Abbiamo provato per voi il decoder del MAIE

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Fatti Nostri ha provato per i suoi lettori il decoder che il Maie intende regalare agli italiani iscritti all’AIRE.

Dobbiamo dire che siamo rimasti meravigliati dei risultati. Funziona benissimo e le immagini sono perfette, senza sbavature o interruzioni.  È sufficiente tenere una buona connessione internet.

Quando si entra, veniamo salutati dalle note d’inizio del nostro inno nazionale. Poi, in alto, appare un ricco menù dove possiamo scegliere tra la stragrande maggioranza dei nostri canali televisivi nazionali. Ci sono praticamente tutti, da quelli della RAI a Mediaset, agli altri, tematici e non. E c’è anche quello del MAIE, molto interessante.

Di più: ai canali nazionali si affiancano quelli regionali. Siamo andati a curiosare nel settore che raggruppa quelli del nostro Piemonte e ci sono veramente quelli più importanti.

Con questo decoder è un po’ come tornare a casa, sentire la nostra lingua, vedere i personaggi della tv cui eravamo affezionati stando in Italia e che Rai Italia evidentemente non può proporci nel suo complesso.

Poi il menù ci porta ai canali internazionali. C’è da sbizzarrirsi. Basta scegliere il Paese che si desidera ed eccoci in un mondo nuovo, diverso, dove possiamo esplorare quello che le tv internazionali propongono.

Poco fa, invece, siamo andati a curiosare nella parte dedicata ai film, Rai Movie. Ce ne sono moltissimi. Forse un po’ datati ma fa veramente piacere rivedere queste pellicole che, in gran parte, costituiscono dei veri cult: i film di Fantozzi, quelli di Renato Pozzetto… tanti, tantissimi.

Evidentemente ciascuno ha le proprie preferenze e il decoder, nel suo menú, riserva un settore ai “favoriti”. È sufficiente cliccare sul cuore che appare in basso a sinistra e il canale rimane registrato, evitandoci in futuro di andare a cercarlo scorrendo la lista dei centinaia a disposizione.

Poi, dulcis in fundo, la guida. Indica i programmi che sono in corso e quelli che stanno per andare in onda nei canali preferiti con tanto di orario. In questo modo non si perderanno il film o lo spettacolo che si desidera vedere.

Ultima nota per il telecomando. Piccolo ed estremamente pratico. Pochi tasti, quelli necessari per una navigazione veloce.

Il decoder, una scatoletta elegante e di piccole dimensioni, viene fornito con incluso un abbonamento che, alla scadenza, può essere rinnovato direttamente al sito del produttore.




RAI. Oggi a Casa Italia

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imagesA Casa Italia si parla di alimentazione biologica. In studio il nutrizionista Loreto Nemi a certificare l’eccellenza dei prodotti biologici: “Ricchi di antiossidanti e antinfiammatori spesso con più vitamine e sali minerali. L’invecchiamento rallenta grazie a cellule nutrizionali più ricche e potenti”. “Cresce il numero di famiglie che scelgono questo tipo di alimentazione”, ha sottolineato Emanuele Di Faustino, responsabile industria e commercio al dettaglio di Nomisma. Ospite a Casa Italia anche Maria Grazia Mammuccini, presidente Federbio su cambiamenti climatici e biodiversità. In collegamento, Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), spiega l’obiettivo previsto dal Green Deal entro il 2030.

Roberta accoglie Giulia Sant’Agostino, Vicepresidente Orticola Lombardia, che racconta la Mostra Mercato Botanica che si tiene a Milano, nel mese di Maggio, nella sede storica dei giardini Indro Montanelli.

A Sportello Italia il commercialista Gianluca Timpone risponde su ai telespettatori su Imu, Spid e pensioni.

Casa Italia vola a Buenos Aires, dove la biochimica Clara Duca produce grappa fatta in casa. Poi in Francia, con il teatro italiano a Parigi, quello di Attilio Maggiulli e le sue commedie dell’arte. A Bruxelles, incontriamo Stefano Capone, artigiano, organizzatore di eventi e produttore di liuti e chitarre elettriche.

Spazio cinema. Carlo Gentile accoglie il vicedirettore di Hollywood Reporter Roma, Boris Sollazzo.

