Algeri: rassegna di cinema italiano “sotto le stelle”

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4algeriL’estate è anche il cinema all’aperto e dunque l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Algeri hanno organizzato cinque proiezioni di film italiani, in programma da oggi, 4 agosto, al 1° settembre, ogni giovedì sera, nel giardino dell’IIC.
La rassegna “Cinéma sous les étoiles” propone pellicole del giovane cinema italiano: “Benvenuti al nord” di Luca Miniero; “Italo” di Alessia Scarso; “Il sole dentro” di Paolo Bianchini; “Noi eravamo” di Leonardo Tiberi e “La felicità è un sistema complesso” di Gianni Gianasi.
Tutte le proiezioni inizieranno alle 20.00 (aise) 




‘Nuovo Cinema Paradiso’ diventa una serie scritta e diretta da Tornatore

nuovo cinema paradiso

nuovo cinema paradiso‘Nuovo Cinema Paradiso’, il film di Giuseppe Tornatore vincitore del Premio Oscar come Miglior film straniero nel 1990, diventa una serie. Sarà diretta e sceneggiata dallo stesso regista siciliano e prodotta da Bamboo Production, la nuova società fondata da Marco Belardi.

MARCO BELARDI: RACCONTERÀ LA STESSA STORIA DEL FILM MA APPROFONDIRÀ I PROGRATONISTI

Ad annunciarlo a Variety è stato lo stesso produttore: “La serie, che si comporrà di 6 puntate da 50 minuti ciascuna, racconterà la stessa storia del film ma in forma ampliata con diversi filoni narrativi”. Belardi ha anche aggiunto che Tornatore è attualmente al lavoro sul trattamento e sull’episodio pilota con l’idea di avviare le riprese in breve tempo per una eventuale consegna del progetto nel 2023. Nella serie tv saranno raccontati i retroscena delle vite dei personaggi principali creati da Tornatore e che abitano l’immaginario villaggio siciliano di Giancaldo, dove è ambientato ‘Nuovo Cinema Paradiso’. I temi che si intrecceranno saranno gli stessi del film: la solidarietà di un amico, il sesso come tabù, la forza di una madre, i trasferimenti forzati, le fughe e le marcate differenze sociali. L’intento è quello di fornire uno spaccato della generazione italiana del secondo dopoguerra e della spinta a ripartire di quegli anni, intrecciati alla passione per il cinema.

BELARDI: IN SVILUPPO UNA SERIE SU FRANCO CALIFANO

Il produttore Marco Belardi ha annunciato a Variety che il film ‘Nuovo Cinema Paradiso’ diventa una serie tv scritta e diretta da Giuseppe Tornatore. Lo show è uno dei tanti progetti di respiro internazionale già messi in cantiere da Bamboo Production di Belardi, che ha anche annunciato un accordo con Netflix che comprende la produzione di film originali per la piattaforma e l’acquisizione da parte di Netflix dei diritti di streaming di altri tre film prodotti da Bamboo Production. Il produttore ha poi anticipato, sempre a Variety, altri progetti in sviluppo: una serie tv per la Rai sul cantautore Franco Califano, una serie per Sky sulla mafia milanese degli Anni 70, spin-off della docuserie Sky Original ‘La Mala. Banditi a Milano’, che Bamboo Production sta sviluppando con Mia Film, e il progetto ‘Generazione Z’ sul neonazismo e il fascismo di oggi, scritto dallo storico e scrittore italiano Antonio Scurati.

ag DIRE – www.dire.it




Brava Zente arriva in Australia: la prima proiezione a Melbourne

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2bravazenteSi è tenuta domenica scorsa, 31 luglio, la prima proiezione in Australia del film “Brava Zente. Storie della terra veneta”, del regista vicentino Giancarlo Cappellaro.
In collegamento con la comunità veneta di Melbourne, riunita presso i locali del Veneto Club della città australiana, era presente anche il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo, Aldo Rozzi Marin.
I nostri complimenti alla Federazione delle Associazioni Venete del Victoria per l’ottima realizzazione e il grande successo del progetto “Na storia, Na lengua: El Veneto”, di cui Associazione Veneti nel Mondo è ente partner.

