A Bogotà la mostra sui vincoli interculturali tra Europa e America Latina

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Sarà inaugurata il 19 marzo presso la Facoltà di Arte e Disegno dell’Università Jorge Tadeo Lozano di Bogotà la mostra “Vínculos interculturales entre Europa y América Latina: construyendo la arquitectura de la modernidad”, che sarà aperta al pubblico con ingresso libero sino all’11 aprile.
La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione tra i curatori della stessa, Federica Ciarcià e Guillem Carabì-Bescòs, il gruppo di ricerca eX_MoMo | Exchanges of Modern Movemente, il gruppo di ricerca locale A.I. Media Lab | Artificial Intelligence, Memory, Prospective, l’Universidad Jorge Tadeo Lozano e l’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà.
Obiettivo dell’esposizione è quello di aprire una riflessione sui progetti, realizzati o rimasti negli archivi, sorti come risultato degli scambi transatlantici, attraverso una nuova chiave di lettura. Gli architetti al centro di questa analisi hanno varcato i confini fisici e progettuali, modificando il proprio sguardo verso il paese di origine ed il contesto sociale e culturale con cui si confrontano. Quest’esperienza incide in una progressiva evoluzione della loro percezione dell’architettura e del territorio, contribuendo allo sviluppo di un patrimonio, che ben sintetizza identità, necessità locali ed innovazione tecnologica, oltre a divenire testimonianza.
“Vinculos inter-culturales entre Europa y América Latina: construyendo la arquitectura de la modernidad” si struttura attraverso cinque assi tematici.
Il primo, Patrimonio compartido, è il risultato degli scambi transatlantici non solo nel lascito materiale delle costruzioni, ma anche in un processo di apprendimento reciproco. L’incontro tra due continenti, separati da diecimila chilometri ma con l’aspirazione comune di contribuire alla costruzione della modernità. In questa sezione si mostrerà, tra le altre, l’opera di Vicente Nasi.
Mujeres de la modernidad è il secondo asse un riconoscimento e un’analisi dei progetti di quelle professioniste che hanno diffuso e sperimentato i principi proposti del Movimento Moderno.
Viaje de ideas racconta le idee, appunto, che hanno contribuito a plasmare una rete di pensiero necessaria per la reinterpretazione dell’architettura moderna, arricchita da nuove realtà al di fuori del contesto geografico d’origine.
Archivos del Movimiento Moderno è da considerarsi come la base per una riflessione sulla preservazione, valorizzazione e diffusione di un patrimonio la cui digitalizzazione rappresenta un’esigenza non solo necessaria, ma urgente, al fine di garantirne la consultazione a scala globale.
Infine l’ultima asse è Influencia europea en la arquitectura Moderna en Colombia, in cui si affronteranno le figure di Leopoldo Rother, Fernando Martìnez Sanabria, Bruno Violi, Rogelio Salmona e Reinaldo Valencia.
eX_MoMo, Exchanges of Modern Movement, è un gruppo di ricerca interdisciplinare fondato nel 2020, presso l’Università di Belgrano a Buenos Aires, con l’obiettivo di istituire una rete internazionale di ricercatori, concludendo accordi con altre istituzioni universitarie, tra cui il Politecnico di Torino, Universitat Politècnica de Catalunya e, al momento della chiusura di questo catalogo, l’Universidad Politécnica de Madrid. Tema centrale delle linee di ricerca del gruppo è quello di aprire una nuova fase di dibattito relativa agli scambi del Movimento Moderno europeo e latinoamericano, sugli autori, opere e progetti, a scala architettonica e urbana, a partire dal loro patrimonio archivistico. (aise) 




Italian Design Day in Paraguay

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Si è svolta dal 24 e al 26 febbraio l’edizione 2025 dell’Italian Design Day in Paraguay, organizzato dall’Ambasciata d’Italia . La mostra fotografica “Career Photography” è stata ospitata presso la sala “Miguel Acevedo” del Centro Culturale Manzana de la Rivera di Asunción, con una selezione di immagini dedicate ai vincitori del prestigioso “Premio Compasso d’Oro” alla Carriera per la Fotografia, il più antico e rinomato premio di design industriale al mondo. Ospite di questa edizione il professor Fabrizio Quatrini, architetto senior, designer e docente dell’Accademia del Lusso di Roma, con una carriera eccezionale nel campo dell’architettura, del design e della comunicazione visiva. Ha collaborato con Habitat Legno SpA e studi di architettura e ingegneria, specializzandosi nella modellazione 3D e nel project management. Inoltre, la sua passione per la fotografia lo ha portato a sviluppare progetti di branding e interior design. Nell’ambito del programma, Quatrini ha condiviso la sua visione sull’impatto del design sulla società proponendo la masterclass “Disuguaglianze. Il design per una vita migliore” presso la Facoltà di Architettura, Design e Arte (FADA) dell’Università Nazionale di Asunción (UNA). L’Italian Design Day è un evento globale che ha l’obiettivo di mettere in luce l’eccellenza del design italiano e il suo impatto sulla vita di tutti i giorni. Questa edizione esplora il ruolo del design nella riduzione delle disuguaglianze e il suo contributo al benessere sociale, affrontando temi come la progettazione spaziale, l’accessibilità, la sostenibilità, l’istruzione, la salute, la rigenerazione urbana, i trasporti e le infrastrutture.

