Cinema 2026: tra crisi creativa e ritorno degli autori

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Il cinema mondiale nel 2026 si trova in una fase di transizione che potremmo definire senza mezzi termini: incerta. Da una parte le grandi produzioni continuano a dominare il mercato, dall’altra cresce una stanchezza sempre più evidente da parte del pubblico verso sequel, remake e universi narrativi ripetitivi.

241757 les 17 films les plus attendus de 2017Negli ultimi mesi, diverse produzioni ad alto budget hanno confermato un trend già evidente: incassi importanti, sì, ma entusiasmo sempre più tiepido. Il pubblico va al cinema, ma con meno passione. E soprattutto, seleziona.

Le piattaforme di streaming restano concorrenti forti delle sale, ma non sono più la novità di qualche anno fa. Anche lì si avverte una saturazione di contenuti, spesso simili tra loro, che rende difficile emergere davvero.

In questo scenario, però, qualcosa si muove.

Sempre più spazio stanno riconquistando i registi autoriali, capaci di proporre storie originali, meno legate alle logiche industriali e più attente alla qualità narrativa. Film più piccoli, ma spesso più coraggiosi, stanno trovando pubblico e riconoscimenti nei festival internazionali.

Il successo di opere indipendenti dimostra che esiste ancora un pubblico disposto a premiare il rischio creativo. Non si tratta di nostalgia, ma di una richiesta concreta: tornare a raccontare storie nuove, vere, sorprendenti.

Anche il cinema europeo e latinoamericano vive una fase interessante, con produzioni che affrontano temi sociali, identità e trasformazioni culturali con maggiore libertà rispetto ai grandi studi hollywoodiani.

La vera sfida sarà trovare un equilibrio tra industria e creatività, tra spettacolo e contenuto.

Perché il cinema, alla fine, non vive solo di effetti speciali. Vive di storie. E quando le storie mancano, il pubblico se ne accorge.




È morta Brigitte Bardot. Aveva 91 anni

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6951005bc3a8c.r d.1500 841 1760È morta Brigitte Bardot. Lo ha annunciato la Fondazione che porta il suo nome. Più che una semplice attrice è stata una star mondiale, icona di bellezza e libertà negli anni ’60, prima di reinventarsi come attivista per i diritti degli animali e assumere una posizione più conservatrice. Aveva 91 anni. “I suoi film, la sua voce, la sua fama abbagliante, le sue iniziali, i suoi dolori, la sua generosa passione per gli animali, il suo volto che divenne quello di Marianne: Brigitte Bardot incarnava una vita di libertà. Un’esistenza francese, uno splendore universale. Ci ha commosso. Piangiamo una leggenda del secolo” è il messaggio che le ha dedicato il presidente francese, Emmanuel Macron.

il comunicato

“La Fondazione Brigitte Bardot annuncia con immensa tristezza la scomparsa della sua fondatrice e presidente, Brigitte Bardot, attrice e cantante di fama mondiale, che ha scelto di rinunciare alla sua prestigiosa carriera per dedicare la sua vita e le sue energie al benessere degli animali e alla sua Fondazione”, si legge nel comunicato inviato all’Afp, senza specificare il giorno o il luogo del decesso. Bardot si era ritirata dalla recitazione più di cinquant’anni fa, lasciando una cinquantina di film e scene diventate iconiche.

(FILES) French actress and animal rights activist Brigitte Bardot attends the international feline exhibition in Saint-Tropez, southern France, on June 4, 1977. French actress Brigitte Bardot died at 91 AFP learned from Bardot foundation on December 28, 2025. (Photo by AFP)

la carriera

Nata il 28 settembre 1934, a 16 anni era già sulla copertina di Elle, poi conquistò l’industria cinematografica. Raggiunse la fama nel 1956 con il film di Roger Vadim “E Dio creò la donna”, che rivoluzionò le convenzioni dell’epoca. Nacque “BB”, incarnazione di una gioventù libera, sensuale e provocante. Per quasi 20 anni ha lavorato nel cinema, recitò in una cinquantina di film tra cui “La verità” di Henri-Georges Clouzot (1960), “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard (1963), “Vita privata” di Louis Malle (1962) e “Les Pétroleuses” (1971). Conosciuta in tutto il mondo, ha plasmato la leggenda di Saint-Tropez e Buzios in Brasile, ha creato uno stile di abbigliamento caratterizzato da ballerine, stampe vichy e righe bretoni e ha reso popolare l’immagine di una donna libera “che non ha bisogno di nessuno”.

