Canada. Drumheller, un portale per il passato preistorico

Si tratta di un viaggio relativamente breve di 110 chilometri da Calgary verso nord-est per raggiungere la città di Drumheller sul fiume Red Deer nelle Badlands dell’Alberta centro-orientale. Uno spaventoso e colossale Tyrannosaurus Rex si nasconde in agguato all’estremità sud del ponte stradale sul fiume Red Deer all’ingresso della città. Per fortuna, il mostro preistorico alto 26 metri non può nuocere a nessuno: è realizzato in fibra di vetro ed è la più grande riproduzione al mondo del suo genere.
Una volta, Drumheller era la maggiore città produttrice di carbone nel Canada occidentale e ora è una fiorente località turistica che offre numerose attrazioni e visite alla miniera di carbone Atlas Mine e ad altri musei che ruotano sulla storia dei tempoi della estrazione del carbone.
Ma una visita a Drumheller significa anche un viaggio in un’era preistorica, in un mondo scomparso da tempo, metà sogno e metà incubo. Ai margini del Midland Provincial Park, il Royal Tyrrell Museum of Paleontology ospita la più grande collezione di fossili di dinosauri e riceve quasi 400.000 visitatori ogni anno. Ci sono ricostruzioni a grandezza naturale di dinosauri e creature marine preistoriche. Sono esposte ossa di dinosauro ben conservate, gigantesche ammoliti, insetti e molte altre forme di vita animale e vegetale.
Il Museo offre un’esperienza sensoriale completa in ambienti ricreati, consentendo ai visitatori di sperimentare uno scorcio di come si è svolta la vita sul pianeta primitivo che ora chiamiamo Terra.
Oltre cento milioni di anni fa, per la maggior parte del Cretaceo, le province delle praterie dell’Alberta e del Canada si trovavano in profondità sott’acqua. Un gigantesco mare interno, il Western Interior Seaway, circondato da foreste tropicali, collegava l’Oceano Artico al Golfo del Messico.
Enormi creature prosperarono, dominarono la loro epoca e poi incontrarono l’estinzione durante icataclismi apocalittici. A ovest del mare, il subcontinente di Laramidia fu un rifugio per la vita preistorica.
C’è una tale abbondanza di fossili nelle Badlands dell’Alberta che il governo provinciale ha promulgato leggi per regolamentare il loro rinvenimento. Testimonianze del passato preistorico emergono dalla terra come da un grembo aperto: resti fossilizzati quasi intatti di animali grandi e piccoli, denti e frammenti ossei, conchiglie marine intatte e delicatamente intrecciate e piante fiorite.
Le lucide vetrine del Tyrrell Museum ospitano un cucciolo di dinosauro ancora con ciuffi di piume e pelo, enormi uova che non si sono mai schiuse e carcasse così ben conservate che sono ancora visibili frammenti di pelle. I resti fossilizzati di centinaia di pesci preistorici che morirono insieme a causa di una siccità improvvisa formano un disegno intricato e affascinante sul calcare che li avvolge, quasi come un bassorilievo.
Nell’era mesozoica un evento catastrofico causò un’estinzione di massa. Tutte quelle creature possenti e terrificanti sono scomparse per sempre. Passarono milioni di anni e nuova vita si formò sulla Terra. I fossili ci ricordano che tutto è transitorio sul nostro pianeta, sulla nostra dimensione finita, sulle nostre vite. Una visita al Museo Tyrrell è per molti una occasione di riflessione e un motivo di comprendere l’essenza dell’ umiltà.