La settimana della cucina italiana nel mondo 2022

La cucina italiana è da sempre sinonimo di eccellenza e genuinità in tutto il mondo. Questo ci fa onore, ma allo stesso tempo è anche una delle più imitate, il che non è sempre positivo.
I piatti della tradizione italiana sono letteralmente centinaia e ogni regione ha una gamma di ricette che vengono tramandate di generazione in generazione, l’Italia dal punto di vista delle tradizioni enogastronomiche, è davvero unica al mondo
La cucina italiana nel Nord America
All’estero, specialmente nel Nord America, paese caratterizzato da un’intensa emigrazione dall’Italia nel secolo scorso a ora, esistono centinaia di ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altri nel settore della ristorazione che si propongono al pubblico come italiani ma che d’italiano, hanno davvero ben poco. La lunga lista di piatti che vengono presentati come italiani, ma che nulla hanno a che fare con la nostra tradizione, va dalla “parmigiana al pollo” alla pizza hawaiana con l’ananas, per arrivare alla “classica” pasta con le polpette o alla pasta “Alfredo”.
Si tratta di piatti conosciuti da tutti, ma che nessun ristoratore si sognerebbe mai di cucinare e di proporre nei menu in Italia. Questo genere di ricette danneggia l’immagine della Cucina Italiana all’estero, in quanto finisce per cristallizzare nell’opinione pubblica mondiale alcuni luoghi comuni che, appunto, niente hanno a che vedere con la reale tradizione italiana.
Made in Italy:
Secondo i dati in possesso della Coldiretti, la contraffazione del Made in Italy nel mondo ha un fatturato più di 60 miliardi di euro, cifre che fanno girare la testa e che forse servono a dare l’idea del fenomeno di cui si sta parlando. Sempre secondo Coldiretti, un alimento italiano esportato all’estero su cinque è doc, ma ben due Made in Italy su tre in commercio sono falsi o contraffatti.
Secondo Coldiretti, inoltre, si potrebbero guadagnare qualcosa come 300.000 posti di lavoro in poco tempo, se solo si decidesse di vincere la lotta alla contraffazione alimentare e si cominciasse a tutelare seriamente i marchi italiani. Certo, è più che comprensibile che certi ristoratori preferiscano adeguare ricette tradizionali ai gusti dei paesi in cui si trovano a lavorare e vivere; meno comprensibile, invece, è l’atteggiamento un po’ troppo permissivo delle autorità italiane che, in passato, hanno consentito di fare letteralmente scempio del Made in Italy.
La cucina italiana è riconosciuta come una delle migliori tre al mondo, eppure molti fra coloro che pensano di mangiare abitualmente italiano all’estero, in realtà stanno mangiando tutt’altro. Da qui, la necessità di tutelare e proteggere come meglio possibile le tradizioni italiane a tavola, cominciando con il valorizzare le ricette e con il diffondere l’importanza di utilizzare solo ingredienti genuini e di qualità, ma sopratutto un percorso formativo scolastico atto a fare capire, a chi vuole intraprendere attività basata sulla cucina italiana la sua storia e la sua cultura. Uno dei punti di forza della cucina italiana da tutelare a tutti i costi è, infatti, proprio la sua semplicità, che permette di esaltare il sapore dei singoli ingredienti, l’esatto opposto di molte delle cucine straniere.
Quando all’estero ci si trova di fronte a uno dei piatti precedentementi elencati, ad esempio la pasta pollo con parmesan o la pizza pepperoni, bisognerebbe sempre ricordare che non si stanno ordinando ricette italiane.
Quella della lotta contro i “fake” del cibo Made in Italy è una storia in rapida e continua evoluzione. Molte Associazioni hanno già cominciato a raccogliere le denunce in giro per il mondo dei propri food scout sulle contraffazioni alimentari dei marchi italiani che sono stati inviati alla Camera di Commercio Nazionale con tanto di foto delle etichette, in modo che si possano continuare a fare pressioni direttamente sulle aziende coinvolte che si appropriano indebitamente del marchio “Italia”.
Comunque qualcosa è stato fatto: l’Italia è infatti l’unico paese al mondo che ha chiuso delle collaborazioni con grandi piattaforme di commercio elettronico come Ebay e Amazon per rimuovere, almeno negli shop virtuali, i falsi prodotti alimentari Made in Italy.
Purtroppo, però, quello della contraffazione dei prodotti alimentari Made in Italy e dei ristoranti sedicenti italiani all’estero che presentano piatti e pietanze che nulla hanno a che fare con la nostra tradizione è un problema che non si può sconfiggere solo con la repressione e le sanzioni legali.
Quello che ci vuole per combattere questo fenomeno alla radice è un’azione di tipo culturale ed è esattamente quello che si dovrebbe fare in collaborazione con le Camere di Commercio italiane all’Estero che attualmente rilasciano Marchio Qualità “Ospitalità Italiana”, con Associazioni di categoria italiane poste all’estero, e attraverso i Comites che sono le rappresentanze degli Italiani all’estero, creare progetti con scuole in loco per poter divulgare la nostra cucina che è anche sinonimo di millenaria cultura, cercano di educare alla preparazione di eccellenti pasti italiani legati a periodi storici, e promuovendo i principi della sana alimentazione e cercando d’inculcare negli allievi dei corsi di cucina l’avversione nei confronti della cultura del cibo moderna, sempre più spesso legata alla velocità e alla quantità, più che alla qualità.
Vorrei aggiungere quando si parla di Cucina si intende il panorama Enogastronomico quindi anche i vini, qui hanno grande importanza le associazioni di categoria che sono quelle dei Sommellier ,ma non voglio dimenticare Onav Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino la prima associazione di categoria di questo settore del vino nata 28 ottobre 1951, la differenza con le altre Associazioni, ONAV usa una terminologia enologica.
Voglio terminare con una celeberrima frase del Grande Maestro della Cucina Italiana Gualtiero Marchesi
“Non ci può essere una buona cucina se non c’è un buon servizio, non ci può essere un buon servizio se non c’è una buona cucina”

Oggi presentiamo lo Chef pasticciere, membro APCI Canada, Ermenegildo Cimmino, detto Gildo, classe 1958, campano di Torre del Greco, nei pressi di Napoli.

