Sinner scrive la storia. È il primo italiano a vincere Wimbledon

sinner wimbledon 2025 sunday8

410ce7c1 630d 4e07 b40e f127ac5193d3Prima vittoria sull’erba per Jannik Sinner, il nostro numero uno al mondo, che ha sconfitto ieri, domenica, lo spagnolo due volte campione in carica Carlos Alcaraz, conquistando il suo primo titolo a Wimbledon e ribaltando il risultato della loro epica finale al Roland Garros del mese scorso.

Una miriade di emozioni, dalla gioia incontenibile alla soddisfazione per il duro lavoro e per la perseveranza oltremodo ripagate. Le sensazioni possono includere euforia, orgoglio, liberazione e un senso di realizzazione personale, amplificate dalla componente della competizione e dall’adrenalina della partita e, soprattutto, con il risultato di essere stato capace di riscrivere la storia.

Esattamente poco più di cinque settimane dopo che i numeri 1 e 2 del mondo avevano giocato la seconda finale più lunga di un Major maschile sulla terra rossa del Roland Garros, è stato Sinner a dover recuperare, dopo aver perso il primo set, per aggiudicarsi il suo quarto Grande Slam in assoluto.

Il tennis è, notoriamente, prima di tutto una battaglia mentale. È considerato, non a torto, come uno degli sport più intensi e impegnativi dal punto di vista psicologico, in cui i giocatori affinano costantemente le proprie abilità mentali per riuscire a guadagnarsi ogni punto, palla dopo palla, con tecnica ma con assoluta concentrazione e convinzione.

E lui, Sinner, è il primo giocatore italiano a vincere un titolo singolare a Wimbledon. Le emozioni provate da tutti gli spettatori durante questa straordinaria vittoria sono intense e varie, spaziano dall’euforia e dalla gioia pura alla soddisfazione e al sollievo, fino all’ammirazione per il giocatore vincente.

Per lui parla la sua intensità all’ennesima potenza, l’esaltazione delle sue qualità tecniche fuori dall’ordinario, accompagnate da una solidità mentale che lascia tutti noi sbalorditi. Noi, comuni mortali e semplici spettatori, con le mani sudate davanti alla Tv, come testimoni partecipi di un sogno, il suo, ma da oggi anche il nostro.




Sinner re di Wimbledon!

6873f6d0049ad.r d.459 255 10240

6873f6d0049ad.r d.459 255 10240Oggi è il giorno che cambia la storia. È il giorno in cui Wimbledon, il giardino dei Re si tinge di azzurro. Jannik Sinner è il primo italiano a vincere il torneo più desiderato, più ambito. Il torneo che cambia la vita di un tennista e lo mette in un’altra categoria.

Jannik Sinner supera finalmente Carlos Alcaraz e lo fa nel posto giusto, sul Centre Court che negli ultimi due anni aveva visto trionfare lo spagnolo.

Jannik vince 4-6 6-4 6-4 6- 4 in rimonta, dopo un primo set in cui tutto sembrava scritto. E invece è solo dei grandi la capacità di riscrivere la storia. E Jannik Sinner è sicuramente tra questi. Le braccia alzate, il sorriso, i colpi sull’erba. Le lacrime, è tutto vero.