Per l’appuntamento musicale di oggi, Stefano Palatresi e Monica Marangoni ospitano il tenore Luca Minnelli, star della lirica e della musica pop che gira il mondo portando in alto il buon canto italiano.

 

NEW YORK/TORONTO 15 maggio h17

LOS ANGELES 15 maggio  h14

BUENOS AIRES/SAN PAOLO 15 maggio h18

SYDNEY 15 maggio  h17.30

PECHINO/PERTH 15 maggio h15.30

JOHANNESBURG 15 maggio h15.45

BERLINO 15maggio h15.45

LISBONA 15maggio  h14.45




La cultura italiana conquista Malaga durante la settimana del Festival del Cine italiano.

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Più di 300 italiani invitati alla Gala di Inaugurazione della 6º Edizione del Festival del Cine Italiano di Malaga presso la Fábrica de Cervezas Victoria.

Un evento sponsorizzato dal Com.It.Es Madrid che continua appoggiando la cultura italiana in tutto il territorio nazionale. Il Festival, organizzato dalla Dante Alighieri di Malaga, si terrà dal 13 al 21 maggio con un programma che prevede sei opere audiovisive di attualità, una grande festa di apertura presso la Fábrica Cervezas Victoria con una performance della cantante italiana Lamaar e attività parallele per tutto il pubblico, tra cui la creazione di un murale da parte della street artist Alice Pasquini. L’evento vedrà la partecipazione di Giovanni Caprara, presidente de Dante Alighieri di Malaga, Agustín Gómez direttore del certamen, l’assessore alla Cultura di Malaga, Noelia Losada e la consigliere del Com.It.Es Madrid Emanuela Cozzoni.

unnamedEmanuela Cozzoni sottolinea l’importanza del Festival per la cultura italiana a Malaga che ogni anno acquista sempre più importanza non solo tra gli italiani residenti in questa città ma anche tra i tanti spagnoli amanti della cultura italiana.

“È un orgoglio collaborare con La Dante Alighieri per l’organizzazione di questo grande evento. Solo unendo le forze potremo far risplendere la nostra cultura a Malaga”, afferma la consigliere.

La Fábrica de Cervezas Victoria, fondata da una famiglia di origine italiana, sarà il luogo in cui si svolgerà l’esibizione della cantante e compositrice italiana Lamaar (nella foto). La sua musica combinata alla sua voce unica con un intenso amore per la musica latina, tradizionale e folk, mescolano stili che vanno dal flamenco alla musica balcanica, al blues e al soul.




David di Donatello. Tutti i vincitori

luca marinelli alessandro borghi miglior film le otto montagne credits luca dammicco courtesy of accademia del cinema italiano premi david di donatello 1536x1024

luca marinelli alessandro borghi miglior film le otto montagne credits luca dammicco courtesy of accademia del cinema italiano premi david di donatello 1536x1024Il cinema italiano in scena ai Lumina Studios della Capitale per la 68esima edizione dei premi David di Donatello, condotta da Carlo Conti e Matilde Gioli. L’attrice è salita sul palco con un messaggio per i giovani: “Abbiamo bisogno di voi e delle vostre idee. Abbiamo bisogno del vostro linguaggio, della vostra lettura del mondo. Create, pensate, scrivete, dipingete, soffermatevi sui dettagli e raccontateceli. Sarebbe bello dare voce sempre di più alle nuove generazioni per fare esplodere qualcosa di bellissimo“.

 Il Miglior Film dell’anno è ‘Le otto montagne’ di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersh. Il film con Alessandro Borghi e Luca Marinelli si è aggiudicato anche Miglior sceneggiatura non originale, Miglior autore della fotografia e Miglior Suono. A trionfare anche ‘Esterno Notte’ di Marco Bellocchio (Miglior regia, Miglior attore protagonista, Miglior trucco e Miglior Montaggio), e ‘La stranezza’ di Roberto Andò (Miglior sceneggiatura originale, Miglior produttore, Migliori costumi e Miglior scenografia).

