Costa Rica entra nel patto dell’economia digitale: nuove opportunità anche per le imprese italiane

La Costa Rica fa un passo importante verso l’economia digitale internazionale. Dal 14 settembre 2026 il Paese è ufficialmente il quinto membro del Digital Economy Partnership Agreement (DEPA), l’accordo nato per stabilire regole comuni e favorire la cooperazione nel commercio e nelle tecnologie digitali.
La Costa Rica si aggiunge a Cile, Nuova Zelanda, Singapore e Corea del Sud, diventando il secondo Paese ad aderire all’accordo dopo la sua nascita nel 2020.

Che cos’è il DEPA
Il DEPA è un accordo internazionale dedicato alle nuove forme di commercio digitale. Non riguarda soltanto le aziende tecnologiche, ma anche le imprese tradizionali che utilizzano piattaforme digitali per vendere prodotti e servizi oltre frontiera.
Tra gli ambiti previsti ci sono il commercio senza documenti cartacei, la fatturazione elettronica, la protezione dei dati personali, l’identità digitale, la cybersicurezza e i trasferimenti transfrontalieri di dati.
L’accordo affronta inoltre temi come l’intelligenza artificiale, le tecnologie emergenti, la partecipazione delle piccole e medie imprese all’economia digitale e la tutela dei consumatori online.
Perché è importante per la Costa Rica
Per San José l’ingresso nel DEPA arriva in un momento nel quale il Paese punta a rafforzare il proprio ruolo come piattaforma internazionale per i servizi e gli investimenti tecnologici.
Secondo il Ministero del Commercio Estero costaricano, nel 2023 i servizi rappresentavano il 45% delle esportazioni complessive del Paese. All’interno di questo settore hanno assunto un peso crescente i servizi moderni legati all’informatica e alle comunicazioni e quelli professionali ad alto valore aggiunto.
L’adesione al DEPA dovrebbe quindi facilitare il commercio digitale e offrire un quadro più stabile per le imprese che operano attraverso internet e piattaforme tecnologiche.
Una porta verso l’Asia-Pacifico
C’è poi un altro elemento interessante.
Tra i partner del DEPA figurano Singapore, Corea del Sud e Nuova Zelanda, oltre al Cile. Per la Costa Rica l’accordo rappresenta quindi anche un modo per rafforzare i rapporti economici con alcuni dei mercati più dinamici dell’area Asia-Pacifico.
Non si tratta soltanto di esportare prodotti. La prospettiva riguarda soprattutto servizi digitali, tecnologia, dati, innovazione e investimenti.
E gli italiani che fanno impresa in Costa Rica?
La novità può interessare anche la comunità italiana presente in Costa Rica, soprattutto quella impegnata nelle attività imprenditoriali e professionali.
Un ambiente digitale con regole più uniformi può facilitare le aziende che lavorano con clienti e fornitori stranieri, vendono online o offrono servizi professionali a distanza.
Per le imprese italiane che guardano al mercato centroamericano, inoltre, la Costa Rica potrebbe rafforzare ulteriormente la propria funzione di piattaforma regionale per attività ad alto contenuto tecnologico.
Non significa che l’adesione al DEPA produca automaticamente nuovi investimenti o nuovi posti di lavoro. Il vantaggio dipenderà anche da come le nuove regole verranno applicate e dalle capacità delle imprese di utilizzarle.
Un accordo che guarda al futuro
La richiesta di adesione della Costa Rica era stata presentata nel dicembre 2022. Nel gennaio 2025 erano state concluse le discussioni sostanziali e successivamente il Paese ha completato le procedure giuridiche necessarie. L’adesione è diventata effettiva il 14 settembre 2026.
Per un Paese relativamente piccolo come la Costa Rica, la scelta ha un significato preciso: cercare di essere competitivo non soltanto attraverso le esportazioni tradizionali, ma anche attraverso servizi, tecnologia e commercio digitale.
E mentre l’Europa discute di come regolamentare l’intelligenza artificiale e il commercio online, in America Centrale la Costa Rica prova a ritagliarsi un ruolo all’interno delle nuove regole dell’economia digitale globale.