Schirò (Pd): impatriati, “smart working” e agevolazioni fiscali

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schiroseriaimagoeconomicaROMA\ aise\ – “Numerose e controverse sono le regole che governi nazionali e istituzioni internazionali stanno introducendo in questi ultimi anni per gestire il fenomeno dello “smart working” e le sue implicazioni giuridiche e fiscali per i lavoratori che si spostano tra i vari Paesi. Permane ancora un manifesto e vasto vuoto normativo: i lavoratori “migranti” che effettuano lo “smart working” infatti si trovano spesso in situazioni che non sono state ancora disciplinate in maniera uniforme e chiara da normative nazionali e internazionali”. È quanto sostiene Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa, che oggi prova a fare chiarezza sul tema, partendo dalla risposta che l’Agenzia delle entrate ha fornito ad un recente interpello.
“È di grande interesse, per quanto riguarda l’Italia, la risposta dell’Agenzia delle Entrate all’interpello n. 55 del 31 gennaio 2022, dove viene chiarito che il regime fiscale di favore per i lavoratori impatriati non richiede che l’attività sia svolta per un’impresa operante sul territorio italiano”, riporta la parlamentare. “Quindi possono accedere alle varie agevolazioni (in particolare sulla riduzione dell’imponibile) i soggetti che vengono a svolgere in Italia in modalità “smart working” un’attività alle dipendenze di un datore di lavoro con sede all’estero o i cui committenti siano soggetti stranieri non residenti”.
“L’Agenzia – spiega Schirò – ha esaminato il caso di un cittadino italiano residente in un Paese dell’Unione europea e dirigente per alcuni anni di una società locale il quale ha deciso di rientrare in Italia nel 2022 mantenendo il rapporto di lavoro dipendente con il datore di lavoro estero, ed ottenendo l’autorizzazione a svolgere la propria prestazione lavorativa in smart working per le annualità a venire. Il lavoratore ha chiesto all’Agenzia delle Entrate di sapere se, una volta rientrato in Italia, potrà beneficiare del regime fiscale agevolato previsto per i lavoratori impatriati per i redditi di lavoro dipendente prodotti in Italia a partire appunto dall’anno di imposta 2022. Dopo aver fatto una disamina di tutte la normativa che si è succeduta in questi ultimi anni in relazione al regime fiscale speciale per i lavoratori impatriati (che prevede, tra l’altro, sconti fiscali fino al 90% dell’imponibile) i quali soddisfano i requisiti richiesti (per fruire dell’agevolazione fiscale in questione sono stati forniti chiarimenti con circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 33/E del 28 dicembre 2020, cui ovviamente si rinvia per una completa disamina degli aspetti di carattere generale della normativa in esame), l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per quanto riguarda un datore di lavoro non residente in Italia la normativa in vigore non richiede che l’attività sia svolta per un’impresa operante sul territorio italiano e che pertanto possono accedere alle agevolazioni fiscali i soggetti i quali vengono a svolgere in Italia attività di lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro con sede all’estero o i cui committenti (in caso di lavoro autonomo o di impresa) siano stranieri non residenti”.
“Di conseguenza – conclude la deputata – il cittadino italiano residente all’estero, ovviamente laddove risultino soddisfatti tutti i requisiti richiesti dalla norma che prevede le agevolazioni per i lavoratori impatriati, potrà beneficiare dell’agevolazione fiscale di cui all’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 147 del 2015 – come modificato dall’articolo 5 del decreto legge n. 34 del 2019, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e successive modificazioni e integrazioni – per i redditi di lavoro dipendente prodotti in Italia in modalità “smart working” a decorrere dal periodo d’imposta 2022, a condizione che trasferirà la residenza fiscale in Italia”. (aise) 




Nissoli (FI)/Sanremo: Bene Ranieri che traduce in musica e parole i sentimenti di chi ha attraversato l’oceano

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“Tocca il cuore degli italiani in America l’eco delle emozioni suscitate dalla canzone che Massimo Ranieri ha presentato al Festival di Sanremo 2022. Le note e le parole di “Al di la’ del mare” ravvivano sensazioni e sogni di quanti l’Oceano l’hanno attraversato davvero intrecciando con l’America storie di vita, progetti, sogni.