da La Gazzetta dello Sport




L’INPS risponde ai pensionati della Repubblica Dominicana

pagamenti inps abruzzo.cityrumors.it 20240929
pagamenti inps abruzzo.cityrumors.it 20240929“Con riferimento ai problemi che hanno incontrato i pensionati che riscuotono la pensione in Repubblica Dominicana, si rappresenta quanto segue.
In questi giorni, non appena avuto contezza del problema, l’INPS si è attivato immediatamente con Citibank e in particolare con la dr.ssa Clifford, responsabile dell’esecuzione del contratto di affidamento del servizio di pagamento delle pensioni INPS all’estero.
Anche la dr.ssa Clifford non era a conoscenza della problematica, ma, dopo un puntuale approfondimento con il gruppo operativo della banca, ha constatato e rappresentato all’Istituto che il gruppo operativo aveva male interpretato l’informazione ricevuta sull’obbligatorietà dell’IBAN nella Repubblica Dominicana per i bonifici internazionali. In realtà, l’IBAN diventava obbligatorio solo ed esclusivamente per i bonifici nazionali e internazionali in DOP (Pesos Dominicani). A causa di questo misunderstanding, per il timore che le pensioni non venissero pagate, il gruppo operativo aveva cambiato il metodo di pagamento da bonifico internazionale a Western Union.
Tuttavia, una volta chiarita la questione, per ridurre i disagi causati ai pensionati, si è deciso che gli stessi potranno continuare ad incassare la pensione presso Western Union fino a martedì sera 15 luglio, per essere sicuri che i pensionati che si presentino agli sportelli WU nei prossimi giorni possano comunque riscuotere la pensione. Successivamente, i pensionati che non hanno incassato la rata di luglio a WU si vedranno, comunque, accreditare la rata di luglio in aggiunta a quello di agosto sul proprio conto corrente, con le consuete modalità.
Citi sta lavorando affinché siano gli stessi sportelli WU a dare questa informazione ai pensionati, ma ovviamente WU non dipende da CITI, per cui vi chiediamo di avvisare e rassicurare i pensionati che in futuro il problema non si ripresenterà.
Ad oggi sono circa 130 i pensionati che non hanno ancora incassato la rata di luglio presso uno sportello WU.
Cordiali saluti.
Daniela Stella
Direzione Generale INPS
Riassumendo: Fino al 15 di luglio ancora funziona Western Union. Ad Agosto TUTTO TORNA NORMALE senza fare nulla e senza mandare nulla! Nessun problema per chi non riesce a incassare la pensione prima del 15/07/2025. Sarà pagato il 1 agosto doppio ….IN BANCA!



Trump annuncia dazi al 35% per il Canada dal primo agosto. Attesa per oggi la lettera all’Ue

trump alle celebrazioni del 250° anniversario dell'america

trump alle celebrazioni del 250° anniversario dell'america
DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Donald Trump imporrà dazi al 35% al Canada a partire dall’1 agosto. È quanto emerge dalla lettera inviata al premier Mark Carney e pubblicata sul suo social Truth. Secondo quanto scritto dal presidente Usa, le tariffe riguarderanno i “prodotti canadesi inviati negli Stati Uniti, separatamente da tutte le tariffe settoriali”. E nel testo non mancano le minacce di un ulteriore aumento qualora ci si opponga. Il tycoon, poi, avverte: “Se per qualsiasi motivo deciderete di aumentare le vostre tariffe, l’importo che indicherete verrà aggiunto al 35% che applicheremo“.

Nella lettera, Trump torna sull’argomento Fentanyl: “Se il Canada collabora con me per fermare il flusso di Fentanyl, potremmo forse valutare una modifica a questa lettera. Queste tariffe potrebbero essere modificate, al rialzo o al ribasso, a seconda dei nostri rapporti con il Suo Paese”.

Su X, il commento di Carney: “Durante gli attuali negoziati commerciali con gli Stati Uniti, il governo canadese ha difeso con fermezza i nostri lavoratori e le nostre imprese. Continueremo a farlo mentre ci adoperiamo per raggiungere la scadenza riveduta del 1° agosto. Il Canada ha compiuto progressi fondamentali per fermare la piaga del fentanyl in Nord America. Ci impegniamo a continuare a collaborare con gli Stati Uniti per salvare vite umane e proteggere le comunità in entrambi i nostri Paesi. Stiamo rafforzando il Canada. Il governo federale, le province e i territori stanno compiendo progressi significativi nella costruzione di un’economia canadese unitaria. Siamo pronti a realizzare una serie di nuovi importanti progetti nell’interesse nazionale. Stiamo rafforzando le nostre partnership commerciali in tutto il mondo“.

