Cremona in ginocchio dopo la tromba d’aria: “I danni sono pesanti”

Una violenta tromba d’aria con grandine ha devastato la città in pochi minuti. Danneggiati il Duomo e la torre civica, decine di abitazioni scoperchiate e migliaia di auto colpite.

Cremona si è svegliata questa mattina contando i danni dopo una delle più violente ondate di maltempo degli ultimi anni.
Una tromba d’aria accompagnata da grandine e fortissime raffiche di vento ha investito la città nel pomeriggio di venerdì, lasciando dietro di sé una lunga scia di distruzione. I vigili del fuoco hanno effettuato centinaia di interventi in Lombardia, con le maggiori criticità concentrate proprio nel Cremonese.
Il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, ha definito pesante il bilancio della devastazione.
“Vedere la città in queste condizioni lascia sgomenti.”
Il primo cittadino ha spiegato che i danni sono ancora in fase di valutazione e che diverse famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.
Il centro storico colpito al cuore
Tra le immagini più impressionanti ci sono quelle del Duomo e del Palazzo comunale.
La violenza del vento ha provocato il crollo della copertura di una guglia della Cattedrale e della parte superiore della torre civica del municipio, uno dei simboli della città.
La torre civica rappresenta inoltre una testimonianza storica particolarmente importante: è ciò che rimane dell’antico palazzo comunale, precedente all’edificio costruito nel 1206.
Per Cremona, dunque, il maltempo non ha danneggiato soltanto abitazioni e automobili.
Ha colpito anche una parte importante del patrimonio storico e artistico della città.
43 persone ferite
Il bilancio delle persone coinvolte è fortunatamente meno grave di quanto avrebbe potuto essere.
Sono 43 i feriti soccorsi al Pronto Soccorso di Cremona. Nessuno è in condizioni gravi, anche se quattro persone hanno riportato fratture del femore e necessitano di ricovero.
La maggior parte dei traumi è stata provocata da cadute o dal tentativo di cercare riparo durante la grandinata.
L’ospedale ha dovuto potenziare temporaneamente i turni medici e infermieristici per far fronte all’afflusso improvviso di persone ferite.
Dodici famiglie evacuate
I danni agli edifici sono particolarmente pesanti.
I vigili del fuoco hanno dovuto evacuare 12 famiglie, le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili a causa dei gravi danni provocati dalla tempesta.
Decine di case e palazzi hanno riportato danni ai tetti e alle strutture.
Per alcune famiglie la giornata di ieri si è trasformata così, nel giro di pochi minuti, nella perdita temporanea della propria casa.
Diecimila automobili danneggiate
La grandine ha fatto il resto.
Secondo il bilancio diffuso questa mattina, sarebbero almeno 10.000 le automobili danneggiate.
I chicchi di grandine, accompagnati dalle raffiche di vento, hanno colpito parabrezza e carrozzerie, provocando danni ingenti.
A questo si aggiunge la caduta di migliaia di alberi, molti dei quali hanno invaso strade e danneggiato veicoli e strutture.
Almeno dieci chiese danneggiate
La devastazione ha interessato anche numerosi edifici religiosi.
Sono almeno dieci le chiese danneggiate, a partire proprio dalla Cattedrale.
Il patrimonio storico di Cremona è quindi uno degli aspetti che preoccupano maggiormente le autorità.
Saranno necessari sopralluoghi tecnici per stabilire la stabilità degli edifici e valutare l’entità dei danni.
Danneggiata anche la Fiera
Pesanti conseguenze anche per le attività economiche.
La Fiera di Cremona ha riportato danni in tre dei suoi quattro padiglioni.
Anche numerose imprese e aziende agricole della zona hanno segnalato strutture danneggiate dalla violenta perturbazione.
Il maltempo rischia quindi di avere conseguenze economiche che andranno ben oltre i costi immediati della ricostruzione.
Una notte di lavoro per i soccorritori
I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte.
In Lombardia gli interventi sono stati oltre 500, mentre nella sola Cremona le squadre hanno dovuto affrontare alberi caduti, tetti divelti, dissesti statici, allagamenti e altri ostacoli sulle strade.
Anche la Protezione Civile e le forze dell’ordine sono state impegnate nelle operazioni.
In alcuni casi i soccorritori hanno dovuto liberare persone rimaste intrappolate nelle automobili a causa degli alberi caduti.
Ora comincia la conta dei danni
Questa mattina il Comune ha convocato il Centro Operativo Comunale della Protezione Civile per fare il punto sulla situazione e stabilire le priorità degli interventi.
La prima necessità è mettere in sicurezza gli edifici e le strade.
Poi arriverà la fase della valutazione economica dei danni e degli interventi di ripristino.
Il sindaco ha già avvertito che sarà necessario tempo.
“Ci vorrà tempo, servirà pazienza, ma non ci fermiamo.”
Un’altra faccia del maltempo estremo
La devastazione di Cremona arriva in una giornata nella quale l’Italia sta vivendo condizioni meteorologiche estremamente diverse.
Mentre al Nord violenti temporali, grandinate e trombe d’aria provocano danni, in altre zone del Paese continuano temperature eccezionalmente elevate, con valori che hanno raggiunto livelli record.
È un contrasto sempre più evidente: caldo estremo da una parte, fenomeni temporaleschi violentissimi dall’altra.
Cremona dovrà rialzarsi
Adesso la città deve cominciare a ripulire le strade, mettere in sicurezza gli edifici e aiutare le famiglie rimaste senza casa.
Ma la ricostruzione riguarderà anche luoghi che fanno parte della memoria collettiva dei cremonesi.
Il Duomo, la torre civica, le chiese, gli edifici storici.
La tromba d’aria è durata pochi minuti. I danni resteranno molto più a lungo.
Cremona ora deve rialzarsi.
E la prima giornata dopo la tempesta è già cominciata con centinaia di uomini al lavoro per restituire alla città almeno una parte della normalità perduta.