L’Accademia Neoplatonica rinasce attraverso il pensiero dei grandi artisti rinascimentali

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img 20231107 wa0017Il 7 novembre in occasione della nascita del filoso Platone  si è svolta nella  Sala del Pegaso presso la Sede della Regione Toscana l’evento “La Bellezza Ideale” ideato per celebrare la nascita dell’Accademia Neoplatonica fondata da Marsilio Ficino su incarico di Cosimo de Medici. Questa manifestazione e il recupero della  Villa Medicea di Careggi sede storica dell’accademia sono il segnale di quanto importante sia il neoplatonismo per la cultura del Rinascimento fiorentino e per la nostra cultura in generale. A moderare l’evento il Presidente del Club  UNESCO di Firenze Vittorio Gasparrini. Ad iniziare la giornata i saluti e l’intervento del Presidente del Teatrarci di Firenze  Stefano Cosi che ha presentato I canti carnascialeschi di Lorenzo il Magnifico come espressione del neoplatonismo: una proposta per il lavoro del Club per l’UNESCO e di Teatrarci per le scuole superiori.

In occasione della Conferenza Internazionale sono state portate ricerche importanti tra cui l’ intervento di  Annalisa Di Maria tra i massimi esperti di Leonardo da Vinci la quale ha presentato recenti ricerche condotte su Leonardo da Vinci da un team di studio internazionale, tra queste ritroviamo uno studio conservato negli archivi del Museo del Louvre, disegno che rappresenterebbe il profilo di Ludovico Sforza. Un’altra ricerca ha portato alla luce uno schizzo che appare in uno studio del Codice Atlantico, nell’inventario n° 459, dove viene rappresentato un embrione di circa due settimane  creato da Leonardo da Vinci, questo disegno dunque anticiperebbe le prime rappresentazioni dell’evoluzione di un feto illustrate per la prima volta nel XIX sec. Questa rappresentazione si ritrova disegnata insieme allo studio del Fiore della Vita, ciò testimonia il pensiero neoplatonico che suggeriva un possibile legame tra questa geometria “divina” e tutte le creazioni. All’evento è poi intervenuto Andrea da Montefeltro ricercatore e scultore internazionale con la presentazione di una delle ultime ricerche condotta su un disegno a sanguigna di Leonardo da Vinci e custodito presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, dal quale emergerebbe che la mente di Leonardo da Vinci rappresentò in un bozzetto i tratti caratteristici di un uomo, questo era il capitano generale e gonfaloniere del Papa il Duca di Urbino Federico da Montefeltro.

scultura dedicata alla rinascita dell'accademia neoplatonicaDurante la manifestazione sono intervenuti Il Sindaco Di Sestino Franco Dori e rappresentanti del Parco Ranco Spinoso provenienti da questo comune dell’aretino che hanno sottoposto il grande lavoro che viene compiuto e risultati attrattivi che il parco ogni anno ottiene, manifestando il ruolo centrale del rapporto tra ambiente e uomo e di come queste realtà siano centrali per la sensibilizzazione ambientale delle nuove generazioni. In occasione dell’evento, l’International Committee Leonardo da Vinci  ha consegnato i premi internazionali “Leonardo The Immortal Light”. Questo premio viene conferito a tutte quelle eccellenze internazionali che rappresentano al meglio il genio di Leonardo da Vinci nei settori studiati dal genio toscano per la sezione Ambiente al grande esperto delle aquile  Maurizio Saltarelli, che è intervenuto in conferenza con la presentazione del suo operato, che ed è stato insignito per la forza di volontà e determinazione nell’agire verso i propositi di tutela e salvaguardia faunistica, presentando costanza e diffusione della cultura di ricerca al fine di migliorare il rapporto tra uomo e natura. L’evento ha visto inoltre la premiazione della Sezione Ingegneria Meccanica e Design, premio conferito ai fondatori della casa automobilistica MASERATI, che rappresenta un marchio di eleganza e forza divenendo emblema dell’Italia nel mondo. Attraverso una continuativa innovazione tecnologica e meccanica uniti allo spirito sportivo che contraddistingue la vera anima del nostro paese. Il premio è stato ritirato da Fabia Maserati.

L’occasione ha visto la consegna ufficiale al Presidente Eugenio Giani per la prossima collocazione  a villa careggi della scultura “Reductio ad Unum” scolpita su pietra dall’artista Andrea da Montefeltro, opera che racchiude in sé il principio di nascita del Neoplatonismo e degli elementi simbolici che in essa la costituiscono. L’opera  evidenzia come la singolarità rappresenti l’idea suprema del Bene e che la molteplicità riguardi solo un aspetto transitorio e accidentale della realtà in cui viviamo.