È in programma anche un’altra proiezione in Australia, in programma il prossimo 28 agosto. (aise) 




Australia. L’Italian Film Festival annuncia il suo programma per il 2022

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sbsL’Italian Film Festival annuncia il suo programma per il 2022 e, come scrive Chiara Pazzano oggi sul portale di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia, “la 23esima edizione del tradizionale festival di film italiani aprirà a metà settembre nelle principali città australiane e proseguirà nel mese di ottobre.
L’appuntamento tradizionale per la comunità italiana down under quest’anno viene aperto il 13 settembre a Sydney e poi a seguire il 14 settembre a Canberra, il 15 settembre a Melbourne, il 21 settembre ad Adelaide e a Brisbane, il 22 settembre a Perth ed il 23 settembre a Byron Bay.
Belli Ciao di Gennaro Nunziante è la pellicola scelta per inaugurare l’edizione 2022 dell’Italian Film Festival.
La prima edizione dell’Italian Film Festival venne aperta nel 2000 a Sydney e a Melbourne con la proiezione di Pane e Tulipani di Silvio Soldini. Sulla scia del successo ottenuto, l’anno seguente la manifestazione fu ospitata anche a Perth, Adelaide e Brisbane.
28sbsGiunto alla 23ma edizione, oggi l’evento è il più grande festival dedicato al cinema italiano organizzato all’estero.
Belli Ciao
La trama ha come protagonisti due amici che si conoscono fin dall’infanzia, Pio e Amedeo. I due sembrano inseparabili, ma dopo aver conseguito il diploma di maturità le loro strade si dividono. Pio si sposta a Milano, si laurea in Economia e Commercio e intraprende una carriera nell’alta finanza. Amedeo invece è contrario alla cosiddetta “fuga di cervelli “dal Sud verso il Nord e rimane nel sud Italia nel paese Sant’Agata di Puglia. Quando i due si incontreranno molti anni dopo, le loro visioni saranno nettamente diverse, ma dopo una serie di eventi si ritroveranno di nuovo insieme a lottare per un sogno comune. La produzione è della Fremantle Media in collaborazione con Vision Distribution, Sky Italia e Amazon Prime Video.
Nostalgia
Nostalgia, film diretto da Mario Martone, è tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea ed è ambientato a Napoli. Dopo quarant’anni di assenza, il protagonista, Felice, torna a Napoli per sua madre e si trova a fare i conti con il passato. Da giovane Felice, insieme all’amico d’infanzia Oreste (Tommaso Ragno), ha commesso qualche piccolo crimine, fino a quando un uomo non è morto. Ora che è tornato nel rione, Felice vorrebbe rivedere il suo vecchio amico, ma Oreste sembra essere stato assorbito completamente da qual mondo.
Lasciarsi un giorno a Roma
Lasciarsi un giorno a Roma di Edoardo Leo è una commedia sentimentale del 2021, che racconta in modo ironico e disincantato le difficoltà nel lasciarsi e di conseguenza nel trovare le parole più adatte, nella speranza di non far soffrire l’altro.
La Befana vien di notte II – Le origini
Si tratta del prequel della commedia diretta da Michele Soavi nel 2018, che raccontava la storia di Paola (Paola Cortellesi), una maestra di scuola elementare con un segreto da nascondere. Bella e giovane di giorno, di notte si trasforma nell’eterna e leggendaria Befana. La Befana vien di notte II – Le origini riporta gli spettatori al XVIII secolo per raccontare il passato di Paola, e il ruolo svolto nella sua vita da Dolores, una strega buona interpretata da Monica Bellucci.
Per celebrare cent’anni dalla nascita dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, verranno inoltre presentati tre dei suoi iconici adattamenti cinematografici di opere letterarie: I racconti di Canterbury, Il fiore delle mille e una notte, e Il Decameron.
Il programma completo del festival verrà annunciato più avanti.
L’Italian Film Festival si svolgerà nelle seguenti date:
Sydney: 13 settembre – 12 ottobre, Palace Central, Palace Norton St, Palace Verona, Chauvel Cinema
Canberra: 14 settembre – 12 ottobre, Palace Electric Cinema
Melbourne: 15 settembre – 12 ottobre, Palace Balwyn, Palace Brighton Bay, Palace Cinema Como, Palace Westgarth, The Kino, Pentridge Cinema, The Astor, Cinema Nova
Brisbane: 21 settembre – 16 ottobre, Palace Barracks, Palace James Street
Adelaide: 21 settembre – 16 ottobre, Palace Nova Eastend Cinemas, Palace Nova Prospect Cinemas
Perth: 22 settembre – 16 ottobre, Palace Raine Square, Luna Leederville, Luna on SX, Windsor Cinema
Byron Bay: 24 settembre – 13 ottobre, Palace Byron Bay
Per ulteriori informazioni: www.italianfilmfestival.com.au”.

