Brasile. Fortaleza: la storia dei fratelli Rossi

gerardo jereissati filho l'ospiteinvitato

Narrazione, fotografie, ricordi e storie di famiglia: le radici che aiutano a crescere.

Per il 150° anniversario della famiglia Rossi, un affettuoso omaggio, un ricordo dedicato a una celebre famiglia italiana e la storia dei fratelli Pierina e Natale.

Abbiamo realizzato il Secondo episodio del Progetto PARLIAMO NOI con gli studenti della scuola di lingue CASTILLA in Fortaleza, Brasile, per condividere un momento della storia di una famiglia che ha contribuito alla crescita della città.

gerardo jereissati filho l'ospiteinvitatoNe abbiamo parlato con l’architetto Gerardo Jereissati Filho (nella foto a destra), nato nel 1958 e laureato presso l’Università Federale del Ceará nel 1981, nipote di Natale Rossi e pronipote di Pierina Rossi.

Ci ha  raccontato il suo passato familiare, le vicende di vita dei nonni, i propri ricordi, la propria storia personale.

La narrazione, accompagnata da fotografie, costituisce una grande ricchezza dal punto di vista affettivo e ha creato un’atmosfera positiva.

Un bellissimo modo  per rafforzare i legami, costruendo un bagaglio culturale importante.

Un’ottima occasione per conoscere lo sviluppo della città di Fortaleza e rendere viva la nostra memoria spinta soprattutto da un istinto di curiosità.

Ci siamo chiesti, infatti, cosa significhi guardare oggi agli edifici, ai palazzi, alle costruzioni antiche della città non tanto come segno di uno sviluppo urbano, ma come frutto della creatività dei cittadini, il valore del lavoro dei nonni e la scoperta di un aspetto che non ci aspettavamo: ”la storia di una famiglia italiana”.

Ma non solo: un riferimento importante come è stato il ruolo dei nonni nella trasmissione del patrimonio culturale.

pierina rossiBuongiorno signor Gerardo, qual é la storia della sua famiglia? Chi sono Pierina e Natale e da dove vengono?

Pierina e Natale Rossi (nelle due immagini a lato) erano fratelli, erano nati a Bollate, vicino a Milano.

Figli di Gaetano e Rosa Rossi Tacconi, avevano, come fratelli, Ermenegildo che morì adolescente, e Maria che visse fino alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Natale nacque nel 1886 e Pierina nel 1889. Crebbero a Milano, dove, durante la giovinezza, hanno imparato diverse lingue come il francese, lo spagnolo, portoghese e inglese.

natale rossiNel 1909 andarono a vivere a Parigi con la sorella Maria, a causa della morte dei loro genitori. Lì Natale gestiva un piccolo caffè e Pierina ha iniziato a lavorare come contabile presso il Café Riche, un ristorante frequentato dalla elite dell’epoca, dove custodiva il libretto di cassa.

Fu al Café Riche che Pierina conobbe  Placido Barbosa de Carvalho, uomo d’affari del Ceará, proprietario di Casa Plácido, un negozio che vendeva oggetti importati dall’Europa a Fortaleza dal 1904.

Pierina da quel momento in poi divenne l’assistente dell’imprenditore, accompagnandolo nei suoi viaggi per acquisti periodici di capi di abbigliamento, calzature di pregio, borse, cappelli, mobili, argenterie, cristalli e lampadari per l’emporio di Fortaleza.

La sorella Maria tornò a Milano per esercitare il canto professionale mentre Pierina e Natale si stabilirono a Parigi.

Pierina aveva una figlia, Zaira, che andò a Milano per studiare sotto la cura di Maria.

Nel 1914 scoppiò la prima Guerra Mondiale. Il Café Riche chiuse nel 1916. Natale partì per combattere e Pierina tornò a Milano dove ricevette la visita di Plácido de Carvalho con l’invito a trasferirsi a Fortaleza.

Nel 1917 Pierina inizia il viaggio per Fortaleza, passando per i porti di Marsiglia, Cadiz e Montevideo.

cine teatro majesticArrivata a Fortaleza, assiste all’inaugurazione del Cine Teatro Majestic (foto), prima grande sala cinematografica della città costruita da Plácido de Carvalho e gestita da Luiz Severiano Ribeiro.

Il primo  spettacolo del Cine Teatro Majestic vide come protagonista Fátima Miris, artista di successo dell’epoca.

Finita la Prima Guerra Mondiale, muore a Milano la sorella Maria ed il fratello Natale viaggia per l’Europa.