Strasburgo: in mostra la Sardegna fotografata da Sander

strasburgo in mostra la sardegna fotografata da sander

strasburgo in mostra la sardegna fotografata da sanderL’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo ospita, dal 9 novembre 2023 al 7 febbraio 2024, la mostra fotografica itinerante “Sander Sardinia 1927”, curata da Florent To Lay nell’ambito di un progetto che vede riuniti gli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo, Colonia, Montreal e Strasburgo.

Nel 1927, quando il fotografo tedesco August Sander si reca in Sardegna (”l’isola dimenticata”) e realizza le sue fotografie, l’isola al centro del Mediterraneo è un mondo a parte, una terra fuori dal tempo e dalla storia, ma anche un luogo all’alba di importanti cambiamenti. August Sander si pone di fronte alla Sardegna con l’attitudine del fotografo documentarista e abilmente riesce a trasformare la sua testimonianza in un racconto fuori dal tempo, conferendo al progetto, rimasto misteriosamente inedito durante la sua vita, una straordinaria modernità. Gli scatti di Sander raccontano la storia di uomini e paesaggi. Scatti, ormai testimonianze, che rinnovano l’invito ad esplorare una terra che, ancora oggi, incontra le aspettative dei viaggiatori più appassionati. Seguendo l’obiettivo di Sander (e i suoi passi), veniamo invitati a non soffermarci davanti ai singoli scatti, ma a immergerci oltre ed esplorare anche il fuori campo.

In occasione della mostra, Florent To Lay ha realizzato un catalogo in quattro lingue (italiano-inglese-francese-tedesco), con i 22 scatti dell’artista, un’intervista a Oliviero Toscani ed estratti dai testi di Sander, Ludvig Mathar ed Elio Vittorini.




Johannesburg: l’Arte povera sbarca in Sud Africa

johannesburg per la prima volta larte povera sbarca in sud africa

johannesburg per la prima volta larte povera sbarca in sud africaIl Consolato Generale d’Italia a Johannesburg ha inaugurato “Arte Povera and South African Art: In Conversation”, un progetto espositivo ideato per sviluppare ulteriormente i ponti tra Italia e Sud Africa stimolando un dialogo interculturale e uno scambio di esperienze tra due regioni geo-culturali mediante l’utilizzo di un linguaggio universale quale è l’Arte.

L’iniziativa, in programma presso il Wits Art Museum di Johannesburg fino al 9 dicembre, prevede due mostre: “Arte Povera 1967 – 1971”, curata da Ilaria Bernardi, e “South African Innovations, 1980s – 2020s”, a cura di Thembinkosi Goniwe. L’Arte povera è la ricerca artistica italiana del dopoguerra più conosciuta a livello internazionale. Sviluppatasi in Italia nella seconda metà degli anni Sessanta, è stata definita tale nel 1967 dal curatore Germano Celant, per identificare il processo artistico di alcuni artisti italiani che “consiste nel togliere, eliminare, ridurre ai minimi termini, impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi”. “

Arte Povera 1967 – 1971” è la prima mostra dell’Arte povera sul Continente africano e accoglie le opere dei 13 artisti che sono considerati gli esponenti canonici dell’Arte povera: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, and Gilberto Zorio. L’esposizione comprende opere storiche, realizzate tra il 1967 e il 1971 ed esposte in importanti mostre collettive alla fine degli anni Sessanta. “South African Innovations, 1980s – 2020s” racconta il lavoro di 13 artisti sudafricani che hanno sviluppato pratiche artistiche che si intersecano con movimenti artistici internazionali come l’Arte povera. Gli artisti in mostra sono: Jane Alexander, Willem Boshoff, Bongiwe Dhlomo, Kay Hassan, David Thubu Koloane, Moshekwa Langa, Billy Mandindi, Senzeni Marasela, Kagiso Pat Mautloa, Thokozani Mthiyane, Lucas Seage, Usha Seejarim e Kemang Wa Lehulere.




Monaco di Baviera. L’Ambasciatore Varricchio all’inaugurazione della mostra “Venezia 500”

ambasciatore varricchio allinaugurazione della mostra venezia 500

ambasciatore varricchio allinaugurazione della mostra venezia 500L’Ambasciatore d’Italia in Germania, Armando Varricchio, è intervenuto all’inaugurazione della mostra “Venezia 500. Die sanfte Revolution der venezianischen Malerei” che si è tenuta alla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera.

