Di Giuseppe: «Preparo la tessera sanitaria per gli italiani all’estero»

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digiuseppevertLa settimana scorsa, nel corso di una videoconferenza con un gruppo di cittadini italiani residenti in Messico, l’On. Andrea di Giuseppe (FdI), eletto il 25 settembre 2022 alla Camera dei Deputati nella ripartizione America Settentrionale e Centrale, ha risposto a due domande formulate da Massimo Barzizza, direttore di Puntodincontro.

C’è chiarezza sulle funzioni dei Comites, il CGIE e i rappresentanti parlamentari degli italiani all’estero nonché sulle loro modalità di interazione? Sono necessarie tutte queste istituzioni?

La domanda è interessantissima. Dopo 5 mesi e mezzo di governo stiamo ancora prendendo le misure con quella che è una riorganizzazione di carattere generale perché, per quanto riguarda gli italiani nel mondo, io pensavo di trovare una situazione molto negativa, ma la realtà è perfino peggiore.

Descrivendo le funzioni con cui sono state create originalmente queste istituzioni, i Comites possono essere equiparati —in termini generici— ai Comuni in Italia, il CGIE può essere paragonato a una Regione e il Parlamento è l’organo centrale legislativo. Questa è una sintesi molto estremizzata, per fornire un cenno storico di come sono stati pensati questi tre strumenti.

Esiste anche un’unicità, perché quando parlo con colleghi parlamentari di altri Paesi, ambasciatori, ecc. e vengono a sapere che da noi esiste questa struttura di rappresentanza, risveglia curiosità e interesse, perché normalmente questa rete non esiste a livello mondiale. Io spiego sempre che il nostro schema, voluto fortemente da Mirko Tremaglia, è nato perché consideriamo che esiste un’altra Italia fuori dall’Italia e i numeri lo confermano, con 62 milioni di cittadini italiani fuori dal territorio nazionale e 58 residenti nel Paese, se consideriamo non solo i connazionali di prima generazione iscritti all’AIRE ma anche gli oriundi, la famosa diaspora.

Come normalmente succede, gli strumenti possono essere più o meno efficaci dipendendo da come vengono guidati. Io sono stato per due anni presidente del Comites South East di Miami e, prima di essere eletto deputato, ero presidente dell’Intercomites statunitense. Il Comites che ho diretto ha dato risultati tangibili perché abbiamo lavorato veramente bene insieme, prendendo in considerazione che queste attività sono tutte basate sul volontariato e non vengono retribuite.

In termini di principio, mi sembra che la struttura organizzativa che rappresenta i cittadini italiani all’estero possa funzionare (28.30), però è evidente che deve essere riempita di contenuti diversi. Per dirlo in modo figurato, mentre la pentola può essere uno strumento estremamente valido, la pasta che c’è dentro probabilmente è un po’ scotta. I poteri e le leve odierni devono essere rivisti. Faccio un esempio: chi è stato nei Comites sa perfettamente che quando c’è un progetto di spesa da parte di un ente gestore, il Comitato degli Italiani all’Estero deve emettere un parere “non vincolante”. Questo mi sembra assurdo. O il Comites ha un potere di vincolo o non ce l’ha. Ci vuole chiarezza per poter essere compresi dai cittadini.

Ricapitolando, il contenitore ancora oggi è valido, ma il contenuto deve essere aggiornato per dare sia ai Comites, sia al Consiglio Generale degli Italiani all’Eestero degli indirizzi più chiari. Mentre il deputato che sta parlando ha delle linee guida molto precise per svolgere le sue funzioni, non è lo stesso per gli enti locali.

È stato richiesto al Governo italiano di agire per favorire la stipula di un accordo bilaterale di sicurezza sociale tra l’Italia e il Messico, che permetta di riconoscere i contributi pensionistici versati in precedenza anche nell’altro Paese e di garantire l’assistenza sanitaria. Crede che sia possibile che l’esecutivo lo prenda in considerazione, sebbene in Messico esista un numero limitato di connazionali?

Altra domanda molto interessante, soprattutto perché è attuale.

Chiarisco subito una cosa: per me e per Fratelli d’Italia, negli altri Paesi un solo italiano vale quanto un milione di connazionali.