 

da sbs




Al via in Brasile l’edizione 2022 di “8½ Festa do Cinema Italiano”

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19ennioSi apre domani, 28 luglio, in Brasile “8½ Festa do Cinema Italiano”, la manifestazione organizzata dall’Associazione Il Sorpasso e Risi Film Brasil, con il sostegno degli Istituti Italiani di Cultura di Rio de Janeiro e di San Paolo e con il patrocinio istituzionale della rete diplomatico-consolare italiana in Brasile.
Nel 2022, 8½ Festa do Cinema Italiano torna a invitare il pubblico nelle sale cinematografiche, offrendo alcuni tra i migliori film del cinema italiano degli ultimi anni, tutti inediti in Brasile: il documentario “Ennio” di Giuseppe Tornatore (2020), “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini (1962), “Leonora addio” di Paolo Taviani (2022), “Io, Leonardo” di Jesus Garces Lambert (2019), “Tintoretto. Un ribelle a Venezia” di Giuseppe Domingo Romano (2019), “Freaks Out” di Gabriele Mainetti (2021), “Il buco” di Michelangelo Frammartino (2021), “Qui rido io” di Mario Martone (2021), “Lacci” di Daniele Luchetti (2020), “Guida romantica a posti perduti” di Giorgia Farina (2020), “Una Femmina” di Francesco Costabile (2022) e “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” di Pif (2021).
Sino al 10 agosto, i film saranno proiettati nei cinema fra l’altro di San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Brasilia, Salvador, Porto Alegre, Londrina, Santos e Maringà, in versione originale con sottotitoli in portoghese.
Il programma completo, con film e orari, è disponibile sul sito ufficiale dell’evento(aise)




Toronto. Pubblico boom all’Italian Contemporary Film Festival. Vince “Ennio” di Tornatore