(FILES) French film star Brigitte Bardot gestures with an old copy of Paris Match Magazine showing a seal on December 5, 2005 in Geneva. French actress Brigitte Bardot died at 91 AFP learned from Bardot foundation on December 28, 2025. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP)

ribelle

Ad affascinare il pubblico, oltre alla sua bellezza, era la libertà. Dopo il matrimonio con Roger Vadim passò da una relazione all’altra, da Jean-Louis Trintignant a Gilbert Bécaud. Nel 1959 si sposò con Jacques Charrier (padre del suo unico figlio, Nicolas-Jacques, nato nel 1960), nel 1966 con Gunter Sachs. Fino a Bernard d’Ormale, esponente politico del Fronte Nazionale che le è stato accanto negli ultimi 30 anni dopo il matrimonio nel 1992. I quasi vent’anni di carriera non sono stati solo cinema. Sempre braccata dai paparazzi, persino durante gravidanza e la nascita del figlio, nato dalla storia d’amore con l’attore Jacques Charrier, nel 1960. Per lei diventò un anno nero, a ottobre tentò il suicidio al culmine di una depressione post partum.

(FILES) French actress Brigitte Bardot and her husband Jacques Charrier pose on January 13, 1960 with their son Nicolas (born on January 11, 1960). French actress Brigitte Bardot died at 91 AFP learned from Bardot foundation on December 28, 2025. (Photo by AFP)

gli animali

Prima di compiere 40 anni rinunciò al cinema. Aveva già cominciato a lottare per i diritti degli animali, nel 1977 scese in campo personalmente per opporsi alla caccia ai cuccioli di foca in Canada. Come scrisse nel 2018 nel suo libro “Lacrime di combattimento”: “Non faccio parte della specie umana. Non voglio esserlo. Mi sento diversa, quasi anormale. Finché gli animali saranno considerati una specie inferiore, finché verranno loro inflitti ogni tipo di danno e sofferenza, finché verranno uccisi per i nostri bisogni, il nostro svago e i nostri piaceri, non farò parte di questa razza insolente e sanguinaria”. Creò la sua Fondazione nel 1986, sei anni dopo entro nella lista degli entri di pubblica utilità. Ha 200 dipendenti e per BB è sempre stata il suo più grande successo. Nella sua seconda vita ha messo radici nel sud della Francia, tra la sua proprietà “La Madrague” a Saint-Tropez, un tranquillo villaggio di pescatori che contribuì a trasformare in un luogo di ritrovo del jet-set, e l’entroterra, in una seconda residenza appartata, La Garrigue. “La Garrigue è il mio ufficio, La Madrague è il mio relax”, riassunse.

(FILES) Former French actress Brigitte Bardot, the 1960s sex symbol turned animal rights activist, poses during the 20th anniversary celebration of her wildlife foundation, on September 28, 2006 in Paris. French actress Brigitte Bardot died at 91 AFP learned from Bardot foundation on December 28, 2025. (Photo by STEPHANE DE SAKUTIN / AFP)

“Sono molto orgogliosa della prima parte della mia vita, che ho vissuto con successo e che ora mi permette di avere una reputazione globale che mi aiuta molto nella protezione degli animali” aveva dichiarato l’anno scorso alla Afp in occasione del novantesimo compleanno.

