Lo Chef Alfonso Oliva e il suo agnello in crosta di pane e spezie

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img 4297Oggi presentiamo lo Chef Alfonso Oliva, un grande professionista della scuola campana recentemente entrato a far parte della famiglia di CHEF Italia.

Classe 1965, nativo di Nocera Inferiore in provincia di Salerno, già da adolescente, intimamente animato da un grande spirito avventuroso ed ispirato dalla voglia di conoscere e anche di trovare il suo posto nel mondo, si trasferisce a Modena alla tenera di 14 anni, dove lavora, in quattro anni, in tre ristoranti, il Ristorante Pizzeria Grancotto a Soliera in provincia di Modena, il Ristorante e Pizzeria Castello di Castellarano in provincia di Reggio Emilia e il Ristorante Pizzeria 2 Madonne a Sassuolo in provincia di Modena, per poi aprire, all’età di 18 anni, il suo ristorante, il Ristorante Pizzeria La Vignolese, sempre a Modena, dove presta la sua opera come Chef oltre che come proprietario, da oltre 30 anni, sempre con lo stesso l’entusiasmo e la passione del primo giorno. Come sempre si dice, appunto, la passione è un elemento che fa incredibilmente la differenza nello svolgimento di un lavoro: di certo non annulla la fatica o lo stress ma rende il tutto più sopportabile, perché ogni sacrificio è fatto in nome di un progetto più grande, è fatto per inseguire un obiettivo stimolante.

Quindi passione ma anche tradizione oltre ad una certa innovazione, con una filosofia di cucina netta, schietta e pulita nei contenuti e nei grandi sapori. I suoi sogni, la dedizione al lavoro e la fortuna di poter lavorare nella suo ristorante sono gli elementi caratterizzanti della  “storia” di un ragazzo campano che, con grande umiltà, ha deciso presto la strada da percorrere senza mai dimenticare la sua terra d’origine, come poi vediamo in molti dei suoi piatti.

La cucina campana con i suoi piatti tipici è famosa in tutto il mondo, una regione dal patrimonio culinario unico, un luogo che nella storia è stata crocevia di popoli e culture con conseguenti contaminazioni nella cucina locale. Durante il suo percorso ha ricevuto diversi attestati di riconoscimento da aziende gastronomiche e gourmet di ristorazione, oltre a partecipazioni e deleghe in diverse associazioni nazionali di cuochi, poi anche delle nomine significative come quella di Questore di Modena per l’Accademia Italiana Gastronomia Storica e responsabile NEF prima emergenza dell’Emilia Romagna.

f5e1b84e 6535 4fd8 8bad 32280bf589ceVogliamo anche ricordare che il nostro Chef Alfonso Oliva proviene dall’Istituto Alberghiero di Sorrento in provincia di Napoli e vanta anche diversi corsi di aggiornamento, conseguiti, nel corso degli anni, in varie scuole d’italia, come L’Etoile di Verona e  l’Istituto Alberghiero di Serramazzoni in provincia di Modena, questo anche come importante e incontestabile testimonianza del percorso di un ragazzo che, partito da una scuola alberghiera della sua Campania, ha saputo fare passi da gigante, certamente ben lontano dalla sua terra che, comunque, alberga sempre nel suo ristorante, nei suoi piatti e nella sua vita.

*Ed ecco ora una delle ricette del nostro Chef Alfonso Oliva, il suo agnello in crosta di pane e spezie, un piatto di carne prelibato che, sotto una crosta aromatica a base di erbe aromatiche, prezzemolo, timo, rosmarino, si trasforma in un piatto strepitoso, un secondo piatto di carne squisito, sicuramente un classico della cucina italiana, ideale da servire durante le festività pasquali, oppure per fare scena ad una cena speciale.

Ma passiamo ora agli ingredienti per 2 persone: 1 carré d’agnello da circa 300 gr., pangrattato q.b., olio extravergine d’oliva q.b., prezzemolo, timo,  pepe nero, sale, rosmarino,  salvia, aglio, menta q.b., tutte amalgamate nel pangrattato, amarene sciroppate Fabbri q.b.

Procedimento: pulite il carrè liberandolo dal grasso, lasciando uno strato sottile sulla polpa. Rimuovete la cartilagine delle costolette, liberando gli ossi e, per evitare che il carrè perda la forma in cottura, potreste anche legarlo longitudinalmente, in maniera tale che, nonostante i tagli tra le costolette, il pezzo rimanga ben unito e coeso. quindi tritate al coltello il prezzemolo, il rosmarino ed il timo, solo le foglioline e non i rametti, la salvia, la menta e l’aglio e uniteli ad un pestato di pepe nero, di sale e pangrattato. Sia il pepe nero che il sale rosso vanno pestati grossolanamente, senza raggiungere un’eccessiva finezza. Aggiungete olio d’oliva extravergine a filo fino a raggiungere la consistenza di una pappetta che possa aderire agevolmente alla carne dell’agnello. Il bilancio di questo mix è fondamentale per la buona riuscita del piatto. In una padella antiaderente scaldate due cucchiai d’olio d’oliva extravergine e fate scottare il carré un minuto per lato. Mettete via e fate riposare qualche minuto. Su un tagliere ampio distendete il preparato (gratin) e fateci rotolare sopra il vostro carré scottato in padella. Fate aderire il gratin in maniera omogenea, aiutandovi con le dita e rivestite gli ossi del carré d’agnello con carta di alluminio per non farle annerire. Lasciate riposare qualche minuto prima di infornare a 180 gradi C. per 30 minuti, con una temperatura al cuore di 85 gradi.  Il carré d’agnello in crosta di pangrattato e spezie è un secondo piatto elegante e raffinato ma al contempo anche molto rustico e saporito. Per ottenere un risultato perfetto però è necessario ricordare che la carne non deve essere troppo cotta ma nemmeno troppo cruda, per risultare tenera e succosa. I tempi di cottura potranno sembrarvi brevi, e in effetti lo sono, perché la carne di agnello dà il suo meglio quando viene servita rosata internamente. Impiattate a piacimento usando le amarene ed, infine, un consiglio: un piatto del genere che ha tutto, sapidità, aromi, grassezza, sentori speziati, soprattutto, comunque, ingredienti ottimi ma semplici ed anche con una procedura abbastanza accessibile, chiama un rosso di altrettanta prospettiva, corpo e struttura. E, come sempre, buon appetito.

 




Cantine Mediterranee e CHEF Italia presenti al VINITALY 2025 (VIDEO)

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f872beef 79d5 49c9 a280 5ad99f3f4c15CHEF Italia e Cantine Mediterranee di Vincenzo Napolitano presenti quest’anno al VINITALY 2025, la prima e più importante fiera del vino e dei distillati rivolta, soprattutto, agli operatori del settore nei mercati di tutto il mondo.

