Sophia Loren è il personaggio dell’anno 2024 per Treccani

archivio storico personaggi

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Sophia Loren, “l’inimitabile diva che proprio quest’anno ha compiuto novanta anni“, è il personaggio dell’anno per Treccani. L’attrice compare tra i nomi raccontati ne “Il libro dell’anno”, il volume giunto alla sua venticinquesima edizione. “Nata il 20 settembre 1934, Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone è un’icona italiana nel mondo, sinonimo di talento e bellezza cristalline“, scrive Treccani dell’attrice.

E nel testo scritto da Gianluca Nicoletti, Loren viene descritta come “modello dell’italianità muliebre in ogni vertiginoso splendore, come pure in ogni sua possibile fragilità. L’emblema della femminilità italiana più famoso nel mondo, mai appannato e mai sorpassato dal perentorio mutare delle mode estetiche”.

“Figlia della fame e della sofferenza che hanno accompagnato la sua generazione- si legge- il cinema è stato lo specchio fatato che ne ha riflesso la gloria, consacrandola in un mito universalmente riconosciuto”. E ancora: “La sua bellezza, genuinamente mediterranea, è esito indelebile del territorio che l’ha generata: lei l’ha saputa, però, coltivare fino a farne un’icona intangibile”.

“Nei suoi ruoli in L’oro di Napoli, La Ciociara, Una giornata particolare e in molti altri c’è un po’ di ognuno di noi e della nostra cultura, frammenti di un Paese diviso fra bigottismo e impudicizia, sofferenza e gioia di vivere”.

“Con 90 approfondimenti affidati alle penne di 80 tra i più prestigiosi giornalisti e esperti italiani in vari ambiti – dalla letteratura alla scienza, dall’economia al diritto – il volume offre una panoramica completa delle dinamiche politiche, sociali e culturali di un anno che, pur segnato dalla tragedia, ha anche visto il continuo dibattito su come affrontare la crisi globale”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Messico. Al via una retrospettiva di Visconti

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luchinoviscontipuntovertL’Istituto italiano di cultura (Iic) di Città del Messico, in collaborazione con la Cineteca Nacional, presenta dal 6 al 29 dicembre una retrospettiva dedicata ai film di Luchino Visconti.

«È un’opportunità unica» —si legge sul sito dell’Iic— «per esplorare l’opera di uno dei più grandi registi del cinema italiano e mondiale, il cui lavoro ha avuto un impatto duraturo sul linguaggio cinematografico e sulla cultura visiva. Visconti è noto per la sua capacità di coniugare il melodramma con la riflessione storica, sociale e politica, e per la sua attenzione ai dettagli estetici e ai temi di classe, identità e decadimento».

I 14 film in programma, restaurati in formato digitale, coprono il periodo 1943-1976 del cineasta italiano e comprendono capolavori come Il Gattopardo (1963), La caduta degli Dei (1969), Morte a Venezia (1971) e Ludwig (1973).

Visconti (Milano, 1906 – Roma, 1976), genio del teatro, dell’opera e della settima arte, scopritore di Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale, regista del soprano Maria Callas e promotore di Alain Delon, passò dal neorealismo al melodramma con superbi adattamenti di testi letterari Giovanni Verga, Fiodor Dostoevskij, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Thomas Mann e Albert Camus, tra gli altri.

L’inaugurazione della retrospettiva avrà luogo venerdì 6 dicembre alle 19 alla Cineteca Nacional di Città del Messico (Av. México Coyoacán 389) con la proiezione del film Il gattopardo.

Foto e immagini: mubi.com / Istituto italiano di cultura

puntodincontro.mx




Los Angeles rende omaggio a Sofia Loren, “La Diva di Napoli”:

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12lorenUna retrospettiva dedicata all’eccezionale carriera di Sophia Loren e celebra i più importanti lavori della star italiana tanto amata nel mondo. È quella che si è aperta il 7 novembre a Los Angeles, nella prestigiosa sede dell’Academy Museum of Motion Pictures, dove la rassegna proseguirà per tutto il mese.
Sophia Loren: La Diva di Napoli”, questo il titolo della retrospettiva, vuole anche festeggiare il 90° compleanno della più rappresentativa delle dive italiane, proponendo nuovi restauri realizzati da Cinecittà, introdotti il 7 e l’8 novembre scorsi dalla stessa Loren insieme al figlio, il regista Edoardo Ponti, e alla presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia.
La manifestazione è stata inaugurata con La ciociara di Vittorio De Sica, con cui Loren vinse il premio come migliore attrice a Cannes e l’Oscar, per proseguire con La vita davanti a sé di Edoardo Ponti. Il film ha ottenuto diverse nomination agli Oscar e ai Golden Globes, è entrato nella top 10 di Netflix in ben 37 Paesi e ha vinto vari premi tra cui il David di Donatello per la miglior interpretazione.
“Sophia Loren: La Diva di Napoli” presenta film raramente proiettati negli Stati Uniti, come Miseria e nobiltà di Mario Mattoli e Il segno di Venere di Dino Risi, in cui l’interprete muove i suoi primi passi nel cinema, accanto a titoli come Ieri, oggi e domani, Matrimonio all’italiana e Una giornata particolare che hanno segnato le sue storiche collaborazioni con Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni, e propone inoltre tre nuovi restauri in 4K curati da Cinecittà: L’Oro di Napoli di De Sica, presentato in anteprima americana, dopo la prima mondiale del 27 agosto scorso al Festival di Venezia; Sabato, domenica e lunedì di Lina Wertmüller, proiettato in anteprima mondiale nella versione televisiva originale, tratta dalla commedia di De Filippo; e Peccato che sia una canaglia di Alessandro Blasetti, film che segna un doppio esordio per l’attrice, con il primo ruolo importante nonché la prima pellicola al fianco di Mastroianni.
L’omaggio include anche altri due restauri in 4K: Arabesque (1966) di Stanley Donen, e Prêt-à-Porter (1994) di Robert Altman.
La retrospettiva è coprodotta da Cinecittà e Academy Museum of Motion Pictures, a cura di K.J. Relth-Miller di Academy Museum of Motion Pictures e di Paola Ruggiero di Cinecittà. (aise) 




Il Festival del Cinema Italiano invade il Brasile

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7festbrasLa 19ª edizione del Festival del Cinema Italiano in Brasile si apre oggi, 7 novembre, e arriva come uno degli eventi più attesi e apprezzati dagli amanti della settima arte. Il Festival proseguirà sino all’8 dicembre, con una programmazione di 29 titoli.
Per il terzo anno, i film del Festival saranno proiettati anche in presenza e gratuitamente in tutto il Brasile, in 120 sale e in più di 80 città, oltre alla trasmissione gratuita in streaming.
Quest’anno, il festival propone sia film inediti in Brasile sia una retrospettiva tematica dedicata all’umorismo nel cinema italiano.
La Mostra Inediti riunisce opere freschissime, prodotte tra il 2023 e il 2024, molte delle quali hanno già avuto grande successo nei più prestigiosi festival internazionali, come Venezia, Cannes e Berlino. Questi film esplorano temi universali e complessi, dalle sfide della società contemporanea ai drammi più intimi e personali, offrendo un ritratto profondo dell’Italia di oggi. Tra i titolo in programma: “Un’altra estate in famiglia” di Paolo Virzí del 2024; “Io Capitano” di Matteo Garrone, uscito nel 2023; e “Romeo e Giulietta” di Giovanni Veronesi del 2024.
La Mostra Retrospettiva, intitolata “L’Umorismo nel Cinema Italiano: da Totò a Roberto Benigni”, è un omaggio ai grandi classici che hanno segnato la storia del cinema italiano, riportandoci alle radici di una tradizione cinematografica che ha influenzato generazioni di registi in tutto il mondo. È l’occasione perfetta per riscoprire film che hanno definito un’epoca e che, nonostante il tempo trascorso, continuano a parlarci con la stessa intensità. Tra i film che saranno proiettati: “Napoli milionaria” di Eduardo de Filippo, 1950; “Lo sceicco bianco” di Federico Fellini, 1952; “Il piccolo diavolo” di Roberto Benigni, 1988; e “Il viaggio di Capitan Fracassa” di Ettore Scola, 1990.
A Brasilia i film saranno proiettati nella sala del Cine Brasília; diverse invece le sedi in cui si potrà assistere alle proiezioni a San Paolo, Rio de Janeiro, Porto Alegre, Curitiba, Recife e Belo Horizonte.
Per visualizzare l’elenco completo delle città e delle sale, nonché i film in programma, disponibili anche sulla piattaforma del Festival, si può visitare il sito festivalcinemaitaliano.com/.
Il Festival del Cinema Italiano in Brasile è stato fondato dalla Camera di Commercio Italiana di San Paolo – ITALCAM e conta sul patrocinio e la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia. Non si tratta solo di vedere grandi film, ma di intraprendere un vero e proprio viaggio nel cuore della cultura italiana, una finestra aperta sulle nuove tendenze e sulle opere che hanno plasmato la storia del cinema, con l’obiettivo di diffondere la cultura italiana attraverso il suo Cinema, conosciuto in tutto il mondo per la sua creatività e genialità. (aise)