A Massimo Ranieri arrivi il saluto di chi ha cercato lidi dove  “piove  fortuna” e ha conosciuto “ferite dal sale” fisiche o psicologiche e ha gridato “terra terra terra” forse non al momento di approdo ma al momento in cui si e’ sentito di abitare nuove Opportunita’. ”

Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.




Schirò (Pd) ringrazia Mattarella per il riconoscimento agli italiani all’estero

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3graziepresROMA\ aise\ – “Grazie dal profondo del cuore, Presidente Mattarella, per questo saluto che nel momento solenne del giuramento di fedeltà alla Repubblica ha voluto rivolgere a noi italiani nel mondo. E grazie soprattutto per non averci inviato solo un messaggio rituale, ma per avere riconosciuto la nostra essenziale funzione di seminatori di italianità in interi continenti e in centinaia di paesi”. Così Angela Schirò, deputata del Pd eletta in Europa, ha voluto rendere omaggio alle parole del neo eletto Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi ha prestato giuramento davanti i grandi elettori riuniti alla Camera dei Deputati.
“Credo – ha aggiunto Schirò – che nessuna conferma migliore poteva venire in questo giorno di grande solennità istituzionale della scelta di grande affidabilità per l’Italia che abbiamo fatto chiedendo al Presidente Mattarella il sacrificio di un secondo mandato, accettato per responsabilità verso il Parlamento e verso gli italiani. L’orizzonte da Lui disegnato per il suo nuovo mandato e ampio e profondo per le tante questioni richiamate, per la salda ispirazione pacifista, atlantista ed europeista tutt’altro che superflua rispetto alle crescenti tensioni internazionali, per la necessità di fare ogni sforzo per finire di risanare l’Italia e rilanciarla nel confronto globale, per l’urgenza di renderla più giusta e più unita, rispondendo all’attesa di diritti di vasti strati di popolazione”.
“Ma un grazie ancora più sentito per averci chiamati tutti, senza distinzione, a costruire un’Italia delle dignità sciogliendo con impegno comune e senso di responsabilità i nodi che legano ancora il dinamismo di cui abbiamo bisogno per avanzare e per competere come paese, il riconoscimento del valore delle persone, la solidarietà verso chi ha maggiore bisogno, la possibilità per i giovani di realizzare il loro futuro e per le donne di avere rispetto e parità – ha proseguito la deputata dem -. La dignità come pietra angolare del nostro impegno e della nostra passione civile”. Ecco, Signor Presidente, sono le parole di cui avevamo bisogno come cittadini di questo meraviglioso e pur complesso Paese, dentro e fuori i suoi confini, per riprendere fiducia in questi tempi bui e cogliere l’occasione per rendere l’Italia più giusta e più autorevole”, ha infine concluso Schirò. (aise) 




