La ricetta: Crostata alla Marmellata di Nonna Marina

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crostata cookbookLa Crostata è decisamente uno dei classici dolci della nonna. Ogni nonna possiede la propria ricetta personale, piena di segreti e di tanto amore.

La ricetta che voglio condividere con voi appartiene a mia suocera Marina, la nonna dei miei bambini, che recentemente è venuta a mancare.

Me la preparava ogni volta che la desideravo ed era il classico dolce che non mancava sulla tavola delle feste con la famiglia e gli amici.

Pensando alla crostata, mi affiora il ricordo di 10 anni fa quando, in uno dei miei viaggi da Vancouver all’Italia, mia suocera decise di farmi un’intera crostata alla marmellata per rendere il nostro viaggio più dolce. È stato decisamente un viaggio più dolce e la sua crostata conquistò il cuore delle hostess e di mia sorella.

Questa ricetta prevede l’uso della marmellata fatta in casa, ma naturalmente puoi usare quella che più ti conviene.

Se vi piace questa ricetta allora vi piacerà anche il mio libro di cucina “ Cooking with Mamma Marzia”  www.mammamarzia.ca  seguitemi sui Social www.facebook.com/bellacibo72 www.instagram.com/bellacibo www.bellacibo.ca

Ingredienti:

  • 1 uovo intero
  • 1 rosso
  • 120 grammi di zucchero
  • 120 grammi di burro tagliato a pezzetti
  • 300 grammi di farina
  • Pizzico di sale
  • 8 grammi di lievito pe dolci
  • Un vasetto di Marmellata
  • 2 cucchiai di liquore a piacere
  • Un pizzico d’amore

Metodo:

  • Mischiare farina, zucchero, lievito, sale e aggiungi il burro ammorbidito.Mischia con le mani e fai una conca dove metterai le uova.Impasta il tutto fino ad ottenere un composto morbido e non appiccicoso. Prendi la pasta frolla e fai una palla e avvolgila nella pellicola trasparente, mettila in frigo e falla riposare almeno mezz’ora.
  • Dopo mezz’ora, riprendila e metti da parte un terzo { ti servira’ per le strisce}. Con l’aiuto della carta da forno stendi la frolla fino ad ottenere un disco con spessore di 4 mm e con un diametro di 28/30 centimetri.
  • Solleva la carta da forno e mettila nella teglia rotanda, tagliando via gli eccessi. Con una forchetta fai dei buchi sul fondo. Aggiungi la marmellata, dove a piacere avrai aggiunto il liquore, e spalmala uniformemente.
  • Stendi la frolla rimanente per fare le strisce oppure cuoricini, oppure stelle! La cucina e’ fantasia e liberta’, mia suocera spesso la decorava con cuoricini.
  • Cuocila In Forno caldo a 180 C/350 F  per 30/40 minuti, fino a quando diventa della dorata.
  • Consigli: per stendere la frolla uso la carta da forno sia sotto che sopra e poi con il mattarello diventa piu’ facile. Le strisce con il caldo della cucina tendono a rompersi quindi le metto in freezer per mezz’ora prima di metterle sopra la torta. Buon Appetito.



Il segreto di Marzia: Un pizzico di amore

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Marzia 2È una donna gentile, premurosa e con un carattere solare, il tipo che vorremmo come amica o come mamma ma non vi ingannate: Marzia Bellotti Molatore è anche un’imprenditrice in ascesa, una donna d’affari molto decisa e ben organizzata con obiettivi chiari e ampia visione.

Fondatrice e proprietaria di Bella Cibo, una apprezzata scuola di cucina italiana situata a Coquitlam, BC, Marzia ha recentemente scritto un libro di cucina, giustamente intitolato Cooking with Mamma Marzia, Authentic Italian Recipes for the Whole Family, contenente ricette tradizionali e ricette di piatti speciali tramandate attraverso generazioni nella famiglia di Marzia.

Sfogliando il libro, è evidente che anche le persone che non sanno nemmeno rompere un uovo potranno imparare a cucinare un pasto decente. Le informazioni e le tecniche sono presentate in modo chiaro accompagnate dalle splendide fotografie di Jennifer Reimer. Il lettore trova un’abbondanza di suggerimenti e alternative e, cosa più importante, può davvero comprendere quanto sia importante scegliere gli ingredienti giusti.

