Tajani: orgoglio di FI anche in Nord e Centro America.

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Tutti noi coordinatori del nord e centro America vogliamo significare al segretario nazionale Antonio Tajani, le nostre felicitazioni per questa nomina che è anche una conferma a chi, avendo dato vita al partito con il nostro Presidente Silvio Berlusconi, saprà garantire la sua visione e la realizzazione dei suoi sogni. Visione che ha reso grande il nostro movimento divenuto un “porto sicuro” per i moderati. Siamo certi che Forza Italia è in buone mani e, con il medesimo entusiasmo di sempre continueremo a dare tutto il nostro appoggio ad un partito che, da sempre, persegue una visione chiara, con tenacia e coerenza. Buon lavoro Antonio, da parte della tua famiglia oltre oceano.
Lo hanno dichiarato i 60 coordinatori di FI in Nord e Centro America in seguito all’ acclamazione di Antonio Tajani a Segretario nazionale del partito.




Borghese (MAIE): l’America Latina in appoggio della candidatura di Roma per l’Expo 2030

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19romaexpoSiamo pronti a sostenere la candidatura di Roma per Expo 2030 nei Paesi dell’America Latina, con tutto l’impegno possibile e a fianco del governo italiano”. È quanto dichiarato dal Senatore del MAIE – Movimento associativo Italiani all’Estero, Mario Borghese.
Secondo il senatore è “urgente e necessario promuovere nei Paesi dell’America latina, di comune accordo con il governo italiano che il MAIE sostiene, ogni attività finalizzata al sostegno della candidatura italiana. Nella prospettiva della decisione che sarà assunta il prossimo novembre va incrementata l’attività di relazione e di promozione con i tanti Stati che ancora non si sono espressi su Expo 2030. E ciò in primo luogo coinvolgendo nella campagna in favore di Roma la diplomazia parlamentare”.
Il senatore Borghese si dice fiducioso di “ottenere il successo sperato se sapremo esaltare le potenzialità dell’Italia nel Continente latino-americano, dove la presenza di emigrati italiani è davvero notevole, potenzialità che non sempre riescono ad esprimersi al meglio come invece bisogna assolutamente fare. Credo che con impegno e determinazione, che certo non mancano alla Meloni e al suo governo, possiamo vincere la sfida con Riad e con le altre città candidate” ha concluso. (aise) 




Berlusconi: uno statista anche per l’Italia nel mondo

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”Anche noi italiani all’estero e in particolare noi attivisti di Forza Italia del Nord e Centro America, partecipiamo con cuore pieno di affetto all’ultimo saluto al Presidente Berlusconi.

Un protagonista della politica e delle Istituzioni a cavallo tra due secoli che ha contribuito a cambiare l’Italia e l’Europa, uno statista sempre pronto a dare il meglio per il proprio Paese, un patriota in cui ci siamo sempre riconosciuti e che ha incarnato lo spirito italiano che abbiamo portato nel mondo.

Nell’esprimere le nostre condoglianze ai familiari del Presidente Berlusconi, come coordinatori di Forza Italia in Nord e Centro America, vogliamo ribadire il nostro orgoglio per il suo operato nella convinzione che continuerà a guidarci attraverso il suo esempio di statista e che sarà per sempre un punto di riferimento nella nostra azione politica.”

Fucsia Nissoli Fitzgerald




Odoguardi (MAIE): “La riforma del voto all’estero è improcrastinabile”

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foto articolo 001 enzo odoguardi ministero italiani allestero 1“Grazie al governo Berlusconi nel 2001 è stata approvata la legge che permette a noi italiani nel mondo di votare direttamente nel nostro Paese di residenza, attraverso il voto per corrispondenza. E fu sempre Berlusconi a nominare, nel suo governo, Mirko Tremaglia ministro degli italiani nel mondo: un fatto storico. Oggi, il giorno dopo la scomparsa del presidente di Forza Italia, noi lo ringraziamo per questo. E’ anche vero che il Cavaliere in alcune occasioni ha dimostrato di non avere così tanto a cuore gli italiani all’estero: “Non pagano le tasse in Italia, non dovrebbero votare”, ma siamo convinti che lo dicesse perché sapeva che a quel giro oltre confine avrebbe perso.

Oggi il nostro dovere è migliorare quel meccanismo elettorale che fa acqua da tutte le parti; lo stesso Tremaglia, padre del voto oltre confine, riteneva dovesse essere messo in sicurezza. E’ ora di mettere un punto finale agli scandali, alle irregolarità e ai brogli che si sono registrati in passato all’estero, in occasione di ogni elezione politica. Come MAIE, lavoreremo con forza per questo.

Mi auguro che anche il nuovo CGIE vorrà concentrarsi su questa riforma ormai improcrastinabile, oltre ad occuparsi dei temi più cari agli italiani nel mondo, quali servizi consolari, fisco e burocrazia”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.




