Bollo auto e moto, il Governo cancella la tassa nel 2027: ecco chi non pagherà

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Il bollo auto cambia dal 2027. Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi una misura che prevede l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per un anno, con regole precise per automobili, motocicli e ciclomotori.

La misura riguarda complessivamente circa 14,5 milioni di veicoli, secondo quanto comunicato dal Governo: oltre 13,2 milioni di automobili e circa 1,1 milioni di motoveicoli.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il bollo «una delle tasse più odiate dagli italiani», annunciando il provvedimento al termine del Consiglio dei ministri.

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Chi non pagherà il bollo nel 2027

Per le automobili, l’esenzione riguarda i veicoli alimentati a benzina o gasolio, anche quando una di queste fonti è combinata con un’altra forma di propulsione, con una potenza non superiore a 80 kW.

80 kW corrispondono indicativamente a circa 109-110 cavalli. Il dato esatto della potenza in kW si trova sul libretto di circolazione, alla voce P.2.

Sono quindi interessate soprattutto le auto di piccola e media potenza utilizzate quotidianamente dalle famiglie.

L’esenzione vale per una sola auto

C’è però un limite importante.

Se una persona possiede più automobili che rientrano nei requisiti, l’esenzione viene applicata a un solo veicolo.

La regola prevede che venga scelta l’auto con la potenza più bassa. In caso di parità, viene considerata quella per la quale il bollo ordinario sarebbe più basso.

Lo stesso principio vale per i motocicli: l’agevolazione riguarda un solo mezzo e non può essere cumulata con quella relativa a un’automobile che rientri nei requisiti previsti.

E per le moto?

Per i motocicli e i ciclomotori la misura è più ampia: l’esenzione riguarda tutti quelli alimentati a benzina o gasolio, anche in combinazione con altre fonti di propulsione, sempre nel rispetto delle condizioni previste dal decreto.

Anche in questo caso l’agevolazione riguarda un solo veicolo per persona.

Solo per il 2027

Questo è forse il punto più importante da chiarire.

Il testo approvato dal Consiglio dei ministri prevede l’esenzione per i pagamenti del bollo con scadenza compresa tra 1° gennaio e 31 dicembre 2027.

Dunque, allo stato attuale, la misura riguarda il 2027. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il Governo punta a rendere l’intervento permanente, ma per ora la norma approvata prevede l’esenzione per il prossimo anno.

Quanto costa allo Stato

L’intervento ha un costo stimato di circa 2,36 miliardi di euro per il 2027.

Il Governo lo presenta come una misura di riduzione della pressione fiscale e ha spiegato di voler destinare a questo intervento parte delle risorse finora utilizzate per fronteggiare il caro carburanti.

La questione delle coperture e della durata dell’agevolazione è però destinata a essere discussa anche nell’ambito della prossima legge di bilancio. Reuters ha sottolineato che il Governo non ha ancora indicato in modo dettagliato come finanzierà la misura nel caso in cui dovesse diventare permanente.

Non solo il bollo: cambia anche lo sconto sul diesel

Nel decreto approvato dal Governo c’è anche un intervento sulle accise del gasolio.

Lo sconto viene ridotto a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre e successivamente a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre. Dopo questa data entrerà in funzione il meccanismo delle cosiddette accise mobili.

Il Governo interviene quindi contemporaneamente su due fronti: da una parte una riduzione del costo fiscale legato al possesso di determinati veicoli, dall’altra un intervento temporaneo sul prezzo del carburante.

Cosa devono fare gli automobilisti

Per chi possiede un’auto o una moto, al momento non è necessario presentare una domanda per ottenere l’esenzione.

La verifica dovrà essere effettuata sulla base dei dati relativi al proprietario e al veicolo. Per capire se la propria automobile rientra nella misura, il primo dato da controllare è la potenza in kW indicata sul libretto alla voce P.2.

La norma dovrà comunque essere applicata concretamente dalle amministrazioni competenti e dalle Regioni, che gestiscono la tassa automobilistica.

Per milioni di automobilisti e motociclisti italiani, la conseguenza più immediata sarà quindi semplice: nel 2027, se il veicolo rientra nei requisiti, una delle spese annuali legate alla proprietà del mezzo verrà eliminata.