Vinitaly nasce in Italia, a Verona, ma, già dall’inizio, con una spiccata vocazione internazionale, tanto che, da oltre 57 anni, è sinonimo di coinvolgimento di tutta la filiera vinicola globale. ​Quattro giorni di show business dedicati allo sviluppo delle relazioni tra produttori, buyers e stakeholders e alla condivisione di esperienze e competenze. Vinitaly accoglie i Wine lovers nel centro storico di Verona, una delle più importanti capitali mondiali del comparto,  senz’altro il cuore pulsante del mondo del vino, con produttori ed esperti enologi intenti a creare connessioni possibilmente uniche e fors’anche straordinarie e comunque, in ogni caso, principali attori di un’esperienza indimenticabile. Degustazioni, storie, momenti di confronto ed incontri che segneranno il futuro del settore.

Il ​Vicepresidente di CHEF Italia Vincenzo Napolitano è un grande appassionato e conoscitore di vino ed è il titolare di CANTINE MEDITERRANEE, un’azienda che conduce con la voglia di proseguire un’antica tradizione di famiglia, consolidata, negli ultimi 20 anni, anche a livello internazionale e che tende, soprattutto, a valorizzare i vini tipici della Campania, reinterpretando, in chiave moderna, un patrimonio ineguagliabile di cultura e tradizioni. Vini di alta qualità, prodotti con attenta cura in vigna e in cantina, che raccontano le emozioni di un territorio dalle tradizioni e dalla cultura vitivinicola millenaria. https://cantinemediterranee.it/

 




CHEF Italia – Nuova nomina per la Chef Anna Maria Palma

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img 4334CHEF Italia, nella persona del Presidente Antonio Arfè, è lieta di annunciare a mezzo stampa il conferimento alla Chef Anna Maria Palma della carica di Coordinatore di Delegazione per la Regione Lazio.

Anna Maria Palma, romana, si forma inizialmente nell’azienda Vorwerk dove accresce la sua passione per la cucina. Da qui parte il suo percorso formativo che spazia da corsi di cucina e di  pasticceria e trova il suo completamento nell’alimentazione per celiaci. Molteplici saranno i corsi dedicati proprio all’insegnamento dell’arte culinaria.

Esperienza professionale – Scala la vetta nell’azienda Vorwerk Contemporanea fino a ricoprire il ruolo di responsabile della formazione e capo area. L’amore per questo settore la porta nel 2000 a fondare la scuola di cucina e ristorante TuChef. Nel contempo fa docenza presso la scuola Pepe Verde, diventa chef presso l’Hotel Columbus e successivamente del ristorante Casale Fazio. Partecipa a vari programmi televisivi in qualità di Chef presentando ed elaborando le proprie ricette, fra cui “I fatti vostri” 2017 su Rai2, “Buono a sapersi” 2018 su Rai1, “La Prova del Cuoco” 2018/2019 su Rai1. Partecipazione alla V edizione di “L’Altra Cucina… per un Pranzo d’Amore” come Chef, ideando e realizzando per solidarietà il pranzo di Natale per 400 detenute del carcere di Rebibbia.

a7f38b1c dac9 4ac3 af3f fd800e22acbfCompetenze – La grande passione e professionalità la rende l’insegnante più stimato e amato dai corsisti. Completano le sue competenze la propensione per i rapporti umani e le innate doti imprenditoriali. Sempre pronta ad ascoltare le problematiche di tutti gli allievi, si preoccupa di inserirli nelle strutture ristorative convenzionate e li segue anche a corsi ultimati. Ha messo a punto tecniche d’insegnamento pratico, dove tutti partecipano attivamente alle preparazioni, con le stesse regole di una cucina professionale. È la responsabile della formazione pratica dei docenti della suddetta scuola TuChef.                      Alla Chef Anna Maria Palma vanno le congratulazioni per la nuova carica, unitamente agli auguri per un buon lavoro, da parte di tutti gli associati.




Lo Chef Giuseppe Fasulo e il suo salmone grigliato con gazpacho di piselli ed emulsione di panna acida all’erba cipollina

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81009c90 aac6 4965 8fde e98727d27da4Oggi presentiamo un grande Chef partenopeo, Giuseppe Fasulo, Executive Chef di Palazzo Cappuccini di Napoli, nativo di Cicciano, un paesino a pochi chilometri dal capoluogo campano.

Classe 1976, diplomato all’Istituto alberghiero del suo paese, ci racconta di essere entrato in cucina, per la prima volta, all’età di 14 anni, insieme a suo padre nel ristorante di un suo amico cuoco e, da allora, i profumi, i colori, i sapori e l’atmosfera che si respirava e si viveva in quell’ambiente sono, praticamente, entrati nella sua anima, facendone parte, in maniera essenziale prima ed esponenziale poi, in tutto il corso del suo tempo lavorativo.

Come sempre accade, la scintilla della passione per la cucina si accende presto, alimentata dall’amore e dalla tradizione della sua terra. Crescere in un ambiente dove il cibo era ed è espressione di affetto e cultura ha segnato profondamente il suo percorso, instillandogli un rispetto quasi sacrale per gli ingredienti e un’attenzione maniacale per i dettagli. E di questo ne va estremamente fiero.

Subito dopo il diploma, infatti, inizia a prestare la sua opera come apprendista in cucina, con il conseguente risultato di veder accrescere sempre di più la sua già innata passione per l’arte culinaria e, ovviamente, portandolo ad avere diverse esperienze presso svariati ristoranti partenopei e campani, lavorando anche con chef di prestigio, prendendo, possibilmente, da ognuno di loro, nozioni sulle loro tecniche particolari ma anche sul loro amore per la cucina, tutte cose che hanno contribuito al suo percorso di crescita e arricchimento personale.

Di lui, possiamo dire, senza tema di smentita, che interpreta la sua cucina con creatività, avendo cura di non alterare troppo i prodotti del suo territorio ma cercando, invece,  sempre di lasciarli nel loro stato essenziale. Il legame con la sua terra, naturalmente, resta indissolubile.

847d6300 d2ed 4f83 beb8 a52f7cfbfd95Il nostro Chef Giuseppe Fasulo è un esempio di come il talento, unito alla determinazione e all’amore per le proprie origini, possa aprire le porte del successo. Il suo viaggio, iniziato da un piccolo paese della Campania, è un inno alla passione, al sacrificio e alla continua ricerca della perfezione. “Non esistono scorciatoie. Solo dedizione, lavoro e l’ossessione di migliorarsi sempre”. E se gli chiediamo cosa significa fare questo mestiere, il nostro Chef Giuseppe, con piacere, ci spiega che “fare lo Chef vuol dire essere a capo di una brigata, a capo di un asset, di un gruppo di collaboratori e, quindi, dare il massimo per loro, da soli non si fa niente, è la squadra a vincere, è l’unione che fa la forza, oltre alla proprietà che deve essere presentissima e  immancabile nel supporto della cucina e dell’attività.