Il cinema italiano nelle carte dell’Archivio Storico Diplomatico

il cinema italiano nelle carte dellarchivio storico diplomatico

il cinema italiano nelle carte dellarchivio storico diplomaticoL’Archivio Cinematografico della Direzione Generale per le Relazioni Culturali con l’estero (DGRC), che si trova presso l’Archivio Storico Diplomatico della Farnesina, conserva abbondante documentazione sulla diffusione di film e documentari italiani, la partecipazione italiana a festival e manifestazioni internazionali, e la trattazione di accordi cinematografici con altri paesi: un settore tuttora rilevante della proiezione dell’Italia all’estero.

Per quanto riguarda la diffusione di film e documentari italiani, fino agli anni Cinquanta la DGRC non disponeva di fondi che potessero essere destinati all’acquisto sul libero mercato di materiale cinematografico da inviare alle sedi estere per promuovere in questi paesi un’adeguata opera di divulgazione culturale. Pertanto, era solita rivolgersi per cortesi prestiti alla Cineteca Autonoma del Ministero della Pubblica Istruzione per i documentari di natura didattica, mentre tramite l’ENIT si provvedeva all’invio di documentari di argomento turistico. LA DGRC richiedeva inoltre prestiti di documentari alla Incom (Industrie cortimetraggi) e alla Unitalia Film (Unione internazionale per la diffusione del film italiano all’estero). I film venivano in genere forniti in prestito gratuito da privati produttori cinematografici.

Le pellicole venivano spedite tramite corriere alle varie sedi e da queste restituite sempre a mezzo corriere. Come si può immaginare, i prestiti erano in genere limitati a pochi esemplari, vista l’esiguità delle scorte in possesso ai prestatori, ai lunghi tempi delle spedizioni e al limitato interesse degli industriali del cinema ad offrire gratuitamente le loro pellicole per usi di carattere culturale che non garantivano un vantaggio economico immediato.

Fra i film che vennero inviati dalla DGRC per la proiezione in vari paesi esteri figura Ladri di biciclette (1948), di Vittorio De Sica, film che può essere considerato il capolavoro della cinematografia italiana del dopoguerra. Scorrere l’elenco dei paesi esteri nei quali la pellicola fu inviata permette di farsi un’idea dell’entità del successo che il film di De Sica ebbe a livello mondiale: fra questi figurano anche paesi geograficamente molto lontani, dove è difficile figurarsi il successo di un film italiano, come l’Ecuador.

Da entrambi i lati della cortina di ferro, Ladri di biciclette ottenne un riconoscimento, sia di pubblico sia di critica, senza paragoni per un film italiano. Ne sono testimonianza le rassegne di stampa estera che accompagnavano le relazioni dei diplomatici delle sedi estere relativamente alle proiezioni del film. Nella stampa dell’epoca si metteva in evidenza come, attraverso il cinema del dopoguerra, il nostro Paese abbia saputo trovare una voce di verità per riproporre alla meditazione di sé stesso e del mondo alcuni problemi fondamentali della vita sociale, richiamando su di essi l’attenzione degli uomini e dei dirigenti politici.




