“L’Italia che partiva. Via mare verso l’America”: inaugurata la mostra al Museo del Mare di Genova

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15cerriÈ stata inaugurata ieri al Galata Museo del Mare di Genova la mostra di Giovanni Cerri “L’Italia che partiva. Via mare verso l’America”. Aperta al pubblico fino al 14 aprile, la mostra riporta l’attenzione su uno dei fenomeni sociali e culturali più pregnanti della storia italiana, che vide tra il 1876 e il 1925 più di sei milioni di italiani lasciare il proprio paese per raggiungere gli Stati Uniti. Un’esperienza espositiva che promette di toccare le corde della memoria collettiva, un commovente omaggio in bianco e nero a tutti gli italiani che tra la fine dell’Ottocento e le prime decadi del Novecento emigrarono verso il continente americano.
Curata dalla storica dell’arte Barbara Vincenzi, sostenuta dal Museo Italo Americano of San Francisco, l’esposizione traccia le storie di uomini e donne di qualsiasi età e sesso che, spinti dalla speranza di una vita migliore, tra la fine del XIX° e l’inizio del XX° secolo intrapresero viaggi transoceanici estenuanti verso l’America, partendo dai quattro porti d’imbarco autorizzati di Genova, Napoli, Palermo e Messina.
Gente povera, umile, come braccianti, operai, badanti, facchini, lustrascarpe, venditori ambulanti, che si imbarcarono ben consapevoli che molti di loro non sarebbero mai più tornati in patria.
Viaggi per mare su navi a vela o piroscafi che duravano dalle tre alle cinque settimane, resi ancora più faticosi dal sovraffollamento e dalle condizioni igienico-sanitarie dei locali dove gli emigranti trascorrevano l’intera traversata; luoghi che favorivano la rapida diffusione di malattie, dove respirare era quasi impossibile con l’aria piena del fumo e dei vapori delle macchine, e i letti erano formati da sacchi di paglia increspati e maleodoranti sistemati in anguste cuccette di legno, mettendo a dura prova le condizioni fisiche di passeggeri che, in molti casi, erano scarse già prima della partenza.
Scrive Matteo Collura nel suo testo in catalogo: “così come quando lessi Sull’oceano di Edmondo De Amicis, nella mia immaginazione prese forma la crudele epopea dell’emigrazione, nell’osservare in anteprima queste opere, ecco le immagini coincidere con l’idea visiva che, suggestionato da quella lettura, avevo messo a punto a proposito dell’esodo in mare dei nostri emigranti. Questo perché – e dico una cosa ovvia per chi ha pratica di letteratura – la pagina scritta è quella che più si avvicina all’arte pittorica”.
LA MOSTRA
Attraverso una selezione di venti opere evocative, tutte datate 2023, realizzate in tecnica mista su tela o tavola e delle quali due rappresentative delle città di Genova (il porto) e San Francisco (il Golden Gate), Giovanni Cerri esplora la memoria collettiva di un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni sociali e culturali.
L’intera narrazione visiva volutamente in bianco e nero, come se fosse essa stessa documento storico, è un invito a riflettere sul passato migratorio italiano e nasce da un attento lavoro sulla memoria e sul ricordo di quello che sono stati i nostri antenati che, a cavallo tra i due secoli, affrontarono il mare per cercare fortuna in un altro continente, con tradizioni, abitudini e leggi differenti.
Una mostra la cui genesi è iniziata dal recupero “in rete” di immagini, documenti, fotografie e cartoline capaci di condensare il senso di storie tanto intense quanto drammatiche: la ressa sui moli, le visite mediche prima dell’imbarco, la salita sulle navi con valigie enormi e pesanti caricate a fatica sulle spalle, i saluti struggenti, gli addii, i volti di bambini e adulti, il gesto del primo avvistamento del suolo americano, il grido “l’America!” e il saluto alla Statua della Libertà, il mettersi in fila per le ispezioni, l’attesa dello sbarco verso un mondo sconosciuto.
Immagini capaci di restituire una prospettiva intima sui sacrifici e le speranze dei nostri antenati, che svolgeranno un ruolo chiave negli Stati Uniti nella costruzione di infrastrutture come grattacieli, ponti e ferrovie, così come nel settore agricolo. Uomini e donne che contribuirono a plasmare il mondo che conosciamo e in cui oggi viviamo.
Dei dipinti presenti al Galata Museo del Mare uno solo, intitolato “Il viaggio”, è a colori. Un quadro di grandi dimensioni (150×250) “quasi astratto e privo di narrazione diventa una sorta di porta virtuale e l’inizio di un viaggio interiore, lo stesso percorso che ha affrontato l’artista intraprendendo questa avventura, lo stesso, in un arco temporale differente, che intraprenderanno i visitatori”, come sottolinea Barbara Vincenzi nel suo testo in catalogo.
Esposto senza telaio come fosse una vela di una nave, attraverso macchie di colore, colature e linee casuali, simboleggia l’incertezza e il non definito di determinate avventure della vita, lasciando al visitatore la più completa libertà di riflessione sul significato del viaggio e dell’importanza di tutte quelle storie individuali e collettive che allora contribuirono a comporre il tessuto della nostra identità nazionale.
La mostra rende infine omaggio anche a tre figure emblematiche legate all’emigrazione italiana: Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti (Nick and Bart), i due attivisti e anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti (il primo operaio in una fabbrica di scarpe, il secondo venditore ambulante di pesce) che nel 1927 furono condannati alla sedia elettrica per l’omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio “Slater and Morrill” di South Braintree nello Stato del Massachusetts, per poi venire assolti cinquant’anni dopo dal Governatore Michael Dukakis; George Moscone, il sindaco di San Francisco di origini liguri progressista e difensore dei diritti civili ucciso nel 1978 insieme all’attivista Harvey Milk, da un ex consigliere comunale.
La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Museo Italo Americano of San Francisco e al sostegno di Valla Morrison & Schachne Inc. PC, Mediafilm, Officine Mara, ARAG e Axa e Gec &co intermediazioni assicurative.
Durante la mostra verrà mostrato il video che il regista Mauro Conciatori ha girato nello studio di Giovanni Cerri sul progetto della mostra al Galata Museo del Mare. (aise)