Miglior regia va a Marco Bellocchio per ‘Esterno Notte’. Non me l’aspettavo però l’accetto. Ad una certa età si diventa saggi ma l’importante è non fermarsi mai. Io mi auguro di avere altro tempo per fare altre cose. E non nego di essere moderatamente emozionato”, ha detto il regista.

Miglior attore protagonista è Fabrizio Gifuni per la sua straordinaria interpretazione di Aldo Moro in ‘Esterno Notte’ di Marco Bellocchio. “Bellocchio è un artista immenso a cui tutto il cinema italiano deve essere grato. E poi ringrazio cast e troupe formidabili e l’amico Luigi Lo Cascio. Ringrazio la mia lentezza, la mia fragilità, il gioco, la fantasia e l’immaginazione, che sono il grande antidoto a questi tempi così aggressivi e decadenti“. L’attore ha poi ricordato il valore dell’indipendenza e della libertà creativa svincolata dalle logiche del profitto. Ha chiuso il discorso con un ringraziamento a suo padre.

Miglior attrice protagonista è Barbara Ronchi per ‘Settembre’ di Giulia Louise Steigerwalt. Dopo il tradizionale discorso con il premio tra le mani, Ronchi ha dichiarato: “l’associazione Amleta ha il mio totale sostegno”.

Miglior attore non protagonista è Francesco di Leva per ‘Nostalgia’ di Mario Martone e la Miglior attrice non protagonista è Emanuela Fanelli per ‘Siccità’. “Grazie al regista Paolo Virzì per avermi guardata. Non so come abbia pensato a me. Lo ringrazio per voler così bene agli attori e agli esseri umani. E poi ringrazio Valerio Lundini, con il quale ho lavorato alla trasmissione ‘Una pezza di Lundini’”, ha detto Fanelli.

Tra i vincitori anche Elodie per ‘Proiettili (Ti mangio il cuore)’,  musica di Joan Thiele, Elisa Toffoli, Emanuele Triglia, testi e interpretazione di Elodie, Joan Thiele. Il brano ha accompagnato ‘Ti mangio il cuore’ di Pippo Mezzapesa. Il film vede come protagonisti Elodie e Francesco Patanè.  “Non me l’aspettavo anche perché non vinco mai. La cosa che conta è incontrare persone generose e fare cose per bene” ha detto la cantante emozionata.

Tra gli ospiti della serata Noemi. La cantante sul palco dei David 68 con un omaggio ad Anna Magnani interpretando con piano e voce ‘Com’è bello fa’ l’amore quanno è sera’. Special guest anche Matt Dillon che ha consegnato il David Speciale a Isabella Rossellini.  “I miei genitori sono stati meravigliosi non solo nel cinema ma come papà e mamma, erano buffi, allegri, avevano passione per l’avventura e per il cinema. Io ho cercato di seguirli nell’amore per l’avventura” ha detto la figlia di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. “Qualcuno mi chiede sempre sulla bellezza ed io do sempre la stessa risposta che mi ha dato Richard Avedon, grande fotografo di moda: ‘essere modella è come essere un’attrice di cinema muto, io fotografo le tue emozioni, e non c’è bellezza senza emozioni’“, ha concluso Isabella Rossellini. Un altro David Speciale è andato ad Enrico Vanzina. “Saper raccontare ha una funzione sociale. Saper far ridere fa parte di una grande fetta del cinema italiano del dopoguerra. Questo premio lo dedico a mio padre Steno che non altri registi come Monicelli o Dino Risi ha riportato il buon umore in questo Paese. Senza la commedia italiana il nostro cinema sarebbe stato più piccolo. La mia famiglia fa parte di immaginario collettivo. Sono fiero di essere stato figlio di Steno e fratello di Carlo”, ha detto Vanzina. “Oggi Mattarella ha detto ‘chi vuole viaggiare felice deve viaggiare leggero’. Ai funerali di mio fratello Carlo – continua il regista – Gigi Proietti disse: ‘la leggerezza spesso non è superficialità’”. Infine, Vanzina ha ringraziato sua moglie “che non si è mai impicciata di cinema, però ha insegnato il senso della vita”.

