnitudo 7 si è registrata negli ultimi 100 anni, fatta eccezione per il devastante evento del 4 agosto 1946 (magnitudo stimata tra 7,8 e 8,1), che generò uno tsunami con quasi 1.800 vittime

Esperti come il geologo Osiris de León segnalano che la zona settentrionale della Repubblica Dominicana, in particolare legata alla faglia settentrionale di Hispaniola, presenta un rischio più elevato per terremoti maggiori. Tuttavia, l’area attualmente interessata — est/nord‑est — rientra nella normale attività sismica, soprattutto se collegata a eventi relativamente profondi.

Conclusione

  • Le scosse di magnitudo tra 3 e 5, con profondità variabili, rientrano nella normale attività sismica dell’area.

  • Non ci sono segnali imminenti di un terremoto catastrofico, sulla base delle evidenze disponibili. Dato l’assenza di magnitudo superiori a 6‑7 negli ultimi decenni (tranne il 1946), non si può considerarlo un preludio inevitabile.

  • Tuttavia, l’area settentrionale rimane la più a rischio per eventi forti, secondo esperti locali




Cittadinanza, Cgie: parere negativo sul DDL 1450 ma disponibilità a collaborare con le altre istituzioni a un processo di riforma della legge

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cgie comitato presidenza e1610129987916 615x223Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha espresso il proprio parere formale e obbligatorio sul DDL 1450/2025 “Disposizioni in materia di cittadinanza”, assegnato alla Commissione Affari costituzionali del Senato. Il parere prende le mosse dall’ordine del giorno approvato dall’Assemblea Plenaria del CGIE dello scorso giugno e rappresenta una risposta articolata che pone in evidenza alcune criticità del Decreto Legge 36/2025, poi convertito nella Legge 74/2025, anche sulla scorta delle significative aperture del Presidente della Repubblica e del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale alle modifiche proposte dal Consiglio Generale. Frutto di una profonda analisi e sintesi delle istanze pervenute dalle comunità italiane all’estero, preoccupate e disorientate per i nuovi criteri introdotti in materia di cittadinanza iure sanguinis, il documento evidenzia come il disegno di legge introduca elementi discrezionali, quali la residenza del genitore o l’esclusività della cittadinanza italiana, che modificano il principio originario della trasmissione del diritto per discendenza.

Tra le principali aspetti evidenziati dal Cgie , spicca la previsione di una scadenza retroattiva al 27 marzo 2025 per far valere un diritto ritenuto imprescrittibile dalle Sezioni unite della Corte di Cassazione nella sentenza n. 25317/2022. Tale norma, secondo il Cgie, non è conforme con i principi di uguaglianza e irretroattività sanciti dalla Costituzione italiana. Parimenti, la preclusione dell’automatismo rispetto al riconoscimento per i nati all’estero con doppia cittadinanza trasforma un valore riconosciuto in un disvalore che comporta la perdita di un diritto. In un momento storico caratterizzato da crisi demografica, il Consiglio generale rileva che le considerazioni all’origine del decreto-legge privilegiano la logica del controllo a quella dell’inclusione, non risultando convincenti nella visione di lungo termine riguardo la comunità italiana globale. Pur esprimendo un parere negativo sul DDL in esame, il Cgie si dichiara favorevole a una riforma della legge sulla cittadinanza che sia frutto del dialogo e del rispetto dei diritti acquisiti e si conferma disponibile a collaborare con le altre istituzioni dello Stato, nel pieno esercizio del proprio ruolo rappresentativo. (Inform)




Netanyahu annuncia l’occupazione totale di Gaza

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netanyahu e1622706848778Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato l’intenzione di procedere con l’occupazione completa della Striscia di Gaza, comprese le aree dove si trovano ancora ostaggi israeliani.

La decisione è riportata dal Jerusalem Post e confermata da un alto funzionario dell’ufficio del Primo Ministro, intervistato da Channel 12: “La decisione è stata presa. Hamas non rilascerà altri ostaggi senza una resa totale, e noi non ci arrenderemo. Se non agiamo ora, gli ostaggi moriranno di fame e Gaza resterà sotto il controllo di Hamas.”

I VIDEO DEGLI OSTAGGI E LA PROVOCAZIONE DI BEN-GVIR

Nel weekend, Hamas ha diffuso nuovi video di propaganda che mostrano alcuni degli ostaggi in condizioni fisiche estremamente precarie. In uno di questi video l’organizzazione accusa Israele di affamare non solo la popolazione civile, ma anche gli ostaggi, a causa del blocco degli aiuti.

In risposta, il ministro della Sicurezza Nazionale Israeliana, Itamar Ben‑Gvir ha scelto il controverso contesto della moschea di Al‑Aqsa/Spianata delle Moschee, dove ha guidato una preghiera davanti a centinaia di persone, violando un antico status quo che vieta a ebrei di pregare in quel sito.

