Un francobollo nel 150° anniversario delle relazioni diplomatiche Italia-Perù

Si è svolta alla Farnesina una cerimonia per presentare il francobollo commemorativo emesso in occasione dei 150 anni di relazioni diplomatiche italo-peruviane, formalmente avviate il 23 dicembre 1874 con la firma del Trattato di amicizia, commercio e navigazione.
L’evento è stato presieduto dal Sottosegretario agli Affari Esteri Maria Tripodi su delega del Ministro Antonio Tajani, e dall’Ambasciatore del Perù in Italia, Manuel Cacho-Sousa. Vi hanno preso parte anche rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Poste Italiane e dell’Istituto Poligrafico – Zecca dello Stato, enti che hanno contribuito alla realizzazione dell’emissione filatelica. Il francobollo raffigura il Palazzo di Torre Tagle, sede del Ministero delle Relazioni Estere del Perù, e il Palazzo Ministero degli Esteri italiano, con in primo piano la celebre “sfera” di Arnaldo Pomodoro.
“L’amicizia fra Italia e Perù è profonda, sincera e inscindibile” ha esordito Tripodi “e si rispecchia nell’eccellente stato delle nostre relazioni bilaterali, così come nella complementarietà strategica delle nostre economie, che il Governo italiano è determinato ad approfondire e intensificare. Infrastrutture, energia, logistica, chimica, farmaceutica, ambiente, agricoltura sono solo alcuni dei settori in cui italiani e peruviani possono, insieme, raggiungere il successo. La Farnesina resta sempre al fianco delle imprese italiane e la nostra Ambasciata a Lima è un sicuro punto di riferimento per tutti gli imprenditori italiani che vogliano scoprire le opportunità di questo Paese meraviglioso” ha proseguito il Sottosegretario, ricordando come anche grazie alle numerose e rispettive comunità di espatriati, perfettamente integrati, il Perù resti per l’Italia un mercato di grande interesse nella regione latino-americana, con un interscambio in continua crescita. Nel 2023 il commercio bilaterale ha infatti totalizzato 1,3 miliardi di euro, in aumento quasi del 10% rispetto al 2022, con una tendenza confermata anche nel 2024, avendo già a fine ottobre dello scorso anno raggiunto quasi 1,2 miliardi di euro.
“Oggi non presentiamo quindi solo un francobollo” ha proseguito Tripodi “ma un vero e proprio simbolo del rilancio del nostro dialogo politico e strategico, avvenuto lo scorso settembre a Lima – esattamente nel palazzo di Torre Tagle riprodotto in questa pregevole emissione filatelica – in occasione del Meccanismo di Consultazioni Politiche Bilaterali che ho avuto l’onore di presiedere insieme al Vice Ministro degli Esteri del Perù Peter Camino Cannock. Un dialogo che auspichiamo possa proseguire con lo stesso slancio in vista della prossima Conferenza Italia – America Latina e Caraibi che si terrà in autunno a Roma” ha concluso il Sottosegretario.

Organizzata e promossa dall’Ambasciata d’Italia a L’Avana in collaborazione con il Ministero della Cultura cubano e la Oficina del Historiador de La Habana e con il sostegno di diverse aziende e istituzioni italiane e cubane, è giunta a conclusione la XXVI Settimana della Cultura Italiana a Cuba.
A 25 anni dall’inaugurazione della sua attuale sede, il 23 gennaio l’Ambasciata d’Italia a Washington ha celebrato gli ideatori del “Palazzo sul Potomac” nel corso di una serata dedicata a Piero Sartogo e all’importanza del ruolo dell’architettura italiana negli Stati Uniti.

Esposta presso il Museo de Young di San Francisco, la mostra “Art and War in the Renaissance. The Battle of Pavia Tapestries” ha presentato per la prima volta negli Stati Uniti l’intero ciclo di sette arazzi monumentali che descrivono in dettaglio la battaglia combattuta nel territorio di Pavia il 24 febbraio 1525 tra l’esercito francese guidato dal re Francesco I e l’armata imperiale di Carlo V, considerata da molti storici l’avvenimento che diede inizio all’età moderna in Europa. Gli arazzi, recentemente restaurati in Italia e provenienti dalla collezione permanente del Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, nell’allestimento del Museo de Young sono stati accompagnati dai disegni preparatori conservati nel Museo del Louvre di Parigi e da splendide armature e armi dell’epoca, ugualmente provenienti dal Museo di Capodimonte. Gli arazzi della battaglia di Pavia, realizzati con filati d’argento e oro cuciti insieme a lane e sete preziose provenienti da tutto il mondo, sono tra i capolavori della produzione tessile fiamminga del Cinquecento. La serie di Capodimonte costituisce un unicum per il tema che ne è oggetto: per la prima volta infatti in un vasto ciclo d’arazzi viene trattato un accadimento contemporaneo. Per il finissage della mostra, il Young de Museum ha organizzato, in collaborazione con l’IIC di San Francisco, un simposio internazionale di due giorni, dal titolo “Art + Propaganda in the European Tapestry”, che approfondisce il tema della ricostruzione storica di avvenimenti del passato attraverso il ricorso a opere d’arte come gli arazzi, che ben si prestavano a scopi celebrativi e di propaganda politica e religiosa. Al simposio hanno partecipano storici e studiosi dell’arte dell’arazzo, fra cui gli italiani Francesca Borgo (University of St Andrews), Alessandra Rodolfo (Musei Vaticani) e Lucia Meoni (Accademia del Disegno di Firenze).(Inform)


La prima mostra personale di Lorenzo Puglisi a New York aprirà domani, 17 gennaio, alle 17:30, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Park Avenue.
Nell’anno appena iniziato, la Società Dante Alighieri ha diffuso nella sua rete globale un nuovo questionario online sulle canzoni italiane. L’indagine, rivolta a studenti e a docenti d’italiano nel mondo, è curata dal professor Fabio Caon, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, direttore del Laboratorio di comunicazione interculturale e didattica LABCOM presso la stessa Università e membro del Comitato scientifico della Società Dante Alighieri.
L’artista italiana Francesca Dalla Benetta partecipa, insieme a Olinka Domínguez e Maritza Morillas, alla mostra Tzompantli, organizzata dal collettivo Art Spectrum su un tema di grande importanza culturale in Messico.
Il governo italiano ha restituito al Messico 101 reperti archeologici appartenenti al patrimonio culturale nazionale, in una cerimonia guidata dalla sottosegretaria agli Esteri, María Teresa Mercado Pérez, a Roma in rappresentanza del ministro degli Esteri, Juan Ramón de la Fuente, e delle autorità dell’Istituto Nazionale di Antropologia e storia (Inah), che fa parte del ministero della Cultura messicano.