Il libro parla anche dei valori famigliari attraverso piccoli aneddoti o ricordi d’infanzia dell’autrice, perché la famiglia è il centro della vita di Marzia. Dice: “Uno dei motivi per cui ho scelto di insegnare cucina italiana da casa mia è perché potevo essere vicina ai miei figli. Quando ho fondato Bella Cibo sette anni fa, i miei figli erano più piccoli e avevano bisogno della mia piena attenzione, così l’opportunità di insegnare da casa era perfetta. Potevo avviare un’impresa facendo ciò che amo e continuare ad essere presente per la mia famiglia. È stata una lotta, i primi anni ho iniziato in piccolo perché volevo avere tempo per i miei figli. Ora che sono diventati più indipendenti, posso continuare a sviluppare Bella Cibo “.

Marzia è nata a Napoli ed è cresciuta in Valtellina. È immigrata a Vancouver nel 2003 per sposare l’uomo che amava, oggi suo marito con il quale ha avuto due figli. Dopo aver aperto la sua scuola di cucina, nel 2018 ha vinto il Service Excellence Award della Langley Chamber of Commerce Business Excellence Awards.

La sua passione per il cibo e la cucina trova radici sia nella sua educazione che nella sua convinzione che la cultura del cibo sia parte integrante del patrimonio italiano. Dice “In primo luogo, non mi considero un’esperta di cucina, solo una cuoca appassionata che ama ispirare le persone a cucinare cibi fatti in casa e a farne una abitudine  in cucina. Vorrei continuare a essere la persona che sono oggi e ispirare più persone a cucinare cibo fatto in casa, continuare a difendere la tradizione e la cultura italiana. Le mie grandi ispirazioni sono sempre state tutte le mamme e le nonne italiane che ci sono in giro e, naturalmente, mia madre e mia nonna “.

Scrivere un libro non è mai un’impresa facile, soprattutto per un autore alle prime armi, ma Marzia non si è lasciata intimorire. Nel corso degli anni, aveva raccolto un numero considerevole di ricette ed è stata in grado di organizzare il suo materiale, trovare un editore e finire il libro nel brevissimo giro di quattro mesi.

Nonostante asserisse di essere esausta, mi é sembrata più vivace che mai quando recentemente le ho telefonato durante le fasi finali della stampa del libro, e lei mi ha confessato che “Il poco tempo a disposizione è stata la sfida più grande che ho dovuto affrontare durante la realizzazione di Cooking with Mamma Marzia. Vorrei avere avuto più tempo. Scrivere un libro di cucina non è facile. Ho messo insieme una squadra lo scorso agosto e all’inizio di dicembre il libro è ora pronto. Non riesco ancora a crederci. Il mio obiettivo era pubblicarlo ora, durante la pandemia. Ho pensato che forse le mie ricette potessero ispirare le persone a cucinare e iniziare a creare ricordi in cucina “.

In effetti, molte più persone stanno scoprendo il semplice piacere di cucinare a casa e condividere un pasto con la propria famiglia come uno dei pochissimi effetti collaterali positivi causati dalla pandemia di Covid-19. La vera forza di Marzia sta nel suo amore per la vita, nel suo ottimismo e nella sua capacità di vedere le opportunità anche in circostanze terribili. Ha il dono della creatività ed è pronta a condividerlo, con “un pizzico d’amore”. Come lei dice: “Questo è il mio sogno che si avvera, il miglior regalo che potessi fare ai miei figli. Il giorno dopo che il libro di cucina è stato stampato, mi sono svegliata con una grande sensazione di soddisfazione pensando che, tra 20 anni, i miei figli e anche i miei nipoti avranno un libro scritto in modo professionale con ricette e ricordi su di me, sulla loro nonna e sulla bisnonna. ”

 

Per acquistare il volume:www.mammamarzia.ca




Il maestro pizzaiolo Errico Porzio vince il premio “Follia Creativa”