DAZI GENERALIZZATI AL 15 O 20%

In un’intervista alla Nbc News, Trump ha Donald Trump ha fatto sapere che intende imporre tariffe generalizzate del 15% o 20% sulla maggior parte dei partner commerciali. “Diremo semplicemente che tutti i Paesi rimanenti pagheranno, che sia il 20% o il 15%. Lo risolveremo ora”, ha dichiarato. “Penso che i dazi siano stati accolti molto bene. Il mercato azionario ha raggiunto un nuovo massimo oggi”, ha aggiunto Trump. E sempre a Nbc News, il presidente ha aggiunto che la lettera all’Unione Europea potrebbe arrivare in giornata.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Rivoluzione negli aeroporti italiani: addio al documento d’identità per i voli nazionali e Schengen

sciopero compagnie aeree low coast

sciopero compagnie aeree low coast
AEROPORTO CARAVAGGIO DI BERGAMO ORIO AL SERIO
SCIOPERO COMPAGNIE AEREE LOW COAST
VIAGGIATORI
SCHERMI CON INDICAZIONE VOLI CANCELLATI

È una piccola grande rivoluzione per chi vola in Italia e in Europa. Da oggi, per salire sui voli nazionali e su quelli diretti verso i Paesi dell’area Schengen, non sarà più necessario esibire un documento di identità al gate. Basterà la carta d’imbarco. Una semplificazione storica voluta da Enac, con il via libera del Ministero dell’Interno, già attiva in tutti gli scali italiani.

COSA CAMBIA

Finora, al momento dell’imbarco, il personale era tenuto a controllare la corrispondenza tra carta d’imbarco e documento di identità. Ora questo passaggio non servirà più: i controlli di sicurezza effettuati ai varchi (metal detector e scanner) saranno considerati sufficienti.

DOVE VALE

La novità si applica: su tutti i voli nazionali, su quelli diretti verso Paesi Schengen (quasi tutta l’UE più Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera). Restano invece obbligatori i controlli documentali per i voli verso Paesi extra-Schengen.

ATTENZIONE ALLE ECCEZIONI

Il Ministero dell’Interno ha previsto alcune ‘rotte sensibili‘, come quelle verso la Francia, dove i controlli al gate resteranno attivi per ragioni legate ai flussi migratori. Inoltre, chi effettua il check-in al banco dovrà comunque mostrare il documento d’identità.

Perché questa scelta non riduce la sicurezza

Enac ha spiegato che la verifica dell’identità al gate non è più necessaria perché i passeggeri, per accedere all’area imbarchi, hanno già superato controlli di sicurezza completi. “Una misura che snellisce le procedure e velocizza i flussi senza compromettere la sicurezza”, spiegano dall’Ente.

QUANTI VIAGGIATORI COINVOLGERÀ

Secondo le stime, oltre 50 milioni di passeggeri beneficeranno di questa semplificazione entro la fine del 2025. Un numero destinato a crescere fino a 92 milioni l’anno prossimo.

QUANDO PARTE

Il primo test è avvenuto in sordina il 6 luglio su un volo Ryanair da Bergamo a Minorca, quando ai passeggeri non è stato chiesto alcun documento al gate. Ora la misura è estesa a tutti gli aeroporti italiani.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Lodetti, Vicesegretario Generale del Cgie: la necessità di una strategia complessiva per i connazionali all’estero

lodetti cgie

lodetti cgieSono passate alcune settimane dalla chiusura a Roma dell’Assemblea Plenaria del Cgie che ha visto al centro del dibattito temi di estrema attualità come la riforma della cittadinanza, la messa in sicurezza del voto all’estero e gli incentivi di rientro per chi decide di tornare dall’estero nel nostro Paese. Tre aspetti che caratterizzano le politiche per gli italiani nel mondo di oggi e di domani, che abbiamo cercato di approfondire con il Vice Segretario Generale di Nomina governativa del Cgie Gianluca Lodetti.

A molti anni di distanza dal varo della norma del 1992 il Governo è intervenuto sulla legge per l’acquisto della cittadinanza introducendo importanti novità. Su questo tema si è espressa anche l’Assemblea Plenaria del Cgie. Cosa può dirci in proposito?  

