Cuba tra blackout, crisi economica e turismo in affanno: il 2026 si è aperto con nuove incognite

L’inizio del 2026 si presenta complesso per #Cuba, alle prese con una combinazione di crisi energetica, difficoltà economiche e rallentamento del settore turistico, pilastro fondamentale dell’economia nazionale. Negli ultimi mesi, l’isola ha vissuto frequenti interruzioni di corrente, soprattutto nelle province interne, con blackout che in alcuni casi hanno superato le dieci ore al giorno.
Alla base del problema vi è un sistema energetico obsoleto, fortemente dipendente da centrali termoelettriche datate e da forniture di carburante sempre più irregolari. Le autorità cubane hanno ammesso pubblicamente le difficoltà, annunciando piani di emergenza e nuovi accordi per rafforzare la produzione elettrica, ma i risultati tardano ad arrivare.
Sul piano economico, l’inflazione continua a colpire duramente il potere d’acquisto della popolazione. I prezzi dei beni di prima necessità restano elevati, mentre salari e pensioni faticano a tenere il passo. A soffrire è soprattutto la classe media urbana, che negli ultimi anni aveva rappresentato una delle principali leve di stabilità sociale.
Particolarmente delicata è la situazione del turismo, settore chiave per l’ingresso di valuta estera. Nonostante un lieve aumento degli arrivi rispetto agli anni della pandemia, i numeri restano lontani dai livelli precedenti al 2019. Le difficoltà nei trasporti, i blackout, la carenza di servizi e la concorrenza crescente di altre destinazioni caraibiche stanno riducendo l’attrattiva dell’isola per molti viaggiatori internazionali.
In questo contesto, il governo punta sempre più su investimenti stranieri selettivi, sull’apertura controllata al settore privato e su una maggiore cooperazione con Paesi alleati. Tuttavia, il quadro resta fragile e fortemente condizionato anche dal perdurare delle sanzioni economiche degli Stati Uniti, che continuano a pesare su commercio, finanza e approvvigionamenti.
Per il Centro America e i Caraibi, la situazione cubana rappresenta un tema di interesse regionale: migrazioni, flussi turistici, equilibri economici e stabilità sociale dell’isola hanno effetti che vanno ben oltre i suoi confini. Il 2026 si apre dunque come un anno decisivo per capire se Cuba riuscirà ad avviare una fase di graduale ripresa o se le difficoltà strutturali continueranno a rallentarne il futuro.