Sul palco dei David un ricordo per Gina Lollobrigida, Ivano Marescotti, Maurizio Costanzo, Alessandro D’Alatri, Citto Maselli e a tutti coloro che sono scomparsi quest’anno. L’omaggio è stato accompagnato da ‘Love of my life’ dei Queen interpretato da Matteo Bocelli (voce e piano).

Tra i premiati anche la produttrice Marina Cicogna con il David alla Carriera, il David dello Spettatore a ‘Il grande giorno’ con Aldo, Giovanni e Giacomo, il David alla Miglior Regia d’esordio a Giulia Louise Steigerwalt per ‘Settembre’ e il David al Miglior Cortometraggio a ‘Le variabili dipendenti’ di Lorenzo Tardella. E ancora, il David Giovani a ‘L’ombra di Caravaggio’ di Michele Placido.

DAVID DI DONATELLO, TUTTI I VINCITORI

MIGLIOR FILM

Esterno notte

Nostalgia

Le otto montagne

Il signore delle formiche

La stranezza

MIGLIORE REGISTA

Gianni Amelio – Il signore delle formiche

Roberto Andò – La stranezza

Marco Bellocchio – Esterno notte

Mario Martone – Nostalgia

Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersh – Le otto montagne

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE

Carolina Cavalli – Amanda

Jasmine Trinca – Marcel!

Niccolò Falsetti – Margini

Giulia Louise Steigerwalt – Settembre

Vincenzo Pirrotta – Spaccaossa

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

Gianni Amelio, Edoardo Petti, Federico Fava – Il signore delle formiche

Roberto Andò, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso – La stranezza

Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino – Esterno notte

Emanuele Crialese, Francesca Manieri, Vittorio Moroni – L’immensità

Gianni Di Gregorio, Marco Pettenello – Astolfo

Susanna Nicchiarelli – Chiara

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Francesca Archibugi, Laura Paolucci, Francesco Piccolo – Il colibrì

Massimo Gaudioso, Kim Rossi Stuart – Brado

Mario Martone, Ippolita Di Majo – Nostalgia

Salvatore Mereu – Bentu

Felix van Groeningen, Charlotte Vandermeersh – Le otto montagne

MIGLIOR PRODUTTORE

Carla Altieri, Roberto De Paolis per Young Films, Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri per Indigo Film, Rai Cinema – Princess

Angelo Barbagallo per BIBI Film, Attilio De Razza per Tramp Limited, con Medusa Film e Rai Cinema – La stranezza

Medusa Film, Maria Carolina Terzi, Luciano e Carlo Stella per MAD Entertainment, Roberto Sessa per Picomedia, Angelo Laudisa per Rosebud Entertainment Pictures – Nostalgia

Lorenzo Mieli per The Apartment una società del gruppo Fremantle, Simone Gattoni per Kavac Film – Esterno notte

Wildside una società del gruppo Fremantle, Rufus, Minuetto, Pyramide Productions, Vision Distribution in collaborazione con Elastic, con la partecipazione di Canala+ e Ciné+ in collaborazione con Sky – Le otto montagne

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Margherita Buy – Esterno notte

Pénélope Cruz – L’immensità

Claudia Pandolfi – Siccità

Benedetta Porcaroli – Amanda

Barbara Ronchi – Settembre

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

Alessandro Borghi – Le otto montagne

Ficarra e Picone – La stranezza

Fabrizio Gifuni – Esterno notte

Luigi Lo Cascio – Il signore delle formiche

Luca Marinelli – Le otto montagne

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Giulia Andò – La stranezza

Emanuella Fanelli – Siccità

Daniela Marra – Esterno notte

Giovanna Mezzogiorno – Amanda

Aurora Quattrocchi – Nostalgia

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

Francesco Di Leva – Nostalgia

Elio Germano – Il signore delle formiche

Fausto Russo Alesi – Esterno notte

Toni Servillo – Esterno notte

Filippo Timi – Le otto montagne

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

Maurizio Calvesi – La stranezza

Paolo Carnera – Nostalgia

Francesco Di Giacomo – Esterno notte

Ruben Impens – Le otto montagne

Gianni Mammalotti – I racconti della domenica

MIGLIORE MUSICISTA

Stefano Bollani – Il pataffio

Michele Braga, Emanuele Bossi – La stranezza

Fabio Massimo Capogrosso – Esterno notte

Daniel Norgren – Le otto montagne

Franco Piersanti – Siccità

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE

Caro amore lontanissimo – Musica di Sergio Endrigo; Testi di Riccardo Senigallia; Interpretata da Marco Mengoni – Il colibrì

