Raffaello e le donne. Il webinar dell’ICC di Chicago
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
“Raphael and the Ladies: The Prince of Painters and Female Patrons, Collectors, and Viewers” è il tema del webinar organizzato online il prossimo 11 dicembre dall’Istituto Italiano di Cultura a Chicago.
L’incontro inizierà alle 12.00 sulla piattaforma zoom. Relatrice sarà
Sheryl Reiss (Scholar-in-Residence alla Newberry Library).
L’incontro sarà moderato da Lia Markey, direttrice del Center for Renaissance Studies alla Newberry Library, che ha collaborato alla organizzazione del webinar con la Newberry Library e gli IIC di Los Angeles, San Francisco, New York, Washington, Toronto e Montreal.
Al Collegio Da Vinci di Bogotá si parla di patrimonio culturale
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
La capitale colombiana, il 20 luglio scorso, ha annunciato il progetto internazionale “Reconnecting with your culture. Draw your heritage” e a quattro mesi dal suo primo comunicato proprio Bogotá ospiterà tre seminari sul Patrimonio Culturale, in programma dal prossimo 4 all’11 dicembre.
A promuovere questa importante iniziativa è il Collegio Italiano Leonardo da Vinci diretto da Fernando Vita e il cui presidente è Franco Ambrosi. Una storia tutta italiana quella che ha visto negli anni importanti docenti insegnare presso questo Collegio fondato nel 1958.
Tanti i ragazzi che si sono formati presso questa scuola bilingue che unisce due piani di studio in un solo programma educativo, formando così un titolo di studio valido sia per la Colombia che per l’Italia. Questo percorso parte dalla scuola dell’Infanzia fino ai Licei (scientifico, linguistico, artistico e musicale) e rientra tra le scuole coordinate dal Ministero degli Affari Esteri.
In questo anno accademico particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’educazione civica finalizzata a formare cittadini responsabili ed eticamente pronti per costruire la società del futuro.
Nell’ambito di questo cammino educativo sono stati programmati tre seminari coordinati dai rispettivi presidi della scuola media, Maite Bressan, e dei licei, Marco Santopaolo. I seminari saranno svolti da Olimpia Niglio, ideatrice e direttrice del progetto “Reconnecting with your culture”.
Così gli alunni del Collegio Italiano Leonardo da Vinci, nell’ambito di questo progetto internazionale, approfondiranno concetti connessi all’educazione ambientale, alla conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio nonché degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Particolare attenzione sarà dedicata anche a chiarire le funzioni di organizzazioni come UNESCO ed ICOMOS.
Grazie a questi seminari il tema del Patrimonio Culturale e della sostenibilità ambientale entrerà negli obiettivi di apprendimento e di verifica delle competenze. Ci auguriamo che questa esperienza possa trovare interesse da parte di tutte le scuole italiane all’estero.
New York: nonostante il Covid proseguono i lavori al nuovo Italian American Museum
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
Rallentati, sì, ma non interrotti: continua a prendere forma il nuovo edificio che dall’autunno 2021 ospiterà l’Italian American Museum di New York.
“L’edificio è completato così come la facciata in mattoni”, annuncia il presidente Joseph Scelsa. I lavori vanno avanti, dunque, mentre sono stati rimandati tutti gli eventi di raccolta fondi, tra cui l’annuale torneo di Golf e l’Ambasciatore Awards Dinner.
“Per questo vi chiediamo di essere il più generosi possibile”, scrive Scelsa alla comunità italiana a New York, chiamata ad aderire all’Annual Appeal del Museo, che “sarà l’unica raccolta fondi del 2020”. Fondi che “saranno utilizzati per completare la nuova struttura del museo” che l’omonima associazione prevede di inaugurare il prossimo autunno.
“Saremo più grandi e forti di prima. Grazie per il vostro supporto al nostro Italian American Museum”, conclude Scelsa. “Andrà tutto bene!”.
È possibile effettuare una donazione sul sito.
Casa Sardegna e i nuraghi
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
Nell’ambito del progetto “Lontani ma uniti. Casa Sardegna online” promosso dai circoli sardi a Firenze, Shangai, Tokyo, Parigi, Melbourne, Siena e Pisa, domani, 21 novembre, si terrà il seminario “I monumenti della civiltà nuragica patrimonio dell’Umanità”.
L’evento sarà gestito dal circolo di Parigi “Sardos in Paris” e si svolgerà per i soci e gli invitati sulla piattaforma zoom.us, ma tutti potranno seguirlo in streaming, sulla pagina Facebook del circolo, alle ore 10.00 italiane (ore 17.00 di Shangai, ore 18.00 di Tokio e ore 19.00 di Melbourne).