Oggi il mondo è cambiato” – ci dice – “i nostri collaboratori, le risorse umane che troviamo, sono persone con le quali facciamo riunioni giornaliere, li stimoliamo, comprendiamo a trecentosessanta gradi i loro problemi, anche nella sfera personale. Ma prima che professionisti sono persone, e, quindi, è importante entrare nella loro vita privata, aiutarli più possibile a vincere, perché, più si vince nella vita personale, meglio si rende in quella professionale, quindi è necessario alzare le vibrazioni, alzare le loro motivazioni, essere anche il loro fratello più grande e, in tutti i casi, aiutarli nella gestione della loro vita, che, automaticamente, si traduce con il vincere anche nella sfera professionale, il che significa che, riuscendo ad essere delle persone felici, sollevate, tranquille e soddisfatte, quelle persone lavoreranno meglio, dando non il cento ma il centoventi per cento”.

Come esperienze professionali del nostro Chef Giuseppe possiamo ricordarne alcune, come Eccellenze Nolane – Agriturismo di Città, Eventi le Monde di Nola e Villa Manzi di Roccarainola in provincia di Napoli.

*Ed ecco una ricetta, una tra le tante, che il nostro Chef Giuseppe Fasulo ci propone oggi: il salmone grigliato con gazpacho di piselli ed emulsione di panna acida all’erba cipollina, consigliando di usare, possibilmente, il salmone argentato (Coho), dal sapore delicato e dolce, con un bassissimo contenuto di grassi, oppure il salmone reale (Red King o Chinook), che è il più grande, il più saporito, il più pregiato e quello che ha un prezzo più elevato, oppure ancora il salmone selvaggio dell’Alaska, un pesce che racchiude molte virtù e che offre una grande versatilità in cucina. E poi, naturalmente, il gazpacho, che è una zuppa di verdure crude che si gusta ​con immenso piacere quando fa caldo. Una ricetta facilissima e decisamente veloce da preparare, che richiede solo il tempo di raffreddamento nel frigorifero.

Ma veniamo agli ingredienti per quattro persone; per il salmone: 500 gr. di salmone, timo, aneto, menta, pepe nero in grani q.b., un’arancia, un limone, olio extravergine d’oliva q.b., sale qb.

Procedimento: tagliate il salmone a cubotti, marinatelo con sale, olio extravergine d’oliva, arancia e limone  grattugiato e passatelo alla griglia per 3-4 minuti per lato. Per il gazpacho di piselli: 500 gr. di piselli crudi, olio extravergine d’oliva q.b., sale e pepe q.b.

Procedimento: frullate tutti gli ingredienti insieme. Per l’emulsione di panna acida all’erba cipollina: 200 gr. di panna acida, 100 gr. di acqua, 200 gr. di olio extravergine d’oliva, erba cipollina q.b.

Procedimento: nel bicchiere del frullatore mettete la panna acida e iniziate a montare la salsa versando l’olio extravergine d’oliva a filo. Quando occorre diluite con l’acqua fredda. Aggiungete infine l’erba cipollina.

Ricordiamo in ultimo che la panna acida è una crema molto delicata, si presenta di colore bianco e ha un sapore leggermente acidulo e, se non l’avete, eventualmente, la potete preparare facilmente anche a casa: basterà unire la panna con lo yogurt e lasciar fermentare il tutto per 24 ore, conservandola in frigo. Naturalmente impiattate a piacimento, decorate con le erbette ed il pepe in grani e, come sempre, buon appetito.




Lo Chef Nicola D’Auria ed i suoi scialatielli con gamberi, seppia e peperoncino verde

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39476a7f 520b 4f3e 8a46 ffb8e98ebcbfOggi presentiamo lo Chef Nicola D’Auria, un grande professionista ed un eccezionale conoscitore dei buoni piatti della tradizione che recentemente è entrato a far parte di CHEF Italia.

Classe 1972, napoletano, attualmente ricopre la carica di Executive Chef presso il gruppo Fresco ed è, soprattutto, un grande esperto di cucina classica napoletana, sia quella che richiede più tempo di preparazione e realizzazione che quella più fresca e veloce. Del resto il nostro Chef Nicola, dall’Istituto Alberghiero in poi, ha accumulato, ormai, un’esperienza quasi trentennale, prestando la sua opera in diversi ristoranti e trattorie, quelli dove, ad onor del vero, maggiormente si impara a cucinare secondo i sapori di una volta. Poi, naturalmente, si sa che, in questo settore, può capitare di cadere anche più di una volta, e, infatti, lui non fa eccezione, anzi, ha avuto molte disavventure ma, alla fine, si è sempre rialzato, continuando con maggiore forza ed impegno a lavorare, tutte le volte con rinnovata energia ed umiltà, insegnando sempre e comunque ai suoi collaboratori tutti i segreti di questa magnifica professione.

Come già menzionato, sono ormai 5 anni che è impegnato nel gruppo Fresco, dove ci dice di aver trovato nei soci sia tanta professionalità che, soprattutto un’estrema correttezza, cosa, quest’ultima, assai difficile da trovare ai tempi d’oggi. Il gruppo nasce nel 2009 da imprenditori napoletani con consolidata esperienza nel settore ed offre una pizza napoletana genuina, fragrante, salubre, saporita, profumata ed altamente digeribile ed una cucina semplice e genuina, fatta di ingredienti freschi e di ottima qualità, sapientemente utilizzati da chef napoletani secondo le ricette tradizionali che esaltano gli odori e i sapori tipici della cucina mediterranea.

Ogni locale Fresco è una rivisitazione moderna della tradizionale pizzeria-trattoria popolare, caratterizzata dalla classica cucina napoletana, dall’immancabile bancone della pizza e da un’atmosfera disinvolta tipicamente partenopea, dove ognuno è invitato a condividere i sapori e le sensazioni della cucina di casa. È, naturalmente, pizza napoletana ma anche cucina tradizionale, realizzata da professionisti con ingredienti freschi e giusti, secondo le ricette classiche e con i sapori di una volta.

89729ae7 87a9 47fb abc6 757824c10cf8L’arte culinaria napoletana ha ancora molto da dire al mondo intero, così come tutte le cucine regionali d’Italia. Per meglio dire, la cucina partenopea è fatta di storia, alimenti unici e passione secolare. Per questi motivi è necessaria una ricerca continua, anche delle piccole cose: bisogna saper scegliere anche una foglia di basilico, come a dire che, nella cucina, la materia prima è molto importante. È fondamentale conoscere i prodotti, selezionarli con cura, riproporli costantemente, manipolarli con professionalità e precisione. Così come è importante avere una visione completa del proprio lavoro.