Negli ultimi anni della sua vita si era avvicinata all’ideologia di estrema destra, dichiarando apertamente i suoi stretti legami con Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale (ora Rassemblement National), che sostenne pubblicamente alle elezioni presidenziali del 2012, definendola la “Giovanna d’Arco del XXI secolo”. Le sue dichiarazioni su omosessualità, musulmani e immigrazione le valsero diverse condanne per incitamento all’odio razziale.

epa12615252 (FILE) - Former French actress and animal rights campaigner Brigitte Bardot (L) and Swiss ecologist Franz Weber (R), chairman of the Animal Court, show a petition signed by 200,000 citizens from all over the world, during the opening session of a symbolic trial against the Canadian Seal Hunt before the International Court of Justice for Animal Rights, in Geneva, Switzerland, 05 December 2005 (reissued 28 December 2025). French film legend and animal rights activist Brigitte Bardot has died aged 91, her foundation announced on 28 December 2025. EPA/LAURENT GILLIERON *** Local Caption *** 00589686

BB e lo sport

Nel 1958 fu ospite a Cortina, dopo essere stata colpita dalle immagini dell’Olimpiade del 1956. Ospite della suite del Miramonti, posa sugli sci, con la stone di curling, pattina nulla pista dello stadio del ghiaccio. Iconica la sua foto sul cofano di una Flaminia Coupé Pininfarina.

Tre anni dopo, mentre sta girando il “Vie privée” di Louis Malle negli studi di Boulogne Billancourt, posa con i migliori tennisti del mondo.

BB e i motori

La Ferrari BB si chiamava così in suo onore. E lei cantava: “Je n’ai besoin de personne en Harley Davidson”, “non ho bisogno di nessuno, in Harley Davidson”, nel brano scritto da Serge Gainsbourg nel 1968. “L’accendo e mi stacco da terra…”. Per la copertina del disco furono realizzati degli scatti passati alla storia, con la diva francese appoggiata al chopper americano, con stivali in pelle neri sopra al ginocchio e minigonna.

22nd April 1963: French film star Brigitte Bardot raises her glass at a press conference for Jean-Luc Godard's latest film, 'Le Mepris' ('Contempt'). (Photo by Keystone/Getty Images) ​FILE - DECEMBER 28: French screen icon Brigitte Bardot has died at 91 years old.

da La Gazzetta dello Sport




Stati Uniti, Filming Italy – Los Angeles: omaggio a Franco Nero per celebrare la Stella sulla Walk of Fame

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filming italy los angeles dal 19 al 22 febbraio la decima edizione immagine6L’undicesima edizione di Filming Italy – Los Angeles creato e diretto da Tiziana Rocca, Agnus Dei, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles diretto da Emanuele Amendola, si terrà dal 10 al 14 febbraio 2026 nella città statunitense, sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia e in collaborazione con ITA (Italian Trade Agency). Filming Italy – Los Angeles, oltre a promuovere l’Italia come set cinematografico e ponte tra la cultura italiana e americana, sostiene la crescita culturale italiana attraverso il suo cinema, l’internazionalizzazione dei prodotti dell’audiovisivo italiani e supporta le relazioni interculturali tra i vari registi, produttori ed artisti. Tiziana Rocca ha dichiarato: “Sono entusiasta di presentare l’undicesima edizione del Filming Italy – Los Angeles, un traguardo molto importante per un appuntamento che negli anni è diventato un collegamento culturale imprescindibile tra l’Italia e gli Stati Uniti. Il nostro obiettivo, oggi più che mai, è quello di promuovere e valorizzare il cinema italiano all’estero, dando voce ai suoi talenti, alle sue storie e alla sua straordinaria capacità di emozionare e unire culture diverse. Quest’anno il festival avrà un significato particolarmente speciale: renderemo un grande omaggio a Franco Nero, una delle icone più amate e internazionali del nostro cinema, in occasione del prestigioso riconoscimento della sua stella sulla Hollywood Walk of Fame. Ed è per me una grande soddisfazione essere la promotrice di questa terza stella italiana, dopo quella per la straordinaria Gina Lollobrigida e nel 2023 per Giancarlo Giannini. Stiamo lavorando a un programma che sarà ricco di film in anteprima assoluta, Classici restaurati, serie televisive, cortometraggi e docu-film italiani, molti dei quali ancora inediti in tutto il mondo. E grazie alla piattaforma saranno visibili in tutti gli Stati americani. E poi naturalmente non mancheranno le masterclass e i panel con molti ospiti e artisti italiani e internazionali, con cui parleremo di cinema. Il Filming Italy – Los Angeles continua a crescere e a rinnovarsi, confermandosi non solo come vetrina del meglio del nostro cinema contemporaneo, ma anche come luogo di incontro, dialogo e collaborazione tra professionisti dell’industria cinematografica internazionale”. La Senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, ha commentato: “Giunta alla undicesima edizione, la manifestazione rappresenta un’importante occasione per rafforzare ulteriormente l’attenzione internazionale sul cinema italiano, sulle opere e i talenti che lo rendono così unico e amato nel mondo. Il riconoscimento che verrà tributato in America a Franco Nero è certamente tra le più prestigiose attestazioni di stima nei confronti di un artista e ci rende particolarmente orgogliosi”.