ICE, Agenzia per la Promozione e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane dell’Ambasciata Italiana, fa parte del sistema di governo italiano che si dedica a promuovere il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese italiane interessate al mercato cubano.
Oggi parliamo di una fantastica ricetta del nostro Michele Picciallo, Responsabile Chef della Masseria Sant’Angelo di Gravina in Puglia nelle vicinanze di Bari: le orecchiette con colatura di peperone crusco, acciughe, cime di rape, fonduta di ‘’Pallone di Gravina’’ (caciocavallo locale) e crumble di pane casareccio aromatizzato.
Presentiamo lo Chef Michele Picciallo di Gravina in Puglia in provincia di Bari, ritornato in Italia dopo aver speso molti anni della sua vita in Germania con la sua famiglia, nella zona di Colonia, per 24 anni. Ha avuto, insieme ai suoi fratelli, un ristorante a Dunwalts nei pressi di Leverkusen e poi, come spesso accade, decise di rientrare a casa nella sua amata Puglia. Dopo aver inizialmente prestato la sua opera in diversi ristoranti in Emilia-Romagna, a Livigno e su al Passo del Tonale, oggi è Responsabile Chef di un’azienda agricola con annesso agriturismo che si occupa, oltre all’attività di produzione ortofrutticola e all’allevamento specialmente di ovini, anche di ristorazione con prodotti a km zero, provenienti dalla stessa azienda, la Masseria Sant’Angelo di Gravina in Puglia, di proprietà di Giovanni Marchetti.
Anche l’Istituto Italiano di Cultura di New York, celebrerà la VII edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, iniziativa annuale lanciata dal Ministero degli Affari Esteri italiano per promuovere le tradizioni culinarie italiane e la conoscenza enogastronomica come tratto distintivo dell’identità e della cultura italiana.
La prossima cena di gala con annessa cerimonia di premiazione della Pentola d’Oro ICCO UNICO PRIMO 2022 sarà l’occasione per riunire professionisti e food lovers per celebrare l’innovazione e il progresso in questo settore.
Gemma Gelateria ha aperto i battenti all’inizio del 2021 con la sua prima gelateria, situata al 146 di Cumberland Street a Yorkville. Subito dopo l’apertura della prima sede, il proprietario Francesco Bisignano, di origine italiana di Cosenza, ha aperto altri due negozi, entrambi meravigliosamente arredati e decorati in stile contemporaneo. Francesco Bisignano è anche titolare del Ristorante Pizzeria Via Mercanti a Woodbridge, vincitore nel 2018 della Pentola d’Oro come Best Pizza in Ontario.
I Pentola d’Oro sono considerati dei premi prestigiosi all’interno della comunità imprenditoriale italiana in Canada e i criteri per i premi si basano sull’eccellenza in termini di qualità, leadership, sviluppo ed espansione del business, innovazione e creatività.
Oggi presentiamo Francesco Bisignano, cosentino, classe 1983, coniugato con Carole Capalbo, da cui ha avuto due figlie, Gemma e Fernanda di 10 e 8 anni. La sua è una storia diversa da quelle che siamo abituati ad ascoltare, ciononostante, comunque, presenta dei punti in comune con quelle di tanti connazionali che hanno trovato la loro strada al di qua dell’oceano.
Oggi, forte della sua esperienza di Pizza Chef, è anche proprietario di un ristorante-pizzeria lounge-bar, Via Mercanti a Woodbridge, subito a nord di Toronto, uno dei più conosciuti della città che, fra l’altro, ha vinto il premio come ‘’Best Pizza in Ontario nel 2018’’ della Camera di Commercio Italiana di Toronto.
Oggi presentiamo una bellissima ricetta dello Chef Luigi Favorito, i suoi tortellini di pasta fresca ripieni di baccalà, vellutata di patate e chutney di barbabietola.
Luigi Favorito, classe 1967, pugliese d’origine, nei suoi quasi 30 anni come cuoco e capocuoco professionista ha sempre portato avanti e valorizzato la cucina mediterranea, con particolare focus sulle specialità italiane e greche, di pesce o di carne, di cucina calda o fredda, di pasta fresca o di pasticceria, sempre con l’intento e la passione di deliziare i clienti dei vari ristoranti e alberghi dove ha lavorato. Molto attivo come Chef e cuoco nella progettazione di menù e nella creazione di nuovi piatti, oltre che nella gestione tecnica del team di cucina, dall’amministrazione
L’Associazione degli Chef Italiani del Canada è lieta di presentare la FESTA GASTRONOMICA D’AUTUNNO 2022, Domenica 6 Novembre alle ore 12:30 pm, presso le sale de La Primavera Event Space in Woodbridge, Ontario con professionali dimostrazioni e gustosi assaggi di piatti preparati da alcuni dei migliori chef italiani dell’area della Greater Toronto, oltre a varie degustazioni di vini pregiati di diverse regioni vinicole italiane e una particolare esposizione di alcuni fra i migliori prodotti italiani.
Gli spaghetti alla Gennaro sono uno dei tanti deliziosi piatti della cucina napoletana, a tutti noti per essere una delle specialità più amate dal grande Antonio De Curtis, universalmente conosciuto come Totò.