Culi culagni – Musica di Stefano Bollani; Testi di Luigi Malerba, Stefano Bollani; Interpretata da Stefano Bollani – Il pataffio

La palude – Musica e testi di Niccolò Falsetti, Giacomo Pieri, Alessio Ricciotti, Francesco Turbanti; Interpretata da Francesco Turbanti, Emanuele Linfatti, Matteo Creatini – Margini

Proiettili (Ti mangio il cuore) – Musica di Joan Thiele, Elisa Toffoli, Emanuele Triglia; Testi e interpretazione di Elodie, Joan Thiele – Ti mangio il cuore

Se mi vuoi – Musica, testi e interpretazione di Diodato – Diabolik – Ginko all’attacco!

MIGLIORE SCENOGRAFIA

Giada Calabria, Loredana Raffi – La stranezza

Andrea Castorina, Marco Martucci, Laura Casalini – Esterno notte

Marta Maffucci, Carolina Ferrara – Il signore delle formiche

Massimiliano Nocente, Marcella Galeone – Le otto montagne

Tonino Zera, Maria Grazia Schirippa, Marco Bagnoli – L’ombra di Caravaggio

MIGLIORI COSTUMI

Maria Rita Barbera – La stranezza

Daria Calvelli – Esterno notte

Massimo Cantini Parrini – Chiara

Valentina Monticelli – Il signore delle formiche

Carlo Poggioli – L’ombra di Caravaggio

MIGLIOR TRUCCO

Paola Gattabrusi, Lorenzo Tamburini – Il colibrì

Enrico Iacoponi – Esterno notte

Federico Laurenti, Lorenzo Tamburini – Dante

Luigi Rocchetti – L’ombra di Caravaggio

Esmé Sciaroni – Il signore delle formiche

MIGLIOR ACCONCIATURA

Desiree Corridoni – L’ombra di Caravaggio

Alberta Giuliani – Esterno notte

Samantha Mura – Il signore delle formiche

Rudy Sifari – La stranezza

Daniela Tartari – L’immensità

MIGLIORE MONTATORE

Esmeralda Calabria – La stranezza

Francesca Calvelli con la collaborazione di Claudio Misantoni – Esterno notte

Nico Leunen – Le otto montagne

Simona Paggi – Il signore delle formiche

Jacopo Quadri – Nostalgia

MIGLIOR SUONO

Gaetano Carito, Lilio Rosato, Nadia Paone – Esterno notte

Emanuele Cecere, Silvia Moraes, Giancarlo Rutigliano – Nostalgia

Emanuele Cicconi, Mimmo Granata, Alberto Bernardi – Il signore delle formiche

Carlo Missidenti, Marta Billingsley, Gianni Pallotto – La stranezza

Alessandro Palmerini, Alessandro Feletti, Marco Falloni – Le otto montagne

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

Alessio Bertotti – Dampyr

Massimo Cipollina – Esterno notte

Marco Geracitano – Siccità

Rodolfo Migliari – Le otto montagne

Simone Silvestri, Vito Picchienna – Diabolik – Ginko all’attacco!

DAVID GIOVANI

Corro da te

Il colibrì

L’ombra di Caravaggio

La stranezza

Le otto montagne

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

Bones and All di Luca Guadagnino

Elvis di Baz Luhrmann

Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson

The Fabelmans di Steven Spielberg

Triangle of Sadness di Ruben Ostlund

MIGLIORE DOCUMENTARIO – PREMIO CECILIA MANGINI

Il cerchio di Sophie Chiarello

In viaggio di Gianfranco Rosi

Kill Me If You Can di Alex Infascelli

La timidezza delle chiome di Valentina Bertani

Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno

MIGLIORE CORTOMETRAGGIO

Le variabili dipendenti di Lorenzo Tardella (VINCITORE)