L’esposizione, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata e il sostegno di Generali, è dedicata alle innovazioni rivoluzionarie della pittura veneziana del Rinascimento; riunisce 15 capolavori della collezione di Monaco e circa 70 prestiti internazionali di artisti del calibro di Giovanni Bellini, Giorgione, Palma Vecchio, Lorenzo Lotto, Tiziano e Tintoretto.

“La pittura veneziana – ha detto l’Ambasciatore Varricchio – ha segnato profondamente l’evoluzione della storia dell’arte europea: le opere di Giorgione, Tiziano, Palma il Vecchio, Giovanni Bellini hanno impresso una svolta ai paradigmi artistici dell’epoca e consentito la diffusione di un approccio innovativo alla creazione pittorica. Ed è proprio questa spinta all’innovazione che emerge come tratto distintivo della Serenissima, dei suoi laboriosi abitanti e dei suoi Maestri, nel percorso espositivo della mostra. L’esibizione – ha aggiunto – tocca inoltre un tema di estrema attualità, come quello del delicato equilibrio tra uomini, storia e natura, vitale oggi come 500 anni fa. Osservo infine che non potrebbe esserci luogo migliore per ospitare l’iniziativa che questa prestigiosa istituzione a Monaco, città industriale, creativa e aperta al mondo, da sempre luogo privilegiato di incontro e arricchimento tra i nostri Paesi e cittadini”.

Presenti all’inaugurazione, fra gli altri, Bernhard Maaz, Direttore Generale della Bayerische Staatsgemäldesammlungen e Andreas Schuhmacher, Direttore della Collezione della Alte Pinakothek di Monaco.




Istanbul, conferenza sull’opera di Pietro Canonica

istanbul conferenza sullopera di pietro canonica

istanbul conferenza sullopera di pietro canonicaL’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul organizza per il prossimo 3 novembre una Giornata di Studio sull’opera dello scultore Pietro Canonica nei primi anni della Repubblica di Turchia. A portare i saluti agli esperti, saranno l’Ambasciatore d’Italia, Giorgio Marrapodi, il Direttore dell’Istituto Salvatore Schirmo, l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma, Miguel Gotor, ed importanti rappresentanti istituzionali turchi.

All’evento, che si terrà al Teatro Casa d’Italia, interverranno studiosi italiani e turchi allo scopo di approfondire i diversi aspetti dell’opera dell’artista in relazione ai rapporti del tempo tra Italia e Turchia.

Lo scultore italiano Pietro Canonica (1869–1959), oltre che in Italia e in Turchia è stato operativo in diversi Paesi, tra cui Russia, Inghilterra, Colombia, Argentina. In Turchia, sono celebri i tre monumenti dedicati a Mustafa Kemal Atatürk ad Ankara (due monumenti del 1927) e ad Izmir (sempre del 1927) e il Monumento alla Repubblica (1928), che si trova a piazza Taksim, ad Istanbul.




L’Accademia di Belle Arti di Bologna a New York con “Follow The Thread

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30followA partire dal 3 novembre, il progetto Crossing Threads del Biennio di Fashion Design dell’Accademia di Bologna sarà allestito presso il Gallery Space del Chelsea Market, in dialogo con gli studenti del MFA Textile Program della Parsons School of Design e con gli artisti della mostra Threads of Our Time, e nei giorni successivi, sarà tra i protagonisti della sfilata A Sustainable Fashion Show presso la ILA Penthouse.
Nella stessa sede si svolgerà la conferenza “Made in Italy Textile: Innovation and Best Practices” a cui parteciperà, in rappresentanza dell’Accademia di Bologna, Elisabetta Zanelli. La docente di Fashion Design interverrà, con la collaborazione di Elisa Maola, anche alla conferenza “When Creativity means Sustainability: Research in Textile” all’interno della prestigiosa Parsons School of Design.
“Crossing Threads”, a cura della professoressa Zanelli, è un progetto didattico sviluppato nell’ambito del programma di riparAzioni 2023, in cui studentesse e studenti del Biennio di Fashion Design propongono al pubblico un’indagine sulla moda sostenibile attraverso l’uso di materiali tessili riciclati, intrecciati, rielaborati secondo tecniche tradizionali, rese contemporanee e innovatrici dalla grande libertà espressiva che caratterizza il corso.
Grazie a materiali di recupero, tecniche di up-cycling e riuso, il progetto diventa metafora di resilienza e rinascita, partendo da quelle fratture personali e sociali che, solo se diventano visibili e condivisibili, possono essere superate trasformandosi in occasioni di rigenerazione consapevole. L’installazione collettiva presso il Gallery Space del Chelsea Market, realizzata da Martina Venditti, Ludovica Gilardi, Alessandro Falce e Giovanna Cariello, è composta da sculture tessili, accessori, abiti e due video, realizzati rispettivamente da Giovanna Cariello e Nerea Calcerano, ispirati al lavoro dell’artista Maria Lai. (aise) 