L’evento rappresenta un’occasione unica per valutare l’influenza del design nel migliorare il benessere individuale e collettivo, consolidando il Paraguay come punto di incontro per lo scambio culturale tra Italia e Paraguay, nonché spazio di dibattito sul futuro del design a livello globale. (Inform)




Messico, l’ambasciatore Modiano: «Il design affronta sfide globali»

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modianoddaypuntohorSi è tenuta presso l’Istituto Italiano di Cultura (Iic) di Città del Messico l’edizione 2025 della Giornata del design italiano nel mondo, un’iniziativa che vede protagonista la rete diplomatica del Bel Paese nel quadro della strategia di diplomazia della crescita, avviata dal ministro Antonio Tajani con l’obiettivo di rafforzare il design come elemento distintivo del Made in Italy.

Davanti al folto pubblico che ha riempito l’auditorium dell’Iic, l’ambasciatore Alessandro Modiano ha sottolineato gli aspetti rilevanti di questo evento.

«In occasione del Design Day» —ha affermato— «ci concentriamo non solo su questioni di progettazione, produzione e commercio, ma anche su aspetti legati alle sfide globali dei nostri tempi».

«Se lo scorso anno» —ha aggiunto— «il tema era la sostenibilità e l’economia circolare, quest’anno l’evento si intitola Disuguaglianze, design per una vita migliore, a ulteriore dimostrazione della capacità dell’Italia di affrontare, con un’ottica creativa, le grandi sfide del pianeta in cui viviamo».

La giornata e le iniziative ad essa collegate, ha spiegato il diplomatico, vogliono sottolineare il contributo del design italiano nella riduzione delle disuguaglianze e come strumento per una maggiore inclusione.

«L’evento» —ha concluso Modiano— «è collegato alla prossima mostra internazionale della Triennale di Milano, istituzione riconosciuta in tutto il mondo per le sue esposizioni di arte, design, architettura e moda, che si svolgerà da maggio a settembre di quest’anno e avrà come tema principale proprio la disuguaglianza».

La Giornata del design italiano rappresenta anche il trampolino di lancio per il Salone del Mobile di Milano, uno degli eventi leader a livello mondiale nel settore dell’arredo e del design, che quest’anno si svolgerà dall’8 al 13 aprile, focalizzato sulla promozione delle esportazioni, l’attrazione turistica e la promozione delle professionalità italiane all’estero.

Alla celebrazione della nona edizione dell’Italian Design Day a Città del Messico ha partecipato, come ambasciatrice dell’evento, Marva Griffin, amministratrice artistica, curatrice e fondatrice della mostra SaloneSatellite al Salone del Mobile.

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La presenza emiliano-romagnola in Brasile: presentata la mostra virtuale

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25migrerLo scorso 21 febbraio, il Circolo Emilia-Romagna di San Paolo, in Brasile, ha presentato la mostra virtuale “La presenza emiliano-romagnola in Brasile” in un evento pubblico organizzato presso la sede dell’Instituto Cultural Ítalo Brasileiro.
Questo prodotto virtuale è stato concepito come una piattaforma interattiva e in continua evoluzione, simile a un museo online, che permetterà aggiornamenti costanti con nuovi contenuti.
La mostra racconta quindi le connessioni storiche e culturali tra l’Emilia-Romagna e il Brasile, mettendo in evidenza il ricco contributo degli immigrati e delle imprese emiliano-romagnoli in vari ambiti della società brasiliana.
La mostra è visitabile a questo link. (aise)




Marva Griffin a Città del Messico per l’Italian Design Day

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marvagriffinpuntovertLa nona edizione dell’Italian Design Day si celebra a Città del Messico il 25 febbraio 2025 con il titolo ‘Disuguaglianze. Il design per una vita migliore’.