Albertine Where Are You? di Maria Guidone

Ambasciatori di Francesco Romano

Il barbiere complottista di Valerio Ferrara

Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti

DAVID DELLO SPETTATORE 2023

‘Il grande giorno’ di Aldo, Giovanni e Giacomo

DAVID ALLA CARRIERA 2023

Marina Cicogna

DAVID SPECIALE 2023

Isabella Rossellini

Enrico Vanzina

(Photo Credits: Luca Dammicco Courtesy of Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello)

 

www.agenzia Dire – www.dire.it




De Niro, un figlio a 79 anni

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173915265 7ad2781c da12 4192 a2e5 740a99d7aba0In un’intervista pubblicata da ET Canada, l’attore americano Robert De Niro ha rivelato di aver avuto il suo settimo figlio, all’età di 79 anni. Il premio Oscar ha dato la notizia durante la promozione del suo ultimo film, “About my father“, in una conversazione sull’equilibrio tra l’essere amorevole e severo quando si tratta di crescere la propria prole.

“So che ha sei figli”, ha detto a un certo punto la giornalista, alla quale l’attore ha risposto: “Sette, in realtà. Ho appena avuto un bambino”. I rappresentanti dell’artista hanno confermato che è effettivamente diventato di nuovo padre, ma non hanno fornito dettagli su chi sia la madre o sul neonato.

Nel 2018 De Niro e la sua seconda moglie, Grace Hightower, hanno chiesto il divorzio dopo oltre due decenni insieme. Il settimo figlio dell’attore si aggiunge a Elliot, 25 anni, e Helen, 11 anni, avuti con la Hightower; a Drena, 51 anni, e Raphael, 46 anni, avuti con la prima moglie, Diahnne Abbott; e ai gemelli Aaron e Julian, 27 anni, avuti con l’ex compagna Toukie Smith.

agi.it




Un documentario “Alla scoperta di storia e radici degli abruzzesi in Venezuela”

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gianfranco di giacomantonio ps1cjz 300x199“Alla scoperta di storia e radici degli abruzzesi in Venezuela”:  è il documentario che viene realizzato dal giornalista e regista aquilano Gianfranco Di Giacomantonio, con la collaborazione di due professionisti della fotografia e delle riprese video Amarilys Gamez e Guillermo Feldman.

Il documentario, commissionato dalla FAIV-Federazione Associazioni Italo-Venezuelane, “racconterà sia l’evento migratorio, che ha coinvolto la nostra terra nel dopoguerra, sia le storie dei giovani italiani nati in Venezuela, che guardano con interesse, curiosità e nostalgia ai luoghi di origine delle loro famiglie abruzzesi”, spiega  il Cram-Consiglio regionale abruzzesi nel mondo nel segnalare l’iniziativa .

Viene girato in trenta giorni in Venezuela nelle località di Calabozo, Caracas, Maracaibo, Maracay, San Felipe e Valencia. Alcune scene riguarderanno l’Argentina. (Inform)




Il teatro italiano va in scena a New York

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capturaUn inizio pirotecnico per la rassegna di teatro In Scena! Creata e diretta da Laura Caparrotti. Ieri ha aperto il sipario “Noi Pupazzi storia di una vita sconvolta dal razzismo” di Marco De Simone, seguito da “Manca solo Mozart” di Marco Simeoli. Due storie che hanno a che fare con gli accadimenti dell’Italia nel secolo scorso, le leggi razziali nel primo, il fascismo e la guerra come sfondo alla storia di una famiglia e di un negozio il secondo.

Il pubblico era entusiasta. Molti italiani certo, ma anche molti che all’Italia e all’italiano si vogliono avvicinare. Lo scopo della rassegna è questo: attraverso il teatro creare un ulteriore ponte di conoscenza fra i due paesi. Creada 10 anni fa, grazie al sostegno de la Casa Italiana Zerilli Marimò y con l’aiuto del newyorkese Kairos Italy Theatre e dell’italiano Kit Italia, la rassegna porta il teatro nei 5 quartieri di New York, e in altre città americane. Quest’anno si tratta di Boston, Detroit, Los Ángeles y San Diego. Il festival andrà avanti fino al 16 maggio con una serata conclusiva dedicata al premio intitolato al drammaturgo Mario Fratti recentemente scomparso.

