Messico. Regista italiano vince il premio Ariel

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diosesvertIl regista, sceneggiatore e produttore italiano Helmut Dosantos ha ricevuto sabato scorso a Guadalajara il premio Ariel al miglior lungometraggio documentario per Dioses de México, pareggiando, in un evento insolito, con Teorema de tiempo di Andrés Kaiser (entrambi nella foto principale di questo articolo, scattata da Carlos Olivares).

L’Ariel, creato nel 1946, è un riconoscimento assegnato ogni anno dall’Accademia messicana delle arti e delle scienze cinematografiche (AMACC) ai professionisti di questo settore, tra cui registi, interpreti, artisti, tecnici e produttori.

«L’idea del film è sorta una decina abbondante di anni fa» —ha detto Dosantos a Puntodincontro— «quando io mi ero già trasferito in Messico e stavo facendo uno scouting per un altro progetto, sempre in zone rurali del Paese, specificamente nella Mixteca Poblana e negli Stati di Coahuila e Chihuahua».

«Proprio nella Mixteca» —ha aggiunto— «facemmo il primo ritratto in bianco e nero che viene poi riprodotto in uno dei capitoli del documentario. C’era questo signore anziano con accanto il suo cane in una zona nebbiosa, un’immagine molto evocativa, e da lì ho cominciato a pensare. Il concetto originale era quello di fare un mediometraggio dello stile di una produzione diretta Sergei Loznitsa che si chiama Portrait, realizzata nel 2002 in un villaggio in inverno. Io avevo già viaggiato per il Messico e mi ero reso conto che c’erano ancora diverse realtà molto vive legate alle popolazioni antiche del Paese, che continuano a cercare di preservare il più possibile la propria cultura. Fu facile rendersi conto che esisteva una stretta comunione tra il lavoro fisico dell’uomo e l’ambiente naturale che lo circonda».

Dioses de México espone il volto rurale del Paese latinoamericano in modo commovente e di grande impatto. La fotografia si unisce ad una narrazione silenziosa, raccontando la storia degli angoli più dimenticati del territorio. Il risultato finale trasmette emozioni palpabili agli spettatori, che si immergono nell’atmosfera creata dal film.

Il documentario approfondisce sulle forme di resistenza alla modernizzazione nelle zone rurali del Messico, ritraendo la diversità delle popolazioni indigene e di discendenza africana del Paese.

Il primo documentario di Helmut Dosantos come produttore —Tony Diver, di Ascanio Petrini (prodotto insieme a Dugong Films)— è stato presentato in anteprima nel 2019 alla Settimana della Critica del Festival di Venezia. È anche coproduttore di Noche De Fuego di Tatiana Huezo (Cannes, Un certain Regard, 2021) e produttore esecutivo di Atlantide di Yuri Ancarani (Venezia, Orizzonti, 2021). Dioses de México è il suo primo documentario lungometraggio come regista.

Un’immagine tratta dal documentario

da puntodincontro.mx




Architettura e cinema, a Stoccolma il “Museo Fellini”

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capIl “Museo Fellini”, recentemente inaugurato a Rimini, sarà presentato a Stoccolma, presso l’Istituto Italiano di Cultura “C. M. Lerici”, nell’ambito della Stockholm Design Week.

L’evento, che si terrà mercoledì 6 settembre, è stato organizzato dallo stesso Istituto in collaborazione con ITA – Agenzia ed ha lo scopo di mettere in luce il legame tra architettura, progettualità e cinema.

Ad illustrare il progetto del museo, che ha l’obiettivo di esaltare l’eredità culturale di uno dei più illustri registi della storia del cinema internazionale, saranno l’architetto Orazio Carpenzano (Ordinario di Progettazione nella Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza” e Preside della Facoltà di Architettura dal 2020) e Leonardo Sangiorgi di Studio Azzurro.

Il “Museo Fellini”, diffuso su tre spazi – Castel Sismondo, Palazzo del Fulgor e Piazza Malatesta -, ha rappresentato un’interessante occasione per fondere il linguaggio dell’architettura e della digital art con l’immaginario visionario di Federico Fellini. Parte integrante del percorso espositivo sono infatti le installazioni video curate da Studio Azzurro, pioniere della video art digitale in Italia.




Gli 80 anni di Robert De Niro

american actor robert de niro 2019

american actor robert de niro 2019Robert de Niro, nato a New York il 17 agosto 1943, ha compiuto 80 anni. E a New York, precisamente a Greenwich Village, festeggerà il suo compleanno più importante senza dimenticare le sue origini, scegliendo un ristorante rigorosamente italiano.

