Francesca Alderisi (FI) a Expo 2020 Dubai

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dubai 1“‘La bellezza unisce le persone’: questo il messaggio che il nostro Paese ha voluto dare al mondo intero nella grande vetrina di Expo Dubai 2020 e che ha accolto oltre un milione di visitatori nel Padiglione Italia. In continuità con il mio ventennale percorso dedicato agli italiani nel mondo, i tanti incontri con le comunità di connazionali all’estero e i miei viaggi non solo in Nord e Centro America, non potevo mancare all’appuntamento di Expo”. Queste le parole della senatrice Francesca Alderisi (FI) che lo scorso fine settimana si è recata negli Emirati Arabi Uniti per Expo 2020 Dubai.

“Nel più importante evento istituzionale promosso dal nostro Paese all’estero”, ha aggiunto Alderisi, “il Padiglione Italia interpreta al meglio la determinazione, la tenacia e la creatività con cui il nostro Paese affronterà le sfide della fase storica che si sta aprendo. Vi si respira inoltre la volontà di rilanciare l’immagine e l’economia del Paese e di cogliere i tanti obiettivi che si sono date le nostre più vitali realtà imprenditoriali”.

La parlamentare eletta all’estero ha poi sottolineato come “per il sistema Italia Expo significa anche riaffermare la vocazione del nostro sistema economico a consolidare ed espandere la propria presenza in Oriente, in Asia e Oceania. Queste sono aree del mondo estremamente interessanti, dinamiche, con economie in costante espansione, mercati fondamentali per la crescita delle nostre aziende, sia per promuovere il Made in Italy che per creare sinergie con realtà imprenditoriali di Paesi da dove possono essere attratti investimenti nonché flussi turistici di vastissima portata”.




Ungaro (Iv): bene stop quarantena e tampone per chi arriva da paesi extra-Ue

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aereo decolloROMA\ aise\ – “Buone notizie per gli operatori turistici e gli italiani all’estero. La nuova ordinanza del Ministero della Salute prevede che a partire dal 1° marzo per l’ingresso sul territorio nazionale dai paesi extra-UE, come il Regno Unito o gli USA, sarà sufficiente il Green Pass (quindi una sola di queste tre condizioni: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo), come già previsto oggi per gli arrivi dai paesi dell’UE”.

Cosi in una nota Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva, eletto in Europa, che aggiunge: “un’ottima notizia non solo per il settore turistico ma anche per milioni di italiani all’estero che potranno tornare in Italia con maggiore facilità”. (aise) 




Dl Sostegni: da Giacobbe e Porta (Pd) emendamenti su assegno unico e detrazioni per lavoratori all’estero

detrazioni carichi famiglia g

detrazioni carichi famiglia gROMA\ aise\- Scaduti i termini di presentazione in commissione degli emendamenti al decreto “Sostegni Ter”, i senatori del Pd eletti all’estero Francesco Giacobbe e Fabio Porta hanno presentato emendamenti su assegno unico e detrazioni da carichi familiari per i cittadini italiani ed i lavoratori all’estero.
Uno degli emendamenti mira a colmare il vuoto normativo generatosi con l’entrata in vigore del cosiddetto “assegno unico”.
La legge attuale prevede che i cittadini italiani residenti all’estero ed i lavoratori dello stato italiano, anche senza cittadinanza italiana, come gli impiegati a contratto della rete estera del MAECI, in ragione della disciplina speciale che li caratterizza, percepiscano delle detrazioni per figli a carico e l’assegno per il nucleo familiare, che però la legge delega ha abrogato, prevedendo la sostituzione di queste prestazioni familiari con l’assegno unico che è vincolato ai parametri della residenza sul territorio italiano e della cittadinanza. Pertanto, alla luce di questa nuova configurazione normativa, tali lavoratori perderebbero le prestazioni disciplinate dalla loro norma speciale e nel contempo non rientrerebbero nei requisiti dei fruitori del novello assegno unico.
“È imprescindibile approdare ad una deroga netta e chiara”, sostengono i due senatori.
Un ulteriore emendamento intende salvaguardare il diritto all’Assegno per il nucleo familiare (Anf) per figli a carico concesso dallo Stato italiano ai soggetti aventi diritto residenti all’estero. Con l’emendamento si intende salvaguardare il diritto alle detrazioni per figli a carico di età inferiore a 21 anni attualmente concesse ai contribuenti italiani residenti all’estero che producono almeno il 75% del loro reddito in Italia – che in virtù della nuova legge sull’Assegno unico universale rischierebbero di perdere tale diritto a partire dal 1° marzo 2022.
L’abolizione delle detrazioni per figli a carico, sebbene si applichi a tutte le persone, siano esse residenti o non residenti, nuoce anche ai dipendenti delle amministrazioni statali (consolati, ambasciate, etc.); il personale militare italiano in servizio all’estero; il personale docente o non docente, di ruolo e non di ruolo, in servizio presso le istituzioni culturali e scolastiche italiane all’estero e altri ancora. (aise) 




