SPID e Poste ID gratuiti per gli italiani all’estero anche nel 2026

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images“Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane e PosteID prevedono un canone di 6€ all’anno per gli utenti in Italia. Gli italiani residenti all’estero, invece, continueranno ad essere esentati: per loro attivazione e canone rimarranno gratuiti”. Lo segnala Simone Billi, deputato della Lega eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera. “Si tratta – fa presente Billi – di un elemento molto importante per i nostri connazionali nel mondo, perché lo SPID e l’identità digitale sono ormai strumenti indispensabili per accedere ai principali servizi online della Pubblica Amministrazione italiana, dall’INPS all’Agenzia delle Entrate, fino a molti servizi collegati alla vita quotidiana e ai rapporti con l’Italia”. “Desidero ringraziare l’Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. per aver ascoltato le istanze e per la sensibilità dimostrata nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero, riconoscendo concretamente le loro esigenze e le specificità della loro condizione”, conclude l’on. Billi. (Inform)




IMU: Forza Italia Estero, nessuna abolizione. Basta propaganda!

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sin títuloRiceviamo e pubblichiamo.

Forza Italia all’estero chiarisce che l’IMU sulla prima casa non è stata abolita per gli italiani residenti all’estero. Le dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi fanno riferimento a proposte di legge che non hanno ancora completato l’iter parlamentare e che, pertanto, non producono alcun effetto concreto. Ogni modifica fiscale diventa efficace solo dopo l’approvazione definitiva del Parlamento e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Forza Italia sottolinea di aver informato correttamente i cittadini che la data di riferimento sarà il 16 giugno, scadenza del pagamento dell’IMU, quando sarà possibile verificare se alle dichiarazioni seguiranno provvedimenti effettivi.

Critiche al DDL Camera n. 956 del Partito Democratico, giudicato una misura discriminatoria, che prevede una riduzione dell’IMU limitata a una platea ristretta di cittadini, escludendo milioni di italiani residenti all’estero. Non si tratta di una riforma, ma di un intervento che favorisce pochi beneficiari, in contrasto con i principi di equità e di uguaglianza.

Per questo Forza Italia chiede al Parlamento di intervenire con urgenza, attraverso un emendamento in Senato, per correggere la norma e garantire pari diritti, pari dignità e pari trattamento a tutti gli italiani residenti all’estero.

Lo dichiarano Fucsia Nissoli Fitzgerald, Antonio Cenini e Luigi Billè, coordinatori di Forza Italia per gli italiani all’estero.




Cittadinanza: Forza Italia difende il valore dell’appartenenza e rafforza i diritti delle famiglie italiane all’estero

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fucsiaCon la Legge di Bilancio 2026 il Governo compie un passo politico chiaro e coraggioso sulla cittadinanza italiana, superando ambiguità e abusi e riaffermando il valore dell’appartenenza reale alla Nazione.

L’estensione a tre anni del termine per la dichiarazione di volontà di acquisto della cittadinanza per i figli minorenni nati all’estero da genitore italiano per nascita è una scelta di responsabilità che tutela le famiglie italiane all’estero e rafforza la certezza del diritto. Forza Italia difende lo ius sanguinis, rendendolo però serio, credibile e rispettoso del legame autentico con l’Italia.

La previsione di una dichiarazione formale resa di persona in Consolato e l’esenzione dal contributo di 250 euro per le domande presentate dal 1° gennaio 2026 vanno nella direzione di una cittadinanza fondata su trasparenza, legalità e responsabilità, contrastando ogni forma di “mercato dei passaporti”.

«Per Forza Italia la cittadinanza non è un automatismo burocratico né uno strumento elettorale, ma un diritto che nasce da un rapporto concreto, culturale e civile con il Paese», lo dichiarano Fucsia Nissoli, Antonio Cenini e Luigi Billè, coordinatori di Forza Italia per gli italiani all’estero. «È questo il principio che ha guidato la riforma e che continuerà a orientare il nostro impegno politico».

Forza Italia continuerà a lavorare per un sistema della cittadinanza fondato su equità, serietà e rispetto, nell’interesse esclusivo dell’Italia e dei suoi cittadini nel mondo.

