Messico. L’Italia è il Paese ospite al Mese dell’Illustratore di Tabasco

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dechiaratabascovertIl Segretario alla Cultura dello Stato di Tabasco, Ramiro Chávez Gochicoa, in compagnia dell’Ambasciatore d’Italia in Messico, Luigi De Chiara, ha presieduto lunedì scorso l’inaugurazione della mostra collettiva del Mese dell’Illustratore nella città di Villahermosa.

Durante il suo intervento, Chávez Gochicoa ha affermato che «questa edizione non solo è uno dei forum che promuove le nuove voci degli artisti del nostro Stato, ma anche uno spazio che promuove il talento e la creatività a livello internazionale».

Da parte sua, De Chiara ha sottolineato che l’Italia ha dato un contributo culturale importante al Tabasco e che la collaborazione con questo Stato continuerà a dare i suoi frutti nella qualità artistica degli illustratori.

Al taglio del nastro inaugurale, tenutosi presso il Museo Regionale di Antropologia Carlos Pellicer Cámara, erano presenti anche Gianni Vinciguerra, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Michelangelo Rossato, illustratore italiano, Kristen Gudsnuk, illustratrice statunitense, e Beatriz Ramo, illustratrice spagnola.

Dall’8 al 26 maggio, nelle varie sedi della Segreteria si svolgerà un ricco programma di attività gratuite, con conferenze, mostre, seminari, incontri e presentazioni dal vivo di libri e arte.

Il programma completo è disponibile sui social network del Segretariato alla Cultura dello Stato di Tabasco e su culturatabasco.gob.mx.

Foto: Twitter @ItalyinMex

da puntodincontro.mx




Vancouver (Canada). Quando l’arte è piὺ forte di ogni ostacolo

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unnamedPuò accadere che il proprio corpo sia o si trasformi in una prigione che impone limitazioni e sofferenza. Le ragioni possono essere molte e di varia natura, da incidenti che cambiano il corso della vita a malattie congenite. Chi si trova a vivere la condizione di disabile ha bisogno di tutta la propria forza d’animo perché spesso la società si rivela abbastanza indifferente verso chi soffre. Per un artista disabile, affermare la propria presenza può presentare ulteriori ostacoli e costare lotte ancora piὺ intense.

Al Centro Culturale Italiano di Vancouver, British Columbia, viene offerta una occasione di incontro con 23 artisti disabili che attraverso le loro opere raccontano la propria esperienza di vita e lo stigma sociale che devono affrontare. La mostra d’arte ospitata nel Museo e Galleria del Centro si intitola Amplified Voices e raccoglie quadri, sculture, realizzazioni in vetro, ceramica, mosaico create anche con varietà di materiali non convenzionali che raccontano storie, visioni, sentimenti.

medUn piccolo spazio ricavato al centro della Galleria, una specie di nicchia silenziosa e buia,  è dedicato a fare  sperimentare la deprivazione sensoriale e consente allo spettatore di comprendere meglio l’esperienza della disabilità, qualsiasi sia la sua natura e causa.

Uno schermo mostra un filmato con una testimonianza in prima persona di una artista disabile, che parla degli ostacoli da combattere e della speranza che sorregge il cammino quotidiano. Un tavolo di lavoro raccoglie oggetti vari. Visitare la mostra, ascoltare e comprendere quello che le “Voci Amplificate/Amplified Voices” ci dicono è una esperienza che ispira umiltà e riflessioni sulla umana fragilità, perché nessuno è immune, nessuno può pensare di non imbattersi mai in una circostanza, una malattia o un incidente che cambia la vita.

La mostra, inaugurata il 20 aprile 2023, resta aperta al Centro fino al 31 luglio, ed è stata curata da Shanna Cheng, in collaborazione con Angela Clarke, direttrice del Museo, e l’organizzazione Artists Helping Artists. Vi partecipano con le loro opere 23 artisti, dei quali undici a titolo individuale e il resto come appartenenti a collettivi.

Sostegno finanziario fornito da Disability Arts Alliance of BC, BC Alliance of Arts and Culture e dal Governo Federale del Canada.