Nella giornata di giovedì 12 febbraio, Franco Nero sarà premiato dalla Camera di Commercio di Hollywood con la stella sulla Hollywood Walk of Fame nella categoria Motion Pictures. Un traguardo particolarmente importante per il Filming Italy, che riesce così ad ottenere la terza stella dedicata ad un artista italiano, dopo il conferimento della stessa a Gina Lollobrigida nel 2018, in occasione del suo novantesimo compleanno, e a Giancarlo Giannini nel 2023. Icona indiscussa del cinema italiano e internazionale, con una carriera straordinaria che attraversa oltre sei decenni di storia cinematografica, a Franco Nero verrà dedicata anche la retrospettiva di questa edizione del Filming Italy – Los Angeles. Anche quest’anno Filming Italy – Los Angeles sarà completamente dal vivo, senza abbandonare la piattaforma digitale che nelle passate edizioni ha ottenuto più di 600.000 viewers. Nella piattaforma, creata per l’occasione da MyMovies, saranno presenti tutti i titoli che promuoveranno il cinema italiano, le serie Tv, i grandi classici restaurati della sezione Classic, i docu-film e i cortometraggi opere prime di registe donne. Confermata la collaborazione con Women in Film, TV & Media Italia. WIF sostiene le donne che lavorano nel mondo del cinema e dietro la macchina da presa dal 1973. Oggi le organizzazioni WIF in tutto il mondo stanno lavorando per un settore più equo attraverso programmi di sensibilizzazione, incentivi e sostegno legale. Anche quest’anno, Filming Italy – Los Angeles si avvale della partnership con Italy for Movies, il portale delle location e degli incentivi alla produzione in Italia gestito da Cinecittà, in collaborazione con le Film Commission italiane, e coordinato dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura. Per le tematiche inerenti e collegate alla salvaguardia ambientale, Filming Italy – Los Angeles rinnova anche la sua collaborazione con FareAmbiente, movimento ecologista europeo per lo sviluppo sostenibile, di cui è presidente il filosofo Vincenzo Pepe.(Inform)




A Robert De Niro la Lupa Capitolina

robert de niro 2 by david shankbone

robert de niro 2 by david shankboneIl Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ha conferito a Robert De Niro la Lupa Capitolina, massima onorificenza della città, durante una cerimonia in Campidoglio il 6 novembre alla presenza di una rappresentanza della Giuria Young Adult di Alice nella Città, composta da 10 ragazzi tra i 14 e i 19 anni, selezionati da diversi istituti scolastici di Roma e provincia. Il riconoscimento è stato attribuito per il valore culturale e artistico di una carriera che ha segnato la storia del cinema mondiale. “Roma rende omaggio a un artista straordinario, capace di attraversare generi ed epoche, con una versatilità che ha fatto scuola nel cinema contemporaneo. Robert De Niro è un punto di riferimento, un protagonista assoluto che ha contribuito a scrivere la storia mondiale del grande schermo, incantando il pubblico con interpretazioni indimenticabili. Consegnargli la Lupa Capitolina significa ringraziarlo per ciò che rappresenta e per il legame profondo che lo unisce a Roma, capitale del cinema e fonte d’ispirazione per artisti di ogni generazione, che sempre lo accoglierà come una seconda casa” ,ha dichiarato Gualtieri.