Sette Oscar per Nolan: Oppenheimer miglior film, la migliore attrice protagonista è Emma Stone

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Sette Oscar per Oppenheimer. Il film di Christopher Nolan sbanca la 96esima edizione, prendendosi tutti i premi principali, compreso quello come miglior film, per la miglior regia (il primo in carriera per Nolan), per il miglior attore protagonista a Cillian Murphy e per il miglior attore non protagonista a Robert Downey Jr.

L’unica vera sorpresa è l’Oscar come miglior attrice protagonista a Emma Stone per il suo ruolo in Povere creature!. La favorita era la nativa americana Lily Gladstone per la sua interpretazione in Killers of the Flower Moon di Scorsese. Miglior attrice non protagonista Da’Vine Joy Randolph per The Holdovers. Ad Anatomia di una caduta il premio per la miglior sceneggiatura originale e ad American Fiction quello per la miglior sceneggiatura non originale. Solo un Oscar minore per Barbie.

Niente da fare per Matteo Garrone, arrivato in finale con l’odissea dell’emigrazione ‘Io Capitano’.

Agenzia DIRE – www.dire.it



New York, mostra fotografica su Civita di Bagnoregio

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new york mostra fotografica su civita di bagnoregioIl Consolato Generale di New York ospita la suggestiva mostra fotografica Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita (“Between Clouds and Wind: People of Civita”) dell’artista newyorkese Brian Stanton, che per tre anni ha vissuto a Civita di Bagnoregio, piccolo e celebre borgo del viterbese, realizzando un documentario di immagini di straordinaria bellezza.

“Civita di Bagnoregio è un posto incredibile e Stanton è riuscito a combinare la dimensione irreale che appartiene a questo piccolo borgo. Con la pioggia, con la nebbia o con il sole Civita vive in una dimensione onirica” ha spiegato il Console Generale Fabrizio Di Michele, presente all’inaugurazione della mostra .

Per l’occasione, il Console Generale ha accolto il sindaco del borgo laziale Luca Profili, insieme all’ex primo cittadino Francesco Bigiotti ed un piccolo gruppo di rappresentanti del borgo.




Bellunesi nel Mondo: successo per l’anteprima del docufilm “Non andare via” dell’Associazione “La Compagnia del Piave”

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associazione bellunesi nel mondo successo per lanteprima del docufilm non andare via dellassociazione la compagnia del piave immagine15 341x223Applausi scroscianti alla fine della proiezione, così il corposo e avvincente docufilm “Non andare via” ha ottenuto pieno viatico dal pubblico che l’altra sera ha riempito il cinema “Italia” di Belluno per assistere all’anteprima riservata al cast, autorità, familiari e amici degli interpreti. Dopo il grande successo del 2017 del precedente docufilm “Mani straniere sulla città”, dedicato all’”an de la fan” a Belluno, i medesimi autori hanno voluto provarci di nuovo mettendo in scena una coinvolgente storia che, partendo dal disastro del Vajont, si è poi spostata nell’ambito dell’emigrazione bellunese in Svizzera sino al dramma dei cosiddetti “bambini nascosti”, sin qui poco indagato dalla pubblicistica sui flussi migratori di casa nostra. Per l’occasione si è costituita anche l’associazione culturale “La Compagnia del Piave” composta da Giorgio, Cinzia e Jessica Cassiadoro, Daniela Emmi, Mauro Dalle Feste, Dino Bridda e Gianluca Nicolai che ha prodotto l’opera autofinanziandosi e con il supporto di alcuni sponsor pubblici e privati. È un primo passo – sostengono i membri della Compagnia – per future iniziative di carattere culturale sempre attente alla storia ed alla realtà delle comunità locali. Sotto la regia di Giorgio Cassiadoro, Daniela Emmi e Cinzia Cassiadoro hanno scritto il soggetto e la sceneggiatura attingendo alla documentazione esistente presso l’Associazione Bellunesi nel Mondo ed il mondo migratorio bellunese in Svizzera. A partire dal 2021, davanti alle telecamere dello stesso Cassiadoro e di Mauro Dalle Feste e Sergio Fontana – le riprese sono state effettuate in varie località – sono stati impegnati nei vari ruoli oltre un centinaio fra interpreti amatoriali alle prime armi, comparse e tecnici. Una citazione di merito va al giovanissimo Pietro Da Rold nei panni di Luigino, il bambino che la coppia di emigranti formata da Cinzia Cassiadoro e Gianluca Nicolai tengono nascosto nel sottotetto per evitare l’espulsione regolata dalle leggi svizzere e dalle continue iniziative xenofobe del deputato elvetico Schwarzenbach. Un dieci e lode deve essere tributato anche agli autori della colonna sonora, i valenti musicisti bellunesi Maurizio Olivotto e Carlo De Battista. Il passa parola ha già dato i suoi frutti. Infatti la “prima” aperta al pubblico, sempre al cinema Italia mercoledì 28, segna già il tutto esaurito. Quanto prima la Compagnia renderà note le date di prossime proiezioni in varie località del territorio provinciale con le indicazioni per le prenotazioni.(Abm news/Inform)