1º Premio Futura: aperto il bando per lo sviluppo di sceneggiature italo-iberoamericane

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premiofuturaSi è tenuta presso lo Spazio Lazio Terra di Cinema, all’interno della Festa del Cinema di Roma, la presentazione della prima edizione del Premio Futura, dedicato allo sviluppo di sceneggiature italo-iberoamericane.
Hanno partecipato all’evento i direttori artistici del Festival La Nueva Ola, Iris Martin Peralta e Federico Sartori, la sceneggiatrice Daniela Ceselli e il regista messicano Jesus Garcès Lambert, membri confermati della giuria che valuterà i progetti, e il consigliere culturale dell’Ambasciata della Colombia a Roma, Pablo Federico Ibarguen Ruiz Lambert.
Il bando, promosso da La Nueva Ola – Festival del cine español y latinoamericano e da Exit Media, sarà aperto sia a progetti per lungometraggi di finzione sia a documentari e metterà a disposizione una dotazione di 1.500 euro.
“Il Premio Futura è nato per rafforzare la collaborazione tra Italia, Spagna e Paesi latinoamericani, puntando a valorizzare il patrimonio culturale condiviso attraverso il racconto cinematografico”, hanno dichiarato Peralta e Sartori. “Vogliamo stimolare nuove coproduzioni basate su storie comuni e rompere gli stereotipi con progetti di sceneggiatura innovativi”.
Il bando sarà aperto dal 16 novembre 2024 al 28 marzo 2025, con la proclamazione dei vincitori fissata per la serata conclusiva del festival La Nueva Ola di Roma il prossimo 11 maggio 2025.
“È importante investire nella sceneggiatura: è un momento fondamentale nella costruzione di un film”, ha affermato Daniela Ceselli, che ha firmato quella di film come “Buongiorno, notte” e “Vincere”.
Il messicano Lambert, regista di “Caravaggio – L’anima e il sangue” e “Kobe – Una storia italiana”, si è invece soffermato di più sull’importanza delle coproduzioni internazionali. “Questo premio è una grande opportunità”, ha detto. “Noi dell’America Latina le abbiamo nel sangue le coproduzioni, perché ne abbiamo bisogno per creare un film. L’Italia, invece, è una cosa che ha perso, chiudendosi in produzioni locali. Credo però che ora, soprattutto con le nuove regole per il tax credit, sia il momento giusto per puntare di più sulle coproduzioni”.
Il tema delle coproduzioni è sempre più rilevante nell’industria cinematografica, come confermato anche dall’imminente firma dell’accordo bilaterale tra Italia e Colombia, annunciato da Pablo Federico Ibarguen Ruiz. Sostenitore dell’importanza di sinergie produttive tra Italia e paesi latini, ha commentato: “nel mio paese, nel 2023, sono stati investiti 73 milioni di dollari per produzioni e coproduzioni cinematografiche. Abbiamo un’industria che funziona molto bene e sono davvero felice che sta per essere siglato un accordo bilaterale tra Italia e Colombia per le coproduzioni tra i due paesi”.
Il Premio Futura sarà articolato in due categorie: una dedicata ai progetti di sceneggiatura tra Italia e Spagna e l’altra per quelli tra Italia e Paesi latinoamericani.
Maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione del bando si diponibili a questo link. (aise) 




Francis Ford Coppola in Campidoglio: il sindaco di Roma gli consegna la Lupa Capitolina

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gualtieri da x 1024x683Il regista Francis Ford Coppola ha ricevuto questo pomeriggio, dalle mani del sindaco della città, Roberto Gualtieri, la Lupa Capitolina, la massima onorificenza concessa dal Comune di Roma.

Il riconoscimento arriva il giorno prima dell’apertura della 19esima edizione del Festival del Cinema di Roma che ospiterà in anteprima la proiezione dell’ultimo film del regista americano: “Megalopolis”.

Il regista di pellicole come Il Padrino, Apocalypse Now, Dracula o I ragazzi della 56esima strada, è stato premiato nella sala delle Bandiere del Campidoglio. “Maestro Coppola- ha detto Gualtieri rivolto al regista prima di conferire la Lupa- è per noi un onore riceverla qui per poter ricambiare almeno in parte tutte le emozioni che il suo cinema ci ha regalato. Questa Lupa è per dirle grazie, a nome di un’intera comunità”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Santiago del Cile, i 50 anni della Biennale di Venezia 1974

santiago i 50 anni della biennale di venezia 1974

santiago i 50 anni della biennale di venezia 1974Dopo il colpo di stato dell’11 settembre 1973, Carlo Ripa di Meana – neo-eletto Presidente della Biennale di Venezia – decise di dedicare l’intera edizione della Biennale del 1974 al Cile. Hortensia Allende, vedova del presidente cileno Salvador Allende, raggiunse Venezia per inaugurare la Biennale, intitolata “Libertà al Cile: per una cultura democratica e antifascista”.