 




Italia–Brasile a confronto su violenza di genere e tutela delle vittime

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fabio porta pd italia–brasile a confronto su violenza di genere e tutela delle vittime immagine6 548x223Si è svolto giovedì scorso, presso la Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, il seminario “Italia–Brasile: il contrasto alla violenza contro le donne e la tutela delle vittime di crimini”, promosso dall’ on. Fabio Porta (Pd, circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale, Presidente della Sezione di amicizia Italia-Brasile dell’Unione Interparlamentare, in collaborazione con l’Associazione di Amicizia Italia-Brasile. L’incontro, organizzato in occasione della visita a Roma della delegazione del Fórum Internacional de Direito das Vítimas (INTERVID), ha rappresentato un momento di confronto istituzionale tra Italia e Brasile sulle politiche di contrasto alla violenza di genere e sugli strumenti di tutela delle vittime, valorizzando il dialogo tra esperienze legislative, giurisprudenziali e di ricerca.

Dopo i saluti istituzionali dell’on. Fabio Porta e del Console Generale del Brasile a Roma, Ambasciatore . Luiz César Gasser, i lavori – moderati dalla Segretaria generale dell’A.A.I.B., Iara Bartira da Silva – si sono aperti con gli interventi delle ospiti brasiliane. Tra gli interventi principali, Mariana Borges Ferrer Ferreira, fondatrice e Presidente di INTERVID, ha presentato la Charter of Prerogatives for Victims, illustrandone i contenuti anche alla luce della propria esperienza personale, dalla quale è scaturita in Brasile l’approvazione della Legge Mariana Ferrer (2021), finalizzata a contrastare la vittimizzazione secondaria nei procedimenti giudiziari. Sono inoltre intervenute Celeste Leite dos Santos e Katia Herminia Roncada, componenti del Comitato esecutivo di INTERVID. Per la parte italiana hanno partecipato l’on. Sara Ferrari, capogruppo Pd della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, Daniela Marrani, professoressa associata di Diritto internazionale, e Linda Laura Sabbadini, già direttrice dell’Istat. Nel suo intervento, Marrani ha evidenziato il ruolo delle corti internazionali e sovranazionali quali riferimenti imprescindibili per la definizione degli standard di tutela dei diritti delle vittime e per l’armonizzazione delle risposte normative nazionali. Sabbadini ha ribadito l’importanza delle statistiche di genere e delle evidenze empiriche per l’analisi dei trend strutturali del fenomeno e per la costruzione di politiche pubbliche efficaci. Nel corso del dibattito, l’on. Ferrari ha assunto l’impegno a invitare INTERVID in audizione presso la Commissione. A conclusione del seminario, l’on. Fabio Porta ha dichiarato: “Il confronto ha confermato l’elevato valore istituzionale del dialogo tra Italia e Brasile. Il confronto costante, lo scambio di informazioni e di strumenti tra istituzioni, mondo associativo ed esperienze internazionali rivestono un ruolo centrale nella promozione di politiche sempre più efficaci di tutela delle vittime e di contrasto alla violenza di genere”. (Inform)

 




I Coordinatori di Forza Italia in Nord e Centro America esprimono cordoglio per la scomparsa dell’on Amato Berardi

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berardi micRiceviamo e pubblichiamo.

Apprendiamo con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Amato Berardi, figura di riferimento e vero pilastro della comunità italiana nel mondo. Negli anni passati, Berardi ha servito il nostro Paese come parlamentare eletto all’estero, portando avanti con impegno e dedizione le istanze degli italiani residenti fuori dall’Italia.

Uomo gentile e affettuoso, ha dedicato la sua vita a sostenere e rappresentare la comunità italiana con passione e grande umanità. La sua presenza, il suo esempio e il suo impegno resteranno sempre vivi nei cuori e nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e collaborare con lui.

I Coordinatori di Forza Italia in Nord e Centro America si uniscono al dolore della famiglia e di tutti coloro che oggi sentono la perdita di una persona così speciale, esprimendo le loro più sentite condoglianze.




Australia: entra ufficialmente in vigore la legge che vieta ai minori di 16 anni l’accesso ai social media