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22gassmaAnnunciato dal presidente giuria e rinomato produttore, Andrea Iervolino, il film “Ennio” di Giuseppe Tornatore ha vinto il Jury Prize dell’undicesima edizione dell’Italian Contemporary Film Festival (ICFF), presentato da Lavazza. Il festival si è chiuso il 16 luglio a Toronto con il “tutto esaurito” dopo 3 settimane di proiezioni ed eventi speciali nel cuore della città. La cerimonia di premiazione al Distillery District ha presentato innumerevoli ospiti, star e messaggi straordinari da parte dei vincitori di questa edizione, a cominciare da Gassmann che si è aggiudicato l’ambito premio del pubblico per Il silenzio grande.
Per il suo esordio da regista, Claudia Gerini ha vinto il Premio Speciale di questa edizione con il film Tapirulan di cui è anche l’attrice principale. A Lino Banfi è andato il Premio alla Carriera, presentato al rinomato teatro del Toronto International Film Festival in apertura dell’iniziativa. L’attore siciliano è stato anche il protagonista della serata dedicata al suo ultimo film Vecchie canaglie.
Durante la cerimonia di chiusura del festival, il comico e attore Fabio De Luigi ha ricevuto il Premio Speciale come miglior attore per la sua interpretazione in “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” di Pif. Il premio come migliore attrice è invece stato assegnato a Lina Siciliano, l’attrice esordiente di “Una femmina”.
Durante le tre settimane di proiezioni al Distillery District di Toronto, Vaughan, Hamilton, Montreal, Halifax e sulla piattaforma online, sono stati presentati 27 film italiani 24 titoli internazionali per il Lavazza IncluCity Festival, inclusi i documentari, più 23 cortometraggi italiani e 24 internazionaliOltre cinquantamila persone hanno assistito alle proiezioni e incontrato le star, delle quali ventimila solo alla Distillery di Toronto, trasformata in una vera e propria Cittadella del cinema.
Per la prima volta in assoluto, l’ICFF e il Distillery Historic District, situato nel cuore culturale e artistico di Toronto, hanno collaborato per ospitare il Festival. In una joint venture, l’ICFF e il Distillery District hanno trasformato le iconiche strade acciottolate della Distillery in una Cittadella del Cinema, con diverse proiezioni all’aperto ogni giorno, dove il pubblico ha potuto godere dei film comodamente seduto su poltrone e divani. Unica nel suo genere, la Cittadella del cinema creata dall’ICFF ha offerto anche eventi culturali, artistici e gastronomici tipicamente italiani, insieme ad un’inedita mostra d’arte multiculturale, che ha messo in evidenza il lavoro e il talento di tredici straordinari artisti e muralisti.
“Come festival siamo molto orgogliosi di aver consentito alle persone di incontrarsi di nuovo e socializzare in un ambiente nuovo e stimolante come il Distillery District”, ha affermato Cristiano de Florentiis, co-fondatore e direttore artistico dell’ICFF. “Quella che era nata come un’idea per aiutare il pubblico a godersi il cinema nel comfort di un ambiente all’aperto si è trasformata in uno dei più grandi eventi dell’estate, a Toronto e numerose altre città del Canada. Siamo molto orgogliosi di aver potuto accogliere così tanti straordinari talenti e ci congratuliamo con tutti i vincitori di questa fantastica edizione sotto le stelle”.
PREMIO DELLA GIURIA ICFF – ENNIO
“Ennio” di Giuseppe Tornatore ha entusiasmato la Giuria dell’ICFF, presieduta dal produttore Andrea Iervolino, che si è vista immersa nell’incredibile vita di Ennio Morricone. Composta da eminenti figure dello spettacolo, la giuria dell’ICFF ha assegnato al film i punteggi più alti. Una menzione d’onore è stata raccomandata per l’esordio alla regia di Francesco Costabile, “Una femmina”.
PREMIO DELLA GIURIA INCLUCITY – ACROSS THE RIVER AND INTO THE TREES
Il film di Paula Ortiz, un adattamento dell’omonimo romanzo di Hemingway e acclamato dalla critica, ha ricevuto il Premio della giuria per la sezione dei film internazionali. Il film, totalmente girato a Venezia, vanta un cast internazionale, composto da Liev Schreiber, Matilda De Angelis, Josh Hutcherson, Laura Morante, Sabrina Impacciatore e Massimo Popolizio. Una coproduzione tra Canada, Italia e Gran Bretagna, prodotta da Andrea Biscaro, Robert MacLean di Tribune Pictures, John Smallcombe e Ken Gord, Across the river and into the trees racconta la storia di un colonnello americano che rivive gli orrori della seconda guerra mondiale e a cui viene data la possibilità di ricominciare. Il messaggio di speranza e forza, abbinato a bellissime riprese cinematografiche di Venezia in bianco e nero, hanno reso il film perfetto per il Premio della giuria IncluCity di quest’anno.
MIGLIOR ATTORE – FABIO DE LUIGI (E NOI COME STRONZI RIMANEMMO A GUARDARE)
Fabio De Luigi di E Noi Come Stronzi… porta a casa il premio come miglior attore. L’attore noto per il suo perfetto tempismo comico non ha deluso nel suo nuovo film. Ritraendo lo sfortunato ma vigoroso Arturo, Fabio ha conquistato la Giuria che gli ha assegnato il premio per questa categoria.
PREMIO DEL PUBBLICO – IL SILENZIO GRANDE
Per tutti gli spettatori presenti per tutta la durata del festival alla Distillery, si è distinto tra gli altri Il Silenzio Grande di Alessandro Gassmann, che ha vinto il People’s Choice Award dell’ICFF. Il pubblico ha apprezzato la trama intima ed emozionante del film. L’ensemble di attori, la direzione della regia e il tema generale hanno conquistato il pubblico, ottenendo centinaia di voti e rendendolo vincitore.
MIGLIOR ATTRICE – LINA SICILIANO (UNA FEMMINA)
Lina Siciliano di Una Femmina è stata scelta come migliore attrice. La star ha offerto una performance di una vita in bilico per tutto il film tra seguire le orme di sua madre o creare da sola il proprio futuro. La suspense e la passione della performance di Lina le hanno giustamente fatto assegnare il premio come migliore attrice.
MIGLIOR REGIA – FRATELLI MANETTI (DIABOLIK)
Antonio e Marco Manetti, pur restando fedeli al numero 3 della serie dei fumetti “Diabolik”, il testo originario dal quale è tratto il film, hanno realizzato un’opera originale usando un mezzo espressivo autonomo. Grazie all’accurata scelta delle ambientazioni, alla mobilità della macchina da presa e al ritmo del montaggio, DIABOLIK rappresenta un importante passo nel panorama del cinema italiano più recente.
La Giuria del l’ICFF 2022 è stata composta da Andrea Iervolino, Presidente della giuria, produttore italo-canadese, co-fondatore di ILBE; Grace Fusillo, scrittrice canadese, produttrice e documentarista; Pat Mullen, vice-presidente del Toronto Film Critics Association (TFCA); e Gilbert Seah, Toronto Film Critics Association (TFCA)
Media Partners del festival sono stati Rai Italia, emittente della televisione pubblica dedicata agli italiani all’estero, Rogers Communications, il colosso della comunicazione canadese, CHIN Radio and TV e l’emittente nazionale canadese OMNI Television.
L’ICFF si avvale della collaborazione e del sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Ottawa, il Consolato Generale d’Italia a Toronto, il Consolato Generale d’Italia a Montreal e l’Istituto italiano di Cultura di Toronto. (aise) 