Fin dalla sua prima edizione, l’evento si è posto l’obiettivo di rafforzare la connotazione del design come elemento distintivo del Made in Italy e di contribuire alle opportunità di ingresso ed espansione sui mercati internazionali per designer e aziende.

L’Italian Design Day, promosso e organizzato dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale con il ministero della Cultura, vede la partecipazione dell’Associazione per il disegno industriale (Adi), la Fondazione Adi collezione compasso d’oro, Ice – Agenzia, il Salone del mobile e triennale di Milano, FederlegnoArredo, la Fondazione Altagamma e Confindustria. L’obiettivo è coinvolgere i principali attori pubblici e privati ​​che rappresentano il design italiano di qualità e il mondo imprenditoriale.

L’evento di Città del Messico, che si terrà presso l’Istituto italiano di cultura, sarà inaugurato dall’Ambasciatore Alessandro Modiano.

L’ambasciatrice del design italiano in terra azteca quest’anno sarà Marva Griffin Wilshire, figura di spicco a livello internazionale, fondatrice e curatrice del SaloneSatellite, mostra annuale che si tiene durante il Salone del mobile di Milano.

La mostra è incentrata sui designer giovani ed emergenti, che in passato hanno lanciato la carriera di molti designer oggi affermati.

Griffin parlerà con tre professionisti del design e dell’architettura che hanno partecipato al SaloneSatellite: Andrés Lhima, Ramses Viazcan e Miguel Ángel Jiménez. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista messicana Greta Arcila.

Foto: cosedicasa.com

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Madrid, Italian Design Day 2025

madrid italian design day 2025

Nel saluto di benvenuto al pubblico che ha riempito la Bibliotec dell’Ateneo l’Ambasciatore d’Italia a Madrid, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha ricordato come l’Italian Design Day sia una delle iniziative periodiche promosse dalla Farnesina che mira a concentrare l’attenzione sul saper fare italiano nel mondo attraverso le testimonianze di imprenditori, designer e architetti, grazie ai quali questo ambito è oggi riconosciuto come uno dei settori di punta del Made in Italy. L’Ambasciatore ha ricordato inoltre come l’IDD voglia “tirare idealmente la volata” agli importanti eventi in calendario nei prossimi mesi, in particolare il Salone del Mobile di Milano (dall’8 al 13 aprile), l’Esposizione Universale della Triennale di Milano e la Biennale di Venezia (che prenderanno entrambe il via a maggio per concludersi a novembre prossimo).

Nel corso della serata l’architetto Cucinella – che è intervenuto partecipando a un dialogo con Pilar Marcos, direttrice della rivista spagnola Diseño Interior – ha toccato alcuni punti che hanno segnato il suo percorso professionale, con particolare riferimento al costante impegno per la sostenibilità, alle fonti di ispirazione umanistiche e alla responsabilità che gli architetti devono condividere affinché tutti (e non solo alcuni) possano godere di un futuro migliore. Perfettamente in linea, quindi, con il titolo scelto per l’IDD 2025, ovvero “Diseguaglianze. Il design per una vita migliore”, nonché con i temi che verranno sviluppati all’Expo di Osaka (13 aprile-13 ottobre 2025), in cui l’Italia sarà rappresentata attraverso un Padiglione nazionale denominato “La Città Ideale” e progettato proprio da Mario Cucinella.




Costa Rica: a Cartago “Una vita da scienziata. Donne italiane e costaricane e la loro influenza sulla scienza”

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ambasciata ditalia in costa rica a cartago una vita da scienziata. donne italiane e costaricane e la loro influenza sulla scienza immagine6L’Ambasciata d’Italia in Costa Rica, in collaborazione con l’Instituto Tecnológico de Costa Rica (TEC) e la Fondazione Bracco, invita alla cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica “Una vita da scienziata. Donne italiane e costaricane che influenzano la nostra scienza” (Mujeres de Italia y Costa Rica impactando nuestra ciencia) che si terrà il 17 febbraio alle 18:00 presso il Centro de las Artes, Instituto Tecnológico de Costa Rica, Cartago. La mostra è nata per valorizzare l’expertise femminile in settori spesso ancora percepiti come di dominio maschile, presenta volti e competenze di grandi scienziate italiane e costaricane. Il percorso di ritratti, realizzato dal celebre fotografo Gerald Bruneau, è stato ideato per contribuire al superamento di pregiudizi nella pratica scientifica. La mostra ha carattere multidisciplinare: le storie dei percorsi di vita e di carriera riguardano infatti diverse discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche: sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate fotografate. Osservare ogni ritratto è come attraversare una soglia, che dà accesso ad ambienti protetti, privati, a spazi di ricerca e pensiero. Sono i luoghi di lavoro delle esperte: laboratori, università, ambulatori, in cui ogni giorno donne e uomini si impegnano per spostare i confini della conoscenza. Obiettivo dell’esposizione è comunicare al grande pubblico le eccellenze femminili nella scienza, ispirando le giovani generazioni con role models avvicinabili e contribuendo al superamento degli stereotipi di genere che interessano ancora la pratica scientifica. Al termine della cerimonia sarà offerto un cocktail. Per confermare la propria partecipazione scrivere a  segreteria.sanjose@esteri.it.( Inform)