Ambasciata negli Stati Uniti: Italia protagonista del cinema internazionale a Washington con la proiezione di “Io capitano” di Matteo Garrone alla Motion Picture Association

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ambasciata negli stati uniti italia protagonista del cinema internazionale a washington con la proiezione di io capitano di matteo garrone alla motion picture association immagine15L’Ambasciata d’Italia a Washington in collaborazione con il Dipartimento di Stato, la Motion Picture Association (MPA), il Middleburg Film Festival e Italian Screens ha ospitato nella sede dell’MPA la proiezione esclusiva del film “Io capitano” del regista Matteo Garrone. Il film, prodotto da RaiCinema, Leone d’Argento per il Miglior Regista all’80° Festival del Cinema di Venezia e ora candidato all’Oscar per il miglior film straniero, sarà disponibile nei cinema americani dal 23 febbraio.

“L’Italia, primo Paese per numero di film vincitori di Oscar per il miglior film straniero, conferma il suo ruolo di protagonista dell’industria cinematografica” ha rilevato l’Ambasciatrice d’Italia Mariangela Zappia, auspicando che presto il film di Garrone possa unirsi all’elenco di pellicole italiane premiate a Los Angeles. L’Ambasciatrice si è soffermata anche sul tema della pellicola, evidenziando la centralità, per l’Italia, delle sfide connesse ai flussi migratori e più in generale del rapporto con l’Africa.

Alla proiezione del film di Matteo Garrone, culmine di una serie di iniziative realizzate dai Consolati Generali e dagli Istituti Italiani di Cultura negli Stati Uniti per sostenere il film, hanno partecipato anche Lee Satterfield, Assistant Secretary del Dipartimento di Stato per istruzione e cultura; Stan McCoy, Presidente e Direttore Generale della Motion Picture Association EMEA; Roberto Stabile, Responsabile dei Progetti Speciali presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero della Cultura, e Susan Koch, Executive Director del Middleburg Film Festival.

L’Assistant Secretary Satterfield ha evidenziato l’importanza della collaborazione culturale bilaterale nel cementare il legame tra Italia e Stati Uniti e ha valorizzato il ruolo della diplomazia culturale per la promozione di pace e sicurezza, esprimendo apprezzamento per l’azione della presidenza italiana del G7. Roberto Stabile ha valorizzato l’impegno del Ministero della Cultura per rafforzare la distribuzione dei film italiani all’estero e ha sottolineato l’importanza delle coproduzioni per rafforzare le collaborazioni fra le industrie cinematografiche italiana e americana.

La Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, promuove “Italian Screens”, un’iniziativa che si propone di consolidare la distribuzione dei film italiani nei mercati internazionali e che prossimamente vedrà ulteriori appuntamenti negli Stati Uniti.(Inform)




Washington: l’ambasciatrice Zappia presenta il film candidato Oscar “Io capitano” di Matteo Garrone

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23zappiaNella serata del 21 febbraio, l’Ambasciata d’Italia a Washington in collaborazione con il Dipartimento di Stato, la Motion Picture Association (MPA), il Middleburg Film Festival e Italian Screens ha ospitato nella sede dell’MPA la proiezione esclusiva del film “Io capitano” del regista Matteo Garrone.
Il film, prodotto da RaiCinema, Leone d’Argento per il Miglior Regista all’80° Festival del Cinema di Venezia e ora candidato all’Oscar per il miglior film straniero, sarà disponibile nei cinema americani a partire da oggi, 23 febbraio.
“L’Italia, primo Paese per numero di film vincitori di Oscar per il miglior film straniero, conferma il suo ruolo di protagonista dell’industria cinematografica”, ha sottolineato l’ambasciatrice d’Italia Mariangela Zappia, auspicando che presto il film di Garrone possa unirsi all’elenco di pellicole italiane premiate a Los Angeles.
L’ambasciatrice si è soffermata anche sul tema della pellicola, evidenziando la centralità, per l’Italia, delle sfide connesse ai flussi migratori e più in generale del rapporto con l’Africa.
Alla proiezione del film di Matteo Garrone, culmine di una serie di iniziative realizzate dai Consolati Generali e dagli Istituti Italiani di Cultura negli Stati Uniti per sostenere il film, hanno partecipato anche: Lee Satterfield, assistant secretary del Dipartimento di Stato per istruzione e cultura; Stan McCoy, presidente e direttore generale della Motion Picture Association EMEA; Roberto Stabile, responsabile dei Progetti Speciali presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero della Cultura; e Susan Koch, executive director del Middleburg Film Festival.
L’assistant secretary Satterfield ha evidenziato l’importanza della collaborazione culturale bilaterale nel cementare il legame tra Italia e Stati Uniti e ha valorizzato il ruolo della diplomazia culturale per la promozione di pace e sicurezza, esprimendo apprezzamento per l’azione della presidenza italiana del G7.
Roberto Stabile ha valorizzato l’impegno del Ministero della Cultura per rafforzare la distribuzione dei film italiani all’estero e ha sottolineato l’importanza delle coproduzioni per rafforzare le collaborazioni fra le industrie cinematografiche italiana e americana.
La Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, promuove “Italian Screens”, un’iniziativa che si propone di consolidare la distribuzione dei film italiani nei mercati internazionali e che prossimamente vedrà ulteriori appuntamenti negli Stati Uniti. (aise)