Nei vari piatti, poi, viene riversato tutto l’amore possibile ed immaginabile e, in ognuno di loro, ci si deve rivedere e ritrovare. Pertanto, bisogna sempre cercare di esaltarne il carattere, l’estrosità e l’armonia, cucinare, poi, non è un’ambizione ma il miglior modo di esprimersi e di dare qualcosa di noi alle persone. E nei piatti ci si deve mettere gusto, sapori e colori. E, alla fine, è sempre il cliente a giudicare.

*Ed ecco ora una delle tante ricette del nostro Chef Nicola D’Auria: quella che ci propone oggi è un classico della tradizione culinaria napoletana, gli scialatielli con gamberi, seppia e peperoncino verde. Una tipica pasta fresca della Costiera Amalfitana che ormai si trova anche nella versione secca; callosi e consistenti, gli scialatielli sono simili alle linguine ma più larghi e spessi, oltre che più corti. Il nome scialatielli si presume derivi dall’unione di due parole della lingua napoletana: “scialare”(godere) e “tiella” (padella). C’è però anche chi dice che il nome derivi dal verbo dialettale napoletano “sciglià”, che significa “scompigliare”, riferendosi alla somiglianza di questa pasta nel piatto con una chioma di capelli arruffati, spettinati.

Uno degli abbinamenti migliori degli scialatielli è, senza dubbio, con il pesce: frutti di mare, crostacei e tutto il profumo del pescato, cucinato semplicemente con aglio, olio e pomodoro fresco.

Ma veniamo ora agli ingredienti della nostra ricetta per 4 persone: 500 gr. di scialatielli, 120 gr. di gamberi sgusciati, 250 gr. di seppia pulita, 30 gr. di peperoncino verde tagliato a julienne, 150 gr. di pomodorini datterini rossi e gialli, sale e pepe q.b., olio extravergine d’oliva q.b., 1 spicchio d’aglio, basilico q.b.

Procedimento: in una padella capiente mettete 3 cucchiai olio extravergine d’oliva ed uno spicchio d’aglio, che, non appena imbiondito, provvederete a togliere, quindi aggiungete la seppia pulita e tagliata a julienne, fatela scottare pochi minuti e poi aggiungete i gamberi ed i pomodorini, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere il tutto per 3 minuti. Nel frattempo fate cuocere gli scialatielli in abbondante acqua salata e, non appena cotti, scolateli e versateli nella padella con il condimento di gamberi e seppia, amalgamate il tutto ed iniziate a saltare e solo allora aggiungete i peperoncini verdi tagliati a julienne ed il basilico. Finite di amalgamare ed impiattate a piacimento. E, come sempre, buon appetito.




Lo Chef Alex Tocchetti Pisapia e i suoi spaghettoni con datterini gialli, stracciatella di burrata di bufala e cotenna soffiata

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typoramaOggi presentiamo un grande professionista, sicuramente appassionato del suo lavoro, lo Chef Alex Tocchetti Pisapia, napoletano e laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Master in Business and Law presso la Business School Sole 24 Ore di Milano in collaborazione con la Bocconi.

Poi, all’età di 35 anni, il nostro Chef Alex matura la decisione di trasformare la sua passione di sempre, la cucina, in una vocazione lavorativa. Inizia come Chef a bordo di yacht di lusso, come, ad esempio, il Mirabella V, e questo gli permette di girare il mondo quasi 2 volte e di conoscere le culture di moltissimi paesi.

Tornato in Italia, decide di frequentare l’Italian Chef Academy di Roma dove, con chef stellati come Noda Kotaro, stella Michelin del ‘’Bistrot 64’’, ed Anthony Genovese, stella Michelin del ristorante’’Il Pagliaccio’’ di Roma, sviluppa raffinate tecniche di cucina gourmet e dopo oltre un anno consegue il diploma di Chef Professionista, anche con gli Chef Daniel Cavuoto del ristorante “Hagakure Noh Samba”, Emiliano Lopez proprietario di “Passion for Cooking”, Gracian Daniele e Simone Succini. Ma la sua passione viene da lontano, infatti, è sin dall’età di 17 anni che ha iniziato a cucinare, e poi ha continuato, non solo per gioco.

D’estate, durante il periodo universitario (1993-2004), lavora, in tutte le mansioni di cucina, a bordo di yacht di lusso, sui quali, col tempo, ha poi ricoperto anche la mansione di Head Chef. Ha anche lavorato come Consultant e Private Chef in diversi paesi come la Spagna, il Portogallo, l’Inghilterra, la Germania, la Francia, la Grecia, il Canada, gli Stati Uniti e, ultimamente, anche in Brasile come Head Chef, dove nel 2022 ha anche fondato la sua  associazione professionale, l’ACIB – Associazione Cuochi Italiani in Brasile.

b9640954 647d 4905 b32d 59f148443f46Ha anche ricoperto, in passato, la posizione di Chef Master presso la Toffini Academy di Napoli, dove ha tenuto diversi corsi sia di cucina gourmet che di cucina tradizionale. Come già menzionato, dal 2019 al 2024, ha vissuto a São Paulo (Brasile), dove ha prestato la sua opera come Consultant and Business Chef per diversi ristoranti ed hotels in molte località brasiliane e, come Chef Privato, ha potuto realizzare menù per pranzi e cene, sia formali che informali. In Italia ha lavorato nei seguenti ristoranti: il Rovy (Montesarchio), l’Osteria del tempo perso (Roma), la Taverna dei Massari (Pieve di Cento), il Puro Fish (Roma), la Green Tower (Trento) e l’Osteria Margutta (Roma). Condivisione, comprensione, ascolto, dialogo e resilienza sono i principi imprescindibili di vita del nostro Chef Alex. Ama cucinare, in pratica, da sempre e non si è mai fermato da quel momento. Gli piace creare menù altamente personalizzati al fine di porre il cliente in condizioni di totale agiatezza per fargli gustare al meglio la sua cucina, secondo uno stile sobrio e tradizionale fortemente legato alle radici della sua terra, la Campania. Ha diverse prerogative di lavoro, oltre che come consulenze per fasi di start – up e ripresa di cucine, anche come concreta disponibilità, non soltanto a domicilio o a bordo di yacht, ma anche per serate in qualsiasi località italiana come Chef Free Lance.

*Ed eccoci ora ad una delle tante ricette del nostro Chef Alex Tocchetti Pisapia, una delle tante che, come potete notare, rivela immediatamente le sue origini campane: gli spaghettoni in crema di datterino giallo, stracciatella di burrata di bufala campana e cotenna di maiale soffiata.