La Biennale del 1974 divenne un dispositivo di esperienze pluridisciplinari, disseminate nel centro storico e nella periferia industriale di Venezia, trasformandosi in un enorme spazio di confronto attivo e di scambio tra differenti generazioni di artisti, studenti, attori culturali e politici.

In occasione dei 50 anni dell’edizione della Biennale del 1974, l’Istituto Italiano di Cultura di Santiago collabora con istituzioni e operatori culturali locali all’organizzazione di un programma di eventi teso a commemorare quest’avvenimento e a riflettere sul ruolo dell’arte nel contesto politico-sociale di ieri e di oggi.

Due i nuclei di attività: da un lato la presentazione del progetto espositivo “Quimeras. La Bienal del 74 como laboratorio social del presente” degli artisti Patrick Hamilton ed Eugenio Tibaldi, che propongono una riflessione critica sull’eredità della Biennale del 1974, che divenne un laboratorio di sperimentazione sociale disseminato nelle calli veneziane. Il progetto espositivo, organizzato in collaborazione con il Museo MAC Parque Forestal per il 2025, viene presentato dal curatore Eugenio Viola e dagli artisti Tibaldi e Hamilton il 3 ottobre, presso il museo in una conferenza aperta al pubblico.

Dall’altro, tra il 30 settembre e il 10 ottobre, la realizzazione del corso Historia de la “Biennale Arte Venezia” del 1895 hasta hoy, a cura della ricercatrice, curatrice e critica d’arte Mariagrazia Muscatello, con l’obiettivo di approfondire la storia della Biennale Arte di Venezia, soprattutto nell’ultima sessione del 10 ottobre, presso l’auditorio dell’IIC di Santiago, con un focus sulla storica edizione della Biennale del 1974. Saranno proiettati i filmati originali d’epoca – forniti da Rai Teche – riguardanti l’inaugurazione, alla quale prese parte anche la vedova del Presidente Allende.




Argentina, il Consolato Generale d’Italia a Rosario celebra Marcello Mastroianni

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argentina il consolato generale ditalia a rosario celebra marcello mastroianni immagine23Il 28 settembre 1924 è nato Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni e quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. L’attore italiano per eccellenza che ha saputo accompagnare la storia del cinema italiano insieme ai suoi registi più emblematici. Colui che, con la sua filmografia, è in grado di costruire un’enciclopedia di stili e di personaggi, di anni di successi, di storie e di sogni. Per onorare la figura di questo grandissimo attore, il Consolato Generale d’Italia a Rosario ha deciso di festeggiarlo con un film inusuale, trascurato e meraviglioso, con il quale vinse il premio al migliore attore al Festival di Cannes di 1970, “Il dramma della gelosia”, del maestro Ettore Scola, secondato da Monica Vitti e Giancarlo Giannini. La proiezione avverrà il 28 settembre, ore 18, presso El Cairo Cine Publico (Rosario, Santa Fe).(Inform)




Sophia Loren compie 90 anni: gli auguri del Presidente Mattarella

presidenza dell repubblica foto di archivio conoleannoi lollobrigida

presidenza dell repubblica foto di archivio conoleannoi lollobrigidaIl Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato alla signora Sofia Loren il seguente messaggio: “In occasione del suo compleanno, desidero farle pervenire gli auguri più sentiti, uniti al ringraziamento della Repubblica per la sua straordinaria carriera di interprete cinematografica, contrassegnata dall’attribuzione di numerosi e prestigiosissimi riconoscimenti nazionali e internazionali. La sua eleganza, il suo fascino, la sua inimitabile recitazione hanno caratterizzato un gran numero di film italiani e stranieri, che hanno contribuito alla storia migliore del cinema, rendendola immagine della bellezza e dell’arte italiane nel mondo”.(Inform)