Canada, Consolato Generale a Montréal: “L’italiano in Québec: stato dell’arte e prospettive per il futuro”

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canada consolato generale a montreal litaliano in quebec stato dellarte e prospettive per il futuro immagine19A chiusura della Settimana della Lingua Italiana a Montréal, che ha visto l’organizzazione di una serie di conferenze sul tema della sostenibilità da parte dell’Istituto Italiano di Cultura il  Consolato Generale d’Italia , in collaborazione con lo stesso Istituto, ha organizzato la prima edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana in Québec.L’evento dal titolo “L’italiano in Québec: stato dell’arte e prospettive per il futuro” ha coinvolto università (Concordia, UQAM, Università di Montreal, Università Laval di Québec), scuole (le tre sedi dell’English Montreal School Board dove l’italiano è parte del programma curriculare: Dante, East Hill e Pierre de Coubertin), centri culturali (Società Dante Alighieri di Québec), enti promotori (CESDA e PICAI) e media (la tv multiculturale ICI Television, la radio italiana CFMB 1280, il mensile Panoram Italia e il settimanale Il Cittadino Canadese). Articolata su tre panel, la conferenza ha permesso di fare il punto sullo stato di conservazione e diffusione dell’italiano in Québec.A chiusura dell’evento, il Console Generale Enrico Pavone ha premiato i bambini che hanno realizzato le migliori opere per il concorso di disegno organizzato con la English Montreal School Board intitolato “Il Pianeta che vorrei”, realizzato grazie all’impegno della Dirigente Scolastica, Preside Isabella De Finis. Ai tre vincitori del concorso, di origine italiana, è stato concesso in premio il volume “Il paese delle meraviglie di Geronimo Stilton”, anche con l’intento di far loro riscoprire le proprie radici. A tutti i partecipanti alla conferenza sono state, infine, donate delle “sprout pencils”, matite contenenti dei semi quale simbolico omaggio che mette assieme cultura e sostenibilità in coerenza con il tema della SLIM 2023. L’evento è stato ripreso dalle telecamere della televisione locale ICI Television e ne sarà ricavato un apposito segmento, che andrà in onda in prima serata nei prossimi giorni.(Inform)




Costa Rica. Successo della mostra “Il Perugino – Il Miglior Maestro d’Italia” al Museo del Jade

museo de jade

museo de jadeLa scorsa sera, il Museo del Jade e della Cultura Precolombina di San José ha aperto le sue porte a un evento di risonanza internazionale: l’inaugurazione della mostra “Il Perugino – Il Miglior Maestro d’Italia”. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Costa Rica e l’Istituto Nazionale di Seguros, ha visto una partecipazione massiccia di appassionati d’arte, rappresentanti delle istituzioni e ammiratori del grande maestro italiano.

L’Arte e la Vita di Il Perugino

La serata, impreziosita da un raffinato cocktail, ha offerto ai presenti l’opportunità di immergersi nelle opere e nella vita di Pietro Vannucci, meglio conosciuto come “Il Perugino”. I cartelloni esposti, che rappresentavano le opere e i momenti salienti della vita dell’artista, hanno riscosso grande apprezzamento da parte del pubblico

Il Perugino: Un Pilastro dell’Arte Rinascimentale

Pietro Vannucci, nato intorno al 1450 e scomparso nel 1523, è stato uno dei pilastri dell’arte rinascimentale italiana. Attivo principalmente a Firenze durante l’epoca dei Medici, Il Perugino ha lavorato al fianco di colossi dell’arte come Verrocchio, Ghirlandaio, Botticelli, Leonardo, Raffaello e Michelangelo. La sua arte, caratterizzata da una profonda sensibilità e maestria tecnica, ha influenzato generazioni di artisti e continua a incantare gli appassionati di tutto il mondo.