Tutti infatti sanno che i nonni paterni, Giovanni Di Niro (un errore di pronuncia ha comportato la trascrizione De Niro) e Angelina Mercurio erano originari di Ferrazzano, in provincia di Campobasso. L’Italia è praticamente la sua seconda patria, ed ha anche la cittadinanza.

E’ cresciuto con la madre a Little Italy ed ama definirsi italo-americano. Recentemente lo abbiamo visto a Napoli con Paolo Sorrentino ma la sua vera casa resta New York. Nel corso della sua carriera è stato gangster e poliziotto, detective e criminale, anche comico.

Vanta due premi Oscar e ben sette figli, l’ultimo lo ha avuto a 79 anni. Ora à in lizza per un terzo Oscar, per The Monn Killers, con il suo amico di altrettante origini italiane, Martin Scorsese. 80 anni passando per “Toro Scatenato” (1980), “Taxi Driver” (1976), “Il Padrino Parte II” (1974), “New York, New York” (1977), “Il Cacciatore” (1978), “C’era una volta in America” (1984), “The Mission” (1986), “Angel’s Heart” (1987), “Uno di noi” (1990), “Cape Fear” (1991), “Una storia del Bronx” (1993), “Casino'” (1995), “Heat” (1995), “Sleepers” (1996), “La stanza di Marvin” (1996), “Jackie Brown” (1996) o “Ronin” (1998).

Tutti questi, sono solo “alcuni” dei titoli delle pellicole che ha interpretato. Con Scorsese che era del suo stesso quartiere, ha realizzato una dozzina di film, tutti capolavori. Brian de Palma lo scopri’: porto’ sul grande schermo un bel ragazzo dagli occhi nerissimi con quell’inconfondibile neo sulla guancia.

Nell’immaginario comune, nonostante le tante pellicole, siamo abituati a ricordarlo prima di tutto per l’interpretazione di Vito Corleone nella seconda parte de “Il Padrino” e per il mitico “C’era una volta in America”. Si dice che De Niro abbia trascorso ben 4 mesi in Sicilia per imparare a recitare nel fatidico accento. Altre “metamorfosi” le fece per recitare in “Toro Scatenato”, prendendo ben 27 chili.

Sapeva trasformarsi sul set in uno psicopatico, in assassino, quasi sempre in un antieroe, persino nel diavolo. Tenero in “Manuale d’amore 3” in cui interpreta la parte di un prof universitario americano residente a Roma dalla morte della moglie, che vive un rapporto cui tenta di sottrarsi in tutti i modi, con la giovae ed esuberante figlia del portiere, interpretata da Monica Bellucci.

Per lei si esibirà in un celebre spogliarello. Lunga, lunghissima la carriera di Robert che ha interpretato anche ruoli comici come in “Mi presenti i tuoi?” e relativi sequel, con Ben Stiller. Si è anche cimentato nella regia con l’esordio nel 1993 autodirigendosi al fianco di Chazz Palminteri nel film “Bronx”, e poi mettendosi dietro la macchina da presa per altre pellicole. Decisamente movimentata la sua vita sentimentale.

L’italoamericano Robert De Niro ha sette figli nati da quattro donne diverse: con Diahnne Abbott – con cui è stato sposato dal 1976 al 1988 – ha adottato una figlia, Drena (1971), nata da una precedente relazione della moglie e ha avuto il figlio biologico Raphael (1976).

Nel 1995 da Toukie Smith sono arrivati i gemelli Julian Henry e Aaron Kendrik, tramite madre surrogata. Nel 1997 il matrimonio con Grace Hightower cui segue la nascita di Elliot (1998). Nel 2011 nasce, ancora da madre surrogata, Helen Grace sempre dalla Hightower. E nel maggio 2023 ecco l’ultimo figlio: a 79 anni, dalla storia con Tiffany Chen, nasce Gia Virginia.

E’ anche nonno di quattro nipoti. Il 18 ottobre 2006 Robert De Niro è stato naturalizzato italiano, pur conservando la cittadinanza statunitense. Per festeggiare il suo compleanno ha chiesto ai fan di votare il film preferito da lui interpretato. In Italia è stato notoriamente doppiato da Ferruccio Amendola che poi ha dovuto, per forza di cose, cedere il passo a Stefano De Sando.