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Il Senatore del Partito Democratico Francesco Giacobbe, eletto nella circoscrizione estero Africa-Asia-Oceania-Antartide, accoglie con grande soddisfazione l’entrata in vigore in Australia della legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 16 anni. Una riforma che – sottolinea il Senatore – dimostra concretamente che un modello alternativo all’uso indiscriminato dei social e dello smartphone tra i più giovani è possibile. “L’esperienza australiana – afferma Giacobbe – ci dice chiaramente che quando c’è volontà politica si possono introdurre misure efficaci per proteggere i nostri ragazzi. La legge è ora operativa e rappresenta un punto di riferimento internazionale: non un freno alla tecnologia, ma un modo per garantire che la tecnologia non condizioni negativamente lo sviluppo umano e sociale delle nuove generazioni”. Il Senatore sottolinea come il successo del percorso australiano, sostenuto da una larga convergenza parlamentare, sia la prova che su temi di tutela dei minori è possibile costruire una solida alleanza bipartisan, mettendo al centro il benessere delle famiglie e delle comunità, non gli interessi delle piattaforme digitali. “È arrivato il momento – prosegue – di accelerare anche in Italia su una proposta condivisa, seria e credibile. Il Parlamento deve assumersi la responsabilità di approvare una riforma che, sull’esempio australiano, introduca limiti chiari, strumenti di controllo efficaci e una cornice educativa che accompagni bambini, adolescenti e famiglie nell’uso equilibrato del digitale”, Giacobbe ribadisce inoltre che la tutela dei minori non può essere demandata esclusivamente ai genitori o alle scuole, ma richiede una piena assunzione di responsabilità anche da parte delle aziende tecnologiche. Il Senatore conferma il proprio impegno a promuovere un dibattito politico maturo e costruttivo anche in Italia, lavorando insieme ai colleghi che già condividono la necessità di un intervento legislativo forte e unitario. “L’esperienza australiana – conclude Giacobbe – ci offre una strada percorribile. Ora sta a noi avere il coraggio di seguirla”. (Inform)




Porta: negato il bonus di natale di 154 euro ai pensionati italiani “poveri” residenti all’estero

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portascrivania“Tutti gli anni l’Inps emana un messaggio dove, senza spiegarne i motivi, ci informa che l’importo aggiuntivo di 154 euro (art. 70, comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n. 388) corrisposto con la tredicesima del mese di dicembre a tutte le pensioni pari o inferiori al trattamento minimo (e a patto che i beneficiari soddisfino specifici limiti reddituali) non sarà pagato alle pensioni detassate in virtù di una convenzione internazionale bilaterale sulla doppia imposizione”. Ne dà notizia Fabio Porta, deputato Pd eletto in Sud America, che spiega: “vengono escluse dall’attribuzione del beneficio tutte le pensioni dei residenti all’estero i quali hanno richiesto all’Inps la detassazione della loro pensione, sia in convenzione che autonoma, secondo quanto stabilito dalla convenzione contro le doppie imposizioni fiscali stipulata dall’Italia con il Paese di emigrazione”.
Quasi tutte le pensioni erogate all’estero – ricorda il parlamentare dem – sono detassate alla fonte dall’Inps e tassate dal Paese di residenza perché così è stabilito dalla stragrande maggioranza delle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali stipulate dall’Italia. Ciò significa che a quasi tutti i potenziali aventi diritto (si presume migliaia di pensionati italiani residenti all’estero) viene negato il diritto ai 154 euro del cosiddetto importo aggiuntivo erogato con la mensilità di dicembre. Stranamente quest’anno l’Inps non ha emanato il solito messaggio (nel mese di novembre) con le indicazioni relative alle modalità di attribuzione dell’importo aggiuntivo introdotto dal 2001 e alla platea di beneficiari aventi diritto, ma si presume che come indicato tutti gli anni siano state escluse dalla lavorazione e quindi dal diritto “le pensioni detassate per la convenzione sulla doppia imposizione””.