L’iniziativa vedrà come relatori Giovanni Ugas, archeologo di esperienza internazionale, docente di Preistoria e Protostoria dell’università di Cagliari; Laura Muscas, ingegnere strutturista e ricercatrice del CRS4; e Antonello Gregorini presidente onorario e cofondatore di Nurnet – La rete dei Nuraghi.
Melbourne. Riapre il Museo Italiano
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
Dopo la lunga chiusura imposta dai lockdown, il Museo Italiano di Carlton ha riaperto ieri. martedì 17 novembre, i battenti. È quanto riporta Magica Fossati nella presentazione all’intervista che Marco Lucchi e Massimiliano Gugole hanno rivolto al direttore dei programmi culturali del Coasit di Melbourne, Paolo Baracchi, per SBS Italian.
“In una bella giornata di primavera australe ha riaperto le porte al pubblico anche il Museo Italiano al Coasit di Melbourne”, annuncia l’articolo pubblicato sul portale dello Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.
“Siamo molto felici di annunciare questa riapertura e non vediamo l’ora di rivedere le persone della comunità”, ha spiegato ai microfoni di SBS Italian Paolo Baracchi, direttore dei programmi culturali del Coasit di Melbourne.
Era da marzo 2020 che le sale non erano accessibili al pubblico.
La mostra temporanea Parallel Visions, che faceva parte della Melbourne Design Week e che appunto a marzo dovette essere chiusa per via delle restrizioni, sarà ora visitabile, nel rispetto delle norme indicate dal governo del Victoria per scongiurare i contagi da coronavirus.
La mostra ha coinvolto “sei artiste, studiose, designer australiane che hanno interpretato il grande design italiano del XX secolo e dell’inizio del XXI”.
Ripartiranno anche gli eventi proposti dall’istituzione di Carlton, con qualche appuntamento ancora online, come la presentazione del rapporto del Centro Altreitalie, dal titolo “Il mondo si allontana? Il COVID-19 e le nuove migrazioni italiane”.
“Speriamo che l’anno prossimo ricominceremo prudentemente a rivederci anche di persona”, è l’augurio di Paolo Baracchi”, la cui intervista è disponibile in podcast sul portale di SBS.
da “SBS”
Houston: in mostra il disegno italiano del Ventesimo secolo
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
È stata inaugurata la prima grande mostra retrospettiva negli Stati Uniti sul disegno italiano del Ventesimo secolo, frutto della collaborazione tra il prestigioso Menil Drawing Institute di Houston e la Collezione Ramo di Milano. “Silent Revolutions: Italian Drawings from the Twentieth Century” è il titolo dell’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino all’11 aprile del 2021.
La mostra “getterà nuova luce su alcuni dei più caratteristici movimenti dell’arte e della cultura italiana”, ha affermato l’ambasciatore d’Italia a Washington DC, Armando Varricchio. “Dal Futurismo all’Arte Metafisica, dallo Spazialismo all’Arte Povera e oltre, questa splendida mostra, che presenta artisti del calibro di Lucio Fontana, Maria Lai e Umberto Boccioni, entusiasmerà i numerosi visitatori e li avvicinerà ancora di più all’Italia e alle sue bellezze”.
“Silent Revolutions” presenta per la prima volta negli Stati Uniti 70 disegni della Collezione Ramo, tra i quali opere di Afro, Mirella Bentivoglio, Alighiero Boetti, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Domenico Gnoli, Jannis Kounellis e Carol Rama. La mostra è organizzata da Edouard Kopp, chief curator presso il Menil Drawing Institute, e da Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti e del Consolato Generale d’Italia a Houston.
A partire dal Futurismo e per tutto il Novecento, l’Italia ha generato una serie di movimenti artistici rivoluzionari, caratterizzati da un altissimo livello di innovazione e che hanno avuto significative ripercussioni a livello internazionale. Il disegno è stata l’officina in cui gli artisti italiani hanno avuto la libertà di sperimentare una vasta gamma di materiali e tecniche per la creazione di nuovi concetti e linguaggi. Col disegno, l’arte italiana del secolo scorso si è confrontata con i grandi temi della storia e del mito, del linguaggio e della soggettività, del corpo, della città moderna, dello spazio e dell’astrazione.
Santo Domingo. A lezione con l’Ambasciata sul tema del libro d’artista
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
L’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo in occasione della XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo ha organizzato, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e l’Instituto Tecnológico de Santo Domingo (INTEC), una lezione sul tema del libro d’artista “ORIZZONTE” creato da Alessandra Angelini (e presentato in questa occasione) riguardante la poesia dedicata alla madre da parte del Vescovo Alessandro Geraldini, mentore e amico di Cristoforo Colombo, e fondatore della Chiesa cattolica di Santo Domingo.
