Giacobbe (Pd) scrive a Di Maio: in Australia a rischio partecipazione democratica alle elezioni dei Comites

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giacobbe serioROMA\ aise\ – Senatore del Pd eletto in Australia, Francesco Giacobbe ha inviato una lettera al Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio per sottolineare il rischio di una partecipazione non democratica alle prossime elezioni per il rinnovo dei Comites in Australia.
“La crescente diffusione del Covid in Australia e, di conseguenza, anche le forti limitazioni agli spostamenti delle persone che i Governi statali prevedono di mantenere ancora a lungo non potranno nel modo più assoluto far svolgere in modo regolare, ed al contempo rispettoso delle più elementari garanzie democratiche, la consultazione elettorale per il rinnovo dei Comites”, scrive il senatore Giacobbe. “In Australia, negli Stati del Nuovo Galles del Sud e Victoria, le restrizioni da Covid attualmente non consentono alle persone di uscire di casa tranne che per impellenti ragioni, e che, nei casi più fortunati, prevedono spostamenti entro un raggio massimo di cinque chilometri al di fuori del proprio comune di residenza, di fare entrare a casa persone al di fuori del nucleo familiare, ed il coprifuoco dalle 21 di sera fino alle 5 della mattina”.
Stesso allarme è stato lanciato dalla riunione dei Presidenti dei Comites Australia riuniti lo scorso 28 agosto con un appello accorato affinchè si valuti la sospensione delle prossime elezioni
“L’esercizio della democrazia come Lei stesso saprà – sottolinea Giacobbe nella lettera al ministro – non può essere soddisfatto esclusivamente dall’agevolare passaggi formali elettorali, ma la democrazia è partecipazione e la situazione attuale in Australia non permette una partecipazione ampia al voto. Se vogliamo rendere queste elezioni ancora democratiche e partecipate si dovrebbe agire con l’immediata sospensione delle stesse (non sarebbe la prima volta)”, conclude il senatore. (aise)




Nissoli (Fi): “Partecipare alle elezioni per rinnovare la rappresentanza all’estero”

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0“Ieri ho incontrato il Console Generale d’Italia a Houston, Federico Ciattaglia, ed ho potuto constatare l’ottimo lavoro che il Consolato sta svolgendo nonostante la carenza di organico.La rete consolare avrebbe dovuto essere rafforzata con risorse umane aggiuntive, purtroppo non è stato cosi’, per cui voglio ringraziare tutti i diplomatici e il personale tecnico amministrativo che, nonostante le difficoltà, sono sicura, sapranno gestire nel migliore dei modi le elezioni dei Comites indette proprio oggi. Quindi, ringraziandoli ancora, invito i connazionali a partecipare al voto per rinnovare la nostra rappresentanza democratica e dimostrare che NOI italiani all’estero anche in situazioni critiche siamo una forza e uniti ce la possiamo fare”.

Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.




Nissoli (Forza Italia): i giudici danno ragione alla Comunità italiana di Philadelphia: la statua di Colombo non si tocca!

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0“Grazie all’impegno della Comunita’ italiana di Philadelphia nel difendere la statua di Colombo in piazza Marconi, anche attraverso un’azione legale, arriva una buona notizia: il giudice Paula Patrick ha annullato la decisione di rimuovere la statua di Cristoforo Colombo perché non fondata su sufficienti motivazioni giuridiche.
Voglio ringraziare la Comunità di Philadelphia per tutto quello che ha fatto fin dal primo minuto. Colombo è il simbolo dell’italianità in America: il nostro orgoglio!
La parata del Columbus Day, a NewYork, organizzata dalla Columbus Citizens Foundation fin dal 1929, è diventata la parata più importante al Mondo! Io ci sarò e marcerò nella parata per celebrare la Civiltà e il contributo che gli Italiani hanno dato alla società americana!”.
Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.



NISSOLI (Forza Italia): “Bene la riduzione del numero di firme per presentare le liste dei Comites, come da me richiesto”

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0“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle “Disposizioni urgenti concernenti modalità operative precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali dell’anno 2021”, in vigore da oggi, diventa legge la mia richiesta, attraverso un atto parlamentare, di diminuire il numero di firme da richiedere per la presentazione delle liste elettorali in vista delle elezioni dei COMITES. 

Il pieno successo delle elezioni dipende non solo dall’impegno degli esponenti delle istituzioni rappresentative degli italiani all’estero, cioè dai membri del CGIE, dei Comites e delle associazioni ma anche dall’impegno di ogni singolo connazionale: ognuno deve fare la sua parte.

Adesso  lavoriamo tutti insieme, nella stessa direzione per preparare bene le elezioni.”

Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.