Mario Fratti con i partecipanti di In Scena! nella scorsa edizione

“Manca solo Mozart”, recitato in italiano e napoletano da Marco Simeoli è un ‘one man show’ fatto di vis comica, drammatica, gestualità, mimo, ogni possibile arte del palcoscenico. Simeoli è un attore consumato: racconta di avere iniziato a lavorare a 12 anni in una compagnia amatoriale del Vomero dove abitava e poi di aver debuttato facendo il cameriere in “Filumena Marturano” with Eduardo de Filippo. Ci sono voluti poi molti anni per imparare bene il mestiere, grazie alla scuola di Gigi Proietti, con cui ha in seguito lavorato a lungo. Questo “Manca solo Mozart” è uno spettacolo molto personale nato da una storia di famiglia e di un negozio di musica fondato dal nonno.

“Avevo raccolto nel corso degli anni tanto materiale: gli aneddoti raccontati da mio padre, che erano di mio nonno, li avevo scritti e conservati. Passati 50 anni ho pensato che era arrivato il momento di metterli insieme per raccontare una storia, ho consegnato tutto ad Antonio Grosso che ha scritto il testo e mi ha diretto. Quindi lo spettacolo nasce dalle memorie legate a questo negozio di musica, che è il più importante di Napoli, ci sono passati tutti da Stravinsky in viaggio a Napoli a Riccardo Muti che studiava nel conservatorio lì di fronte, a Matilde Serao, allora direttrice de Il Mattino. E ancora: Beniamino Gigli, Roberto Murolo, Renato Carosone, Katia Ricciarelli, Salvatore Accardo, Pino Daniele, James Senese, Roberto De Simone, Alfred Brendel, Claudio Abbado e molti molti altri. Un grande stimolo per la nostra famiglia. Dopo la morte di mio nonno il negozio è passato a due miei zii, mio ​​padre non ci ha lavorato e adesso c’è mio cugino. Dopo 100 anni il negozio resiste.

Marco Simeoli / foto Caterina De Benedittis

Ci sono molte storie però in questo spettacolo, oltre a quella del negozio e della famiglia….

Ed è tutto vero, tutti i personaggi sono veri, con delle licenze che sono quelle che ti permette il teatro una fra tutte il ballo immaginario con Donna Rachele Mussolini perché lei disse che amava tanto ballare, e mio nonno diceva “quanto m’avesse voluto fare u’ballo con Donna Rachele”, ma non lo aveva fatto.

E donna Rachele ha deciso veramente quel traditore di mio marito?

Era molto arrabbiata quel giorno e disse delle cose … c’era Starace che era di passaggio a Napoli e lei fece questa passeggiata con tutti quanti, era molto amica di Matilde Serao che gli aveva consigliato di andare da mio nonno, così volle conoscerlo, ed entrò nel negozio. Sono tutte storie vere, ripeto, come è vera la storia del pizzo: mio zio non ha mai pagato il pizzo alla Camorra perché Cutolo diede ordine che la strada della musica non bisognava toccarla.

Perché Cutolo amava la musica?

Cutolo si faceva chiamare “u professore” y siccome la musica aveva reso Napoli importante e famosa nel mondo “è na cosa nun s’ha da toccà”.

Questa è anche un pezzo di storia d’Italia…

Si grazie alla scrittura di Antonio Grosso. Io non volevo raccontare una storia privata, non volevo che il pubblico uscisse dicendo “Vabbé c’hai raccontato ‘sto fatto ma a noi che ce n’emporta?” Volevo che fosse una storia universale. E così è stato.

“Manca solo Mozart”, che ha già girato tutta l’Italia, dopo il debutto newyorkese di ieri alla Casa Italiana replica al CIMA, e il 6 maggio a Detroit. Secondo il calendario degli appuntamenti di “In scena!” ver https://www.inscenany.com/  y anche  http://www.casaitaliananyu.org/events

da La Voce di New York



Perché è bello tifare per il Napoli?