La questione della cittadinanza era nel programma della recente Assemblea Plenaria del Cgie , proprio perché c’era la consapevolezza all’interno del nostro organismo che una riforma andasse attuata. Il fatto che la legge del 1992 prevedesse la possibilità di poter risalire, per richiedere la cittadinanza, anche alla quinta o sesta generazione, generava delle problematiche molto difficili da gestire che riguardavano sia la consapevolezza di cosa significasse essere cittadini, sia le difficoltà dei comuni, dei tribunali e dei consolati a gestire l’alto numero di richieste. Quindi la necessità di andare ad affrontare il tema della cittadinanza c’era. Poi però per cambiare la norma è stato usato lo strumento del decreto legge che non ha permesso di avere, data la ristrettezza dei tempi, un approfondito confronto, anche con gli organi di rappresentanza, per arrivare ad una legge condivisa. Nell’ambito della legge di conversione è stata inoltre introdotta la preclusione alla trasmissibilità della cittadinanza per chi è in possesso della doppia cittadinanza, un istituto giuridico che in passato, è sempre stato considerato un valore aggiunto e non una penalizzazione. Una disparità di trattamento, quella tra chi è in possesso di doppia cittadinanza e coloro che invece ne hanno una sola, che andrebbe superata al più presto, attraverso modifiche normative.  Vi è poi il problema della retroattività e cioè il fatto che la legge vada ad incidere, ad esempio con il divieto di trasmissibilità della doppia cittadinanza, anche su coloro che sono nati prima dell’entrata in vigore della nuova norma, e quindi avevano già acquisito il diritto alla cittadinanza in base alla legge precedente. Lo ripeto: un limite generazionale andava previsto, ma per il Cgie è ed era altrettanto importante rendere effettivo il legame identitario con il nostro Paese e quindi la consapevolezza dei doveri e dei diritti di cittadinanza, nonché la conoscenza della lingua italiana. Dà qui il concetto della “cittadinanza consapevole” più volte evocata dal nostro Consiglio. Ci auguriamo, anche per dare nuovo slancio al legame con le comunità all’estero, che su questo tema si apra una stagione di dialogo fra il Governo, il Parlamento, le comunità e il Cgie per far sì che la cittadinanza sia, appunto, sempre più attiva e consapevole.

Un altro tema su cui il Cgie è intervenuto più volte e quello della messa in sicurezza del voto all’estero. Ora che la riforma appare sempre più probabile, quali indicazioni giungono dai lavori del Consiglio Generale?

Nell’ambito del Cgie si è parlato del voto all’estero per corrispondenza e del modo per renderlo più sicuro, trasparente e garantito. E’ stato approvato anche un Ordine del giorno in cui sono stati stabiliti vari punti, come ad esempio il fatto di stampare le schede elettorali per l’estero presso il Poligrafico dello Stato con apposito timbro ad acqua: l’invio dei plichi elettorali con raccomandata in caso di mancato funzionamento della posta o la tracciabilità della busta dell’elettore tramite codice a barre o QR code.  Sono stati inoltre approfonditi i possibili cambiamenti della modalità di esercizio di voto. Si è parlato di voto per corrispondenza, voto elettronico e voto presso il seggio. Su questi punti abbiamo avuto un’ampia discussione da cui sono emersi pregi e difetti dei vari sistemi: le difficoltà maggiori si evidenziano sul voto elettronico, uno strumento che al momento non dà le garanzie necessarie, come peraltro ribadito dalle relazioni degli esperti tenutesi in Plenaria. Il suffragio presso i seggi presenta invece maggiori garanzie, però ha delle complicazioni di tipo organizzativo. Vi è poi un sistema misto, voto per corrispondenza e voto presso i seggi, su cui si è creata una certa convergenza, anche all’interno della Commissione di nomina governativa. Nel documento del Cgie viene anche suggerito che possa essere previsto il voto per corrispondenza nei casi in cui l’elettore risieda a una distanza troppo elevata dal seggio elettorale. L’importante, per noi, è stato portare a termine quello che ci eravamo preposti, cioè promuovere delle proposte puntuali per mettere in sicurezza il voto secondo l’attuale normativa. Confidiamo ora che Governo e Parlamento ne tengano conto.

