La Settimana del Cinema Italiano a Città del Messico

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19cinemamexInizia oggi a Città del Messico la terza edizione della Settimana del Cinema Italiano organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con Cinecittà.
Tutte le proiezioni si terranno alla Cineteca Nacional.
Si comincia oggi, 19 aprile, alle 19:30 con “C’é ancora un domani” di Paola Cortellesi, un inno alla libertà e all’emancipazione femminile che ha spopolato al botteghino italiano. Poetica, commovente, politica, onirica e sorprendente, non puoi perderti questa magnifica favola moderna.
Undici i film in cartellone per una edizione che rientra anche nelle celebrazioni per i 150 anni delle relazioni diplomatiche tra Messico e Italia.
Gli altri film in programma sono “Una bella estate”, di Laura Lucchetti; “Enea”, di Pietro Castellitto; “Mimí, il Principe delle tenebre”, di Brando De Sica; “Il sol dell’avvenire”, di Nanni Moretti; “Misericordia”, di Emma Dante; “Invelle”, di Simone Massi; “Te l’avevo detto”, di Ginevra Elkann; “Una sterminata domenica”, di Alain Parroni; “Gli oceani sono i veri continenti”, di Tommaso Santambrogio; e “Comandante”, di Edoardo De Angelis
Il programma nel dettaglio è disponibile qui. (aise)




New York ricorda Giovanni da Verrazzano

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new york image 455x223“Ricordare oggi a New York i 500 anni dell’impresa che portò Giovanni da Verrazzano a scoprire la baia dove sarebbe stata costruita New York significa rilanciare un legame indissolubile tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America”.

Lo ha dichiarato Giorgio Mulè (Fi), Vicepresidente della Camera dei deputati, oggi a New York, in rappresentanza della Presidenza della Camera, per le celebrazioni della scoperta (17 aprile 1524) della baia dove sorge la metropoli statunitense.  “Il bellissimo docufilm realizzato per questo anniversario ( “Giovanni Da Verrazzano: dal Rinascimento a New York City”, regia di Giuseppe Pedersoli, presentato oggi in anteprima assoluta al Paley Center di New York, ndr) offre i tratti di una personalità che ha cambiato la storia del mondo e ha inoltre il merito di far emergere la figura di un navigatore che fu precursore di quella connessione che avvicina tutti ed elimina le distanze. Grazie a Giovanni da Verrazzano – continua Mulè – la storia dell’umanità cambiò, spalancando le porte del mondo al più grande laboratorio di civiltà, al quale gli italiani e gli italoamericani hanno dato, e continuano a dare, un contributo fondamentale”.

“Cinquecento anni dopo, sono proprio gli italoamericani che con la loro opera quotidiana onorano in perfetta continuità e al meglio qui a New York, e in terra d’America, le gesta e il coraggio di Giovanni da Verrazzano”, conclude il Vicepresidente della Camera.(Inform)




Tirana, seconda edizione di Italian Screens

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tirana seconda edizione di italian screensL’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, in collaborazione con Cinecittà per la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, insieme all’Ambasciata d’Italia in Albania, annuncia la seconda edizione di Italian Screens.

Dal 15 al 19 aprile, il nuovo cinema italiano arriva a Tirana con una rassegna di film selezionati tra i candidati ai David di Donatello, il prestigioso premio dell’Accademia del Cinema Italiano che ogni anno seleziona i migliori film italiani. Per la rassegna a Tirana sono stati scelti film diversi per genere e ambientazione: Grazie ragazzi di Riccardo Milani, che ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Nastri d’Argento; l’opera prima Come pecore in mezzo ai lupi di Lyda Patitucci; Rapito di Marco Bellocchio, che ha ottenuto 9 candidature e vinto 6 Nastri d’Argento; Disco boy di Giacomo Abbruzzese, film candidato ai Nastri d’Argento e premiato al Festival di Berlino, oltre che candidato ai Cesar e vincitore di un premio ai Lumiere Awards; Atlantide di Yuri Ancarani, candidato ai David di Donatello.