Nissoli (FI): “Green Pass: urge definire condizioni di equipollenza delle certificazioni vaccinali anche per altri Paesi extra Ue oltre Stati Uniti, Giappone, Israele, Canada, Irlanda del Nord e Gran Bretagna

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0“Una recente circolare del Ministero della Salute sull’equipollenza delle certificazioni rilasciate dagli Stati terzi ha definito i requisiti che devono riportare le certificazioni vaccinali e di guarigione emesse in altri Stati per potere essere valide in Italia; tali certificazioni hanno la stessa validità del green pass italiano, ma sono riconosciute solo per i quattro vaccini autorizzati dall’Ema. I Paesi per cui è riconosciuta la stessa validità sono quelli dell’area Schengen, Stati Uniti, Giappone, Israele, Canada, Irlanda del Nord e Gran Bretagna.

Di fatto restano esclusi molti altri Paesi, sia quelli in cui sono stati somministrati i vaccini approvati dall’Ema, sia quelli nei quali le immunizzazioni sono state effettuate con vaccini tipo SputnikV e Sinovac non ancora riconosciuti dalle nostre autorità responsabili della farmacovigilanza.

Per questa ragione ho presentato una interrogazione al Ministro della Salute nella quale ho chiesto “quali interlocuzioni siano in atto con le autorità sanitarie e governative dei paesi extra-Ue in cui risiedono connazionali iscritti all’Aire, al fine di ampliare nel più breve tempo possibile l’elenco degli Stati di cui l’Italia riconosce l’equipollenza delle loro certificazioni vaccinali con il nostro green pass”.

Inoltre, ho chiesto di conoscere quali iniziative il Governo “intenda mettere in atto per colmare il vuoto normativo che ancora resta per i molti casi di cittadini italiani residenti all’estero e che sono stati vaccinati – anche parzialmente – con vaccini ad oggi non riconosciuti dall’Ue, ma che – in ogni caso – hanno sviluppato una risposta anticorpale facilmente identificabile attraverso test sierologici e che pertanto, stante le attuali conoscenze, non possono sottoporsi ad ulteriore ciclo vaccinale con altro preparato”.

Auspico di ricevere presto i chiarimenti opportuni affinché possa aggiornare gli interessati.”

Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.




Criticità per l’assegno unico all’estero: l’appello di Schirò (Pd) al ministro Orlando

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schiroseriaimagoeconomicaROMA\ aise\ – “A pochi giorni dalla chiusura estiva delle Camere e nelle more della elaborazione dei decreti attuativi della legge delega sull’Assegno unico – legge che potrebbe compromettere (come ho già segnalato più volte) i diritti previdenziali e fiscali dei nostri connazionali all’estero ma anche dei soggetti residenti in Italia con nucleo familiare residente all’estero – ho inviato una lettera al Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, per informare e sensibilizzare il Governo sulla allarmante problematica e per chiedere delle misure correttive atte a tutelare i diritti acquisiti dei nostri lavoratori e pensionati all’estero”. Così Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa che, come prima cosa, al Ministro ha ricordato che “la nuova legge sull’Assegno unico, che dovrebbe entrare a regime il prossimo 1° gennaio 2022, subordina la fruizione dell’Assegno alla residenza o al domicilio in Italia e stabilisce il graduale superamento o soppressione delle detrazioni fiscali per i figli a carico e dell’Assegno per il nucleo familiare (ANF)”.
Il problema, chiarisce la parlamentare Pd, “è che sia le detrazioni fiscali per i figli a carico sia l’ANF sono attualmente erogati anche ai nostri connazionali aventi diritto residenti all’estero (le detrazioni sono concesse ai cosiddetti “non residenti Schumacker”, cioè coloro che producono più del 75% del reddito in Italia – tra questi i contrattisti della nostra rete diplomatica – mentre le prestazioni familiari sono concesse, a determinate condizioni, anche ai pensionati residenti all’estero i quali hanno ottenuto la pensione in virtù di una convenzione internazionale di sicurezza sociale che contempli le prestazioni familiari nel proprio campo di applicazione “ratione materiae”)”.
Nella lettera, quindi, Schirò sottolinea che “se da una parte l’abolizione, appunto prevista dalla nuova legge, delle detrazioni per figli a carico e dell’assegno per il nucleo familiare (ANF) non comporta particolare nocumento per i residenti in Italia che in sostituzione si vedranno riconosciuto l’Assegno unico universale, dall’altra parte invece le pratiche conseguenze potrebbero essere pesanti per gli italiani residenti all’estero ai quali non potrà essere riconosciuto l’Assegno Unico – che richiede la residenza o il domicilio in Italia – e i quali inoltre potrebbero perdere in un prossimo futuro anche gli attuali benefici previdenziali e fiscali (ANF e detrazioni familiari)”.
La legge, ha sottolineato la deputata Pd, “potrebbe inoltre compromettere l’accesso alle prestazioni familiari e alle detrazioni per carichi familiari ai lavoratori e pensionati italiani, comunitari ed extracomunitari residenti in Italia che attualmente percepiscono tali benefici ed hanno il nucleo familiare residente all’estero, perché essa prevede che il beneficiario dell’Assegno unico deve “essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio”. Si presume quindi, da una testuale lettura della norma, che per avere diritto all’Assegno unico anche i figli dei beneficiari debbano essere residenti e domiciliati in Italia”.
“Questa interpretazione – spiega ancora Schirò – escluderebbe dalla possibilità di percepire l’Assegno unico i soggetti che lavorano in Italia, soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia e cittadini italiani, comunitari od extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, ma che hanno il nucleo familiare residente all’estero. Ho pertanto ritenuto utile ricordare al Ministro che la legge, così come formulata, potrebbe entrare in collisione normativa e giuridica con le disposizioni comunitarie ed in particolare con le varie sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea che in passato aveva affermato che uno Stato membro, come l’Italia, non possa rifiutare l’assegno familiare al soggiornante di lungo periodo (o al titolare di un permesso unico), adducendo, come motivazione, che suoi familiari risiedono in un Paese terzo”.
“Auspico – conclude – che i miei interventi possano risultare utili ad indurre il Governo a modificare la normativa al fine di tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori migranti ed in particolare dei nostri connazionali residenti all’estero”. (aise) 