In Brasile torna “8½ Festa do Cinema Italiano”

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19ennioTorna anche quest’anno in Brasile “8½ Festa do Cinema Italiano”, la manifestazione organizzata dall’Associazione Il Sorpasso Risi Film Brasil, con il sostegno degli Istituti italiani di Cultura di Rio de Janeiro e di San Paolo e con il patrocinio istituzionale della rete diplomatico-consolare italiana in Brasile.
Nel 2022, 8 ½ Festa do Cinema Italiano torna a invitare il pubblico nelle sale cinematografiche, offrendo alcuni tra i migliori film del cinema italiano degli ultimi anni, tutti inediti in Brasile: il documentario ”Ennio” di Giuseppe Tornatore (2020), “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini (1962), “Leonora addio” di Paolo Taviani (2022), “Io, Leonardo” di Jesus Garces Lambert (2019), “Tintoretto. Un ribelle a Venezia” di Giuseppe Domingo Romano (2019), “Freaks Out” di Gabriele Mainetti (2021), “Il buco” di Michelangelo Frammartino (2021), “Qui rido io” di Mario Martone (2021), “Lacci” di Daniele Luchetti (2020), “Guida romantica a posti perduti” di Giorgia Farina (2020), “Una Femmina” di Francesco Costabile (2022) e “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” di Pif (2021).
Tra il 28 luglio e il 10 agosto, i film saranno proiettati nei cinema fra l’altro di San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Brasilia, Salvador, Porto Alegre, Londrina, Santos e Maringà, in versione originale con sottotitoli in portoghese.
Il programma completo, con film e orari, è disponibile sul sito ufficiale dell’evento(aise)