Miami, Italian Design Day 2025 con l’architetto Piero Lissoni: Creatività e Stile del Made in Italy

miami italian design day 2025 con architetto piero lissoni

miami italian design day 2025 con architetto piero lissoniSi è tenuta presso l’Istituto Italiano di Cultura di Miami la celebrazione della Giornata del Design italiano nel mondo, la rassegna tematica nata nel 2017 che coinvolge le sedi della rete diplomatico-consolare, degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici ICE nella promozione della creatività italiana. Testimonial dell’“Italian Design Day” a Miami è stato l’architetto di fama mondiale Piero Lissoni, uno dei più apprezzati maestri del design contemporaneo e autorevole interprete del genio italiano, le cui creazioni più iconiche – in circa 40 anni di carriera internazionale – spaziano dall’architettura al design di interni, dal design di prodotto fino alla grafica.

Il legame tra l’architetto Lissoni e la città di Miami è un chiaro esempio del successo che il Made in Italy conosce nell’ecosistema economico, sociale e culturale della Florida del Sud. Vari edifici e interni simbolo dell’impetuosa crescita economica che sta facendo di Miami una delle più importanti metropoli contemporanee sono stati firmati da Piero Lissoni.

Con un focus specifico sulle risposte di lungo termine che il design può offrire per un vivere migliore, l’evento “Disuguaglianze. Il design per una vita migliore”, organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Miami in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Miami e l’Ufficio ICE di Miami, ha riscosso un notevole successo di pubblico, fra specialisti del settore, imprenditori e personalità del mondo accademico e culturale della Florida.

Lissoni ha declinato i principi cardine del suo credo estetico e del suo irripetibile metodo compositivo illustrando con partecipazione e al tempo stesso ironia le soluzioni creative che lo hanno reso famoso nel mondo, con un linguaggio sempre più apprezzato e capace di toccare le corde di una platea globale. Tributo speciale alla capacità del noto designer di articolare lo stile iconico di Miami, il Design Day è stata anche l’occasione di esaltare le migliori espressioni di quel Made in Italy carico di valori e significati profondi che non cessa di affascinare e riscuotere successo e che, negli Stati Uniti e in Florida in particolare, ha uno dei suoi principali mercati.

Sul binomio di arte e design si innesta a Miami una strategia di comunicazione e promozione di ciò che di meglio può offrire l’Italia, che in questo mercato particolarmente dinamico ed esigente riesce a suscitare forte interesse. Col medesimo obiettivo già nello scorso dicembre in occasione della fiera Art Basel Miami Beach si è tenuto un evento di sistema organizzato dal Consolato, dall’Istituto di Cultura e dall’Ufficio ICE per promuovere il Salone del Mobile di Milano e le gallerie italiane di arte contemporanea, che ha riscosso un considerevole successo fra i professionisti del settore.

 




“PINK. Donne del progetto grafico italiano”: a Washington e Filadelfia le prime due tappe della mostra