Nissoli (FI): Il Governo ha accolto il mio Odg per proroga attività dei consoli onorari dopo il raggiunto limite di età.

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unnamed“Il Governo ha accolto il mio OdG in cui chiedo la proroga di 5 anni delle attività dei consoli onorari che ne fanno richiesta dopo il raggiunto limite di età dei 70 anni.

La proroga, se attuata, verrebbe incontro alle esigenze della collettività italiana all’estero e della rete consolare che potrebbe continuare a usufruire del servizio di persone esperte nel settore già presenti sul territorio.

Pertanto auspico che il Governo attui questo Ordine del Giorno il prima possibile: un’azione concreta per essere più vicini agli italiani all’estero.”

Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia, eletta in Nord e Centro America.




Nissoli (FI): Le “Eccellenze Pugliesi alla Camera dei Deputati”

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unnamed“Sono particolarmente orgogliosa di aver ospitato alla Camera dei Deputati, assieme alla bravissima Collega Maria Spena, la terza edizione del Premio “Excellence Pugliesi” 2022, moderato da Monica Marangoni,  conosciuta dagli Italiani nel mondo per la conduzione di programmi sulle reti RAI” scrive l’onorevole Fucsia Nissoli, informando dell’evento.

“In un momento di attesa per la fine della pandemia mi sembra importante incoraggiare la ripresa economica anche con iniziative come questa che valorizzano quelle eccellenze pugliesi che fanno onore non  solo alla  Puglia ma  a  tutta  l’Italia.  Viva  il  prodotto  italiano di qualità” ha concluso.




Siragusa (Ev): il nuovo Cgie esclude territori, meglio il congresso dei presidenti Comites

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siragusa21ROMA\ aise\ – “Condivido per una volta le perplessità del CGIE sul fatto che alcuni territori rimarranno orfani di rappresentanti nel nuovo, rinnovato Consiglio generale degli italiani all’estero. Un deficit di rappresentanza che, inoltre, andrà a sommarsi all’ormai imminente riduzione del numero dei parlamentari eletti all’estero; riduzione tuttavia — è bene rammentarlo — fortemente voluta dai nostri connazionali nel mondo”. È quanto afferma in una nota la deputata di Europa Verde – Verdi Europei Elisa Siragusa, eletta in Europa, commentando la lettera del Segretario Generale CGIE Michele Schiavone al Ministro Di Maio; lettera nella quale si lamenta come il Decreto ministeriale 4111/138 escluderà dall’organismo la rappresentanza dell’Africa, dei Paesi dell’America centrale e dell’Asia.
“Ad ogni modo”, prosegue Siragusa, “credo che proprio per rafforzare il principio di rappresentatività di tutti i territori abbia ancora più senso la mia proposta di abolire il CGIE, sostituendolo con un Congresso dei presidenti dei Comites. In questo Congresso sarebbero rappresentati tutti i Paesi del globo ove fosse presente almeno un Comitato. Sarebbe questo un modo per valorizzare realmente questi organismi, i cui membri — diversamente da quelli del CGIE, ricordiamolo — sono eletti direttamente dai cittadini. È quindi anche per risolvere il problema della rappresentanza territoriale dei nostri connazionali all’estero – conclude la deputata – che rilancio con forza questa mia proposta”. (aise) 




