Caraibi e Centro America: navigare a vista puó risultare molto caro!

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globe 1335720 1920Nelle ultime tre settimane due episodi specifici, differenti fra loro ma allo stesso tempo simili in una certa concettualizzazione semplificata della vita in America Latina, mi hanno fatto riflettere sulla percezione che ancora oggi esiste, perlomeno in Italia, su come sia venire a vivere in queste zone.

Per tanti, troppi nostri connazionali, è un po’ come ricordarsi di Diego Abatantuono nel suo famoso film Puerto Escondido, dove tutto è facile e semplificato, rispetto all’Italia.

Degli episodi che citavo all’inizio, da un lato abbiamo un italiano, che credo sia arrivato ed andato via immediatamente, che ha cercato di rendersi protagonista di un triste episodio: andare in giro ad offrire un prossimo arrivo di un certo tipo di merce, chiedendo ai malcapitati un anticipo, con fatture false, alle quali sarebbe seguito il classico pacco anche noi italiani conosciamo molto bene.

Dall’altro lato, il caso di un cittadino, non dirò in quale paese del Centro America e Caraibi, che ad un articolo riguardo un possibile sistema di supporto fra noi italiani, rispondeva con il classico: “ma tanto di noi, a voi non frega nulla”, dove il classico “voi” è un non meglio identificato soggetto generico, su cui riversare il proprio malessere e magari anche una parte delle responsabilità per alcune scelte sbagliate.

In realtà questi due episodi anche se differenti fra di loro fanno capire che ancora oggi fra i nostri connazionali esiste una tendenza a credere che, mentre l’Italia è un paese burocratizzato e dove cercare di sviluppare un’attività commerciale è quasi impossibile, invece in questi paesi vige una sorta di legge del Far West dove ognuno fa quello che gli pare.

Poi una volta qui ci si rende conto che anche questi paesi hanno norme e legislazioni che regolano le attività commerciali.

C’è poi da aggiungere che alcuni nostri connazionali credono che, per il semplice fatto di saper fare qualcosa, automaticamente sapranno neanche gestire gli aspetti finanziari, normativi e commerciali, derivanti dalla loro attività.

Questo è uno sbaglio perché comunque sia, dietro qualsiasi attività commerciale ci deve essere un processo di programmazione, anche semplice, di come gestire il proprio giro d’affari in maniera chiara pulita e proficua.

Inoltre, molti nostri connazionali ancora non visualizzano Centro America e Caraibi come un mercato dove iniziare, per poi espandere a futuro il loro raggio commerciale con gli Stati Uniti ed anche l´Europa.

Compiere con gli obblighi legali e normativi per iniziare la nostra attività commerciale, quale essa sia, implica stabilire fin dall’inizio le condizioni necessarie per uno svolgimento proficuo ed un futuro interessante per il nostro giro d’affari.

Questi procedimenti sono molto simili a quelli che si fanno in Italia, ma il vantaggio indubbio è che mentre in Italia per aprire un’attività commerciale c´è bisogno di varie migliaia di euro, qui in Centro America e Caraibi queste gestioni si possono fare nella stessa maniera quindi con legalità e con prospettiva al futuro, però con una spesa di molto inferiore.

Ma attenzione! Anche in questi paesi, navigare a vista può risultare molto caro.