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30ciboIl Premio Follia Creativa arriva alla sua quarta edizione. E vista la situazione straordinaria, il Team 5-hats (società nata per dare sostegno e fornire strumenti e strategie di business alle imprese del Food & Beverage) ha consegnato il suo annuale premio non ad un singolo interprete ma alla categoria dei ristoratori ed ospitalità italiana per lo spirito resiliente messo in campo in questa emergenza. In rappresentanza della categoria, sarà il maestro pizzaiolo Errico Porzio a ritirare il premio che vede come motivazioni del riconoscimento lo “spirito di sacrificio, dedizione e di inventiva che questi settori imprenditoriali stanno mettendo in campo per compiere l’evoluzione necessaria per far ritornare il turismo e la sua filiera un asset fondamentale per l’economia italiana”.
Non si è voluto dunque premiare un singolo professionista, ma in questa edizione particolare, che negli anni precedenti ha celebrato chi si è distinto nel settore Horeca per proposta, innovazione o sentimento imprenditoriale, ha voluto dare il giusto risalto alle Maestrie italiane e alla loro attività. Questo concetto è stato sviluppato per dare continuità a Mestieri le cui origini risalgono all’alba della società e della necessità espressiva umana. In questa particolare edizione, però, non è stato pensato di premiare un singolo ma bensì l’intera categoria della ristorazione, della produzione e dell’ospitalità: questo pensiero ha raccolto il consenso all’unanimità della giuria che ha consegnato simbolicamente il Premio Follia Creativa ad un distinto professionista, come ambasciatore di questo gruppo. La Rappresentanza della Parte Virtuosa della Categoria è andata a chi, in seguito al lockdown ed in questo anno di crisi, si è distinto per delle attività inconsuete: la Giuria ha individuato in Errico Porzio il simbolo di un settore perché, in un mondo dove i segreti delle Maestrie vengono ancora “nascosti”, Porzio ha invece condiviso ed utilizzato i social per svelare tecniche e ricette, incentrando così in modo folle e non banale la comunicazione sulla divulgazione e sulle persone con le quali interagisce invece che su se stesso, in totale controtendenza al trend dei social




Tirana. A scuola di sapori italiani

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19tiranaL’internazionalizzazione dell’offerta formativa italiana nel settore della cucina e dell’ospitalità, attività culturali legate al bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, noto gastronomo e autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, la prima trattazione gastronomica dell’Italia unita, ma anche numerose attività, soprattutto in formato digitale, riservate agli studenti dei licei di Tirana. Questo il ricco calendario della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo per l’Albania che si apre oggi a cura dell’Ambasciata d’Italia a Tirana, del Consolato Generale di Valona e dell’Ufficio ICE.
L’iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, avrà come focus il trinomio “sostenibilità” – “qualità” – “salute”, in linea con l’azione di tutela della tradizione culinaria italiana e di promozione di uno stile di vita sano attraverso la Dieta Mediterranea. Pur nelle limitazioni dovute alla pandemia, spiegano da Tirana, sarà data particolare attenzione ad attività all’insegna della formazione professionale e dell’educazione alimentare, dalla scelta e utilizzo dei prodotti di base ai segreti della tipica cucina domestica italiana.
In particolare, con l’iniziativa “Mani in pasta” si è voluto offrire un percorso formativo agli studenti di cinque classi dei licei e della scuola italiana di Tirana incentrato sulla cultura alimentare italiana e l’orientamento al consumo.
Al termine del percorso gli studenti prepareranno da casa un piatto tipico italiano e parteciperanno ad un concorso online sui social che vedrà i primi classificati di ogni scuola vincere un buono spesa per l’acquisto di prodotti alimentari italiani.




La V Settimana della Cucina Italiana in Albania

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16albaniaL’Ambasciata d’Italia a Tirana, il Consolato Generale di Valona e l’Ufficio ICE hanno organizzato la Settimana della Cucina italiana in Albania, in programma da oggi al prossimo 25 novembre, titolata “Saperi e sapori delle terre italiane, a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”.
Focus della manifestazione, dedicata al noto gastronomo italiano è il trinomio “sostenibilità” – “qualità” – “salute”, in linea con l’azione di tutela della tradizione culinaria italiana e di promozione di uno stile di vita sano attraverso la Dieta Mediterranea.
L’obiettivo, infatti, anche di questa quinta edizione della Settimana è favorire i segni distintivi del “Marchio Italia” nel rispetto delle grandi tematiche e dei valori che contraddistinguono l’agroalimentare italiano: qualità, sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio, biodiversità, dieta mediterranea, inclusività, valorizzazione dei prodotti.
“Pur nell’impossibilità di svolgere attività in presenza a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia – ha detto l’Ambasciatore Fabrizio Bucci – svilupperemo un intenso programma di corsi online, MasterClass e Webinar che saranno trasmessi sui social network dell’Ambasciata e degli altri enti del Sistema Italia in Albania. Abbiamo inoltre deciso di coinvolgere gli studenti delle sezioni bilingue, delle scuole partecipanti al Programma Illiria e della scuola italiana a Tirana in numerose attività all’insegna dell’educazione alimentare, dalla scelta e utilizzo dei prodotti di base, ai segreti della tipica cucina domestica italiana”.
“Il nostro sostegno alla formazione professionale, alla diffusione della lingua italiana e alla promozione delle eccellenze del Made in Italy – ha aggiunto l’Ambasciatore – prosegue incessante e continuerà anche nei prossimi mesi con nuove attività, incentrate su tematiche dal grande interesse attuale come sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale ed energetica, sviluppo rurale ed economia circolare. Uno degli insegnamenti della grave pandemia che stiamo affrontando è del resto proprio quello di promuovere uno stile di vita sano e una crescita sostenibile, a partire dal rispetto di abitudini alimentari corrette, dell’ambiente e dei territori in cui viviamo”.
Il programma completo degli eventi è disponibile qui.