NISSOLI (FI): “Insieme al Collega Del Mastro ho chiesto un impegno forte del Governo per arrivare a una soluzione diplomatica del divieto di ingresso per i cittadini italiani in USA a causa del “Travel Ban”

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0“È da troppo tempo che la questione del divieto d’ingresso in USA dei nostri connazionali, anche se vaccinati, è rimasta irrisolta creando disagio a tutti coloro che si devono spostare tra l’Italia e gli USA.

Nell’Interrogazione abbiamo chiesto “quali azioni abbia intrapreso o intenda intraprendere il Governo per chiedere reciprocità da parte degli Stati Uniti con riferimento alla libertà di viaggiare da e per gli USA, con particolare riferimento alle problematiche dei cittadini italiani”.

Mentre nella risoluzione, sempre in Commissione esteri, abbiamo chiesto l’impegno del Governo “a convocare l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia per protestare formalmente contro le restrizioni del Travel Ban nei confronti dei cittadini italiani; ad attivarsi presso il Governo americano per individuare ogni opportuna soluzione al fine di consentire il regolare ritorno negli USA dei cittadini italiani provvisti di permesso di soggiorno e la possibilità per gli italiani attualmente negli USA di venire in Italia per le proprie esigenze e avere la certezza di non subire restrizioni in vista del ritorno; a promuovere protocolli di sicurezza per voli “covid free” da e per gli USA, senza necessità di svolgere periodi di quarantena all’arrivo; ad attivarsi presso il Governo degli Stati Uniti per risolvere la questione dei rinnovi pendenti per i visti scaduti”.

Auspico che si arrivi presto a una soluzione diplomatica della vicenda garantendo le condizioni di reciprocità negli spostamenti tra l’Italia e gli USA.”

Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.




Dl semplificazioni/ Schirò (Pd): carta di identità per gli Aire anche nei comuni

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cieROMA\ aise\ – “Il Governo si impegna ad assicurare il rilascio della carta di identità, sia in formato elettronico (CIE) che cartaceo, ai connazionali che ne facciano richiesta nei rispettivi comuni di iscrizione negli elenchi AIRE. È questo il risultato dell’accoglimento dell’ordine del giorno che ho presentato, assieme alle colleghe La Marca e Quartapelle, in occasione dell’approvazione del Decreto legge Semplificazioni, approvato oggi, venerdì 23 luglio, alla Camera”. Così Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa.
“È un’iniziativa – spiega Schirò – che si è resa necessaria a seguito della situazione di estrema difficoltà nella quale è incorsa la rete estera per le restrizioni imposte dalle misure di contrasto alla pandemia da Covid-19, una difficoltà che si è cumulata con quella di più lunga decorrenza dovute alla carenza di personale a causa del decennale blocco del turnover. I tempi di attesa degli appuntamenti nei consolati si sono gravemente dilatati e si sono formati arretrati che non sarà facile smaltire. Per quanto ci riguarda, continuiamo a lavorare per un intervento straordinario e mirato che sblocchi la situazione, ma nel frattempo va colta ogni occasione, come abbiamo cercato di fare, per alleggerire e semplificare il lavoro nei consolati”.
“Il fatto poi che si possa ricorrere anche ai comuni di iscrizione AIRE per il rilascio della carta di identità elettronica, rilasciata all’estero purtroppo con ritmi molto lenti, – annota la parlamentare – può consentire di aiutare tante persone che ne hanno bisogno per tutta una serie di adempimenti, per i quali in alcuni paesi, come la Germania, essa è richiesta. Non mancherò di seguire il percorso ulteriore – conclude – perché l’impegno oggi assunto dal Governo trovi veloce e lineare applicazione da parte dei comuni”. (aise) 




