L’APCI Chef Fabiano Priori e il suo polpo saraceno

Oggi presentiamo l’APCI Chef Fabiano Priori, di Colleferro ma residente a Segni, ambedue Comuni in provincia di Roma.
Classe 1990, fin da piccolo appassionato di cucina, grazie soprattutto al suo papà e alla sua nonna materna e, nonostante ciò, il suo percorso prima di arrivare in cucina ha avuto un andamento molto tortuoso: studi da geometra e poi tanti lavori fino a ritornare nella ristorazione in veste di cameriere. Un’ottima stagione a Sperlonga nel 2016 gli consente di poter sperare di entrare a far parte di una brigata. L’anno successivo, lo Chef Marco Graziosi e sua moglie Stefania Ludovici del Ristorante Enoteca Pizzeria “Il Panorama” di Segni gli dà la possibilità di far parte della cucina del ristorante e di iniziare il suo percorso di cuoco.
Grazie allo Chef Marco, entra a far parte di diversi associazioni, come l’APCI, che è stata il suo trampolino di lancio dandogli l’occasione di poter partecipare a numerosi eventi in diverse città italiane, la prima a Paliano nel 2016 per il “Giro d’Italia della Nazionale Cuochi”, seguito da “Le Cinque Stelle della Ristorazione” a Pesaro nel 2019, poi un evento a Viterbo della Nazionale Cuochi e così via.
Dopo il periodo della pandemia nel 2022 partecipa alle “Toques Blanches” di Matera, venendo premiato con il Bronzo alla carriera.
Inoltre il lungo periodo di chiusura gli dà, se non altro, il tempo di sperimentare nuove ricette con diverse materie prime, oltre ad approfondire sia la cucina italiana che quella internazionale. Frequenta anche corsi online di pasticceria, farro e legumi, CBT e si interessa anche ad alcuni aspetti nuovi e fusion della cucina latino-americana.
Per lui la tradizione è sia rispetto che innovazione, come ad esempio il suo “Cacio & Pepe del Sichuan con Gamberi e Lime”, o il “Calamaro Carpinetano”, piatto della tradizione mediterranea ripieno di ciambella di Carpineto, i suoi stessi tentacoli e spezie orientali (o autoctone).
Lo Chef Fabiano vanta anche diverse collaborazioni con piccole aziende del territorio come Aurora Liquori & Distillati, il Frantoio Volpicelli e l’Officina Saracena: quest’ultima lavora nuovamente e con una buona quantità uno zafferano saraceno naturale che era scomparso nella zona e che costituisce uno degli ingredienti della ricetta del Polpo Saraceno.
La strada per il successo è ancora lunga e le difficoltà sono sempre dietro l’angolo ma siamo sicuri che la sua caparbietà e la sua indole audace, che è alla base di tutti i giovani che amano questo mestiere, lo porteranno lontano.
Ed eccoci alla ricetta di oggi del nostro Chef Fabiano, il Polpo Saraceno.
*Polpo cotto a bassa temperatura sottovuoto aromatizzato all’alloro con purè di patate e zafferano saraceno. Aceto balsamico IGP come guarnizione.
*Ingredienti ( per 3 porzioni ):
1 polpo fresco di 1 Kg
1 carota
1 costa di sedano
2 foglie di alloro secco
Sale q.b.
*Per il purè:
0,30 gr di zafferano ( 2 bustine ca. )
1 kilo di patate gialle farinose
200 gr di latte
25 gr di burro ( ca. )
10 gr di parmigiano reggiano
*Procedimento
Prendete il polpo, pulitelo e inseritelo in una busta sottovuoto per cottura sous-vide applicando una temperatura di 77° per circa 5h 30, così da ottenere un polpo croccante all’esterno e morbido all’interno. Nel sottovuoto andate ad inserire odori quali carota, sedano, foglie di alloro secco, un goccio di olio extravergine e sale q.b. Una volta acceso il roner e portato a temperatura, immergete il polpo per le ore già dette sopra.
Circa 1h/1h 20 prima della cottura, preparare il purè. Bollite le patate ( quelle gialle e farinose ) per 30/50 minuti a seconda dello spessore del tubero. Per vedere se sono pronte fate la prova della forchetta. Nel frattempo, mettete il latte insieme allo zafferano in un pentolino (polvere o pistilli ) e copritelo con della pellicola mantenendolo a temperatura ambiente. Quando le patate saranno pronte pelatele e schiacciatele con l’apposito schiacciapatate per una consistenza più fine o con una forchetta per una consistenza più grossolana. A questo punto, prendete il latte ( precedentemente lavorato ), portatelo a bollore e versatelo sulle patate già schiacciate e messe in una pentola pronte per essere lavorate, quindi, con una frusta, iniziate ad incorporare il latte e il parmigiano. Spegnete la fiamma e unite il burro ( a vostro piacimento, non servono tutti i 25 gr ), quindi salate q.b.
Quando il polpo sarà pronto, scolatelo dalla busta ancora caldo e dividetelo in modo tale da ricavare 3 porzioni. Mettete il purè in un sac-a-poche o, semplicemente con un cucchiaio e iniziate ad impiattare: sul fondo del piatto ponete la purea di patate in modo circolare e ampio, adagiando poi il polpo sopra. Se vi piace mettete anche un crostino di pane.
Per concludere un filo di aceto balsamico IGP e buon appetito!

Oggi presentiamo una ricetta molto saporita per questi giorni di primavera ancora freddi, gli gnocchi di zucca con radicchio, speck, pinoli e cacioricotta.
Oggi parliamo di un piatto eccezionale, il cacciucco, una zuppa di pesce tipica della tradizione gastronomica livornese ma anche viareggina. Le sue origini pare risalgano addirittura ai tempi dei Fenici ma, in realtà, quello che sappiamo per certo è che si tratta di una ricetta antichissima, appartenente alla cucina povera, realizzata con gli scarti o gli avanzi del pesce invenduto, o rimasto tra le reti dei pescatori e cotta solitamente in grosse pentole, al termine della giornata.
Oggi vi voglio presentare un piatto classico con una variante per un risultato che sorprenderà i vostri palati.
Oggi presentiamo un grande professionista, l’APCI Chef Daniele Guidi.
Al Polpo Mario guida una eccellente brigata di cucina composta da persone che non solo cucinano il pesce in maniera eccelsa, ma ne sono anche eccezionali esperti, (hanno perfino un peschereccio!) con il risultato che la maestria sposa la passione con l’abbinamento di piatti della tradizione con quelli di innovazione e, soprattutto, con la possibilità e la creatività di chi ogni giorno ha a disposizione una grande varietà di pescato fresco. Vanta anche due spedizioni antartiche al Polo Sud come Chef per il governo italiano nella base Mario Zucchelli Station.

Le casarecce con zucchine, gamberetti e speck sono un primo piatto semplice e veloce, perfetto per la primavera e l’estate, per apprezzare in pieno i sapori freschi e genuini come quelli delle verdure di stagione appena raccolte.
Lo chef Alex Ziccarelli ci presenta la sua ricetta: paccherini con crema di piselli, guanciale e pomodorini confit
Sandrino Mazzola, magrissimo, stessa passione del padre Valentino, il grande capitano del Torino perito con tutti i suoi compagni nella tragedia di Superga del 1949.


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*PREPARAZIONE