Quello che sto facendo come azione parlamentare —in base al mio ruolo in Commissione Esteri, ma tenendo come obiettivo gli italiani nel mondo— è cercare di riordinare quelli che io chiamo “accordi quadro”, soluzioni generali da cui tutti gli italiani che vivono all’estero possano trarre beneficio. Vi faccio un esempio banale: l’assicurazione sanitaria. Sto presentando un progetto di legge sponsorizzato dal ministero che darebbe ai concittadini all’estero una tessera sanitaria alla pari di un italiano in patria, dietro pagamento di un premio assicurativo minimo, tenendo presente che la maggioranza dei residenti in altri Paesi non pagano l’Irpef in Italia.

Questo non era mai stato fatto e, sebbene vista dall’Italia possa sembrare una cosa semplice e quasi scontata, per chi vive oltre confine —a causa di diverse ragioni— è un bingo.

Credo che lavorare sulle leggi quadro sia più conveniente ed efficiente che investire in sforzi sugli accordi individuali con ogni Paese. Dobbiamo partire da zero e cominciare a costruire. Io capisco i miei connazionali all’estero prima ancora che parlino, perché ho vissuto le loro esperienze in prima persona. Per questo, essendo stato l’unico rappresentante di Fratelli d’Italia eletto all’estero nel mondo, sto cominciando a parlare con l’America del Sud, l’Australia, ecc., gestendo il resto dei territori. È evidente che il mio collegio è l’America Settentrionale e Centrale, per cui questa è la mia priorità. Comunque, dopo le leggi —il cui processo è visibile e viene pubblicato— vengono i regolamenti, che rappresentano un buon 50% del “prodotto finale”, influendo direttamente nella qualità del servizio senza, però, fare notizia.

Tra queste attività c’è il contatto con ogni ambasciata ed ogni consolato, per risolvere problemi relativi al sistema informatico della Farnesina, che a mio parere non riunisce le qualità necessarie, e —tra gli altri temi, il voto elettronico per gli italiani all’estero. Se fosse messo in atto, si risparmierebbero 30 milioni di euro a votazione e con 5 milioni si potrebbe sviluppare una piattaforma di alta qualità per supportarlo. Nel 2022, tra referendum ed elezioni politiche, abbiamo speso più di 50 milioni di euro per documenti cartacei che in molti casi non sono nemmeno arrivati ai nostri connazionali.

Le altre azioni legislative che stiamo portando avanti sono il riacquisto della cittadinanza italiana per chi l’ha persa prima del 1992, l’esonero dal pagamento dell’IMU sulla prima casa per chi vive all’estero, la metodologia di nomina dei consoli onorari e di tutta la rete di servizio e un sistema di valutazione della qualità della presenza diplomatico-consolare italiana nel mondo.

Io in tutto questo lavoro enorme sono l’attaccante che ha bisogno della squadra per poter raggiungere l’obiettivo e la squadra siete voi, gente con cui parlo, che mi spinge, mi sprona e mi dà fiducia per andare avanti. Provo a fare gol. La maggior parte delle volte ce la faccio.

da puntodincontro.mx




La Plata. Borghese (MAIE). “Migliorare problematiche e disservizi della nostra rappresentanza consolare”

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borghese21“Migliorare le problematiche e i disservizi che riguardano la rappresentanza consolare di La Plata in modo da ristabilire un positivo rapporto con i cittadini”. Questa la priorità segnalata al Governo dal senatore del Maie Mario Borghese che ha presentato una interrogazione in merito al Ministro degli Affari Esteri Tajani.
Nella premessa, Borghese sottolinea che “i consolati italiani all’estero rappresentano un presidio fondamentale della rete diplomatica e della presenza dello Stato nel mondo, agendo sia da punto di contatto tra le autorità italiane e quelle straniere, ma anche fornendo, in quei territori meno centrali, servizi di primaria importanza ai cittadini italiani all’estero e stranieri che per qualsiasi motivo debbano interagire con il nostro Paese; il consolato generale d’Italia a La Plata, in Argentina, è una sede di particolare rilievo nell’ambito delle rappresentanze diplomatiche in Sudamerica sia per la propria dislocazione nei pressi della capitale, Buenos Aires, che per la significativa presenza di connazionali e cittadini stranieri che guardano con interesse al nostro Paese e che devono poter agilmente usufruire dei servizi consolari”.
“Tra i servizi che vengono prestati dal consolato di La Plata – continua l’eletto all’estero – si citano a titolo esemplificativo i servizi relativi alla cittadinanza, al rilascio dei passaporti, all’anagrafe e allo stato civile, all’ufficio legale e notarile e all’assistenza sociale; da qualche tempo l’operatività del consolato si è rilevata sotto molti profili inadeguata rispetto agli standard previsti: sono numerosissime le segnalazioni pervenute da parte dei cittadini e dei COMITES locali che lamentano gravi disservizi in particolare in relazione ai tempi di evasione delle pratiche, agli orari di apertura degli uffici, alle modalità di gestione dei rapporti e di comunicazione con il pubblico; la responsabilità della gestione, del coordinamento e in definitiva della funzionalità della sede consolare ricade, quale organo di vertice dell’amministrazione, sul console generale, in carica dal giugno 2019”.
“Considerato che il Governo ha da sempre manifestato l’importanza della semplificazione delle procedure e dell’abbattimento dei tempi della pubblica amministrazione”, Borghese chiede a Tajani “quali misure e iniziative il Ministro intenda intraprendere, e con quali tempistiche, per risolvere e migliorare le problematiche e i disservizi richiamati e che riguardano la rappresentanza consolare di La Plata in modo da ristabilire un positivo rapporto con i cittadini”. (aise)




