Eutanasia legale/ Siragusa (Misto): anche gli italiani all’estero possono firmare per essere liberi fino alla fine

ROMA\ aise\ – “La raccolta firme volta a indire il referendum sull’eutanasia legale – un’iniziativa a cui ho dato, da subito, il mio convinto supporto – ha già raggiunto, in pochi giorni, le centocinquantamila sottoscrizioni. Un risultato straordinario, segno di quanto questo argomento, nonostante le molte resistenze politiche, interessi alla società”. È quanto dichiara Elisa Siragusa, deputata eletta in Europa, ora nel Gruppo Misto.
“Soddisfazione anche per l’adesione a questa raccolta firme da parte degli italiani residenti all’estero: sono già migliaia i connazionali che hanno firmato ai moltissimi tavoli approntati in Italia”, riporta la parlamentare. “A riguardo è importante ricordare che, al momento della firma, si deve indicare, nel campo del modulo dedicato alla residenza, il comune italiano dove è avvenuta l’iscrizione all’AIRE. I nostri concittadini residenti all’estero che, al momento, non si trovino in Italia possono comunque dare il loro contributo per raggiungere le 500mila sottoscrizioni necessarie: è già possibile infatti firmare nei consolati di Barcellona, Berlino, Bruxelles, Dubai, L’Aia, Londra, Lussemburgo, Madrid, Nizza e Praga, e a breve anche in molti altri”.
“Tutte le informazioni aggiornate in merito – conclude – si possono trovare sul sito del Comitato Eutanasia Legale”. (aise)

ROMA\ aise\ – “Anche i titolari di una pensione estera corrisposta da fondi di categoria che si trasferiscono in Italia hanno diritto al regime agevolativo fiscale del 7%”. Lo conferma Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa, all’indomani della precisazione che l’Agenzia delle Entrate ha fornito ad un titolare di pensione erogata secondo uno schema pensionistico collettivo finlandese (cd. del secondo pilastro) che integra le “statutory pensions” (pensioni nazionali legate al reddito, cd. del primo pilastro).
“Oggi il Governo ha accolto il mio Ordine del Giorno al decreto Sostegni-bis che lo impegna “a prevedere la possibilità di estendere, in un prossimo provvedimento, tutte le prestazioni sanitarie per malattia, infortunio e maternità, erogate a titolo gratuito dal Sistema Sanitario Nazionale, ai cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE al fine di promuovere il turismo delle origini”.

ROMA\ aise\ – “L’Italia deve un profondo riconoscimento alle donne e agli uomini che hanno servito il paese in un territorio pericoloso come l’Afghanistan”. Così Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta in Europa e vicepresidente della Commissione Esteri, intervenuta oggi nell’Aula di Palazzo Madama in replica all’informativa del ministro Guerini sul ritiro delle nostre truppe.
“Non appena ci siamo resi conto che l’introduzione dell’Assegno unico universale in Italia avrebbe potuto comportare la soppressione delle prestazioni familiari e delle detrazioni per i figli a carico attualmente erogate ai nostri connazionali residenti all’estero, abbiamo segnalato i rischi e sollecitato i ministeri competenti ad intervenire per non penalizzare le nostre collettività. Tuttavia il pericolo per ora sembra essere stato rimandato a gennaio 2022 quando la nuova normativa – che sarebbe dovuta partire già dal prossimo luglio – entrerà in vigore a pieno regime”. Ne dà notizia Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa, che spiega a che punto è l’applicazione della norma.
“Dopo una lunga battaglia che ho portato avanti con determinazione il Parlamento italiano ha approvato, quasi all’unanimità, la mozione a mia prima firma sulla salvaguardia della figura di Cristoforo Colombo e del Columbus Day in USA, nella quale si impegna il Governo a una azione diplomatica verso gli Stati Uniti per tutelare la nostra identità culturale di cui Colombo e’ simbolo.