Garantire sicurezza e rappresentanza del voto all’estero: i parlamentari IV Ungaro e Garavini presentano la loro proposta di riforma

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garavini ungaro2022ROMA\ aise\ – “Oggi alle ore 12.00 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati illustreremo una proposta di legge di riforma del voto dei cittadini italiani residenti all’estero”. È quanto annunciano all’unisono i due parlamentari di Italia Viva eletti in Europa Massimo Ungaro (IV), deputato e primo firmatario della proposta di legge AC3463 “Modifiche alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, in materia di esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini italiani residenti all’estero”, e Laura Garavini (IV), vice-capogruppo di IV e vicepresidente della Commissione Esteri del Senato.
“La recente decadenza di un parlamentare eletto all’estero, a seguito di brogli elettorali”, spiegano Ungaro e Garavini, “richiede un intervento urgente per mettere in sicurezza e per tutelare il diritto di rappresentanza democratica dei cittadini italiani all’estero introducendo dei correttivi alla legge n. 459 del 2001 al fine di aumentare i livelli di trasparenza delle modalità di espressione del voto, il trasporto e la tracciabilità del plico e della fase di scrutinio”.
I due parlamentari IV propongono “una serie di interventi come l’apposizione di un codice QR su ogni plico elettorale, l’introduzione di comitati elettorali e la riorganizzazione degli uffici centrali per la circoscrizione Estero. Oltre alla messa in sicurezza del voto”, continuano, ”la proposta di legge interviene anche sulla ridefinizione dei collegi attuando un accorpamento della ripartizione elettorale dell’America settentrionale e centrale con la ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, un intervento necessario a seguito della riduzione del numero dei parlamentari per compensare le forti disparità che si sono create tra le diverse ripartizioni elettorali”.
“La nostra riforma del voto estero è volta alla tutela di un diritto fondamentale conquistato dopo decenni di lotta politica”, concludono Ungaro e Garavini. “Mancano pochi mesi alla fine della legislatura, ci appelliamo al governo affinché adotti questi interventi nel primo veicolo normativo compatibile”. (aise)




Carta di soggiorno per i familiari extra Ue degli iscritti Aire: Nissoli (Fi) interroga il Governo