Altra questione complessa è quella degli incentivi di rientro che, insieme ad altri interventi, dovrebbero favorire il passaggio ad una mobilità circolare. Come sta lavorando il Cgie per contribuire a migliorare l’attrattività del nostro Paese?

E’ importante che l’Assemblea Plenaria del Cgie abbia incardinato nel proprio dibattito la questione degli incentivi di rientro dopo un lavoro durato sei mesi, anche perché, come detto tante volte anche dalla Commissione di Nomina governativa, il Paese si trova in difficoltà su vari fronti. I dati ci parlano infatti di un’emorragia di giovani e meno giovani che vanno all’estero, quindi la nuova emigrazione è ancora molto forte. Vi è poi la difficile situazione demografica in cui versa il Paese, con lo spopolamento delle aree interne, la mancanza di figure professionali in agricoltura, l’emigrazione non qualificata e la fuga delle alte professionalità anche in campo universitario. Vi è quindi la necessità di incrementare l’attrattività dell’Italia in alcuni campi e per alcuni territori in particolare e di rendere circolare la mobilità, ampliando lo spettro degli incentivi e creando le condizioni sul territorio per un’accoglienza che dia valore alle persone. All’interno della Commissione si è parlato anche del possibile progetto, “Lavoro delle Radici” per riqualificare la vocazione di determinati territori dove si attestino necessità di manodopera in campo agricolo o artigianale tradizionale.  Sul tema dei rientri il Cgie, tramite la VII^ Commissione, con l’apporto della II^, della VI^ e della VIII^ Commissione, ha predisposto un documento in cui viene mappato il fenomeno e vengono avanzate proposte che rappresentano un buon punto di partenza. Il tema degli incentivi di rientro sarà oggetto di un lavoro specifico sia nell’ambito dell’accordo stipulato ad aprile dal CGIE con il Commissario Guido Castelli per la ricostruzione dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici, sia nel quadro del protocollo che sarà firmato prossimamente con il CNEL che ha già provveduto a istituire al proprio interno un gruppo di lavoro congiunto CNEL-CGIE  per implementare le tante tematiche relative agli italiani nel mondo previste dal protocollo stesso. E’ chiaro a tutti che gli incentivi di rientro, per avere piena efficacia, debbano essere accompagnate da politiche più ampie, volte alla creazione di infrastrutture, trasporti, servizi, un aumento generalizzato dei salari, azioni concrete sul mercato del lavoro che rendano più moderno e performante il nostro Paese, ma è lavorando su entrambi i binari che si produrranno maggiori risultati. Un argomento importante quando si parla di rientri, è inoltre quello dell’accompagnamento, citato anche nel documento della VII^ Commissione. Come ci ostiniamo a ripetere da diversi anni, credo sia necessario accompagnare il cittadino, nella fase di partenza, di permanenza all’estero e di rientro del nostro Paese, attraverso la creazione di una rete dei servizi da parte dell’amministrazione, con la collaborazione di associazioni e patronati, che dia risposte differenziate a seconda dei bisogni: si pensi al problema abitativo, alla formazione, al lavoro o alla previdenza, alla sanità, al fisco.  Si tratterebbe anche di un modo per far sentire il cittadino che va all’estero sempre in connessione con il Paese, non abbandonato a se stesso. Un obiettivo, questo, che riguarda la coesione sociale tra l’Italia e la nostra diaspora.

L’ultima plenaria del Cgie è stata caratterizzata anche da importanti incontri con le massime cariche istituzionali italiane, come ad esempio quello con il Presidente Mattarella. Cosa pensa di questo importante riconoscimento?  