Schirò (Pd): pensioni di vecchiaia e anticipata e gli italiani all’estero

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schiroseriaimagoeconomicaROMA\ aise\ – “In attesa di una nuova riforma pensionistica che questo Governo ha annunciato di voler introdurre nel 2022 (e di eventuali importanti modifiche del sistema) rimarranno più o meno invariati i requisiti, per i prossimi anni, per maturare – anche tramite il meccanismo della totalizzazione in regime internazionale – il diritto alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata italiane per i nostri connazionali residenti all’estero”. A ricordarlo in una nota è Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa.
I requisiti, prosegue la parlamentare, “restano stabili: per la pensione di vecchiaia, sia per le donne che per gli uomini, 67 anni di età anagrafica fino al 2024 e 20 anni di contributi (maturabili in convenzione), mentre invece per la pensione anticipata a qualunque età anagrafica ci vorranno 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne fino al 2026. Lo ha confermato e stabilito un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, secondo cui, a decorrere dal gennaio 2023, i requisiti di pensionamento non saranno ulteriormente incrementati”.
“Se da una parte l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia fissata a 67 anni in Italia è tra le più alte in Europa e forse nel mondo occidentale – annota Schirò – , dall’altra bisogna però considerare che, come indicano i dati dell’OCSE, l’Italia non è in realtà la più esigente per età effettiva di pensionamento: infatti tra il 2013 e il 2018 le lavoratrici italiane sono andate in pensione ad una media effettiva di 61 anni e 5 mesi, contro una media Ocse di 63 anni e 7 mesi; nello stesso periodo gli uomini sono andati in pensione ad una media effettiva di 63 anni e 3 mesi a fronte di una media Ocse pari a 65 anni e 4 mesi”.
“Questo accade – spiega la deputata Pd – perché il nostro sistema ha previsto nel corso degli anni, oltre alla pensione di vecchiaia, canali di pensionamento anticipato, tra i quali la pensione di anzianità che prescinde dall’età anagrafica e premia chi ha versato più contributi e poi negli ultimi anni una serie di alternative che hanno consentito di anticipare (ma non per tutti ovviamente) la pensione rispetto all’età pensionabile (e di ovviare alle evidenti rigidità della Riforma Monti-Fornero), come ad esempio Quota 100, Opzione donna, l’Ape sociale ed altre”.
Secondo Schirò, quindi, “sarebbe auspicabile, come sostengono molti detrattori del sistema pensionistico attuale, che queste misure estemporanee e non strutturali siano abolite una volta per tutte e si introduca invece con la prossima riforma un sistema di flessibilità “ragionata” che dia la possibilità alle persone di scegliere autonomamente la data di uscita dal lavoro a seconda delle proprie esigenze e dei propri bisogni e consenta quindi la facoltà di anticipare o ritardare l’uscita dal mercato del lavoro senza vincoli particolari se non un ricalcolo dell’importo della pensione, accanto ovviamente ad interventi – come chiedono i sindacati – che comunque riconoscano il lavoro di cura e quello delle donne, i lavori gravosi, aiutino i disoccupati con età avanzata e le categorie fragili e infine offrano una prospettiva previdenziale ai giovani e al lavoro povero, e tutelino il potere d’acquisto delle pensioni. Giova ricordare infine che dal primo gennaio 2022 aumenteranno, anche se di poco, gli importi delle pensioni”.
“Infatti la perequazione definitiva per il 2021 è pari a +1,7% da applicarsi dal 1° gennaio 2022 sulla base degli incrementi dell’indice dei prezzi al consumo accertati dall’Istat. Gli aumenti – ricorda, concludendo – si applicano anche ai prorata italiani delle pensioni in regime internazionale”. (aise) 




Nissoli (FI): Auguri di buon lavoro al nuovo direttore di Rai Italia, Fabrizio Ferragni.

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672058ae b853 416c a1d5 8c34dd313e1d“Auguri di buon lavoro al nuovo direttore di Rai Italia, Fabrizio Ferragni, giornalista di comprovata esperienza e capacità.

In un tempo così difficile credo sia importante mantenere vivo il legame tra la Madrepatria e le Comunità all’estero attraverso il Servizio Radiotelevisivo Pubblico.

Rai Italia, già Rai International, è un riferimento per ogni italiano all’estero e in questo periodo di grandi cambiamenti deve trovare la strada per continuare ad esserlo.

Sono sicura che il nuovo direttore opererà al meglio per fare questo in continuità con l’ottimo lavoro già svolto dal precedente direttore, Marco Giudici, che ringrazio per il servizio svolto.”

Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.