I film saranno presentati al Cinema Millennium a Tirana (Rruga Murat Toptani), in lingua italiana con sottotitoli in inglese.

In programma anche due cortometraggi: il pluripremiato Gagarin, mi mancherai di Domenico De Orsi e Bubbles, film di produzione italiana della regista albanese Meri Dishnica.

Alla rassegna Italian Screens seguirà, nei giorni 20 e 21 aprile, un’iniziativa del Balkan Film Festival di Roma che, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, presenterà a Tirana la VII edizione del festival. L’evento, Da Roma a Tirana, si propone un viaggio inverso: riportare nei Balcani alcune delle opere di maggior successo delle edizioni romane del Balkan Film Festival, offrendo una selezione di film di finzione e documentari dalle passate edizioni al pubblico della capitale albanese.




Buenos Aires, Settimana del Cinema Italiano

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buenos aires settimana del cinema italianoL’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires presenta la decima edizione della Settimana del Cinema Italiano, organizzata da Cinecittà con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia e di ICE (Agenzia Italiana per il Commercio Estero).

Da giovedì 4 a mercoledì 10 aprile, presso il Complesso Cinépolis Recoleta della Città di Buenos Aires, verrà proiettata una selezione di 12 film di rilievo del cinema italiano contemporaneo alla presenza di importanti ospiti.

Sarà presente Paola Cortellesi, regista e attrice di “C’è ancora domani”, il film inaugurale di questa edizione. Questo film si è affermato come il più grande successo al botteghino e con il maggior incasso in Italia nel 2023, attirando quasi 6 milioni di spettatori (superando film come “Barbie” e “Oppenheimer”). Inoltre, ha vinto il premio Dragon Award Best International Film al Göteborg Film Festival 2024, è stato il film di apertura al Festival del Cinema di Roma, dove ha vinto il premio speciale della giuria e il premio del pubblico.

All’evento saranno presenti altre figure di spicco del cinema italiano, come la regista Laura Luchetti di “La bella estate”, adattamento di un romanzo di Cesare Pavese e Brando De Sica, regista di “Mimì, il principe delle tenebre”, suo film di esordio nel genere horror.

Saranno proiettati anche “Rapito” di Marco Bellocchio, presentato in competizione ufficiale a Cannes, un’opera d’epoca sulla religione e il potere; “La chimera” di Alice Rohrwacher, un film pluripremiato che ha concorso a Cannes per la Palma d’Oro; “Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti; “Una sterminata domenica” di Alain Parroni; “Stranizza D’amuri” di Giuseppe Fiorello, il suo primo lavoro da regista; “Invelle” di Simone Massi, il suo primo film d’animazione; “Misericordia” di Emma Dante; “Enea” di Pietro Castellitto, nominato al Leone d’Oro al Festival di Venezia e “Te l’avevo detto”, una commedia nera con un cast di rilievo nella cinematografia italiana; regia di Ginevra Elkann.