Filming Italy Los Angeles: al via la nona edizione

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filmingitaly24Al via la nona edizione di Filming Italy – Los Angeles creato e diretto da Tiziana RoccaAgnus Dei, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, che si terrà dal 26 al 29 febbraio a Los Angeles, in collaborazione con APA (Associazione Produttori Audiovisivi) e sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles.
Filming Italy – Los Angeles, oltre a promuovere l’Italia come set cinematografico e ponte tra la cultura italiana e americana, sostiene la crescita culturale italiana attraverso il suo cinema, l’internazionalizzazione dei prodotti dell’audiovisivo italiani. Inoltre, supporta le relazioni interculturali tra i vari registi, produttori ed artisti.
Uno dei protagonisti di questa nuova edizione sarà Franco Nero. Al grandissimo attore, orgoglio del Cinema italiano nel mondo, verrà consegnato il Filming Italy Los Angeles Lifetime Achievement Award la sera del 29 febbraio. Per l’occasione, il Filming Italy proietterà una maratona di film a lui dedicati, come: Django di Sergio Corbucci del 1966; Il ritorno di Zanna Bianca di Luciano Fulci del 1974; Giorni felici di Simone Petralia del 1988; Il giorno della civetta di Damiano Damiani del 1968; Havana Kyrie di Paolo Consorti del 2019; Marcia trionfale di Marco Bellocchio del 1976; e Forever Blues diretto e interpretato da Nero nel 2005.
Altro attesissimo ospite è il regista Matteo Garrone. Dopo la vittoria del Leone d’Argento a Venezia, il suo film Io Capitano è candidato come miglior film internazionale agli Oscar 2024. Il 27 febbraio, in apertura del Festival e in occasione di una proiezione speciale del film, Garrone e il giovane protagonista della pellicola, Seydou Sarr, verranno premiati in occasione di una proiezione speciale del film rispettivamente con il Filming Italy Los Angeles Best Director Award e il Filming Italy Los Angeles Best Actor Award.
L’ambasciatrice del Festival sarà Ilenia Pastorelli, talentuosa interprete di pluripremiati film come Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti e Benedetta follia di Carlo Verdone.
Tra gli attesissimi ospiti di questa edizione: Marisa Tomei, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Women Power Award; Benedetta Porcaroli che riceverà il Filming Italy Los Angeles Women Power Award per il suo ultimo film Enea; Riccardo Scamarcio che riceverà il Filming Italy Los Angeles International Award; Ginevra Elkann che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Director Award per il suo film Te l’avevo detto; Giacomo Gianniotti che riceverà il Filming Italy Los Angeles International Award ; Ashley Greene che riceverà il Filming Italy Los Angeles Women Power Award; Danny Huston che riceverà il Filming Italy Los Angeles International Award; i Manetti Bros. che riceveranno il Filming Italy Los Angeles Best Directors Award per il loro film Diabolik – Chi sei?; la nuova Miss Italia Francesca Bergesio che riceverà il Filming Italy Los Angeles Made in Italy Award. Inoltre, l’AD di RAI Cinema Paolo Del Brocco riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Producer Award.
Numerosi anche i talent coinvolti nelle masterclass, che saranno premiati e che parteciperanno ai panel, tra questi: Dante Ferretti; Kasia Smutniak; Claudia Gerini; Alessandro Siani; Ficarra e Picone; Alba Rohrwacher e Roberta Torre per il film Mi fanno male i capelli; Franco Nero; Matteo Garrone con Seydou Sarr e Moustapha Fall; Riccardo Milani, per supportare il docufilm Io, noi e Gaber; Massimiliano Bruno, per la serie TV Non ci resta che il crimine: La serie.
Tiziana Rocca, che è anche direttrice artistica del Festival, si è detta “molto felice di presentare la nona edizione del Filming Italy – Los Angeles, che si conferma un appuntamento molto importante per la valorizzazione del nostro cinema all’estero. Abbiamo inserito nel nostro programma oltre 60 opere, tra film in anteprima assoluta, Classici restaurati, serie televisive, cortometraggi e docu- film italiani, molti dei quali ancora inediti in tutto il mondo. E grazie alla piattaforma digitale, che ormai da cinque anni ci supporta nell’esaltare le migliori tradizioni italiane, questi titoli saranno visibili in quasi tutti gli Stati americani e oltre. È un onore per me poter conferire il premio alla carriera a Franco Nero, uomo e attore che stimo immensamente e che ringrazio, ospitare artisti candidati agli Oscar come Matteo Garrone e Marisa Tomei, e portare anche negli Stati Uniti dei grandi talenti del tutto italiani, come Benedetta Porcaroli, Riccardo Scamarcio e la nostra ambasciatrice Ilenia Pastorelli. Un pensiero particolare quest’anno sento di rivolgerlo alla grandissima amica del Festival, Sandra Milo, artista unica e indimenticabile, che ricorderemo con la proiezione del film restaurato L’ombrellone di Dino Risi. Da sempre vicini alle donne, rinnoviamo con estremo piacere la partnership con WIF – Los Angeles, con cui organizzeremo un panel di approfondimento, realizzato in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, per l’anniversario dei 50 anni dalla sua fondazione. Tra le novità di questa edizione, anche l’introduzione di un nuovo format, quello di un Podcast con tutti gli invitati del Festival, per attirare un pubblico sempre più giovane anche su piattaforme dove solitamente si parla di poco di cinema. E poi naturalmente non mancheranno le masterclass e i panel con molti ospiti e artisti italiani e internazionali con cui affronteremo temi particolarmente attuali e rilevanti sull’andamento e la situazione del mercato dell’audiovisivo”.
“Il cinema italiano sta vivendo una stagione incredibile, dando prova di forte vitalità ed ampie dimostrazioni ben oltre i confini nazionali del talento e del valore dei professionisti che operano nella filiera”, ha commentato Lucia Borgonzoni, sottosegretaria di Stato al Ministero della Cultura, che ha rivolto “un grazie speciale alla direttrice artistica del festival Filming Italy – Los Angeles Tiziana Rocca per l’impegno e la passione con cui da anni – e tanto più in un momento di così grande vivacità per il settore – è in prima linea per accrescerne ulteriormente visibilità e prestigio agli occhi del mondo”.