Francesca Alderisi (FI): buon lavoro al nuovo direttore di Rai Italia Fabrizio Ferragni e una riflessione

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sen.alderisi “I miei più sentiti auguri di buon lavoro al nuovo direttore di Rai Italia, Fabrizio Ferragni, già vicedirettore del Tg1 e direttore del canale in lingua inglese della Rai”.
Così la senatrice Francesca Alderisi (FI), eletta nella ripartizione Nord e Centro America, per molti anni curatrice, autrice e conduttrice dello storico programma di servizio di Rai International “Sportello Italia”.
“Ho accolto con entusiasmo questa notizia che mi porta a fare una riflessione – ha aggiunto Alderisi – in virtù della mia carriera professionale a Rai International dove ho avuto modo di lavorare con quattro diversi direttori. L’affetto che ho verso il pubblico, che continua a esternarmi disappunto e delusione per alcune scelte editoriali susseguitesi negli anni, anche e soprattutto a seguito di sostanziosi tagli al budget, evidenziano quanto ancora non si capisca, a distanza di tempo, l’importanza del canale televisivo dedicato a italiani nel mondo e discendenti, irradiato nei cinque continenti e con abbonati purtroppo in costante calo. Al di là della mancata acquisizione da parte della Rai dei diritti televisivi sulle partite di calcio della serie A a causa degli alti costi, auspico si possa seriamente rivalutare la programmazione, potenziando le autoproduzioni ridotte ormai ai minimi termini”.
La senatrice ha poi sottolineato: “Non c’è colloquio con i telespettatori, con cui ho continui contatti non solo nell’area geografica che rappresento, in cui non mi venga manifestato scontento per una programmazione che non rispecchia ciò che il pubblico richiede. Da autore televisivo, ritengo che questo canale si sia in parte scollato dalla sua utenza.
“Restando a disposizione del direttore Ferragni per qualsiasi eventuale valutazione – ha concluso la sen. Alderisi -, mi auguro con tutto il cuore che questo canale, a tutti noi molto caro, possa tornare a splendere come un tempo e, soprattutto, tornare ad avere le risorse che merita”.




Fabio Porta proclamato senatore

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porta22ROMA\ aise\ – “In base alla deliberazione adottata dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari il 16 dicembre 2021, comunicata dal Presidente della Giunta medesima in data 20 dicembre 2021, occorrendo provvedere all’attribuzione del seggio resosi vacante nella circoscrizione estero, ripartizione America meridionale, il senatore subentrante è il dottor Fabio Porta”. Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati questa mattina in Aula ha proclamato senatore Fabio Porta, eletto col Pd, che subentra nel seggio occupato fino a dicembre da Adriano Cario.
“Do atto alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari della comunicazione e proclamo senatore Fabio Porta”, ha aggiunto Casellati, prima di ricordare che da oggi decorre nei confronti del nuovo proclamato il termine di venti giorni per la presentazione di eventuali reclami.
Residente in Brasile, Fabio Porta è già stato in Parlamento nella scorsa legislatura, eletto alla Camera, sempre con il Pd, nella ripartizione Sud America. (aise) 




Supporto sanitario per gli italiani bloccati dal covid all’estero: Spena (Fi) interroga Di Maio