“Ringrazio il Sindaco e la Città di Roma per questo incredibile onorificenza – ha detto Robert De Niro – Roma è più di una città, è un’opera d’arte vivente. Ogni strada, ogni pietra, ogni pasto racconta una storia. Essere riconosciuti qui, in un luogo che ha dato così tanto al mondo alla cultura, al cinema, alla bellezza, è davvero commovente. La mia famiglia ha radici in Italia, quindi questo riconoscimento ha per me un significato personale. Ho sempre sentito un profondo legame con questo Paese, la sua gente, la sua passione, e il suo rispetto per l’artigianato e la creatività. Queste qualità sono ciò che ispira gli artisti di tutto il mondo. Ricevo questa onorificenza con immensa gratitudine, non solo per me stesso ma per tutti coloro che continuano a essere toccati dallo spirito di Roma e da ciò che essa rappresenta” . (Inform)




È morto ‘Maurino’ Di Francesco, volto indimenticabile di Sapore di mare 2

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mauro di francesco 1024x576Addio all’attore Mauro Di Francesco, detto Maurino, attore e cabarettista diventato famoso negli anni Ottanta con il film ‘Sapore di mare 2‘ di Vanzina, uno dei film simbolo della commedia italiana di quegli anni. Sul set di ‘Sapore di mare 2’, Di Francesco ha conosciuto l’attrice francese Pascale Reynaud a cui poi è rimasto legato due anni e con cui ha avuto un figlio, Daniel. Di Francesco è morto la scorsa notte all’età di 74 anni in ospedale a  Roma, dove era ricoverato da un mese per problemi di salute. In passato aveva avuto problemi al fegato, motivo per cui aveva subito anche un trapianto.

I TANTI FILM

Oltre a ‘Sapore di mare 2 – Un anno dopo’ (dove recitava il ruolo di Uberto Colombo, autista del Commendator Carraro), Di Francesco resta famoso anche per aver recitato insieme a Diego Abantuono in ‘Attila, flagello di Dio‘ di Castellano e Pipolo. Sempre per la regia di Vanzina, Di Francesco ha recitato anche in “I fichissimi”, “Il ras del quartiere” e “Eccezzziunale  veramente – Capitolo secondo… me”, “Yesterday – Vacanze al mare” e “Ferragosto Ok”. Aveva recitato anche in ‘Abbronzatissimi 2’ di Bruno Gaburro. Il suo ultimo film era stato ‘Odissea nell’ospizio’ di Jerry Calà, datato 2019.

A 15 ANNI LAVORAVA CON STREHLER

Era nato a Milano il 17 maggio 1951 e, dopo aver recitato con il mago Zurlì a 5 anni, aveva iniziato a lavorare in teatro fin da giovanissimo: del resto era una professione che si respirava in casa. La mamma era sarta teatrale, il papà organizzatore di spettacoli (oltre che amico di Tognazzi e Vianello). È entrato nella compagnia di Strehler a 15 anni e a 17 anni recitò ne ‘La freccia nera’. Diceva di essere stato “il più giovane allievo di Strehler” e ne era orgoglioso: “Tanta gente pensa che ho fatto solo ‘filmetti’, prima di parlare sciacquatevi la bocca e informatevi”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Sardegna in Corto al Comites di Santo Domingo

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sardegna in corto al comites di santo domingo immagine8 354x223Il Comites di Santo Domingo nell’ambito della manifestazione internazionale “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo” ha messo in programma la rassegna “Visioni Sarde”.

L’evento, intitolato “Saludu e gratzie. Sardegna in corto” ha avuto luogo con successo ieri 16 ottobre presso la Casa de Italia. Ha organizzato Licia Colombo, Presidente del Comites di Santo Domingo. Un bel momento di cinema sardo a Santo Domingo preceduto l’altro ieri da un evento cinematografico altrettanto bello.

Questa volta i cortometraggi isolani sono stati proposti nel corso della serata organizzata dal Comites in onore dell’Ambasciatore d’Italia. Questa per l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana, Stefano Queirolo Palmas, è stata un’autentica gradita sorpresa.