Il Governo riduce i fondi per il funzionamento dei Comites (VIDEO)

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downloadPubblichiamo l’intervento dell’On. Di Sanzo che si oppone al taglio dei fondi per il Comites

” Nell’ultima legge di bilancio, il Governo ha ridotto i fondi per il funzionamento dei Comites (Comitati per gli Italiani all’estero), a oggi ben 118 funzionanti in tutto il mondo, da 2.248.138 euro del 2022 a 1.248.138 del 2023, una riduzione di quasi il 50% che rappresenta una dotazione di poco piu’ di 10000 euro per Comites per il 2023, appena sufficienti a garantire il funzionamento ordinario. ” sottolineano i deputati del PD eletti dalla Circoscrizione Estero, Di Sanzo,  Porta, Ricciardi e Care’.
“Con questa riduzione si impedisce di fatto ai Comites di svolgere il compito di antenna sul territorio per la tutela e l’integrazione dei connazionali, la promozione della lingua e cultura italiana, e del Made in Italy, portando a un grande impoverimento dei mezzi a disposizione delle comunita’ italiane all’estero.

In aggiunta, il Governo ha tagliato i fondi per il funzionamento del CGIE da 1.107.500 a 607.500, un taglio di quasi il 50% considerevole anche in previsione che il CGIE, eletto ad aprile scorso non si e’ ancora insediato ed avrà bisogno, quest’anno, di un’ulteriore Assemblea generale in presenza per eleggere e far funzionare gli organi interni. Il Governo è tutt’oggi inadempiente per non aver proceduto alla nomina dei rappresentanti di nomina governativa, questione che sta paralizzando il CGIE che dalle elezioni dello scorso aprile non e’ ancora stato in grado di insediarsi e funzionare.

Pertanto, in occasione del voto sul cosiddetto provvedimento Milleproroghe, “Abbiamo presentato un Ordine del Giorno, a prima firma Christian Di Sanzo, chiedendo al Governo di prevedere, nei prossimi provvedimenti, l’integrazione finanziaria necessaria a garantire il normale e corretto funzionamento di questi organismi di rappresentanza degli italiani all’estero – impegno che il Governo ha deciso di non prendere esprimendo un parere contrario alla Camera” dichiarano i Deputati eletti all’estero del PD – Di Sanzo, Porta, Ricciardi, Care’.

“Tra le politiche, gia’ scarse, per gli italiani all’estero” dichiarano i parlamentari  del PD – sembra che la maggioranza abbia dimenticato quella di assicurare il funzionamento di Comites e CGIE, con un congruo finanziamento di queste strutture.” E  proseguono i parlamentari eletti all’estero, “il Governo ha deciso di paralizzare questi organismi, nonostante vi sia stato un profondo rinnovamento degli stessi con le ultime elezioni.”  “Rinnovamento visibile – fanno presente – “nel grande attivismo di tanti nuovi Comites eletti e che necessita di essere adeguatamente finanziato affinche’ i Comites possano organizzare attivita’ per le nostre comunita’ “.