“L’Italia ama Hollywood e Hollywood ama l’Italia”, ha detto la console generale d’Italia a Los Angeles, Raffaella Valentini. “Con Io Capitano di Matteo Garrone, il nostro Paese celebra la trentesima nomination agli Oscar nella categoria di miglior film straniero, nella quale deteniamo il record di vittorie. È davvero un risultato importante, che ci impegneremo a valorizzare anche nel contesto di questa nuova edizione di Filming Italy – Los Angeles. Siamo anche felici che quest’anno, attraverso la partnership con “Women in Film”, il Festival confermi un impegno speciale a sostegno delle donne nel cinema”.
Per Emanuele Amendola, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, “Filming Italy – Los Angeles costituisce uno dei momenti più attesi per la promozione del cinema italiano negli Stati Uniti. Il Festival del 2024 presenta un programma ricco, con la partecipazione di numerosi ospiti italiani e internazionali. Si tratta di un’opportunità significativa per valorizzare in modo completo il settore cinematografico, al quale l’Istituto dedica da sempre particolare attenzione. Con la partecipazione di Valeria Golino e Te l’avevo detto di Ginevra Elkann come film di apertura, siamo felici che anche in questa nona edizione, il Festival confermi un impegno speciale a sostegno delle donne nel cinema, dando spazio anche a diverse opere prime di sceneggiatrici, attrici e produttrici italiane di talento”.
Alessandra Rainaldi, trade commissioner ITA – Italian Trade Agency Los Angeles, si è detta “lieta di collaborare per il terzo anno consecutivo con Tiziana Rocca e il suo FilmingItaly – Los Angeles, un festival che rappresenta uno degli eventi più attesi e seguiti di promozione del cinema italiano negli Stati Uniti. Abbiamo iniziato la nostra collaborazione tre anni fa, organizzando un panel incentrato sulle donne nello spettacolo e quest’anno abbiamo scelto di concentrarci sul Rinascimento italiano nel settore dell’intrattenimento e sul suo impatto sui talent italiani negli Stati Uniti. L’Italian Trade Agency si impegna a rafforzare la collaborazione tra le due industrie: italiana e americana, e a sostenere ogni iniziativa che favorisca la crescita reciproca, l’innovazione e lo scambio”.
Tra i nuovi premi che verranno assegnati in questa edizione: il premio ENIT – Viaggio in Italia, per la promozione del territorio, che sarà assegnato dal comitato di promozione del Festival al film che ha maggiormente rappresentato il territorio italiano; e il Premio Brunello Rondi, di cui nel 2024 ricorre il centenario della nascita, per omaggiare l’attività di questa straordinaria figura di intellettuale ed artista, noto soprattutto per la sua stretta collaborazione con Fellini.
Quest’anno Filming Italy – Los Angeles sarà completamente dal vivo, senza abbandonare la piattaforma digitale che nelle passate edizioni ha ottenuto più di 600.000 viewers. Nella piattaforma, creata per l’occasione da MyMovies, saranno presenti oltre 60 titoli che promuoveranno il cinema italiano, le serie TV, i grandi classici restaurati della sezione Classic, i docu-film e i cortometraggi opere prime di registe donne. Rispettando i parametri previsti di sicurezza e protezione informatica con Hollywood Grade DRM, le proiezioni online saranno visibili in tutti gli stati degli Stati Uniti e in molti altri territori, come Buenos Aires Province, Buenos Aires, Victoria, State of Amazonas, Ontario, Bavaria, Lower Saxony, Ile-de-France, Masovian Voivodeship, Zulia, Minsk Region, Decentralized Administration of Thessaly.
Ad inaugurare il Festival il nuovo e attesissimo film di Ginevra Elkann in anteprima assoluta Te l’avevo detto, che conta tra i suoi protagonisti Valeria Golino, Danny Huston e Greta Scacchi. Il film sarà presentato alla presenza del cast al DGA Theater (Directors Guild of America Theater).
Tra i film che verranno proiettati durante il Festival: Romeo è Giulietta di Giovanni Veronesi con Pilar Fogliati e Sergio Castellitto; Santocielo di Francesco Amato con Ficarra e Picone; 50 Km all’ora diretto e interpretato da Fabio De Luigi, con Stefano Accorsi; Diabolik – Chi sei? dei Manetti Bros. con Giacomo Gianniotti, Miriam Leone, Valerio Mastandrea e Monica Bellucci; Le proprietà dei metalli di Antonio Bigini con Martino Zaccara e David Pasquesi; La bella estate di Laura Luchetti; Succede anche nelle migliori famiglie di Alessandro Siani; Mi fanno male i capelli di Roberta Torre con Alba Rohrwacher; Felicità di Micaela Ramazzotti con Max Tortora e Anna Galiena; Enea di Pietro Castellitto con Benedetta Porcaroli; Race for Glory di Stefano Mordini con Riccardo Scamarcio; À la recherche di Giulio Base; Tramite amicizia di Alessandro Siani; Black bits di Alessio Liguori; I limoni d’inverno di Caterina Carone; Grosso guaio all’Esquilino – La leggenda del kung fu di YouNuts!; Shakespea Re di Napoli di Ruggero Cappuccio e Nadia Baldi; Tante facce nella memoria di Francesca Comencini; Billy di Emilia Mazzacurati; Nina dei lupi di Antonio Pisu; Rossosperanza di Annarita Zambrano; Desiré di Mario Vezza.
Tra i documentari: Doppio passo di Lorenzo Borghini; Raggamuffins Forever, an italian basketball fairytale di Gianni Costantino; Jeff Koons. Un ritratto privato di Pappi Corsicato; Io, noi e Gaber di Riccardo Milani; Mur di Kasia Smutniak; Nino Migliori. La festa che rovescia il mondo per gioco di Elisabetta Sgarbi; Amate sponde di Egidio Eronico; Dino Meneghin – Storia di una leggenda di Samuele Rossi; La stoccata vincente di Nicola Campiotti; Dante Ferretti – Scenografo italiano di Gianfranco Giagni; Il cerchio di Sophie Chiarello. Inoltre, un omaggio speciale a Marina Cicogna col suo documentario Marina Cicogna – La vita e tutto il resto di Andrea Bettinetti, con un premio alla memoria che andrà a Franco Nero.
Tra le serie TV: la seconda stagione di Un professore di Alessandro Casale; Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno e Alessio Maria Federici; I bastardi di Pizzofalcone stagione 4, di Monica Vullo, Riccardo Mosca, Alessandro D’Alatri e Carlo Carlei; La storia di Francesca Archibugi; la seconda stagione di Cuori di Riccardo Donna; Unwanted di Oliver Hirschbiegel; Un’estate fa di Davide Marengo e Marta Savina.
