Schirò (Pd): un 8 marzo con le donne ucraine

“Il volto di donna che segna il profilo di questo 8 marzo è quello che in questi giorni di dolore e di ansia infinita entra nelle nostre case attraverso le immagini che provengono dal teatro di guerra dell’Ucraina”. Così Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne.
“Donne – continua – che cercano di mettere al riparo i loro figli dalle bombe che non risparmiano nemmeno i corridoi umanitari, anziane costrette ad affrontare i disagi delle gelide marce e dei campi profughi, bambine strappate alla scuola e ai loro giochi, donne che decidono di affrontare i rischi più gravi per custodire i loro affetti e per difendere, assieme ai loro uomini, la libertà del loro paese.
Quelle donne siamo noi, tutte noi. Il loro carico di sofferenza e di incertezza e la loro strenua volontà di ricostruire un futuro di pace, di giustizia, di lavoro e di miglioramento della loro vita e di quella dei loro cari deve essere ormai il nostro costante impegno morale e civile, la nostra divisa politica, il nostro pensiero quotidiano.
Non solo per superare un’atroce contingenza, ma per avvicinare il mondo reale alle nostre speranze, per cercare di sanare alcune delle ferite che lo insanguinano, per rendere meno instabile la società globale e meno ingiuste le società nelle quali viviamo.
Oggi le donne Ucraine, ieri le donne afghane, ieri l’altro le donne siriane, le donne curde, le donne iraniane, e tante altre. Le donne che muoiono combattendo e quelle che si lasciano morire in carcere per la libertà. Ma anche quelle che nelle grandi periferie del mondo conducono la loro quotidiana battaglia per la sopravvivenza, quelle che attraversano il deserto e solcano il Mediterraneo, quelle che ogni giorno lottano per la propria autodeterminazione, per essere meno esposte alla violenza, meno sfruttate e discriminate. Le bambine che crescono nelle nostre scuole insieme ai nostri figli e ai nostri nipoti, ma non sono pari a loro perché c’è una legge che le mantiene “straniere”.
L’8 marzo – ne sono stata sempre convinta – più che una celebrazione, è una scelta di campo. Essere dalla parte delle donne significa non solo esprimere sentimenti di astratta solidarietà e uguaglianza, ma scendere in campo e scegliere ogni giorno da che parte stare sulle questioni aperte dalle quali dipende la vita reale delle donne. Sapendo che migliorando la loro condizione, miglioriamo la vita di tutti.
Buon 8 marzo di pace e di solidarietà con le donne ucraine”. (aise)


Facendo seguito all’impegno preso con rappresentanti della collettività italiana in Brasile, il senatore Pd Fabio Porta ha depositato una interrogazione urgente rivolta ai Ministri degli Esteri e dell’Interno Di Maio e Lamorgese, chiedendo a entrambe le amministrazioni di “ritirare le indicazioni di accantonamento delle istanze di riconoscimento della cittadinanza italiana jure sanguinis, avanzate da discendenti di italiani emigrati in Brasile nella seconda metà del XIX secolo”. Interventi in questa materia, secondo il parlamentare del Pd, sono di esclusiva competenza del legislatore e quindi del Parlamento italiano.
Nel corso del colloquio con il già vicedirettore del Tg1 e direttore del canale in lingua inglese della Rai, la parlamentare eletta nella Circoscrizione Estero ha dichiarato che si è trattato di “un confronto dinamico, in cui si è entrati subito nel vivo dei temi per via della passione che unisce entrambi e durante il quale sono rimasta colpita dall’entusiasmo del direttore Ferragni”.


“Sono passati due anni esatti dall’ultima audizione, avvenuta il 4 marzo 2020, ma finalmente giovedì prossimo la Commissione Affari costituzionali di Montecitorio riprenderà la discussione delle proposte di legge sulla riforma della cittadinanza. Una norma, quella vigente, vecchia di trent’anni, e non più adeguata ai tempi moderni. Per questo motivo, trovo sia imbarazzante che una riforma fondamentale come questa sia stata accantonata per un biennio; così come reputo vergognoso che sia stato calendarizzata solo ora, sul finire della legislatura: ossia quando, senza una forte volontà politica, difficilmente riuscirà a fare tutti i passaggi necessari tra le due Camere per poter essere approvata”. È quanto dichiara Elisa Siragusa, eletta nella Circoscrizione Estero-Europa, deputata di Europa Verde – Verdi Europei e membro della I Commissione alla Camera, che aggiunge:
“Desidero ringraziare il nostro ambasciatore a Kiev Pier Francesco Zazo ed il personale di ambasciata per l’incessante lavoro che stanno svolgendo a supporto della comunità italiana in Ucraina”. Così Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta in Europa e Vicepresidente della Commissione Esteri, che aggiunge: “già da giorni circa un centinaio di nostri connazionali sono stati accolti e messi al sicuro e proprio in queste ore si stanno organizzando convogli per evacuare gli italiani”.