Oggi è il “DanteDì”, le celebrazioni all’estero

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25dantedi“Oggi, 25 marzo, festeggiamo il DanteDì, giornata dedicata al genio fiorentino e padre della nostra letteratura. Lo celebriamo in tutta la rete all’estero con eventi culturali e soprattutto grazie allo straordinario film “Dante” del Maestro Pupi Avati”. Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in un tweet ricorda la ricorrenza che promuove il genio fiorentino in Italia e nel mondo.
Unanimemente riconosciuto come il padre della lingua italiana, Dante Alighieri è una delle figure che più ha influito sulla storia e sulla cultura del nostro Paese, del continente europeo e dell’intero mondo occidentale.
Vista l’indiscussa rilevanza dell’opera e della vita del Sommo Poeta, su indicazione del Ministro e iniziativa della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, è stata realizzata un’azione culturale diffusa per promuovere nel mondo l’immagine di Dante, coinvolgendo tutta la rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura.
Con il Dantedì, si promuove nel mondo l’immagine del genio fiorentino attraverso una serie di eventi di varia natura, il cui fulcro quest’anno è stato il recente lavoro cinematografico di Pupi Avati, “Dante” (2022). Tra gli interpreti Sergio Castellitto, Alessandro Sperduti, Enrico Lo Verso, Alessandro Haber, Milena Vukotic.
La pellicola, ispirata al libro Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, racconta il Poeta attraverso le parole di Boccaccio, che nel 1350 intraprende un viaggio per ritrovare la figlia di Dante. Durante il cammino, Boccaccio ripercorre gli episodi salienti della vita del Poeta, dall’incontro con Beatrice all’amicizia con Guido Cavalcanti, dalle guerre fra Bianchi e Neri all’ingresso in politica come priore fino all’”esilio infinito”. Intessuti nella trama emergono i personaggi della Divina Commedia, da Paolo e Francesca al Conte Ugolino, sotto forma di racconti raccolti da Dante lungo il suo peregrinare. Un percorso fra presente e passato, che insieme alla profonda umanità dei protagonisti regala allo spettatore una splendida galleria di borghi, castelli, chiese e affreschi dell’Italia centrale.
Con la narrazione di Boccaccio, interpretato da Castellitto, il regista bolognese restituisce uno sguardo inedito sull’uomo Dante, delineando la persona oltre il Poeta. Si tratta di un tragitto che spazia nel tempo e nella profondità umana del protagonista e, allo stesso tempo, regala allo spettatore un ritratto rispettoso e intenso di una delle figure più importanti della letteratura italiana.
L’opera è stata proiettata in più di 50 sedi in tutto il mondo e, in occasione del Dantedì, è stata proposta anche all’interno di più ampie celebrazioni in sedi come Belgrado, Berna, Istanbul, Losanna, Lugano e Zurigo. (aise) 




“L’Italia che partiva. Via mare verso l’America”: inaugurata la mostra al Museo del Mare di Genova