Dieta mediterranea: da 10 anni patrimonio UNESCO

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dietamediterraneagSi sono aperte questa mattina, con un confronto tra Ministri ed esponenti del mondo accademico, coordinati dalla giornalista Donatella Bianchi, le celebrazioni per i 10 anni di riconoscimento della Dieta Mediterranea quale patrimonio culturale da parte dell’UNESCO.
Il 16 novembre 2010, infatti, l’Unesco a Nairobi inseriva la Dieta Mediterranea (DM) nel “Patrimonio Mondiale Intangibile dell’Umanità”, riconoscendo in questa dieta un “insieme di pratiche tradizionali, conoscenze e competenze, tramandate di generazione in generazione, capace di fornire un senso di appartenenza e di continuità per la popolazione di riferimento”. Il riconoscimento del 2010 ha accolto la candidatura transnazionale di Italia, Spagna, Grecia e Marocco, che nel 2013 è stata estesa anche a Cipro, Croazia e Portogallo.
Per celebrare il decennale, il Ministero dell’Ambiente ha promosso una diretta facebook alla quale hanno preso parte il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Capo di Gabinetto Pier Luigi Petrillo, i Ministri degli Esteri, delle Politiche Agricole, dell’Istruzione, della Salute Di Maio, Bellanova, Azzolina e Speranza, il presidente Franco Bernabè, il sindaco di Pollica Stefano Pisani e la docente Elisabetta Moro.
Nel suo intervento, Costa ha sottolineato che “la dieta mediterranea patrimonio Unesco è per noi una grande soddisfazione e un risultato gigantesco. In campo ambientale ha una valenza significativa, basti pensare alla biodiversità agricola, alla strategia di tutela della biodiversità di cui l’Italia è prima firmataria in Ue, alla linea farm to fork. Da ministro – ha aggiunto Costa – sono orgoglioso che questa giornata sia dedicata al riconoscimento della dieta mediterranea, e proseguirà il nostro impegno affinché sia patrimonio da conservare e promuovere per i nostri figli e nipoti”.
Per il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il riconoscimento Unesco “è la testimonianza del modo italiano di intendere la vita, che riguarda il nostro cibo ma anche la difesa dell’ambiente, della biodiversità, del turismo, la promozione di percorsi enogastronomici dei nostri territori”. Il Ministro ha ricordato come la dieta mediterranea sia al centro del piano straordinario “Vivere all’italiana”, per la produzione di cultura e sistemi produttivi italiani e, dal 23 al 29 novembre, della Settimana della cucina italiana nel mondo.
Per il Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, dieta mediterranea è uno stile di vita, ma anche “cura del territorio, bellezza, benessere, salvaguardia della salute, rispetto del paesaggio che abbiamo ricevuto in eredità, salvaguardia e sviluppo armonico dei mestieri tradizionali. Promuovendo la dieta mediterranea salvaguardiamo la biodiversità, contrastiamo lo spreco alimentare, sosteniamo politiche a tutela del lavoro. Fame zero è il nostro obiettivo – ha sottolineato Bellanova -, il diritto al cibo va garantito in Costituzione, promuovendo azioni verso i giovani e le donne, contribuendo allo sviluppo socioeconomico delle comunità territoriali, anche per affrontare e risolvere il problema dell’esodo rurale”.
Come ricordato dal Ministro della Salute Roberto Speranza, la dieta mediterranea patrimonio dell’umanità “è un messaggio di fondo che buona salute vuol dire anche creare ogni giorno condizioni per star bene e quello che mettiamo in tavola è essenziale per questo obiettivo”.
Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina ha sottolineato che “la scuola ha un ruolo decisivo nel sensibilizzare giovani e famiglie, anche il pasto che si consuma a scuola racchiude socialità, scambio. Restiamo in prima linea – ha affermato – nel contrastare le disparità, tutelare il diritto alla salute anche nelle scuole, e continueremo a lavorare per sostenere e promuovere ogni iniziativa atta a diffondere e custodire il prezioso patrimonio che ci è stato tramandato”.
La dieta mediterranea, ha osservato Franco Bernabè, “trasmette un dinamismo di cui in questo frangente abbiamo un grande bisogno. Le crisi fanno emergere la necessità di un maggiore multilateralismo e di una governance globale. Scienza, cultura, educazione sono l’unica chiave per un futuro di progresso dell’umanità. Il patrimonio culturale immateriale richiede uno sforzo corale di tutela di fronte alle spinte dell’omologazione culturale. La dieta mediterranea è frutto di una storia plurisecolare che si pone a cavallo tra tutela ambientale sicurezza alimentare e tutela della salute”.
Il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente Pier Luigi Petrillo ha quindi ripercorso la storia del negoziato che ha portato al riconoscimento Unesco e ricordato il sindaco di Pollica Angelo Vassallo, che spinse affinché l’intero Cilento e non soltanto la sua città fosse inserito come comunità emblematica all’interno del dossier.
“Il riconoscimento Unesco – ha affermato Petrillo – per la prima volta assegnò ad una pratica alimentare il ruolo di patrimonio culturale. Un riconoscimento così rilevante che cinque anni dopo l’Unesco cambiò le sue direttive inserendo un intero capitolo sul tema dello sviluppo sostenibile, e che ha permesso al mondo di conoscere come questo stile di vita rappresenti lo stile di vita italiano”.
La dieta mediterranea, ha aggiunto Petrillo, è quella con “il minor impatto ambientale, consuma poca acqua si basa sulla stagionalità rispettando i ritmi della natura, tutela la biodiversità e consente al singolo di poter apprezzare tipi di produzione completamente diversi. Una dieta sta rappresentando in molti territori uno strumento utile per lo sviluppo sostenibile”.