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“Vivo d’arte”, un concorso per i giovani artisti italiani all’estero

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ministero degli eteri vivo darte quinta edizione del concorso premio per giovani artisti italiani residenti allestero immagine3Quinta edizione di “Vivo d’Arte-Arti Performative, il concorso-premio promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa dedicato ai giovani artisti di nazionalità italiana, al di sotto dei 36 anni di età e residenti stabilmente all’estero. Oggetto del concorso-premio sono opere originali di creazione contemporanea sviluppate nelle discipline di teatro, danza e musica che sviluppino i temi della contaminazione e e dell’incontro con la cultura del paese di residenza prevedendo l’eventuale coinvolgimento di artisti locali. Il progetto vincitore sarà rappresentato in prima nazionale nell’ambito della prossima edizione del Romaeuropa Festival che si terrà a Roma dal 6 settembre al 19 novembre 2023.

Scadenza per la ricezione delle domande : ore 23:59 del giorno 18 giugno 2023. (Regolamento:  https://italiana.esteri.it/italiana/wp-content/uploads/2023/04/Regolamento-Vivo-DArte-2023.pdf ) (Inform)




USA. San Francisco, quando la botanica è artificiale

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21fusefriscoArtificial Botany è il progetto in corso d’opera del collettivo fuse* che l’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco presenterà negli spazi di INNOVIT a San Francisco dall’11 maggio all’1 settembre 2023.
Il progetto esplora la capacità espressiva latente delle illustrazioni botaniche attraverso l’uso di algoritmi di machine learning. La mostra offrirà uno sguardo completo sulla serie includendo, tra le altre, immagini basate sulle illustrazioni del naturalista italiano Ulisse Aldrovandi insieme all’ultima e ancora inedita serie generata da illustrazioni artificiali, evidenziando il potenziale ciclo infinito che tale tecnologia consente di generare attorno ad artefatti botanici sintetici. Sottolineando i contrasti e le somiglianze degli output generati, le opere esposte cristallizzano i brevi momenti di transizione tra una forma botanica e l’altra, traducendo su carta lo spazio multidimensionale della rete neurale.
Fondato nel 2007, fuse* è uno studio artistico multidisciplinare italiano che indaga le possibilità espressive delle tecnologie digitali, con l’obiettivo di interpretare la complessità dei fenomeni umani, sociali e naturali. Fin dalle sue origini, la ricerca di fuse* ha avuto come obiettivo primario la realizzazione di installazioni e performance multimediali, prodotte con l’obiettivo di esplorare i confini tra diverse discipline alla ricerca di nuove connessioni tra luce, spazio, suono e movimento. Nel corso degli anni, fuse* ha presentato le sue opere e produzioni a livello internazionale in istituzioni e festival d’arte tra cui Mutek, TodaysArt, Sónart, Artechouse, STRP Biennial, RomaEuropa, Kikk, Scopitone, Hong Kong Design Institute, National Center for the Performing Arts of China, Teatro Nazionale di Taichung, Marignana Arte, Lux Helsinki e Palazzo Cipolla a Roma. (aise)




La Giornata dell’archeologia italiana all’estero

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tellessultan lasapienzaMartedì prossimo, 9 maggio, si svolgerà a Roma, presso il Campidoglio, la Giornata dell’Archeologia italiana all’estero.
L’iniziativa, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Comune di Roma, vuole manifestare l’eccellenza italiana nella ricerca archeologica all’estero che le Missioni archeologiche finanziate dalla Farnesina (246 nel 2022) conducono da decenni nei cinque continenti, con l’obiettivo di accrescere presso il grande pubblico e le competenti istanze parlamentari una maggior consapevolezza e attenzione su tale eccellenza italiana. All’evento parteciperanno, oltre agli ambasciatori dei Paesi nei quali operano le Missioni, qualificati rappresentanti del mondo istituzionale e accademico e 180 direttori di missione archeologica.
I lavori della Giornata inizieranno alle ore 9:00 nell’Aula Giulio Cesare e saranno aperti dall’intervento di saluto del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a cui seguiranno gli interventi del vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Dalle 10:00 alle 11:30 i lavori continueranno nella Sala della Protomoteca, con una Tavola Rotonda moderata dal direttore generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, Pasquale Terracciano, tesa a illustrare gli elementi maggiormente rilevanti e i punti di forza delle preminenti Missioni italiane finanziate dal MAECI.
A partire dalle ore 14:00 i lavori proseguiranno con lo svolgimento di 8 sessioni tematiche parallele, articolate in aree geografiche e fasi crono-tematiche, moderate dai direttori specializzati in ciascun ambito di ricerca.
Alle 18:30 l’ambasciatore Terracciano introdurrà le relazioni finali degli 8 moderatori. L’intervento di chiusura dell’evento sarà affidato alla sottosegretaria di Stato agli Affari Esteri, Maria Tripodi.
La sola sessione di apertura con gli interventi istituzionali verrà trasmessa in diretta sul canale YouTube della Farnesina. (aise)