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15cerriÈ stata inaugurata ieri al Galata Museo del Mare di Genova la mostra di Giovanni Cerri “L’Italia che partiva. Via mare verso l’America”. Aperta al pubblico fino al 14 aprile, la mostra riporta l’attenzione su uno dei fenomeni sociali e culturali più pregnanti della storia italiana, che vide tra il 1876 e il 1925 più di sei milioni di italiani lasciare il proprio paese per raggiungere gli Stati Uniti. Un’esperienza espositiva che promette di toccare le corde della memoria collettiva, un commovente omaggio in bianco e nero a tutti gli italiani che tra la fine dell’Ottocento e le prime decadi del Novecento emigrarono verso il continente americano.
Curata dalla storica dell’arte Barbara Vincenzi, sostenuta dal Museo Italo Americano of San Francisco, l’esposizione traccia le storie di uomini e donne di qualsiasi età e sesso che, spinti dalla speranza di una vita migliore, tra la fine del XIX° e l’inizio del XX° secolo intrapresero viaggi transoceanici estenuanti verso l’America, partendo dai quattro porti d’imbarco autorizzati di Genova, Napoli, Palermo e Messina.
Gente povera, umile, come braccianti, operai, badanti, facchini, lustrascarpe, venditori ambulanti, che si imbarcarono ben consapevoli che molti di loro non sarebbero mai più tornati in patria.
Viaggi per mare su navi a vela o piroscafi che duravano dalle tre alle cinque settimane, resi ancora più faticosi dal sovraffollamento e dalle condizioni igienico-sanitarie dei locali dove gli emigranti trascorrevano l’intera traversata; luoghi che favorivano la rapida diffusione di malattie, dove respirare era quasi impossibile con l’aria piena del fumo e dei vapori delle macchine, e i letti erano formati da sacchi di paglia increspati e maleodoranti sistemati in anguste cuccette di legno, mettendo a dura prova le condizioni fisiche di passeggeri che, in molti casi, erano scarse già prima della partenza.
Scrive Matteo Collura nel suo testo in catalogo: “così come quando lessi Sull’oceano di Edmondo De Amicis, nella mia immaginazione prese forma la crudele epopea dell’emigrazione, nell’osservare in anteprima queste opere, ecco le immagini coincidere con l’idea visiva che, suggestionato da quella lettura, avevo messo a punto a proposito dell’esodo in mare dei nostri emigranti. Questo perché – e dico una cosa ovvia per chi ha pratica di letteratura – la pagina scritta è quella che più si avvicina all’arte pittorica”.
LA MOSTRA
Attraverso una selezione di venti opere evocative, tutte datate 2023, realizzate in tecnica mista su tela o tavola e delle quali due rappresentative delle città di Genova (il porto) e San Francisco (il Golden Gate), Giovanni Cerri esplora la memoria collettiva di un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni sociali e culturali.
L’intera narrazione visiva volutamente in bianco e nero, come se fosse essa stessa documento storico, è un invito a riflettere sul passato migratorio italiano e nasce da un attento lavoro sulla memoria e sul ricordo di quello che sono stati i nostri antenati che, a cavallo tra i due secoli, affrontarono il mare per cercare fortuna in un altro continente, con tradizioni, abitudini e leggi differenti.
Una mostra la cui genesi è iniziata dal recupero “in rete” di immagini, documenti, fotografie e cartoline capaci di condensare il senso di storie tanto intense quanto drammatiche: la ressa sui moli, le visite mediche prima dell’imbarco, la salita sulle navi con valigie enormi e pesanti caricate a fatica sulle spalle, i saluti struggenti, gli addii, i volti di bambini e adulti, il gesto del primo avvistamento del suolo americano, il grido “l’America!” e il saluto alla Statua della Libertà, il mettersi in fila per le ispezioni, l’attesa dello sbarco verso un mondo sconosciuto.
Immagini capaci di restituire una prospettiva intima sui sacrifici e le speranze dei nostri antenati, che svolgeranno un ruolo chiave negli Stati Uniti nella costruzione di infrastrutture come grattacieli, ponti e ferrovie, così come nel settore agricolo. Uomini e donne che contribuirono a plasmare il mondo che conosciamo e in cui oggi viviamo.
Dei dipinti presenti al Galata Museo del Mare uno solo, intitolato “Il viaggio”, è a colori. Un quadro di grandi dimensioni (150×250) “quasi astratto e privo di narrazione diventa una sorta di porta virtuale e l’inizio di un viaggio interiore, lo stesso percorso che ha affrontato l’artista intraprendendo questa avventura, lo stesso, in un arco temporale differente, che intraprenderanno i visitatori”, come sottolinea Barbara Vincenzi nel suo testo in catalogo.
Esposto senza telaio come fosse una vela di una nave, attraverso macchie di colore, colature e linee casuali, simboleggia l’incertezza e il non definito di determinate avventure della vita, lasciando al visitatore la più completa libertà di riflessione sul significato del viaggio e dell’importanza di tutte quelle storie individuali e collettive che allora contribuirono a comporre il tessuto della nostra identità nazionale.
La mostra rende infine omaggio anche a tre figure emblematiche legate all’emigrazione italiana: Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti (Nick and Bart), i due attivisti e anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti (il primo operaio in una fabbrica di scarpe, il secondo venditore ambulante di pesce) che nel 1927 furono condannati alla sedia elettrica per l’omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio “Slater and Morrill” di South Braintree nello Stato del Massachusetts, per poi venire assolti cinquant’anni dopo dal Governatore Michael Dukakis; George Moscone, il sindaco di San Francisco di origini liguri progressista e difensore dei diritti civili ucciso nel 1978 insieme all’attivista Harvey Milk, da un ex consigliere comunale.
La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Museo Italo Americano of San Francisco e al sostegno di Valla Morrison & Schachne Inc. PC, Mediafilm, Officine Mara, ARAG e Axa e Gec &co intermediazioni assicurative.
Durante la mostra verrà mostrato il video che il regista Mauro Conciatori ha girato nello studio di Giovanni Cerri sul progetto della mostra al Galata Museo del Mare. (aise)




Sette Oscar per Nolan: Oppenheimer miglior film, la migliore attrice protagonista è Emma Stone

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Sette Oscar per Oppenheimer. Il film di Christopher Nolan sbanca la 96esima edizione, prendendosi tutti i premi principali, compreso quello come miglior film, per la miglior regia (il primo in carriera per Nolan), per il miglior attore protagonista a Cillian Murphy e per il miglior attore non protagonista a Robert Downey Jr.