Infine, “Siamo profondamente preoccupati di come questo Governo si stia ponendo verso i Comites ed il CGIE. Crediamo – concludono Di Sanzo, Porta, Ricciardi, Care’ – che sia necessario un serio ripensamento e lavorare tutti insieme per la grande e bella Comunità italiana nel mondo e, pertanto auspichiamo che, presto il Governo ci ripensi e metta in grado i Comites ed il CGIE di lavorare in maniera regolare ripristinando un congruo finanziamento e procedendo alle nomine governative del CGIE permettendone il suo insediamento .”




Cgie: i nuovi consiglieri di nomina governativa

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cgie gÈ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’atteso decreto della Presidenza del Consiglio con i nomi dei membri di nomina governativa che completano il Consiglio generale degli italiani all’estero, rinnovato più di un anno fa.
Datato 23 marzo il decreto firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, è stato pubblicato nella Gazzetta dell’8 aprile scorso. I consiglieri di nomina governativa, che si aggiungono agli eletti sui territori, rappresentano partiti, sindacati, associazioni e patronati. Diverse le novità, sia nelle sigle rappresentate che tra le persone nominate.

I 20 consiglieri


1. Sono nominati membri del Consiglio generale degli italiani all’estero:


a) per le associazioni nazionali dell’emigrazione:
dott. Matteo Bracciali (A.C.L.I.);
dott. Antonio Inchingoli (M.C.L);
dott. Oscar De Bona (U.N.A.I.E.)
cav. Paolo Dussich (C.T.I.M.);
sen. Ricardo Antonio Merlo (MAIE);
dott. Antonio Pagliara (U.I.M.);
dott. Franco Dotolo (MIGRANTES);

b) per i partiti che hanno rappresentanza parlamentare:
dott. Vincenzo Zaccarini (Fratelli d’Italia);
dott. Alessandro Boccaletti (Lega per Salvini Premier);
dott. Antonio Cenini (FI);
on. Luciano Vecchi (PD);

c) per le confederazioni sindacali e i patronati:
sig. Filippo Ciavaglia (C.G.I.L.);
dott. Gianluca Lodetti (C.I.S.L.);
dott.ssa Maria Imburgia (U.I.L.);
cav. Gian Luigi Ferretti (U.G.L.);
dott. Daniele Caratelli (C.I.S.A.L.);
dott. Domenico Cutolo (CONF.S.A.L.);

d) per la Federazione nazionale della stampa italiana (F.N.S.I.):
dott. Raffaele Lorusso;

e) per la Federazione unitaria della stampa italiana all’Estero (F.U.S.I.E.):
dott. Giovanni Luigi Cretti;

f) per l’organizzazione più rappresentativa dei lavoratori frontalieri:
dott. Pancrazio Raimondo (C.G.I.L./C.I.S.L./U.I.L.). (aise) 




I coordinatori di FI da Tajani per presentare le priorità per gli italiani all’estero

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e2156d37 3dac 4593 a992 f4ff57868f43Il Capo Dipartimento di Forza Italia per gli italiani all’estero, l’eurodeputato Salvatore De Meo – accompagnato dai Cordinatori per l’Europa, Antonio Cenini, per il nord e centro America, Patrizio Baroni, in rappresentanza di Fucsia Nissoli, per l’America meridionale Ana Uzqueda, in rappresentanza di Andrea Dorini, per l’Asia, Africa e Oceania, Rocco Papapietro e dal consigliere del CGIE di Forza Italia Luigi Billé – ha incontrato alla Farnesina il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani per presentare le priorità politiche di Forza Italia per le comunità italiane all’estero.

Pur consapevoli del momento molto complesso per il Paese in termini di finanza pubblica, i coordinatori hanno confermato le priorità degli azzurri in tema di parità fiscale, di riforma organica del sistema di voto all’estero e in generale del sistema di rappresentanza degli italiani all’estero (Comites e CGIE), del rafforzamento dei servizi consolari e del riconoscimento della cittadinanza per gli italiani all’estero.

Il Ministro ha ribadito il sostegno agli obiettivi summenzionati, in una prospettiva di legislatura, ricordando le numerose emergenze che hanno fortemente condizionato la sessione di bilancio appena conclusasi, che non hanno però impedito l’approvazione di emendamenti di Forza Italia per l’assunzione di personale aggiuntivo per le sedi diplomatico consolari, come prima misura urgente.

Tajani ha inoltre confermato un impegno ad affrontare anche il problema dell’adeguamento dei salari del personale ministeriale a contratto nei Paesi dove il costo della vita è più alto. Ha poi confermato il prossimo insediamento del nuovo CGIE, che sarà il luogo dove i temi suddetti saranno discussi con un confronto aperto a tutte le forze politiche e territoriali.