Ma cosa è e quali sono i requisiti pensionistici e reddituali necessari per aver diritto all’importo aggiuntivo?
“L’importo aggiuntivo – chiarisce Porta – è un’erogazione supplementare alla pensione, pari a 154,94 euro, introdotta dalla legge finanziaria 2001 (art. 70, legge 23 dicembre 2000, n. 388) e riconosciuta a chi percepisce una o più pensioni con un importo complessivo non superiore al trattamento minimo e che si trovi in determinate condizioni reddituali. Per il 2025 (il limite di importo annuo della pensione (comprensivo delle maggiorazioni sociali e delle pensioni o pro-rata esteri) (e determinato in base all’indice di perequazione definitivo) non deve superare i 7.936,87 euro (se l’importo delle pensioni è compreso fra 7.936,87 e 8.091,81 euro il bonus viene erogato in misura ridotta). Sempre per il 2025 i limiti reddituali da non superare (ipotizzando una rivalutazione automatica delle pensioni – che ancora non è stata ufficialmente comunicata – dell’1,4%) dovrebbero essere 11,766,30 euro quello individuale e 23.532.60 quello coniugale”.
“Nei casi in cui il pensionato sia titolare anche di prestazioni liquidate in regime di convenzione internazionale, – aggiunge il deputato – per la verifica del limite reddituale viene considerato anche l’importo della pensione estera (o pro-rata), in aggiunta all’importo delle pensioni italiane. Per il tetto di reddito, non si calcolano i trattamenti di famiglia, la casa d’abitazione e pertinenze, i trattamenti di fine rapporto, i redditi derivanti da competenze arretrate sottoposte a tassazione separata. La decisione dell’Inps di escludere (nonostante secondo noi ne abbiano il diritto) dal pagamento dell’importo aggiuntivo di 154 euro i pensionati italiani residenti all’estero solo perché hanno richiesto la detassazione della loro pensione così come d’altronde previsto dalla normativa fiscale internazionale, appare giuridicamente infondata (non lo prevede nessuna disposizione legislativa nazionale e convenzionale) e inoltre non è giustificata da alcuna inferenza logico-deduttiva delle norme in vigore ed in particolare della stessa legge istitutiva della prestazione (e cioè della legge n. 388/2000, articolo 70, commi da 7 a 10) che non menziona restrizioni di natura fiscale ma solo reddituali. Tanto è vero che ai pensionati residenti all’estero che hanno chiesto la detassazione delle loro pensioni vengono comunque erogate la quattordicesima a luglio e le perequazioni automatiche tutti gli anni a partire dal mese di gennaio”.
“Non si capisce quindi – osserva Porta – perché non viene erogato invece l’importo aggiuntivo, alla luce soprattutto della considerazione che la detassazione in Italia non è affatto una agevolazione ma un semplice meccanismo per evitare una ingiusta doppia imposizione fiscale. Vengono colpiti da questa penalizzante decisione soprattutto i pensionati più poveri, ossia quelli residenti in America latina, le cui pensioni sono detassate in Italia e tassate nel Paese di residenza e i cui importi pensionistici complessivi sono spesso pari o inferiori al trattamento minimo italiano”.
“Continueremo ad adoperarci – conclude – affinchè il Governo, il Ministero del Lavoro e l’Inps finalmente chiariscano in maniera inequivocabile questa iniquità e rispondano alle nostre sollecitazioni e rivendicazioni”. (aise) 