La mostra, che celebra il 500° anniversario della morte di Vannucci, rimarrà aperta fino al 5 febbraio 2024, offrendo a tutti gli interessati l’opportunità di avvicinarsi all’arte di uno dei più grandi maestri italiani.

In conclusione, l’inaugurazione ha segnato un altro successo per la promozione della cultura italiana all’estero, dimostrando ancora una volta l’importanza e l’influenza dell’arte rinascimentale nel panorama artistico mondiale.




USA. L’arte italiana dagli anni ’50 ad oggi in mostra a Washington

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20listriwashParte il progetto “Villa Firenze Contemporanea” con l’inaugurazione ieri, 19 ottobre, nella Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Washington DC alla presenza di selezionati esponenti della comunità culturale, mediatica ed economica americana ed italo-americana.
“Si tratta di una formidabile iniziativa di diplomazia culturale e della crescita, che porta nel cuore di Washington una selezione del meglio dell’arte e del design contemporanei italiani dagli anni ‘50 ad oggi”, ha detto l’ambasciatrice d’Italia, Mariangela Zappia. “L’ammirazione dei nostri amici americani per l’arte e la cultura italiana non ha eguali”, ha aggiunto, sottolineando che, “grazie a Villa Firenze Contemporanea, la vasta platea di autorità, corpo diplomatico, imprenditori ed esponenti di ogni settore della società americana e italo-americana, ospiti abituali della residenza degli ambasciatori d’Italia a Washington, avranno una possibilità in più per apprezzare il genio italiano nell’arte contemporanea e nel design”.
“Villa Firenze Contemporanea”, iniziativa di promozione integrata e culturale, realizzata con il contributo del MAECI/DGDP, che prende il nome della Residenza degli Ambasciatori d’Italia a Washington, si ispira ai progetti “Quirinale Contemporaneo” al Palazzo del Quirinale e alla “Collezione Farnesina” del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il progetto è stato curato dall’architetto Renata Cristina Mazzantini, che ha selezionato oltre cinquanta opere d’arte e di design tutte rappresentative della creatività e dell’eleganza italiane, inserendole nel contesto dell’architettura in stile Tudor di Villa Firenze. La mostra-installazione include diverse espressioni creative, dal figurativo all’astratto, dall’arte concettuale a quella ambientale, dalla pittura alla scultura e comprende anche una trentina di oggetti concepiti da designer italiani e prodotti da aziende italiane. Il tutto rigorosamente “Made in Italy” e al tempo stesso significativo di legami ed influenze reciproche tra i creatori italiani e gli Stati Uniti. L’allestimento è illustrato in un catalogo con foto del Maestro Massimo Listri, pubblicato da Treccani.
“Villa Firenze Contemporanea” nasce con l’ambizione di dare risalto all’arte contemporanea italiana e, allo stesso tempo, alle eccellenze del design Made in Italy, attraverso una vetrina di altissimo profilo per artisti e designer oltre che per le nostre aziende, con l’intento di rafforzare il loro ruolo in questo importante mercato.
Rientra nell’ambito del progetto anche il restauro delle quattro specchiere nel Grand Salon di Villa Firenze, realizzato da Valore Italia – Scuola di restauro di Botticino di Milano. (aise)




Costa Rica. A San José una mostra su “Il Perugino”

a san jose una mostra su il perugino

a san jose una mostra su il peruginoIn occasione del 500esimo anniversario della morte del pittore italiano Pietro Vannucci, detto il Perugino, sarà inaugurata il prossimo 19 ottobre, a San Josè, una mostra dedicata alla sua opera.

Allestita al Museo de Jade y de la Cultura Precolombina, l’esposizione “Il Perugino – Il meglio maestro d’Italia” è un’iniziativa dell’Ambasciata d’Italia in Costa Rica e dell’Istituto Nacional de Seguros.

Pietro Vannucci (1450 ca.-1523) è stato il più importante pittore attivo in Italia negli ultimi due decenni del Quattrocento. La mostra – che resterà aperta fino al 5 febbraio 2024 – ripercorre in quindici pannelli la vita e i luoghi del Perugino; in particolare, nella Firenze medicea tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500 dove erano attivi anche il Verrocchio, il Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Leonardo, Raffaello e Michelangelo. Ripercorre anche le diverse fasi che hanno caratterizzato la sua opera.

I materiali della mostra sono ideati e realizzati da Stefano Baldi.