Ha infine annunciato l’organizzazione a Roma, a inizio settembre, di una due giorni di incontri e confronto di tutti i coordinatori, aderenti e simpatizzanti di Forza Italia residenti all’estero con i vertici del partito, la delegazione al governo e i gruppi parlamentari italiani ed europei. Alla convention azzurra per gli italiani all’estero è attesa la partecipazione del Presidente Berlusconi.

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Il vice Premier Tajani con Patrizio Baroni, vice coordinatore Nord e Centro America-Messico




FI Nord e Centro America esamina le sue proposte al Governo

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Si è svolta la riunione di Forza Italia del Nord e Centro America con l’On. Salvatore De Meo e, i vice coordinatori di Ripartizione Baroni, Messico; Porretta, Canada; e Sassi, Usa.
L’incontro è stato innanzitutto occasione per discutere e condividere le prime proposte politiche del documento programmatico che il Dipartimento di Forza Italia per gli italiani all’estero sta elaborando per consegnarlo al Presidente Berlusconi, al Vice Premier Tajani e ai due capi gruppo al senato e alla camera Ronzulli e Cattaneo per sottoporre all’attenzione del Governo le varie tematiche di interesse dei nostri connazionali nel mondo.
In primis la necessità di rivedere il sistema elettorale e il potenziamento dei servizi ai cittadini AIRE ma anche il recupero della cittadinanza o l’estensione dell’assistenza sanitaria. È stata altresì sottolineata la necessità di condividere la rete delle imprese italiane all’estero con quelle in Italia, soprattutto le medio piccole, per favorire il difficile processo di internazionalizzazione delle stesse. A riguardo è stato espresso apprezzamento per il neo costituito tavolo interministeriale destinato al Made In Italy e per il progetto sul Turismo delle radici promosso dal Ministro Tajani.
Il coordinamento ha altresì deciso di promuovere la campagna di tesseramento di Forza Italia per rafforzare la presenza del partito anche in nord e Centro America e continuare a rappresentare i valori che il Presidente Berlusconi ha inteso condividere e difendere con Forza Italia. Lo ha dichiarato Fucsia Nissoli coordinatore Nord e Centro America.




8 Marzo, Ricardo Merlo (Maie): “All’estero inaccettabili differenze tra donne e uomini nel diritto a trasmettere la cittadinanza italiana”

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merlo germania e1607088631276 343x223“In questa giornata che ha come riferimento storico la lotta delle donne lavoratrici nel 1910, rinnoviamo il nostro impegno come Maie per continuare la battaglia a favore della parità di genere”.  Così sui propri canali social il presidente del Maie Ricardo Merlo. Il quale ,nel rivolgere gli “auguri a tutte le donne del mondo” in occasione dell’8 Marzo, dichiara che “è inaccettabile che all’estero ancora oggi ci siano differenze tra donne e uomini nel diritto a trasmettere la cittadinanza italiana” e assicura che il Maie si impregnerà per superare questa discriminazione. “Non abbandoneremo la lotta – conclude Merlo – per questo diritto!” (Inform)




Odoguardi (MAIE): “È necessario più personale nelle nostre sedi diplomatiche che ne hanno bisogno”

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odoguardi senato serio 768x490“Desidero rivolgere i miei migliori auguri di buon lavoro, anche a nome di tutto il MAIE, al Comites di Montreal, che nella sua ultima assemblea ha istituito cinque commissioni di lavoro, tra cui anche quelle dedicate al Turismo delle Radici, alla nuova mobilità, alla promozione della lingua e della cultura italiana. Tutti temi che certamente interessano da vicino i connazionali residenti nel Quebec, e non solo loro. Infatti, lo stesso Comites ha sottolineato l’importanza di poter offrire servizi consolari efficienti in tempi dignitosi alla comunità italiana”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.

“Quello dei servizi – prosegue – è un tema che riguarda tutti gli italiani nel mondo, ecco perché mi associo all’appello del Comites di Montreal, che poi è lo stesso che hanno lanciato altri Comites nel Nord e Centro America: penso per esempio a Santo Domingo, in Repubblica Dominicana. È più che mai necessario inviare nuovo personale in quelle sedi che fanno fatica a smaltire il lavoro arretrato e a portare avanti quello che si presenta giorno dopo giorno. Su questo Roma, ovvero governo e Farnesina, devono darci assolutamente una mano, ascoltando le richieste degli italiani nel mondo e dei loro rappresentanti nelle istituzioni”.