Dl semplificazioni/ La Marca (Pd): sì alla semplificazione delle procedure per il rinnovo dei Comites

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votocomtes2021ROMA\ aise\ – “Il 3 dicembre di quest’anno dovrebbe avvenire, a un anno dalla scadenza naturale, il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero (COMITES), nonostante la persistenza in diversi Paesi di una situazione epidemiologica ancora preoccupante e i segnali di aggravamento in quelli dove le cose sembravano volgere al meglio. Se non verrà accolto l’appello del Pd di spostare la data di alcuni mesi per favorire un ritorno alla normalità ed avere il tempo di approvare una legge di riforma di tali organismi, già all’esame della Camera, si dovrà procedere agli adempimenti formali in condizioni di seria e obiettiva difficoltà”. Così Francesca La Marca, deputata Pd eletta in Centro e Nord America, che ha presentato un ordine del giorno in merito approvato oggi dal Governo dopo il via libera al decreto Semplificazioni.
La preoccupazione per la pandemia si aggiunge alla drammatica situazione che vivono i consolati: si tratta, scrive La Marca, di “una remora tanto più drammatica quanto più la funzionalità degli uffici consolari è attualmente ridotta al minimo e gravata da una serie di adempimenti che stanno determinando difficoltà di accesso, dilatazione dei tempi di prenotazione e sovraccarico di arretrati. Poiché la democrazia non è un esercizio formale, ma pratica sostanziale, ho presentato in occasione del Decreto Semplificazioni, assieme alle colleghe Schirò e Quartapelle e in coordinamento con il responsabile del PD Mondo Luciano Vecchi, un ordine del giorno mirante alla semplificazione delle procedure necessarie per la preparazione e la presentazione delle liste, nonché per gli altri adempimenti previsti dalla legge istitutiva dei Comitati e dal Regolamento di attuazione”.
In particolare, spiega, “ho chiesto di procedere a specifiche misure di semplificazione da adottare nei provvedimenti che il Governo adotterà nei prossimi mesi, ad esempio dimezzando il numero delle firme previste per la presentazione delle liste, promuovendo nei limiti del possibile l’utilizzo di personale itinerante per la legalizzazione delle firme e, nello stesso tempo, permettendo ai consoli onorari di potere loro stessi autenticare le firme, consentendo la sottoscrizione delle firme anche attraverso l’invio di un modulo con il portale FAST IT, o con altre forme di sottoscrizione elettronica, ammettendo la validità dell’autentica delle firme di un notaio locale anche senza il bisogno di apostille, e così via”.
“Si tratta – sottolinea la deputata – di possibilità da verificare e formalizzare e questo il Governo si è impegnato a fare accogliendo il mio ordine del giorno. La vera questione, ora, sono i tempi, considerata anche l’imminente pausa estiva e l’incombere delle scadenze previste. Per quanto mi riguarda, non smetterò di vigilare affinché non sia vanificata l’occasione di procedere ad una reale semplificazione delle procedure in modo che – conclude – su questi importanti organismi di rappresentanza delle nostre comunità, già penalizzati nella loro formazione dell’obbligo di preiscrizione al voto, non si riversi anche il condizionamento delle ulteriori difficoltà arrecate dalla pandemia”. (aise) 




Dl semplificazioni/ Ungaro (Iv): facilitata la partecipazione democratica dei cittadini Aire

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firmadigitaliROMA\ aise\ – “Ieri notte è stato approvato in Commissione l’emendamento dell’On. Magi al DL Semplificazioni di cui sono co-firmatario per la semplificazione della raccolta di firme digitali tramite piattaforma elettronica”. Ne dà notizia Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, che spiega: “la misura favorirà la partecipazione democratica dei cittadini AIRE alla vita politica in Italia, come per esempio con la raccolta firme necessarie per i referendum o per la presentazione di proposte di progetti di legge di iniziativa popolare”.
“Una buona notizia per i cittadini iscritti all’Aire”, conclude il deputato. “Sarà possibile finalmente raccogliere firme con più semplicità e velocità presso una piattaforma elettronica sicura riconosciuta dallo Stato italiano”. (aise)