Stefano Queirolo Palmas, nato a Genova, è infatti di origini sarde. Figlio della maddalenina Luciana Grondona Palmas, la ex preside del Liceo Garibaldi, Stefano Queirolo Palmas ha trascorso molti anni a La Maddalena, dove ha frequentato lo stesso Liceo. Laureato a Genova in Scienze Politiche Internazionali, ha intrapreso subito dopo la carriera diplomatica con incarichi da console a Luanda, a Sydney in Australia, a Marsiglia, e in Arabia Saudita. È stato Ministro Plenipotenziario al Ministero per gli Affari Esteri, alla Farnesina. È coniugato con Ornella Cuppone, ‘maddalenina’ sebbene non di nascita, anche lei.

Domani Visioni Sarde, dopo Santo Domingo, sarà a Brisbane, in Australia.

La Società Dante Alighieri della capitale dello stato del Queensland, sempre in occasione della Settimana della Lingua italiana nel mondo, ha proposto un viaggio sensoriale nella misteriosa e affascinante isola della Sardegna.

L’iniziativa è intitolata: “Dall’isola al mondo: parole, musica e visioni sarde”. Dopo pochi giorni, il 25 ottobre Visioni Sarde sarà a Oulu in Finlandia.

Il progetto voluto dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di Sardegna Film Commission, FASI e CinemaItaliano.info si conferma ancora una volta veicolo potente di emozioni e strumento fondamentale per promuovere la cultura sarda nel mondo.




È morto Remo Girone, il Tano Cariddi della “Piovra”

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imagesRemo Girone è morto a 76 anni a Montecarlo, dove risiedeva da tempo. Attore di straordinaria intensità e carisma, Girone resterà per sempre legato al personaggio di Tano Cariddi, il freddo e spietato ragioniere mafioso dello storico sceneggiato Rai La Piovra, che lo rese celebre negli anni Ottanta.

Nato ad Asmara, in Eritrea, l’1 dicembre 1948, Girone aveva abbandonato gli studi universitari per seguire la sua vera vocazione: la recitazione. Dopo aver frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, esordì al cinema nel 1972 con Roma rivuole Cesare di Miklós Jancsó, per poi imporsi nel 1977 come protagonista ne Il gabbiano di Marco Bellocchio.

Il grande successo arrivò dieci anni più tardi, nel 1987, con La Piovra. Il suo Tano Cariddi – cinico, ambiguo, capace di terrorizzare e affascinare allo stesso tempo – entrò nell’immaginario collettivo e lo consacrò come uno degli attori più rappresentativi della fiction italiana.

La carriera di Girone, però, non si è mai fermata al piccolo schermo. Versatile e appassionato, ha lavorato in teatro, al cinema e in televisione, collaborando con grandi registi italiani e stranieri. Memorabile la sua interpretazione di Enzo Ferrari nel film Le Mans ’66 – Ford v Ferrari (2019) di James Mangold, che lo portò alla ribalta internazionale. Nel 2023 era tornato sul grande schermo accanto a Denzel Washington in The Equalizer 3.

Dietro la sua voce profonda e lo sguardo intenso, Girone nascondeva anche una storia di resilienza: durante le riprese de La Piovra affrontò una battaglia contro un tumore, superata con coraggio e determinazione. Al suo fianco, per oltre quarant’anni, la compagna di vita e attrice Victoria Zinny, con cui ha condiviso affetti e palcoscenici.

Con più di cinquant’anni di carriera, Remo Girone lascia un segno indelebile nella cultura italiana. La sua capacità di dare spessore a personaggi controversi, unita a una presenza scenica magnetica, lo ha reso indimenticabile per il pubblico. Dal volto del malavitoso Tano Cariddi alla raffinatezza di Enzo Ferrari, dal teatro classico al cinema internazionale, Girone ha attraversato epoche e generi con talento, passione e professionalità.

da lidentita.it




L’Italia al festival Shorts Mexico

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shortsmexicopuntovertNell’ambito della ventesima edizione del Festival Shorts Mexico, l’Istituto Italiano di Cultura (Iic) proietterà stasera dieci cortometraggi di registi italiani. Dal 1º al 30 settembre 2025 torna il Mexico International Short Film Festival e l’Iic partecipa con Italia en Corto, la prima in terra azteca di dieci produzioni del Bel Paese, scelte tra le realizzazioni più rappresentative e rilevanti del 2024.