Netflix, condividere l’abbonamento è legale? Cosa c’è da sapere

netflix logo fg

netflix logo fgUn tempo esistevano le videocassette che permettevano di vedere filmati registrati su nastro. Poi c’è stato l’avvento dei dvd e dei blu-ray. Ora c’è Netflix, famosissima piattaforma che consente di vedere in streaming film, serie tv, cartoni animati e tantissimi altri prodotti audiovisivi, in qualsiasi momento della giornata e praticamente da qualsiasi dispositivo. La facilità di condivisione ha fatto sì che accedano al servizio anche persone che non hanno sottoscritto alcun abbonamento. Ma è legale condividere Netflix? Vediamo cosa dice la legge.

Netflix: cos’è?

Netflix, ricorda la leggepertutti.it, è un servizio streaming on demand che sfrutta la rete internet per trasmettere i propri contenuti. In poche parole, Netflix offre un vero e proprio menu di programmi, film, serie tv e quant’altro, tutti fruibili quando il cliente decide di selezionarli e vederli.

Account Netflix condiviso: cos’è?

Come ricordato in apertura, uno dei punti di forza delle piattaforme streaming è la facilità con cui è possibile condividere l’abbonamento con altre persone. Ad esempio, l’account di streaming Netflix standard consente due streaming simultanei; ciò significa che due persone possono guardare un programma tv o un film su Netflix contemporaneamente, condividendo un unico account su dispositivi e in luoghi diversi.

Con l’abbonamento Premium si possono avere perfino quattro streaming simultanei. Ad esempio, nella stessa casa ogni componente può usare l’account da un dispositivo diverso (pc, tablet, televisione e smartphone) e vedere ciò che desidera indipendentemente dalla scelta degli altri. Ad esempio, una persona potrà vedere un film, un’altra una serie tv, un’altra ancora un documentario: tutto contemporaneamente, su schermi diversi ma usando lo stesso abbonamento, cioè non dovendone pagare un diverso.

La condivisione di streaming è un punto di forza di Netflix ma, a lungo andare, è diventato anche un problema, in quanto si tende ad abusare di questo sistema fornendo la password del proprio account ad amici e parenti che, così facendo, vedono Netflix senza pagare nulla. È qui dunque che si pone il problema: Netflix condiviso è legale?

Netflix: come controlla gli account condivisi?

Già da un po’ di tempo Netflix ha dichiarato guerra alla condivisione selvaggia delle password, quella che consente alle persone di vedere i servizi della piattaforma senza pagare alcun abbonamento. Ciò non significa che la condivisione sia vietata in assoluto: è infatti possibile avere profili condivisi, ma soltanto tra membri dello stesso nucleo abitativo.

Netflix verifica gli account utilizzando un codice ricevuto via email o sms. Solo l’intestatario dell’account principale riceve il codice, che in caso di coabitazione sarà facilmente condivisibile anche con gli altri.

Per verificare che l’account non sia diffuso a persone estranee al nucleo abitativo Netflix controlla gli indirizzi IP di chi si collega al servizio di streaming. Qualora emergesse che il secondo account non risiede nella stessa casa in cui vive l’utente titolare dell’abbonamento, a quel punto si potrebbe andare incontro alla disattivazione del servizio.

Non è necessario essere per forza parenti per usufruire del multiutente, ma soltanto vivere insieme. In altre parole, la condivisione di Netflix è consentita tra persone che abitano sotto lo stesso tetto, come ad esempio un gruppo di studenti.

Condividere l’abbonamento Netflix è legale?

Abbiamo detto che Netflix può disattivare gli account se la condivisione viene fatta tra persone che non appartengono allo stesso nucleo. Si tratta di un controllo difficile, ma che in qualche modo Netflix sta portando avanti.

La domanda che ora sorge spontanea è la seguente: oltre alla disattivazione, cosa rischia chi condivide l’abbonamento Netflix? Ci sono conseguenze legali? Si commette reato?