Colombia: opere del nostro Rinascimento vendute in subasta

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e5e02ae031a4ff3c67aa9c83b5b6fc22Dieci dipinti attribuiti ad artisti del Rinascimento italiano, tra cui Tiziano e Andrea Solari, appartenuti al diplomatico colombiano Joaquín Piñeres, saranno messi all’asta domani 27 aprile a Bogotá. “Un evento assolutamente senza precedenti”, ha spiegato all’ANSA Charlotte Pieri, direttore generale di Bogotà Auctions, la prima casa d’aste del Paese.

Le dieci opere furono acquisite da Joaquín Pineres durante il suo soggiorno a Roma come ambasciatore presso la Santa Sede, tra il 1948 e il 1952, e dopo la sua morte, avvenuta nel 1982, rimasero in famiglia.
I pezzi non sono firmati, ma hanno lettere di attribuzione di storici e critici d’arte italiani dell’epoca come Amadore Porcella e Pietro Toesca, secondo Alessandro Armato, direttore del dipartimento artistico di Bogotá Auctions.
Armato sottolinea che le opere furono acquisite da Piñeres nel dopoguerra, in un momento in cui Roma attraversava una grave depressione economica, periodo in cui collezionisti privati ​​e musei negli Stati Uniti e persino in Brasile acquistavano pezzi privati ​​da famiglie italiane in crisi.
I quadri che saranno in vendita, sia di persona che attraverso una piattaforma virtuale, ha spiegato Armato, “rispondono a temi che venivano trattati nella pittura rinascimentale, temi religiosi e mitologici”.
Tra le opere spicca la “Madonna col Bambino e la pera”, un dipinto ad olio del XVI secolo inserito in una pala d’altare lignea dorata, anch’essa dell’epoca, e attribuita dal Porcella all’artista Andrea Solari, uno dei principali discepoli di Leonardo da Vinci., oltre al dipinto a olio intitolato “San Girolamo nel deserto”, attribuito a Tiziano Vecellio dal professor Carlo Grimaldi.
(ANSA).




Cina. Botticelli in mostra a Shangai

botticelli e il rinascimento in mostra a shanghai

botticelli e il rinascimento in mostra a shanghaiUna mostra dal titolo “Botticelli and the Renaissance” sarà inaugurata a Shanghai il prossimo 28 aprile. L’esposizione, che resterà aperta fino al 27 agosto, è promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino, dal Consolato Generale d’Italia a Shanghai e dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai ed è stata organizzata dal Bund One Art Museum insieme alle Gallerie degli Uffizi e MondoMostre.

Saranno esposti 48 capolavori rinascimentali, tra cui dieci opere di Sandro Botticelli, provenienti dalle collezioni del museo fiorentino. Negli spazi espositivi affacciati sul bund di Shanghai si troveranno, tra gli altri, l’”Adorazione dei Magi” e “Pallade e il Centauro” di Botticelli, insieme a lavori del suo maestro Filippo Lippi e di suoi contemporanei. Le opere introdurranno i visitatori cinesi alle idee e all’estetica di uno dei periodi più fecondi per la cultura, la letteratura e le scienze in Italia.

“Un evento unico in Cina per la prima volta dedicato al genio dell’artista che – ha osservato Francesco D’Arelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai – meglio di tutti ha rappresentato la Firenze di Lorenzo il Magnifico, lo splendore del Rinascimento e della sua civiltà poliedrica. Linee chiare, splendidi scenari, danze d’angeli e di rose, figure alate, continui ritorni al mondo classico rivelano il godimento e la raffinatezza della vita di quel tempo, un pensiero che tuttora vive nelle arti e nelle molteplici espressioni della Bellezza italiana. Ancora una volta la Bellezza nell’arte diventa fra Italia e Cina lingua comune ed esperienza senza tempo”.




Collezione Farnesina: 28 aprile prossima apertura al pubblico

collezione farnesina

collezione farnesinaSono aperte le prenotazioni per la visita alla Collezione ed al Palazzo della Farnesina prevista per il prossimo 28 aprile. La giornata rientra nell’iniziativa “Aperti per voi” del Touring Club Italiano, a cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale aderisce dal 2016.