Nella sezione CLASSIC, dedicata ai grandi classici restaurati, oltre ai già citati titoli che vedono protagonista Franco Nero, verranno proiettati: L’ombrellone di Dino Risi del 1965, per omaggiare la grandissima attrice e amica del Festival Sandra Milo; L’odore della notte di Claudio Caligari del 1998; Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo del 1972; e Uomini si nasce, poliziotti si muore di Fernando Di Leo del 1976. Restaurati da Cinecittà in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale, verranno proiettati anche: Basta guardarla di Luciano Salce del 1970; Bellissima di Luchino Visconti del 1951; La provinciale di Mario Soldati del 1953; Sissignore di Ugo Tognazzi del 1968; e Il cavaliere inesistente di Pino Zac del 1970, per il centenario della nascita di Italo Calvino, uno degli scrittori più poliedrici del Novecento.
Verrà proiettato anche il cortometraggio vincitore del Filming Italy Sardegna Festival – In Corto del 2023: Come siamo diventati di Cristiano Pahler.
In programma anche un panel istituzionale che vedrà coinvolti i maggiori esponenti del settore culturale e cinematografico nazionale, dal titolo: “Il successo al box-office del cinema italiano consolida l’audiovisivo Made in Italy nel mondo. Qualità, innovazione e visione del nostro comparto produttivo concorrono al Risorgimento italiano al cinema e sulle piattaforme”. Dopo l’introduzione della Senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato per la Cultura, il Direttore Generale ANEC Simone Gialdini modererà il dibattito tra Paolo Del Brocco, AD di RAI Cinema; Nicola Borrelli, Direttore Generale DG Cinema Audiovisivo – MiC; Chiara Sbarigia, Presidente APA e Cinecittà S.p.A; Mario Lorini, Presidente ANEC; Alessandro Araimo, Executive Vice President & General Manager Southern Europe, Warner Bros. Discovery; Gail MacKinnon, Senior Executive Vice President, Global Policy & Government Affairs – The Motion Pictures Association; Matteo Rovere, Groenlandia; Federica Lucisano, AD di Lucisano Media Group; Andrea Scrosati, CEO Continental Europe – Fremantle; Laura Mirabella, Marketing Director – Vision Distribution; l’attrice e regista Paola Cortellesi e il regista e produttore cinematografico Matteo Garrone.
Confermata anche quest’anno la collaborazione con Women in Film, TV & Media Italia. Nato a Los Angeles, WIF sostiene le donne che lavorano nel mondo del cinema e dietro la macchina da presa dal 1973. Oggi le organizzazioni WIF in tutto il mondo stanno lavorando per un settore più equo attraverso programmi di sensibilizzazione, incentivi e sostegno legale. Proprio per supportare le donne del mondo del cinema – che il Filming Italy – Los Angeles premia con il “Woman Power Award” – in questa occasione, Women in Film, Television & Media Italia presenterà diverse opere prime di alcune sceneggiatrici, attrici e produttrici di talento. Tra queste: Switch di Daniela Giordano Castorina; Corpo Unico di Mia Benedetta; We should all be futurists di Angela Norelli; e 6 mesi dopo di Chiara Sfregola con Greta Scarano. Quest’anno, inoltre, in occasione dell’anniversario per i 50 anni dalla fondazione di WIF – Los Angeles, si terrà un panel di approfondimento, realizzato in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, dal titolo: “The Renaissance of the Italian Audiovisual Industry and its impact on Italian talent in the US”. Moderato dalla giornalista Lucia Magi e introdotto dalla Direttrice del Filming Italy Tiziana Rocca e da Alessandra Rainaldi, Trade Commissioner – Italian Trade Agency Los Angeles, al panel prenderanno parte: la regista Ginevra Elkann; l’attore Riccardo Scamarcio; l’attrice e regista Kelley Kali; e Scott Nemes, President of TV – AGBO.
Quest’anno il Filming Italy – Los Angeles apre le porte ad un nuovo format: un Podcast con tutti gli invitati del Festival, i cui episodi saranno resi disponibili su tutte le piattaforme e social media del Filming Italy. Questa decisione di attualizzare in chiave moderna il format delle masterclass è nata per attirare un pubblico sempre più giovane anche su piattaforme dove solitamente si parla di poco di cinema. Il podcast è curato da Vittorio Base.
Anche quest’anno, Filming Italy – Los Angeles si avvale della partnership con Italy for Movies (www.italyformovies.it), il portale delle location e degli incentivi alla produzione realizzato da Cinecittà in collaborazione con Italian Film Commissions e coordinato dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC. Il portale, disponibile anche in versione app scaricabile sugli store digitali, fornisce tutte le informazioni utili su location e incentivi disponibili per chi vuole girare in Italia il proprio film, oltre a notizie di settore e tantissime curiosità e suggerimenti di viaggio per gli appassionati che vogliono visitare i luoghi dei film.
Il Filming Italy – Los Angeles avrà il supporto delle maggiori case di produzione e distribuzione italiane e Major nazionali, come RAI Cinema, RAI Fiction, RAI Com, RAI Movie, SKY Italia, Vision Distribution, Groenlandia, Eagle Pictures, Fremantle, True Colours, HBO, Fandango, Medusa, Mediaset, Minerva Pictures, Titanus e diverse altre produzioni indipendenti italiane, spesso in coproduzioni internazionali con Netflix e Amazon Studios.
Filming Italy – Los Angeles aderisce al progetto di Evertreen per combattere la deforestazione e promuovere la sostenibilità ambientale, piantando in Africa un albero per ogni ospite presente al Festival. Un’iniziativa che sposa i valori ecologici e ambientali che il Festival da anni difende e porta avanti.
Per le tematiche legate alla salvaguardia ambientale, Filming Italy – Los Angeles rinnova quest’anno anche la sua collaborazione con FareAmbiente, movimento ecologista europeo per lo sviluppo sostenibile, di cui è presidente il filosofo Vincenzo Pepe. Tutti i premi, i programmi e i backdrop saranno realizzati con materiali eco-sostenibili e di riciclo, per promuovere la tutela ambientale e dimostrare che anche in queste occasioni si può avere un’attenzione per il pianeta, utilizzando materie come il vetro, un “green carpet” e materiali riciclati. (aise)




