Chi ha soldi vive, chi non li ha crepa: la nuova sanità secondo i nostri deputati

images

imagesIn che mondo vive l’ Onorevole Di Giuseppe? La proposta di legge che prevede un contributo annuale di 2.000 euro per l’accesso all’assistenza sanitaria in Italia per i cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE è un insulto alla realtà di molti connazionali.

Negli Stati Uniti, dove risiede il proponente, uno stipendio medio mensile di un italiano AIRE che lavora come operaio supera i 5.000 dollari netti . In Argentina, invece, lo stipendio medio mensile è di circa 474,76 dollari . In Colombia, il salario medio mensile è di circa 782,57 dollari . In Venezuela, il salario minimo mensile è di circa 130 bolívares, equivalenti a poco più di 3 dollari .​

Questa proposta crea una discriminazione basata sulla capacità economica, favorendo i più abbienti e penalizzando i meno fortunati. Invece di promuovere l’inclusione e la solidarietà, si rischia di escludere una parte significativa della diaspora italiana dall’accesso a diritti fondamentali.

È, invece, assolutamente necessario che i rappresentanti politici considerino le diverse realtà economiche dei cittadini italiani all’estero e promuovano politiche che garantiscano equità e accesso universale ai servizi essenziali. La salute è un diritto imprescindibile che non dovrebbe essere subordinato alla capacità di pagamento.