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genteaeroportoTrovarsi positivi al covid in un Paese estero che non dispone di covid hotel: accade in questi giorni ad alcuni italiani – per varie ragioni in transito o temporaneamente all’estero – a causa dell’aumento dei contagi dovuti alla variante omicron. Alla luce di alcuni casi riportati dalla stampa nazionale, la deputata Maria Spena (Fi) ha presentato una interrogazione al Ministro degli affari esteri Luigi Di Maio per chiedere che ambasciate e consolati forniscano supporto – anche alimentare in caso di connazionali bloccati in aeroporto – agli italiani in difficoltà.
Nella premessa, Spena ricorda che “il 14 dicembre 2021 il Ministro della salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza concernente “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” che prevede l’obbligo del test negativo in partenza per tutti gli arrivi anche dai Paesi dell’Unione europea dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022; per l’ingresso in Italia sarà obbligatorio il possesso della certificazione di essersi sottoposto nelle settantadue ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale a un test molecolare, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, o a test antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, nelle ventiquattro ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale”.
“Sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Praga – riporta Spena – è stato pubblicato un aggiornamento del 27 dicembre 2021 relativo a “nuove restrizioni per l’ingresso in Repubblica Ceca dal 27 dicembre 2021”, nel quale si legge che: “al momento in Repubblica ceca non esistono Covid hotel, né strutture predisposte per l’accoglienza dei turisti positivi al Covid. Gli hotel cechi di solito rifiutano ospiti positivi al Covid. I cittadini italiani positivi al Covid possono fare rientro in Italia, con mezzo privato, soltanto dopo aver ricevuto un’autorizzazione speciale dalla ASL di appartenenza. In caso di positività al Covid, l’unica soluzione abitativa possibile è la prenotazione di un appartamento Airbnb, scegliendo l’opzione “self check-in”. Tuttavia, potrebbe essere difficile trovare appartamenti immediatamente liberi. Il turista italiano che contrae il Covid in Repubblica ceca, asintomatico o con sintomi lievi, può quindi trovarsi senza un alloggio e nell’impossibilità di rientrare in Italia”; in data 28 dicembre 2021 la testata online “Fanpage” ha riportato la vicenda di due ragazzi italiani che, di ritorno da una vacanza in Finlandia prenotata mesi prima su un corridoio Covid Free, una volta risultati positivi ad un test antigenico fatto in un laboratorio nei pressi dell’aeroporto di Helsinki, sarebbero stati “chiusi in quarantena dalle 4 del mattino, con solo una bottiglietta d’acqua e due sedie” per poi essere condotti in un ostello nelle vicinanze della capitale finlandese a trascorrere la quarantena di almeno dieci giorni”.
Posto che “l’aumento dei contagi da Covid-19 e la diffusione della variante Omicron in tutta Europa rende più probabile la possibilità che si verifichino casi di italiani non residenti all’estero impossibilitati a tornare in Italia dopo essere stati trovati positivi al test nei Paesi esteri visitati per vacanza o soggiorno breve”, la deputata chiede al ministro “se sia a conoscenza del fatto che, come indicato nel sito ufficiale dall’ambasciata d’Italia a Praga, in Repubblica Ceca “non esistono Covid Hotel, né strutture predisposte per l’accoglienza dei positivi al Covid” e se sia a conoscenza di altri Paesi che non dispongano di Covid Hotel e di strutture predisposte per l’accoglienza dei positivi al Covid, o dove si riscontri la tendenza a rifiutare ospiti positivi al Covid, così come riportato sul sito ufficiale dell’Ambasciata d’Italia a Praga”.
A Di Maio Spena chiede anche “quali concrete e urgenti iniziative intenda assumere per garantire che i cittadini italiani risultati positivi nei sopramenzionati Paesi e, dunque, impossibilitati a tornare in Italia, abbiano, sebbene con oneri a proprio carico, un posto sicuro in cui trascorrere la quarantena di almeno dieci giorni” e, infine, “quali urgenti iniziative intenda porre in essere, tramite le ambasciate ed i consolati, per fornire un supporto sanitario ed alimentare minimo ai cittadini italiani a cui viene riscontrata la positività al Covid-19 tramite test realizzati in laboratori situati nei pressi degli aeroporti, onde evitare situazioni come quella denunciata dall’articolo di Fanpage relativo alla vicenda di due ragazzi italiani in Finlandia”. (aise) 




Nissoli (FI): la resa dei conti

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672058ae b853 416c a1d5 8c34dd313e1dCari connazionali,
Tra pochi giorni, riprenderanno i lavori del PARLAMENTO e prima voglio fare un breve resoconto sulle mie principali attività parlamentari, in particolare, dallo scorso febbraio 2021 cioe’ da quando, sono entrata a far parte della maggioranza che sostiene il Governo Draghi.

L’anno che è passato è stato caratterizzato dalla pandemia sotto vari profili e pertanto la mia attività ha riguardato, in primis, la lotta alla pandemia.