Gnocchi di zucca

squash gnocchi

squash gnocchiL’autunno è dietro l’angolo e gli gnocchi di zucca sono un MUST nella mia cucina, dolcissimi e squisiti.

Mi piace servirli semplicemente con burro e salvia con l’aggiunta di speck che rende il sapore di questi gnocchi veramente sublime.  Ho aggiunto la classe di cucina riguardante gli Gnocchi di Zucca ed ha avuto molto successo.

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Ingredienti per gli gnocchi:

  • 500 g di polpa di zucca
  • 250/300 g di farina bianca mischiata con un po’ di semola
  • 1 tuorlo
  • tanto amore

Ingredienti per Burro, salvia e speck:

  • 3 cucchiai di burro
  • 2 cucchiai di Parmigiano
  • 8/10 foglie di salvia
  • 150 g di speck tagliato a fette
  • Pepe appena macinato a piacere
  • Tanto amore

Metodo:

  • Taglia la zucca a grossi pezzi e cuocila in forno a 370 F- 187 C per 30/40 Suggerisco di coprirla con alluminio. Quando è pronta schiacciala con  con una forchetta.
  • Metti la polpa della zucca sul tavolo e aggiungi una manciata di farina, mischia e aggiungi il tuorlo d’uovo.
  • Lavora l’impasto, aggiungendo la farina gradualmente, fino a renderlo liscio e compatto
  • Quando l’impasto è pronto taglia un pezzo e aiutandoti con le mani dai una forma cilindrica { devi rollare cominciando con una mano, per poi usare anche la seconda}
  • Taglia con un cortello gli gnocchi e procedi alla rigatura che può essere fatta con un riga gnocchi, oppure con una grattuggia per i formaggi, o con una forchetta, oppure come fa mia mamma dando semplicemente una piccola pressione allo gnocco con il mignolo. Questo procedimento permetterà alla salsa di attaccarsi uniformemente agli gnocchi durante la cottura. Gli gnocchi devono essere grandi 2 cm più o meno. Quando hai tagliato tutti gli gnocchi mettili su un piatto cosparso di farina, se devi cucinarli subito.