In linea di massima, possiamo dire che chi condivide il proprio abbonamento Netflix non commette alcun illecito; semplicemente, chi lo fa viola le condizioni contrattuali, potendo andare incontro al massimo alla disattivazione del profilo personale.

Ciò perché ognuno è libero di divulgare, a proprio rischio e pericolo, le proprie credenziali, cioè le password con cui accede ai suoi servizi a pagamento. Questa condotta, quindi, non costituisce alcun reato.

Diverso sarebbe, invece, se le credenziali venissero rubate senza il consenso del titolare: in un caso del genere si commettere un reato a tutti gli effetti.

Si pensi all’hacker che accede abusivamente al profilo dell’abbonato Netflix, rubi le password e poi le utilizzi per sé o per altri. In casi del genere scatterebbe il reato di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico.




Addio a Monty Norman, il compositore del leggendario ‘leitmotiv’ James Bond

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175411360 38c7aa7a ec40 468e afb4 8759cad001adÈ morto Monty Norman, il compositore autore del leggendario ‘leit motive’ dei film di James Bond. Il musicista è morto all’età di 94 anni “dopo una breve malattia” si legge nella nota con cui è stato dato l’annuncio sul suo website ufficiale.

Nato a Stepney, East London, figlio di immigrati ebrei dalla Lettonia, Norman iniziò a muovere i primi passi nel mondo della musica quando, all’età di 16 anni, sua madre gli comprò una chitarra e fu allora che scoprì i temi dei Beatles e di Eric Clapton.

Negli anni ’50 e ’60, il compositore ha lavorato come cantante in vari gruppi e in seguito ha iniziato a scrivere canzoni per Cliff Richard e Tommy Steele, oltre a testi per musical. Ma è conosciuto soprattutto per aver composto il tema, nel 1962, del film “Dr No”, con Sean Connery che interpreta la spia britannica, un tema che poi è rimasto ricorrente in tutti i film successivi della saga.

agi.it




Gina Lollobrigida ha compiuto 95 anni

cinema: mostra 'fuori dal set' a torino

cinema: mostra 'fuori dal set' a torino
Gina Lollobrigida in un’immagine della mostra ”Fuori dal Set” allestita al Museo del Cinama, Torino, 7 giugno 2012.
ANSA / UFFICIO STAMPA MOSTRA ”FUORI DAL SET”
+++NO SALES – EDITORIAL USE ONLY+++
+++DA USARE SOLO CON NOTIZIE RELATIVE ALLA MOSTRA ”FUORI DAL SET”+++