Berlinale, Italia “Country in Focus” all’European Film Market

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berlinale italia country in focus alleuropean film marketL’Italia è “Country in Focus” per l’edizione 2024 dell’European Film Market 2024 che si è aperta ieri, 15 febbraio, e proseguirà fino al 21 febbraio, in concomitanza con il 74° Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Sarà la Senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario al Ministero della Cultura, con delega per il cinema e l’audiovisivo, il diritto d’autore e le imprese culturali e creative, a rappresentare l’Italia alla manifestazione.

Per celebrare il ruolo di protagonista dell’Italia all’interno dell’EFM 2024, la facciata dell’Ambasciata d’Italia a Berlino sarà illuminata con i colori della bandiera e il logo dell’EFM per tutta la durata della manifestazione.

L’Ambasciatore Armando Varricchio ha partecipato ieri all’inaugurazione della Berlinale, alla presenza della Ministra di Stato per la Cultura e i Media della Germania Claudia Roth, con il film d’apertura “Small Things Linke These” di Tim Mielants.

Nella giornata di oggi, l’Ambasciatore Varricchio aprirà inoltre la presentazione del sistema cinematografico italiano “Film and Audiovisual Funding in Italy“, che vedrà la partecipazione del Direttore di EFM Dennis Ruh, nonché di Ferdinando Fiore, Direttore dell’Ufficio ICE di Berlino, Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà, Roberto Stabile, Head of Special Projects, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, Rossella Gaudio, analista della Direzione Generale Cinema e Carmen Diotiaiuti, Vicedirettrice di “Italy for Movies”.

A seguire, l’Ambasciatore visiterà il Padiglione Italia, lo spazio professionale promosso dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e ICE-Agenzia e progettato, allestito e gestito da Cinecittà, che raccoglie 48 espositori, tra i quali 15 Film Commission e vari rappresentanti del Ministero della Cultura, di Cinecittà, ANICA e ICE -Agenzia.

Lunedì 19 febbraio, l’Ambasciatore presenzierà infine all’evento “Celebrating Connections“, durante il quale la Sottosegretaria Borgonzoni presenterà il cinema italiano tramite realtà immersiva. L’iniziativa è volta a promuovere i numerosi talenti italiani del settore dell’audiovisivo e creare nuovi contatti tra produttori italiani e internazionali.

L’EFM è uno dei mercati leader a livello mondiale per contenuti audiovisivi di alta qualità, una piattaforma di scambio e fonte di ispirazione per le tendenze e le innovazioni in corso. È anche una delle principali piattaforme di networking del settore che funge da barometro per il prossimo anno cinematografico e commerciale. Per l’occasione sono attesi in città più di 11.500 partecipanti tra espositori, titolari di diritti, produttori, acquirenti e investitori.