Panama: la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

pasta

pastaIniziano i preparativi della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che a Panama sarà celebrata dal 30 novembre al 6 dicembre prossimi.
In vista della quinta edizione di questo grande evento globale di promozione del settore agroalimentare e della cucina italiana di qualitá, l’Ambasciata d’Italia invita tutti i ristoranti e ristoratori italiani, importatori, distributori e rivenditori di prodotti italiani a Panama che desiderano partecipare al progetto, nelle modalitá che saranno possibili sulla base delle restrizioni in vigore, a voler manifestare il proprio interesse, inviando una mail con i propri recapiti anche telefonici a panama.stage@esteri.it e comm.ambpanama@esteri.it.




Zuppa di legumi

foto ricetta

foto ricettaLa mia famiglia è un’amante dei legumi; cerco di usarli settimanalmente nella mia cucina, proprio come facevano mia mamma e mia nonna quando ero bambina. Mi ricordo ancora il profumo inebriante nella cucina di mia nonna, una cosa davvero indimenticabile.

Oggi voglio  condividere con voi questa ricetta semplice, molto sana e deliziosa.

Spero che vi piaccia, fatemi sapere sui miei canali Social www.mammamarzia.ca www.instagram.com/bellacibo

 

Ingredienti:

  • 1 coppa di miscela secca di legumi
  • 1 carota
  • 1 sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 2 patate tagliate a cubetti
  • 4 cucchiai di Olio extravergine
  • 2 pomodori tagliati a meta’
  • 4 coppe di brodo vegetale o acqua
  • Tanto love

 

Metodo:

La prima cosa da fare è mettere a bagno i tuoi legumi secchi in acqua durante la notte o se lo stai preparando per cena puoi farlo la mattina presto come ho fatto io.

In una padella metti l’olio e unisci il sedano, la carota e la cipolla tritati finemente (questo è il soffritto) e fai soffriggere per un paio di minuti. Aggiungi ora i legumi scolati e sciacquati.

Amalgama il tutto e aggiungi il brodo di verdure. Aggiungi i pomodorini tagliati a meta’. Cuoci il tutto per mezz’ora a fuoco lento con coperchio aggiungendo un po’ di sale! Aggiungi ora le patate che hai precedentemente tagliato a cubetti e cuoci per altri 20/30 minuti. Alla fine controlla il sale e aggiungete un filo d’olio prima di servirlo. Buon Appetito

Consiglio: per fare il brodo di verdura basta far bollire per 30 minuti  in acqua una carota, una cipolla, un sedano e una zucchina.




Spaghetti con pomodorini freschi

Captura spaghetti

Captura spaghettiGli spaghetti con i pomodorini sono un classico della cucina Italiana. Un piatto semplicissimo ma molto gustoso soprattutto se vengono usati ingredienti di prima qualità.

Questo è uno dei piatti che mi portano indietro con il tempo, quando mia mamma li preparava per tutti noi. In estate, andava nell’orto di famiglia, raccoglieva i pomodorini, il basilico e si metteva ai fornelli, in 10 minuti, con tanto amore, preparava una vera delizia. Un particolare di questo piatto è che è talmente semplice che le clienti delle mie classi di cucina rimangono stupefatte dall’incredibile sapore. Seguitemi sui miei Canali Social www.instagram.com/bellacibo , www.bellacibo.ca, Marzia@bellacibo.ca,  www.facebook.com/bellacibo72. Baci

INGREDIENTI x 4persone:

  • 320 gr di spaghetti
  • 2 spicchi d’aglio
  • 3/4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • una ventina di pomodorini maturi ma sodi
  • sale e pepe q.b.
  • basilico
  • pane grattuggiato saltato in padella (optionale)
  • tanto love

METODO:

  • La preparazionedi questo piatto, come dicevamo, è semplice e veloce:
  • Metti a soffriggere l’aglio con 2-3 cucchiai d’olio in una padella capiente .Lava e asciuga i pomodorini, tagliali a metà, e trasferiscili nella padella, mescola delicatamente e copri con un coperchio.Intanto metti a cuocere la pasta in acqua bollente e salata.
  • Utilzza un po’ d’acqua della pasta per la cottura dei pomodorini, quando saranno pronti, aggiusta di sale e spegni il fuoco (non fate asciugare troppo il sughetto).
  • Scola la pasta al dente, trasferiscila nella padella e falla saltare con i pomodorini.
  • Dai ora il tuo tocco personale aggiungendo basilico fresco, pepe macinato, parmigiano o se vi piace del pane grattuggiato. Buon Appetito!