“Anche se viviamo all’estero – sottolinea Odoguardi – siamo cittadini italiani a tutti gli effetti e meritiamo la giusta attenzione da parte dell’Italia: non dimentichiamoci mai che oltre confine ci sono più di sei milioni di italiani (parliamo solo di quelli regolarmente iscritti all’AIRE) e anche a loro le istituzioni italiane devono dare risposte concrete”, conclude il vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero.

da italiachiamaitalia.it




Tajani incontra a New York i coordinatori di FI

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8a9b89af 2d08 47b0 aeab 85bf315bc27dOrganizzato dalla Coordinatrice di Forza Italia per il Nord America On. Fucsia Nissoli, un interessante incontro si è tenuto tra il Vice Premier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivato in USA per la riunione prevista alle Nazioni Unite, ed i coordinatori di Forza Italia della Circoscrizione Consolare di New York e Philadelphia.

Erano presenti: La Coordinatrice di Forza Italia della Circoscrizione Consolare di New York ( New York, Norrh New Jersey, Connecticut e Territori Britannici delle Isole Bermuda) Sig.ra Giuliana Ridolfi e il coordinatore di Forza Italia della Circoscrizione Consolare di Philadelphia (Pennsylvania, South New Jersey, Delaware, Virginia, North Carolina e Maryland) Ing. Roberto Caiaro, insieme ai coordinatori di Pennsylvania Hon. Judge Raffaele Sposato ( Presidente del Comites di Philadelphia e già Presidente della Corte Suprema dei Giudici della Pennsylvania), il Sig. Stefano Deleidi Coordinatore di Forza Italia dello Stato della Virginia e l’Avv. Fabio Cione coordinatore del South New Jersey.

Il Ministro, che è il primo componente del Governo Meloni a visitare gli Stati Uniti ha anticipato nel suo discorso i contenuti e il suo intervento alla riunione alle Nazioni Unite sulla situazione Ucraina ribadendo la posizione antirussa del Governo Italiano e di Forza Italia, ha parlato anche delle opportunità di collaborazione tra l’Italia e Stati Uniti ringraziando gli Italiani all’Estero per l’opera di rappresentanza del Made in Italy in Usa e definendo ogni singolo Italiano all’Estero come ambasciatore dell’Italianità. Tutti i coordinatori del partito azzurro sono rimasti soddisfatti dell’incontro e hanno invitato il Ministro a future visite negli Usa. Non è la prima volta che il Ministro Tajani visita gli USA in quanto già nei precedenti governi e come Presidente della Comunità Europea aveva raggiunto gli States per motivi istituzionali, incontrando già allora i coordinatori di Forza Italia. È molto vicino agli Italiani all’Estero e crede molto nella collaborazione Italia-Usa.
“Siamo orgogliosi di essere rappresentati da lei e gli auguriamo buon lavoro”.
Lo dichiarano i coordinatori di FI in USA.




Merlo, Odoguardi e Borghese al Senato per parlare di italiani all’estero

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catturaSi è svolto nel pomeriggio di oggi, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica Italiana, il convegno dal titolo “Italiani all’estero: una risorsa culturale, sociale ed economica per l’Italia nell’era della globalizzazione“, ovvero “le potenzialità della rete degli italiani nel mondo”.

Ad aprire l’appuntamento è stato il Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, già Sottosegretario agli Esteri. Ha fatto seguito l’intervento di saluto del vicepresidente MAIE, Vincenzo Odoguardi.

Presenti al convegno imprenditori e professionisti italiani che vogliono conoscere meglio il MAIE e i suoi obiettivi.

“Abbiamo deciso di organizzare questo appuntamento per mettere l’accento sulla necessità di dare maggiore spazio, all’interno della politica e delle istituzioni italiane, alle tematiche che più da vicino interessano gli italiani all’estero”, dichiara il Sen. Borghese.

“Gli italiani nel mondo – aggiunge il vicepresidente MAIE Odoguardi – meritano di essere protagonisti della ripresa italiana, dopo lo stop dovuto alla pandemia. Tanti sono i modi in cui possono dare il proprio contributo – penso ad esempio al turismo delle radici, alla promozione del made in Italy o della cultura italiana nel mondo”, conclude.

da italiachiamaitalia.it