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nissoli14ROMA\ aise\ – Difficoltà in Italia per ottenere la carta di soggiorno per i familiari di cittadinanza extra Ue di un iscritto all’Aire. Ad evidenziarle è Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, in una interrogazione al premier Mario Draghi e ai ministri dell’interno e degli esteri, Lamorgese e Di Maio.
Nella premessa, Nissoli cita prima l’articolo n. 16 della Costituzione che “sancisce il diritto per i cittadini italiani di circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale nonché di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi” e poi la direttiva (UE)2004/38/CE “che ha tra gli obiettivi quello di proteggere il diritto alla coesione familiare e il diritto del cittadino dell’Unione europea e dei suoi familiari di farsi accompagnare o raggiungere dal familiare durante i suoi soggiorni in Italia e nella Unione europea”.
In Italia, questa direttiva è stata recepita con il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 che, ricorda Nissoli, “prevede che per i familiari del cittadino comunitario non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea e che intendano soggiornare per più di tre mesi, venga rilasciata la carta di soggiorno, la quale serve non solo a documentare il diritto del familiare a soggiornare in Italia, ma è indispensabile per poter soggiornare nell’intera area Schengen per più di 90 giorni ogni 180 giorni”.
Lo stesso decreto legislativo, puntualizza la parlamentare, “indica, all’articolo 10, comma 3, lettera c), che per il rilascio della carta di soggiorno è richiesto l’attestato della richiesta d’iscrizione anagrafica del familiare cittadino dell’Unione; tuttavia, la legge 27 ottobre 1988, n. 470, prevede che i cittadini italiani residenti all’estero vengano iscritti nei registri Aire, e definisce (articolo n. 9, comma 2) “residenti nella circoscrizione consolare i cittadini italiani che, hanno la dimora abituale nella circoscrizione stessa, anche se ne sono temporaneamente assenti per motivi che non comportano trasferimento di residenza”; la citata legge indica all’articolo n. 4, comma 1, dispone che la cancellazione dalle anagrafi degli italiani residenti all’estero viene effettuata “per iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente a seguito di trasferimento dall’estero”; da quanto a conoscenza dell’interrogante, numerosi comuni non accettano l’iscrizione anagrafica per familiari di cittadini residenti all’estero non iscritti nei loro registri della popolazione residente”.
“Da comunicazioni intercorse con funzionari del Ministero dell’interno – riporta Nissoli – risulterebbe impossibile per un cittadino italiano iscritto all’Aire fare una iscrizione anagrafica di un familiare non cittadino dell’Unione europea a meno di non cancellare la propria iscrizione Aire e di trasferire la residenza in Italia”.
“Va sottolineato – continua la deputata – che l’ordinamento Aire è anagrafico e concepito negli anni ’50 e sembra non corrispondere più nella lettera al mondo globale e mobile di oggi, ancor di più dopo la pandemia che ha reso diffuse forme di lavoro da remoto che facilitano ulteriormente i viaggi e la mobilità”.
“Da quanto riportato – riassume Nissoli – emerge che la lettera delle norme e la prassi restrittiva ostacolano per il cittadino italiano iscritto all’Aire l’esercizio del suo diritto di soggiorno e circolazione nonché il suo diritto di coesione con il suo familiare non cittadino dell’Unione europea imponendogli – di fatto:
a) qualora effettui un soggiorno di più di tre mesi continuativi oppure ripetuti soggiorni ravvicinati, di trasferire la propria residenza abituale e centro degli interessi vitali dall’estero in Italia, e quindi cancellarsi dal registro Aire e dichiararsi residente abituale presso qualche comune;
b) qualora risieda abitualmente all’estero ma annualmente trascorra una lunga stagione in Italia (per esempio estate o inverno) di cancellarsi ripetutamente dall’Aire ad ogni soggiorno, per poi riscriversi ad ogni ritorno all’abituale residenza all’estero”.
Per questo, la parlamentare chiede al Governo “quali iniziative si intendano adottare per tutelare il diritto del familiare non-UE di cittadino italiano iscritto all’Aire ad accompagnarlo (o raggiungerlo), predisponendo una procedura di rilascio della carta di soggiorno che non ostacoli – di fatto – l’esercizio di questo diritto (eventualmente prevedendo che l’iscrizione anagrafica prevista per i familiari dei cittadini si effettui presso il consolato di competenza)”. (aise) 




Assegno unico e residenti all’estero/ Schirò e Porta (Pd): i dubbi dell’Inps e il nostro impegno

