L’APCI Chef Maurizio Rota e il suo “pizzocchero in piramide”

Oggi presentiamo un grande Chef Lombardo, Maurizio Rota di Sondrio, vicino al confine elvetico, da poco anche diventato Presidente APCI del Canton Grigioni in Svizzera.
Classe 1974, inizia la sua carriera come ‘’garzone di cucina’’, un termine ormai desueto ai giorni nostri ma che gli consente di capire di aver intrapreso la giusta strada per la sua vita professionale e, come logica conseguenza, sceglie di frequentare l’Alberghiero della sua città. Dopodiché decide di fare nuove esperienze in giro per l’Italia, in Toscana, in Piemonte, in Sardegna, nella natia Lombardia e anche in Francia negli Hotel Terre Blanche e Four Seasons per circa 4 anni. Da qui decide di provare nuove strade accettando un incarico alla Regent Seven Sea Cruises, navi da crociera, con imbarchi per il Sud America e il Nord Europa.
Finita questa esperienza ritorna per motivi familiari in Lombardia, o meglio aldilà del vicino confine elvetico, con incarichi presso gli Hotel di fama mondiale Kulm Palace e Suvretta. Da qui decide di accettare una proposta dell’Hotel Hilton per la location di Anaheim in California (USA), dove rimane per circa 4 anni e mezzo. Una grande opportunità che lo porta anche a San Diego, San Francisco e anche a Las Vegas (Nevada), sempre nella stessa Catena Hilton, che gli propone anche di far parte di un Team per aprire nuove strutture in giro per il mondo, in Africa e anche in Asia.
Finita l’esperienza americana si reca a Londra, sempre per Hilton, per altri 2 anni, dopodiché decide di ritornare a casa a Sondrio per gestire il proprio ristorante insieme alla moglie a cui viene dato il nome ‘’Il Fastidioso’’, chiamato così perché proponeva una cucina diversa, ricercata e innovativa, con piatti della tradizione e prodotti ormai perduti e che quindi dava fastidio alla concorrenza locale. Grandi soddisfazioni per oltre 6 anni ma alla fine il ristorante dovette chiudere per la mancanza di agibilità degli enti preposti per la location in una struttura del ‘600. Da qui il ritorno in Svizzera, dove risiede e lavora attualmente.
Insignito nel corso del tempo di numerose onorificenze da varie Associazioni: Ristoworld, ‘’Discepolo d’Arte’’; Accademia Italiana di Gastronomia e Gastrosofia, ‘’Premio per il locale italiano per il rispetto della tradizione enogastronomica italiana’’ e anche Ambasciatore; Edizione Waterplatecontest Acqua di Chef 2013. Autore anche del libro Valtellina di Gusto e Docente della Scuola di Cucina Geocooking. Ha partecipato anche a 2 Edizioni del Premio Gastronomico Pierre Taittinger con classifica da 4 a 3 e ad anche diverse gare a livello mondiale con 31 medaglie vinte con la N.I.C.
Ed ecco il fantastico piatto del nostro Chef Maurizio, il Pizzocchero in Piramide
*Per la Sfoglia al Saraceno
250 g di Farina Saraceno
130 ml Acqua fredda
24 g Lecitina
*Ripieno
500 g Patate
400g Verza
100 g Burro
50g Formaggio Semigrasso
50 g Formaggio Storico Ribelle 2 anni
30 g Cipolla Gialla Ramata
Crumble di Storico Ribelle 5 anni
100 g di Farina di segale.
40 g di Storico Ribelle
50 g burro di malga
*Guarnizione
200 ml olio evo Mamete Prevostini
2 spicchi d’aglio tagliati a fette sottili
1 Porro
Prezzemolo
Crumble “Storico Ribelle”
– Ricetta per 4 persone
*Procedimento
Impastate la farina con la lecitina e acqua per almeno 10 minuti. Dopodiché lasciate riposare in frigo per almeno 30 minuti, coperta da pellicola o da un canovaccio umido.
Nel frattempo lessate le patate. Brasate la verza con la cipolla e 30 g di burro.
Quando le patate avranno raggiunto la cottura ideale per farne un purè schiacciatele con una forchetta e aggiungete i formaggi che avrete tagliato in brunoise in modo che fondino nella massa e per ultimo la verza con la cipolla. Lasciate raffreddare il tutto.
Stendete la foglia per i ravioli circa 1/2 cm e ritagliate dei quadrati di 8×8 cm.
Metterte al centro un cucchiaio di ripieno e chiudete alzando gli angoli della pasta in modo da creare una piramide. Sigillate bene la bordatura con le dita.
*Per il Crumble
Tagliate a pezzetti il burro freddo di frigo, quindi grattugiate lo Storico Ribelle, quindi raccogliete il tutto dentro una ciotola, aggiungete la farina e, con l’ausilio di una forchetta, amalgamate gli ingredienti tra di loro. Una volta chiuso l’impasto, che apparirà granuloso e secco, sbriciolatelo per bene e distribuitelo su una teglia foderata di carta da forno e cuocete il tutto a 180 gr per 20 minuti.
Create le vostre piramidi e passate alla cottura in acqua salata per circa 10 minuti.
Nel frattempo friggete il porro, l’aglio e il prezzemolo in olio extravergine d’oliva Mamete Provostini rendendoli croccanti e dorati.
*Composizione
Con i 20 g di burro fate una crema facendolo sciogliere leggermente e incorporando un po’ di acqua di cottura dei ravioli.
Mettete la crema di burro a specchio sul piatto e adagiatevi sopra i ravioli appena scolati e guarnite con il porro fritto, l’aglio e il prezzemolo spolverando con il crumble di ” Storico Ribelle”.