Siamo molto soddisfatti del riconoscimento che è stato dato al CGIE sia dal Ministero degli Affari Esteri che dal Presidente della Repubblica. Siamo orgogliosi perché il Consiglio è composto da persone che agiscono su base volontaria e cercano di fare il possibile per promuovere proposte ed esprimere pareri, ma soprattutto per delineare le potenzialità del rapporto che intercorre tra il nostro Paese e le comunità all’estero. Quando il mondo della politica e il mondo istituzionale, al massimo livello, riconoscono il nostro ruolo, ciò equivale a riconoscere l’importanza delle nostre comunità oltreconfine e la loro capacità di dare un contributo profondo alla vita sociale, economica e democratica del nostro Paese. Da questa consapevolezza, deve scaturire una nuova strategia globale per le comunità all’estero non più differibile che definisca nei fatti, una volta per tutte, la volontà di investire su questa parte imprescindibile della nostra comunità nazionale. Le parole del Presidente Mattarella, in particolare, la sua riconoscenza per il lavoro quotidiano nel difficile compito della rappresentanza, ci hanno regalato una grandissima energia ed un rinnovato desiderio di proseguire su questa strada. Gli organismi di rappresentanza come il CGIE, sono pronti a dare il proprio contributo per delineare tale strategia, come i risultati di questa Assemblea Plenaria testimoniano ampiamente. (Lorenzo Morgia- Inform)




Ponte sullo Stretto, “cantieri aperti entro l’estate”. Salvini in Giappone per studiare il ‘gemello’ di Messina

foto a 2 sito 2025 07 08t120255.435 1024x576

foto a 2 sito 2025 07 08t120255.435 1024x576L’obiettivo del governo è quello di “aprire i cantieri entro l’estate”. Lo ribadisce il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini al Padiglione Italia dell’Expo di Osaka, parlando del Ponte sullo stretto di Messina. Il vicepremier è volato per tre giorni in missione istituzionale in Giappone.

“Buongiorno da Tokyo. Questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del Giappone ho incontrato il collega ministro Hiromasa Nakano, per la firma del Memorandum di Collaborazione sulla costruzione, gestione e manutenzione di ponti a campata unica”, scrive sui social Salvini.

“Un utile confronto- aggiunge-, una condivisione di esperienze e sfide comuni sul fronte delle infrastrutture, alla vigilia della visita che farò domani al Ponte dello stretto di Akashi, ‘gemello’ di quello progettato per lo stretto di Messina e il secondo ponte sospeso più lungo al mondo. Italia e Giappone, due Paesi e due popoli amici, che collaborano insieme per garantire crescita, sviluppo, lavoro”.

Intanto con l’approvazione di un emendamento al decreto legge Infrastrutture, avvenuta durante l’esame congiunto delle commissioni Ambiente e Trasporti alla Camera, “un ulteriore passo verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina è stato compiuto. Questa misura mira ad accelerare un’opera prioritaria e di preminente interesse nazionale”, rileva una nota del ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

L’emendamento prevede che la società Stretto di Messina S.p.A. sia inserita di diritto nell’elenco delle stazioni appaltanti qualificate. “Questa decisione segue quanto già stabilito per realtà come la Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. e Giubileo 2025 S.p.A., garantendo un iter più rapido”, segnalano dal MIT.
“La semplificazione introdotta dall’emendamento consente alla società di operare quale stazione appaltante nella fase di progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici funzionali all’espletamento delle attività e dei compiti alla stessa assegnati e di procedere con maggiore celerità allo svolgimento delle attività necessarie per la realizzazione del Ponte”, conclude la nota del MIT.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Temporali e temperature in picchiata, l’Italia nella morsa del maltempo

maltempo 1024x573

maltempo 1024x573L’eccezionale ondata di calore che ha stretto l’Italia in una morsa rovente nelle ultime settimane sta per terminare definitivamente, ma il cambiamento porterà con sé anche instabilità atmosferica e condizioni di maltempo localmente intenso. Il rischio è di piogge abbondanti, grandinate e forti raffiche di vento che potrebbero causare criticità in diverse aree del Paese.