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pinkWashington e Filadelfia sono le prime due tappe della mostra “PINK. Donne del progetto grafico italiano. Dalle origini alla contemporaneità”.
Ideata dal Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP (AIAP CDPG), su incarico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la mostra, a partire da questo mese di febbraio, verrà esposta presso varie sedi internazionali.
I primi due appuntamenti in programma sono negli Stati Uniti e in occasione dell’Italian Design Day: a Washington presso l’Istituto Italiano di Cultura, dove la mostra sarà allestita dal 14 febbraio al 14 marzo, e a Filadelfia presso il Consolato Generale d’Italia, dal 12 al 26 febbraio. L’inaugurazione nelle due sedi è prevista oggi, 12 febbraio, in contemporanea.
Le storie delle arti e delle professioni sono state prevalentemente scritte in chiave maschile. Il progetto “PINK – Donne del Progetto Grafico Italiano. Dalle origini alla contemporaneità” ha ricostruito e mette in mostra le figure e i contributi di progettiste grafiche attive in Italia tra gli anni Quaranta del Novecento e i giorni nostri. Un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti per il contesto e la società italiana e non solo: dal boom economico, con nuovi prodotti, abitudini e ritualità, all’epoca della transizione, con la pervasività del digitale, la crisi dei valori e le continue incertezze.
“PINK. Donne del progetto grafico italiano. Dalle origini alla contemporaneità” intende evidenziare il contributo femminile all’evoluzione e allo sviluppo della professione e della cultura visiva italiana; e, più in generale, quanto poco sia stato riconosciuto il loro lavoro nell’ideazione di immagini iconiche, in alcuni casi entrate nell’immaginario di milioni di persone.
Interpreti come Anita Klinz, la prima art director italiana, Jeanne Michot Grignani, Brunetta Mateldi Moretti, Lora Lamm, Claudia Morgagni, Simonetta Ferrante o Adelaide Acerbi hanno contribuito al boom economico e all’affermazione del “Made in Italy” tanto quanto i loro colleghi uomini. Gli anni Settanta e Ottanta sono stati caratterizzati dall’impegno politico e dalla grafica di pubblica utilità, con personalità come Elisabetta Ognibene, Elena Green, Patrizia Pataccini o Michela Papadia. Gli anni Novanta e i Duemila, marcati dalla rivoluzione digitale e dalle nuove frontiere della comunicazione, vedono protagoniste figure come Ginette Caron, Cristina Chiappini, Claude Marzotto o Silvana Amato, prima donna italiana a entrare a far parte dell’Alliance Graphique Internationale, l’organizzazione internazionale che riunisce i più influenti graphic designer del mondo, e Laura Viale, con le sue copertine dei Millelire per Stampa Alternativa.
“PINK” presenta più di quaranta progettiste grafiche che hanno operato e continuano a lavorare in Italia, tra cui alcune delle vincitrici e selezionate nelle cinque edizioni di AWDA, l’AIAP Women in Design Award, il premio internazionale che AIAP, l’Associazione italiana design della comunicazione visiva, promuove dal 2012.
I materiali esposti e riprodotti in “PINK” provengono dai Fondi conservati presso AIAP CDPG, il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP o messi a disposizione dalle progettiste. AIAP CDPG è di fatto l’unico Centro, in Italia, specificatamente dedicato alla raccolta, conservazione, studio e valorizzazione dei materiali del progetto grafico.
Nell’osservare manifesti, libri, bozzetti, disegni, fotografie, non solo si possono vedere artefatti grafici in molti casi straordinari, ma anche vite di donne autonome, coraggiose e talentuose che conciliavano e conciliano vita professionale e privata, definendo dei modelli di riferimento che fino a oggi sono stati poco tratteggiati e discussi. (aise)




Oggi in 65 Paesi del mondo la nona Giornata del Design italiano nel Mondo

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imagesSi apre oggi la nona edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo, rassegna promossa dalla Farnesina e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea, in collaborazione con l’Associazione per il Disegno Industriale (ADI), Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, Triennale Milano, Salone del Mobile, Federlegno Arredo e ICE.

Il tema di quest’anno, “Disuguaglianze. Il design per una vita migliore”, è collegato al titolo della 24ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano “Inequalities. Design for a better life”. La manifestazione avrà successivamente eco nel corso di un’importante serie di eventi di settore, dalla Design Week di aprile 2025, al Salone del Mobile di Milano, passando per l’ADI Design Museum. L’anno dedicato al design culminerà infine con la XXIV Esposizione Internazionale di Triennale Milano (maggio – novembre 2025), che consentirà di esplorare una pluralità di mostre e progetti tematici, evidenziando il ruolo del design come motore di innovazione sociale e culturale.

La rassegna mira a promuovere il design italiano all’estero, sostenendo le esportazioni e l’internazionalizzazione delle imprese di questo comparto. Essa intende inoltre favorire la conoscenza e lo scambio a livello internazionale delle capacità tecniche e creative dei nostri operatori, oltre che a stimolare i flussi turistici in entrata. Grazie al sostegno della rete diplomatica italiana, professionisti e creativi del settore presentano, a partire da oggi, in 65 paesi e 84 città nel mondo progetti e iniziative volte a concepire soluzioni concrete alle sfide sociali e ambientali della nostra epoca.