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img 20230501 wa0002Il Grand Hotel Parker’s accoglie sulla sua magnifica Terrazza tre napoletani e un argentino, con professioni e interessi diversi, tutti accomunati da una grande passione comune: l’amore per il Napoli.
Il giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, insieme all’attore Patrizio Rispo (volto-simbolo della popolare soap opera della RAI “Un Posto al Sole”) e al cronista sportivo Carlo Alvino spiegano gli 11 motivi per cui è bello tifare per il Napoli, lasciandosi accompagnare dalle note di Azzurro Corazòn, cantate dal musicista argentino Diego Moreno.
Undici motivi, proprio come gli undici azzurri in campo.
Il video che li riprende sarà pubblicato su tutti i social del grand hotel (Facebook, Instagram, LinkedIn e YouTube) martedì 2 maggio 2023, alle ore 14.00.
di Flavia Salomone



Il concertone del 1 Maggio su Rai Italia

28primomaggio

28primomaggioIl concertone del 1 Maggio su RAI ItaliaTorna il tradizionale “Concerto del Primo Maggio”, promosso da CGIL, CISL e UIL, che ogni anno raccoglie milioni di appassionati in Piazza San Giovanni a Roma e davanti alla tv e alla radio.
Annunciati sul palco di Piazza San Giovanni a Roma: Aurora, Ariete, Coma_Cose, Mr. Rain, Matteo Paolillo, Tananai, BNKR44, Aiello, Carl Brave, Fulminacci, Piero Pelù con Alborosie, Rose Villain, Alfa, Baustelle, Francesco Gabbani, Rocco Hunt, Levante, Mara Sattei, Gaia, Il Tre.
L’ospite internazionale di quest’anno sarà Aurora, giovane cantautrice norvegese, con miliardi di streaming, il cui singolo “Cure For Me” è la colonna sonora del video teaser del Primo Maggio Roma.

Programmazione
NEW YORK/TORONTO 1 maggio h19.30
LOS ANGELES 1 maggio h16.30
BUENOS AIRES/SAN PAOLO 1 maggio h20.30
SYDNEY 2 maggio h19.30
PECHINO/PERTH 2 maggio h17.30
JOHANNESBURG 1 maggio h21.00
BERLINO 1 maggio h21.00
LISBONA 1 maggio h20.00. (aise) 




RAI. Oggi a Casa Italia

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imagesL’eterna giovinezza è possibile? A Casa Italia rispondono il Professor Francesco Landi, Direttore del Dipartimento Scienze dell’invecchiamento del Policlinico Gemelli, per il quale “la lunga vita non dipende solo dalla genetica”; Eliana Liotta, giornalista, che ha aggiunto: “consiglio di allenarli questi geni, con il movimento”, e Lucilla Titta, nutrizionista dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, per la quale “non è mai troppo tardi per cambiare in meglio l’alimentazione”, determinante per una lunga vita.

Poi, Roberta si collega con Andrea Rinaldo, Docente a Padova e Losanna, primo italiano ad aggiudicarsi il 23 agosto, lo Stockolm Water Prize, detto anche il “Nobel per l’acqua”, per i suoi pionieristici studi di ecoidrologia.

Ciclismo. Dal 6 al 28 maggio si svolge il Giro d’Italia, l’evento sportivo che più di ogni altro racconta il nostro paese, in diretta in tutto il mondo su Rai Italia. Piercarlo Presutti ospita Gianni Bugno, vincitore della corsa in rosa nel 1990 e campione del mondo nel 1991 e 1992, e Cristiano De Rosa, erede di una delle più importanti aziende di biciclette da corsa al mondo.

Cinema. Carlo Gentile è andato a Udine, per seguire il Far East Film Festival, dedicato al cinema asiatico. Ospiti: Sabrina Baraccetti, Presidente del Festival e la regista Chie Hayakawa.

Infine, musica. Stefano Palatresi e Monica Marangoni ospitano Edoardo De Angelis e Michele Ascolese, che si esibiscono dal vivo in studio.

NEW YORK/TORONTO 28 aprile h17.00

LOS ANGELES 28 aprile h14.00

BUENOS AIRES/SAN PAOLO 28 aprile h18.00

SYDNEY 28 aprile h17.30

PECHINO/PERTH 28 aprile h15.30

JOHANNESBURG 28 aprile h15.45

BERLINO 28 aprile h15.45

LISBONA 28 aprile h14.45