Oltre a visitare i principali ambienti del palazzo, dove sono allestite le opere dei più grandi artisti del Novecento italiano, e le sezioni tematiche della Collezione Farnesina – tra cui la galleria della fotografia e del reportage e quella dell’illustrazione e della street art – sarà possibile percorrere gli spazi dell’Unità di Crisi e scoprire le principali attività svolte per la tutela dei cittadini italiani all’estero. Sarà inoltre aperta la “Sala delle Bandiere”, dove è custodita la più grande raccolta di bandiere internazionali della Pubblica Amministrazione italiana.

Per ulteriori informazioni sui percorsi, le modalità di accesso e di prenotazione, visitate il sito della Collezione Farnesina.




Agrigento, capitale italiana della cultura per il 2025

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downloadDefinita da Pindaro “la più bella fra le città dei mortali”, Agrigento, nominata Capitale italiana della Cultura 2025, accoglie il bello e il brutto di una storia lunga 2.600 anni. Gli Dei e i ‘Signori dell’abusivismo’ che non hanno risparmiato nemmeno lo spazio dominato dalle colonne di Zeus e della Concordia. Il ponte tra civiltà e quello ‘Morandi’ riaperto a metà nel 2021 dopo essere rimasto chiuso quattro anni per problemi strutturali e dopo un lungo dibattito tra i sostenitori della sua riapertura e quelli dell’abbattimento, alla luce anche del crollo del gemello genovese.

Nel mare dell’antica Akragas speranze e tragedie, i sogni (tante volte infranti) di una provincia spesso in fondo agli indicatori economici e della vivibilità, ma che non rinuncia alle sfide del futuro e dell’accoglienza dei migranti e dei mondi affacciati sul Mediterraneo, con un posto speciale per Lampedusa al centro di specifici progetti culturali. Così, sin dal logo, l’obiettivo dichiarato di questa missione che sembrava impossibile di Capitale della cultura, è “Sostenere Agrigento”. È questa la prima istanza portata avanti nel dossier e questo il significato più evidente del logo appositamente realizzato: un elemento templare, sì decorativo, ma soprattutto strutturale, il telamone che sostiene la città.

Con uno spostamento della prospettiva, che focalizza l’attenzione non solo sul monumento quanto su chi lo sorregge, non solo sulla città quanto su chi la abita. Il progetto di candidatura si è ispirato ai 2600 anni di storia di Agrigento, ma guarda alle persone che racconteranno il progetto di futuro, di visione della città e del rapporto con il territorio circostante.

Telamone è stato uno degli Argonauti, uno degli eroi che, a bordo della nave Argo, ha intrapreso l’avventuroso viaggio sotto la guida di Giasone alla riconquista del vello d’oro. Il viaggio attraverso il mare, anzi, i viaggiatori che attraversano il mare, alla ricerca di un mantello capace di guarire i mali dell’umanità.

Telamone, viaggiatore mitico, sostiene la città e viene rappresentato nel logo attraverso un richiamo che risale indietro, alle radici del cosmo, composto da Aria, Acqua, Terra e Fuoco, il cui equilibrio costituisce al contempo la base e il punto di partenza dell’esistenza.

Il programma culturale di Agrigento Capitale italiana si ispira così alle quattro radici di Empedocle. Gli elementi, fondamentali per la vita, generano forza immortale se uniti. Prendendo spunto dai quattro elementi Aria, Acqua, Terra e Fuoco, che vengono tenuti insieme dal concetto di amore e odio, ogni volta che gli elementi, emergendo alla luce, si mescolano in forma di uomo, di bestie selvatiche, di piante o di uccelli, lo chiamano nascere; quando invece si separano, loro parlano di sventurata morte. L’elemento dell’Acqua permette di indagare il tema del Mediterraneo, della transfrontalierità della città, città di confine, città di arrivi e partenze, oggi e ieri. Il tema delle migrazioni, dell’inclusione, dell’accoglienza, della solidarietà.

La proposta progettuale include, infatti, Lampedusa con la sua ricchezza di suggestioni e visioni di una civiltà matura e inclusiva. Il tema della Terra riporta all’entroterra della provincia. Un entroterra brullo, a volte spoglio, giallo di grano, ma ricco di storie da raccontare. Borghi inesplorati che possono e devono arricchire l’offerta culturale del territorio. L’Aria riconduce al tema del digitale e della nuova necessità di connessione che la società si trova a dover affrontare dopo la pandemia, con rinnovati approcci.