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Classe 1978, di Molfetta in provincia di Bari, inizia il suo percorso nella ristorazione iscrivendosi all’Ipssar e, durante gli studi, si mette subito alla prova, lavorando in diversi ristoranti della zona. Il suo salto di qualità arriva con il trasferimento in Alto Adige, dove apprende una cucina molto creativa e quantomai accurata e rispettosa della materia prima.
‘’Il mio percorso professionale si è sempre alternato ad una formazione continua’’, ci dice, tante le scuole frequentate, tra cui quella a Milano da Antonino Cannavacciuolo. Attualmente il nostro Corrado è chef di cucina presso il ristorante Toruccio di Giovinazzo (BA), dove quotidianamente applica le sue conoscenze e le tecniche acquisite negli anni ad una cucina principalmente di mare e a chilometro zero.
Oggi presentiamo un grande Chef e, soprattutto, un grande amico, Sergio Scuotto, l’Executive Chef di “ ‘a Figlia d’‘o Marenaro – Innovative” di Napoli che gentilmente mi ha mandato, insieme al proprietario Giuseppe Scicchitano, un video con i saluti dal ristorante e da Napoli e un altro per mostrare il locale recentemente rinnovato.
Attualmente lavora come Executive Chef a “Innovative – ‘a Figlia d’’o Marenaro”, di Giuseppe Scicchitano, figlio dell’icona della ristorazione napoletana, Donna Assunta Pacifico, la famosa “Figlia d’ ’o Marenaro”, dove ormai notoriamente si incontrano tradizione e innovazione.

Oggi presentiamo un grande APCI Chef, Emmanuele Cuomo, da tutti conosciuto come Manu Food. Classe 1988, nato nei vicoli del centro antico di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli.
Queste esperienze lavorative non durarono molto perché il destino lo mise a dura prova. Dopo un serio problema di salute il nostro Chef Emmanuele ebbe l’opportunità di avere un posto di lavoro solido e duraturo: da un lato il suo sogno e dall’altro l’amore per la sua famiglia e la preoccupazione che la sua salute non sarebbe ritornata più quella di prima.
L’intero ricavato è stato destinato per la realizzazione di un laboratorio di cucina in una scuola del suo quartiere e sono ormai due anni che fanno corsi di cucina gratuiti per i ragazzi dell’istituto in modo da fargli conoscere il mondo della cucina e magari dargli l’opportunità di un futuro migliore e diverso. Per il nostro Chef sicuramente soddisfazioni ed emozioni che non hanno prezzo.
Gli italiani hanno un consumo di sale troppo alto. Quasi il doppio dello standard raccomandato dall’Organizzazione mondiale della Sanità. L’occasione per iniziare ad adottare abitudini più sane la offre la Settimana mondiale di sensibilizzazioneper la riduzione del consumo alimentare di sale, promossa da oggi al 21 maggio dalla World Action on Salt, Sugar and Health (WASSH). Si tratta di una Associazione con partner in 100 Paesi dei diversi continenti costituita nel 2005 per migliorare la salute delle popolazioni attraverso la graduale riduzione dell’introito di sale, fino a meno di 5 grammi al giorno (corrispondenti a circa 2 grammi di sodio), target raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della sanità.
Oggi presentiamo Gioiello Pertoldi, un grande Chef dell’APCI della Delegazione Svizzera, che da sempre, nei suoi piatti, unisce la passione con la tecnica professionale e la grande fantasia.
Il nostro Chef Gioiello dal 2014 è in Svizzera con esperienze presso i ristoranti Osteria La Botte in Muttenz (Baselland) e presso l’Osteria Landskrone in Bottwill ed è da pochi giorni che ha raggiunto il Ristorante Estia di Bulach nel Cantone di Zurigo dove avrà il ruolo di responsabile della cucina con l’APCI Chef Anna Rita Parisi, anima del locale che successivamente si dedicherà soprattutto alla sala ristorante.