E alla morte di Gianni Minà, qualcuno dagli archivi ha tirato fuori una celebre foto da “Checco er Carrettiere”, nota trattoria romana, che ritrae De Niro in compagnia del giornalista italiano, di Sergio Leone, Muhammad Ali e Garcia Marquez.

Si dice che la calamita per metterli tutti insieme in quell’invidiabile gruppo, fosse proprio il pugile. Intanto è stata storia.

agi.it




La Avana. Al via il Festival Orizzonti Cuba – Italia

anuncian festival orizzonti cuba italia en la habana

anuncian festival orizzonti cuba italia en la habanaIl Festival Orizzonti Cuba – Italia all’Avana come ponte di collegamento tra le due nazioni.

L’evento si terrà dal 17 al 20 agosto di quest’anno nella capitale cubana, con l’obiettivo di promuovere collegamenti attraverso gli audiovisivi attraverso i diversi generi e formati attualmente esistenti.

Si svolgerà al cinema Charles Chaplin, sarà prodotto dall’associazione Teatros de la Resistencia e avrà il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MiBAC), nonché dell’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografiche (Icaic). .

Lo spettro audiovisivo che si intende proiettare comprende una gamma di manifestazioni che spaziano dai lungometraggi ai cortometraggi, dalla fiction al documentario, dall’animazione all’arte della creazione di videogiochi.

Secondo i suoi promotori, questo festival intende creare legami tra le industrie cinematografiche dei due Paesi, utilizzando come mezzo il linguaggio letterario, cinematografico e cinematografico, che potrebbe avere ripercussioni in Sud America e nel mondo in generale.

Si prevede che, come avvenuto nella prima edizione tenutasi dal 4 all’11 giugno 2022, saranno promosse tra i partecipanti attività teoriche, che comprenderanno seminari, tavole rotonde e masterclass su temi legati allo spettro cinematografico.

 




Addio ad Antonella Lualdi

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imagesÈ morta l’attrice Antonella Lualdi, aveva 92 anni. Era ricoverata da tempo vicino a Roma. Nata a Beirut da padre italiano e madre greca, il suo vero nome era Antonietta De Pascale. Nel 1955 aveva sposato l’attore Franco Interlenghi da cui ha avuto le figlie Antonella e Stella.

Aveva recitato per Ettore Scola, con Vittorio Gassmann in “Se permettete parliamo di donne” (1964). Ma è stata sul set anche con Marcello Mastroianni in “Cronache di poveri amanti”, di Lizzani, film che la condurrà al Festival di Cannes nel 1954.Con il marito, Franco Interlenghi recita in “Il più comico spettacolo del mondo” di Mario Mattioli, “Gli innamorati” di Bolognini, “Padri e Figli” di Monicelli,”Giovani Mariti” di Mauro Bolognini.

Lavora, fra agli altri, anche con Geroges Lacombe (A Parini in Vacanza), Michel Gast (Il colore della pelle), e con Giovanni Grimaldi (Un caso di coscienza). Per lei, anche un servizio sulle pagine di Playboy nel 1979 e una esperienza da cantante con il singolo “Il sogno”.

Alberto Lattuada la cerca e la riporta sul set nel 1982 per il film “Una spina nel cuore” così come Paolo Poeti la vuole davanti alla macchina da presa in “Per amore o per amicizia”.

Gli anni 90, la vedono recitare ancora ne “Il commissario Cordier”. Nel 2009 l’ultimo film: “La bella società”. In ultimo una biografia pubblicata nel 2018 dal titolo: “Io Antonella, amata da Franco”.

agi.it




Costa Rica. L’Italia al Festival del Cinema Europeo

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costa rica ambasciata ditalia serata italiana al festival del cinema europeo immagine19L’Italia partecipa al prestigioso Festival del Cinema Europeo, che si terrà a San José dal 27 luglio al 16 agosto al Cinema Magaly. L’Ambasciata invita a partecipare alla Giornata dell’Italia, programmata per il 28 luglio, durante la quale ci si potrà immergere nell’atmosfera unica del cinema italiano. Si inizierà alle 17:30 con un cocktail, accompagnato da uno spettacolo di musica dal vivo. Alle 18:30 è in programma la proiezione di “Nostalgia”, film diretto da Mario Martone, per poi proseguire, alle 20:45, con il film “Il primo giorno della mia vita” di Paolo Genovese, uscito nelle sale proprio quest’anno. Parteciperà all’evento anche l’Istituto Dante Alighieri. (Inform)




“Proibito ai cani e agli italiani”, il film di Ughetto racconta la nostra emigrazione in Francia

piemonte interdit aux chiens et aux italienm alla fraise fest di frassino il film danimazione di alain ug immagine18

piemonte interdit aux chiens et aux italienm alla fraise fest di frassino il film danimazione di alain ug immagine18Frassino (Cuneo) rende omaggio all’emigrazione italiana  in Francia nell’ambito della “Fraise Fest”, rassegna estiva organizzata dalla Biblioteca Civica.