Nuovi fondi per la nostra rete consolare

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downloadCome preannunciato dall’on. Di Sanzo (PD), il governo ha posto la fiducia alla Camera sul decreto legge che norma le capacità amministrative della pubblica amministrazione (dl PA).

La questione di fiducia posta su singoli provvedimenti è una prassi nata per ricompattare la maggioranza in situazioni eccezionali, ma che negli ultimi anni è stata utilizzata sempre più spesso con il fine di velocizzare il dibattito e assicurare l’approvazione di proposte molto discusse.

In questo caso, la strategia sveltirà l’approvazione dell’iniziativa parlamentare che include lo stanziamento di fondi aggiuntivi per gli stipendi del personale a contratto della rete consolare dell’Italia nel mondo che si trova in difficoltà a causa dell’aumento esponenziale degli iscritti AIRE negli ultimi anni. I contrattisti locali impattano meno sulle casse statali rispetto a quelli assunti dall’Italia, oltre al fatto che il loro reclutamento risulta molto più veloce.

La conferenza dei capigruppo dovrà decidere ora sul prosieguo dei lavori, ma al dibattito si sono iscritti a parlare soltanto deputati dell’opposizione (tranne una di Fdi) che puntano il dito sulle norme del decreto.

A infiammare lo scontro politico sono gli emendamenti che limitano i controlli della Corte dei Conti sulle spese del Pnrr. Il governo vuole fare in fretta per poi tirare dritto verso l’approvazione del testo al Senato.

da puntodincontro.mx




Nel DL PA, autorizzate nuove risorse per riadeguamento stipendiale impiegati a contratto MAECI. Il plauso al ministro Tajani da parte di tutto il coordinamento estero con a capo l’on De Meo

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tajaniNell’ambito dell’esame del dl PA presso le commissioni I e XI della Camera dei deputati nelle scorse ore è stato approvato l’emendamento del relatore Pagano, presidente della Commissione I che autorizza il rifinanziamento di 1 milione di euro per il 2023 e di 1,8 milioni di euro a decorrere dal 2024 per consentire il riadeguamento delle retribuzioni del personale a contratto ai sensi dell’articolo 157 del dpr 18/67: una conquista epocale che, come coordinamento estero di FI, salutiamo con soddisfazione e fiducia, certi che si possa approdare quanto prima a una riforma generale della disciplina vigente in materia di impiegati a contratto, su cui, fin dal suo insediamento, il Ministro Tajani ha mostrato sincera attenzione.L’emendamento approvato ieri in Commissione, originariamente stanziava 800mila euro per poi essere riformulato, in sede di discussione, con un incremento di 200mila per l’anno 2023, anche in ragione delle istanze sollevate dalle sigle sindacali maggiormente rappresentative del MAECI, nel confronto costruttivo avuto in queste settimane con il Ministro.Le risorse così stanziate, sebbene non risolutive, appaiono notevolmente incrementate rispetto a quanto stanziato dal precedente Governo, e consentiranno di porre rimedio al blocco delle retribuzioni almeno in quei Paesi dove è forte la sofferenza in termini di deprezzamento dell’euro, perdita del potere di acquisto e inflazione galoppante.Questa misura deve essere solo il punto di partenza per interventi maggiormente lungimiranti, che sappiano dare valore a quel personale che è il motore del nostro sistema oltre confine e che – durante il mandato parlamentare – l’on Nissoli ha voluto porre al primo posto nelle iniziative e nelle proposte, nel silenzio dell’azione governativa.Quanto verificatosi in queste ore, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo Governo e a 5 mesi dall’emanazione della legge di bilancio per il 2023, che anche aveva introdotto misure a tutela del personale del MAECI, rappresenta il segnale evidente e incontrovertibile di quanto sia cambiato lo scenario entro il quale si intende modellare la politica estera e con essa la credibilità e la competitività del nostro Paese.