L’unica vera sorpresa è l’Oscar come miglior attrice protagonista a Emma Stone per il suo ruolo in Povere creature!. La favorita era la nativa americana Lily Gladstone per la sua interpretazione in Killers of the Flower Moon di Scorsese. Miglior attrice non protagonista Da’Vine Joy Randolph per The Holdovers. Ad Anatomia di una caduta il premio per la miglior sceneggiatura originale e ad American Fiction quello per la miglior sceneggiatura non originale. Solo un Oscar minore per Barbie.

Niente da fare per Matteo Garrone, arrivato in finale con l’odissea dell’emigrazione ‘Io Capitano’.

Agenzia DIRE – www.dire.it



New York, mostra fotografica su Civita di Bagnoregio

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new york mostra fotografica su civita di bagnoregioIl Consolato Generale di New York ospita la suggestiva mostra fotografica Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita (“Between Clouds and Wind: People of Civita”) dell’artista newyorkese Brian Stanton, che per tre anni ha vissuto a Civita di Bagnoregio, piccolo e celebre borgo del viterbese, realizzando un documentario di immagini di straordinaria bellezza.

“Civita di Bagnoregio è un posto incredibile e Stanton è riuscito a combinare la dimensione irreale che appartiene a questo piccolo borgo. Con la pioggia, con la nebbia o con il sole Civita vive in una dimensione onirica” ha spiegato il Console Generale Fabrizio Di Michele, presente all’inaugurazione della mostra .

Per l’occasione, il Console Generale ha accolto il sindaco del borgo laziale Luca Profili, insieme all’ex primo cittadino Francesco Bigiotti ed un piccolo gruppo di rappresentanti del borgo.




Bellunesi nel Mondo: successo per l’anteprima del docufilm “Non andare via” dell’Associazione “La Compagnia del Piave”

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associazione bellunesi nel mondo successo per lanteprima del docufilm non andare via dellassociazione la compagnia del piave immagine15 341x223Applausi scroscianti alla fine della proiezione, così il corposo e avvincente docufilm “Non andare via” ha ottenuto pieno viatico dal pubblico che l’altra sera ha riempito il cinema “Italia” di Belluno per assistere all’anteprima riservata al cast, autorità, familiari e amici degli interpreti. Dopo il grande successo del 2017 del precedente docufilm “Mani straniere sulla città”, dedicato all’”an de la fan” a Belluno, i medesimi autori hanno voluto provarci di nuovo mettendo in scena una coinvolgente storia che, partendo dal disastro del Vajont, si è poi spostata nell’ambito dell’emigrazione bellunese in Svizzera sino al dramma dei cosiddetti “bambini nascosti”, sin qui poco indagato dalla pubblicistica sui flussi migratori di casa nostra. Per l’occasione si è costituita anche l’associazione culturale “La Compagnia del Piave” composta da Giorgio, Cinzia e Jessica Cassiadoro, Daniela Emmi, Mauro Dalle Feste, Dino Bridda e Gianluca Nicolai che ha prodotto l’opera autofinanziandosi e con il supporto di alcuni sponsor pubblici e privati. È un primo passo – sostengono i membri della Compagnia – per future iniziative di carattere culturale sempre attente alla storia ed alla realtà delle comunità locali. Sotto la regia di Giorgio Cassiadoro, Daniela Emmi e Cinzia Cassiadoro hanno scritto il soggetto e la sceneggiatura attingendo alla documentazione esistente presso l’Associazione Bellunesi nel Mondo ed il mondo migratorio bellunese in Svizzera. A partire dal 2021, davanti alle telecamere dello stesso Cassiadoro e di Mauro Dalle Feste e Sergio Fontana – le riprese sono state effettuate in varie località – sono stati impegnati nei vari ruoli oltre un centinaio fra interpreti amatoriali alle prime armi, comparse e tecnici. Una citazione di merito va al giovanissimo Pietro Da Rold nei panni di Luigino, il bambino che la coppia di emigranti formata da Cinzia Cassiadoro e Gianluca Nicolai tengono nascosto nel sottotetto per evitare l’espulsione regolata dalle leggi svizzere e dalle continue iniziative xenofobe del deputato elvetico Schwarzenbach. Un dieci e lode deve essere tributato anche agli autori della colonna sonora, i valenti musicisti bellunesi Maurizio Olivotto e Carlo De Battista. Il passa parola ha già dato i suoi frutti. Infatti la “prima” aperta al pubblico, sempre al cinema Italia mercoledì 28, segna già il tutto esaurito. Quanto prima la Compagnia renderà note le date di prossime proiezioni in varie località del territorio provinciale con le indicazioni per le prenotazioni.(Abm news/Inform)