Tigre Reale: il film muto di Giovanni Pastrone musicato dal vivo in tournée negli Stati Uniti

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13tigrerealeDebutterà il 21 febbraio al Varsity Theatre della Marquette University di Milwaukee, nello Stato americano del Wisconsin, “Tigre Reale“, film muto realizzato da Giovanni Pastrone nel 1916: il film-concerto con l’esibizione dal vivo dei musicisti italiani Stefano Maccagno al pianoforte e Furio Di Castri al contrabbasso sarà in tournée in sette città degli Stati Uniti, dal Midwest al Sud. Ad annunciarlo l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, cui si deve l’iniziativa, che gode del sostegno del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Tigre Reale” è una poesia sul potere dell’amore e sulla distruttività della memoria, sul cliché della femme fatale e sull’ossessione del senso di colpa. Sulla travagliata storia d’amore tra la contessa russa Natka e il giovane diplomatico Giorgio La Ferlita, pesa il tragico passato della donna. Nel mondo edulcorato e rarefatto di un’aristocrazia immaginaria, personaggi dannunziani irraggiungibili sono guidati da passioni estreme. Il film diventa un lussuoso palcoscenico per la divina Pina Menichelli, che offre qui un’interpretazione simbolica della recitazione eccessiva e artificiale che segna e distingue parte del cinema muto italiano.
La colonna sonora unisce armoniosamente il jazz e un linguaggio musicale di ispirazione classica offrendo al pubblico un’esperienza musicale distante ma allo stesso tempo perfettamente aderente al flusso del film. Il pianoforte di Stefano Maccagno riecheggia influenze tardo romantiche e impressioniste in combinazione con un tocco contemporaneo sempre equilibrato che enfatizza la tensione drammatica del film. Le partiture jazz di Furio Di Castri si abbinano meravigliosamente a tutte le sequenze interiori, mentre le sue improvvisazioni soliste conferiscono alla narrazione filmica un’atmosfera intrigante.
“Dopo il successo di Inferno 1911, siamo lieti di invitare ancora una volta il Maestro Stefano Maccagno e il musicista jazz Furio Di Castri negli Stati Uniti per un altro entusiasmante progetto originale promosso dall’Istituto”, afferma Luca Di Vito, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago. “Il nuovo concerto cinematografico Tigre Reale sarà in tournée in sette città nella nostra giurisdizione, coprendo sei Stati nella nostra giurisdizione dal Midwest al Sud. Siamo molto orgogliosi di poter portare iniziative così culturalmente rilevanti nelle nostre comunità di Chicago e non solo, anche grazie all’importante collaborazione con le istituzioni locali”.
Il restauro di Tigre Reale è stato eseguito dal Museo Nazionale del Cinema di Torino nel 1993 partendo da una copia nitrato imbibita e virata, donata da Giovanni Pastrone a Maria Adriana Prolo nel 1959. Il restauro è stato eseguito dal Laboratorio l’Immagine Ritrovata nel 1993 La digitalizzazione in 4K della versione restaurata è stata realizzata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino presso il Laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna nel 2018. L’accompagnamento musicale di questa edizione è stato composto ed eseguito dal Maestro Stefano Maccagno.
Dopo Milwaukee, Tigre Reale sarà il 24 febbraio a Chicago, alle ore 19 presso il Logan Center for the Arts, e poi: a Urbana, in Illinois, il 26 febbraio alle 19 presso il Lincoln Hall Theatre; a Knoxville, nel Tennessee, il 29 febbraio alle 18 al Cox Auditorium; a St. Louis, nel Missouri, il 2 marzo alle 19 all’Hi-Pointe Theatre; a Lawrence, in Kansas, il 3 marzo alle 19.30 presso la Swarthout Recital Hall; e a Minneapolis, in Minnesota, alle 20 al Woman’s Club, grazie anche alla collaborazione dell’Italian Cultural Center of Minneapolis/St. Paul. (aise)




Svezia, “C’è ancora domani” di Cortellesi vincitore al Göteborg Film Festival

svezia ce ancora domani di cortellesi vincitore al goteborg film festival 2

svezia ce ancora domani di cortellesi vincitore al goteborg film festival 2C’è ancora domani”, l’acclamatissimo film di Paola Cortellesi, ha vinto il Dragon Award per il Miglior Film Internazionale all’interno della 47esima edizione del Göteborg Film Festival, principale manifestazione cinematografica dell’area scandinava, che ogni anno attira più di 160.000 visitatori che partecipano a più di 1.000 proiezioni di 450 film.

Il premio è il risultato del voto del pubblico che era presente al Festival.

Il film è stato proiettato il 29 e 30 gennaio alla presenza della regista e attrice e dell’interprete Emanuela Fanelli che si sono fermate in entrambe le occasioni per un lungo dibattito con il pubblico. Le due proiezioni hanno registrato il tutto esaurito e il film ha suscitato l’evidente entusiasmo dei presenti in sala. Nei giorni successivi, Paola Cortellesi ha ricevuto l’attenzione dei principali organi di stampa locali.

È la prima volta che un film italiano vince il premio per il Miglior Film Internazionale al Festival di Göteborg. In precedenza, tre pellicole italiane avevano vinto invece il premio Ingmar Bergman per la Migliore opera prima: “Corpo celeste” di Alice Rohrwacher nel 2012, “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante nel 2014 e “Bella e perduta” di Pietro Marcello nel 2016.

“C’è ancora domani” sarà distribuito in trenta sale svedesi dal Folkets Bio a partire dal 1° marzo. Il 26 febbraio si terrà presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma un’anteprima pubblica, per cui le prenotazioni sono andate esaurite in pochi giorni.