Bicamerale italiani nel mondo/ Giacobbe e Porta (Pd): positivo l’avvio dell’iter in Senato

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senatoesterno“La Commissione Affari esteri del Senato ha iniziato ieri la discussione, del disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante l’Istituzione di una Commissione parlamentare per gli italiani nel mondo. Verranno discussi congiuntamente i disegni di legge recanti l’istituzione di una Commissione parlamentare sull’emigrazione italiana nel mondo a prima firma del senatore Giacobbe e il disegno di legge per l’istituzione di una Commissione parlamentare sull’emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo a prima firma Garavini”. Così in una nota congiunta i senatori Pd eletti all’estero Francesco Giacobbe e Fabio Porta.
“Siamo molto felici dell’avvio dell’iter” – dichiarano i due parlamentari del Partito Democratico eletti all’estero – “è un segnale positivo da parte del Parlamento e del Governo nei confronti delle nostre comunità all’estero anche circa il rilievo sempre più marcato sul piano economico, sociale e culturale, assunto dalle stesse nel corso di questi anni”.
L’ultimo Rapporto della Fondazione Migrantes relativo all’anno 2021, ricordano, “segnala come gli italiani regolarmente iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) siano quasi 5,6 milioni, con un aumento del 3 per cento nell’ultimo anno. Lo stesso Rapporto evidenzia come il contributo fornito da tali cittadini sia prezioso, non solo dal punto di vista economico, stante anche la diretta correlazione esistente tra la loro presenza e l’aumento dell’export di prodotti italiani verso le rispettive aree di residenza, ma anche perché essi stessi rappresentano i primi ambasciatori della lingua e della cultura italiane oltre i confini nazionali”.
“Le prossime settimane saranno cruciali affinché si possa arrivare all’approvazione del testo e come rappresentati delle nostre Comunità insieme al nostro Capogruppo in Commissione esteri il senatore Alfieri faremo da sentinelle vigili affinché – concludono – si possa arrivare nel più breve tempo possibile all’approvazione di un testo condiviso”. (aise)