Secondo lei, é stata facile l’esperienza della famiglia Rossi? La vita in Brasile era quella che volevano?

Si, sicuramente. Natale iniziò un viaggio verso Fortaleza con l’obiettivo di riportare Zaira dalla madre.

Zaira, da allora  poi usa il nome del padre adottivo: Zaira Rossi de Carvalho.

Plácido de Carvalho era un imprenditore talentoso. Oltre a Casa Plácido, chiusa pochi anni dopo la Prima Guerra Mondiale a causa delle difficoltà di navigazione, mantenne una rispettabile fabbrica di mosaici (la perforatrici idrauliche) e piastrelle, poi attività commerciali dell’area espositiva cinematografica (il cinema Majestic,Moderno e Luce) e una catena alberghiera.

Torna spesso nella terra dei suoi avi? Ha bei ricordi?

Si. Mio nonno era arrivato in Brasile non per viverci ma per  riportare sua nipote da sua  madre. Questa terra gli piacque e conobbe mia nonna. Si sposarono ed ebbero  dei figli. Hanno lasciato bellissimi ricordi, vissuto una bella esperienza e una vita molto interessante.

Per Natale il periodo dell’impegno del Brasile nella Grande Guerra fu più amaro. Poiché non era naturalizzato brasiliano. Dopo l’episodio chiamato “Quebra-Quebra”, quando le proprietà degli italiani, tedeschi, giapponesi e altri stranieri furono distrutte e incendiate a Fortaleza, fu detenuto per un certo periodo nel Quartier Generale dei Vigili del Fuoco con altri immigrati.

Qual è stato il patrimonio culturale lasciato dai suoi antenati in Brasile?

Ci fu rivalità nella città di Fortaleza nei primi decenni del XX secolo tra Plácido de Carvalho e il colonnello José Gentil de Carvalho.

Uomini facoltosi che costituirono gran parte della collezione di opere architettoniche Art Noveau dell’epoca. Agli ordini del colonnello José Gentil de Carvalho iniziarono i lavori della sede del Banco Frota Gentil, a Palacete Ceará (attuale filiale), l’ufficio Caixa Econômica situato nel centro di Fortaleza), la sua residenza, il Cinema Teatro Majestic, il Quartiere del Benfica, dove attualmente si trova il Rettorato dell’Università Federale del Ceará.

Plácido e il colonnello José Gentil lo utilizzarono per le opere architettoniche a contratto e contavano spesso con i servizi periodici dell’architetto José Sabóia Barbosa e  la costruzione a cura di Rodolfo F. da Silva & Filhos.

Tra i lavori di Plácido de Carvalho in questo periodo c’è il Cine Moderno che ha aperto le porte all’inizio degli anni ’20. Localizzato in Piazza del Ferreira e costruito secondo i parametri dell’Art Noveau, di stile neomoresco, era un salone più piccolo del Majestic e accoglieva persone delle classi più agiate della città.

Plácido de Carvalho decise di costruire in quella che allora era Outeiro, attualmente la Aldeota, la sua residenza, situata a est del centro città, dove si trovava la Chiesa di Pequeno Grande. Occupò tutto un blocco e affidò il progetto a Saboia Barbosa con la costruzione gestita dai Rodolpho F. da Silva & Filhos.

Il Palazzo di Placido, come si chiamava, fu finalizzato nella prima metà degli anni ’20.

Era conosciuto e apprezzato da tutta la popolazione di Fortaleza, che ha ricevuto commossa  la notizia della sua demolizione nel 1974 per far posto a un supermercato.

Dal 1926 in poi, Placido de Carvalho rivolse la sua attenzione a quella che sarebbe stata la sua più grande impresa: la costruzione di un grande albergo a Fortaleza.

Questa impresa non sarebbe stata possibile senza l’aiuto del sig Natale Rossi.

Placido visita la costruzione di Cinelandia, un gruppo di edifici costruiti nel centro di Rio de Janeiro nell’area dove si trovava il “Convento da Ajuda” nella seconda metà degli anni ’20 e attualmente ci sono dubbi sulla preparazione del progetto architettonico dell’hotel da 136 camere che si ispirano agli edifici attualmente conosciuto come Amarelinho costruito dall’ architetto costruttore Eduardo Pederneiras.

Il signor Natale e il maestro João Lucas sono stati responsabili dell’opera che continua a caratterizzare  “la Piazza del Ferreira” nel corso degli anni e che attualmente funge da cornice alle celebrazioni natalizie a Fortaleza.

Come furono gestite le differenze culturali e le tradizioni?