L’intervento avrà luogo giovedì 12 novembre alle 12.30 (ora di Santo Domingo) in diretta da Milano e Santo Domingo in occasione di Bookcity 2020 e della Semana de la Educación Internacional 2020 (https://bookcitymilano.it/eventi/2020/lezione-sul-tema-del-libro-dartista-in-collaborazione-con-semana-de-la-educacion-internacional-2020) . La lezione si profila come scambio culturale sul tema della lingua Italiana e della creatività artistica prendendo spunto dal libro d’artista “ORIZZONTE”. Nell’occasione l’artista, accompagnata dal Vicedirettore dell’Accademia Maria Cristina Galli e da Andrea Canepari, Ambasciatore d’Italia in Repubblica Dominicana, parlerà di alcuni aspetti della sua didattica presso l’Accademia di Brera in particolare esprimendo riflessioni riguardanti il testo poetico e la traduzione visiva.
L’evento si inserisce all’interno della programmazione internazionale dell’edizione 2020 di Bookcity, la prestigiosa rassegna organizzata dal Comune di Milano, quasi 90 eventi, multidisciplinari e fruibili in massima parte attraverso i canali online, che danno largo spazio ai temi suggeriti da BookCity e dal Comune e cruciali per l’agenda nazionale: la sostenibilità e la valorizzazione dei talenti femminili. E che sostengono l’internazionalizzazione della manifestazione anche attraverso il coinvolgimento di alcuni autori stranieri.
L’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo ha inoltre voluto partecipare con entusiasmo all’iniziativa Italian Design Day 2020, presentando il lavoro dell’artista italiano Andrea Vierucci, l’ambasciatore italiano del Design per la Repubblica Dominicana, includendo il Paese all’interno di un’iniziativa a livello mondiale.
L’esposizione fotografica virtuale “Storie italiane” dell’artista Andrea Vierucci, organizzata in collaborazione con il Centro de Convenciones y Cultura Dominicana UTESA a Santiago puo’ essere visualizzarta in questo link:
La selezione fotografica è stata strutturata secondo principi narrativi propri del linguaggio cinematografico. Il taglio delle immagini sacrifica quindi l’aspetto meramente descrittivo in favore dell’evocazione compositiva e cromatica.
Oltre al video, vi proponiamo anche il Catalogo Digitale dell’edizione 2020 dell’ Italian Design Day , che potete trovare al seguente link: Catalogo IDD2020
L’Ambasciata d’Italia ha lavorato negli ultimi anni per rafforzare ulteriormente questi storici legami culturali: basti pensare alla partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore durante la prima Settimana Dominicana del Design, alla Cattedra di Lingua italiana “Alessandro Geraldini” presso la Pontificia Universidad Catolica Madre y Maestra e la partecipazione di INTEC nel 2020 al Progetto “Laureati per l’Italiano”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha creato i primi corsi universitari di lingua italiana per studenti locali. Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, il Progetto ha superato tutte le aspettative, coinvolgendo oltre 600 nuovi studenti interessati ad apprendere la nostra lingua.
All’IIC di Madrid si parla di “Arte e sostenibilità”
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid rinnova la collaborazione con la Semana de la Ciencia e innovación de Madrid, giunta alla sua XX edizione, con la presentazione della sezione di Arte Laguna Prize dedicata a Sostenibilità e Arte, ovvero a progetti che trasmettono l’importanza e il valore delle strategie delle 3R (Riuso, Riduco, Riciclo). L’incontro si svolgerà online, con traduzione simultanea, mercoledì prossimo, 11 novembre, alle ore 18.00.
All’incontro interverranno Sara Tortato, parte dello staff di Arte Laguna Prize dal 2008, insieme a Francesca Adami e Mauro Fragiotta di 06D Atelier, vincitori dell’ultima edizione.
Arte Laguna Prize, concorso internazionale di arti visive, crede fortemente nell’importanza dell’espressione artistica anche per trasmetter valori sociali e culturali, per portare una visione innovativa dei processi produttivi e per sensibilizzare il pubblico su tematiche di attualità. Per questo, all’interno del concorso principale, è stata avviata una sezione dedicata a Sostenibilità e Arte per premiare i progetti che trasmettono l’importanza e il valore delle strategie delle 3R (Riuso, Riduco, Riciclo). Durante l’evento verrà illustrato come questo progetto è nato e si è sviluppato, grazie anche alla collaborazione di partner impegnati in questo ambito; verranno inoltre presentati gli artisti vincitori dell’ultima edizione e la loro opera. Sara Tortato, parte dello staff di Arte Laguna Prize dal 2008, si occupa di relazioni internazionali, gestione e coordinamento delle fasi operative del concorso, ideazione di nuovi progetti. Laureata nel 2008 presso l’Università Cà Foscari di Venezia, ha da subito incontrato l’Associazione Culturale MoCA per a quale ha seguito la gestione di vari progetti artistici e tra i più importanti Arte Laguna Prize.