Gina Lollobrigida compie 95 anni e, anche se l’età di una signora non dovrebbe mai essere svelata, quando si parla di un mito, di una diva che ha sempre avuto il coraggio di dire le cose senza veli e di vivere almeno quattro vite, questo compleanno ha un valore diverso .
È come una nuova medaglia inchiodata al petto di qualcuno che una generazione di telespettatori ha conosciuto e amato come “la Bersagliera”.
Luigia Lollobrigida è nata a Subiaco (comune in provincia di Roma), il 4 luglio 1927 e, contrariamente all’immagine popolare che le viene attribuita, è figlia di ricchi borghesi (il padre era un facoltoso produttore di mobili ). , ridotti quasi in povertà dai bombardamenti alleati della loro regione.
La famiglia si trasferì a Roma, ancora occupata dai nazisti, e dovette affrontare difficoltà economiche. La giovane Gina, infatti, pagò parte dei suoi studi all’Istituto di Belle Arti vendendo disegni e comparendo in alcuni fotoromanzi, sotto il nome d’arte di Diana Loris.
Aveva obiettivi e carattere chiari. Così, quasi per caso, colse l’occasione di un concorso di bellezza per farsi notare per arrivare all’edizione 1947 di Miss Italia a Stresa, nel nord-ovest d’Italia, dove arrivò seconda, ma conquistò pubblico e giudici.
Esordisce a teatro a soli 17 anni e poi tenta la fortuna come comparsa a Cinecittà, con l’aiuto di una piccola notorietà, per aver partecipato nel campo dei fotoromanzi.
Contrariamente a quanto si pensa di lei, la “voluttuosa” più famosa del cinema italiano insieme a Sophia Loren (di sette anni più giovane), Lollobrigida divenne famosa all’estero prima che in Italia e per molti decenni fu l’unica diva italiana (insieme ad Alida Valli ) amata dai registi americani.
Il primo ad accorgersene fu il magnate con passioni artistiche Howard Hughes, che nel 1950 la portò a Los Angeles con la promessa di un ricco contratto in esclusiva.
Gina, invece, che ha il carattere di un “cavallo di razza”, ha capito subito che questa gabbia d’oro non faceva per lei.
Chiuse rapidamente le valigie, tornò a Roma – subì la vendetta di Hughes, poiché non lavorò negli Stati Uniti fino al 1956 – e abbracciò il nuovo cinema italiano del neorealismo.
Ha partecipato a opere con Pietro Germi (“La città si difende”) e Carlo Lizzani (“Achtung banditi”) nella metà del secolo scorso, scolpendo ruoli di vigorosa passione popolare in cui ha affinato una performance da autodidatta, a cui ha impresso la sua personalità.
Il primo successo personale, però, avviene fuori dai confini, nel film francese “Fanfan la Tulipe”, con Gerard Philipe, nel 1952.
Ha recitato in film di Rene Clair, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli, Mario Soldati e infine è diventata una diva italiana con il trionfante “Pane amore e fantasia” di Luigi Comencini (1953).
Il suo lavoro con Dino Risi segnò l’inizio della sua rivalità -più presunta che reale- con Sophia Loren. “La Lollo” (tutti la chiamavano così) rifiutò un ruolo e Sophia la sostituì, come accadrà più volte nel decennio successivo.
Nel frattempo, Lollobrigida ha avuto diversi successi all’estero: ha lavorato con John Huston e Robert Siodmak, ha recitato con Burt Lancaster e Frank Sinatra, ha interpretato una magnifica Esmeralda al fianco di Anthony Quinn ne “Il gobbo di Notre Dame”, ha lavorato con Errol Flynn e Yul Brynner e ha accettato la sfida di doppiarsi in francese e cantare come soprano (in “La donna più bella del mondo”, al fianco di Vittorio Gassman, ruolo per il quale ha vinto il suo primo David di Donatello).
La sua carriera sul set è più breve della sua vita artistica, solo perché all’inizio degli anni ’70 decise che la sua passione l’avrebbe portata oltre: lasciò il cinema (al quale sarebbe tornata solo vent’anni dopo) per diventare fotografa, spazio in cui che ebbe grande successo realizzando ritratti di dive e politici (tra cui Fidel Castro), compagni di avventura della sua vita precedente e grandi artisti.
Ma la sua sete di vita la porterà ancora oltre: si è cimentata come scultrice e le sue mostre hanno fatto il giro del mondo.
La vita personale è stata molto più tormentata: si è sposata una sola volta (nel 1949, con il medico sloveno Milko Skofic dal quale ha avuto un figlio e dal quale ha divorziato nel 1971), dopo 90 anni ha rivelato di essere stata violentata giovanissima e spiegò che questo dolore aveva segnato tutta la sua vita.
Non ha mai ammesso né negato episodi d’amore legati ai grandi attori con cui ha lavorato e che per lei avevano perso la testa.
Nel 2006 annunciò di voler sposare lo spagnolo Javier Rigau, molto più giovane di lei, ma in seguito il matrimonio fu negato da entrambi.
Attualmente vive da sola nella grandiosa dimora sulla via Appia Antica, ma della diva sulla via del tramonto non ha nulla: la sua vitalità ironica e la sua schiettezza nel guardare la vita hanno trionfato nel tempo e ne hanno tramandato l’immagine intatta per tutte le generazioni che l’ha vista come un’icona del cinema, un “sex symbol” italiano ed è ricordata nel mondo per la sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood.

ANSA