Cittadinanza. La proposta di Europa Verde sullo “ius scholae”

“Finalmente dopo due anni riprendono i lavori in commissione sulla Riforma della Cittadinanza. Il relatore ha presentato oggi una proposta di testo base che vuole introdurre lo ius scholae, un percorso per i tanti bambini nati e cresciuti in Italia per ottenere la cittadinanza italiana tramite il percorso scolastico. Siamo ovviamente favorevoli a una riforma che abbia l’obiettivo di agevolare l’acquisto della cittadinanza alle tante bambine e ai tanti bambini cresciuti in Italia e mi auguro che questa proposta possa avere ampio appoggio. Tuttavia, crediamo non sia rinviabile anche la discussione sulla limitazione della cittadinanza italiana iure sanguinis ai discendenti di italiani emigrati oltre le due generazioni”.
Così, in una nota, la deputata di Europa Verde-Verdi Europei, Elisa Siragusa, e la coordinatrice della Direzione Nazionale Europa Verde-Verdi, Luana Zanella.
“Proprio ieri, – proseguono, – il Ministero dell’Interno ha risposto a una nostra interrogazione confermando come il tema sia ‘diventato sempre più rilevante, sia in considerazione dell’estrema vetustà delle linee di discendenza, talora insorte oltre un secolo fa, e della connessa innegabile rarefazione del vincolo di appartenenza al nostro Paese’. Inoltre, come riportato nella risposta inviata dal sottosegretario Scalfarotto, la trasmissione automatica della cittadinanza italiana iure sanguinis, senza limiti generazionali, non solo ha favorito un cospicuo arretrato nella gestione delle pratiche, ma anche un rilevante contenzioso in sede giurisdizionale. Evidentemente tutto questo, in futuro, sarà peggiorato anche tenuto conto dei nuovi flussi migratori che interessano il nostro Paese. Una riforma della cittadinanza, – concludono Siragusa e Zanella, – non può prescindere dalla riforma di questo aspetto”.