Comites: necessarie più risorse

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comitesclassico“Provvedere a rifinanziare, già in occasione del primo provvedimento utile, la dotazione prevista per i Comites”. A chiederlo è il senatore Pd Alessandro Alfieri in una interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani.
Nella premessa, il senatore ricorda che “con la legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di bilancio per il 2023), il Governo ha ridotto i fondi per il funzionamento dei 118 Comitati per gli italiani all’estero, COMITES, presenti nel mondo, riducendo il finanziamento dai 2.248.138 euro previsti nel 2022 ai 1.248.138 del 2023, una riduzione di quasi il 50 per cento, quantificabile in un finanziamento di poco più di 10.000 euro per ciascun COMITES per l’anno 2023, appena sufficienti a garantire il funzionamento ordinario; la riduzione – annota Alfieri – comporta nei fatti l’impossibilità per i COMITES di svolgere il prezioso compito di tutela e integrazione dei connazionali all’estero, così come il lavoro legato alla promozione della lingua e cultura italiana nel mondo, determinando dunque un pesante impoverimento dei mezzi a disposizione delle comunità italiane all’estero”.
Il senatore cita, in particolare, il caso di San Marino: “a titolo esemplificativo – scrive, infatti, il senatore – basti pensare al COMITES di San Marino, che ha subito il taglio di oltre il 50 per cento del finanziamento rispetto a quello ricevuto nel 2022, a causa del quale sarà costretto a disdire il contratto di locazione dell’immobile dove si trova la propria sede, stante l’impossibilità, a fronte dell’esiguità dei fondi, di sostenere il pagamento del canone annuo”.
Per questo, Alfieri chiede al Ministro “se non ritenga necessario e urgente provvedere a rifinanziare già in occasione del primo provvedimento utile, la dotazione prevista per i COMITES, anche alla luce del prezioso lavoro che essi svolgono per la comunità dei nostri connazionali all’estero”. (aise) 




Tajani incontra i parlamentari della Circoscrizione Estero

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eletti allkesytero bis immagine19 442x223“Ho confermato il mio impegno per rendere più efficienti i servizi a connazionali e imprese, migliorare la rete consolare”. Lo ha scritto su Twitter il Ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della riunione questa mattina alla Farnesina con i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero.

“ Gli italiani nel mondo sono una risorsa, protagonisti di diplomazia della crescita e culturale”, ha sottolineato ancora il Ministro (Inform)




Roberto Menia (FdI): Se la riforma presidenzialista vedesse la luce anche gli italiani all’estero sarebbero chiamati a votare il ‘sindaco d’Italia’

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menia bis image 306x223“Se la riforma presidenzialista contenuta nel programma elettorale con cui FdI ha vinto le elezioni vedesse la luce, anche gli italiani all’estero sarebbero chiamati a votare il ‘sindaco d’Italia’. Una grande conquista che darebbe finalmente maggiore stabilità”. Così il sen. Roberto Menia, responsabile del dipartimento italiani all’estero di FdI che osserva: “La decisione del premier di aprire il cantiere delle riforme è un segno tangibile di come dalle parole si stia progressivamente passando ai fatti. Giorgia Meloni l’ha definita la più potente riforma economica che possiamo realizzare, proprio al fine di assicurare stabilità al governo, nel solco di una certezza: l’auspicio è di una condivisione ampia, che vada oltre la maggioranza, ma non a costo di venir meno all’impegno con gli elettori che hanno scelto un partito e un programma preciso. Per questa ragione, e alla luce dei passi in avanti che verranno fatti nei prossimi mesi, sono certo che la comunità degli italiani all’estero raccoglierà un dolce frutto che consentirà partecipazione ed equilibrio”. (Inform)




Odoguardi (MAIE): “La Marca in Costa Rica? Una passerella inutile!”

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foto articolo 001 enzo odoguardi ministero italiani allestero 1“Vengo a sapere, dagli organi di informazione dedicata agli italiani all’estero, che la senatrice Francesca La Marca, eletta con il Pd nella ripartizione estera Nord e Centro America, è stata di recente in Costa Rica, per alcuni incontri con rappresentanti delle istituzioni e della comunità italiana. Tutto bene, per carità, sta facendo solo il suo dovere. Ma a farmi storcere il naso è l’ipocrisia di certa politica. Ma come, in tanti anni di Parlamento La Marca si è sempre disinteressata del Centro America, e ora fa tappa nei diversi Paesi dell’America Centrale con tanto di selfie e comunicati stampa? È il colmo. La Marca in tanti anni di Parlamento ha portato risultati zero agli italiani nel mondo”. Lo dichiara il vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi.

“I connazionali che vivono in Costa Rica, così come quelli di tutto il Nord e Centro America, dai propri rappresentanti in Parlamento si attendono risultati concreti e finora non ce ne sono stati affatto. Senza contare che in Canada, e in particolare a Toronto, sua città di residenza, non sono pochi i problemi da risolvere, con gli enti promotori della lingua italiana che non ricevono i fondi dallo Stato e le tante associazioni italiane che lamentano di essere state abbandonate a se stesse negli ultimi anni. Francesca La Marca in qualche modo porta a casa i voti, ma non i risultati”.

“La senatrice dem si adoperi piuttosto affinché i pensionati AIRE non debbano pagare le tasse sulla propria pensione, affinché l’assistenza sanitaria sia garantita agli italiani nel mondo nel momento del loro provvisorio rientro in Patria, della rete consolare che nonostante gli sforzi di diplomatici e funzionari continua a fare acqua da tutte le parti. Questo interessa agli italiani all’estero, stanchi ormai di passerelle inutili”, conclude il vicepresidente MAIE.