Venerdì 28 luglio in via Vecchia alle ore 21,30 (ingresso libero) sarà proiettato il film d’animazione scritto e diretto da Alain Ughetto “Interdit aux Chiens et aux Italiens” (Francia, 2022). Le migrazioni dalle valli occitane verso la Francia raccontate in modo emozionante con la tecnica dell’animazione in stop-motion con pupazzi, la storia vera di Cesira e Luigi, coppia di emigranti italiani che negli anni ’20 fuggono la miseria delle vallate alpine italiane per creare  una famiglia in Francia.  Combinando poesia e realismo, piccola e grande storia, in uno stile originale e personale, il regista (originario della Valle Stura) firma un’accattivante opera di testimonianza sulle migrazioni di ieri e di oggi.

Si legge nelle note di regia: “Prima di morire, mio padre mi ha parlato di un villaggio in Piemonte i cui abitanti avrebbero tutti il nostro cognome. Incuriosito dall’origine misteriosa di questo cognome, sono andato sul posto, dall’altro lato delle Alpi, a Ughettera, “la terra degli Ughetto”. Chi erano queste persone? Come hanno vissuto? Che cosa le ha fatte andar via e dove sono andate? Grazie alle testimonianze di contadini piemontesi nati alla fine del XIX secolo, rievoco il percorso di mio nonno, nato nello stesso luogo e nello stesso periodo, ed emigrato in Francia come migliaia d’altri italiani. E nel mio studio ridò vita a questo mondo scomparso, questa civiltà contadina che era quella dei miei nonni, il “ mondo dei vinti”, come lo chiama Nuto Revelli che ne ha raccolto le ultime parole. Mettendo le mani nella pasta modellabile, ritrovando i loro gesti di lavoro, di vita, di sopravvivenza, mi interrogo sul lavoro stesso delle mie mani. Che cosa mi resta di loro, delle loro tecniche, del loro saper fare, dei loro paesaggi, della loro lingua, del loro immaginario? Che cosa è ancora vivo, in me, di questo mondo scomparso?”.

Il lungometraggio ha vinto come Miglior Film di Animazione agli European Film Awards 2022 e ha ricevuto il Premio della Giuria al Festival International du Film d’Animation di Annecy 2022 le musiche sono del Premio Oscar Nicola Piovani.




“La Magia dell’Italia”, la miniserie della Farnesina

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23winxIl Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha realizzato in collaborazione con Rainbow la mini serie inedita “Winx Club – La Magia dell’Italia”, di cui è stato proiettato un estratto sabato scorso, 22 luglio, durante la 53esima edizione del Festival del Cinema per Ragazzi del Giffoni Film Festival. Le fatine sono le protagoniste di otto avvincenti episodi, che saranno diffusi all’estero attraverso la Rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura.
Un viaggio speciale doppiato in nove lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese, vietnamita, coreano, mandarino e giapponese), che nasce con l’obiettivo di far conoscere all’estero alcune località insolite d’Italia, dove l’incontro tra bellezza, storia e cultura prende forma in vere e proprie gemme rare, come quelle che le fate troveranno durante il loro viaggio.
La serie animata si inserisce nell’ambito delle iniziative di promozione integrata dell’Italia prodotte dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è stata pensata per raccontare il nostro Paese e i suoi territori meno noti al grande pubblico internazionale, la loro grande ricchezza storica, culturale e naturalistica, con delle testimonial e con un linguaggio vicini in particolare ai più giovani. (aise) 