Ambasciata negli Stati Uniti: Italia protagonista del cinema internazionale a Washington con la proiezione di “Io capitano” di Matteo Garrone alla Motion Picture Association

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ambasciata negli stati uniti italia protagonista del cinema internazionale a washington con la proiezione di io capitano di matteo garrone alla motion picture association immagine15L’Ambasciata d’Italia a Washington in collaborazione con il Dipartimento di Stato, la Motion Picture Association (MPA), il Middleburg Film Festival e Italian Screens ha ospitato nella sede dell’MPA la proiezione esclusiva del film “Io capitano” del regista Matteo Garrone. Il film, prodotto da RaiCinema, Leone d’Argento per il Miglior Regista all’80° Festival del Cinema di Venezia e ora candidato all’Oscar per il miglior film straniero, sarà disponibile nei cinema americani dal 23 febbraio.

“L’Italia, primo Paese per numero di film vincitori di Oscar per il miglior film straniero, conferma il suo ruolo di protagonista dell’industria cinematografica” ha rilevato l’Ambasciatrice d’Italia Mariangela Zappia, auspicando che presto il film di Garrone possa unirsi all’elenco di pellicole italiane premiate a Los Angeles. L’Ambasciatrice si è soffermata anche sul tema della pellicola, evidenziando la centralità, per l’Italia, delle sfide connesse ai flussi migratori e più in generale del rapporto con l’Africa.

Alla proiezione del film di Matteo Garrone, culmine di una serie di iniziative realizzate dai Consolati Generali e dagli Istituti Italiani di Cultura negli Stati Uniti per sostenere il film, hanno partecipato anche Lee Satterfield, Assistant Secretary del Dipartimento di Stato per istruzione e cultura; Stan McCoy, Presidente e Direttore Generale della Motion Picture Association EMEA; Roberto Stabile, Responsabile dei Progetti Speciali presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero della Cultura, e Susan Koch, Executive Director del Middleburg Film Festival.

L’Assistant Secretary Satterfield ha evidenziato l’importanza della collaborazione culturale bilaterale nel cementare il legame tra Italia e Stati Uniti e ha valorizzato il ruolo della diplomazia culturale per la promozione di pace e sicurezza, esprimendo apprezzamento per l’azione della presidenza italiana del G7. Roberto Stabile ha valorizzato l’impegno del Ministero della Cultura per rafforzare la distribuzione dei film italiani all’estero e ha sottolineato l’importanza delle coproduzioni per rafforzare le collaborazioni fra le industrie cinematografiche italiana e americana.

La Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, promuove “Italian Screens”, un’iniziativa che si propone di consolidare la distribuzione dei film italiani nei mercati internazionali e che prossimamente vedrà ulteriori appuntamenti negli Stati Uniti.(Inform)