Ma veniamo subito agli ingredienti:  70 gr. di spaghettoni, 200 gr. di crema di datterino giallo, 20 gr. di cotenna di maiale soffiata, olio extravergine d’oliva q.b., aglio q.b., basilico q.b., cotiche di maiale q.b.

Procedimento per la cotenna soffiata: tagliate in strisce larghe le cotiche; mettete in una pentola capiente dell’acqua, portate ad ebollizione, salate, quindi immergetevi le cotiche e lasciatele cuocere per circa mezz’ora. Scolatele poi, asciugatele con un panno e sistematele nelle griglie di una friggitrice ad aria. Asciugatele,  poi, per un’ora e mezza a 80 °C., quindi stendetele su un tagliere di legno e lasciatele riposare per 24 ore. Trascorso questo tempo tagliate le cotiche a striscioline,  della grandezza più o meno delle patatine fritte, quindi posizionatele  sulle griglie, facendo attenzione a non sovrapporle. Azionate la friggitrice ad aria per 25 minuti a 200 °C, finché le cotiche non saranno croccanti e con le classiche bolle. Procedimento per il piatto: pulite i datterini e cuoceteli per 5 minuti in una padella con dell’olio extravergine d’oliva e uno spicchio di aglio. Rimuovete l’aglio dopo 2 minuti, quindi frullate il tutto e poi passate al colino. A questo punto mettete una pentola capiente con dell’acqua sul fuoco e portatela a ebollizione; quindi calate gli spaghettoni e cuoceteli per 4 minuti. Nel frattempo mettete la passata di datterini in una padella antiaderente con l’aggiunta di un cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Aggiungetevi, quindi, dopo 4 minuti, gli spaghettoni con un mestolo di acqua di cottura. Risottate la pasta finché non sarà cotta al dente (il grado di cottura, naturalmente, a piacimento). Lasciate riposare per 3 o 4 minuti. Impiattate, infine, secondo il vostro gusto. In questo caso lo Chef Alex ha prima posizionato sugli spaghettoni la stracciatella di burrata di bufala campana e poi la cotenna soffiata.

Qualche cenno sulla preparazione della stracciatella: si presenta alquanto cremosa in quanto la pasta filata ‘‘stracciata’’ a mano viene poi addizionata con della panna fresca. Si caratterizza, sempre per quanto riguarda il suo aspetto, per avere un bel colorito bianco lucido. Inoltre è del tutto assente una crosta, cosa che permette alla stracciatella di presentarsi soffice e delicata già al primo sguardo.




Fiera di Roma, 23-26 Marzo – EXPOCOOK 2025

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img 3372Debutta domenica 23 marzo alla Fiera di Roma, dopo ben otto edizioni a Palermo, “EXPOCOOK 2025”, il magnifico evento dedicato alla ristorazione e all’hotellerie che si svolgerà nei padiglioni 5 e 6 del polo fieristico con alcune delle migliori aziende del settore.

Alla conferenza parteciperanno nomi illustri dell’alta cucina ma anche personalità di spicco delle istituzioni come Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luciano Ciocchetti, Vice Presidente della XII Commissione Affari Sociali, e Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità, dei Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo Rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio.

E ancora Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma Capitale, Alessandro Onorato, Assessore Grandi Eventi di Cultura, Moda, Sport del Comune di Roma, e Lorenza Bonaccorsi, Presidente del I Municipio di Roma Capitale. E poi Stefano Marin, Assessore alle Politiche Ambientali, Rifiuti, Rapporti con i Cittadini e Polizia Locale del I Municipio, Yuri Trombetti, Presidente Commissione Consiliare Permanente VII Patrimonio e Politiche Abitative Comune di Roma Capitale, e Stefano Fabio Pellegrini, Direttore Infrastrutture e Trasporti del Dipartimento Mobilità Roma Capitale. https://www.expocook.org/# Grandi chef protagonisti dei cooking show, come Mauro Uliassi ed Ernesto Iaccarino, contest sulla mixology e sulla pizza, come l’Expocook Pizza World Competition, tanti ospiti, esibizioni e talk show con accesso al pubblico gratuito.

img 3373“Esaltare la grande varietà di eccellenze gastronomiche italiane attraverso la partecipazione di illustri esponenti dell’alta ristorazione e delle aziende agroalimentari e tecnologiche leader del settore creando momenti di incontro, business e formazione con buyer, professionisti nazionali e internazionali”, afferma l’organizzatore Fabio Sciortino.

Patrocinato, tra gli altri, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentare e Forestali, dalla Regione Lazio, dalla Regione Sicilia, dal Comune di Roma e reso possibile anche per la fattiva e preziosa collaborazione dello Chef Mauro Poddie, dirigente di Chef Italia, l’evento sarà inaugurato alle ore 10 di domenica 23 marzo, alla presenza di un parterre d’eccezione.

“Tema portante di Expocook 2025 sarà la sovranità alimentare, – sottolinea Fabio Sciortino – ovvero il diritto dei popoli a determinare la propria alimentazione e agricoltura ponendo al centro del sistema le persone che producono, distribuiscono e consumano il cibo e non gli interessi dei mercati transnazionali, nell’anno in cui si attende il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco.

img 3374Alla Fiera di Roma potremo contare su oltre 250 aziende espositrici per ben 25mila metri quadrati di area espositiva coperta suddivisa in 2 padiglioni e 12 settori tematici.” Expocook 2025 si terrà in concomitanza con l’anno del Giubileo, confermandosi ancora una volta il punto di riferimento nazionale e internazionale per la ristorazione di qualità e animando gli spazi della Fiera di Roma con un ricco calendario di appuntamenti tra masterclass, cooking show, seminari e convegni dedicati a Latte Art, Cake Design, Pizza, Gelato, Oli, Birre artigianali, Vino, Spirits e Mixology, ma anche momenti di confronto per gli addetti ai lavori e talk dedicati a un pubblico di appassionati.