Dopo essersi sposata con il signor Friederick, Zaira si trasferisce a Pacoti, dove la coppia gestisce la fattoria Arvoredo, luogo di produzione del caffè in Ceará.

A Fortaleza trascorsero periodi in una fattoria vicino alla laguna di Messejana.

Nel 1935 Plácido de Carvalho morirà nell’Hotel Excelsior.

La coppia Pierina e Plácido non viveva già più nel Palazzo della Aldeota.

Il funerale di Plácido fu seguito da una grande folla e il suo testamento, pubblicato sui giornali dell’epoca, divenne noto a tutta la popolazione. La maggior parte dei suoi beni furono lasciati alla vedova Pierina e alla figlia adottiva Zaira.

Plácido lasciò anche alla sorella Maria das Mercedes Fernandes Vieira immobili e una pensione vitalizia, oltre ai nipoti Maria das Mercedes e Afonso Fernandes Vieira.

La Santa Casa de Misericórdia, il Colégio da Imaculada Conceição, l’Istituto di Protezione all’Infanzia e la Scuola Pio X ricevettero donazioni dal testamento di Plácido de Carvalho, così come il cognato Natale Rossi.

natale e nadir rossiCon l’aiuto ricevuto da Plácido,  Rossi costruì un complesso di case in Rua São Paulo nel centro di Fortaleza, dove si trasferì con D. Nadir e i figli (nella foto a lato Nadir e Natale Rossi).

Nel 1937 Pierina chiese all’architetto ungherese Emílio Josef Hinko di realizzare un progetto per sei edifici da costruire sul terreno dove sorgeva il Palazzo di Plácido, affittato alla Scuola Domestica di Fortaleza per aumentare i redditi.

Con il Emílio Hinko, D. Pierina visse fino alla fine della sua vita, nel 1958.

Hinko fu chiamato in questo periodo a sviluppare importanti progetti per Fortaleza, che sarebbe diventata una delle città più importanti, insieme a Natal, nello sforzo brasiliano contro l’Asse nella II Guerra Mondiale: il porto di Mucuripe e la Base Aerea di Fortaleza. Il porto avrebbe seguito il progetto sviluppato a Grenoble, in Francia, e il signor Emílio avrebbe realizzato i primi magazzini.

Nella Base Aerea la sua attività fu significativa nel progettare caserme e hangar.

Mentre Hinko era impegnato in questi progetti, su richiesta del Brigadier Eduardo Gomes e del Colonnello Macedo, la figlia Zaira e il genero Friederick vendettero le proprietà di Arvoredo e Messejana e si trasferirono con i figli a Caldas, vicino a Poços de Caldas, dove si stabilirono.

Nel 1949 Natale morì e la sua famiglia, composta da D. Nadir e dai figli Rosita Fernanda, Marilena Yolanda e Pedro Natale Rossi, dovette contare sull’aiuto di D. Pierina e del signor Hinko.

I fratelli ebbero l’opportunità di visitare Rio de Janeiro e altre città.

Pedro Natale accompagnò l’ultimo anno di vita di Dona Pierina, che era diventata cieca a causa del diabete.

Rosita Fernanda sposò Roberto Gerardo Jereissati, imprenditore e figlio di immigrati libanesi. Marilena Yolanda sposò Fernando Alcántara Mota, di una famiglia di politici locali e che sarebbe stato deputato statale per due mandati.

Pedro Natale Rossi si laureò in Ingegneria Civile presso l’Università Federale del Ceará e eseguì molti progetti residenziali con enorme successo, a Fortaleza e altre città del paese.

Quali sono le iniziative della comunità italiana di Fortaleza per promuovere la cultura italiana?

Esiste un gruppo su WhatsApp dove le famiglie riuniscono i membri frequentemente e realizzano degli eventi in base agli argomenti culturali.

Parliamo di lei. Da dove nasce il suo amore per l’architettura?

Ho sempre amato l’architettura, mio nonno ha sempre avuto la passione per gli spazi contemporanei e penso abbia contribuito moltissimo a darmi la visione che tutt’oggi conservo.

Vuole lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Il vostro lavoro è interessantissimo. Un modo per mostrare alla società di Fortaleza cosa ha lasciato qui la comunità italiana (i lavori dei nonni) e come attuano i membri di questo piccolo gruppo delle famiglie storiche.

 

famiglia dell' intervistato moglie e figlioNella foto a lato Gerardo Jereissati Filho con la famiglia.

Intervista disponibile sulla piattaforma online, che può essere ascoltata da tutti, cliccando il seguente link https://wwwradioitaliaoc.com