Campi Flegrei, continua lo sciame sismico: cresce la preoccupazione nell’area di Napoli

Non si ferma lo sciame sismico che da ore interessa l’area dei Campi Flegrei, alle porte di Napoli. Dopo il forte terremoto di magnitudo 4.7, il più intenso registrato nella zona negli ultimi quarant’anni, le scosse sono proseguite per tutta la notte e nella giornata di oggi, alimentando la preoccupazione tra la popolazione. Il bilancio provvisorio parla di 21 feriti, due dei quali ricoverati in codice rosso, mentre oltre 250 persone sono state evacuate da edifici dichiarati inagibili o a rischio.

L’epicentro del sisma è stato localizzato nell’area vulcanica dei Campi Flegrei, una vasta caldera che comprende i comuni di Pozzuoli, Bacoli e parte della zona occidentale di Napoli. La scossa, avvertita distintamente in tutta la città e in gran parte della Campania, ha provocato il crollo di cornicioni, lesioni ad alcuni edifici, interruzioni dell’energia elettrica e disagi alla circolazione ferroviaria e metropolitana.
Le squadre dei Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta per verificare la stabilità degli edifici e prestare soccorso alle persone rimaste coinvolte. Numerose chiamate sono giunte anche per ascensori bloccati e caduta di calcinacci. Le autorità hanno invitato i cittadini a limitare gli spostamenti nelle aree maggiormente interessate e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali della Protezione Civile.

Perché i Campi Flegrei sono così particolari?
I Campi Flegrei non sono un vulcano tradizionale, ma una grande caldera vulcanica tra le più studiate al mondo. L’area è interessata da un fenomeno chiamato bradisismo, cioè il lento sollevamento e abbassamento del terreno causato dai movimenti dei fluidi e dei gas presenti nel sottosuolo. Questo fenomeno può essere accompagnato da frequenti sciami sismici, come quelli registrati negli ultimi anni.
Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sottolineano che l’attuale attività sismica rientra nel quadro dell’evoluzione del bradisismo e che, allo stato attuale, non vi sono elementi che facciano prevedere un’eruzione imminente. Tuttavia, il continuo aumento della sismicità impone un monitoraggio costante e la massima attenzione da parte delle autorità scientifiche e della Protezione Civile.
Un territorio sotto osservazione
Negli ultimi anni l’area flegrea ha registrato un progressivo incremento delle scosse e del sollevamento del suolo, tanto da spingere le autorità a rafforzare i piani di emergenza e le esercitazioni di evacuazione. I Campi Flegrei sono infatti una delle aree vulcaniche più densamente popolate del mondo, con centinaia di migliaia di persone che vivono all’interno della caldera.
Per il momento l’invito delle autorità è alla prudenza, ma anche a evitare inutili allarmismi. Lo sciame sismico è ancora in corso e continuerà a essere seguito minuto per minuto dagli esperti, che stanno analizzando l’evoluzione del fenomeno per valutare eventuali sviluppi.
foto Dire.it