RISTORAZIONE – PADIGLIONE 5 Nella “gourmet arena” del padiglione 5 la presenza di giovani chef emergenti e di rinomate stelle Michelin darà vita a un vero e proprio spettacolo dedicato al mondo della cucina, con i cooking show di chef del calibro di Mauro Uliassi (ristorante Uliassi, Senigallia, 3 stelle Michelin) ed Ernesto Iaccarino (ristorante Don Alfonso, Sant’Agata dei due Golfi, 1 stella Michelin e 1 stella verde), che saranno anche protagonisti di un piccolo talk show con la nota giornalista Eleonora Cozzella de “Il Gusto”. Gli altri cooking show saranno realizzati da Giuseppe Di Iorio (ristorante Aroma, Roma, 1 stella Michelin), Andrea Pasqualucci (ristorante Moma, Roma, 1 stella Michelin), Pierluigi Gallo (ristorante Achilli al Parlamento, Roma, 1 stella Michelin), Marcello Romano e Martina Emili (Hotel Hassler, Roma), Alfonso Crisci (ristorante Oltremare, Maiori), Stefano Marzetti (ristorante Mirabelle, Roma), Giuseppe Gaglione (Le Méridien Visconti, Roma), Roberto Scarnecchia (ristorante Aqualua, Miramare, The Palace Hotel, Sanremo), Matteo Faenza (Mogano, Formello) e Fabio Dodero (Metis, Roma). Da non perdere le esibizioni dei Blind Brothers (Anthony Andaloro, Vincenzo Pappalardo ed Ezio Mondello) e di Floriano Pellegrino (Bros) presentato da Unilever, nonché l’intervento dei pastry chef Nicola e Mario Fiasconaro. E ancora gli interventi della chef Anna Maria Palma, della chef Laura Ravaioli, del Maestro Salumiere Stefano Paciotti e di Katia Malizia,

Presidente della Federazione FIEEA dedicata alle eccellenze del Cake Design e Pasticceria. La kermesse riunirà le principali associazioni di categoria come FIC (Federazione Italiana Cuochi), Euro-Toques Italia, CHEF Italia (Associazione Professionale e Operatori del Mondo Ho.Re.Ca.), Disciples d’Auguste Escoffier, AIBES (Associazione Barman Italiani),  AMIRA (Associazione Maitre Italiani Ristoranti Alberghi), Federazione Italiana Pizzaioli e AIC (Associazione Italiana Celiachia) del Lazio e della Sicilia.

PIZZA&SPIRITS – PADIGLIONE 6 Expocook 2025, oltre ad essere un momento di incontro e confronto per i professionisti del settore, è promotore anche di importanti competizioni, come la quarta edizione di Expocook Pizza World Competition, che si terrà sul palco “Pizza&Spirits” del padiglione 6 e riunirà i migliori pizzaioli provenienti da tutto il mondo per celebrare l’arte della pizza e competere per il titolo di miglior pizzaiolo del mondo. Dieci sono le categorie che daranno la possibilità, ai pizzaioli partecipanti, di esprimere il loro talento ed essere valutati da una giuria d’eccezione presieduta da Don Antonio Starita, patron della celebre pizzeria “Starita a Materdei” di Napoli. Tra le categorie una menzione va alla “senza glutine” che avrà come giudici i vertici regionali di Lazio e Sicilia dell’Associazione Italiana Celiachia. Infine, per i pizzaioli non professionisti e i “pizza lovers” che vogliono mettersi in gioco e mostrare la propria creatività la categoria speciale “Quelli di Bonci”. Non mancherà ovviamente la presenza del pizzaiolo romano e personaggio televisivo di Chef’s table: Pizza Gabriele Bonci. Sempre per la pizza, nello spazio curato da Forni Moretti si alterneranno invece grandi pizzaioli: Stefano Callegari e Roberta Esposito (3 spicchi del Gambero Rosso), Umberto Calemme, Roberto Ferrone, Luca Russo e Valentino Tafuri (2 spicchi), Fabio Ciano, Angelo Manigrasso, Matteo Mirti e Alessandro Scuderi. Infine, tra gli ospiti il pizzaiolo siciliano Matteo La Spada, 3 spicchi e 3 rotelle del Gambero Rosso per le sue due pizzerie messinesi L’Orso e L’Orso in teglia.

Per la la MIXOLOGY protagonista nel padiglione 6 il Flair Bartender e Brand Ambassador Expocook Giorgio Chiarello e i professionisti dell’arte del cocktail che, con talento e creatività, si sfideranno in gare di abilità e innovazione, presentando le loro creazioni uniche. Gli spettatori assisteranno a dimostrazioni di tecniche avanzate, scopriranno nuovi ingredienti esotici e gusteranno sapori sorprendenti. Anche l’esperienza visiva sarà elettrizzante, musica e luci aggiungeranno un tocco di magia. In programma anche il campionato regionale per barman curato da Aibes Lazio e Umbria. Il Gambero Rosso animerà il padiglione 6 con numerose iniziative aperte al pubblico di settore, come dimostrazioni, abbinamenti cibo-vino e masterclass in collaborazione con “Tre Bicchieri” e “Gambero Rosso Academy”, curate da Marco Sabellico, Marzio Taccetti, gli chef Igles Corelli e Marco Brioschi e il panettiere Daniele Di Grazia.

GLI ESPOSITORI – Una eccezionale vetrina per un grande numero di aziende, che avranno modo di farsi conoscere dal grande pubblico nelle aree dedicate agli spazi espositivi, oltre a un’occasione straordinaria per promuovere pratiche agricole sostenibili, favorire nuove collaborazioni e approfondire temi come il connubio tra alimentazione e ambiente e le evoluzioni operate nel settore agricolo e agroalimentare. Expocook offrirà dunque un focus sull’innovazione e lo sviluppo e su una piattaforma unica, per interagire con le principali aziende – come Electrolux, Zanussi, Unox, Unilever, Barilla, Ferrarini, Churchill, Moretti Forni e Molino Casillo – e gli specialisti del settore, oltre a dare ai visitatori l’opportunità di scoprire nuove tecnologie, attrezzature, soluzioni di arredo e servizi innovativi.Le categorie espositrici sono le seguenti: attrezzature professionali, arredo indoor e outdoor, complements e tavola, hotellerie, food & beverage, bakery, pizza e pasta, gelato e pasticceria, coffee & tea, macchine da caffè, vending machine, software gestionali, packaging e marketing.

Expocook riserva un’attenzione particolare al sociale con la presenza di Donna Donna Onlus che ha scelto come proprio ingrediente simbolo la PASTA, alla base della Dieta Mediterranea e alimento italiano più tipico e conosciuto nel mondo. La onlus, dal 2012, è promotrice delle “ricette del sorriso” e dei “cestini della salute” per incoraggiare e favorire la cultura del gusto per il buon cibo e per la vita. https://www.expocook.org/

Ingresso al pubblico gratuito. Per accedere gratuitamente alla fiera sarà necessario registrarsi al seguente link, seguendo le istruzioni del sito: https://www.expocook.org/registrazione/. Ufficio Stampa: Bortolan, Carnevali & Partners – Belinda Bortolan cell. 3357011993 – email belinda@bortolancarnevali.com Fabio Carnevali* cell. 3356001832 – email  fabio@bortolancarnevali.com – (*che ringraziamo per la cortese disponibilità e collaborazione)

Chiara Manes cell. 3387112242 – email chiara.m@bortolancarnevali.com




Giubileo di Roma. Nino u’ Ballerino all’Art Symposium 2025

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a870c832 2183 43f8 bc10 0a3ea81eda7bDopo tanti ed importantissimi riconoscimenti per lo Chef palermitano, re dello street food isolano, Antonino Buffa, noto come Nino ‘u Ballerino, a partire dall’ormai datato inserimento delle specialità del più famoso “meusaro” siciliano  nella guida del Gambero Rosso, interamente dedicata al cibo da strada, fino al più recente premio ‘’Spoleto Arte’’, ecco un’altra conferma della popolarità dello Chef Nino, che ha ormai varcato da tempo i confini isolani, l’importantissima partecipazione nell’eccezionale scenario di un evento straordinario che coniuga arte, spiritualità e riflessione sociale: l’Art Symposium, che si inserisce nel programma ‘’Artisti in Giubileo’’, una rassegna nata  per celebrare l’Anno Santo attraverso i linguaggi dell’immaginazione e della creatività.

