Bennato porta l’America’s Cup a Nisida: musica e speranza per i ragazzi del carcere minorile

bennato americas cup foto

L’America’s Cup è arrivata a Nisida, ma non soltanto con le barche e la competizione sportiva. A portare la musica è stato Edoardo Bennato, che sulla terrazza dell’Istituto penale per i minorenni ha cantato L’isola che non c’è, dedicandola ai giovani detenuti.

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L’occasione era l’apertura della settimana della regata preliminare dell’America’s Cup 2027, che avrà Napoli tra le città protagoniste del percorso verso la competizione. Bennato ha inoltre presentato dal vivo l’inno ufficiale della prossima America’s Cup, America’s Cup, scritto appositamente per l’evento.

“Una canzone di speranza”

Prima di eseguire L’isola che non c’è, Bennato ha spiegato di voler dedicare la canzone ai ragazzi dell’istituto.

Il brano, pubblicato nel 1980, è stato presentato dall’artista come un invito a sperare, a credere in se stessi e a costruire un futuro migliore, anche quando le condizioni sembrano difficili.

Per Bennato, il significato della serata è stato anche legato al particolare luogo nel quale si è svolta.

“Nisida è un’isola e nessuno lo sa”, canta in un altro suo brano. Ma questa volta, ha sottolineato il cantautore, Nisida è diventata il centro dell’attenzione internazionale proprio grazie alla Coppa America.

Nasce l’inno dell’America’s Cup

Dopo L’isola che non c’è, Bennato ha presentato anche il nuovo brano dedicato alla competizione.

L’artista ha raccontato di essere partito da alcuni versi del fratello Eugenio, legati al mare e al vento, per arrivare alla canzone America’s Cup. La scelta di coinvolgerlo è legata anche alla sua esperienza nella realizzazione di grandi sigle sportive: Bennato ha ricordato, tra le altre, Un’estate italiana, realizzata con Giorgio Moroder e Gianna Nannini per i Mondiali di calcio del 1990.

Questa volta il palcoscenico internazionale sarà quello della vela e il protagonista sarà Napoli, che ospiterà le regate preliminari e sarà una delle sedi del percorso verso l’America’s Cup 2027.

Lo sport entra nel carcere

La serata di Nisida non è stata soltanto un evento musicale.

Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha annunciato un percorso di formazione dedicato ai giovani dell’istituto, collegato allo sport e alla vela. È previsto inoltre il recupero del campo di calcio presente all’interno del carcere minorile, con l’obiettivo di restituire ai ragazzi uno spazio per l’attività sportiva.

L’idea è utilizzare la grande manifestazione sportiva internazionale anche per lasciare qualcosa alla città e alle realtà coinvolte.

Da Napoli al mondo

L’America’s Cup porterà nei prossimi mesi a Napoli team, atleti, tecnici e pubblico internazionale. Per Bennato, però, il significato dell’appuntamento va oltre la competizione.

La sua presenza a Nisida ha creato un collegamento particolare tra sport, musica e recupero sociale, proprio in un luogo che normalmente rimane lontano dai riflettori.

E la scelta di L’isola che non c’è non è casuale: una canzone nata più di quarant’anni fa è diventata, per una sera, un messaggio rivolto a giovani che stanno cercando una strada per il proprio futuro.

“Buon vento”, ha detto Bennato al termine dell’esibizione, utilizzando il tradizionale saluto dei velisti.

Per Napoli, il vento dell’America’s Cup è già cominciato a soffiare.