Nella sede di Coyoacán verranno riprodotti a partire dalle ore 18 Comunque bene di Beatrice Baldacci (17′), Street food di Paolina Gramegna (12′), Il cimino torna su di Samuele Brambilla (16′), La notte di Martina Generali (6′), Dieci secondi di Roberta Palmieri (12′), Fiorellina di Giorgia Ciraolo (8′), Padre di Michele Gallone (19′), Love and chewing gum di Arianna Di Stefano (13′), Ahinco di Simona Palmieri (23′) e Dolci acque di Luca Grazioli (20′).

L’edizione 2025 del festival si svolge a Città del Messico, nei suoi 16 distretti, e in tutti i 32 stati del Paese.

Questo evento cinematografico, specializzato in cortometraggi, è riconosciuto come il più grande dell’America Latina. È una piattaforma che supporta e promuove l’espressione creativa di registi emergenti e affermati provenienti da tutto il mondo. Nell’ultima edizione, il programma ha presentato oltre 1.000 cortometraggi e si è svolto in un formato ibrido, con proiezioni in presenza e online, attirando oltre un milione di spettatori.

Immagini: Istituto italiano di cultura di Città del Messico – X @shortsmexico

puntodincontro.mx




Toronto: “Fellini per sempre”

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facebook canada a toronto fellini forever immagine22Si è svolta a Toronto, presso Casa Loma, la mostra “Fellini Forever. The hidden archive”, grazie alla collaborazione fra Fellini Forever, l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale a Toronto. L’esposizione, che varcava per la prima volta i confini nazionali, ha presentato al pubblico canadese una preziosa selezione di oggetti di scena, locandine originali e oggetti dall’archivio personale del Maestro. Un’occasione imperdibile per tuffarsi nella fantasmagoria felliniana e riscoprire i capolavori che hanno scritto la storia del nostro cinema e lasciato un’impronta profondissima nell’immaginario globale.(Inform)




È morta Claudia Cardinale, aveva 87 anni

2 claudia cardinale y sus ochenta primaveras

2 claudia cardinale y sus ochenta primaverasIl mondo del cinema piange la scomparsa di Claudia Cardinale, una delle ultime dive, autentica icona di un’epoca d’oro del cinema italiano. L’attrice, nata a Tunisi il 15 aprile 1938, ha segnato in modo indelebile la storia dello spettacolo con la sua bellezza e la sua presenza magnetica. Il suo talento, la personalità forte e il carisma innato l’hanno resa una musa per i più grandi registi italiani e internazionali.

Tra i suoi ruoli più memorabili, impossibile non citare Angelica in “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, dove incarnò con intensità la nobiltà siciliana di fine Ottocento. Altrettanto iconica fu la sua interpretazione di Gaby in “Otto e mezzo” di Federico Fellini, una pietra miliare della storia del cinema. Qui, la Cardinale portò sullo schermo un personaggio enigmatico che esprimeva la complessità del genio felliniano. L’attrice lavorò con altri maestri del cinema registi, come Sergio Leone in “C’era una volta il West”, dove interpretò la protagonista Jill McBain, una donna determinata in un mondo dominato dagli uomini. E recitò al fianco di attori leggendari come Jean-Paul Belmondo, Marcello Mastroianni, Alain Delon e Rock Hudson, dimostrando ogni volta una versatilità che l’hanno resa amata dal pubblico di tutto il mondo.

Al di là del successo professionale, la vita di Claudia Cardinale è stata segnata da un forte desiderio di indipendenza. La sua esistenza non è stata priva di prove, come la nascita del figlio Patrick, tenuta nascosta al pubblico per anni. Unita per una decina d’anni al produttore Franco Cristaldi, che la lanciò nel mondo del cinema, Claudia poi incontrò il regista Pasquale Squitieri, con cui ebbe una lunga e intensa relazione sentimentale e professionale, durata oltre trent’anni.

Una delle ultime apparizioni in tv risale al 2017 con “Il bello delle donne… Alcuni anni dopo”. Nel 2019 ha invece preso parte a una puntata di “Ulisse – Il piacere della scoperta” su Rai1.

da sorrisi.com