Nino ‘u Ballerino porterà il gusto e la tradizione della cucina di strada siciliana, appunto, al Giubileo di Roma 2025, in un meraviglioso evento di rilievo internazionale dedicato all’arte, alla cultura e alle eccellenze, che si terrà venerdì 21 marzo alle ore 9:00 presso la Pontificia accademia di Teologia, in via della Pigna 13. Durante l’Art Symposium, Nino ‘u Ballerino avrà l’onore di deliziare tutti i presenti con uno dei più tipici prodotti della tradizione culinaria siciliana, il celebre ‘’pane ca meusa’’, oltre ad altre specialità dello street food palermitano, con l’aggiunta anche di alcune opportune rivisitazioni per l’evento.

Il suo stile unico, una combinazione di maestria gastronomica e gestualità scenica, avrà sicuramente l’opportunità di incantare il pubblico presente, oltre, naturalmente a rendere  omaggio alla cultura del cibo di strada, simbolo di autenticità e convivialità.

‘’Partecipare al Giubileo di Roma 2025 è per me un’emozione immensa – ha dichiarato lo Chef Nino – ‘’La cucina di strada è un patrimonio culturale che racconta storie di popoli e tradizioni, e poterla condividere in un contesto così prestigioso è un onore. Questo è solo il primo di una serie di eventi nazionali e internazionali che faremo e per me’’ – conclude – ‘’è un grande onore’’.  L’Art Symposium sarà, in ogni caso, un’occasione straordinaria per celebrare l’arte e la pace, mettendo in luce il valore delle tradizioni in un contesto globale.

L’evento ospiterà artisti, chef e personalità di spicco provenienti da tutto il mondo, in un dialogo interculturale che valorizza la creatività in ogni sua forma.

 

 

 




Il Maestro Pizzaiolo Fabio Sociani e la sua pizza alla pala da incorniciare

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fdf83720 ced9 4040 ae6c b98b86b83949Oggi presentiamo il Maestro Pizzaiolo Fabio Sociani, un professionista di successo, che già da tempo è entrato a far parte di CHEF Italia, molto conosciuto per la sua capacità di creare e gestire locali a Roma, dove ha avviato pizzerie di grande successo.

La sua carriera è arricchita da collaborazioni con la televisione, come il programma ‘’Pizza Talent Show’’ con Alessandro Di Pietro e ‘’Ti do una pizza’’ con Andy Luotto.

Oltre al  suo impegno nel mondo dell’arte bianca, il nostro Maestro pizzaiolo Fabio Sociani ha anche ricoperto ruoli importanti nel settore, come Vicepresidente dell’Associazione Impastatori Italiani Ethical Division, dove ha prestato la sua opera per portare un’etica professionale nel mondo della pizza.

Tra i suoi progetti più interessanti c’è la collaborazione con ‘’Cinecittà World’’, dove ha organizzato un evento unico, portando diversi pizzaioli a lavorare in un accampamento romano, dando a ciascuno di loro la possibilità di preparare la pizza come si faceva nell’antica Roma. I partecipanti hanno dovuto applicarsi molto in questo particolare studio, in modo da poter offrire determinate lavorazioni che potessero rispecchiare i metodi degli antichi romani: nello specifico, un impasto realizzato con farine grezze ed acqua fermentata con frutta e miele, niente pomodoro e  mozzarella ma esclusivamente ricette realizzate con prodotti reperibili a quel tempo. Una competizione originale e di grande successo, sicuramente da rifare. Sono senz’altro da menzionare soprattutto le capacità organizzative del nostro Maestro Fabio, tutte volte a mettere in risalto la sua visione del ‘’mondo pizza’’ e la sua positività nel pensare al vero significato che per lui rappresenta un campionato: riunire per passione, amicizia e condivisione.

d119de24 3956 4c51 bc9b 1ab2f6fa3da8Ricordiamo inoltre che è anche un esperto nella lavorazione di farine poco raffinate ed alternative (come la farina tipo 1, quella ai cereali, alla canapa, al riso venere e alla carota nera e spirulina) ed è stato uno dei primi in Italia ad aver realizzato una pizza low carb di grande successo.

Infine il nostro Maestro Fabio Sociani è anche un consulente a 360°, offrendo il suo supporto a ristoratori e imprenditori del settore ed è stato membro qualificato di giurie per competizioni di pizza oltre ad aver fondato il ‘’Giornale della Pizza’’, una testata online certificata, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’arte bianca. Attualmente, il nostro Maestro Fabio ha intrapreso un nuovo progetto imprenditoriale con ‘’Distribuzione Alimenti GF’’, dove si occupa di portare le eccellenze italiane nel mondo, concentrandosi su prodotti di alta qualità per la ristorazione. Ha anche una sala demo, dove organizza corsi di aggiornamento e giornate di formazione per professionisti del settore. La sua mission è tutta concentrata nella promozione di un approccio etico e sostenibile al settore alimentare, offrendo prodotti d’eccellenza e collaborando esclusivamente con aziende che condividono i suoi valori di responsabilità sociale, ambientale ed etica. È infatti noto il suo impegno nel fornire informazioni e formazione sull’importanza di un’alimentazione sana e consapevole, contribuendo così a diffondere una cultura del mangiare bene e del rispetto per l’ambiente, garantendo sempre la massima qualità dei prodotti trattati, privilegiando ingredienti naturali e processi produttivi sostenibili e aspirando, in questo modo, a diventare un punto di riferimento nel settore della distribuzione alimentare, promuovendo un futuro più sano e sostenibile per tutti.

*Ed ecco una delle tante proposte del nostro Maestro Pizzaiolo Fabio Sociani, la pizza alla pala con fiordilatte, guanciale croccante, stracciatella, pesto, granella di pistacchio e pepe rosa tostato. Ed ecco gli ingredienti per l’impasto per pizza alla pala (dose per circa 3 pale da 600 g): 800 gr. di farina 0, 200 gr.  di farina tipo 2, 750 gr. di acqua (75% di idratazione), 22 gr. di sale, 3 gr. di lievito di birra fresco (o 1 gr. secco), 20 gr. di olio extravergine d’oliva.