Houston Capitale della Creatività Italiana nel Mondo 2026: le congratulazioni di Fucsia Nissoli Fitzgerald

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gi 159989 fucsia

 

Riceviamo e pubblichiamo.

Desidero congratularmi con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per aver scelto Houston come Capitale della Creatività Italiana nel Mondo 2026.

Vivo a Houston e seguo con entusiasmo questa straordinaria iniziativa che metterà in luce il contributo degli italiani e italo-americani alla crescita culturale, scientifica e creativa della città. Il progetto “Lots of Italy in Houston” offrirà una piattaforma unica per valorizzare il Made in Italy attraverso eventi, attività per le scuole e iniziative diffuse sul territorio, rafforzando ulteriormente il legame tra Italia e comunità locale.

Questa scelta conferma il ruolo strategico di Houston come hub della creatività italiana negli Stati Uniti e il valore della rete diplomatica e consolare italiana nel mondo”.

Lo dichiara Fucsia Nissoli Fitzgerald, Coordinatore di Forza Italia in Nord e Centro America e Direttore del Consiglio di Amministrazione della NIAF.




Assistenza sanitaria ai cittadini italiani all’estero: approvato alla Camera dei deputati l’Odg di Fabio Porta (Pd) che apre alla progressività del contributo

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fabio porta in aula image 295x223La Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge A.C. 1042-A ed abbinate, che consente ai cittadini italiani iscritti all’AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA di aderire volontariamente al Servizio sanitario nazionale tramite un contributo annuale. Le norme attualmente in vigore restano immutate: chi risiede all’estero senza una copertura sanitaria locale continuerà ad avere accesso esclusivamente alle cure urgenti per un periodo limitato. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Nel corso del dibattito parlamentare l’on. Fabio Porta (PD-IDP), eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale, ha sottolineato la necessità di criteri più equi per il calcolo del contributo, chiedendo che l’importo non sia uniforme ma proporzionato al reddito e al potere d’acquisto del Paese di residenza. Una richiesta particolarmente sentita – ha ricordato – nelle comunità italiane dell’America meridionale, dove le condizioni economiche sono spesso molto diverse da quelle nordamericani ed europee. Questi principi, proposti da Porta nell’emendamento poi respinto dal Governo, sono stati tuttavia ripresi e integrati nell’Ordine del giorno 9/1042-A/3, successivamente accolto dall’Aula. L’Odg impegna l’Esecutivo a valutare, nei futuri provvedimenti legislativi e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, una riduzione progressiva del contributo richiesto agli italiani AIRE extra UE ed extra EFTA, in coerenza con i principi costituzionali di equità, universalità e solidarietà. Un orientamento politico che riporta al centro del confronto parlamentare la necessità di tenere conto delle differenti condizioni economiche dei connazionali nel mondo. “Prendiamo questa approvazione come un segnale utile per mantenere alta l’attenzione e per fare in modo che la proposta di legge ampli davvero i diritti dei nostri connazionali senza compromettere l’esistente. Continueremo a batterci perché il contributo sia proporzionato e sostenibile per tutti”, ha dichiarato l’on. Porta.(Inform)




Il MAIE presenta un nuovo Progetto di legge sulla cittadinanza

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merlo borghese tirelli camerSi è svolta , presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, la presentazione di una proposta di legge sulla cittadinanza targata Maie depositata in Parlamento dall’On. Franco Tirelli, deputato del Movimento Associativo Italiani all’Estero eletto nella ripartizione America Meridionale. Nel corso dell’incontro il Presidente del Maie Ricardo Merlo  ha spiegato come questa proposta si proponga di modificare il decreto legge emanato recentemente dal Governo sulla cittadinanza. “Questa è una proposta equilibrata e alternativa che l’Italia deve accogliere anche perché, con la crisi demografica, avremo un Paese multiculturale ma senza italiani”, ha sottolineato Merlo riferendosi al fatto che l’attuale legge restringe la platea fra gli italiani all’estero che possono acquisire e trasmettere la cittadinanza . Merlo ha anche ribadito che la proposta è stata pensata insieme al deputato Franco Tirelli e al senatore Mario Borghese. Dal canto suo il deputato Tirelli ha ricordato che con la nuova proposta tornerebbe la possibilità del riconoscimento della cittadinanza italiana indipendentemente dal luogo di nascita ma con il vincolo dell’acquisizione del certificato B1 di conoscenza della lingua italiana. “Questo progetto è una risposta a quanti chiedevano una riformulazione di questa legge”, ha aggiunto Tirelli citando anche il possibile intervento della Corte costituzionale su questa norma. Il sentore del Maie Mario Borghese, eletto nella ripartizione America Meridionale,  ha spiegato che si tratta di una proposta di legge equilibrata perché difende i diritti degli italiani all’estero e al contempo la promozione della lingua italiana, il cui apprendimento dovrebbe essere almeno di livello B1 per l’ottenimento della cittadinanza: il tutto considerando anche che ciò valorizzerebbe ancora di più la rete degli istituti e delle scuole che divulgano la lingua italiana nel mondo. Borghese ha anche invitato a copiare il modello di crescita positivo che c’è ad esempio nella vicina Spagna dove sempre più italiani vanno a vivere. Segnalato anche il problema, soprattutto in Sud America, della registrazione dei minori presso i consolati su cui il senatore ha auspicato una possibile proroga della data ultima fissata per maggio 2026. “Sappiamo che la legge si doveva cambiare ma non in questo modo: andava aggiornata ma senza queste limitazioni inopportune anche per la questione demografica”, ha spiegato Merlo criticando anche la scelta di usare per questa materia lo strumento del decreto legge. Secondo il Presidente del Maie l’elaborazione di questa legge   avrebbe dovuto coinvolgere Comites e Cgie, ma soprattutto passare per il Parlamento senza la  modalità del decreto d’urgenza. In sostanza la proposta del MAIE vorrebbe il riconoscimento automatico della cittadinanza per la prima e la seconda generazione, a prescindere dal luogo di nascita degli attori chiamati in causa, mentre a partire dai pronipoti occorrerebbe presentare il livello B1di conoscenza della lingua italiana. “È incredibile che ci possano essere famiglie nelle quali un fratello è italiano e l’altro no”, ha sottolineato Merlo segnalando anche il problema di come la legge abbia introdotto in qualche modo anche lo“ius soli”, nel momento in cui determina il luogo di nascita come discrimine. (Inform)