06D Atelier (Francesca Adami e Mauro Fragiotta), è un duo di designer italiani con base a Londra. Prima di iniziare la loro partnership come duo artistico hanno maturato esperienze in progetti di interni di lusso collaborando con studi di architettura e design in Italia e nel Regno Unito. 06D Atelier esplora e modifica le relazioni tra oggetti, ambiente e uomo, sperimentando materiali, forme e funzionalità. Per partecipare è necessaria l’iscrizione a questo linkrte e sostenibilità
L’IDD a Mosca
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
Si è svolta oggi la quarta edizione della Giornata del Design Italiano nel mondo (IDD 2020) dal titolo “Coniugare sostenibilità e bellezza. La progettualità italiana.” A tal proposito è intervenuto, in un incontro organizzato dall’Ambasciata italiana a Mosca, l’Architetto Massimo Iosa Ghini, “Ambasciatore del design” nella capitale russa, in una conversazione online moderata dalla giornalista Evghenia Mikulina. L’Ambasciatore Terracciano, nell’aprire la Giornata, ha ricordato come purtroppo l’emergenza sanitaria abbia imposto di rimandare il tradizionale appuntamento in presenza. Tuttavia non si è rinunciato ad avere uno degli architetti di maggiore successo in Russia.
Iosa Ghini ha esposto i suoi progetti alla Biennale di Architettura di Venezia e alla Triennale di Milano, e ha ricevuto il Premio Guglielmo Marconi per la Creatività. A Mosca è noto in particolare per aver realizzato un concept di “periferia colorata”, per un complesso residenziale di ben 47 edifici multipiano nell’area Nord Est di Mosca. L’Architetto italiano ha “umanizzato” il quartiere attraverso facciate multicolor e l’utilizzo degli spazi esterni per funzioni collettive e aggreganti. Innovazione, tecnologia ed estetica al servizio della qualità della vita sono quindi caratteristiche essenziali dei suoi progetti.
Il tema del talk di quest’anno è stato il connubio tra sostenibilità e bellezza. L’Ambasciatore Terracciano ha ricordato come “la pandemia causata dalla diffusione del coronavirus ci ha costretti a rivedere profondamente le nostre abitudini e i nostri stili di vita, ponendo l’accento sulla necessità di utilizzare in modo sempre più sostenibile le risorse ambientali e umane che compongono la Città. Crescente importanza viene attribuita al concreto utilizzo degli spazi e alle dinamiche sociali che si svilupperanno quotidianamente al loro interno. Oggi ci soffermeremo su come sia possibile realizzare architetture che dialogano perfettamente con il contesto, promuovendo un utilizzo sostenibile delle risorse e consentendo, così un ritorno alla Città a misura d’uomo”, ha concluso l’Ambasciatore
Clamoroso: il “ritratto di Lecco a sanguigna” è di Leonardo
scritto da Fatti Nostri | 6 Dicembre 2020
“Il ritratto di Lecco a sanguigna” sarebbe di Leonardo da Vinci. A sostenerlo, in uno studio di circa 60 pagine, la studiosa e ricercatrice internazionale Annalisa Di Maria, membro del Comitato di esperti di arte e letteratura del Centro per l’UNESCO di Firenze.
In questa ricerca, condotta insieme ai laboratori di analisi del foglio e della carta antichi e di laboratori fotografici, emergerebbe che il foglio utilizzato per questa sanguigna è databile intorno al XVI secolo. Da queste preziose fonti Di Maria ha approfondito lo studio arrivando a confermare che il disegno, sia per lo stile sia per la tecnica, sarebbe la prova che il famoso Salvator Mundi venduto all’asta e attribuito a Leonardo in realtà non sarebbe di quest’ultimo, come da tempo afferma la studiosa insieme ad altri esperti del genio vinciano. Inoltre il disegno di Lecco avrebbe tutte le caratteristiche della mano di Leonardo, sostiene la studiosa, lo prova anche il fatto che il volto raffigurato sarebbe posto di tre quarti come la gran parte dei soggetti dipinti dal Maestro, cioè in movimento e con una impressionante dinamicità.
Sarebbe dunque questo di Lecco il vero volto del Salvator Mundi di Leonardo, un bozzetto e uno studio del Maestro che, con molta probabilità e come gran parte di altri lavori di quest’ultimo, non fu mai portato sulla tavola e a compimento.
Annalisa Di maria annuncia che la ricerca continuerà con nuovi approfondimenti che verranno rivelati solo in seguito: intanto si attende di sapere se questo studio a sanguigna, tra l’altro di una bellezza e di una raffinatezza incredibili, possa davvero rientrare di diritto tra una delle tante opere perdute del grande genio toscano.