Ma veniamo ora al procedimento con tutti i passaggi; 1. Autolisi: in una ciotola capiente, mescolate le due farine con 600 gr. di acqua e lasciate riposare il composto per 30 minuti coperto con un panno. 2. Impasto: aggiungete il lievito sciolto in un po’ d’acqua e iniziate ad impastare. Incorporate il sale ed il resto dell’acqua poco alla volta, lavorando fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Aggiungete l’olio extravergine d’oliva per ultimo e continuate ad impastare fino a completo assorbimento. 3. Puntata e maturazione: lasciate riposare l’impasto a temperatura ambiente per 1 ora in una ciotola coperta. Eseguite ora due pieghe ogni 30 minuti per dare forza all’impasto. Trasferite il tutto in frigo a 4°C per 48 ore per una lunga maturazione. 4. Staglio e appretto: dopo la maturazione, tirate fuori l’impasto e dividetelo in panetti da 600 g. l‘uno. A questo punto lasciateli lievitare a temperatura ambiente per 3-4 ore fino al raddoppio. 5. Stesura e cottura: stendete  l’impasto su un piano ben infarinato, allungandolo delicatamente con i polpastrelli per ottenere la classica forma alla pala. Infine infornate direttamente su una pala per pizza, in forno statico a 280°C/ 300°C  per circa 8-10 minuti. Condimento – gli ingredienti: fiordilatte q.b., guanciale croccante (precedentemente tagliato a striscioline e rosolato fino a doratura), stracciatella q.b., pesto  di basilico o pistacchio q.b., granella di pistacchio q.b., pepe rosa precedentemente tostato q.b., foglie di basilico fresco q.b. Assemblaggio: 1. Prima della cottura: distribuite il fiordilatte sulla base della pizza. 2. Dopo la cottura: aggiungete il guanciale croccante, la stracciatella, il pesto a filo, la granella di pistacchio, il pepe rosa tostato e completate con foglie di basilico fresco per un tocco di freschezza. Risultato finale: una pizza alla pala fragrante, leggera e alveolata, con la cremosità della stracciatella, la croccantezza del guanciale, il sapore aromatico del pesto, il contrasto della granella di pistacchio e il profumo del basilico fresco. E come sempre buon appetito.

 

 




A Napoli è nata l’Associazione CHEF ITALIA ETS

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5ce921a9 bd5d 4eb7 b2a8 92288d631061NAPOLI – È nata ufficialmente CHEF ITALIA ETS, una Associazione, senza scopo di lucro, di Professionisti e Operatori dell’Ospitalità, fondata dallo Chef Antonio Arfè, avente esclusivamente finalità civiche di solidarietà e utilità sociale e animata dalla volontà sincera di promuovere i valori indiscutibili della Cucina Italiana.

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente Antonio Arfè, dal Vicepresidente Vincenzo Napolitano, dal Tesoriere Mauro Poddie e dal Responsabile della Stampa e Comunicazione Alex Ziccarelli.

Una Associazione è come un megafono, unisce le voci di tanti singoli e permette di interfacciarsi con realtà più grandi e di compiere azioni che da soli non si potrebbero fare. Senza costituire una Associazione, evidentemente, sarebbe impossibile avere relazioni e sottoscrivere contratti con soggetti pubblici o privati.

Allo stesso modo fissare dei paletti e delle regole di convivenza all’interno di un gruppo è fondamentale per la sua stessa esistenza, le basi si costruiscono attraverso uno Statuto ben fatto che fissi chiaramente gli obiettivi, delimiti il campo d’azione e regoli la convivenza tra gli associati. Nella fattispecie CHEF ITALIA pone al centro del progetto l’associato, con iniziative di sostegno e di supporto mirate alla promozione della cultura e degli eventi gastronomici della nostra cucina, in stretta collaborazione, eventualmente, sia con altre associazioni culturali che con enti pubblici, privati ed istituzioni, atte alla organizzazione di eventi, convegni, fiere, esibizioni e quant’altro o con proposte di sostegno didattico, di formazione, di consulenza o di promozione editoriale e giornalistica.

In ultimo qualche cenno di presentazione dei dirigenti associativi, a cominciare dal Presidente Chef Antonio Arfè: innamorato da sempre della cultura enogastronomica partenopea, che, tra l’altro, conosce profondamente e che applica quotidianamente nelle sue attività di catering. Dopo numerose esperienze, come Chef, sia in Italia, soprattutto nella sua città, che all’estero, si è dedicato ad un settore importante della ristorazione, che è quello della gastronomia, dove è fondamentale il connubio tra la conoscenza delle materie prime che propone e dei piatti che cucina.

Le sue creazioni sono legate al suo bagaglio culturale basato sulla vera tradizione napoletana e propone, infatti, diversi piatti della cucina partenopea ma rivisitati secondo il suo gusto creativo ma che, comunque, mantengono un legame indissolubile con Napoli. Più che un’attività commerciale, la Gastronomia Arfè è oggi un vero punto d’incontro per appassionati di arte culinaria. https://www.gastronomia-arfe.it/

Il Vicepresidente Vincenzo Napolitano è un grande appassionato e conoscitore di vino ed è il titolare di Cantine Mediterranee, un’azienda che conduce con la voglia di proseguire un’antica tradizione di famiglia, consolidata, negli ultimi 20 anni, anche a livello internazionale e che tende, soprattutto, a valorizzare i vini tipici della Campania, reinterpretando, in chiave moderna, un patrimonio ineguagliabile di cultura e tradizioni. Vini di alta qualità, prodotti con attenta cura in vigna e in cantina, che raccontano le emozioni di un territorio dalle tradizioni e dalla cultura vitivinicola millenaria. https://cantinemediterranee.it/

Il Tesoriere Chef Mauro Poddie,  tra l’altro anche Responsabile Didattica per la “Scuola di Enogastronomia e Management”, si occupa di Formazione del Personale di Cucina in vari ristoranti di Roma, nonché della creazione di menù per la ristorazione. Valutatore enogastronomico per il Gambero Rosso e per Eccellenze Italiane, è impegnato anche nell’ambito delle consulenze per la ristorazione.

Il Responsabile della Stampa e Comunicazione, lo Chef Alex Ziccarelli, cosentino di origine, napoletano di adozione, vive a Toronto, in Canada, da quasi 30 anni dove, tra l’altro, scrive, da giornalista accreditato, articoli di cucina italiana e non solo, collaborando settimanalmente con diverse testate giornalistiche in Nordamerica, Sudamerica ed Europa.

Per accedere al modulo di adesione cliccare sul link  seguente:

Modulo Adesione CHEF Italia ETS.pdf