Quindi ho cercato come prima cosa, rispondendo alle tante richieste che ho ricevuto da voi, di fare in modo che gli italiani all’estero potessero accedere ai vaccini una volta rientrati in Italia, anche se per brevi periodi, presentando una interpellanza urgente al Governo il 26 marzo 2021, alla quale il Sottosegretario alla Salute, Sileri, ha risposto impegnandosi in prima persona a garantire tale diritto e con orgoglio, posso dire che e’ stato di parola, infatti in moltissimi mi avete scritto ringraziandomi per aver portato all’attenzione del Governo questa istanza ed essere riusciti a vaccinarsi in Italia. ✔️ Prego, per me è un dovere, ma anche un onore trovare le risposte per le nostre comunità all’estero. 💚🤍❤️

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/01148&ramo=CAMERA&leg=18
https://comunicazioneinform.it/camera-dei-deputati-il-governo-risponde-allinterpellanza-di-fucsia-nissoli-fi-impegno-del-sottosegretario-alla-salute-sileri-per-il-vaccino-agli-iscritti-aire-temporaneamente-in/

Dopo la problematica di come fare il vaccino in Italia per gli italiani residenti all’estero, molti di voi mi hanno segnalato un’altra problematica e cioe’ cosa fare con i vaccinati con vaccini non riconosciuti dall’UE? Per trovare una risposta, il 26 luglio 2021, ho presentato un’altra interpellanza urgente in Aula di Montecitorio in cui ho chiesto al Governo di garantire il rientro e la libera circolazione in Italia dei nostri connazionali residenti all’estero vaccinati sia con vaccini riconosciuti che non riconosciuti dall’Unione europea. ✔️
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/01289&ramo=CAMERA&leg=18)

Con il passare del tempo, le norme in Italia sono cambiate, e siamo arrivati al Green Pass e quindi mi e’ sembrato naturale fare un’altra interpellanza urgente, il 10 settembre 2021, in cui ho chiesto il riconoscimento del Green Pass e delle vaccinazioni fatte fuori UE per gli italiani all’estero che si trovavano temporaneamente in Italia ✔️
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/01321&ramo=CAMERA&leg=18)

Poi, voglio scrivervi anche di un’altra tematica che mi sta molto a cuore e sulla quale lavoro sin dall’inizio della scorsa legislatura, e devo dire la verità, ottenendo alcune volte risultati concreti e altre volte non ottenendo nulla, pur provandoci con tanta tenacia, ed e’ il potenziamento e miglioramento dei servizi consolari.

Per migliorare l’operatività dei consolati, ho presentato una Risoluzione in Commissione esteri concernente il rafforzamento della rete diplomatico-consolare, la risoluzione di FI a mia prima firma, è stata l’unica approvata all’unanimità (cioè con il voto favorevole di tutti i partiti), il 16 dicembre 2021. ✔️
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=7/00756&ramo=CAMERA&leg=18).

Nello stesso periodo, sempre al fine di migliorare la funzionalità dei consolati, durante l’esame del decreto attuativo del PNRR è stato approvato un emendamento a mia prima firma relativo all’autorizzazione per l’assunzione di ulteriori 100 impiegati a contratto da impiegare nella rete estera del MAECI anche per le finalità correlate al supporto all’export e all’internazionalizzazione delle imprese italiane. ✔️

Inoltre, rimanendo nello stesso ambito di attività, voglio ricordare che ho presentato due interrogazioni a risposta immediata in Commissione esteri, in cui ho chiesto al Governo di garantire l’adeguamento stipendiale del personale a contratto presso le sedi estere del Maeci, spronando anche il Governo, in un’altra interrogazione ad effettuare una pronta dislocazione dei neo assunti al Maeci nelle sedi consolari che più ne hanno necessità.

(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/05431&ramo=CAMERA&leg=18) (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/06894&ramo=CAMERA&leg=18)
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/06087&ramo=CAMERA&leg=18).