Nel suo discorso, riferendosi ai video recenti rilasciati da Hamas, Ben‑Gvir ha dichiarato che quelle immagini erano deliberate provocazioni tese ad esercitare pressione su Israele. “Dobbiamo estendere la sovranità su tutta Gaza…solo così riporteremo gli ostaggi e vinceremo la guerra”, ha affermato .

NETANYAHU: “ISRAELE ACCUSATO COME NEL MEDIOEVO, HAMAS BLOCCA GLI AIUTI”

In un video diffuso sui suoi canali social, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto alle accuse internazionali riguardanti la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza e alle recenti immagini degli ostaggi israeliani denutriti, rese pubbliche da Hamas. Nel suo messaggio, Netanyahu ha tracciato un parallelismo tra le accuse medievali antiebraiche e le attuali narrative che, a suo dire, demonizzano Israele senza fondamento.

“Nel Medioevo si diceva che gli ebrei avvelenassero i pozzi o usassero il sangue dei bambini cristiani. Queste calunnie portarono a massacri in tutta Europa, culminati con l’Olocausto. Oggi, il popolo ebraico e lo Stato ebraico affrontano accuse simili: ci dicono che uccidiamo deliberatamente bambini palestinesi. È una menzogna senza volto”, ha affermato Netanyahu nel video.

“DUE MILIONI DI TONNELLATE DI AIUTI BLOCCATI”

Il premier sostiene che Israele abbia facilitato l’ingresso di quasi due milioni di tonnellate di cibo e aiuti umanitari per i civili palestinesi durante il conflitto: “Negli ultimi mesi il cibo non è arrivato ai civili perché Hamas lo blocca o lo confisca. Per questo abbiamo autorizzato l’aviazione militare a lanciare direttamente cibo e forniture mediche. E abbiamo invitato altri Paesi a unirsi: molti l’hanno fatto”, ha aggiunto.

“I GAZAWI CI CHIEDONO LIBERTÀ DA HAMAS”

Concludendo il video, Netanyahu ha sostenuto che molti abitanti di Gaza avrebbero espresso il desiderio di essere liberati dal controllo di Hamas.

“Ci dicono: aiutateci a essere liberi. Liberi dal loro terrorismo, dalla loro crudeltà, dalla loro tirannia. E questo è ciò che faremo”.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




L’Onu lancia l’allarme su Haiti: “Preoccupazione estrema dopo i 1500 morti in tre mesi”

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haiti 1“Estremamente preoccupante”: così il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, ha descritto la situazione ad Haiti, Paese preda delle violenze crescenti tra esercito e bande armate. Secondo Haq, almeno 1.520 persone sono rimaste uccise tra aprile e giugno, mentre altre 609 sono state ferite. A queste si aggiungono 185 sequestri e 628 persone che hanno denunciato di aver subito violenze sessuali. Le bande armate costituiscono una grande minaccia per i civili dello Stato caraibico, con una escalation di criminalità e impunità soprattutto dopo l’assassinio del presidente Jovenel Moïse, nell’estate 2021. La più colpita è la capitale Port-au-Prince, in gran parte sfuggita al controllo delle forze di sicurezza. Da ottobre 2024 a giugno 2025, oltre 4.800 persone sono morte e altre migliaia hanno subito violenze fisiche o sessuali.

Si stima che un milione e trecentomila persone abbiano dovuto lasciare le proprie case. Oltre agli sfollati interni, centinaia di migliaia di persone in questi anni ha cercato un posto sicuro nella vicina Repubblica Dominicana o negli Stati Uniti, ma la situazione non è semplice neanche oltre frontiera. A fine luglio il Dipartimento per la Sicurezza nazionale (Department for Homeland security, Dhs) degli Stati Uniti ha attuato quanto annunciato in questi mesi dall’amministrazione Trump, ossia ha revocato lo status di protezione temporanea per gli haitiani, che a partire dal prossimo 2 settembre si troveranno esposti al rischio di essere rimpatriati.

Il dipartimento statunitense ha chiarito che 521mila persone si troveranno in questa situazione. Il presidente Trump ha motivato la riforma affermando che “la situazione nel Paese è migliorata a tal punto da rendere sicuro il ritorno a casa per i cittadini haitiani”.

Altri mezzo milione di haitiani si trova nella vicina Repubblica Dominicana. Sempre a fine mese il governo ha annunciato una riforma che invece guarda nella direzione opposta rispetto a quella di Washington: stabilizzare i lavoratori senza documenti. Ciò ha provocato proteste da parte del movimento di destra La Antigua Orden Dominicana, che ha organizzato anche una manifestazione davanti la sede del congresso, a Santo Domingo.

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