Sorrento e New York unite dal Premio Penisola Sorrentina 2023

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12armentiSorrento e New York unite dal Premio Penisola Sorrentina 2023. La 28esima edizione sarà infatti assegnata al giornalista e scrittore, tour operator e urban explorer, Piero Armenti, per il progetto: “Il mio viaggio a New York”, docureality per Mediaset Infinity a partire da settembre. La consegna del riconoscimento a fine ottobre a Sorrento da parte del Sindaco di Sorrento Massimo Coppola, del direttore artistico del Premio Penisola Sorrentina Mario Esposito e di uno dei membri del board, Pier Paolo Mocci.
Il fascino inedito e la bellezza straordinaria della Grande Mela; una narrazione partita dai social con milioni di follower, che si fa stile emulato ma al tempo stesso unico, si appresta a diventare, a settembre prossimo, un docureality per Mediaset Infinity. Il turismo, l’audiovisivo, l’innovazione. Sono questi gli elementi chiave su cui poggia l’assegnazione del Premio “Penisola Sorrentina” 2023 diretto da Mario Esposito all’urban explorer ed influencer Piero Armenti per il progetto: “Il mio viaggio a New York”. Il riconoscimento internazionale giunge alla 28esima edizione ed è promosso dall’Amministrazione comunale di Sorrento, con la collaborazione della Direzione generale cinema ed audiovisivo del Mic e della Film Commission Regione Campania.
“Piero Armenti costruisce un osservatorio assolutamente nuovo, con gli occhi della ragione e della passione, in cui è possibile scorgere la vera natura, l’essenza, la smisurata possibilità di sviluppo e di progresso non solo della città più desiderata del mondo, ma anche della geografia interiore dei suoi viaggiatori e dei suoi abitanti. Il suo progetto innovativo declina ora anche il linguaggio audiovisivo. È un’autentica finestra sul mondo, che diventa esempio di fiducia nei sogni e in quella New York nuova e diversa, che Armenti aiuta a conoscere ed esprimersi”. Così recita la motivazione del premio, che sarà consegnato al noto influencer, giornalista ed autore di libri di successo (pubblicati per Mondadori, l’ultimo appena uscito “New York metro per metro”) dedicati alla città più celebre degli Stati Uniti e del mondo intero nel corso di una cerimonia ufficiale di investitura in programma a Sorrento il 28 ottobre.
“È un grande onore ricevere un premio così prestigioso, legato ad una perla del Tirreno, come Sorrento, luogo che gli americani adorano, meta ideale per ogni viaggiatore che cerca la meraviglia e la contemplazione. Ogni volta che dico agli americani che vivo a New York, si chiedono come sia possibile, quando da italiano potrei vivere in posti incantevoli come Sorrento, ma per me è incantevole il caos di New York, rispondo io. Sono felice di rappresentare questo punto d’incontro tra l’Italia e l’America, due paesi che si amano e che sono molto legati al cinema e alle arti”, spiega Piero Armenti. (aise) 




RAI. Oggi a Casa Italia

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imagesUna stagione estiva da record. Si prevedono 68 milioni di arrivi in Italia, con il sorpasso dei turisti stranieri rispetto a quelli nostrani. “Gli indicatori sono stati straordinari sin da inizio stagione”, così Enzo Carella, presidente di Federterziario Turismo, in studio a Casa Italia. Ospiti di Roberta Ammendola anche Davide Cassano, presidente Apt Servizi Emilia-Romagna, Roberta Nesto, coordinatrice G20 spiagge, Claudia Giaconi, assessore al Turismo del Comune di Arzachena e Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia.

Lo stato dell’arte del PNRR al centro della due giorni organizzata dall’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani.

Ultimo appuntamento di questa stagione per Sportello Italia, con i quattro esperti di Casa Italia: il notaio Clarissa Fonda, la matrimonialista Marianna De Cinque, la giurista d’impresa Lorenza Morello e il commercialista ed esperto di pensioni, Gianluca Timpone.

Per i nostri expat, la storia di Natale Capodicasa, che si è trasferito a Tirana, in Albania, per fare il medico.

Al cinema con Carlo Gentile e due grandissimi scenografi: i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

Il viaggio in Sudamerica della squadra di calcio del Genova nel 1923, nel filmato ritrovato e restaurato, al centro di una mostra allestita al Museo dell’emigrazione italiana a Genova.

Musica. Ospite del maestro Palatresi e di Monica Marangoni, Franco Simone, il cantante più venduto e ascoltato in tutto il Continente sudamericano.

Per l’ultima puntata stagionale di Casa Italia, il Direttore Offerta Estero, Fabrizio Ferragni, dà appuntamento al prossimo settembre, con la ripresa dopo la pausa estiva.

NEW YORK/TORONTO 7 luglio h 17.00

LOS ANGELES 7 luglio h 14.00

BUENOS AIRES/SAN PAOLO 7 luglio h 18.00

SYDNEY 7 luglio h 7.00

PECHINO/PERTH 7 luglio h 5.00

JOHANNESBURG 7 luglio h 15.45

BERLINO 7 luglio h15.45

LISBONA 7 luglio h 14.45