La prima perturbazione di luglio, proveniente dall’Atlantico, ha attraversato la penisola ieri e continua a portare instabilità residua sull’estremo Nord-Est e nelle zone interne del Centro-Sud. Ma il tempo resterà turbolento: già dal pomeriggio di oggi, lunedì 7 luglio, è atteso l’arrivo della seconda perturbazione del mese, che provocherà nuovi rovesci e temporali, soprattutto al Nord.

Questa seconda fase di maltempo lascerà un’atmosfera instabile anche per la giornata di martedì, con possibili fenomeni su Nord-Est e aree appenniniche.

TEMPERATURE IN CALO SU TUTTA LA PENISOLA

L’arrivo di correnti più fresche dietro ai fronti perturbati porrà fine all’ondata di calore. Il calo termico sarà evidente entro domani al Centro-Nord, mentre per le regioni meridionali la rinfrescata arriverà tra martedì sera e mercoledì, con temperature che torneranno su valori più in linea con le medie stagionali.

LE PREVISIONI PER OGGI

La giornata si aprirà con cieli sereni o poco nuvolosi su Sud e Isole Maggiori, mentre sul resto d’Italia si alterneranno sole e nubi, con la possibilità di brevi rovesci o temporali su Friuli Venezia Giulia, zone interne del Centro e coste toscane.

Nel pomeriggio si prevedono ancora condizioni di bel tempo in Calabria, Salento, Sicilia e Sardegna, mentre aumenteranno le nuvole su Alpi, regioni di Nord-Est, Appennino centrale e settentrionale e Campania, con rovesci e temporali sparsi. In serata i fenomeni temporaleschi si estenderanno anche al resto del Nord.

Le temperature massime subiranno un calo significativo al Nord-Est, gran parte del Centro e in Campania, Basilicata e nel nord della Puglia, segnando la fine dell’afa estrema che ha caratterizzato la prima parte dell’estate.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Alluvione in Texas: 24 i morti. Si cercano una ventina di dispersi

alluvione in texas 1024x576

alluvione in texas 1024x576Il Texas nella morsa del maltempo. È di 24 morti e oltre 20 i dispersi il bilancio dell’improvvisa alluvione che ha colpito la contea di Kerr. Le piogge torrenziali hanno innalzato il livello del fiume Guadalupe, causando una devastante inondazione. La violenza dell’acqua ha colpito i campi estivi che si trovavano lungo il percorso. Si stima che in poche ore si siano verificate precipitazioni pari a quelle di un mese. Un fenomeno di intensità unica come non si verificava da anni nello Stato. Quanto successo in queste ore viene considerato più grave di quanto accaduto nel 1987 quando un’alluvione uccise 10 adolescenti.

I soccorritori sono ancora al lavoro e lo saranno per tutta la notte, come ha sottolineato il governatore del Texas Greg Abbott: le operazioni nell’area colpita “saranno senza sosta, alla ricerca di tutti coloro che sono dispersi”. Inoltre, è stato dichiarato lo stato di calamità naturale per garantire ai cittadini aiuti illimitati, anche perché si prevede che le piogge possano proseguire anche nel corso della giornata di oggi. Secondo quanto riferito da Cnn, circa 237 persone sono state finora soccorse o evacuate, molte di essere in elicottero. Il presidente Trump ha commentato come “terribile” e “scioccante” quanto accaduto in Texas. Rispondendo alle domande dei giornalisti, ha confermato il pieno sostegno alla popolazione e l’arrivo di aiuti federali: “Oh sì, ci occuperemo di loro. Stiamo lavorando con il governatore. Stiamo lavorando con il governatore. È una cosa terribile”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Esplode distributore di carburante, trema tutta Roma: 29 feriti

esplosione a roma in un distributore di benzina in via casilina

esplosione a roma in un distributore di benzina in via casilina

Un boato fortissimo. Erano circa le 8.20 quando un’esplosione ha fatto tremare i palazzi e i vetri delle finestre in gran parte di Roma. Pochi istanti dopo, da Roma est una colonna di fumo altissima si è alzata nel cielo, visibile da molte zone della città.