Molti di Voi mi hanno sollecitato a facilitare l’accesso allo SPID (anche se devo dire che tra voi connazionali ci sono persone che aiutano gli altri in difficoltà e ve ne sono grata) e alla Carta di identità elettronica (CIE) e questo mi ha spinto a sollecitare il Governo attraverso lo strumento delle Risoluzioni e delle interrogazioni. Infatti, il 4 agosto 2021, ho presentato, in Commissione esteri, una Risoluzione in cui ho chiesto di portare a conclusione il piano operativo che consente di estendere le procedure di realizzazione della carta di identità elettronica e del sistema SPID ai cittadini italiani residenti all’estero anche al di fuori della Comunita’ Europea e di consentire ai nostri connazionali la possibilità di fare la Carta di Identità elettronica presso il comune di iscrizione Aire.
Infatti era capitato anche a me di trovarmi nel mio comune e di vedermi negata la possibilità di avere la CIE elettronica, e il comune mi ha emesso solo quella cartacea. Perché questa differenza? ✔️
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=7/00711&ramo=CAMERA&leg=18)

Mentre il 17 febbraio 2021 ho presentato una interrogazione per chiedere di facilitare l’accesso al sistema SPID agli iscritti AIRE. ✔️
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/08265&ramo=CAMERA&leg=18)

Sottolineo anche il mio impegno per avviare il negoziato per l’aggiornamento dell’Accordo di sicurezza sociale Italia-USA con la Risoluzione approvata dalla Commissione esteri il 24 marzo 2021. ✔️
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=8/00103&ramo=CAMERA&leg=18)
Una riforma importante, sulla quale sto lavorando dalla scorsa Legislatura, per venire incontro ai cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro e garantire i diritti previdenziali di tutti i lavoratori italiani in USA.

Nel 2021 ci sono stati anche problemi di adeguamento alle nuove norme per il sostegno alla promozione della lingua italiana ed anche lì non ho fatto mancare il mio intervento chiedendo al Governo di salvaguardare i corsi di italiano e la formazione linguistica delle origini per i figli degli italiani che risiedono in tutto Nord America presentando il 7 aprile, una interrogazione a risposta immediata in Commissione esteri✔️
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/05681&ramo=CAMERA&leg=18).

Infine, ricordo proprio sul finire dell’anno, nella legge di bilancio, oltre l’impegno per sostenere gli emendamenti dei senatori eletti all’estero, in quanto le modifiche sarebbero state fatte esclusivamente in Senato, l’approvazione del mio Ordine del Giorno in cui ho impegnato il Governo ad applicare a tutti gli italiani all’estero le agevolazioni IMU, gia’ in atto per i pensionati, in modo da tornare a quelle condizioni di parità con i residenti in Italia che c’erano ai tempi del Governo Berlusconi. Il governo ha accolto il mio odg, vedremo in futuro se sarà consequenziale ✔️
(https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/03424/082&ramo=CAMERA&leg=18)

Come sempre rimango a vostra disposizione per potervi dare risposte concrete attraverso l’attività parlamentare.
Auspico che il 2022 ci porti le novità che attendiamo subito dopo aver eletto il nuovo Presidente della Repubblica, simbolo della nostra unità nazionale, così come dovremmo essere uniti noi parlamentari eletti all’estero a prescindere dall’appartenenza politica.
Buon Anno a tutti per un anno migliore, con affetto




Nissoli (FI): Ddl Bilancio/Accolto il mio ODG sulla riduzione IMU per tutti gli italiani all’estero.

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nissoli.forza italia (1)“Oggi, la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente la manovra di bilancio.

Il Governo ha accolto anche il mio Ordine del Giorno sulla riduzione IMU.

Con questo OdG voglio fare giustizia estendendo la riduzione dell’IMU a tutti gli italiani all’estero che posseggono una prima casa in Italia e non solo ai pensionati italiani all’estero in convenzione internazionale.

Spero che sia la volta buona e che il Governo sia conseguenziale in modo che tutti gli italiani all’estero possano usufruire della riduzione IMU sulla prima casa come già avveniva durante i governi presieduti da Silvio Berlusconi.

In questo contribuiremmo anche al rilancio dell’economia incentivando il cosiddetto “turismo delle radici”.”

Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.