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detrazioni carichi famiglia gROMA\ aise\ – “Solleva più dubbi di quanti ne chiarisce la Circolare dell’Inps n. 23 del 9 febbraio 2022 in materia di applicabilità della legge sull’Assegno unico ai residenti all’estero”. E ‘ quanto sostengono in una nota congiunta Angela Schirò e Fabio Porta, parlamentari Pd eletti all’estero.
Ne riportiamo di seguito la versione integrale.
“Se da una parte infatti viene confermata (ma non poteva essere altrimenti) l’abrogazione delle detrazioni per figli a carico e dell’Assegno per il nucleo familiare (ANF) per i figli – che quindi non saranno più concessi all’estero – dall’altra l’Istituto (a due mesi dall’entrata in vigore del Decreto attuativo della legge delega) si è evidentemente reso conto che la nuova normativa – che subordina il diritto all’AUU alla residenza e al domicilio in Italia – potrebbe contrastare con le regole di osservanza del diritto internazionale e cioè di quel coacervo di provvedimenti legislativi, regolamentari e giurisprudenziali (come ad esempio le convenzioni internazionali di sicurezza sociale, i regolamenti e le direttive comunitarie, le sentenze della Corte di Giustizia UE, etc.) che danno attuazione interna ai trattati e alle consuetudini internazionali (giova ricordare che siamo tra i primi in Europa in quanto a procedure di infrazione).
Infatti l’Inps nella sua Circolare, non avendo ancora chiarito e sciolto i nodi in sospeso, ci informa che (premesso che tra i requisiti soggettivi da verificarsi in capo al soggetto richiedente per la prestazione sono ricomprese la residenza e il domicilio in Italia al momento della domanda e per tutta la durata della prestazione) “la valutazione in merito alla eventuale applicabilità alla nuova misura di accordi bilaterali e multilaterali stipulati dall’Italia in tema di sicurezza sociale, nonché delle regole dettate dal regolamento (CE) n. 883/2004 sono attualmente oggetto di un approfondimento specifico e, pertanto, la disciplina del nuovo assegno unico e universale al momento trova applicazione limitatamente ai richiedenti residenti in Italia per i figli che fanno parte del nucleo ISEE”.
In parole povere l’Inps non è in grado di dirci, allo stato attuale delle cose e a pochi giorni dall’entrata in vigore della legge, se la normativa internazionale e comunitaria vieta l’erogazione dell’Assegno unico ai soli residenti in Italia (potrebbe infatti averne diritto anche chi risiede all’estero ma produce reddito in Italia).
In ogni caso, nella sua Circolare, nonostante i dubbi ancora da chiarire, l’Inps ci ricorda che a decorrere dal 1° marzo 2022 (così come stabilito dal Decreto legislativo n. 230/2021) limitatamente ai nuclei familiari con figli e orfanili, cessa di essere riconosciuto l’assegno al nucleo familiare e le attuali detrazioni fiscali per figli a carico si applicano sino al 28 febbraio 2022. Dal 1° marzo 2022 le detrazioni per i figli a carico spetteranno esclusivamente per i figli di età pari o superiore a 21 anni.
Ciò significa che, come abbiamo già denunciato a più riprese a Governo e Parlamento con interventi politici ed emendamenti legislativi, sia l’assegno al nucleo familiare per figli che le detrazioni fiscali per figli a carico non saranno più concessi ai residenti all’estero aventi diritto.
Pertanto, a decorrere dal 1° marzo 2022, l’Istituto in qualità di sostituto di imposta: provvederà a revocare d’ufficio, nei confronti dei propri sostituiti (tra i quali i pensionati che beneficiano delle prestazioni abrogate e il proprio personale dipendente) le detrazioni, anche per i residenti all’estero; continuerà a riconoscere le detrazioni per i figli di età pari o superiore a 21 anni, quelle per altri familiari e l’ANF per altri familiari anche per i residenti all’estero (sebbene nella Circolare non sia specificato esplicitamente).
Dal combinato disposto delle nuove norme si evince infatti che continueranno ad essere concessi all’estero detrazioni e ANF per i familiari che non siano figli a carico.
Giova infine ricordare che stiamo presentando al Senato al decreto cosiddetto “Sostegni ter” alcuni emendamenti (primi firmatari Fabio Porta e Francesco Giacobbe) per il mantenimento di detrazioni e ANF a favore degli italiani residenti all’estero i quali non possono aver diritto all’Assegno unico a causa della residenza.
Una ulteriore considerazione: vorremmo infine sottolineare che per figli a carico si intende – come “sembra” confermi l’Inps nella sua Circolare – quelli che fanno parte del nucleo familiare indicato ai fine Isee e cioè quelli conviventi: concreto è quindi il rischio che il richiedente residente in Italia possa vedersi rifiutata la domanda per l’AUU per i figli residenti all’estero e iscritti all’Aire. Sarebbe utile ed urgente un chiarimento da parte delle autorità competenti”. (aise) 




Nissoli (FI)/Giorno del ricordo: Importante ricordare per costruire un futuro di pace

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nissoli.forza italia“Ritengo importante ricordare gli orrori del passato affinché non si ripetano mai più.

Ricordare allora diventa un dovere morale verso le future generazioni per educarle al rispetto dell’altro. In questo giorno, in cui commemoriamo il dramma delle foibe e l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati perseguitati ed uccisi, il mio pensiero è rivolto alle famiglie di quelle vittime alle quali esprimo la mia solidarietà per il dolore che hanno dovuto sopportare.

La tragedia delle foibe fa parte della storia recente d’Italia e il ricordo deve servire non a dividere ma a costruire un futuro migliore.”

Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.