“Al momento risultano 9 feriti tra gli agenti appartenenti alle varie forze dell’ordine e ai Vigili del fuoco e una ventina di civili di cui due ustionati e forse uno in condizioni più gravi”.

Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dopo il sopralluogo sul luogo dell’esplosione della pompa di benzina di via dei Gordiani.

“Non ci risulta che l’incendio sia partito dal vicino autodemolitore”, ha aggiunto il primo cittadino. “L’esplosione è stata terribile, ha fatto dei danni importanti e causato feriti ma per fortuna senza conseguenze drammatiche, vista la potenza. Sembrerebbe che durante le operazioni di carico di carburante da una cisterna ci sia stata una fuga di gas. A quel punto sono stati chiamati i Vigili del fuoco e la Polizia. Da questa fuga di gas sarebbe divampato un primo incendio. Le squadre sono arrivate subito, prima dell’esplosione e hanno avuto la prontezza di riflessi di far evacuare tutte le persone nelle vicinanze, a partire dal centro estivo. E poi c’è stata l’esplosione. Stiamo monitorando la situazione dopo questa terribile esplosione che fortunatamente non ha fatto vittime. Questo anche grazie allo sgombero immediato di tutte le persone nelle vicinanze a partire dal centro estivo di bambini che sono stati mandati via tra il primo incendio è l’esplosione”.

La violenza dello scoppio ha provocato danni agli edifici vicini, mentre le fiamme hanno raggiunto un deposito giudiziario situato alle spalle del distributore.

La fermata Teano della metro C è stata chiusa su disposizione delle forze dell’ordine. Una densa colonna di fumo si è alzata sopra la zona ed è stata visibile da gran parte della città. L’area è stata isolata per motivi di sicurezza e le operazioni di spegnimento e verifica delle strutture danneggiate sono ancora in corso.

“Esprimo la mia vicinanza a tutti i feriti – tra cui agenti delle Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e operatori sanitari – e rivolgo un sentito ringraziamento a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza”.

Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni in un post in cui fa sapere di seguire con attenzione le conseguenze dell’esplosione avvenuta in un distributore di benzina a Roma. Anche Papa Leone XIV ha espresso parole di vicinanza.

Elisabetta Accardo, portavoce Questura di Roma, a Rai News ricostruisce quanto accaduto: “Siamo intervenuti a seguito della segnalazione di un’esplosione in un distributore di benzina. Al momento – ma si tratta di un dato in continua evoluzione, poiché l’incendio non è stato ancora domato – risultano feriti otto agenti: sei appartenenti a tre equipaggi inviati dalla sala operativa e due del commissariato più vicino che si erano recati autonomamente sul posto. Hanno riportato ferite causate dall’esplosione, ma nessuno di loro è in pericolo di vita. Sono stati trasportati all’Umberto I e all’ospedale San Giovanni.”

“In questo momento la polizia sta bonificando tutti gli edifici nella zona, a partire dall’area del cratere, allargando il raggio dei controlli per verificare che non ci siano persone bloccate all’interno delle abitazioni e sincerarsi delle loro condizioni di salute.”

“Per quanto riguarda i vigili del fuoco e i passanti, sappiamo che ci sono feriti anche tra loro, ma al momento non abbiamo il numero esatto delle persone coinvolte. Stiamo inoltre controllando se ci sono persone con difficoltà motorie rimaste bloccate negli appartamenti.”

“L’esplosione principale ha provocato altre deflagrazioni a catena, quindi stiamo cinturando tutta l’area. La priorità resta verificare lo stato di salute delle persone coinvolte.”

“Infine, una raccomandazione: chiunque si trovi in difficoltà e abbia con sé il telefono cellulare chiami subito il 112, numero unico per le emergenze, per chiedere aiuto. Per tutti gli altri, che non sono nell’area immediatamente coinvolta, l’invito è a mantenere la massima prudenza”.

Agenzia DIRE – www.dire.it