L’insularità e la posizione svantaggiata della città devono essere non più visti come limiti allo sviluppo, ma come ricchezza e nuova forza attrattiva. Al tema del fuoco sono legati anche i prodotti delle persone, i lavorati a mano, i prodotti artigianali. Il fuoco come metafora della comunità che vive questo territorio, come luogo dalle mille generazioni. Sono infatti le persone che oggi incidono sui luoghi e ne guidano le scelte future. “Sostenere Agrigento”, dunque, in fondo per Sostenere l’Italia.

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“PAX MUNDI” al Duomo di Avellino con il Teatro degli Eventi

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pax mundi aprile 2023 (1)La compagnia del Teatro degli Eventi, diretta dall’attore e regista Maurizio Merolla, SABATO 1° APRILE 2023 (ore 20.30) si esibirà negli spazi del Duomo di Avellino nella lettura recitata del testo teatrale “Pax mundi – Padre perdona loro…“ scritto da Paola Apuzza e dallo stesso Maurizio Merolla.

Il testo, suddiviso in quadri scenici, raccoglie i sentimenti contrastanti e gli umani dubbi di alcuni personaggi tratti dai Vangeli e della tradizione popolare che, dopo la morte di Gesù, ricordano le lunghe sofferenze di Cristo e si interrogano sulle responsabilità da loro avute nella morte dell’uomo nel quale hanno riconosciuto il divino.

L’azione dei personaggi si colloca tra la morte di Gesù e la Resurrezione di Cristo, i tre giorni che non vengono citati nei libri sacri, un tempo sospeso tra il dolore della morte e la gioia della resurrezione: un tempo che gli autori hanno riempito con l’umanità di Gesù, di Maria, di Hanna e Caifa, di Giuda, di Pilato e della moglie, delle Pie Donne e di Veronica.

I protagonisti, infatti, sono stati tutti descritti in modo realistico, facendo emergere la loro
personalità attraverso i sentimenti, i pensieri, le azioni, le emozioni profonde, manifestati o sottesi alle loro parole.Nella costruzione del testo vi è l’alternanza dell’uso della lingua italiana e napoletana che serve a sottolineare il ruolo e l’individualità dei personaggi, lingue che, per la loro potenza verbale, la varietà lessicale ed espressiva e la loro musicalità, comunicano in modo magistrale le sfumature e le emozioni vivide dei protagonisti.

Tutte le scene del testo saranno introdotte dall’Angelo narratore che ha il compito di preannunciare il tema di ogni quadro, riannodare i fili della storia individuale dei personaggi con quelli della morte e resurrezione di Cristo e guidare gli spettatori nel meandro delle emozioni trasmesse dalla lettura del testo.

pax mundi aprile 2023 (2)Il reading si apre con la visione dello spirito di Cristo che, ai piedi della croce, liberato dal peso della sua natura umana, si rivolge al Padre in una accorata preghiera. Nell’ultimo quadro compare Gesù nella sua gloria, risorto dalla morte che, prima di salire alla destra del Padre, vuole ancora congedarsi dai suoi discepoli e dalla madre.

Di grande impatto emozionale il quadro di Gesù nell’Orto del Getsemani, un uomo solo, impaurito e consapevole di quanto sta per accadere, che viene tentato dal male; il racconto di Giuda sospeso tra la fredda razionalità e la lucida follia; il personaggio di Pilato che racchiude in sé le mille sfumature dell’uomo e del re, la ragion di stato che travalica la morale; la paura di perdere il potere religioso di Hanna e Caifa e la scaltra soluzione di demandare il giudizio all’autorità romana; e, soprattutto, la figura di Maria di Nazareth, una donna, una madre dal cuore straziato dal dolore per la morte del suo unico figlio, ucciso tra atroci sofferenze.

La Direzione e le composizioni musicali dell’evento sono del M° Antonio Ercolino, con la
partecipazione del M° Osvaldo Ardita, alla chitarra M° Giancarlo Sanduzzi, tenore Angelo De Biase, soprano Antonella Firinu.

Gli attori della Compagnia Teatro Degli Eventi: Rossella Manna, Luca Coccola, Monica Piantedosi, Elisa Carbone, Maurizio Merolla, Rita Aurigemma, Luciana Vitale, Giuseppe D’Amore, Bruno Preziosi, Pietro De Lise e Valentina Carriero.